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May 24, 2011

Paolo Nespoli rientra sulla Terra: conclusa la missione MagISStra

Paolo Nespoli rientra sulla Terra: conclusa la missione MagISStra

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martedì 24 maggio 2011

Paolo Nespoli poco dopo l’atterraggio.

Questa mattina alle ore 04h26 CEST (02H26 GMT), con l’atterraggio della navicella Sojuz TMA-20 nella steppa kazaka, si è conclusa la missione spaziale che ha coinvolto Paolo Nespoli (ESA), Dimitry Kondratyev (Roscosmos) e Catherine Coleman (NASA).

La missione, decollata il 15 dicembre 2010 dal cosmodromo di Bajkonur, è durata 159 giorni, durante i quali sono stati portati a termine esperimenti medici e fisici. Durante la permanenza nello spazio l’astronauta italiano ha effettuato molti collegamenti tra la ISS e la Terra illustrando, attraverso le sue bellissime foto[1], la vita e le attività a bordo della stazione.

La scorsa settimana, dopo vari rinvii, lo Shuttle Endeavour si era agganciato con successo alla stazione e per la prima volta due astronauti italiani si sono trovati insieme sulla ISS.


Fonti[]

Collegamenti esterni[]

  1. Album di magisstra. URL consultato il 25-06-2011. – Account flickr con le foto realizzate durante la missione MagISStra da Paolo Nespoli.

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March 30, 2011

Tutti a bordo! L\’astronauta Umberto Guidoni svela ai bambini i segreti della Stazione Spaziale Internazionale

Tutti a bordo! L’astronauta Umberto Guidoni svela ai bambini i segreti della Stazione Spaziale Internazionale

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mercoledì 30 marzo 2011

Lo spazio a portata di bambino. L’Agenzia Spaziale Europea apre le porte ai più piccoli, alla scoperta delle ultime frontiere della ricerca spaziale europea con la sapiente guida di Umberto Guidoni: l’astronauta che nel 2001 ha vissuto a bordo della ISS.

Umberto Guidoni risponde alle domande dei ragazzi delle scuole primarie.

La sala dell’auditorium Magellan del Building 1 dell’ESRIN di Frascati è gremita, satura dell’allegro vociare dei bambini, quando le luci si abbassano ed inizia il viaggio a bordo della ISS. Grazie all’ausilio della tecnologia 3D infatti, oramai ampiamente usata anche nel mondo del cinema e alle animazioni realizzate per mezzo degli elaboratori elettronici di ultima generazione, sembra di essere veramente nello spazio. Umberto Guidoni, uno dei circa 500 astronauti che fino ad oggi hanno “staccato l’ombra dalla Terra” e che hanno potuto osservare il nostro pianeta da lassù, oltre le nuvole, spiega: «la ISS è grande come un campo di calcio e orbita intorno alla Terra ad una altezza di 400 Km, viaggiando ad una velocità elevatissima. Per compiere un giro completo ci vogliono 90 minuti, il tempo di una partita, 45′ di giorno e 45′ di notte.»

Il progetto della Stazione Spaziale Internazionale ha mosso i primi passi nel lontano 1984, quando Europa, Giappone e Canada hanno risposto all’idea di un programma spaziale unificato su proposta degli USA. Nel 1993 anche la Russia si è unita al progetto. Attualmente i paesi europei che sostengono il programma sono 10: Belgio, Danimarca, Francia, Germania, Italia, Norvegia, Paesi Bassi, Spagna, Svezia, e Svizzera.

La costruzione della ISS è iniziata nel 1998 con il lancio del modulo russo “Zarya”. Da allora varie missioni si sono succedute nel corso degli anni, utilizzando i velivoli Space Shuttle, Soyuz, Progress e Ariane. La stazione può ospitare 6 persone contemporaneamente. Attualmente a bordo della stazione si trova anche un astronauta italiano: Paolo Nespoli. L’Europa ha dato, e continua a dare, un grande contributo al progetto, fornendo materiali, mezzi e personale qualificato. Tra le varie infrastrutture realizzate possiamo ricordare l’European Robotic Arm (ERA), la cupola di osservazione (Cupola Observation Module), il modulo di rifornimento automatico ATV e il Columbus Laboratory: il laboratorio utilizzato per le ricerche nelle scienze della vita, della materia e della fisica dei fluidi.

Umberto Guidoni

«All’interno della ISS si galleggia nello spazio in assenza di gravità – spiega Guidoni – e gli spostamenti sono difficoltosi. Per agevolare gli spostamenti ci sono delle strisce contrassegnate con il colore blu che hanno degli appigli speciali che possono essere usati dagli astronauti. Gli astronauti devono indossare la tuta spaziale in fase di volo e quando escono nello spazio esterno. La tuta pesa 100 Kg circa è ignifuga e a tenuta stagna. Sulla Terra le esercitazioni vanno effettuate nell’interno di una piscina, proprio a causa del peso elevato e la procedura di vestizione è molto complicata.»

La stazione ha varie finestre da dove è possibile osservare l’esterno, ma il più suggestivo è certamente l’oblò della cupola realizzata in Europa, con la sua ampia vetrata, dove gli astronauti, oltre a controllare il braccio meccanico ERA, possono godere di una magnifica vista sul nostro pianeta.

Dopo la visita “virtuale” Guidoni ha risposto alle domande degli alunni, relative alle attività svolte a bordo della stazione. Molte di queste hanno riguardato i vari aspetti della vita quotidiana, semplici sulla Terra, ma non altrettanto nello spazio, come confermato dall’astronauta.

Successivamente sono stati illustrati dal sig. M. Castelli vari aspetti del funzionamento e degli aspetti costruttivi dei vettori europei con particolare riferimento al lanciatore VEGA.

La giornata si è conclusa con la spiegazione del sig. Francesco Sarti sulle principali attività e applicazioni svolte dall’ESRIN nel campo dell’osservazione della Terra dallo spazio.


Fonti[]


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December 31, 2010

Auguri dallo spazio

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Roma, venerdì 31 dicembre 2010

Paolo Nespoli e “Cady” Coleman augurano buone feste dalla ISS.

Di fronte ad un pubblico attento e meravigliato, i membri del volo astronautico Sojuz TMA-20 hanno effettuato il loro primo collegamento A/V in diretta dalla ISS: la Stazione Spaziale Internazionale in orbita attorno al nostro pianeta a 350 km di altezza. La ISS operativa dal 2000 può ospitare un equipaggio di sei persone in contemporanea e la Expedition 26 che è attualmente in corso, è composta dai tre membri: il russo Dmitry Kondratyev, l’americana Catherine Coleman e l’italiano Paolo Nespoli.

I tre astronauti, che rappresentano rispettivamente le agenzie Roscosmos, NASA ed ESA, rimarrano in orbita fino al 16 maggio 2011, periodo nel quale condurranno diversi esperimenti scientifici per conto dell’ESA e di altre agenzie spaziali.

La missione dell’astronauta italiano è stata denominata MagISStra, nome che combina la parola latina “magistra”(maestra) e l’acronimo anglosassone ISS (International Space Station). Durante questa missione il nostro connazionale Paolo Nespoli svolgerà un intenso programma di esperimenti che riguarderanno il monitoraggio delle radiazioni ed una serie di studi sulle percezioni visive.

Oltre alla numerosa lista dei compiti che dovranno svolgere i tre astronauti, in questa missione è stata data molta importanza alle comunicazioni con la Terra e in special modo attraverso le nuove piattaforme di Social Networking tra cui Twitter e il canale multimediale YouTube. Ed è proprio in questo contesto che è stato inserito il collegamento con il Planetario di Roma. Durante la diretta Nespoli ha infatti affermato ” È affascinante poter parlare e dialogare con tutti anche in questo modo. Ora stiamo cercando di espanderci dal punto di vista tecnologico per riuscire a portare il pubblico qui, con noi, nella nostra realtà di tutti i giorni.” Successivamente insieme all’americana “Cady” Coleman, Nespoli ha indossato un simpatico cappellino natalizio e ha inviato i suoi auguri a tutti gli abitanti della Terra.

Dopo il collegamento, Simonetta Di Pippo (direttore Human Space Flight, Esa), Vincenzo Vomero (direttore del Planetario e Museo Astronomico di Roma) e Massimo Sabbatini (Capo del Centro Erasmus) hanno risposto alle domande del pubblico e dei giornalisti presenti all’evento, illustrando con l’ausilio dei mezzi messi a disposizione dal Planetario di Roma i vari aspetti della missione spaziale.


Fonti[]


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