Wiki Actu it

September 23, 2018

Accordo tra Santa Sede e Cina sulla nomina dei vescovi

Accordo tra Santa Sede e Cina sulla nomina dei vescovi

Da Wikinotizie, le notizie a contenuto aperto

Jump to navigation Jump to search

domenica 23 settembre 2018

La cattedrale di Jinan

La Santa Sede e la Repubblica popolare Cinese hanno annunciato la conclusione di un accordo che, sia pure in modalità provvisoria, regola la nomina dei vescovi. In questo modo dovrebbe finire la contrapposizione tra la Chiesa cinese, in piena comunione con il papa, e la così detta chiesa patriottica, con vescovi graditi al governo. Da parte vaticana si è sottolineato il carattere pastorale e non politico dell’accordo che mira a dare ai cattolici cinesi la possibilità di avere vescovi in piena comunione con la chiesa universale, che abbiano nello stesso tempo il gradimento delle autorità civili.


Fonti[]

This text comes from Wikinews. Permission is granted to copy, distribute and/or modify this document under the terms of the Creative Commons Attribution 2.5 licence. For a complete list of contributors for this article, visit the corresponding history entry on Wikinews.

April 3, 2014

Visita della Regina Elisabetta II a Roma, incontro con Napolitano e Papa Francesco

Visita della Regina Elisabetta II a Roma, incontro con Napolitano e Papa Francesco

Da Wikinotizie, le notizie a contenuto aperto
Vai a: navigazione, ricerca

3 aprile 2014
Arrivata a Roma a bordo dell’aereo della famiglia reale britannica, è stato un viaggio lampo quello della Regina Elisebetta II e con il suo consorte Principe Filippo Duca di Edimburgo in Italia, 4 ore per poi risalire sull’aereo e tornare in Regno Unito. A 14 anni dalla sua ultima visita in Italia, la sovrana inglese ha nella prima mattinata avuto un cordiale e amichevole colloquio con il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, suo grande amico, con il quale ha seguito il pranzo di lavoro nei palazzi del Quirinale. Nella seconda parte della visita la regina ha vuto un colloquio privato con Papa Francesco di solo mezzora, nel quale ognuno di loro ha provveduto ha fare qualche omaggio all’altro, la Regina e il Principe hanno regalto al Papa bottiglie di vino, succo di mele, sidro, pane e miele proveniente dallo stesso giardino della sovrana e, in una scatola a parte anche una bottiglia di vino scozzese. Papa Francesco non da meno, regala loro delle pergamene del 1600 molto preziose e antiche.

Il Presidente Napolitano con la regina Elisabetta II


Fonti[]

This text comes from Wikinews. Permission is granted to copy, distribute and/or modify this document under the terms of the Creative Commons Attribution 2.5 licence. For a complete list of contributors for this article, visit the corresponding history entry on Wikinews.

March 27, 2014

Visita del Presidente degli Stati Uniti Barack Obama in Italia

Visita del Presidente degli Stati Uniti Barack Obama in Italia

Da Wikinotizie, le notizie a contenuto aperto
Vai a: navigazione, ricerca

27 marzo 2014
Atterrato ieri all’ aeroporto di Fiumicino a Roma verso le 10:00 di sera, il Presidente degli Stati Uniti Barack Obama è stato per la seconda volta del suo mandato in visita in Italia, l’ultima nel 2009. Quella del Presidente Obama è stata una giornata fitta di incontri, il primo si è tenuto al Vaticano con Papa Francesco durato per circa 50 minuti, nel quale il Presidente americano ha elogiato l’ impegno del Pontefice per i poveri e la lotta alle disuguaglianze. Successivamente all’incontro in Vaticano con il Papa, il Presidente Obama ha incontrato il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano con un colloquio di circa mezzora senza interpreti.

Il Presidente degli Stati Uniti Barack Obama

I due capi di Stato durante l’incontro hanno mostrato una grande confidenza con una grande gestualità e con espressioni soddisfatte e compiaciute, Obama ha voluto rimarcare, come già fece nella sua prima visita nel 2009, la grande energia, forza e di responsabilità del Capo dello Stato italiano.

Dopo la colazione di lavoro con Napolitano, verso le 15:00 si è tenuto l’incontro con il Presidente del Consiglio Matteo Renzi, dove anche questo, è durato poco più di mezz’ora, finito l’incontro a susseguito una imponente conferenza stampa, nella quale il Presidente degli Stati Uniti Obama ha dichiarato che con Renzi c’è una nuova e capace generazione a guidare l’Italia, anche il Premier Renzi fatto presente la grande amicizia tra i due Paesi e si congratulato con Obama per il grande ottimismo, ricordando inoltre il famoso slogan della sua campagna elettorale “Yes We Can” dicendo che ci sarà un “Yes We Can” anche per l’Italia.

Il Presidente degli Stati Uniti Barack Obama con Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano

E come ultimo impegno in Italia del Presidente Obama, c’è stata la visita al Colosseo, dove il Presidente si è compiaciuto dichiarando “Incredibile, è più grande di uno stadio da baseball”.

Per l’occasione, le misure di sicurezza messe in atto nella capitale sono state più che severe, La città è stata blindata con appostamenti di Caribinieri Polizia e Forze Speciali su tutto il territorio romano. L’auto presidenziale è stata scortata da 50 auto blindate di Polizia Italiana, Caribinieri e FBI con agenti armati al loro interno. Naturalmente, la visita del Presidente statunitense, ha suscitato moltissima emozione negli abitanti della Capitale, ma non solo, infatti sono accorsi da tutta Italia moltissime persone di diverse nazionalità, nella speranza di fare una foto,un video o semplicemente di vederlo dal vivo per la prima volta, anche solo per poco tempo.

Tuttavia la visita del Presidente Obama, non è stata gradita da tutti, infatti anche qua, non sono mancati contestatori, in particolare movimenti che criticano la politica statunitense in generale, tra i quali si possono definire Rifondazione Comunista e il Partito dei Comunisti Italiani che sono scesi nella strade della Capitale con striscioni, cartelli e lacrimogeni; un cartello dei contestatori recitava “Putin è il benvenuto, Obama ospite indesiderato”.


Fonti[]

This text comes from Wikinews. Permission is granted to copy, distribute and/or modify this document under the terms of the Creative Commons Attribution 2.5 licence. For a complete list of contributors for this article, visit the corresponding history entry on Wikinews.

March 5, 2014

Papa Francesco e Vladimir Putin candidati al premio Nobel per la pace

Papa Francesco e Vladimir Putin candidati al premio Nobel per la pace

Da Wikinotizie, le notizie a contenuto aperto
Vai a: navigazione, ricerca

5 marzo 2014
Geir Lundestad il direttore dell’istituto Nobel di Oslo ha oggi reso nota la lista dei 278 nomi di vari personaggi candidati al premio Nobel per la pace. Tra questi compare il Presidente della Federazione Russa Vladimir Putin che è stato promosso da alcuni connazionali russi che hanno voluto rimarcare il suo ruolo molto rilevante durante la crisi in Siria per evitare l’attcco a Damasco e l’aver convinto il Presidente Siriano Bashar al-Assad di smantellare le armi chimiche fabbricate durante il suo regime.

Oltre al leader russo ci sono anche Papa Francesco che oggi compie un anno di pontificato, Edward Snoweden l’ex-agente della CIA che rivelò i controlli e successive violazioni della privacy fatte dal governo americano e Malala Yousafzai giovane ragazza pakistana ferita con un colpo di proiettile alla testa dai talebani per la sua lotta a favore dell’istruzione femminile.

Nobel prize medal.svg


Fonti[]

This text comes from Wikinews. Permission is granted to copy, distribute and/or modify this document under the terms of the Creative Commons Attribution 2.5 licence. For a complete list of contributors for this article, visit the corresponding history entry on Wikinews.

September 30, 2013

Roncalli e Wojtyła santi il 27 aprile 2014

Roncalli e Wojtyła santi il 27 aprile 2014

Da Wikinotizie, le notizie a contenuto aperto
Vai a: navigazione, ricerca

lunedì 30 settembre 2013

Oggi, durante il Concistoro a cui hanno partecipato tutti i cardinali presenti a Roma, Papa Francesco ha fissato nella data del 27 aprile 2014 il giorno in cui i suoi predecessori Giovanni XXIII e Giovanni Paolo II saranno canonizzati, ovvero potranno godere del titolo di Santo. In tale data, inoltre, ricorre la Festa della Misericordia.

Prima della rivelazione della data, il Cardinal Angelo Amato, Prefetto della Congregazione per le cause dei santi, ha letto una breve biografia dei due futuri santi, ribadendo la loro umiltà e i loro sforzi per la pace nel mondo.


I Pontefici[]

Articoli correlati[]

  • «Annuncio del Concistoro per Roncalli e Wojtyla» – Wikinotizie, 21 settembre 2013

Fonti[]

This text comes from Wikinews. Permission is granted to copy, distribute and/or modify this document under the terms of the Creative Commons Attribution 2.5 licence. For a complete list of contributors for this article, visit the corresponding history entry on Wikinews.

September 21, 2013

Annuncio del Concistoro per Roncalli e Wojtyła

Annuncio del Concistoro per Roncalli e Wojtyła

Da Wikinotizie, le notizie a contenuto aperto
Vai a: navigazione, ricerca

sabato 21 settembre 2013

Oggi, la Sala Stampa Vaticana ha annunciato che il Concistoro per la canonizzazione di Giovanni XXIII e Giovanni Paolo II avverrà il 30 settembre 2013. In tal giorno Papa Francesco dichiarerà la data in cui ufficerà la cerimonia in cui Karol Wojtyła ed Angelo Roncalli passeranno dallo “stato” di Beati a quello di Santi.


I Pontefici[]

Articoli correlati[]

  • «Roncalli e Wojtyla santi il 27/04/14» – Wikinotizie, 30 settembre 2013

Fonti[]

This text comes from Wikinews. Permission is granted to copy, distribute and/or modify this document under the terms of the Creative Commons Attribution 2.5 licence. For a complete list of contributors for this article, visit the corresponding history entry on Wikinews.

September 1, 2013

Il Papa ribadisce il no alla guerra

Il Papa ribadisce il no alla guerra – Wikinotizie

Il Papa ribadisce il no alla guerra

Da Wikinotizie, le notizie a contenuto aperto
Vai a: navigazione, ricerca

domenica 1 settembre 2013
Oggi, Papa Francesco, durante l’Angelus, ha nuovamente ribadito che “violenza crea solo altra violenza” e che “guerra crea solo altra guerra”, opponendosi alle decisioni di Stati Uniti, Francia ed altri Paesi che hanno dichiarato di attaccare, seppur limitatamente, la Siria per rispondere all’uso quasi certo del dittatore Assad di gas nervino contro la popolazione. Inoltre ieri Papa Francesco ha riunito tutti i diplomatici della Santa Sede per discutere della cosa.


Fonti[]

This text comes from Wikinews. Permission is granted to copy, distribute and/or modify this document under the terms of the Creative Commons Attribution 2.5 licence. For a complete list of contributors for this article, visit the corresponding history entry on Wikinews.

August 31, 2013

Vaticano: Parolin nuovo Segretario di Stato

Vaticano: Parolin nuovo Segretario di Stato

Da Wikinotizie, le notizie a contenuto aperto
Vai a: navigazione, ricerca

sabato 31 agosto 2013
Oggi, Papa Francesco ha nominato Pietro Parolin Segretario di Stato vaticano, sostituendo il quasi settantanovenne Tarcisio Bertone. Parolin, nato a Schiavone vicino a Vicenza, nel 2009 è stato consacrato arcivescovo da Papa Benedetto XVI e nominato Nunzio Apostolico in Venezuela. Non essendo cardinale è pro-segretario di Stato, ma riceverà la porpora cardinalizia nel primo concistoro di Papa Francesco.

Pietro parolin.jpg


Fonti[]

This text comes from Wikinews. Permission is granted to copy, distribute and/or modify this document under the terms of the Creative Commons Attribution 2.5 licence. For a complete list of contributors for this article, visit the corresponding history entry on Wikinews.

March 13, 2013

Habemus Papam: Francesco

Habemus Papam: Francesco – Wikinotizie

Habemus Papam: Francesco

Da Wikinotizie, le notizie a contenuto aperto
Vai a: navigazione, ricerca

mercoledì 13 marzo 2013

Papa Francesco nel marzo del 2013 a Roma

Bergoglio con i paramenti episcopali

Lo stemma cardinalizio di Bergoglio con il suo motto, Miserando atque eligendo

BXVI CoA like gfx PioM.svg

Segui lo Speciale Benedetto XVI
su Wikinotizie.

Jorge Mario Bergoglio è stato eletto nuovo papa della Chiesa cattolica con il nome di Francesco.

Il conclave[]

Il conclave del 2013 era iniziato martedì 12 marzo, dopo la Missa pro eligendo romano Pontifice, con la formula rituale dell’extra omnes: alle 16:30, infatti, i 115 cardinali elettori erano entrati nella Cappella Sistina.

La prima votazione di martedì sera, come anche le tre della giornata di mercoledì, avevano dato esito negativo e provocato la “fumata nera”.

Grande la gioia dei fedeli riunitisi in piazza San Pietro, nella quale ha risuonato il coro “Viva il papa!”

L’annuncio[]

La fumata bianca è fuoriuscita dal camino della Cappella Sistina alle 19:06 del secondo giorno di conclave, dopo il quinto scrutinio, indicando l’avvenuta elezione del duecentosessantaseiesimo papa della Chiesa cattolica.

A precedere l’annuncio “Habemus Papam” di Jean-Louis Pierre Tauran, capo dicastero per il dialogo interreligioso nella sua veste di protodiacono, sono state la banda del Corpo della Gendarmeria dello Stato della Città del Vaticano seguita da una formazione di Guardie Svizzere in alta uniforme, e la banda dell’Arma dei Carabinieri seguita da una formazione interforze a rappresentare le forze armate italiane.

« Annuntio vobis gaudium magnum: habemus Papam! Eminentissimum ac reverendissimum dominum, dominum Georgium Marium, Sanctae Romanae Ecclesiae Cardinalem Bergoglio, qui sibi nomen imposuit Franciscum. »

Primo pontefice ad assumere il nome di Francesco, Bergoglio è il primo sudamericano nonché il primo gesuita a diventare papa.

Il discorso[]

Alcuni minuti dopo l’annuncio del protodiacono, il nuovo papa si è affacciato in piazza San Pietro senza mozzetta né rocchetto e salutando la folla con un “buonasera”.

Il papa ha quindi chiesto ai fedeli di pregare per il papa emerito Benedetto XVI, recitando con la folla le preghiere del Padre Nostro, dell’Ave Maria e del Gloria, e ha proseguito chiedendo una preghiera per lui, raccogliendosi insieme alla folla in alcuni attimi di silenzio, chinando il capo. Dopo aver indossato la stola ha concesso l’indulgenza plenaria impartendo in latino la solenne benedizione Urbi et Orbi.

Nel suo discorso, durante il quale ha più volte sottolineato il suo ruolo di Vescovo di Roma, ha evidenziato la necessaria vicinanza con il popolo e annunciato “un cammino di fratellanza, di amore, di fiducia tra noi: l’uno per l’altro”, oltre ad aver esortato la preghiera dei fedeli per una grande fratellanza.

Il nuovo papa[]

Jorge Mario Bergoglio, 76 anni, è stato dal 1998 al 2013 arcivescovo di Buenos Aires e primate di Argentina, città dove lavorava come vescovo già dal 1992.

Nato in una famiglia di origini piemontesi, laureato in chimica prima di entrare in seminario, nel 1958 comincia il suo cammino nella Compagnia di Gesù, trascorrendo un periodo in Cile prima di tornare in Argentina per laurearsi in filosofia a Buenos Aires. Viene ordinato sacerdote il 13 dicembre 1969.

Nominato cardinale da Giovanni Paolo II il 21 febbraio 2001, nel 2005 è stato eletto a capo della Conferenza Episcopale Argentina, carica che ha ricoperto fino al 2011.

Già durante il conclave del 2005 Bergoglio aveva avuto buone possibilità di essere eletto pontefice, risultando il secondo cardinale più votato in tutti e quattro gli scrutini, in cui aveva però sempre primeggiato il futuro Benedetto XVI.


Fonti[]

Altri progetti[]

  • Collabora a Wikipedia Wikipedia contiene una voce su Papa Francesco
  • Collabora a Wikiquote Wikiquote contiene citazioni di o su Papa Francesco
  • Collabora a Commons Commons contiene immagini o altri file su Papa Francesco

This text comes from Wikinews. Permission is granted to copy, distribute and/or modify this document under the terms of the Creative Commons Attribution 2.5 licence. For a complete list of contributors for this article, visit the corresponding history entry on Wikinews.

Powered by WordPress