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August 18, 2016

Giochi olimpici 2016: squalificato per doping Izzat Artykov, era bronzo al sollevamento pesi

Giochi olimpici 2016: squalificato per doping Izzat Artykov, era bronzo al sollevamento pesi

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giovedì 18 agosto 2016

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18 agosto
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Tra i beccati per doping di questi Giochi olimpici ora c’è anche un medagliato, si tratta del chirghiso Izzat Artykov. La medaglia che con tutta probabilità gli verrà revocata è quella del terzo posto nel sollevamento pesi categoria fino a 69 kg.

Si accende quindi una speranza per il colombiano Luis Javier Mosquera Lozano che si classificò 4° per un solo chilogrammo in meno sollevato tra la prova di strappo e slancio (338 contro 339).

La squalifica arriva dopo una decisione del Tribunale Arbitrale dello Sport (TAS) e non sono al momento note le sostanze assunte illecitamente da Artykov.

La notizia della squalifica getta inevitabilmente altro fango su uno sport che continua a far fatica a ricostruire la propria credibilità, visti i numerosissimi casi di doping noti nella sua storia.

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August 17, 2016

Giochi olimpici 2016: finale di tuffi da trampolino 3 m maschile

Giochi olimpici 2016: finale di tuffi da trampolino 3 m maschile

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mercoledì 17 agosto 2016

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16 agosto
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Si è da poco svolta la finale di tuffi da trampolino di 3 metri maschile al Centro Aquático Maria Lenk, vinta dal cinese Cao Yuan con un punteggio di 547,60. Medaglia d’argento per il britannico Jack Laugher (523,85 punti) e di bronzo per il tedesco Patrick Hausding (498,90 punti).

In soli due tuffi su sei Yuan è sceso sotto ai 90 punti, dimostrando grande costanza nella qualità dei vari tuffi presentati. Il cinese è riuscito bene persino nel tuffo con salto mortale quadruplo e mezzo raggruppato: un tuffo che in questi Giochi ha dato molti grattacapi.

La finale si svolge senza errori gravi, come al contrario accaduto a vari tuffatori nei preliminari e nella semifinale. Il più preciso nei giorni scorsi, il messicano Rommel Aghmed Pacheco Marrufo, non riesce però a stare alto in classifica a causa dei primi due tuffi che si rivelano quasi i peggiori di tutti (fa peggio solo l’ultimo, il colombiano Sebastian Morales Mendoza), relegandolo al 7° posto.

La finale di oggi è caratterizzata dalla mancata presenza, data al contrario per scontata, in particolare di due tuffatori: il russo Il’ja Zacharov, campione olimpico ai Giochi di Londra 2012, ed il cinese He Chao, campione del mondo ai mondiali di Kazan 2015.

Il’ja Zacharov entra per pochissimo in semifinale chiudendo al 18° posto i preliminari, ma in semifinale arriva ultimo anche a causa di una spanciata da 0,00 punti al quarto tuffo. He Chao nemmeno riesce ad entrare in semifinale, a causa di una serie di tuffi scarsi, tra i quali uno da solo 27,75 punti.

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Giochi olimpici 2016: Kristina Vogel vince perdendo il sellino nella finale di velocità

Giochi olimpici 2016: Kristina Vogel vince perdendo il sellino nella finale di velocità

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mercoledì 17 agosto 2016

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17 agosto
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È stata una finale finita tra le risate quella di velocità nel ciclismo su pista femminile: la tedesca Kristina Vogel ha battuto per una manciata di millesimi di secondo la rivale britannica Rebecca James perdendo il sellino della bicicletta a causa del colpo di reni dato al traguardo. La vittoria è stata valutata al fotofinish.

Lo staccamento del sellino è probabilmente imputabile anche ad un insufficiente serraggio dopo la regolazione che ha subito all’ultimo minuto prima della partenza.

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Giochi olimpici 2016: nuovi record mondiali nell\’ultima finale di sollevamento pesi

Giochi olimpici 2016: nuovi record mondiali nell’ultima finale di sollevamento pesi

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mercoledì 17 agosto 2016

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17 agosto
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Stanotte si è conclusa al Riocentro l’ultima finale di sollevamento pesi di questi Giochi olipmici, quella della categoria oltre 150 kg maschile. Una finale da record per il primo medagliato con l’oro georgiano Lasha Talakhadze e per l’iraniano Behdad Salimi, che hanno rispettivamente segnato il record allo strappo e nel punteggio totale. L’iraniano non arriva però al termine della finale, poiché ha fallito tutti e tre i tentativi di slancio, successivi a quelli di strappo.

Quella di Lasha Talakhadze è anche la prima medaglia d’oro vinta dalla Georgia in questi Giochi.

La finale[]

Lasha Talakhadze supera il precedente record mondiale di 212kg nello strappo, detenuto proprio da Salimi, sollevando in successione 205, 210 e infine 215 kg. All’ultimo tentativo di strappo, Behdad Salimi si riappropria del record di strappo sollevando progressivamente 216 kg (206 e 211 nei tentativi precedenti).

Arriva il momento degli slanci, e qui l’iraniano fallisce tutti e tre i tentativi di slancio cercando di sollevare 245 kg, che sommati a quelli dello slancio avrebbero potuto farlo salire sul primo gradino del podio; egli esce quindi dalla classifica. Al contrario Talakhadze compie correttamente tre slanci, da 242, 247, infine 258 kg; la sommatoria dei due sollevamenti migliori lo porta a superare il precedente record mondiale, appartenuto sempre a Salimi, di 472 kg sollevati, arrivando a 473 kg totali.

L’iraniano rimane comunque detentore del record mondiale di sollevati 263,5 kg nello slancio.

Medaglia d’argento per l’armeno Gor Minasyan che ha totalizzato 451 kg (190 più 227 kg), e medaglia di bronzo per un altro georgiano, Irakli Turmanidze, che totalizza 448 kg (207 più 241 kg).

I due georgiani sono tra l’altro gli unici che non sono incorsi in fallimenti di tentativo.

La rabbia degli iraniani[]

Salimi ed il suo allenatore Sajjad Anoushrivani ritengono che ci sia stato un complotto contro l’iraniano, questionando in particolare sul fatto che il primo slancio era stato invalidato dopo il cambio di decisione di due giudici. Gli animi si sono scaldati fino a dover chiedere l’intervento della polizia per ripristinare l’ordine al banco della giuria. Un’altra considerazione che urta gli iraniani è il fatto che Talakhadze in passato subì una squalifica di due anni per essersi dopato (pratica assai comune nel sollevamento pesi).

I tifosi iraniani hanno mostrato del dissenso durante la premiazione.

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Arrestato per frode un membro del CIO

Arrestato per frode un membro del CIO – Wikinotizie

Arrestato per frode un membro del CIO

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mercoledì 17 agosto 2016

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È stata una brutta giornata oggi per Patrick Hickey, arrestato per frode e traffico illecito di biglietti dei Giochi olimpici di Rio de Janeiro 2016; Hickey era membro del Comitato Olimpico Internazionale, nonché presidente dei Comitati Olimpici Europei e del Comitato Olimpico Irlandese.

Hickey si trovava in un albergo a Rio de Janeiro quando la polizia lo ha arrestato; secondo voci non confermate lui sarebbe poi stato portato in ospedale a causa di un malore.

Il mandato di cattura è stato emesso da Mariana Chu, giudice del tribunale penale di Rio de Janeiro, nell’ambito di un inchiesta partita il 5 agosto nella quale sono stati già arrestate delle persone tra le quali Kevin Mallon, un funzionario di THG Sports. Anche il padrone della squadra di calcio dell’Ipswich Town Football Club sembra essere coinvolto ed è infatti ricercato con un mandato di arresto internazionale. Mallon avrebbe tratto profitto dalla vendita illecita a prezzo maggiorato di circa 700 biglietti VIP, arrivando a farli costare anche 7.000 €, e avrebbe passato dei biglietti proprio a Hickey.

L’accusa per Hickey è infatti di aver approfittato di una quantità di biglietti messi a sua disposizione, avendoli passati ad un agenzia che si occupava di rivenderglieli a prezzo molto maggiorato, mettendo in atto un traffico illecito; in particolare si è arrivati a vendere a ben 7.100 € i biglietti per la cerimonia d’apertura.

Una parte dei biglietti emessi erano esclusivamente destinati al Comitato Olimpico Irlandese e non potevano essere riutilizzati in altro modo.


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August 16, 2016

Giochi olimpici 2016: Thiago Braz da Silva supera su pista bagnata i 6 metri nel salto con l\’asta

Giochi olimpici 2016: Thiago Braz da Silva supera su pista bagnata i 6 metri nel salto con l’asta

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martedì 16 agosto 2016

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Un nuovo record olimpico stanotte è stato fissato nella finale di salto con l’asta maschile: l’atleta brasiliano Thiago Braz da Silva ha correttamente eseguito un salto di 6,03 metri, vincendo la medaglia d’oro.

Nella finale il francese Renaud Lavillenie ha effettuato un salto di 5,98 m, riuscendo a superare di un centimetro il precedente record olimpico. Il nuovo record dura poco, perché dopo un paio di minuti Thiago Braz da Silva compie il salto da 6,03 m. La soglia psicologica dei 6 metri viene quindi superata anche ai Giochi olimpici.

Il precedente record olimpico era di 5,97 m ed apparteneva dal 2012 proprio a Renaud Lavillenie, il quale però continua a detenere quello mondiale di ben 6,16 m, ottenuto nel 2014. Va però necessariamente precisato che i saltatori hanno gareggiato su una pista ancora inzuppata dall’acquazzone che aveva fatto sospendere poco prima tutte le competizioni, andando incontro ad una maggior difficoltà.

Renaud Lavillenie ha tentato di riappropriarsi del record, fissando la barra a 6,08 metri, ma il salto fallisce.

Si classifica terzo posto col bronzo lo statunitense Sam Kendricks, dopo aver compiuto un salto di 5,85 m.

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Giochi olimpici 2016: ipotesi biscotto dietro alla vittoria di Evgenij Tiščenko nella finale di pugilato

Giochi olimpici 2016: ipotesi biscotto dietro alla vittoria di Evgenij Tiščenko nella finale di pugilato

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martedì 16 agosto 2016

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16 agosto
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La finale di pugilato pesi massimi maschile è stata vinta incredibilmente dal russo Evgenij Tiščenko, il quale ha disputato l’incontro contro il kazako Vassiliy Levit.

Già alcune perplessità sui giudizi dati dai giudici erano stati sollevati nei due precedenti incontri Tiščenko, quelli contro l’italiano Clemente Russo e l’uzbeko Rustam Tulaganov, ma questa notte è diventata palese a molti l’ipotesi di un accordo coi giudici per farlo vincere.

L’incontro[]

L’incontro pare cominciare regolarmente, con un primo tempo tutto sommato apparentemente regolare dove emerge una certa superiorità di Levit, sancita da due giudici su tre. Dal secondo tempo cominciano i dolori nel vero senso della parola: Tiščenko comincia ad incassare colpi sempre più pesanti da parte del kazako, facendo emergere sempre più la propria grave inferiorità. L’incontro prosegue col terzo tempo, ma da questo punto in poi il russo non riesce né ad attaccare, né a difendersi in maniera decente arrivando quasi in stato da KO, tuttavia l’arbitro sembra volerlo favorire in vari modi; in particolare, a 51 secondi dal termine, viene consentita una pausa a bordo ring per il russo, il quale viene medicato su ferite che non sembravano così gravi da dover sospendere l’incontro.

L’incontro termina con Tiščenko messo assai male dai colpi incassati negli ultimi due tempi e con Levit ancora pimpante.

Giudizio e premiazione[]

I giudici decretano all’unanimità vincitore Evgenij Tiščenko, generando gran disappunto dalla maggior parte del pubblico del Riocentro e dando adito all’ipotesi di un accordo segreto per l’assegnazione della medaglia d’oro.

Anche alla premiazione i fischi e versi si sono intensificati contro l’apparente immeritata vittoria di Tiščenko.

A titolo di curiosità si fa presente che il presidente del CIO, Thomas Bach, ha assistito tra il pubblico a tutto l’incontro.

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Giochi olimpici 2016: \”l\’olandese volante\” perde nella finale alla sbarra

Giochi olimpici 2016: “l’olandese volante” perde nella finale alla sbarra

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martedì 16 agosto 2016
Oggi pomeriggio si è svolta la finale alla sbarra nell’Arena Olímpica do Rio, ma sul podio non è salito il favorito ginnasta dei Paesi Bassi Epke Zonderland a causa di una caduta dall’attrezzo.

Zonderland è molto conosciuto nel mondo per via delle ottime prestazioni di salto alla sbarra, motivo per cui è soprannominato amichevolmente “l’olandese volante”.[1]

Durante la finale è stato il secondo, dopo il tedesco Fabian Hambuechen, a salire sulla sbarra. All’inizio parte bene, ma durante la combinazione di quattro salti consecutivi cade al dall’attrezzo al secondo dei due. La caduta è conseguente allo scivolamento dalle mani dalla sbarra durante la discesa, il che lo fa cadere di faccia sul materassino. Una volta ripresosi, Zonderland risale sulla sbarra e procede con la serie di movimenti.

Al termine gli vengono assegnati 14,033 punti (visto anche il coefficiente di 6,900), facendolo rimanere in fondo alla classifica sino all’esecuzione dell’ucraino Oleg Verniaiev, il quale esegue non molto bene un esercizio con coefficiente 6,300; a Verniaiev vengono assegnati solo 13,366 punti anche perché in discesa dall’attrezzo ha perso l’equilibrio ed appoggiato a terra le mani.

Sul podio vanno quindi l’oro Fabian Hambuechen con 15,766 punti (coeff. 7,300), l’argento statunitense Danell Leyva con 15,500 (coeff. 7,300) ed il bronzo britannico Nile Wilson con 15,466 punti (coeff. 6,800).

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Note[]

  1. Zonderland non è esattamente originario dell’Olanda, ma della Frisia: il soprannome deriva dalla traduzione non letterale di “the flying Dutchman”.

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Giochi olimpici 2016: competizioni di atletica sospese per eccesso di pioggia

Giochi olimpici 2016: competizioni di atletica sospese per eccesso di pioggia

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martedì 16 agosto 2016

Alle ore 20:50 di Rio de Jaeniro, 1:50 di Roma, sono state sospese tutte le competizioni all’Estádio Nílton Santos, dove si stavano svolgendo le attività di atletica leggera.

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Notizia originale
Questo articolo contiene notizie di prima mano comunicate da parte di uno o più contribuenti della comunità di Wikinotizie.

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Giochi olimpici 2016: si chiude un nuoto pieno di record con la gara dei 10 km maschili

Giochi olimpici 2016: si chiude un nuoto pieno di record con la gara dei 10 km maschili

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martedì 16 agosto 2016

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16 agosto
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Con l’odierna gara dei 10 km maschili si chiude il nuoto dei Giochi di Rio de Janeiro 2016. L’ultima medaglia d’oro è stata vinta dal nuotatore dei Paesi Bassi Ferry Weertman.

La 10 km maschile[]

L’australiano Jarrod Poort ha condotto una gara pressoché solitaria, stando in testa dalla partenza fino quasi alla fine; il suo vantaggio sugli altri nuotatori è arrivato quasi al minuto e mezzo nel terzo giro. Il vantaggio di Poort si annulla nel quarto giro, l’ultimo, quando Weertman lo supera. Dopo questo ricongiungimento c’è una gran rimonta dei nuotatori rimasti indietro.

Gli ultimi 300 metri di gara vengono nuotati dai nuotatori di testa come se fossero in vasca: in almeno sei nuotano affiancati come se fossero stati nelle corsie.

A parte il tocco finale del di Weertman, tutti gli altri dieci atleti del gruppo di testa vanno al fotofinish.

La classifica definitiva è:

  • 1° Ferry Weertman (Flag of the Netherlands.svg Paesi Bassi) – 1h 52’59,8″
  • 2° Spiros Gianniotis (Flag of Greece.svg Grecia) – 1h 52’59.8″
  • 3° Marc-Antoine Olivier (Flag of France.svg Francia) – 1h 53’2,0″

Arriva solo 21° Jarrod Poort, concludendo in 1h 53’40,7″

Infranti record anche millenari[]

Michael Phelps con la 20ª medaglia d’oro vinta

In questi Giochi sono stati fissati numerosi nuovi record di tempo, sia olimpici, sia mondiali, ma anche “umani”.

Proprio un record umano è quello sicuramente più storico: quello delle 13 medaglie d’oro individuali vinte, nel corso di 4 edizioni dei Giochi olimpici, dallo statunitense Michael Phelps, con le quali lui infrange un record di ben 2168 anni fa. Il record precedente apparteneva a Leonida di Rodi che, nel 152 a.C., guadagnò la propria 12ª medaglia individuale vincendo in quattro edizioni consecutive dei giochi olimpici antichi le tre gare di stadion, diaulo ed oplitodromia. Non è tutto, dacché Phelps non ha guadagnato la 14ª medaglia d’oro nei 100 m farfalla entrando però ancor più nella storia, proprio con quella gara, per aver fatto parte del primo podio di nuoto con un oro e tre argenti.

Un altro podio memorabile è stato quello della finale dei 100 metri stile libero femminile, perché la statunitense Simone Manuel e la canadese Penny Oleksiak hanno stabilito contemporaneamente lo stesso record olimpico nuotando in 52,70 s, guadagnando entrambe la medaglia d’oro e lasciando vuoto il gradino del 2° posto.

Lista dei nuovi record mondiali[]

  • Adam Peaty (Flag of the United Kingdom.svg Regno Unito) – 57,13 s nei 100 m rana maschili
  • Ryan Murphy (Flag of the United States.svg Stati Uniti) – 51,85 s nel parziale della staffetta 4×100 m misti maschile
  • Katie Ledecky (Flag of the United States.svg Stati Uniti) – 3 min 56,46 s nei 400 m stile libero femminili
  • Katie Ledecky (Flag of the United States.svg Stati Uniti) – 8 min 04,79 s negli 800 m stile libero femminili
  • Sarah Sjöström (Flag of Sweden.svg Svezia) – 55,48 s nei 100 m farfalla femminili
  • Katinka Hosszú (Flag of Hungary.svg Ungheria) – 4 min 26,36 s nei 400 metri misti femminili
  • Flag of Australia.svg Australia – 3 min 30,65 s staffetta 4×100 m stile libero femminile

Lista dei nuovi record olimpici[]

  • Ryan Murphy (Flag of the United States.svg Stati Uniti) – 51,97 s nei 100 m dorso maschili
  • Joseph Schooling (Flag of Poland.svg Polonia) – 50,39 s nei 100 metri farfalla maschili
  • Flag of the United States.svg Stati Uniti – 3 min 27,95 s nella staffetta 4×100 m misti maschile
  • Simone Manuel (Flag of the United States.svg Stati Uniti) e Canada Penny Oleksiak (Flag of Canada.svg Canada) – 52,70 s nei 100 m stile libero femminili
  • Lilly King (Flag of the United States.svg Stati Uniti) – 1 min 04,93 s nei 100 m rana femminili
  • Katinka Hosszú – 2 min 06,58 s nei 200 m misti femminili

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