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November 22, 2008

Forza Italia si scioglie e confluisce nel Popolo della Libertà

Forza Italia si scioglie e confluisce nel Popolo della Libertà

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sabato 22 novembre 2008

È stato il leader di , Silvio Berlusconi, a dare l’addio ieri al gruppo politico da lui fondato nel 1994. In circa sedici minuti, applausi compresi, il Consiglio nazionale di FI ha approvato per acclamazione, senza astenuti né contrari, la mozione di scioglimento del partito e la confluenza nel Popolo della Libertà.

Berlusconi, asciugandosi le lacrime commosso dal palco, commenta: «Mi avete commosso; ricorderò questa accoglienza così come ricorderò di essere stato presente in questo Consiglio nazionale che ha fatto fare un passo avanti in questa battaglia di libertà. Questa notte avevo scritto un discorso, stamattina l’ho riletto e data l’età mi sono commosso, per questo ho deciso di non leggerlo. Ma ho trovato in una cartella un passo datato gennaio ’94 che inizia così: “L’Italia è il Paese che amo…”».

Il premier ha quindi riproposto il discorso di 14 anni fa nel quale motivava la sua “discesa in campo”.


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February 22, 2008

Elezioni regionali in Sicilia: FI candida Stefania Prestigiacomo

Elezioni regionali in Sicilia: FI candida Stefania Prestigiacomo

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venerdì 22 febbraio 2008

Si complica la corsa elettorale per le regionali in Sicilia, sul fronte del centro-destra. Dopo il tentativo di appoggio a Raffaele Lombardo, leader del Movimento per l’Autonomia, che avrebbe così, con l’appoggio del Popolo delle Libertà, concorso federato a questo a livello nazionale, ha presentato in via ufficiale la candidatura di Stefania Prestigiacomo, l’ex ministro delle pari opportunità. Ad appoggiare la candidatura, nel partito di Silvio Berlusconi, anche Gianfranco Micciché.

Il presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana ha dichiarato: «Il nome di Stefania, per me, offre ampie garanzie, può essere lei a continuare la mia battaglia. Credo che su questa soluzione si arriverà a una convergenza di tutte le forze del centrodestra, compresa l’Udc».

La discesa in campo della Prestigiacomo rappresenterebbe però un fattore che potrebbe mettere a rischio l’accordo tra l’MpA e il Pdl, anche se Lombardo non avrebbe alcuna intenzione di rinunciare a correre per la poltrona di successore del dimissionario Salvatore Cuffaro; il senatore Giovanni Pistorio ha infatti detto: «Ha già presentato la propria candidatura e non ha intenzione di tornare indietro: confermo che domenica Lombardo aprirà la propria campagna elettorale a Catania. Ho appena parlato con Raffaele: per lui, la scelta di correre per la Regione è irrinunciabile».

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February 8, 2008

Annuncio di Berlusconi: \”FI e AN confluiranno nel Pdl\”

Annuncio di Berlusconi: “FI e AN confluiranno nel Pdl”

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venerdì 8 febbraio 2008

Silvio Berlusconi

Mossa a sorpresa di Silvio Berlusconi, leader dell’opposizione, che questa mattina, intervenendo telefonicamente alla trasmissione Panorama del Giorno, su Canale 5, ha annunciato che i due maggiori partiti di centro-destra, e Alleanza Nazionale di Gianfranco Fini, confluiranno nel Popolo della Libertà, il nuovo soggetto politico nato nel dicembre scorso, da una decisione unilaterale di Berlusconi, ma che ora unirà due partiti, e, sempre secondo Berlusconi, «non solo Fi e An, il progetto è aperto anche all’Udc e agli altri partiti più piccoli».

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Rimane, comunque, l’alleanza con la Lega Nord, che diverrà però un alleato federale; il Cavaliere ha infatti detto che «per la sua posizione di partito territoriale, radicato in una certa parte del Nord soprattutto, si federerà con il Popolo della Libertà».

E i due partiti confluenti rinunceranno ai loro simboli, in favore di quello unico del Pdl, come annunciato in trasmissione dallo stesso leader della Casa delle Libertà. Ma non solo: Berlusconi, in una sorta di annuncio elettorale, ha detto che, qualora vincesse le elezioni del 13-14 aprile, porterà a Palazzo Chigi una squadra di governo di 60 persone, 12 ministri e i restanti sottosegretari, e farà adottare un provvedimento per il dimezzamento del numero di deputati e senatori.

La “fusione” dei due grandi partiti della coalizione ha però suscitato aspre polemiche nei rappresentanti di Lega Nord e UDC: il centrista Lorenzo Cesa, infatti, ha minacciato che, qualora questa operazione andasse in porto, il suo partito sarebbe disposto a lasciare la Cdl e presentarsi da solo, mentre il leghista Roberto Maroni ha definito il confluire nel Pdl «un errore».


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January 29, 2008

Consultazioni al Quirinale, Forza Italia: \”Elezioni subito\”

Consultazioni al Quirinale, Forza Italia: “Elezioni subito”

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martedì 29 gennaio 2008

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Il presidente di , principale partito d’opposizione, Silvio Berlusconi, è intervenuto poco fa nel palco allestito al Quirinale, subito dopo le consultazioni con il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

Confermando quanto già detto e previsto, Berlusconi ha detto di aver chiesto al presidente elezioni anticipate, senza la possibilità di governi istituzionali o tecnici, come auspicato dal Partito Democratico e altri partiti della maggioranza, che fa capo al premier dimissionario Romano Prodi; il Cavaliere, nella conferenza stampa, ha detto: «L’unica strada è quella di ritornare al voto per dare al Paese un governo immediatamente operativo», per poi aggiungere: «Con il Capo dello Stato abbiamo anche parlato della presente legge elettorale che, secondo noi, ha consentito una piena governabilità alla Camera a una coalizione che aveva vinto di soli 24 mila voti e non ha consentito la governabilità al Senato perché lì la sinistra aveva avuto meno voti del centrodestra».

Fra pochi minuti, il leader del PD Walter Veltroni, uscendo dall’incontro con il presidente della Repubblica, illustrerà la posizione del suo partito.

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November 25, 2007

Berlusconi: la Cdl era un ectoplasma

Berlusconi: la Cdl era un ectoplasma – Wikinotizie

Berlusconi: la Cdl era un ectoplasma

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domenica 25 novembre 2007

Silvio Berlusconi

In una telefonata a un’assemblea di del partito Silvio Berlusconi ha definito l’ormai sciolta Casa delle Libertà «una specie di ectoplasma». E spiega che questo è il motivo che lo ha portato a fondare il Partito della libertà.

Ha poi annunciato l’ufficiale fondazione della nuova forza politica derivante da Forza Italia, «a gennaio, con un’assemblea costituente e che sarà il riferimento italiano del Partito Popolare Europeo». Ha detto poi che «il nucleo principale sarà composto da Forza Italia e che ad esso aderiranno milioni di persone, quante hanno firmato ai gazebo».

Berlusconi ha affermato poi che le attuali iscrizioni al partito Forza Italia saranno trasferite al neo-partito e che potrebbe godere tra il 35 e il 37% dei consensi, secondo un sondaggio che sarà reso noto domani. Infine ha annunciato che «tutti gli appartenenti a Forza Italia saranno protagonisti e potranno godere del riconoscimento e la gloria dovuti».

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October 5, 2007

Italia: la Camera approva la riduzione dei deputati, contro solo Forza Italia

Italia: la Camera approva la riduzione dei deputati, contro solo Forza Italia

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venerdì 5 ottobre 2007

Primo sì della commissione Affari Costituzionali della Camera dei Deputati alla riduzione del numero dei deputati da 630 a 512. Di questi, 500 sono eletti in Italia, con un “risparmio” di 118 parlamentari. Invariato il numero dei deputati eletti nella circoscrizione Estero, fermo a 12. Il sì alla riforma costituzionale è stato quasi unanime, con il solo voto contrario di .

Le modifiche, dunque, non riguardano solo il numero dei deputati, ma anche l’elettorato passivo. Con questa norma, infatti, l’età minima per essere eletti deputati passerebbe dagli attuali venticinque a diciotto anni.

Si tratta del secondo emendamento al testo di riforma costituzionale, dopo quello che prevede l’istituzione di un Senato federale, approvato ieri, che dovrebbe dare piena attuazione alle indicazioni espresse dalla Costituzione, che vuole che il Senato sia espressione delle regioni. Il numero dei senatori scenderà drasticamente, fino a 250 componenti, fatti salvi i sei eletti nella circoscrizione Estero. Cambia anche la denominazione del Senato, che, se il testo verrà approvato, si chiamerà Senato federale della Repubblica.

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