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February 18, 2008

Fiorello si scaglia contro i politici: «O risolvono l\’emergenza rifiuti, o non andremo al voto»

Fiorello si scaglia contro i politici: «O risolvono l’emergenza rifiuti, o non andremo al voto»

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lunedì 18 febbraio 2008

Fiorello a Viva Radio 2

Il noto comico Fiorello, nel corso della puntata odierna del suo Viva Radio 2, ha attaccato duramente i politici, e la gestione della grave emergenza rifiuti in Campania, e, rivolgendosi direttamente ai cittadini, ha detto: «Quando vi arriva il certificato elettorale strappatelo e buttatelo per strada. I politici devono fare qualcosa di concreto già prima delle elezioni, e non promettere e basta chiedendo voti. Invece di chiedere devono dare. Se non risolvono il problema dei rifiuti a Napoli, non votate» ha detto il mattatore, che si è scatenato anche su altri temi di stretta attualità.

Nel mirino di Fiorello è finita anche la giustizia; infatti, il coautore del programma radiofonico in onda sulle frequenze RAI ha duramente criticato la gestione della giustizia: «È ora di finirla, non se ne può più di vedere gente che commette reati e non passa neanche un giorno in prigione perché si inventano patteggiamenti della pena, riti abbreviati e buona condotta. Se uno sbaglia deve pagare. Vogliamo la certezza della pena».

Steccata finale sempre sulla classe politica, accusata di non fare abbastanza per migliorare la condizione dei cittadini: «Risolvere i problemi ai cittadini non è mestiere nostro ma dei politici. Loro però non fanno niente quindi prendiamo in mano noi la situazione».

Il duro attacco di Fiorello, però, è stato generalizzato e non diretto a particolari esponenti politici, «perché siamo vicini alle elezioni, in clima di par condicio» ha detto Claudio Cappon, direttore generale della TV di stato, che, presente alla trasmissione, ha voluto precisare che lo spettacolo, nell’edizione di quest’anno, non sarà censurato: «’Viva Radio2′ andrà avanti senza censure».

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January 7, 2008

Emergenza rifiuti: il governo chiede una soluzione drastica

Emergenza rifiuti: il governo chiede una soluzione drastica

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lunedì 7 gennaio 2008

Il sindaco di Napoli Rosa Russo Iervolino e il presidente della Campania Antonio Bassolino

Silvio Sircana, portavoce del governo italiano, parlando dell’emergenza rifiuti in Campania, dopo un incontro fra il presidente del Consiglio Romano Prodi e alcuni ministri, ha oggi affermato che i ministri sono pronti ad “affrontare in maniera radicale entro 24 ore la situazione per risolvere il problema”. Intanto, il 9 gennaio il governo riferirà alla Camera riguardo questa crisi dei rifiuti.

Il portavoce non replica alle accuse che erano state avanzate in precedenza dal sindaco di Napoli Rosa Russo Iervolino, che aveva detto, in un’intervista rilasciata a SkyTg24, di “essere rispettosa istituzionalmente“, ma che “al presidente del Consiglio Romano Prodi la possibilità di giungere a una situazione del genere era stata prospettata addirittura l’11 gennaio del 2007 in una riunione fatta a Castel dell’Ovo dopo una lunga e particolareggiata relazione del commissario governativo di allora, Guido Bertolaso. Stranamente questa riunione non ha avuto ricadute.

Il sindaco aveva affermato che sicuramente dietro a questo problema ci sia la camorra e dice che “siamo vittime di un fondamentalismo ambientale un po’ folle”. Antonio di Pietro non è d’accordo con quanto dichiarato dalla Iervolino e “servono le dimissioni di tutti coloro che hanno sbagliato”. Il sindaco di Roma, Walter Veltroni, invece, definisce “sbagliata e strumentale” la polemica che il centrodestra sta avanzando contro il sindaco di Napoli e il presidente della Regione Campania, Antonio Bassolino.

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January 6, 2008

Emergenza rifiuti in Campania: bloccate anche le ambulanze

Emergenza rifiuti in Campania: bloccate anche le ambulanze

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domenica 6 gennaio 2008

Si accende di toni drammatici l’emergenza rifiuti che da giorni ha gettato la periferia di Napoli nel caos: i cumuli di immondizia, buttati per le strade e in maggior parte bruciati, sono stati quantificati intorno alle 3mila tonnellate; i roghi continuano, senza sosta, provocando innalzamenti di fumi tossici alla diossina, sostanza responsabile di numerose malattie, prime tra tutte il cancro.

I cittadini, infuriati per la riapertura della discarica di Pianura, e per i rifiuti che non vengono rimossi da intere settimane, stanno applicando delle forme selvagge di protesta: la linea ferroviaria tra Roma e Napoli è stata bloccata, costringendo le FS ad utilizzare canali alternativi per i treni, che hanno accumulato enormi ritardi; le ambulanze sono state bloccate, e i paramedici al loro interno sono stati obbligati a scendere per poi essere picchiati, senza apparente motivo. Molti mezzi del trasporto pubblico, utilizzati per le barricate, sono stati dati alle fiamme.

Le cariche della polizia, intervenuta per sedare la rivolta, hanno lasciato diversi feriti, compresi un anziano 75enne ed una donna in gravidanza.

Per i gravi problemi e l’emergenza igienica, il sindaco di San Giorgio a Cremano, Domenico Giorgiano, ha imposto che tutte le scuole del territorio rimangano chiuse a partire da domani, quando i ragazzi sarebbero dovuti rientrare dalle vacanze di Natale, a tempo indeterminato, ovvero fino a quando l’emergenza sia conclusa.

Ma la protesta ha ricevuto anche un appoggio eccellente, quello di Rosa Russo Iervolino, sindaco della città partenopea, che ha detto: “Sono andata a Roma, ho cercato altre ipotesi e devo ringraziare chi veramente mi è stato vicino, il ministro Alfonso Pecoraro Scanio.”

Intanto, alcuni automezzi sarebbero riusciti ad entrare nel sito di Pianura, sfrecciando ad alta velocità per evitare i blocchi, al solo scopo di portare del materiale per l’allestimento della discarica, dismessa diversi anni addietro.

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January 5, 2008

Rifiuti, Di Pietro: \”Il modello è fallito, Bassolino deve dimettersi\”

Rifiuti, Di Pietro: “Il modello è fallito, Bassolino deve dimettersi”

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sabato 5 gennaio 2008

Antonio Bassolino, governatore della regione Campania

In un’intervista all’emittente televisiva SKY TG24, il ministro per le infrastrutture Antonio Di Pietro ha chiesto le dimissioni del presidente della regione Campania, Antonio Bassolino.

Nei giorni in cui sta esplodendo nel napoletano la protesta contro la gestione dello smaltimento dei rifiuti e la riapertura della discarica di Pianura, il ministro chiede che il governatore riconosca il fallimento del modello usato, e si dimetta. Tutto questo, precisa, non mette in dubbio il fatto che il presidente della regione, in carica da quasi dieci anni, sia «una brava persona ed abbia agito in buona fede».

Fanno eco alla richiesta del leader dell’Italia dei valori le dichiarazioni del centrodestra, ed in particolare l’appello del leghista Roberto Calderoli perché il Presidente della Repubblica sciolga il consiglio regionale, secondo le procedure stabilite dall’articolo 126 della Costituzione.

Si prepara intanto una riunione del Consiglio dei Ministri, dopo l’epifania, per trovare una risoluzione, come tra l’altro richiesto dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

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January 4, 2008

Macabre proteste a Napoli per l\’emergenza rifiuti

Macabre proteste a Napoli per l’emergenza rifiuti

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Venerdì 4 gennaio 2008

Quest’oggi a Napoli si è svolta una protesta, contro il presidente della regione Campania, e il sindaco di Napoli, Rosa Russo Iervolino, in merito all’emergenza rifiuti. In questa protesta sono stati impiccati 21 manichini, con i nomi della Iervolino e di Bassolino; e in alcuni casi anche cartelli e sono stati riscontrati casi di manichini listati a lutto.

Sotto ogni manichino erano presenti cumuli di immondizia, presa dalle strade nelle vicinanze. La popolazione contesta la riapertura, dopo 13 anni, della discarica del quartiere Pianura. Nei giorni scorsi i rifiuti sono stati anche dati alle fiamme. A Napoli l’emergenza rifiuti continua da 14 anni, e mai nessuna amministrazione è stata in grado di risolverla. Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, in visita alla città, si è detto «allarmato», per poi aggiungere che il governo interverrà in merito.

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January 2, 2008

Emergenza rifiuti: monito dell\’UE all\’Italia

Emergenza rifiuti: monito dell’UE all’Italia

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mercoledì 2 gennaio 2008

Cassonetto di rifiuti

Il graduale peggioramento dell’emergenza rifiuti in Campania non è stato ignorato dall’Unione Europea. L’organizzazione internazionale ha avvertito l’Italia: «Seguiamo molto da vicino la situazione in Campania, e nei prossimi giorni valuteremo se prendere nuove decisioni e adottare nuove misure».

Come ha evidenziato la portavoce del commissario per l’ambiente, Stravos Dimas, non sarebbe la prima applicazione delle sanzioni all’Italia per causa dell’emergenza ambientale: durante giugno 2006 erano scattati i provvedimenti dopo che lo Stato italiano venne accusato di non far abbastanza per trovare la soluzione ad «un problema che crea rischi di diffusione di malattie e di inquinamento dell’aria, dell’acqua e del suolo e che dunque desta gravi preoccupazioni per la salute umana e per l’ambiente».

Dopo aver rievocato l’episodio, la portavoce ha aggiunto: «gli impianti regionali per lo smaltimento dei rifiuti sono inadeguati, in palese violazione degli obblighi comunitari previsti nella direttiva quadro sui rifiuti. Per questo si chiede di agire prontamente per adeguarsi e rimettere in efficienza gli impianti».

Trai rischi corsi in caso di un eventuale attuamento delle sanzioni, ci sono pesantissime multe e tagli ai finanziamenti.

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June 25, 2007

Ondata di caldo: in Sicilia temperature ai massimi ed incendi

Ondata di caldo: in Sicilia temperature ai massimi ed incendi

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lunedì 25 giugno 2007

Autopompa dei Vigili del fuoco

Questa mattina in Sicilia le temperature odierne superano i valori medi stagionali, anche a causa dello scirocco. Alle 10:00 sono stati registrati 41 gradi nelle città di Catania e Palermo. Nel capoluogo in mattinata quattro anziani sono stati soccorsi dagli operatori del 118 a causa di malori provocati dal caldo. Nella giornata di ieri sono state sei le chiamate d’emergenza.

Il termometro tornerà a scendere di qualche grado mercoledì. Martedì le temperature dovrebbero rimanere invariate, a causa del vento.

Il vento inoltre sta favorendo gli incendi nel tutto il territorio siciliano. Case ed hotel sono stati fatti evacuare in provincia di Palermo a causa delle fiamme. I roghi sono scoppiati ad Altavilla Milicia, a Bagheria, a Buonfornello, a Partinico, a Trabia e a Terrasini. Colpite anche le autostrade Palermo-Messina e Palermo-Trapani (chiusa per mezz’ora, dalle 5:30 alle 6, nei pressi di Alcamo). Le fiamme hanno colpito la vegetazione e minacciato la linea ferroviaria, che ha costretto i treni a viaggiare a binario alternato, causando ritardi.

Da domenica altri incendi hanno colpito la regione. Le località maggiormente colpite sono Calatafimi e Avola. I Vigili del fuoco sono dovuti intervenire anche a Corleone, a Cozzo Vuturo, a Gerace, a Piazza Armerina, a Mineo e Vizzini.

I problemi legati al caldo non risparmiano neanche le altre regioni meridionali: In Calabria cinque ettari di bosco sono stati distrutti dal fuoco a Motta San Giovanni. In Puglia le temperature hanno superato i 40 gradi (42 a Bari, 41 a Foggia). In Campania la Protezione Civile teme per l’emergenza rifiuti. Il direttore generale, Marta Di Gennaro, teme che le possibili malattie legate al caldo possano prosperare a causa della spazzatura.

Di Gennaro a comunque dichiarato che con il metodo del bollettino sulle ondate di calore si può evitare ciò che è avvenuto nell’estate del 2003.

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March 25, 2007

Emergenza rifiuti in Campania: azienda compra plastica da riciclare

Emergenza rifiuti in Campania: azienda compra plastica da riciclare

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domenica 25 marzo 2007

C’è una ditta in Campania, per la precisione la Erreplast, che si occupa del riciclaggio di bottiglie di plastica per produrre felpe, plaid, componenti edili, etc. Tuttavia in Campania la raccolta differenziata è quasi inesistente, e quindi la ditta in questione è costretta ad importare plastica da riciclare (quindi rifiuti) da Puglia, Toscana, Lazio e addirittura anche dall’estero.

Il problema si basa sulla quasi totale mancanza di riciclaggio nella regione e sulla cattiva gestione dei rifiuti che, anche se separati, vengono poi destinati a discariche uniche, e questo fa sì che la regione Campania sia in costante emergenza rifiuti perché non si sa dove metterli. Esiste addirittura un sito apposito: http://www.emergenzarifiuticampania.it

Inoltre, secondo lo studio annuale di Legambiente “Comuni Ricicloni” nella regione Campania la raccolta differenziata costituisce soltanto il 12,9%.

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October 9, 2006

Bertolaso in Campania per l\’emergenza rifiuti

Bertolaso in Campania per l’emergenza rifiuti

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lunedì  9 ottobre 2006

In Campania si tratta ormai di vera e propria emergenza: tonnellate di rifiuti occupano le strade della regione, nell’impossibilità di essere smaltite. Il Consiglio dei Ministri ha nominato oggi Guido Bertolaso commissario straordinario, in sostituzione del prefetto Corrado Catenacci, dimissionario.

Un cassonetto dei rifiuti.

Molti problemi sono stati creati dai tentativi di smaltimento per combustione: i vigili del fuoco stanno svolgendo diversi interventi d’emergenza per far fronte ai numerosi incendi divampati a Sant’Anastasia, Cercola e Terzigno. Tre discriche sono state riaperte per contrastare la situazione: a Paenzano 2, Difesa Grande (ma subito chiusa per ordine della magistratura) e Villaricca; alcune aree sono state sequestrate per fronteggiare le situazioni più imminenti. Ad Avellino e a Salerno numerose persone – perlopiù studenti – sono scese in piazza per protesta: è ormai reale la possibilità che i sindaci siano costretti a richiedere la chiusura di mercati e scuole, finché la situazione non si sarà normalizzata.

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