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October 13, 2011

Ubuntu 11.10 è stato rilasciato

Ubuntu 11.10 è stato rilasciato – Wikinotizie

Ubuntu 11.10 è stato rilasciato

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giovedì 13 ottobre 2011

Screenshot di Ubuntu 11.10 in lingua esperanto

La nuova versione di Ubuntu, la 11.10, è stata rilasciata questo pomeriggio. Un messaggio nella mailing list da parte di Kate Stewart ha avvisato gli utenti di tutto il mondo dell’effettivo caricamento della nuova versione sui server sparsi in tutto il mondo.

La quindicesima versione della distribuzione di casa Canonical è dedicata all’ocelot, o gattopardo. Le principali modifiche sono state le integrazioni di GNOME 3 in Ubuntu, il supporto dei programmi a GTK3 e l’aggiornamento del kernel Linux alla versione 3.0.

In più, Oneiric Ocelot è la prima versione ad essere rilasciata senza la versione classica di GNOME: infatti in automatico, se le potenzialità del computer non lo permettono, Ubuntu carica la versione 2D di Unity, che era già approdato nella versione precedente (11.04, Natty Narwhal) affiancato a GNOME2. Degni di nota sono l’aggiunta di Déjà Dup per fare i backup dei file e la sostituzione di Evolution con Thunderbird e del login grafico GDM con LightDM. Rimossi invece PiTiVi e Synaptic, sostituito dalla nuova versione 5.0 di Ubuntu Software Center, a cui sono state fatte aggiunte per la gestione dei pacchetti, oltre che migliorie grafiche.

Uscendo dalla distribuzione originaria, Muon Software Center è diventato il gestore di applicazioni predefinito per Kubuntu, Ubuntu Studio è passato all’interfaccia grafica Xfce e Lubuntu diventa una derivazione ufficiale.

Otto giorni fa Mark Shuttleworth, CEO di Canonical, ha annunciato che la futura versione di Ubuntu, la 12.04, si chiamerà Precise Pangolin e sarà una LTS, Long Term Support, ovverò avrà un supporto maggiore delle altre versioni.


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May 7, 2009

Pontedera: primi test per il robot spazzino

Pontedera: primi test per il robot spazzino

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giovedì 7 maggio 2009

Dustbot, il robot spazzino

Il robot spazzino Wall-e del recente film della Disney sta per entrare in funzione anche nel mondo reale. Sabato 9 maggio avverrà la presentazione ufficiale al pubblico di Dustbot, questo è il nome del robottino, a Pontedera, comune della regione Toscana. Proprio a Pontedera, dove hanno sede i laboratori della Scuola Sant’Anna di Pisa nei quali il robottino è stato progettato, si sostituirà presto agli operatori ecologici nella raccolta della spazzatura porta a porta.

Wikinotizie è andata in anteprima a curiosare sui test che in questi giorni vengono fatti in piazza a Pontedera e ha raccolto alcune informazioni in esclusiva. Il robottino è ancora “nudo”, ovvero senza i coperchi amichevoli che lo rivestono e gira quasi nell’indifferenza delle persone che passano o siedono nelle panchine nella piazza. Nessuna folla di curiosi o gente che si accalca per vederlo muovere.

Questo nuovo modo di raccolta dei rifiuti non sostituisce risorse umane ma ne migliora la qualità del lavoro. «Ci saranno sempre persone che lavorano ma lo faranno diversamente» ci tiene a precisare uno degli ingegneri. Non più per strada a raccogliere i sacchi ma dietro ad un computer a gestire le eccezioni e programmare i robottini. Anche la differenziazione della spazzatura sarà sempre a carico delle persone che potranno selezionare il tipo nell’interfaccia del robot. Lui sa dov’è il cassonetto e la va a scaricare.

«Il riscontro delle persone è stato buono e c’è poca diffidenza sebbene sia le prime volte che vengono fatte prove in strada», ci spiega Gabriele Ferri, uno dei responsabili del progetto. Ancora però non è in grado di dirci quando sarà possibile utilizzarlo realmente perché dipende dalla volontà dei comuni. Questi sono solamente test per capire le problematiche. Per esempio in questi giorni molto spesso è andata via la rete. «Tutti i punti dove deve andare sono dati da remoto e se la rete va giù il robot non si muove più. Oltre a questo non abbiamo rilevato altri problemi».

In questo progetto Dustbot andrà solamente nelle zone a traffico limitato dove appunto la raccolta porta a porta può essere un problema. Ha inoltre il vantaggio di raggiungere il cittadino 24 ore su 24. Per scansare gli ostacoli è dotato di laser scanner e di cinque sensori ultrasonici con cui “vede” quello che ha intorno. Ha inoltre delle mappe gps e delle boe quando il gps non funziona. «Il costo di questo primo prototipo è di 20-25 mila euro ma è molto abbattibile su larga scala e si potrebbe arrivare a 6-7 mila euro l’uno» dicono i responsabili.

Una curiosità per gli appassionati: Dustbot monta come sistema operativo Linux Ubuntu oltre ad avere diversi microcontrollori della ST.


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May 16, 2008

Scoperta prevedibilità nel generatore di numeri casuali della versione Debian di OpenSSL

Scoperta prevedibilità nel generatore di numeri casuali della versione Debian di OpenSSL

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venerdì 16 maggio 2008

Una importante falla di sicurezza è stata scoperta nel generatore di numeri pseudo-casuali (PRNG) della versione Debian di OpenSSL. OpenSSL è uno dei più usati software di crittografia, che permette la creazione di connessioni di rete sicure attraverso i protocolli chiamati SSL e TLS ed è incluso in molti programmi per computer famosi, come il browser web Mozilla Firefox e il server web Apache. Debian è una delle più usate distribuzioni GNU/Linux, sulla quale sono basate altre distribuzioni, come Ubuntu e Knoppix. Il problema interessa tutte le distribuzioni basate su Debian che sono state utilizzate per creare delle chiavi crittografiche dal 17 settembre 2006. Il bug è stato scoperto da Luciano Bello, un gestore di pacchetti Debian argentino, e annunciato il 13 maggio 2008.

Questa vulnerabilità fu causata dalla rimozione di due linee di codice dalla versione originale della libreria di OpenSSL. Queste linee servivano alla libreria per raccogliere alcuni dati di entropia, necessari al fine di inizializzare il PRNG utilizzato per creare le chiavi private, sulle quali sono basate le connessioni sicure. Senza questa entropia, l’unico dato dinamico utilizzato era PID del software. In Linux il PID può esser un numero tra 1 e 32’768, che è una gamma di valori troppo limitata se utilizzata per inizializzare il PRNG e causa la generazione di numeri prevedibili. Quindi ogni chiave generata può esser prevedibile, con solamente 32’767 possibili chiavi per una data architettura e lunghezza della chiave, e la segretezza delle connessioni di rete create con queste chiavi è completamente compromessa.

Queste linee vennero rimosse come “suggerito” da due strumenti di audit (Valgrind e Purify) utilizzati per trovare vulnerabilità all’interno del software distribuito da Debian. Questi strumenti avvertirono i gestori Debian che qualche dato veniva utilizzato prima della sua inizializzazione, cosa che normalmente può portare a un bug di sicurezza, ma non era questo il caso, come scrissero gli sviluppatori di OpenSSL il 13 marzo 2003. Ad ogni modo questo cambiamento fu erroneamente applicato il 17 settembre 2006, quando venne rilasciata al pubblico la versione 0.9.8c-1 di OpenSSL di Debian.

Nonostante il gestore Debian responsabile per questo software abbia rilasciato una patch per correggere questo bug l’8 maggio 2008, l’impatto può essere molto grave. Infatti OpenSSL è comunemente utilizzato nel software per proteggere le password, per offrire privacy e sicurezza. Ogni chiave privata creata con questa versione di OpenSSL è debole e deve esser rimpiazzata, incluse le chiavi di sessione che vengono create e utilizzate solo temporaneamente. Questo vuol dire che ogni dato cifrato con queste chiavi può esser decifrato senza un grande sforzo, nonostante le chiavi vengano utilizzate (ma non create) con una versione della libreria non difettosa, come quelle incluse in altri sistemi operativi.

Per esempio un qualsiasi server web funzionante su un qualsiasi sistema operativo potrebbe utilizzare una chiave debole creata su un sistema vulnerabile basato su Debian. Qualsiasi connessione cifrata (HTTPS) a questo server web effettuata da un qualsiasi browser può esser decifrata. Questo può esser un serio problema per quei siti che richiedono una connessione sicura, come le banche o i siti web privati. Inoltre, se qualche connessione cifrata è stata registrata in passato, questa può essere decifrata alla stessa maniera.

Un altro problema serio è per i software di sicurezza di rete, come OpenSSH e OpenVPN, che vengono utilizzati per cifrare il traffico al fine di proteggere le password e fornire l’accesso a una console amministrativa o a una rete privata protetta da firewall. Questo può permettere agli hacker di ottenere l’accesso indesiderato a computer, reti o dati privati che abbiano attraversato la rete, anche se non è stata utilizzata una delle versioni di OpenSSL affette.

Lo stesso discorso può essere applicato ad ogni software o protocollo di rete che utilizzi SSL, come POP3S, SSMTP, FTPS, se usati con una chiave debole. È il caso di Tor, software utilizzato per offrire anonimato forte sul TCP/IP, dove approssimativamente 300 di 1’500-2’000 nodi hanno utilizzato una chiave debole. Con il 15-20% di nodi Tor deboli, c’è una probabilità dello 0,34-0,8% circa di costruire un circuito che abbia tutti e tre i nodi deboli, col risultato di una perdita completa dell’anonimato. Inoltre il caso in cui solo un nodo debole venga impiegato può facilitare alcuni tipi di attacco all’anonimato. Anche i servizi nascosti, una sorta di server pubblici anonimi, sono affetti. Ad ogni modo questo problema è stato prontamente corretto il 14 maggio 2008.

Lo stesso problema ha colpito anche i remailer anonimi come Mixmaster e Mixminion che utilizzano OpenSSL per creare le chiavi del remailer per i server e le chiavi del nym per i client. Anche se attualmente non è stato diramato alcun annuncio ufficiale, almeno due remailer hanno cambiato le loro chiavi perché erano deboli.


Fonti[]

Wikinews

Questo articolo, o parte di esso, deriva da una traduzione di Predictable random number generator discovered in the Debian version of OpenSSL, pubblicato su Wikinews in lingua inglese.

Collegamenti esterni[]

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October 27, 2007

Italia: il Linux Day 2007 coinvolge 118 città

Italia: il Linux Day 2007 coinvolge 118 città

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sabato 27 ottobre 2007

Un momento del Linux Day 2006

Per il settimo anno consecutivo l’associazione Italian Linux Society organizza il Linux Day. L’evento, in onore del sistema operativo Linux creato da Linus Torvalds, si svolge in 118 città. Il giorno dedicato al pinguino Tux inizia a meno di ventiquattr’ore dall’uscita di Leopard.

Da Nord a Sud oggi è la giornata del software libero e open source, protagonista indiscusso dei seminari, delle discussioni e delle dimostrazioni pratiche che riempiranno le scuole e le università italiane. Quest’anno non mancano nemmeno gli “install party”, per permettere agli utilizzatori di Microsoft Windows di caricare sulle proprie macchine una delle tante distribuzioni Linux. La più nota è senza dubbio Ubuntu, la cui versione 7.10 (ottobre 2007) è è stata lanciata da qualche giorno. Non mancano nemmeno le alternative, ad esempio Mandriva, anche questa aggiornata di recente alla versione 2008.

A Milano si organizzano due eventi, uno preparato dall’OpenLabs che si protrarrà fino a domenica, l’altro dai LUG LeoLinux, LUG Bocconi e MiLUG. L’associazione culturale LIFOS è invece presente a Cinisello Balsamo. Qui il giornalista Paolo Attivissimo terrà una conferenza sui Digital rights management.

In Toscana il Linux Day sarà affiancato dalla seconda edizione del Festival della Creatività, avviato a Firenze il 25 ottobre e che terminerà domani.

Anche a Genzano di Roma, come a Milano, due differenti LUG propongono i loro programmi, a cui si aggiunge quello della capitale. Il Linux Day viene anche festeggiato a Napoli, Reggio Calabria e Palermo.

L’elenco delle città in cui si svolge il Linux Day è disponibile nel sito ufficiale della manifestazione.

Fonti[]

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October 23, 2007

Avviata la seconda fase del progetto \”Linux in the slum\”

Avviata la seconda fase del progetto “Linux in the slum”

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martedì 23 ottobre 2007

Dall’agosto del 2007 ad oggi due associazioni no profit italiane, OsES ed AfrikaSì, hanno collaborato e sono giunte alla seconda fase dell’iniziativa “Linux in the Slum”, avviata il primo ottobre di quest’anno.

Con questo progetto, facente parte dell’iniziativa “Linux aids people” promossa dalle stessa OsES, si pone l’obiettivo di aumentare l’alfabetizzazione in Africa e di colmare il digital divide nei paesi in via di sviluppo, usando il sistema operativo creato da Linus Torvalds.

AfrikaSi ha installato ad agosto tre personal computer Compaq nella “AfrikaSì Nursery School” nello slum Deep Sea di Nairobi. Oltre alla piattaforma hardware, l’associazione ha fornito il software open source installando sulle macchine la distribuzione Linux Ubuntu e, tra le altre cose, gli applicativi OpenOffice.org e The GIMP.

Fonti

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October 18, 2007

Debutta la versione 7.10 di Ubuntu

Debutta la versione 7.10 di Ubuntu – Wikinotizie

Debutta la versione 7.10 di Ubuntu

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giovedì 18 ottobre 2007

Compiz installato su Ubuntu 7.04 (Feisty Fawn)

Come annunciato all’inizio della settimana, la Canonical Ltd ha rilasciato oggi la versione 7.10 della sua distribuzione Linux Ubuntu, denominata Gutsy Gibbon (Gibbone Coraggioso). A questa si affiancano gli altri progetti della società di Mark Shuttleworth: Kubuntu ed Edubuntu.

Jane Silber, direttore generale della sezione britannica della Canonical, ha affermato che “Ubuntu 7.10 è un’altra pietra miliare” dedicata ai “milioni di utenti che usano Ubuntu ogni giorno”.

Tra le nuove caratteristiche della Gusty Gibbon ricordiamo l’inserimento di Compiz all’interno del sistema operativo, che permette di ottenere effetti grafici 3D senza dover installare software aggiuntivi, la possibilità d’installare numerose estensioni per Mozilla Firefox direttamente dai mirror Ubuntu e l’introduzione di un potente desktop search. Migliorie sono state inoltre effettuate nell’ambito del riconoscimento hardware e nella compatibilità con il file system NTFS.

Ubuntu 7.10 esce esattamente otto giorni prima del rilascio di Mac OS X Leopard. La Apple da martedì ha modificato il suo sito ufficiale permettendo agli acquirenti di prenotare la nuova versione del suo sistema operativo, al prezzo di 129 euro.

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September 26, 2007

Verrà rilasciata domani Mandriva 2008

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Verrà rilasciata domani Mandriva 2008

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mercoledì 26 settembre 2007

Schermata di Mandriva

Domani verrà ufficialmente rilasciata Mandriva 2008, la nuova versione della distribuzione Linux francese.

Mandriva 2008 comprenderà la versioni più aggiornate di GNOME (2.20) e KDE (3.5.7). Inoltre presenta la versione 2.6.22 del kernel Linux.

Tra i programmi pacchettizzati per la nuova versione di Mandriva vanno ricordati The GIMP (giunto alla versione 2.4) e Compiz. Urpmi, il sistema di gestione di pacchetti, è stato modificato in modo da poter installare più facilmente, dalla versione free della distro, i driver proprietari per le schede video.

Fonti

  • Andrea Barberi «Mandriva 2008»oneOpenSource, 26 settembre 2007

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September 15, 2007

In 90 paesi si festeggia il Software Freedom Day

In 90 paesi si festeggia il Software Freedom Day

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sabato 15 settembre 2007

Il simbolo del progetto GNU e Tux, mascotte di Linux

Oggi si celebra il Software Freedom Day, una giornata dedicata al software libero. In oltre novanta paesi, 300 gruppi di volontari promuovono l’uso del FOSS (acronimo di Free and Open Source Software, software libero e open source) in sostituzione del software proprietario.

La quarta edizione della manifestazione è stata organizzata dalla Software Freedom International e sponsorizzata dalla Canonical Ltd, dalla Free Software Foundation e da Google.

Simile al Linux Day (che si svolgerà in Italia il 27 ottobre), il Software Freedom Day permette di far conoscere agli utenti che utilizzano software costosi, come quelli prodotti dalla Microsoft, programmi alternativi che svolgono le stesse funzioni a costo zero. Uno degli esempi è OpenOffice.org, in sostituzione di Microsoft Office, ma nel corso della giornata vengono anche mostrati videogiochi rilasciati sotto GNU General Public License, liberamente modificabili e ridistribuibili.

Il basso costo del sistema operativo GNU/Linux lo rende adatto per i paesi del Terzo Mondo. Il sistema operativo libero viene anche usato da Google e dalla Wikimedia Foundation per la sua stabilità e flessibilità.

I paesi europei in cui si è svolto il Software Freedom Day sono i seguenti: Austria, Belgio, Bulgaria, Croazia, Repubblica Ceca, Danimarca, Francia, Germania, Grecia, Italia, Lituania, Macedonia, Polonia, Romania, Russia, Serbia, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia, Svizzera, Regno Unito e Ucraina.

Fonti

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February 1, 2006

Nasce Goobuntu, il Linux targato Google

Nasce Goobuntu, il Linux targato Google – Wikinotizie

Nasce Goobuntu, il Linux targato Google

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1 febbraio 2006

Il primo sistema operativo dell’azienda di Mountain View è realtà: si chiama Goobuntu e nasce dalla fusione delle parole Google e Ubuntu, una delle più famose distribuzioni di GNU Linux. Il sistema operativo, destinato all’uso interno dell’azienda californiana, possiede tutte le caratteristiche del sistema originale Ubuntu, che non ha nulla da invidiare a Microsoft Windows quanto a semplicità d’uso e offre maggiore stabilità. La notizia, rivelata dal Financial Times, non desta scalpore tanto per la novità, quanto come conferma del fatto che Google si stia interessando al mondo dei sistemi operativi (dove la Microsoft è padrona assoluta), dopo che nei mesi scorsi si sono rincorse le voci del lancio di un sistema operativo made in Google.

Goobuntu si aggiunge alle numerose altre soluzioni che Google sta sviluppando, molte della quali già a disposizione degli utenti, come il Google Pack, un programma contenente diversi applicativi utili per la gestione del computer. Bisogna poi ricordare l’alleanza con Sun Microsystems: i due colossi dell’informatica stanno lavorando all’Open Office e non si esclude la possibilità del lancio di un sistema operativo su internet.

Fonte

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October 24, 2005

Il ritorno di Minix

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Il ritorno di Minix

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lunedì 24 ottobre 2005

Oggi il professore Andrew Tanenbaum ha presentato la versione 3.0 di Minix.

Minix inizialmente era un sistema operativo sviluppato verso la fine degli anni ottanta dal professore Tanenbaum con finalità didattiche. Infatti i sorgenti del sistema operativo erano allegati al libro scritto da Tanenbaum. Minix è noto dell’ambito informatico anche per essere stato da ispirazione per Linus Torvalds durante lo sviluppo di Linux.

Dopo più di dieci anni di fermo Tanenbaum e alcuni suoi collaboratori hanno ripreso in mano il progetto e hanno sviluppato la versione 3.0 del kernel. Lo scopo di questo progetto non è più lo sviluppo di un sistema operativo per uso didattico ma la realizzazione di un microkernel veloce e sicuro da poter essere utilizzato in computer a basso costo e in macchine per compiti specifici (embedded).

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