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December 13, 2008

Alex Bellini si ritira dalla traversata oceanica

Alex Bellini si ritira dalla traversata oceanica

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sabato 13 dicembre 2008

Oceano Pacifico

Alex Bellini, il navigatore solitario originario della cittadina alpina di Aprica, tra Valtellina e Val Camonica, ha terminato oggi la sua avventura nell’Oceano Pacifico.

Il navigatore trentenne si è ritirato a 65 miglia marine dalla costa dell’Australia, dopo aver percorso a remi in solitaria circa 18 000 km, partendo nel febbraio scorso dal Perù.

Secondo la polizia australiana Alex avrebbe chiamato la moglie, che lo attendeva sul continente, affermando di essere allo stremo e con la richiesta di chiamare i soccorsi. Il navigatore è stato recuperato da una nave neozelandese ed è ora ricoverato all’ospedale di Laurenton.

Durante la traversata, che era stata seguita mediaticamente dalla trasmissione di RadioDue Caterpillar, Bellini era dimagrito circa quindici chili.


Fonti

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October 18, 2008

Scoperti in Perù due templi risalenti a 3000 anni fa

Scoperti in Perù due templi risalenti a 3000 anni fa

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sabato 18 ottobre 2008
Un team di archeologi ha scoperto nei pressi di Collud-Zarpan, a 800 chilometri a nord da Lima, la capitale del Perù, due templi Cupisnique costruiti, secondo gli studi effettuati, circa 3000 anni fa. I due luoghi di culto sarebbero solo una piccola parte, secondo gli studiosi, del mastodontico complesso che si estende verso i piedi delle montagne che dominano la vallata.

Fonti[]

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August 16, 2007

Forte terremoto in Perù, bilancio catastrofico

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Forte terremoto in Perù, bilancio catastrofico

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giovedì 16 agosto 2007

Sisma del Perù
Peru Quake Aug 15-2007.jpg
Mappa del sisma (Fonte:USGS)
Magnitudo 8.0 ML
Nazione Perù
Profondità 39 km
Epicentro 50 km da Chincha Alta
Data e ora 15 agosto 2007, 23:40:57 UTC
Città più vicina Chincha Alta
Feriti 2.000
Morti 510

Due scosse di terremoto, rispettivamente di magnitudo 8 e 6 sulla scala Richter hanno devastato il Perù centrale. I due sismi, distanziati di circa 25 minuti uno dall’altro, sono i più forti registrati nella zona da oltre trent’anni.

L’ultimo bilancio, gravissimo ma ancora provvisorio, parla di 510 morti e 2.000 feriti.

L’allarme tsunami, lanciato subito dopo la scossa, è stato revocato. Il presidente Alan Garcia ha parlato in televisione a reti unificate dicendo che il peggio è passato ed ha invitato i cittadini a recarsi comunque lontano dal mare, in zone alte e riparate.

Diversi video amatoriali registrati nella scossa hanno mostrato il forte panico delle persone che erano nelle abitazioni o in strada. In una casa, i quadri ondeggiavano fino quasi a cadere mentre delle donne, visibilmente impaurite, pregavano concitatamente; un’altra testimonianza video, registrata in pieno centro a Lima, mostra come anche gli edifici più stabili siano stati smossi dalla scossa, durata oltre 2 minuti.

La zona più colpita è quella di Ica, epicentro del sisma, a 145 km da Lima, dove il 70% delle abitazioni è stato distrutto e dove una chiesa, quella del Senor de Luren è crollata durante una celebrazione liturgica.

Tsunami in Giappone dopo sisma Perù

La zona di Pisco dopo il sisma

Ha percorso una distanza di circa 20.000 km in 24 ore (883 km/h) ed è giunto in Giappone con una forza ridottissima e senza provocare alcun danno. È lo tsunami, scatenato dal violento sisma di magnitudo 8, che ha toccato, con una altezza di poche decine di centimetri, le coste nipponiche.

Secondo gli esperti il fenomeno potrà ripetersi, anche con entità maggiore.

L’evoluzione del bilancio

Già dagli istanti successivi al sisma, si era parlato di una situazione decisamente grave, tanto che era stato emanato un allarme tsunami per tutta l’America Latina, allarme questo fortunatamente rivelatosi non necessario, ma comunque rilanciato anche dal presidente cileno.

Inizialmente si parlava di 20 morti, saliti a 40, poi 72, finché un annuncio televisivo parlava di 115 vittime. Il bilancio televisivo di ieri parlava di 300 morti, ma la somma è stata rivista all’aumento, con un totale di vittime compreso tra 500 e 510.

Evasione di massa dal carcere di Chincha, crolla quello di Ica

Dopo la scossa, i circa 660 detenuti del carcere di Tambo de Mora a Chinca, città duramente colpita dal sisma, sono evasi dal carcere. Diversa invece la condizione ad Ica, la città maggiormente distrutta, dove il carcere è interamente crollato, e le condizione dei detenuti non sono state rese note.

Prodi: offriremo aiuti al Perù

Il presidente del Consiglio dei Ministri italiano, Romano Prodi, esprimendo solidarietà al popolo peruviano duramente colpito dal terremoto di oggi, ha detto che invierà al più presto gli aiuti necessari alla popolazione.

La storia sismica della regione peruviana

Mappa della zona colpita; il quadratino arancione più grande rappresenta la scossa principale

Questo paese, con il territorio interamente collocato sulla zona di scontro tra la placca del Pacifico e quella sudamericana, ha sempre visto molte scosse di terremoto, anche di gravissima intensità. Il sisma più devastante è avvenuto il 31 maggio 1970, quando le regioni a nord del paese furono colpite da un terremoto di magnitudo 7,5. Il bilancio fu quanto mai catastrofico: 75 mila morti e intere città e villaggi completamente distrutti.

Il più recente, invece, è stato registrato il 25 settembre 2005, quando un sisma di sette gradi Richter mise in ginocchio il nord est del Paese. Bilancio leggero, con 5 morti e 2.500 senzatetto, ma la zona considerata poverissima, ha difficilmente ripreso da allora una vita normale.

Due lievi scosse sismiche in Umbria

Nella nottata si sono registrate due scosse sismiche anche in Italia, precisamente nella zona di Perugia. Sia la prima che la seconda, rispettivamente di 3.5 e 2.8 gradi Richter, sono state chiaramente avvertite dalla popolazione che ha telefonato all’Istituto di Geofisica e Vulcanologia. Non si sono avuti danni a persone e/o cose e i sismologi escludono che si tratti di una crisi sismica.

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Fonti

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November 7, 2005

Cile: arrestato l’ex presidente peruviano Alberto Fujimori

7 novembre 2005

Alberto Kenya Fujimori, sulla destra

L’ex presidente del Perù, Alberto Fujimori, è stato arrestato in Santiago del Cile, dove è atterrato a sorpresa.

L’arrivo in Cile, ha fatto scattare la richiesta di un provvedimento di espulsione da parte del governo peruviano. Il Cile non ha accolto la richiesta. Il Perù si è quindi dovuto accontentare di una richiesta di estradizione, in virtù dei trattati sottoscritti col Paese andino nel 1932. Quindi Fujimori è stato arrestato.

Fujimori è stato presidente dal 1990 al 2000, quando fu costretto a lasciare il Perù per gli scandali che lo coinvolsero.

Fujimori approfitta della visita in Giappone, per dimettersi dalla carica di presidente. Da quel momento è ricercato per violazione dei diritti umani.

Fonti

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Cile: arrestato l’ex presidente peruviano Alberto Fujimori

7 novembre 2005

Alberto Kenya Fujimori, sulla destra

L’ex presidente del Perù, Alberto Fujimori, è stato arrestato in Santiago del Cile, dove è atterrato a sorpresa.

L’arrivo in Cile, ha fatto scattare la richiesta di un provvedimento di espulsione da parte del governo peruviano. Il Cile non ha accolto la richiesta. Il Perù si è quindi dovuto accontentare di una richiesta di estradizione, in virtù dei trattati sottoscritti col Paese andino nel 1932. Quindi Fujimori è stato arrestato.

Fujimori è stato presidente dal 1990 al 2000, quando fu costretto a lasciare il Perù per gli scandali che lo coinvolsero.

Fujimori approfitta della visita in Giappone, per dimettersi dalla carica di presidente. Da quel momento è ricercato per violazione dei diritti umani.

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Cile: arrestato l\’ex presidente peruviano Alberto Fujimori

Cile: arrestato l’ex presidente peruviano Alberto Fujimori

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7 novembre 2005

Alberto Kenya Fujimori

L’ex presidente del Perù, Alberto Fujimori, è stato arrestato in Santiago del Cile, dove è atterrato a sorpresa.

L’arrivo in Cile, ha fatto scattare la richiesta di un provvedimento di espulsione da parte del governo peruviano. Il Cile non ha accolto la richiesta. Il Perù si è quindi dovuto accontentare di una richiesta di estradizione, in virtù dei trattati sottoscritti col Paese andino nel 1932. Quindi Fujimori è stato arrestato.

Fujimori è stato presidente dal 1990 al 2000, quando fu costretto a lasciare il Perù per gli scandali che lo coinvolsero. Fujimori approfitta della visita in Giappone, per dimettersi dalla carica di presidente. Da quel momento è ricercato per violazione dei diritti umani.

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August 25, 2005

Aereo caduto in Perù, un italiano tra le vittime

25 agosto 2005

Tra le vittime dell’incidente aereo in Perù risulta un italiano: Walter Panni, 53 anni, di Brescia, che si trovava in vacanza con la moglie Ombretta Anzoni, 50 anni. A riferire della morte di Panni è stata la stessa moglie, ricoverata all’ospedale di Pucallpa, in una telefonata al figlio la donna ha dichiarato in stato confusionale che il marito era morto.

Un’ulteriore conferma della morte di Walter Panni proviene dalle dichiarazioni di un altro superstite italiano, Simone Simonini, che insieme alla fidanzata Letizia Onorati si trovava a bordo del velivolo. I due fidanzati e Ombretta Anzoni presentano serie ustioni: le loro condizioni sono comunque stabili e saranno presto trasferiti a Lima.

Notizie precedenti

  • Disastro aereo in Perù, 24 agosto 2005

Fonti

Risorse

  • scheda dell’Aviation Safety Network (in inglese)
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August 24, 2005

Disastro aereo in Perù

Disastro aereo in Perù – Wikinotizie

Disastro aereo in Perù

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24 agosto 2005

Il luogo dell’incidente

Un Boeing 737 della compagnia aerea peruviana “Tans” è precipitato nella giungla amazzonica del Perù, causando la morte di almeno 41 delle 100 persone a bordo (92 passeggeri e 8 membri dell’equipaggio); è il quinto disastro aereo in meno di un mese.

L’incidente è avvenuto alle 15:06 ora locale (le 22:06 CEST); tra i passeggeri feriti risultano due italiani, Letizia Onorati, 35 anni, e Simone Simonini, 37 anni, che si trovano all’ospedale di Pucallpa in condizioni stabili.

L’aereo, partito da Lima, doveva fare tappa a Pucallpa per poi proseguire verso Iquitos, ma a causa di un violento temporale è stato costretto ad un atterraggio di emergenza e si è spezzato in due, incendiandosi.

L’emittente radiofonica peruviana Rpp ha riferito che a bordo dell’aereo, oltre ad alcuni stranieri, vi era un gruppo di bambini. Il presidente peruviano Toledo ha comunicato che sarà immediatamente avviata un’inchiesta per stabilire le cause dell’incidente.

Fonti

Collegamenti esterni

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