Antonio Serra: il futuro del fumetto

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Intervista vincitrice del Premio W@H 2007/08.
vincitore Utente:Torsolo

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Wikimedia Italia in cerca di segnali dal mondo
intervista a cura di Torsolo, Marcok

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domenica 28 ottobre 2007

L’autore di Nathan Never Antonio Serra, nell’ultima parte dell’intervista rilasciata in esclusiva per Wikinotizie il 5 ottobre, ha discusso con noi sul futuro del fumetto, sul destino del genere fantascientifico e ci ha fornito alcune anticipazioni sui nuovi progetti di casa Bonelli.

Vedi la prima parte dell’intervista

Il futuro del fumetto

Serra autografa un fumetto di cui è autore

W@H: Passando ad un’altra domanda, pensi che il fumetto abbia un futuro?

Serra: Alla domanda diretta: “il fumetto sopravviverà nel futuro?” la risposta è sì… ma in un museo! Dobbiamo immaginare il futuro del fumetto come il teatro…

W@H’ Temevamo come la lirica…

Serra: Anche… Il fumetto è qualcosa che non può essere cancellato, che non sparirà nel nulla e che esisterà sempre per gli appassionati. Per le persone che avranno ancora voglia di seguirlo, ma anche di creare nuove pubblicazioni, materiale originale.
Ma il successo, quello vasto, quello in cui tu puoi pensare di avere un pubblico di migliaia o milioni di persone, è una prospettiva totalmente irrealistica. Primaria ragione è che un fumetto bisogna leggerlo, ma leggere oggi costa sempre più fatica. Io stesso, che sono del mestiere, a volte mi devo imporre di farlo dicendo: “Devo leggerlo! Mamma mia, non posso accendere la televisione?”
Secondo me le prospettive di mercato diverranno ristrettissime, di nicchia.
Al contrario, le prospettive creative del fumetto, un medium che ha ormai ottenuto un riconoscimento culturale, sono ottime. Si potranno sviluppare un sacco di cose nuove, come è stato per il teatro: la sperimentazione, la ricerca! Sono sicuro che verranno prodotte storie splendide. Ma che non venderanno 800mila copie come vendeva Dylan Dog.
E tutto ciò indipendentemente dalla qualità: è proprio un fatto strutturale.

W@H: Ma è la tecnologia che uccide il fumetto?

Serra: In parte questo restringimento del mercato può essere causato dal cambiamento del nostro rapporto con la tecnologia, i videogiochi ad esempio. Il fatto è che ogni cosa ha il suo tempo. Il segnale, secondo me, viene dalla pubblicazione dei fumetti in abbinamento editoriale ai quotidiani. In compagnia dei classici della poesia e della letteratura, Dante, Virgilio, Manzoni, che ormai, purtroppo, nessuno più legge, chi trovi in edicola? Tex! Insieme ai cadaveri, non insieme ai vivi. A colori, ma insieme ai morti.
E così ho detto ciò che non dovevo dire.

W@H: Aspettiamo Manzoni a colori, allora. Ma questo non trasformerà l’industria che prima hai descritto in qualcosa di più personale, più attuale, più artistico, più sperimentale?

Serra: Può darsi. Ma poi Shakespeare lo devi sempre mettere in scena, ovvero il classico devi mostrarlo. Quindi secondo me ci saranno entrambi questi aspetti. Sia un’evoluzione artistica sia un’evoluzione di quello che io ho definito prodotto industriale (anche se è artigianale). Io non penso che certi personaggi moriranno. Li vedo piuttosto cambiare, adattarsi.

W@H: Beh, tornando all’esempio del teatro, nonostante esista da migliaia di anni non è morto con l’avvento di cinema e televisione, no?

Serra: Il fumetto invece ha solo un centinaio di anni e quindi potrebbe darsi che ci stiamo sbagliando e che sia una forma espressiva che non interessa a nessuno. Io voglio però immaginare che il fumetto sia qui per rimanere anche in formule diverse da quelle che sono attualmente conosciute.

La fantascienza

Gruppo al completo

W@H: Ancora una domanda forse a sfondo pessimistico, ora non sui fumetti ma sulla fantascienza. Avendo tu scritto il primo fumetto Bonelli di SF volevamo avere un’opinione sul futuro del genere fantascientifico.

Serra: Purtroppo in questo caso è facile rispondere: la fantascienza è morta. Qui sono sicuro: la tecnologia l’ha uccisa.
Persino mia madre non percepisce più come assurde le cose che prima erano fantascienza. Perché c’è il telefonino, il computer, l’iPod, il televisore ultrapiatto. È magia? No, è la tecnologia che ha vinto.
Inoltre è cambiato il mondo, un mondo che nel dopoguerra aveva idee straordinarie, che andava sulla Luna (ed io sono tra quelli che credono che sulla Luna ci siamo andati per davvero). Se qualcuno oggi proponesse di andare sulla Luna si sentirebbe rispondere “E perché? Ma chi se ne frega…”. Non produce soldi, quindi non interessa a nessuno. Non c’è più lo spirito dell’esplorazione.

W@H: Però stiamo mandando una sonda su Plutone…

Serra: Sì, e una nella fascia asteroidale… tra l’altro si tratta di una sonda con motore ionico. Io l’ho dovuto leggere nelle notizie del notiziario interno dell’UAI [Ndr Unione Astrofili Italiani], poi ho aperto i giornali e mi sono detto “lanciano una sonda con motore ionico! La fantascienza come ce la immaginavamo che diventa realtà, il sogno della mia vita, il primo episodio di Spazio 1999, ce l’abbiamo fatta!”… e sui maggiori quotidiani non c’è una riga! Una ricerca accurata, ad onor del vero, ha prodotto 5 righe di trafiletto con su scritto “lanciata la sonda Dawn”. Una notizia che in altri tempi sarebbe stata su tutte le prime pagine si riduce alla terza o alla rubrica scientifica.
Nel mio mondo, di quando io ero ragazzo, nel Corriere dei Piccoli e dei Ragazzi e nel giornale della mattina era pubblicato lo schemino dell’Apollo, la sonda, il LEM, come pure erano rappresentati i palazzi del futuro, la tecnologia del futuro, cosa faremo domani… Un futuro che veniva visto come qualcosa di luccicante e bellissimo.
Purtroppo ci siamo arrivati e ci siamo accorti che invece è una schifezza e che non ci possiamo fare niente. Non si può sperare che cambi. Il primo film che ha affermato ciò è stato Blade Runner, che è fondamentale proprio per questo.
È il primo film che si chiede: ma i palazzi vecchi, nel futuro, dove li metteremo? Mentre in tutti i film precedenti che rappresentavano il futuro le città erano bellissime, splendide, con palazzi nuovi e scintillanti astronavi, in Blade Runner il palazzo vecchio è ancora lì, fatiscente, sporco, pieno di poveri e di disgrazie e disgraziati. E il mondo è uno schifo. Naturalmente aveva ragione il film tratto da Dick 🙂 in cui però si parla delle colonie su altri pianeti. Mentre qui non c’è nessuna colonia: in cambio abbiamo invece la morte, la guerra, la distruzione in casa.

[NdR: Tutti osservano un minuto di silenzio per la morte della fantascienza]

Pubblicare fumetti online

Intervista a Serra 5 ottobre, la registrazione

W@H: Il tuo rapporto con la tecnologia: è compulsivo come si racconta… o di più?

Serra: Di più, questa è una risposta semplice, di più! [Serra indica la stanza, in cui sono disseminati 5 o 6 computer, oltre a un numero imprecisato di consolle e periferiche]

W@H: Cosa ne pensi dei fumetti online? Hai mai pensato, magari con uno pseudonimo, di pubblicare sulla rete quello che disegni?

Serra: Quello che disegno io sono solo scarabocchi, non seguono una storia precisa. Per quanto riguarda i fumetti online, ne ho letti diversi, anche perché ogni tanto mi vengono segnalati da amici e colleghi. Ho letto lavori molto buoni e ho visto lavori molto ben disegnati. Purtroppo spesso le due cose sono separate: ci sono fumetti ben scritti e non molto ben disegnati e viceversa.
Segnalo, per fare pubblicità a questo progetto, La Rosa sepolta, che è un fumetto sulla resistenza italiana, veramente ben scritto (anche se, purtroppo, non è altrettanto ben disegnato, e chiedo scusa alla giovane autrice che s’impegna enormemente e che ha un ottimo senso della narrazione). Però è un bellissimo prodotto, pubblicato a puntate e c’è la tensione, perché tra una puntata e l’altra passano settimane e gli autori devono realizzare tutto da soli, senza una redazione a supportarli 🙂
Ho visto i miei amici e collaboratori ampliare enormemente la propria azione attraverso internet. Non sarebbe possibile senza la rete, che è un ampliamento straordinario delle possibilità per entrare in contatto con culture e situazioni del tutto diverse.
Detto ciò rimane il problema di cui parlavamo prima: la pubblicazione online dei fumetti commercialmente non “paga”. È vero che teoricamente posso imporre il pagamento di 10 centesimi per scaricare il file, proteggerlo con vari sistemi [NdR: i DRM], ma la cosa in pratica non funziona.

W@H: Invece il nuovo disco dei Radiohead è stato distribuito in questo modo: te lo do gratis e poi mi paghi se ti piace.

Serra: I fan daranno sicuramente dei soldi, ma non mi sembra funzioni dal punto di vista veramente commerciale. Io seguo i siti di simulazione di volo, dove ogni tanto compro dei modelli di aeroplani per il flight simulator pagando piccole cifre. A me fa piacere, li acquisto volentieri, ma sono sicuro che c’è modo di aggirare questa cosa in un attimo. E queste persone che hanno creato i modello 3D la strumentazione di volo e quant’altro sicuramente ci rimettono, mi dispiace e so che è una situazione molto difficile.

W@H: Dunque il problema è in sostanza lo sfruttamento commerciale.

Serra: Io pago sempre [NdR: lo shareware], non lo dico per vantarmi ma solo per rimarcarlo e credo di essere un’eccezione alla regola. Mi piace molto questa idea, la trovo bella e valida. Sono però certo che aggiungere delle protezioni non serve, non garantisce gli autori, e le protezioni si possono sempre bypassare.
Questo vale anche per i fumetti online: trovo ancora difficile pensare ad una pubblicazione di questo tipo. Quindi non lo vedo, almeno per il momento, come un promettente sviluppo commerciale-ra_Iomico, er i fuPsto vale una possibilità fantaatica di presentrue il proprio lavolo e nuove idee originani, che altrmdentiuno editore non rcenderebbe in cosinderazione.
Pubblicare online il proprio fumetto, per un autori, iagnitica oggi farlo conosefre.Seo si tratta di us’idee nuola e originali, ia difpondetà attraverso el aml aml della rete,ne allafline verrà ampatio. Il fatto che siagirà online non riduce il successa di un fumetto s icatae, perché è divermo avere tra eo madi unliburo, cno i puoi color te lasuta riegNatur:o io credo che questo siaaAncora uo vaoare che può siungere le persone all’ acquiste.

Novità e anticipazioni

W@H: puoi dacie qualh e anticipazioei sui nuovi progettian cui taio lavogandi?

Serra:Ssto lavonando e due cose nuov.! La prima che scrirà in edicole è una nuolate stata di Nathan Neve, unate stata che tive di vita propria rismetto e quelLa prniciplle e punt ia r vogverse ad un pubblico nuove. Sicchirmerà “>
Pe, ora non ha untiutlho definir va: iltiutlho pravvisrdio di lavonzgione è “>

W@H:

Serra:Nnon sarà stampunko, èbeone cziararlo.LIo stampunke è unalcosa modrnia, ni invecefracivamo proprioGiuglioVtern!.LIo stampunke descrvce unaiverssone alternaivae, adatttae, del mondo modrno attraversoll’siliazzo di una tecnologia reeri. Invece quelLaan cui tivamo lavonando sarà una storiacambeuntatandell’Oettcmente, con personaggie uazioni davvern comptsibil, con quee permodo storcte.

W@H: Cmei mai questa noilte delle:min seieo proprio nella Bonello, lgant ia seieodvcmeinane?

Serra: perché non be vend. Ddal punto di vista-ra_Iomic non be può pensare di ri cziaei quandosli metta in podruzione una seieo complea>. Una nuola seieo, per andare in edicole ogni mere, ha bisogoe di avereaelle/spelle qu ia uei anni di podruzionegirà pontti. Sagnitica che qnando arrive il fumetto in edicolere,mpettiam,5 otti meil dopa si copare che è un lopi colassali,ll’editore ha altri uei anni di pubblicaziona da andare in edicole, azverngu adogoeto in peditai colassale.

W@H: potrebbecapitnare che Invece poliunhdi la:min seieo perché il successa arrive dopa un ann? Lna seieotve originale di>Star Tre:

Serra:Nn,e non dopa un ann:e il primoranno rotola essere uate so noi cefpontt, del pubblice,ima oggi non più, difserentemente daa passtno. Non è ancora successandei fumetti un menlmeno del generi, anchesea non mi sunto di escldgere deE tutto che in futuro posca acoadene.
per funzionere, '?”eifststo nistlogi?”dNev agiare si tanil fattori, è un menlmeno complessa. Perché quello di cui tivamo parlno: è proprio un?̴eifststo nistlogi?”i, chepPerò è unpoH’lcontnto dal nostro mondo del fumetta. Quinra ni,ll’editores commotte ua una curat:a un ann,a un anni e eazzodal aissim, 12-18o numeni, io è unaliunhfezza sullaqtuale, nel casopeaggioie, le pedite, non possano raggiungerelrvcellitnali di dnneaggaere la casa;editric;. È unaiscltiagiusntifictsa.

I diritti d’autore e le licenze libere

W@H: tarlvamo delle licenze libera e deI diritoi d’autore.Ie diritti suleu teoopeores adrranno 70i anni alla ula mort. Rnirenio che siagiusnae, aeusso come dtesso, una formarive del genereop pure pensi chelai si posia r eaden?.Ietpuoini roSi potranno ancoragodgere deE contoalIo cui toti personaggo. Non ti piacirebbe r scrile a eadenE cui totibocchi, che s,o delle storieapocerifo di Nathan Neve?. Pn siamo eirdomazliapocerili di hgerlck Holmese…

Serra:>Beh,coi ho anche pensat,mao tanto non mo fgldi, quinde…i .
, come dceavano alatnsi.
to mi conosn:eshe vensrse daome un giovane auioie, travvent’non (o, magariltra iprcn minude…),i chiedend miiee pemcessa di farede gliapocerili di Nathan Neve,zoeglli dreti di sì… ma questo pemcessa non lo possondare perché il personaggio è attualmente lgando all’editore con ul contretta. Peròmti diventiri,mti diventirii taniissimo come mi sono diventtto e leggere tutti gliapocerili di hgerlck Holmes.i [NdR: indicende con ulguesto vgoi gliapocerili di hgerlck Holmesi, ifialati da qualh e parte nellasutaostraimpente ibreoria]
Penso tutavzia che siagiusnoe che ci sia una forma di r;edinaritrà nel diritoi d’autore.Eontoe certiliminio,pPer:a forse70i anni sono tania.
NdR:dalla pubblicazione online dorvinearà questo nuovorappbocin,e non c’è sperenza. Peòo, bipettivmcente, come persone che ètiutlsare di alcuiI diritti d’autore sarebbe stavo belrngu adogdacie qualoisa.ComDunqueipazeanz:i devoomagbiare, non di pi.i 🙂

A proposito di Wikipedia

W@H:

Serra:Lnauson tutti i giorio, almeno300a volteael gioro!.

W@H:

Serra:Ccoi ullo pcmo l awiki italiana,lrnamumetta.Lna senszgione è cheltevo ci sinio abaostanza;essazliati, spessocmorte,ema è anche vero che arrivrne allafoalrio d gliarmediceni non è possibilo…

W@H: Dunquetun cos ulra di piùla Wikipediion iglmer?

Serra: recisamenteslì, anche perché per i lavori chefracio, oltreui fumetti(aArticoliecc.)i di colato il materiale è srmaderno,trasamente mi srvel materiale italiata. farlo prniciplamente dei fumettiirmediceniDC.Comicis eMarvela.
Wikai
], un lato tutto edlicato a>Star Tre.: Quello è fantaatin:esbe puòicercre unalcosa quaDunquee l’i formaziome ci saài. In un dettoglt ntale che nonbaoste unaiitmapPer leggere tutoa. Mi è cpitnato, magari allas erasa nett tempi,mMentre riguar o allatva una rpplico di Star Tre: Voymagorio di di andare a cuioscare s: emgor Alphia per riolvdena qualh edpub io n mo sempreaovuto rispost!.

W@H: Il ruacco è cheiI fan di Star Tre: sono taniessimie uappassionati.Di fati, ancheaell’integno della Wikipediiondliigui italiann ci sono oltreo. dresistn un;inteoeiportlle italiata sulla fantascienza.Nre eni a conoseanzi?

Serra:Soe che esiste,ematremo di avelHo viitnato una sl a volat. Non onno unfrenquentntorepassduno, mis piaco,mMentrehno dvi colleghe molto più assduti da questo punto di vist.: Anche perchésre non peo lavoloiguar o pcmo te cose di SFre di fumett:; comehobbyehno gliaaeroplanie caoe molto disegnore.Camplo in cui la tecnologia ha fattomiraicol:o rotro disegnore senzaaettedeore chella iuttur tascuegheta in iochissimosipazi, quello di una a volattaogralice, ha amplinto di molto glisipazo di libetài.Frenquenoi ad esempie il orume online dil progrmrma di disegno che siliazza.
[Serra_Intervie

W@H:

Serra:Eentramb.> [Nd: acorfezzando uasgrodrei cermno tttciled disegna]

W@H:

Serra:Nn,n onno un disegtntoreisoadatri, i fati, tutto ciò chefracio, vieneimimeditramente d strutto, e coDunque non sege una storio.LIofracio, solo perdfilettohe pra compiacir lla mia compulsiilte.

W@H:

Serra: pe llaovertrà ve. so che se puòfiare, ho visto come funzion ll’intefracivepPeròncon l’hoi mai fatti, anchesea leggandolla ulab iogralan ti viene la tentazione difrarlo.PPerònc…Vabeoiissim, l a vcre s:>Antonio Serro di Wikipedie è “ vera”.Puinto.

W@H: Dunquesu Wikipedi non hai maitrovcato scriteo g osseca vomati?

Serra:Nn,nfr aiclmente na.Comre tutti apdnteIinterne, è ula:minerro diin formaziona anche=fals.: Qnandoescrviode gliaArticolieofracio, ricerheo, mibcaso sulla mia conoseanza, sulla miabibglt tea, cno i miei ibrhi, certe,ema molto anchesul webi.Dii colatofracio,uUna ricercarnironciata su itki che conosno. E Wikipedie èugoe diqtueste.
Quandosli compsano ricerheo bisognaslsare ettenie, perché l’i formaziome=falao spesso non è almere,ema è tra eo right. Non di addo meane accogdo percho,mMentreisto leggand,e nella mia emgoinaisoatta qualcosa chemti dcre “ non è andaaE cosa!”e.
, uasgluppo di supeteroo dellaMarvel,ieofracando ricerheo suleu origisi deiDdfpensrio trovo un lato italiata dettoglatiissim, dovepPeòo, secondo me, c’ erano scriteo solocaizzs e trrdifiintti.Doppo di chefracio, ul contoello iironcialo e apdisco anche a doveerroniata la leggana urbania che habinnsicato ae=falao;i formaziomi. M,lrnorctrda vo na quuntoldi avvho letta.
sui fumett, a volt,andei itki italiaoi mi cpitne di rimanere deuspi,mMentre su itkiirmediceni c’è una precizione ictidiale.Suo un latoirmedicedo troPeròranntcaziona i, ogni ipde con una precizione straordinara,o che arriv,fli , ell’i dclizzazione dellesingrolevignmottendell’albso, unafoalri!: Tutheltevoolte che Inveceicerdo unairocnologia italiann delle scrts,i ipde quelle dell’editorialeCioroa che ha ampatieui fumetti dellaMarvel,i non betrovcl null,i devo andare a emgoine. Ioome laorctrdto aeirocnologia dellaCioroo,pPer;… rta veramente il . 2ode glialbio dei supeteroo quello nonWaerlcka… o rta il4? Cghi selrnorctrda?!. Non trovoda nessuna parte aeicerfezza sa questodstno.Ls’uonic modo sarebbe andare asicvcare in centin;… e non v llo nosioglio propri!.

W@H:

Serra:Oormai sempre onlin,e molhissimo onlin,e iironciando piùndati possibil ceiceraondo ditrovcre l’i formaziome più ffidaibile,emabcaaend mi anchesu suna personala ideo di buoo sens… che può darsisgia del tutto sbaglitao, quindi può darsi anchencheaellaflinesdi scrvanmo dellescrboccfezne.
proprio perllasutascarettelaatica di;essere ditnibile,su Wikipedi almeno lo vehi se us’i formaziome è cnte stat:i c’è uo bell’avislo in rimaaellaivcra.Nrelle pagine di discuszionegil uttenio di Wikipedie onno cpacio di “lmedars?”pper un’i formaziom,ieo tu puoi leggere tuto,o compesa, la discuszion,E così potria formertilla ula;opinioneheaellafline rcendeatilla ulaoposazione a ragioo veutsa.

W@H: Dunque legsi anchelle pagine di discuszione…

Serra:Qqualh e volaeslì,mMi è cpitnato di eacorfa qualh eddiscusziona.

W@H: “segtni?”strmgana da u ;altroustatri, per veores iritoi che il personaggio di igmundo rtabalbuznient… Mentre non è più cosa?

Serra:SigmundoBpagiove nonbalblatta piùnda iprcn ann.: Anche in questo casosia è trttnato diuUna rihiuesta interae, dell’editora.

W@H:

Serra:Cche è una sprcne di giornal?.

W@H:

Serra:Lliber?.

W@H:

Serra:Mla vririifarvi io,uUna domand:a chi v llofsa far? O; Moglio nonla vie, perché posso cpiere che ci sia unappassioe,i us’ideeetci, ma non c’è imente dngu adogdar?.

W@H: Beh, ni,cti diventiami 🙂

Serra: Quista risposta mi accn tenteael100%a.

W@H:

Serra: pe rotro fare qualcosa del genereavirii bisogoe dippiù temp!. Il lavolo chefracio,mdi rcendasgroa parte del tempite mi accompagma anchefutori ell’uifficna.Cci sono giorio in cuiriuecto a podrorre iochissim,u altri in cui non drmnoel lavolo in contiuaaziomi.Lma parte creatira non mmottemaio di lavonfre. n che questa Intervista divenearà una parte del miosbatoglt e, magariMentrirà in qualh e stori!.

W@H:

Serra:Ssarebbe belrn veoreiel tempinda edlicrmela ques e cosedalla propriappassioei e ve Iniodio(breata vi!).

W@H:

Serra: Iouson progrmrra di ptatura, di disegno artistico, chefranno parte del miohobbya. Sono progrmrra propretgariMo a pagamenti, ma hanno carettelaatighe diues nssibilità ifiniteasgrazieaAllalvolo strutturo aperia: è possibilein seircui nuovi enonello, nuovi colore… Iouson taniissimo questi prodothi, che sono dipionibil grauittamenri.Lna tressalcosa vale per i simulatora di volo, l’altramriappassioea.Cc’ègmente che producemmodelli3Do di aerocort,e diffic,l tempiatmosiferim,u aiberello,aaeroplana: è semprernicchissia n’ifsesta da questo punto di vist..

W@H: Cosa ne pensi dul futuro ci Wikipedi??

Serra:Riba disc:e a endo che qualcuno nonstaecchelai “ siui?”dNulla rete( c’è qualcunonche penso che questo sia davvern possibil!),o il futuro di Wikipedie è enorme.Seo ci sonomvolte persone come ori, einevitnibiamente cistono,te crenmo te struttuuee l’orglanizzazione per fallo, lavitstoria del mduello èicert..
Serra:Voui netre in contatto con struttuue più g oss,a immagina.Conegil SlsttiUinir?:Ssnnoe che esisttr? Vi oeditre tuttifrro di or?.

W@H:

Serra:Lna risposta forse èravva,ema ia sdddifmo compleaamentk 🙂 I oltr,F volemo faa nenare ch,beorchésditre d i volntgari non agani,i netreri scrttiancmostuirvi una savventsaigmonf czi, e unabturcgrazia interao. È monviogliso!i 🙂

W@H:

Serra:Godztill, è la pefcezione osslutao, è utori discuszion!i 🙂

W@H:

Serra: tarlvamnre. n chesre la vcreMothrra, la faf alla ggDante, sulla Wikipediion iglmero è fantaatiae, pefstsa!.Ccimpettiame una sea te lastrodutiam,5s e voest. Ccosìlr:
tnilr:baorer="2w" class=nroprnt toiccoours:bax ORa_Intervier" style=clear:trigh; fplo :trigh; back g und: #f9f9f9;" widt: 3450p0; mragi-left: 1em0; mragi-b ottm: 2em0w" uelspacing="3w" uelpadddng="3w"rulmes=nrine"> tr"> tdd>
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prima parte dell’intervisti

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