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October 23, 2010

Rifiuti nel napoletano. Berlusconi: la normalità tornerà in dieci giorni

Rifiuti nel napoletano. Berlusconi: la normalità tornerà in dieci giorni

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Guido Bertolaso

sabato 23 ottobre 2010

Dopo giorni di disordini, scontri e roghi incontrollati a Terzigno, eventi che hanno posto il comune vesuviano al centro dell’attenzione mediatica, ed è il premier Silvio Berlusconi a rassicurare i manifestanti durante la conferenza stampa di ieri, che ha fatto séguito al Consiglio dei ministri in cui si è affrontata la spinosa questione. Sarà Guido Bertolaso a prendere in mano la situazione per conto del governo Berlusconi e a dirigere il conferimento dell’immondizia nella discarica delle polemiche.

Berlusconi, che in conferenza stampa aveva accanto a sé proprio Bertolaso, ha provato a gettare acqua sul fuoco: la situazione dei rifiuti nel napoletano, a suo dire, non sarebbe così grave, né vi sarebbero minacce per le salute dei cittadini.

Non serviranno dunque interventi straordinari, ma basterà applicare il cosiddetto piano rifiuti, senza frapporre esitazioni. In dieci giorni, assicura sempre il premier, la situazione dei rifiuti sarà sotto controllo, e dalla discarica di Terzigno non si libereranno più i miasmi e i maleodoranti effluvi che ne avevano messo in allarme gli abitanti.

Ma a smentire l’ottimismo dispensato a piene mani dal premier, è il suo alleato Umberto Bossi: l’intervento sull’emergenza rifiuti è urgente, ha affermato il leader leghista, per evitare «che ci scappi il morto».

Accumulo di rifiuti davanti a una scuola elementare nel vesuviano

Di diverso tenore, rispetto alle parole del premier, e ben più spiacevoli, sono invece le notizie che giungono dalla Commissione europea, il cui commissario per l’ambiente, Janez Potocnik, per bocca del suo portavoce, ha inviato un monito alle autorità italiane: ha fatto sapere che la situazione della gestione dei rifiuti in Campania, vista con gli occhi dell’Unione europea, è da considerarsi ben grave; per affrontarla si rende necessario predisporre un piano efficace, che dovrà anche incontrare il gradimento della Commissione europea, a cui andrà sottoposto. In caso contrario, l’avvio di una procedura di infrazione nei confronti dell’Italia sarà inevitabile.


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  • «Terzigno: continuano gli scontri tra i manifestanti e le Forze dell’ordine» – Wikinotizie, 22 ottobre 2010

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October 31, 2008

Campania: in manette chi abbandona rifiuti pesanti

Campania: in manette chi abbandona rifiuti pesanti

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venerdì 31 ottobre 2008

Province della Campania

Si potrebbe dire che i casi sono due: o la legge non è uguale per tutti, oppure siamo in presenza di un federalismo precoce per la sola regione Campania.

Il sottosegretario Guido Bertolaso ha annunciato infatti che da oggi in Campania «chi abbandona rifiuti pesanti in strada rischia da 6 mesi a 3 anni di reclusione e, se colto in flagrante, può essere arrestato. Sarà inoltre possibile commissariare in comuni inadempienti in materia di raccolta dei rifiuti».

Ha poi precisato che anche la situazione ne Lazio è vicina al limite, essendo la mega discarica vicino a Roma in fase di saturazione, e sarebbe quindi opportuno un intervento preventivo al fine di evitare un nuovo “caso Napoli”.

Nella trasmissione radiofonica Faccia a Faccia, su RadioTre, il sottosegretario ha poi speso due parole sul termovalorizzatore di Acerra: «Le emissioni delle polveri dell’inceneritore di Acerra sono le più basse tra tutti gli impianti in funzione in Europa. Chi gestirà l’impianto è la più apprezzata società che gestisce questo genere di impianti a Brescia, ci sono tutte le condizioni per stare tranquilli. Nella piazza principale di Acerra installeremo uno strumento che consente a ogni cittadino di conoscere in quel momento che tipi di emissioni ci sono nell’aria e sarà pronto già da gennaio prossimo».


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May 21, 2008

Guido Bertolaso nominato sottosegretario per l\’emergenza rifiuti

Guido Bertolaso nominato sottosegretario per l’emergenza rifiuti

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mercoledì 21 maggio 2008

Guido Bertolaso

Il capo della Protezione Civile, Guido Bertolaso, è stato nominato sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri con delega all’emergenza rifiuti, nel corso del Consiglio dei Ministri che si tiene in queste ore a Napoli, presso lo storico Palazzo Reale. Prenderà il posto dell’ex capo della Polizia Gianni de Gennaro, il cui incarico terminerà il 26 maggio.

Bertolaso torna quindi a occuparsi della questione rifiuti dopo aver ricoperto il ruolo di commissario straordinario del governo per circa un anno, per poi dimettersi a causa di incomprensioni con il ministro dell’Ambiente, Alfonso Pecorario Scanio.


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October 9, 2006

Bertolaso in Campania per l\’emergenza rifiuti

Bertolaso in Campania per l’emergenza rifiuti

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lunedì  9 ottobre 2006

In Campania si tratta ormai di vera e propria emergenza: tonnellate di rifiuti occupano le strade della regione, nell’impossibilità di essere smaltite. Il Consiglio dei Ministri ha nominato oggi Guido Bertolaso commissario straordinario, in sostituzione del prefetto Corrado Catenacci, dimissionario.

Un cassonetto dei rifiuti.

Molti problemi sono stati creati dai tentativi di smaltimento per combustione: i vigili del fuoco stanno svolgendo diversi interventi d’emergenza per far fronte ai numerosi incendi divampati a Sant’Anastasia, Cercola e Terzigno. Tre discriche sono state riaperte per contrastare la situazione: a Paenzano 2, Difesa Grande (ma subito chiusa per ordine della magistratura) e Villaricca; alcune aree sono state sequestrate per fronteggiare le situazioni più imminenti. Ad Avellino e a Salerno numerose persone – perlopiù studenti – sono scese in piazza per protesta: è ormai reale la possibilità che i sindaci siano costretti a richiedere la chiusura di mercati e scuole, finché la situazione non si sarà normalizzata.

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December 2, 2005

Il nord d\’Italia bloccato dalla neve

Il nord d’Italia bloccato dalla neve – Wikinotizie

Il nord d’Italia bloccato dalla neve

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2 dicembre 2005
La neve ha provocato forti disagi ai trasporti automobilistici nel nord Italia. Bloccate per ore le autostrade A6 (Torino-Savona), A7 (Milano-Genova), A21 (Torino-Piacenza) e A26 (Genova-Gravellona).

Critico verso i gestori delle autostrade il capo della Protezione Civile, Guido Bertolaso: «Qualcuno non capisce che quando c’è un allerta meteo vale per tutti. Alcuni funzionari delle Autostrade evidentemente dormono», le autostrade si sono bloccate per una nevicata «prevista, annunciata e neanche eccezionale».

La paralisi è cominciata venerdì sera, quando sono state chiuse le autostrade A21 e A26. Il traffico è stato deviato sulla A7 e sono bastati alcuni tir messisi di traverso per creare il caos. Stesse scene sulla A6, dove la coda è arrivata a 20 km. Sono state aperte due inchieste, una dell’ANAS e una della procura di Mondovì.

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