Brasile, missionario italiano ucciso

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lunedì 21 settembre 2009

Don Ruggero Ruvoletto, 52 anni, è stato ucciso nella parrocchia di Manaus con due colpi di pistola alla testa il 19 settembre, tale delitto sarebbe stato compiuto durante una rapina che avrebbe fruttato agli assassini la modesta somma di 15 euro, tre individui sarebbero già stati arrestati in quanto sospetti del delitto.

Mons. Mario Pasqualotto afferma che l’ipotesi del furto sia plausibile dato il crescente tasso di tossico dipendenti nella città di Manaus, inoltre, racconta, già un vescovo dell’Amazzonia veniva sequestrato per un’ora e mezza circa un mese e mezzo fa e una forza di 6 persone ha sequestrato 25 persone in un istituto ecclesiastico amazzone circa due settimane fa, non nascondendo quindi la crescente preoccupazione degli ecclesiastici così come quella della gente comune, sottolineando le mancanze delle forze dell’ordine brasiliane.

Nonostante l’affermazione del mons. Pasqualotto l’ipotesi dell’esecuzione è altrettanto, se non maggiormente, plausibile, infatti don Rogerio, come era chiamato dai parrocchiani, era attivo nella lotta allo spaccio di stupefacenti, anche il modo in cui è stato effettuato il delitto è estremamente sospetto:

  • Il furto è stato di soli 15 euro, quando nel luogo del delitto, la stanza di don Rogerio, sarebbero stati lasciati oggetti ben più preziosi come una macchina digitale ed un laptop.
  • Il modo d’operare è molto più simile a quello di un’esecuzione che quello di un omicidio per furto, infatti la vittima è stata fatta inginocchiare prima di essere colpita da i due proiettili alla nuca.
  • Lo stesso fatto che il delitto si sia consumato nella stanza della vittima suggerisce la natura preterintenzionale del delitto.

Le tre sorelle di don Rogerio sono già in Brasile insieme ad un rappresentante del Vaticano, in attesa dei risultati delle indagini e per rimpatriare la salma.


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