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July 18, 2014

Ucraina: precipita aereo di linea malese con 298 persone a bordo, forse abbattuto da un missile

Ucraina: precipita aereo di linea malese con 298 persone a bordo, forse abbattuto da un missile

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venerdì 18 luglio 2014

La tragica rotta del volo MH17

Il 9M-MRD a Roma-Fiumicino nel 2011.

Un Boeing 777 della compagnia aerea di bandiera malese Malaysia Airlines partito da Amsterdam e diretto a Kuala Lumpur è precipitato ieri pomeriggio nei pressi del villaggio ucraino di Hrabove (Grabovo in russo), nell’oblast di Donec’k (Ucraina orientale). A bordo vi erano 298 persone, tra cui 283 passeggeri e 15 membri dell’equipaggio: nessuno di loro ha avuto scampo nel terribile impatto.

Prima di schiantarsi al suolo in un campo vicino alle abitazioni del villaggio, l’aereo è esploso in volo ad un’altezza di circa 10.000 metri. Trattandosi di una zona falcidiata dalla guerra civile, è stata subito avanzata l’ipotesi che il velivolo possa essere stato colpito da un missile terra-aria. L’ipotesi, che rimane quella più accreditata, ha scatenato un rimpallo di responsabilità tra ucraini e russi.

Delle 298 vittime, 189 erano di nazionalità olandese. Vi erano poi 44 malesi (in gran parte membri dell’equipaggio), 27 australiani e poi britannici, belgi, tedeschi e persone di altre nazionalità.

Tra le vittime, 80 erano bambini, di cui 3 erano neonati. Molte erano infatti le famiglie in partenza per una vacanza nel Sud Est asiatico, o al ritorno da una vacanza nei Paesi Bassi. Un gruppo di passeggeri era poi costituito da ricercatori e membri di associazioni diretti a Melbourne, in Australia, per un convegno sull’AIDS: tra questi, anche l’olandese Joep Lange, pioniere della profilassi preventiva dell’HIV, che viaggiava insieme alla coniuge Jacqueline van Tongeren.

Come detto, il più alto tributo in termini di vittime è stato pagato dai Paesi Bassi: stamane del Paese del Nord Europa, tutte le bandiere erano state issate a mezz’asta e anche i corridori delle due squadre olandesi partecipanti al Tour de France hanno corso con il lutto al braccio. Dalle parole di Barack Obama è arrivato anche il pieno sostegno degli Stati Uniti al popolo olandese.

Per permettere il recupero delle salme e dei rottami dell’aero, sparsi in un raggio di 10 km, sono stati dichiarati quattro giorni di tregua da parte di filorussi e ucraini.

Quello di ieri è il secondo incidente che ha coinvolto quest’anno un Boeing della Malaysia Airlines: da marzo non sa più nulla delle sorti di un altro aereo della compagnia malese, scomparso misteriosamente dai radar mentre viaggiava nel Sud Est asiatico. Una tragica coincidenza è poi la data del 17 luglio, che si rivela quindi come data infausta per il trasporto aereo: esattamente 18 anni fa, avvenne infatti la tragedia del volo Volo TWA 800, in cui un Boeing partito da New York e diretto a Roma via Parigi esplose poco dopo il decollo, causando 230 vittime.


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June 5, 2014

G7 di Bruxelles 4-5 giugno 2014

G7 di Bruxelles 4-5 giugno 2014 – Wikinotizie

G7 di Bruxelles 4-5 giugno 2014

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5 giugno 2014

L’incontro bilaterale tra Matteo Renzi e Angela Merkel

G7 di Bruxelles 2014

È iniziato ieri sera l’incontro tenutosi a Bruxelles tra i vari capi di Stato e di Governo per il G7, l’organizzazione che riunisce i paesi più industrializzati del pianeta. Il tema principale dell’ incontro era la situazione in Ucraina, che negli ultimi tempi si è andata sempre più ad aggravarsi con aperti scontri a fuoco tra filorussi e esercito ucraino segnando da ambedue le parti quasi 200 morti. Nella sua visita in Polonia di poco tempo fa il Presidente degli Stati Uniti Barack Obama è intervenuto dicendo che la NATO sosterrà l’Ucraina e il suo cammino verso la totale indipendenza e democrazia precisando che è stato già stanziato un miliardo di dollari come aiuto economico. Assente la Russia espulsa non molto tempo fa dopo le ripetute infiltrazioni di militari russi nel territorio ucraino, il Presidente della Federazione Russa Vladimir Putin aveva commentato questa decisione come “non grave e perfettamente superabile da parte della Russia”.

Tutti i leader del G7, compreso il Presidente del Consiglio Matteo Renzi, concordano sul fatto che la Russia abbia superato ogni limite e che si interverrà pesantemente imponendo nuove sanzioni alla Federazione. Per quanto riguarda l’Ucraina i leader europei perseguiranno l’operazione di sorveglianza della situazione e con il continuo dialogo con le organizzazioni diplomatiche ucraine.


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April 14, 2014

Russia: ex presidente dell\’Ucraina Janukovyč ha dato la terza conferenza stampa

Russia: ex presidente dell’Ucraina Janukovyč ha dato la terza conferenza stampa

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lunedì 14 aprile 2014

Nella serata del 13 aprile 2014, l’ex presidente dell’Ucraina Viktor Janukovyč ha dato la sua terza conferenza stampa, dopo quelle di fine febbraio e di metà marzo, dalla città russa Rostov sul Don. Per la prima volta con lui erano presenti anche l’ex procuratore generale Viktor Pšonka e l’ex ministro degli interni Vitalij Zacharčenko, tutti e tre ricercati dall’attuale governo ucraino.

L’ex capo dello stato ha chiesto, che si ritiene ancora un capo legittimo del governo, alle forze dell’ordine ucraine di non sparare sulla popolazione poiché essa non lo perdonerà e ha accusato gli Stati Uniti d’America della intromissione nella situazione politica ucraina decidendone gli sviluppi. Secondo lui, il paese è sul piede della guerra civile anche per colpa degli americani. A detta dell’ex presidente, il direttore della CIA John Brennan ha provocato lo spargimento di sangue in Ucraina poiché è grazie alla Intelligence americana che le forze ucraine hanno incominciato alcune operazioni antiterroristiche nell’est del paese.

Secondo Janukovyč l’attuale governo dell’Ucraina porterà delle responsabilità penali e che per l’Ucraina non sono importanti le elezioni organizzate al più presto ma un ampio dialogo. Inoltre, ha sottolineato che l’economia ucraina sta galoppando verso la bancarotta.

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March 25, 2014

La Russia propone a Polonia, Romania e Ungheria la spartizione dell\’Ucraina

La Russia propone a Polonia, Romania e Ungheria la spartizione dell’Ucraina

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martedì 25 marzo 2014

L’emittente televisiva TVP1 polacca comunica che il Ministero degli Affari Esteri polacco ha ricevuto una lettera ufficiale dalla Duma di Stato della Federazione Russa con la proposta di dividere il territorio ucraino.

Il vicepresidente della Duma e leader del Partito Liberal-Democratico Vladimir Žirinovskij propone alla Polonia di pretendere un referendum per l’adesione di 5 regioni ucraine. Hanno ricevuto la stessa proposta l’Ungheria e la Romania per l’annessione di 1 regione in ciascun stato.

Secondo il documento, le regioni che andrebbero alla Polonia sono quelle di Volinia, Leopoli, Ivano-Frankivs’k, Ternopil’ e Rivne. All’Ungheria andrebbe Oblast’ di Transcarpazia, alla Romania quella di Černivci, alla Russia le regioni del sud e dell’est e il resto rimarrebbe in mano al governo ucraino.

Il Ministero si è ritenuto indignato e ha trovato strana la proposta ricevuta, così Vladimir Žirinovskij non tarderà a ricevere una risposta gentile ma senza riferimenti al contenuto della lettera. Il portavoce del Ministero degli Affari Esteri, Marcin Wojciechowski, ha infatti affermato: “la proposta è talmente particolare che nessuno la prende sul serio”.

In un’altra occasione il segretario della sicurezza nazionale e della difesa ucraino Andrij Parubij ha comunicato che la Russia non ha ancora scartato il piano dell’invasione dell’Ucraina e tiene pronti 100 000 uomini ai confini dei due paesi, nonostante tutte le dichiarazioni del Cremlino.

Anche il generale delle forze NATO in Europa, Philip Breedlove ha dichiarato che la Russia ha mobilizzato abbastanza uomini per arrivare fino alla Transnistria in Moldavia.


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March 23, 2014

Due terzi della Crimea senza energia elettrica

Filed under: Crimea,Europa,Politica e conflitti,Pubblicati,Ucraina — admin @ 5:00 am

Due terzi della Crimea senza energia elettrica

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domenica 23 marzo 2014

Penisola di Crimea vista dal satellite

L’energia elettrica è venuta a mancare verso le 20:00 ora locale (19:00 ore italiane) ed era impossibile conoscere le cause dell’incidente poiché i telefoni dei servizi di emergenza erano fuori uso.

Più tardi, la società energetica Krymenerho ha comunicato che la mancanza è da attribuirsi ad un grave guasto sulla linea ad alta tensione. Senza energia sono rimasti Kerč, Čornomors’ke, Staryj Krym, Jalta, Alušta, Simeïz e Mischor. Parzialmente colpiti sono Bachčysaraj, Saky, Eupatoria e i distretti di Nyžnohirs’kyj, Saky, Čornomors’ke, Bachčysaraj e quello di Simferopol’. Secondo la compagnia l’incidente ha colpito due terzi della penisola e si promette di ristabilire la situazione entro la mattina del 24 marzo.

Il vice primo ministro della neonata Repubblica di Crimea Rustam Temirgalijev, invece, ha detto che l’episodio è conseguente al taglio dell’Ucraina dell’energia elettrica verso Crimea e riguarda solo un terzo della penisola.


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March 1, 2014

Ucraina, filorussi occupano due aeroporti e invadono la Crimea

Ucraina, filorussi occupano due aeroporti e invadono la Crimea

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sabato 1 marzo 2014

Janukovyč (a sinistra) e Putin (a destra) nel 2006.

Ieri i militari russi hanno preso il controllo dell’aeroporto di Simferopoli, capoluogo della Crimea, e di quello militare di Belbek, presso Sebastopoli, sede della base militare russa sul Mar Nero. Arsen Avakov, ministro dell’Interno dell’Ucraina, ha accusato il governo russo di aver invaso e occupato la Repubblica autonoma. Nella serata di ieri, l’Ucraina ha ufficialmente chiesto alla Russia l’estradizione di Viktor Janukovyč, ormai ex presidente ucraino fuggito a Rostov al quale le banche svizzere hanno bloccato i conti, che invece si ritiene ancora presidente legittimo. Janukovyċ, inoltre, condanna l’attacco alla Crimea da parte degli estremisti e bolla i manifestanti ucraini che l’hanno spodestato come “neofascisti”. Secondo gli USA invece, fuggendo dall’Ucraina è divenuto illegittimo.

Nonostante ciò, il governo russo ha negato ogni responsabilità almeno sull’attacco allo scalo di Belbek, inoltre un uomo che ha aiutato gli estremisti nella conquista dell’aeroporto di Simferepoli ha affermato come gli estremisti siano «milizia popolare della Crimea». Ma l’Ucraina crede poco a questa tesi: Avakov infatti afferma che l’aeroporto del capoluogo della Crimea è occupato dagli estremisti filo-russi e che all’interno ci sono militari e guardie di frontiera ucraini. Per il momento non sono iniziati conflitti a fuoco ma lo scalo, ovviamente, è bloccato. Il governo ucraino ha chiesto una riunione urgente del Consiglio di Sicurezza dell’ONU per esaminare la situazione in Crimea, nonostante tra i membri dell’ONU ci sia anche la Russia.

In serata 2000 soldati russi hanno compiuto un’invasione armata in Crimea. Oleksander Turčinov, presidente ucraino ad interim, ha accusato il governo di Vladimir Putin dell’attacco, ma quest’ultimo ha rigettato le accuse. Secondo Turčinov infatti, il governo russo starebbe cercando di provocare l’Ucraina per far sì che attacchi, permettendo ai russi di aver un valido pretesto per riannettere la Crimea (nel 1954 Nikita Chruščёv la assegnò alla Repubblica Socialista Sovietica dell’Ucraina).

L’attacco è condannato da Barack Obama e dall’ONU, dal quale però l’Ucraina non vuole aiuti militari. Secondo un rappresentante di Turčinov in Crimea, Serhij Kunicyn, i russi sarebbero arrivati su tredici velivoli con a bordo 150 soldati ognuno.

Il ministero degli esteri della Gran Bretagna, intanto, consiglia alla popolazione britannica di evitare viaggi in Ucraina e a chi vi trovasse di lasciare il paese.


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February 27, 2014

Filorussi occupano il governo della Crimea

Filorussi occupano il governo della Crimea

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giovedì 27 febbraio 2014

Crimea in dettaglio.

Nella giornata odierna, in seguito alla fuga del presidente ucraino Viktor Janukovyč a Rostov, dove la Russia gli fornirà protezione, un gruppo di una cinquantina di uomini armati filo-russi, in tuta mimetica, ha fatto irruzione nel parlamento e nel palazzo di governo di Simferopoli, capoluogo della Crimea, e li ha occupati, costringendo i deputati ucraini a dimettersi e issando le bandiere russe al posto di quelle ucraine. Inoltre i deputati sono stati costretti ad indire un referendum ai cittadini, in maggioranza russi, che il 25 maggio voteranno per dare alla Crimea più autonomia, nello stesso giorno in cui ci saranno le elezioni presidenziali ucraine.

L’azione è stata condannata dal governo di Kiev, che prepara le forze dell’ordine e quelle speciali «per fronteggiare lo sviluppo di azioni estremiste». Continuano le esercitazioni delle truppe russe al confine con l’Ucraina, per le quali la NATO e gli USA temono una invasione russa dell’Ucraina nei prossimi giorni.

Nel frattempo i caccia russi pattugliano la zona aerea dell’Ucraina occidentale, dopo lo stato d’allerta deciso dal presidente Vladimir Putin, a capo anche dell’esercito.


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June 16, 2012

Euro 2012: beffa Svezia, dal vantaggio all\’eliminazione

Euro 2012: beffa Svezia, dal vantaggio all’eliminazione

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sabato 16 giugno 2012
Dopo la sconfitta con l’Ucraina di cinque giorni fa, la Nazionale svedese esce battuta anche dalla sfida contro l’Inghilterra (3-2 il risultato finale), ed è di conseguenza eliminata da Euro 2012.

Gli inglesi passano in vantaggio al 23′ con un colpo di testa di Andy Carroll, preferito a Alex Oxlade-Chamberlain nell’undici iniziale. Nella ripresa la Svezia prima pareggia con un autogol di Glen Johnson propiziato da un tiro di Olof Mellberg, e poi va in vantaggio al 59′ grazie allo stesso Mellberg. Ma la Nazionale inglese non molla e con un gol al 64′ del subentrato Theo Walcott riapre la partita, per poi ribaltare la situazione con una rete di tacco di Danny Welbeck, al 78′ di gioco. È la rete che fissa il punteggio sul 3-2 finale.

Con questo successo l’Inghilterra si porta in testa al Gruppo D a quota 4 punti, in coabitazione con la Francia (vittoriosa per 2-0 sull’Ucraina), mentre la Svezia è, dopo l’Irlanda, la seconda squadra aritmeticamente eliminata dal torneo con una giornata d’anticipo.


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April 21, 2010

Ucraina-Russia. Gli accordi di Kharkov. Sebastopoli base navale russa per altri 25 anni

Filed under: Diplomazia,Europa,Politica,Politica e conflitti,Russia,Ucraina — admin @ 5:00 am

Ucraina-Russia. Gli accordi di Kharkov. Sebastopoli base navale russa per altri 25 anni

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mercoledì 21 aprile 2010
Nessuno si attendeva quello che è poi accaduto. I due presidenti Janukovic e Medvedev hanno sancito un accordo che influenzerà le future relazioni tra Ucraina e Russia, tra il 2004 ed il 2009 semplicemente tempestose. Kiev concede altri 25 anni di affitto (dopo il 2017) ai russi per l’uso della base navale di Sebastopoli in cambio dello sconto del 30% sul prezzo delle forniture di gas. L’Ucraina risparmierà in 10 anni quasi 40 miliardi di dollari. L’ex repubblica sovietica vive una difficilissima crisi economica. Nei giorni scorsi ha chiesto all’Fmi un altro prestito per la somma di 12 miliardi di dollari.


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October 18, 2008

Kiev: marcia non autorizzata in onore dei veterani di guerra

Kiev: marcia non autorizzata in onore dei veterani di guerra

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sabato 18 ottobre 2008
La polizia ucraina è intervenuta quest’oggi a Kiev facendo decine di arresti e fermando centinaia di persone del gruppo nazionalista Fratellanza, in seguito ad una marcia non autorizzata svolta in onore di coloro che hanno combattuto contro le forze armate naziste e sovietiche nel secondo conflitto mondiale.

La disputa è scoppiata quando la polizia ha tentato di vietare l’occupazione della piazza principale della capitale. Diversi poliziotti sono rimasti feriti durante il conflitto.


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Wikivoyage

Wikivoyage ha un articolo su Kiev.

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