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January 13, 2014

Milan: Allegri esonerato dopo il k.o. col Sassuolo

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Milan: Allegri esonerato dopo il k.o. col Sassuolo

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lunedì 13 gennaio 2014

Il Milan ha esonerato Massimiliano Allegri dopo la clamorosa sconfitta per 4-3 nella trasferta di Reggio Emilia contro il Sassuolo. Anche lo staff di Allegri è stato sollevato dalla guida della squadra. Sul sito della squadra milanese si legge inoltre: «L’AC Milan desidera ringraziare il Signor Allegri e il suo staff per l’opera svolta e augura loro i migliori successi professionali». La squadra è provvisoriamente affidata a Mauro Tassotti, che la guiderà anche nel match di Coppa Italia di mercoledì contro lo Spezia.

Dopo l’esonero di Allegri, sono due i candidati papabili per la successione della guida tecnica: Pippo Inzaghi, attuale allenatore della primavera del Milan, e Clarence Seedorf. Al momento il secondo sembra favorito, sia per le notizie arrivate dal Brasile subito dopo l’esonero di Allegri – che lo vedrebbero disponibile da subito (è possibile che arrivi in Italia già giovedì) – sia per la stima mostrata di frequente dal presidente della squadra rossonera Silvio Berlusconi.

Anche il presidente del Livorno Aldo Spinelli ha sollevato dalla guida della squadra Davide Nicola, a causa dei risultati negativi e dello scarso rendimento della squadra nelle ultime giornate di campionato, che hanno portato l’undici toscano all’ultimo posto in classifica. L’incarico sarà molto probabilmente affidato ad Attilio Perotti, già una volta allenatore del Livorno in serie B nella stagione 2011-2012.


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December 13, 2013

Champions League: al Napoli non bastano 12 punti, è Europa League. Milan unica italiana agli ottavi

Filed under: A.C. Milan,Calcio,Europa,Pubblicati,Sport,UEFA Champions League — admin @ 5:00 am

Champions League: al Napoli non bastano 12 punti, è Europa League. Milan unica italiana agli ottavi

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venerdì 13 dicembre 2013

L’11 dicembre sono state giocate le ultime otto partite valide per la fase a gironi della Champions League. Le partite hanno interessato i gironi E, F, G e H.

Alla fine dei sei turni le squadre qualificate agli ottavi sono Chelsea, Schalke 04, Borussia Dortmund, Arsenal, Atlético Madrid, Zenit, Barcellona e Milan.

Basilea, Napoli, Porto ed Ajax proseguirono il loro cammino europeo in Europa League.

Nel girone E il Basilea cade a Gelsenkirchen per 2-0 mentre il Chelsea regola la Steaua Bucarest ottenendo un successo di misura. In Germania il Basilea rimane in dieci per 2/3 dell’incontro: al 31′ Ivanov si fa espellere. Lo Schalke 04 vince nella ripresa con le reti di Draxler e di Matip. Particolarmente clamorosa la seconda: Farfán batte un calcio di punizione di seconda dalla trequarti e tutti i giocatori del Basilea si alzano appena Farfán calcia la sfera, lasciando quattro calciatori avversari in fuorigioco (e uno in posizione dubbia); la sfera arriva a Matip che, rimasto solo assieme agli altri quattro compagni di squadra, batte Sommer sotto lo sguardo incredulo di Yakin, allenatore degli svizzeri. Nonostante le proteste dei giocatori del Basilea, l’italiano Tagliavento, arbitro della sfida, convalida la rete. Grazie a questa vittoria i tedeschi superano il Basilea in classifica e vanno agli ottavi, mentre la squadra svizzera dovrà giocare l’Europa League. A Londra Ba decide il match a favore dei padroni di casa che terminano il girone al primo posto con 12 punti. La Steaua è ultima a 3.

Nel sesto raggruppamento il Napoli trova la vittoria sull’Arsenal ma non il miracolo: ai partenopei serviva almeno il 3-0 per passare il turno ai danni degli inglesi, che alla vigilia della sfida contro la squadra italiana, potevano vantare 3 lunghezze di vantaggio e il primato nel girone; nel caso il Napoli avesse vinto ma con meno reti, avrebbe dovuto sperare nell’aiuto dell’Olympique Marsiglia che ospitava il Borussia Dortmund; nonostante le premesse, i tedeschi, vincendo, chiudono il girone al primo posto con gli stessi punti di Arsenal e Napoli (12), quest’ultima vincente per 2-0 contro i Gunners.

Nella storia della Champions League è successo solo al PSG di non esser riuscito a passare al turno successivo conquistando 12 punti nella fase a gironi: accadde nell’edizione 1997-1998 del torneo. A Marsiglia il Borussia Dortmund vince 2-1: Lewandowski sblocca il match al 4′ e al 14′ Diawara pareggia. Al 34′ Payet si fa espellere, lasciando i padroni di casa in dieci per il resto dell’incontro. A 3′ dalla fine Großkreutz decide la partita, segnando il 2-1 che consente al Borussia Dortmund di accedere agli ottavi. A Napoli l’Arsenal mantiene lo 0-0 fino al 73′, quando Híguain firma l’1-0. L’espulsione del capitano Arteta costringe l’Arsenal a giocare in dieci per gli ultimi quindici minuti di gioco. Al 93′ Callejón sigla il 2-0 con un pregevole pallonetto, ma la partita si conclude, così come il cammino del Napoli nella competizione.

Nel girone G lo Zenit raggiunge l’Atlético Madrid agli ottavi, nonostante la netta sconfitta subita dai russi a Vienna, contro l’Austria Vienna. A Madrid l’Atlético supera il Porto con le reti di Raúl García e di Diego Costa. Josué (P) fallisce un rigore al 28′, sul punteggio di 1-0. Durante il match i portoghesi colpiscono due traverse e due pali, non trovando la via della rete. In Austria lo Zenit cade 4-1: vanno in gol Kerzhakov (Z), Hosiner (A), Jun (A), Hosiner (A) e Kienast (A). La graduatoria vede ora l’Atlético Madrid al primo posto con 16 punti, davanti a Zenit (6), Porto e Austria Vienna (5). Lo Zenit arriva agli ottavi di finale vincendo un solo incontro e pareggiandone tre.

Dilaga il Barcellona contro il Celtic mentre il sofferto pareggio a reti inviolate regala al Milan la qualificazione agli ottavi: l’Ajax deve accontentarsi dell’Europa League.

In Spagna la sfida per i padroni di casa si fa subito in discesa e il Celtic non entra mai in partita: Piqué sblocca la partita al 7′, seguono le reti di Pedro, la tripletta di Neymar, la marcatura di Tello e il gol della bandiera firmato da Samaras, per il 6-1 finale. Protagonista del match il brasiliano Neymar, dopo aver regalato la palla del 2-0 a Pedro, sigla sottomisura il 3-0, mentre sono di pregevole fattura le reti del 4-0, segnata finalizzando un’azione di prima e il 6-0, siglata dopo aver dribblato con tunnel il difensore Ambrose.

A Milano i padroni di casa giocano in dieci per 70′ circa: al 22′ Montolivo paga con il cartellino rosso un pestone rifilato ad un avversario che aveva appena ceduto la sfera a un compagno. L’Ajax prova a tirare da tutte le posizioni e al 96′ la girata di Klaassen termina a lato della porta difesa da Abbiati. La sfida si chiude a reti inviolate.

Dopo sei giornate solamente tre squadre restano imbattute: Manchester United, Real e Atlético Madrid.

Senza esser sceso in campo, Cristiano Ronaldo, con 9 marcature, rimane il capocannoniere del torneo.


Notizie correlate[]

  • «Champions League: la Juve è fuori, retrocede in Europa League» – Wikinotizie, 13 dicembre 2013

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  • «Matches»UEFA, 11 dicembre 2013

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November 27, 2013

Champions League: sconfitte esterne per Chelsea e Barça. Vince il Milan, Napoli ko

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Champions League: sconfitte esterne per Chelsea e Barça. Vince il Milan, Napoli ko

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mercoledì 27 novembre 2013

Sono stati disputati ieri i primi otto incontri validi per la quinta giornata della fase a gironi della Champions League. Le partite hanno interessato i gironi E, F, G e H.

Nel girone E il Basilea si conferma bestia nera del Chelsea, battendolo anche in Svizzera, grazie ad un gran gol da parte del giovane fuoriclasse egiziano Salah: partito in posizione regolare dalla linea di centrocampo, viene servito da Schär, stoppa a seguire, entra in area e batte Čech, firmando la rete che decide l’incontro. La Steaua Bucarest pareggia invece in casa a reti bianche contro lo Schalke 04. Mourinho nonostante il ko esterno rimane in vetta al girone con i suoi Blues (9) davanti a Basilea (8), Schalke 04 (7) e Steaua (3). Discorso qualificazione ancora apertissimo, con lo Schalke che all’ultima ospita il Basilea e il Chelsea a Stamford Bridge con la Steaua.

Nel sesto raggruppamento il Napoli cade a Dortmund contro il Borussia: al 12′ Reus trasforma un calcio di rigore e al 60′ Błaszczykowski finalizza un contropiede servito da Reus, portando i tedeschi sul 2-0. Al 71′ Insigne, entrato da pochi minuti, accorcia le distanze portando i partenopei sul 2-1 prima del definitivo 3-1 firmato da Aubameyang, entrato nella ripresa.

Jack Wilshere festeggia con i compagni il primo dei due gol contro il Marsiglia

A Londra, nell’altra sfida del girone, l’Arsenal regola l’Olympique Marsiglia 2-0: protagonista del match Wilshere, autore delle due reti dei Gunners (al 38′ Özil fallisce un rigore). Ottima prova anche dell’estremo difensore degli inglesi, Szczęsny. La classifica vede ora l’Arsenal a 12, il Borussia Dortmund e il Napoli a 9 e l’ormai eliminato Marsiglia a 0 punti. I londinesi non sono ancora qualificati, all’ultimo turno giocheranno in casa del Napoli mentre il Borussia sarà ospite del Marsiglia.

Due pareggi nel girone G: Zenit-Atlético Madrid e Porto-Austria Vienna terminano entrambe sull’1-1. A San Pietroburgo gli spagnoli, a punteggio pieno e già qualificati, vanno avanti nella ripresa con un’azione solitaria di Adrián López prima di essere raggiunti da un rocambolesco autogol del belga Alderweireld. In Portogallo l’Austria Vienna passa in vantaggio con Kienast, che sblocca l’incontro segnando da fuori area (prima rete nel torneo per i viennesi). Nella ripresa Martínez ristabilisce la parità segnando di testa. La graduatoria vede ora l’Atlético Madrid al primo posto con 13 punti, davanti a Zenit (6), Porto (5) e Austria Vienna (2). Atlético-Porto e Austria Vienna-Zenit sono le sfide del sesto e ultimo turno.

L’ultimo gruppo registra il colpaccio interno dell’Ajax contro il Barcellona e il netto successo del Milan a Glasgow contro il Celtic.

Ad Amsterdam i padroni di casa vanno al riposo con due reti di vantaggio grazie ai gol di Serero e Hoesen. Al 19′ la prima rete. L’Ajax attacca dalla destra, Serero s’inserisce in area, Xavi non lo segue, la sfera arriva al sudafricano che deve solo appoggiare in rete per l’1-0. Al 42′ il raddoppio, con la dormita della difesa blaugrana: Fischer è libero di tirare da fuori area, Pinto respinge ma la sfera arriva a Hoesen che, dopo aver saltato sia Piqué che Puyol (con altri quattro del Barcellona a guardare), deposita il pallone alle spalle di Pinto. Nella ripresa Veltman viene espulso e Xavi accorcia le distanze su calcio di rigore ma i catalani (privi dell’infortunato Messi) non si riprendono e lasciano i tre punti in Olanda.

In Scozia è Kaká ad aprire le marcature: al 13′ su un calcio d’angolo la difesa lascia il brasiliano completamente libero dentro l’area piccola, questi può solo appoggiare in rete di testa il pallone, siglando l’1-0. Nella ripresa il Celtic ha l’occasione di riportarsi in partita: Mulgrew serve Van Dijk solo davanti ad Abbiati, ma l’olandese, tira al volo centrale sul portiere, che para in due tempi. Al 49′ c’è gloria anche per Zapata e al 60′ Balotelli chiude la partita siglando il 3-0.

Con la vittoria dell’Ajax i giochi rimangono aperti: il Barcellona nonostante la sconfitta è già agli ottavi con 10 punti davanti a Milan (8), Ajax (7) e Celtic (3). Anche se gli spagnoli dovessero perdere contro il Celtic e se il Milan battesse l’Ajax nel turno seguente, passerebbero Milan a 11 e Barcellona a 10. Stesso scenario nel caso in cui Barça e Milan perdessero, poiché andrebbero avanti gli stessi spagnoli e l’Ajax a 10 punti.

Senza esser sceso in campo, Cristiano Ronaldo con 8 marcature rimane il capocannoniere del torneo.


Notizie correlate[]

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  • «Matches»UEFA, 26 novembre 2013

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November 7, 2013

Champions League 2013-2014: l\’OM cade a Napoli, il Barça regola il Milan

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Champions League 2013-2014: l’OM cade a Napoli, il Barça regola il Milan

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giovedì 7 novembre 2013

Il 6 novembre sono stati disputati otto incontri validi per la terza giornata della fase a gironi della Champions League.

Le partite hanno interessato i gironi E, F, G e H.

Nel girone E la Steaua pareggia in Svizzera contro il Basilea e il Chelsea batte lo Schalke 04 in casa.

A Londra il Chelsea regola lo Schalke 04 infliggendo un netto 3-0 ai tedeschi. Al 31′ dormita di Hildebrand che sul pressing di Eto’o gli tira addosso: la sfera carambola verso la porta dei tedeschi insaccandosi per l’1-0 Blues. Nella ripresa un ritrovato Eto’o porta i suoi sul 2-0 finalizzando un contropiede. Nel finale Ba può segnare indisturbato il 3-0 con un tiro che si infila nell’angolino alla destra di Hildebrand.

La Steaua parla italiano, ancora: al 17′ Piovaccari, partito in posizione regolare, arriva davanti a Sommer e lo batte con una conclusione che finisce sotto la traversa. Per Piovaccari si tratta del quarto gol in sette partite di Champions, il primo nella fase a gironi del torneo. Al 91′ Sio completa un uno-due con Stocker, siglando l’1-1.

Nel sesto raggruppamento il Napoli vince in casa contro l’Olympique Marsiglia e l’Arsenal supera di misura il Borussia a Dortmund.

Al 10′ André Ayew illude gli ospiti portando in vantaggio il Marsiglia con un colpo di testa. I partenopei capovolgono il risultato nel giro di due minuti: Inler pareggia i conti con un tiro da fuori verso il secondo palo che batte Mandanda e Higuaín sigla al volo il 2-1 al 24′. Nella ripresa Thauvin supera Armero e batte Reina firmando il 2-2. Al 75′ Mertens serve Higuaín che realizza a porta vuota il 3-2 conclusivo. Il Napoli aggancia l’Arsenal al primo posto del girone con 9 punti.

In Germania il Borussia cade contro l’Arsenal, perde la testa del torneo e facendosi scavalcare il classifica dal Napoli: decide un colpo di testa da posizione ravvicinata di Ramsey al 62′.

Nel girone G della competizione l’Atlético Madrid vince agevolmente contro l’Austria Vienna mentre il Porto stoppa lo Zenit a San Pietroburgo.

All’11’ Miranda risolve una mischia nell’area dell’Austria Vienna portando in vantaggio i padroni di casa. Al 25′ Raúl García raddoppia con un colpo di testa e sul finire del primo tempo c’è gloria anche per Filipe Luís. Nella seconda metà di gioco Diego Costa prima sbaglia un calcio di rigore poi firma il 4-0 finale. Con questa vittoria l’Atlético Madrid diviene la terza squadra, dopo Bayern Monaco e Manchester City, ad ottenere l’accesso agli ottavi di finale.

In Russia gli ospiti passano in vantaggio al 23′ con un colpo di testa di Lucho González che batte Lodigin. Al 28′ Hulk e abile a sfruttare un’indecisione tra due difensori ed Hélton, realizzando l’1-1 a porta vuota. Al 52′ Hulk si presenta dagli undici metri ma Hélton para il rigore il due tempi. L’ultima occasione importante capita tra i piedi di Arshavin che, servito con un colpo di tacco da Fajzulin, tira su Hélton.

L’ultimo gruppo registra le vittorie interne del Barcellona sul Milan e dell’Ajax sul Celtic.

Ad Amsterdam l’incontro è deciso al 51′: Schöne porta avanti un’azione di pregevole fattura liberandosi di cinque avversari con un paio di uno-due che lo liberano verso Foster che viene battuto da Schöne con un preciso rasoterra. Per gli olandesi trattasi della prima vittoria nella fase a gironi del torneo, che gli consente di superare proprio il Celtic.

In Spagna il Barcellona si porta avanti al 30′: Messi realizza un calcio di rigore. Al 40′ Busquets realizza di testa il 2-0 affossando il Milan. Al 45′ Kaká si porta fino al fondo dell’area avversaria, superando Dani Alves, e mette in mezzo, provocando l’autorete di Piqué. All’83’ il Barça chiude l’incontro: Messi scambia con Fábregas, entra in area, salta un intervento avventato di Méxes e supera Abbiati con un pallonetto. Nonostante il ko esterno, la squadra italiana rimane al secondo posto, a -5 rispetto al Barcellona capolista.

Senza giocare Cristiano Ronaldo con 8 marcature rimane il capocannoniere del torneo.


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  • [EN] – «Matches»UEFA, 6 novembre 2013

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October 23, 2013

Champions League 2013-2014: Milan-Barça 1-1, il Napoli vince a Marsiglia

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Champions League 2013-2014: Milan-Barça 1-1, il Napoli vince a Marsiglia

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mercoledì 23 ottobre 2013

Il 22 ottobre sono stati disputati otto incontri validi per la terza giornata della fase a gironi della Champions League.

Le partite hanno interessato i gironi E, F, G e H.

Nel girone E il Basilea pareggia a Bucarest contro la Steaua (1-1) e il Chelsea vince 3-0 a Gelsenkirchen, contro lo Schalke 04.

Il Basilea sfiora per due volte il vantaggio nel primo tempo trovando lo 0-1 nei primi minuti della ripresa con un tiro a girare da fuori area di Díaz che supera Tătărușanu. A 2′ dalla fine Popa recupera un pallone che sta ormai uscendo dal campo e crossa in mezzo dove Leandro Tatu, entrato nella ripresa, è rapido ad anticipare il difensore avversario Ajeti infilando Sommer per l’1-1.

A Gelsenkirchen la partita inizia tutta in salita per i padroni di casa, sotto dopo appena 5′: da un calcio d’angolo Torres colpisce indisturbato di testa a porta vuota, realizzando il vantaggio per i londinesi. La reazione dei tedeschi è un tiro centrale di Boateng che Čech devia in angolo. Nel secondo tempo il Chelsea raddoppia: un contropiede che vede quattro Blues contro due difensori dello Schalke, viene finalizzato in scioltezza da Torres che, solo contro Hildebrand avrebbe tutto lo specchio libero per calciare a botta sicura ma invece di tirare si porta il pallone verso il piede destro spiazzando Hildebrand che nel frattempo stava andando a ricoprire la porta nella direzione opposta, e appoggiando la sfera in rete. Gli inglesi siglano anche il 3-0 con un altro contropiede: Hazard punta l’unico difensore sulla trequarti, Torres taglia il campo spiazzando il difensore che accenna ad andare verso Torres, così Hazard entra in area e batte per la terza volte l’estremo difensore tedesco.

Nel sesto raggruppamento si registrano le vittorie esterne di Napoli a Marsiglia e di Borussia Dortmund a Londra, entrambe per 1-2.

Al 16′ il Borussia Dortmund passa in vantaggio contro l’Arsenal: leggerezza di Ramsey che si fa togliere palla al limite della propria area da Reus, la sfera finisce a Lewandowski che serve Mkhitaryan e l’armeno dai sedici metri batte Szczęsny con un tiro sul palo alla sinistra del portiere. I padroni di casa pareggiano nella prima frazione di gioco: Sagna mette un cross dalla destra verso il centro dell’area, Subotić anticipa l’uscita di Weidenfeller ma non riesce a trovare il pieno impatto col pallone che capita sul sinistro di Giroud, rapido a mettere il pallone in rete. Al 69′ i Gunners hanno l’occasione per ribaltare il punteggio: Özil mette un pallone verso il limite dell’area, Cazorla anticipa tutti e piazza un tiro a girare che schizza sulla parte alta della traversa e finisce fuori a Weidenfeller battuto. All’82’ viene servito Großkreutz che percorre tutta la fascia destra fino ad arrivare all’area avversaria dalla quale mette un cross verso il centro: un indisturbato Lewandowski firma il 2-1 finale.

In Francia l’Olympique Marsiglia trova la terza sconfitta in altrettante partite di Champions. La prima occasione è a favore della squadra italiana che spreca il possibile vantaggio con Higuaín. I partenopei segnano l’1-0 al 42′ con Callejón che, dopo aver saltato il proprio marcatore, batte Mandanda. Al 64′ Zapata porta il Napoli sul 2-0: entrato da appena 5′ al posto di Higuaín, controlla il pallone sui venti metri e, nonostante Mandanda intuisca le intenzioni del giovane colombiano, s’inventa una parabola imprendibile che s’insacca nel sette alle spalle di Mandanda. A 4′ dal termine André Ayew sigla il 2-1 con un tiro incrociato che batte Reina.

Zenit e Atlético Madrid trovano due vittorie in trasferta negli incontri del girone G.

A Oporto i padroni di casa devono giocare in dieci uomini per quasi tutta la partita: l’esordiente Héctor Herrera, prima si rende autore di un fallo sull’ex Hulk prendendosi un cartellino giallo, poi non rispetta i limiti della barriera andando incontro alla sfera prima che lo stesso Hulk batta la punizione guadagnandosi il secondo cartellino giallo e la conseguente espulsione a soli 6′ dall’inizio dell’incontro. Il Porto va vicino al vantaggio con González che centra il palo con un tiro da fuori area. Al 57′ Hulk riesce ad arrivare solo contro Hélton ma il portiere riesce si salva in calcio d’angolo. All’85’ Hulk pennella verso il centro dell’area e Keržakov aggira Danilo anticipandolo di testa e firmando il gol decisivo.

A Vienna l’Austria cade contro l’Atlético Madrid. All’8 Raúl García mette a segno lo 0-1 a porta vuota servito da Filipe Luís. Il raddoppio è un’azione personale di Diego Costa che, partita da metà campo, arriva in area, supera due difensori e batte il Lindner. Gli austriaci si avvicinano al 2-1 con Hosiner, completamente dimenticato dalla difesa spagnola, viene servito solo davanti a Courtois e calcia al volo spedendo la sfera sulla traversa. L’Atlético Madrid chiude la partita al 53′: Insúa, neo entrato, serve Diego Costa che riceve al limite dell’area piccola e batte nuovamente Lindner.

Le ultime gare di giornata sono Celtic-Ajax e Milan-Barcellona, incontri validi per il girone H.

A Glasgow i padroni di casa vanno in vantaggio con un rigore ben calciato da Forrest. Il Celtic trova il 2-0 con un tiro di Kayal deviato da un difensore. A 2′ dalla fine Biton, entrato nel secondo tempo, viene espulso per un fallo su Serero, lasciando gli scozzesi in dieci. Nei minuti di recupero Schøne realizza il 2-1 dal limite con un tiro alla sinistra Forster.

A Milano i padroni di casa trovano l’1-0 al 9′: Robinho si porta al limite dell’area, scambia con Kaká che conclude l’uno-due con il connazionale servendolo davanti a Víctor Valdés, e sblocca la sfida arrivando sulla sfera prima di Mascherano, di Piqué e dello stesso portiere spagnolo. Al 24′ il Barça trova il pari: Iniesta recupera palla nel centrocampo del Milan, serve Messi che, libero da marcature controlla il pallone in area, salta nettamente Mexès, resiste al ritorno di Constant (che ostacola Montolivo) e batte Amelia sul proprio palo. 5′ più tardi Valdes sbaglia l’uscita su un calcio d’angolo ma Mexès non riesce a segnare il 2-1 a porta vuota. Sul finire del primo tempo Neymar prova a siglare il vantaggio per i catalani ma il suo tiro esce a lato dalla porta difesa da Amelia. Nella ripresa c’è spazio anche per Balotelli, dentro per Robinho, ma il Barça sfiora l’1-2 con Adriano che, servito perfettamente da Xavi, supera in velocità Kaká e solo davanti ad Amelia spedisce il pallone sul fondo. La sfida si conclude 1-1.

Senza giocare Cristiano Ronaldo con 5 marcature rimane il capocannoniere del torneo.


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  • [EN] – «Matches»UEFA, 22 ottobre 2013

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December 18, 2012

Vincono Juventus, Lazio e Milan. Cosmi e Ferrara esonerati, Napoli penalizzato

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Vincono Juventus, Lazio e Milan. Cosmi e Ferrara esonerati, Napoli penalizzato

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martedì 18 dicembre 2012

Tra il 15 e il 16 dicembre si è giocata la diciassettesima giornata della Serie A.

Negli anticipi il Palermo pareggia ad Udine per 1-1 (nel finale Di Natale risponde al vantaggio di Iličić; al 61′ espulso Heurtaux nell’Udinese) mentre Klose all’82’ regala il gol partita che consente alla Lazio di battere l’Inter per 1-0.

Fiorentina-Siena 4-1: reti di Toni (F), Pizarro su rigore (F), Aquilani (F), Reginaldo (S) e ancora Toni (F). Nel finale Aquilani sbaglia un rigore e viene espulso Paci nelle file dei bianconeri. La sconfitta costa la panchina al tecnico Cosmi.

Catania-Sampdoria 3-1: Maresca, su calcio di rigore, porta avanti gli ospiti ma nel secondo tempo i padroni di casa ribaltano il punteggio in 10′ con le reti di Paglialunga e di Bergessio e chiudono l’incontro con le rete di Castro, anch’egli argentino come gli altri due marcatori. In seguito il tecnico dei genovesi Ferrara viene esonerato.

A Torino la Juventus chiude la pratica Atalanta in mezz’ora: a segno Vučinić, Pirlo e Marchisio per il definitivo 3-0. Al 32′, sul punteggio di 3-0, viene espulso Manfredini nell’Atalanta.

Milan-Pescara 4-1: Nocerino firma il vantaggio milanista dopo mezzo minuto e il primo tempo si chiude sull’1-0. Nel secondo Abbruscato e Jonathas segnano due reti nella propria porta, realizzando rispettivamente il 2-0 e il 3-1 milanista (vano il 2-1 di Terlizzi di testa). Nel finale segna anche El Shaarawy.

Continua la striscia negativa del Cagliari che si porta a quattro sconfitte consecutive: Sau segna lo 0-1 per i sardi ma Belfodil riporta subito il punteggio in parità. Nella seconda frazione Biabiany, Valdes (su rigore) e lo stesso Belfodil vanno a segno per il Parma, portando il risultato sul 4-1.

Al Bentegodi il Chievo ferma la Roma 1-0: Pellissier, entrato nella seconda metà di gioco, realizza il gol che decide l’incontro partendo sul filo del fuorigioco. Nei sedici turni precedenti la Roma era sempre andata a segno.

Genoa e Torino registrano l’unico pareggio di giornata: al vantaggio di Bianchi risponde Granqvist per i liguri.

Nel posticipo il Bologna centra il colpaccio a Napoli: Gabbiadini porta in vantaggio gli ospiti ma nel secondo tempo il Napoli ribalta il punteggio con le reti dell’ex Gamberini e di Cavani. Al 86′ Kone mette a segno il 2-2 e 3′ dopo Portanova sigla il definitivo 2-3.

La Juventus guida la classifica con 41 punti vantando 7 lunghezze di vantaggio sull’Inter. Dietro inseguono Lazio (33), Fiorentina (32), Napoli (31), Roma (29) e Milan (27). Pescara (14), Genoa (13) e Siena (11) in zona retrocessione.

El Shaarawy è in testa alla classifica marcatori con 14 reti.

Il 18 dicembre la Società Sportiva Calcio Napoli viene sanzionata con 2 punti di penalizzazione.


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December 11, 2012

Successi per Juventus, Roma e Milan. L\’Inter batte il Napoli

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Successi per Juventus, Roma e Milan. L’Inter batte il Napoli

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martedì 11 dicembre 2012

Tra l’8 e il 10 dicembre si è giocata la sedicesima giornata della Serie A.

Atalanta-Parma 2-1: Denis apre le marcature per i padroni di casa al 4′. Al 2-0 di Peluso al 39′, replica Amauri per il Parma sul finire del secondo tempo.

Roma-Fiorentina 4-2: Castan porta avanti i giallorossi al 7′. Al 14′ Roncaglia sigla il gol del pareggio. Il pari non dura 5′ e Totti ristabilisce il vantaggio dei padroni di casa. Ancora Totti, nei minuti di recupero del primo tempo, realizza la rete del 3-1. Nel secondo tempo il neo entrato El Hamdaoui accorcia le distanze (3-2) ma la Roma riesce a chiudere l’incontro nel finale con la quarta rete messa a segno da Osvaldo (entrato nella ripresa al posto di Destro). Totti sale a 221 reti, 4 in meno rispetto a Gunnar Nordahl (secondo nella classifica dei marcatori della Serie A), e 53 in meno rispetto a Silvio Piola.

Cagliari-Chievo 0-2: gli ospiti vincono nella ripresa con le reti di Paloschi e Théréau.

Palermo-Juventus 0-1: Lichtsteiner sigla la rete decisiva al 50′. Al 75′ viene espulso Morganella nel Palermo.

Pescara-Genoa 2-0: i padroni di casa ottengono i tre punti nella seconda frazione di gioco con i gol di Abbruscato e Vukušić (primo gol in Italia e in A per lui), entrambi su assist di Weiss.

Il Catania vince 3-1 a Siena: il vantaggio iniziale di Rosina e rimontato da 3 reti (prima Castro, poi una doppietta di Bergessio) arrivate nel secondo tempo.

Torino-Milan 2-4: i granata vanno in vantaggio con Santana (decisivo l’errore di Nocerino che cercava un retropassaggio) ma gli ospiti pareggiano con Robinho e nella seconda metà di gioco dilagano con le reti di Nocerino, Pazzini ed El Shaarawy (complice Gillet che si fa sfuggire la palla dalle mani). A 10′ dalla fine Bianchi firma il 2-4 finale con un colpo di testa.

Il match clou Inter-Napoli si conclude sul 2-1: l’Inter trova il vantaggio su schema da calcio d’angolo finalizzato da Guarin all’8′. Al 39′ Milito, servito da Guarin, riesce a difendere palla e a tirare realizzando il 2-0 parziale. Nel secondo tempo il Napoli accorcia le distanza con Cavani al 54′ ma l’incontro non regala altre reti. Con questa vittoria l’Inter scavalca il Napoli in classifica.

Nei posticipi l’Udinese batte la Sampdoria a Genova (0-2) con le reti di Danilo e di Di Natale nel primo tempo (Pozzi, entrato nella ripresa, fallisce un rigore al 64′). La Lazio, priva di Klose per circa 80′, pareggia a reti bianche a Bologna. Nel finale espulso Kozák nelle file laziali.

La Juventus guida la classifica con 38 punti vantando 4 lunghezze di vantaggio sul Inter. Dietro inseguono Napoli (33), Lazio (30), Roma, Fiorentina (29) e Milan (24). Pescara (14), Genoa (12) e Siena (11) in zona retrocessione.

El Shaarawy è in testa alla classifica marcatori con 13 reti.


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  • «Partite»Soccerway.com, 10 dicembre 2012

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November 27, 2012

Serie A 2012-2013: il Milan batte la Juventus, l\’Inter cade a Parma

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Serie A 2012-2013: il Milan batte la Juventus, l’Inter cade a Parma

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martedì 27 novembre 2012

Tra il 24 e il 27 novembre si è giocata la quattordicesima giornata della Serie A.

Il derby di Sicilia Palermo-Catania ha anticipato i dieci incontri: Miccoli apre le marcature al 10′. Nella ripresa Iličić realizza il 2-0 e il 3-0. Al 71′ Lodi mette a segno il 3-1 su punizione.

Chievo-Siena 0-0: nel giro di un minuto tra l’84’ e l’85’ Samassa rimedia due ammonizioni lasciando il ChievoVerona in dieci uomini per i restanti minuti di gioco.

Torino-Fiorentina 2-2: Cerci realizza il vantaggio iniziale per i granata al 40′. In precedenza erano usciti Glik (sostituito da Rodríguez al 31′ nelle file del Torino) e Aquilani (sostituito da Ljajić al 38′ per la Fiorentina). Rodríguez pareggia i conti al 74′ su calcio di rigore. Al 76′ Birsa, entrato da pochi minuti al posto di Cerci, sigla il 2-1 con un cross che finisce in rete (primo gol in Serie A per lo sloveno). All’84’ El Hamdaoui, subentrato da poco a Roncaglia, segna il definitivo 2-2.

Atalanta-Genoa 0-1: decide Bertolacci al 39′. Al 87′ espulso Moretti nelle file del Genoa.

Pescara-Roma 0-1: Destro realizza l’1-0 al 5′.

Sampdoria-Bologna 1-0: il Bologna rimane subito in dieci a causa dell’espulsione di Morleo al 5′ per fallo da ultimo uomo. Al 61′ Poli sigla la rete decisiva.

Milan-Juventus è il posticipo domenicale: al 31′ Robinho realizza un calcio di rigore, nonostante Buffon avesse intuito la direzione del tiro, per il vantaggio rossonero.

Lunedì si giocano Cagliari-Napoli e Parma-Inter. A Cagliari Hamšík al 73′, sul filo del fuorigioco, riceve il passaggio di Zúñiga e segna l’1-0 per i campani. L’Inter cade a Parma: al 75′ Sansone riceve palla da una rimessa laterale, supera due avversari grazie ad un uno-due con Amauri, supera anche Cambiasso in velocità, salta Guarin e batte Handanovič dal limite dell’area.

Martedì il posticipo Lazio-Udinese chiude il quattordicesimo turno: al 12′ Ledesma sbaglia un rigore, poi González, Klose e Hernanes portano i biancocelesti al successo per 3-0.

La Juventus guida la classifica con 32 punti vantando 2 lunghezze di vantaggio sul Napoli (30). Dietro inseguono Fiorentina, Inter (28), Lazio (26) e Roma (23). Milan a quota 18. Bologna, Siena e Pescara (11) in zona retrocessione.

El Shaarawy è in testa alla classifica marcatori con 10 reti.


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  • «Partite»Soccerway.com, 27 novembre 2012

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January 19, 2012

Coppa Italia: il Novara sfiora l\’impresa, a Milano è 2-1

Coppa Italia: il Novara sfiora l’impresa, a Milano è 2-1

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Milano, giovedì 19 gennaio 2012
Nella giornata di ieri, 18 gennaio 2012, si è giocata la settima partita degli ottavi di finale di Coppa Italia tra Milan e Novara. Dopo i primi 90′, conclusi sul punteggio di 1-1, l’incontro è proseguito ai supplementari dove ha prevalso la formazione di casa.

Il Milan in vista della partita casalinga, schiera in attacco l’esperto Filippo Inzaghi e il giovane El Shaarawy portando in panchina Robinho e Pato. Il Novara invece non opta per un ampio turnover, schierando una formazione difensiva.

Nel primo quarto d’ora il Milan cerca la via del gol con Inzaghi e il Novara risponde al 18′ con un tiro da fuori di Simone Pesce che Amelia devia in angolo.

Al 24′ El Shaarawy tira dal limite dell’area e realizza la rete del vantaggio rossonero. Successivamente Granoche prova a riaprire l’incontro ma spreca. La partita si addormenta e il Novara approfitta della distrazione dei padroni di casa sfiorando il pari sul finire del primo tempo.

Nella seconda frazione di gioco il Milan controlla il gioco, addormentando la sfida ed accontentandosi della vittoria di misura. Escono Marianini, Morimoto e Centurioni ed entrano Jensen, Rubino e Jeda nel Novara. I padroni di casa sostituiscono Inzaghi, Emanuelson e Antonini con Pato, Robinho e Abate.

Negli ultimi minuti del secondo tempo, una punizione del centrocampista novarese Ivan Radovanović regala il pareggio al bianco-azzurri. Dopo un maxi recupero di 7′ i tempi regolamentari si concludono 1-1.

Ai supplementari, il Milan domina il primo tempo, concretizzando al 9′: Robinho lancia Pato che supera con un pallonetto l’estremo difensore Fontana e sigla il 2-1. Nei minuti finali Pato lascia la sua squadra in dieci a causa di un infortunio ma il Milan passa il turno. Ai quarti affronterà la Lazio.


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May 7, 2011

Calcio: Milan campione d\’Italia 2011

Calcio: Milan campione d’Italia 2011 – Wikinotizie

Calcio: Milan campione d’Italia 2011

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sabato 7 maggio 2011

Stemma dell’AC Milan

Il Milan conquista ufficialmente lo scudetto 2010-2011, il 18º titolo della sua storia, a seguito del pareggio a reti inviolate ottenuto allo stadio Olimpico contro i padroni di casa della Roma e con due giornate d’anticipo sulla fine del torneo. In virtù della classifica che vedeva la squadra rossonera in vetta a quota 77 punti, otto lunghezze sopra la più immediata inseguitrice, l’eterna rivale Inter, e con soli tre incontri da disputare per entrambe, un solo punto da ottenere in una qualsiasi delle tre partite sarebbe stato sufficiente al Milan per centrare il trionfo.

Con il successo ottenuto il Milan pareggia i conti proprio con l’Inter a quota 18 trionfi, spezzando anche la serie di cinque scudetti consecutivi messa a segno dalla società nerazzurra dal 2006 al 2010. Ancona lontana è la Juventus ferma a quota 27, dopo l’ultimo successo ufficiale ottenuto nel 2003.

Per il tecnico Massimiliano Allegri si tratta del primo trofeo nella sua storia, conquistato inoltre durante la sua prima stagione alla guida del Milan, mentre l’attaccante svedese Zlatan Ibrahimović centra l’ottavo titolo nazionale consecutivo con cinque squadre diverse (Ajax, Juventus, Inter, Barcellona, Milan) in tre campionati diversi (Paesi Bassi, Italia, Spagna) nonostante i primi due vinti da juventino siano poi stati revocati.

L’eco del successo milanista raggiunge anche l’estero, come testimoniano le testate sportive di alcuni paesi europei e non. In Spagna, ad esempio, il quotidiano Marca celebra il titolo rossonero pur sottolineando le solite critiche mosse al calcio italiano, accusato di essere troppo lento e ormai lontano dai grandi di Spagna e Inghilterra. Lo stesso incontro fra Roma e Milan viene definito noioso e con poco calcio. Più stringato As, che si limita a registrare il successo sottolineando anche il filotto di vittorie consecutive di Ibrahimović.


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