Alla regione Lombardia non si sa chi sia l’assessore alla sanità

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Milano, 8 ottobre 2005

A fine agosto, per motivi non del tutto chiari, il presidente della regione Lombardia, Roberto Formigoni ha sollevato dall’incarico l’assessore alla sanità Alessandro Cè, assumendo lui i suoi compiti. L’assessore Cè ha commentato che è stato dimesso perché al presidente Formigoni non andava a genio che facesse gli interesse dei cittadini. Alla luce delle dimissioni sembra esserci uno scontro di competenze con l’assessore alla famiglia e solidarietà sociale, Giancarlo Abelli.

Se si telefona in regione, ad esempio per sollecitare appuntamenti richiesti ad agosto con l’assessore alla sanità e mai fissati, si sente rispondere che la “situazione non è chiara”, “la segreteria [dell’assessore alla sanità] non esiste più” e ogni volta si viene invitati a ricontattarli la settimana successiva.

Se si tenta di contattare la segreteria della presidenza, chi risponde, senza qualificarsi, dice che non sono ancora attrezzati per prendere appuntamenti (“per problemi d’agenda”, come se non avessero soldi per comprare un’agenda) e che comunque non è ancora chiaro chi faccia le funzioni di assessore alla sanità e si viene invitati, anche qui, a riprovare la settimana successiva. La settimana successiva capita sempre la stessa storia e inoltre si viene sobissati di domande in cui ad esempio viene chiesto con chi si fosse parlato la settimana prima e a nulla vale spiegare che tale persona non aveva detto il suo nome, si viene invitati a contattare tale persona e di nuovo la settimana dopo.

Inoltre una persona della segreteria della presidenza, dietro esplicita richiesta, ha risposto che la lista gli appuntamenti che dovevano essere fissati non sono stati presi dal presidente. È stato anche riferito che trattandosi di persone diverse tutto deve essere rifatto da capo e con le procedure che la diversa persona fisserà. Viene da chiedersi se quello che conta è la funzione che svolgono o il nome della persona che lo svolge.

Inoltre non è neanche possibile inviare una e-mail all’assessore perché esistono soltanto gli indirizzi del tipo nome_cognome@…, ma non esistono indirizzi del tipo assessore_sanita@…, che sarebbero molto più comodi da usarsi (non sarebbe necessario dover scoprire chi sia in questo momento l’assessore).

In regione evidentemente sono impegnati in altre faccende e non si occupano di queste bazzeccole. Più importante invece sono azioni propagandistiche come portare acqua lombarda a New York.

Il collegamento giunta sulla pagina web rimanda alla alquanto complicata quanto inutile pagina su cui non è presente l’elenco degli assessori. La situazione creatasi è di particolare importanza se si considera che la sanità riguarda una frazione molto ingente (secondo una fonte 2/3 del bilancio) della regione.

Sulla scheda sul sito del consiglio della regione relativa al consigliere Alessandro Cè è tuttora riportato che è l’assessore alla sanità.

Nei comunicati stampa del consiglio regionale non vi è alcuna menzione alla questione.

Conseguenze nei rapporti tra la maggioranza

La revoca dell’incarico all’assessore leghista ha portato alla rottura tra il gruppo leghista e il resto della maggioranza.

Tuttavia la crisi nel governo della regione non è stata formalizzata in quanto una crisi della giunta regionale, a differenza di quanto avviene nel caso di crisi del governo della nazione, comporterebbe automaticamente lo scioglimento del consiglio e la convocazione di una nuova elezione dei consiglieri.

I consiglieri della Lega Nord il 4 ottobre si sono astenuti durante le votazioni riguardanti l’assestamento del bilancio, causando la non approvazione di alcuni articoli. Onde evitare ulteriori insuccessi la maggioranza è riuscita ad ottenere la sospensione della seduta consiliare e sono state annullate le sedute dei due giorni successivi. Il provvedimento è tornato all’analisi della commissione Bilancio e Programmazione, che è stata, per questo, convocata con urgenza in via straordinaria.

Fonti

Riferimenti