Wiki Actu it

November 10, 2012

Afghanistan:un militare spagnolo ferito

Afghanistan:un militare spagnolo ferito – Wikinotizie

Afghanistan:un militare spagnolo ferito

Da Wikinotizie, le notizie a contenuto aperto
Vai a: navigazione, ricerca

sabato 10 novembre 2012

In Afghanistan, non si riesce a respirare. Nella giornata di oggi, due militari spagnoli della Isaf, hanno subito uno scontro a fuoco, da parte di due soldati afghani. Uno dei militari è rimasto ferito. Secondo, un portavoce di Isaf, l’attacco si è svolto alle ore 10:00 locali, nel distretto Maqur, parte integrante della provincia di Badghis.


Fonti[]

This text comes from Wikinews. Permission is granted to copy, distribute and/or modify this document under the terms of the Creative Commons Attribution 2.5 licence. For a complete list of contributors for this article, visit the corresponding history entry on Wikinews.

October 25, 2012

Afghanistan: ucciso un militare italiano nella provincia di Farah

Afghanistan: ucciso un militare italiano nella provincia di Farah

Da Wikinotizie, le notizie a contenuto aperto
Vai a: navigazione, ricerca

giovedì 25 ottobre 2012

Lo scontro a fuoco, tra militari italiani e afghani, è avvenuta a sud della città di Herat, raffigurata in questa foto.

La posizione dell’Afghanistan nel mondo

Mario Monti

Per quanto riguarda le Forze Armate italiane, queste sono state delle giornate terribili per tutto il popolo italiano, da sottolineare, che nella giornata del 25/10/12, alle 13:40 ora locale, in Afghanistan sono rimasti uccisi un militare italiano ed uno afgano impegnati in una operazione congiunta di pattugliamento a sud di Herat, nella provincia di Farah. La scena dello scontro, è avvenuta nei dintorni del distretto di Bakwa.

Il militare italiano ucciso è il caporale degli alpini Tiziano Chierotti, la sua salma verrà portata in patria, nella città di Roma il 28/10/12 alle ore 10:00, per gli ultimi saluti al militare. I funerali di Stato, verrano celebrati nella chiesa di Santa Maria degli Angeli, inoltre, il giorno seguente a Bolzano, nella Chiesa dei Domenicani, una messa verrà data in suo nome.

Tiziano, aveva solo 24 anni ed era uno dei feriti più gravi, poiché, aveva riportato gravi lesioni all’addome. A causa di questa sua brutta situazione, era stato trasportato nella struttura sanitaria di livello superiore di Camp Bastion. Questo, però, non ha portato ad un miglioramento. Per il giovane militare originario da San Remo, non c’è stato niente da fare e dopo vari tentativi di rianimazione, alle 19:45 ore locali, la sua anima si è spenta. Tiziano Chierotti era in attività dal 2008, i suoi ultimi giorni di vita li aveva trascorsi in Afghanistan. Aveva da poco compiuto i 24 anni, precisamente, il 7 ottobre.

Altri tre militari italiani sono rimasti feriti, riportando lesioni alle gambe.

A quanto riferisce lo Stato Maggiore della Difesa, i militari italiani si trovavano nel villaggio di Siav per pattugliare la zona. Sono stati attaccati da un gruppo d’insorti. Grazie ad un elicottero che ha portato le vittime nell’ospedale del campo di Faraq, i feriti sono stati soccorsi e ricoverati, dopo 30 minuti dall’accaduto.

Lo sconforto assoluto, è arrivato anche nella mattinata del 26/10/12, quando un un blindato italiano, è rimasto coinvolto nell’esplosione di un ordigno rudimentale, scoppiato nelle vicinanze di Farah. I sei militari che si trovavano all’interno del blindato, sono rimasti indenni. Comunque sia, saranno obbligatoriamente sottoposti alla visita di un medico, al rientro in base.

I commenti italiani[]

“Tiziano è morto per difendere i civili”, ha commentato il portavoce delle forze italiane in Afghanistan, ovvero il maggiore Mario Renna. Ha espresso il proprio sentimento nei confronti di Tiziano, anche il mondo politico, dove il Consiglio dei Ministri, in apertura di seduta, ha dedicato un minuto di silenzio al militare. Il Presidente del Consiglio Mario Monti, ha deciso di creare un appello :”tutto il mondo politico e istituzionale si raccolga intorno alle Forze Armate italiane, confermando il pieno sostegno al loro impegno nelle aree di crisi e in particolare all’opera encomiabile che prestano al servizio del nostro Paese nella cruciale fase di transizione istituzionale, stabilizzazione e pacificazione in Afghanistan”.

Le reazioni delle persone vicine a Tiziano[]

Tiziano Chierotti, anche se nato a Sanremo, viveva insieme ai parenti a Taggia, nei dintorni di Imperia. Il sindaco della città, ha istituito un giorno di lutto cittadino.

Altri accaduti di ieri e oggi[]

Le forze Usa in Afghanistan riferiscono dell’uccisione di due soldati da parte di un militare afghano.

Due soldati britannici sono invece rimasti uccisi nella giornata di ieri.


Fonti[]

This text comes from Wikinews. Permission is granted to copy, distribute and/or modify this document under the terms of the Creative Commons Attribution 2.5 licence. For a complete list of contributors for this article, visit the corresponding history entry on Wikinews.

October 10, 2010

Afghanistan: attaccati i soldati italiani, quattro morti e un ferito

Afghanistan: attaccati i soldati italiani, quattro morti e un ferito

Da Wikinotizie, le notizie a contenuto aperto
Vai a: navigazione, ricerca

domenica 10 ottobre 2010
Quattro soldati italiani appartenenti alla 269ª Compagnia del 7º Reggimento Alpini di stanza a sono stati uccisi nella giornata di ieri in un attentato nella zona di Farah, in Afghanistan. Un quinto soldato, che faceva parte di una colonna di mezzi di scorta a degli autocarri civili, è rimasto ferito, ma le sue condizioni non sono definite critiche. Le vittime sono:

  1. 1º Caporal Maggiore Gianmarco Manca, 32 anni (Alghero)
  2. Caporal Maggiore Marco Pedone, 23 anni (Gagliano del Capo)
  3. 1º Caporal Maggiore Sebastiano Ville, 27 anni (Lentini)
  4. 1º Caporal Maggiore Francesco Vannozzi, 26 anni (Pisa)

Il soldato ferito è il 1º Caporal Maggiore Luca Cornacchia, 31 anni, da Pescina, in . L’attacco è avvenuto in due fasi: inizialmente con l’esplosione di una bomba artigianale, cui ha fatto seguito una sparatoria, alla quale i militari hanno risposto riuscendo a far allontanare gli attentatori.

Con le quattro vittime di ieri, il totale dei soldati italiani caduti in Afghanistan sale a trentaquattro. L’ultimo attentato che era costato la vita ad un soldato era avvenuto poco meno di un mese fa, il 17 settembre.

Tutte le alte cariche dello Stato, come di consueto, hanno indirizzato messaggi di cordoglio e vicinanza alle famiglie dei soldati caduti.

I talebani afgani, attraverso il portavoce Qari Muhammad Yousaf, hanno rivendicato l’attentato al convoglio Italiano[1].


Fonti[]

Note[]

  1. la Repubblica, fonte cit.
Wikivoyage

Wikivoyage ha un articolo su Afghanistan.

This text comes from Wikinews. Permission is granted to copy, distribute and/or modify this document under the terms of the Creative Commons Attribution 2.5 licence. For a complete list of contributors for this article, visit the corresponding history entry on Wikinews.

September 10, 2010

Afghanistan, soldati americani uccidevano per divertimento

Afghanistan, soldati americani uccidevano per divertimento

Da Wikinotizie, le notizie a contenuto aperto
Vai a: navigazione, ricerca

venerdì 10 settembre 2010

Un soldato americano impegnato in Afghanistan

Cinque soldati americani sono stati condotti a giudizio perché uccidevano civili afghani per diletto personale e conservavano le dita delle vittime come “trofei di caccia”. Ne da notizia il Guardian, che riprende un articolo del notiziario dell’esercito USA Army Times. Il sergente Calvin Gibbs, 25 anni e altri quattro commilitoni, Jeremy Morlock, Michael Wagon, Adam Winfield e Andrew Holmes, ora rischiano la pena di morte per aver ucciso tre uomini afghani durante quest’anno senza alcun motivo.

Gul Mudin, la prima vittima, sarebbe stato ferito con una granata e poi finito a colpi di fucile vicino a La Mohammed Kalay. Marach Agha è stato ucciso invece a febbraio mentre ad aprile venne assassinato Mullah Adahdad.

Altri sette soldati avrebbero coperto gli omicidi e percosso una recluta che era intenzionato a denunciare tutto. I quattro soldati negano ogni accusa.


Fonti[]

Wikivoyage

Wikivoyage ha un articolo su Afghanistan.

This text comes from Wikinews. Permission is granted to copy, distribute and/or modify this document under the terms of the Creative Commons Attribution 2.5 licence. For a complete list of contributors for this article, visit the corresponding history entry on Wikinews.

October 18, 2009

Accusa il Times: talebani pagati dagli italiani

Filed under: Afghanistan,Asia,Politica e conflitti,Pubblicati — admin @ 5:00 am

Accusa il Times: talebani pagati dagli italiani

Da Wikinotizie, le notizie a contenuto aperto
Vai a: navigazione, ricerca

domenica 18 ottobre 2009

Un pacco di giornali

Il Times, popolare quotidiano britannico, ha pubblicato la notizia secondo la quale i servizi segreti italiani avrebbero pagato i talebani per mantenerli buoni, nella regione di Herat, stanza del contingente italiano. In riferimento a ciò «il governo statunitense ha ammesso per la prima volta di aver discusso l’anno scorso con la controparte italiana»; un funzionario statunitense interpellato ha confidato al Times che «la questione è stata sollevata con gli italiani», ma non ha precisato come; e cioè se sotto forma di protesta ufficiale o d’altra iniziativa diplomatica. Altre fonti Nato hanno rivelato che questa protesta sarebbe avvenuta a Roma lo scorso anno.

Il ministro La Russa smentisce questa ricostruzione: «Nessun organo dello Stato ha mai operato come dice il Times. E per questo ritengo odioso che un giornale che sta operando con un sentimento di antiitalianità abbia dato una notizia senza verificarla»; aggiungendo anche: «io mi ero insediato da poco al ministero, non ho mai avuto notizia dai servizi segreti di pagamenti ai capi talebani»; sulla stessa linea il ministro della Difesa francese Herve Morin. Ancora il Times aggiunge che tale prassi compensatoria non fu comunicata ai colleghi francesi, e perciò subirono molti più attacchi rispetto ai soldati italiani.

Le tesi del Times è smentita anche da una nota ufficiale del governo: «Il governo Berlusconi non ha mai autorizzato né consentito alcuna forma di pagamento di somme di danaro in favore di membri dell’insorgenza di matrice talebana in Afghanistan, né ha cognizione di simili iniziative attuate dal precedente governo», ricordando i numerosi attacchi subiti dalle forze italiane nel paese asiatico. Inoltre «si esclude altresì che l’Ambasciatore degli Stati Uniti a Roma abbia, all’inizio del mese di giugno 2008, inoltrato al Governo italiano un formale reclamo da parte del suo Paese in relazione ad ipotetici pagamenti in favore dell’insorgenza talebana». Secondo il governo gli italiani sarebbero meno colpiti perché maggiormente integrati nel tessuto sociale afgano: «[il] comportamento dei nostri militari, ben diverso rispetto a quello degli altri contingenti. […] loro hanno sempre manifestato una vicinanza umana alla gente e ne vengono ricambiati».

Di parere assai diverso il quotidiano Il Fatto Quotidiano, che dà invece tale pratica per certa, ricordando come tali maneggi siano già verificatisi frequentemente in passato. Ad esempio: nella missione ONU del 1982 con il generale Angioni; in Iraq gli attacchi sarebbero cessati dopo l’agguato di Nassirya solo grazie ad un accordo col signore della guerra Moqtada al Sadr. In Afganistan ci sarebbe stato già da tempo un accordo, saltato dopo l’improvvido attacco del 3 maggio duemilanove ad una automobile trasportante civili, operato da soldati italiani coi nervi a fior di pelle; da quel dì gli afgani avrebbero cessato di far finta salvando le apparenze, attaccando sul serio. Da ciò l’agguato di Kabul avvenuto in settembre. Il contingente inglese perde molti più uomini degli altri alleati, ben quaranta questa estate, e perciò qualcuno di essi avrebbe dato l’imbeccata al Times. Non sarebbero solo gli italiani a comportarsi così, ma bensì tutti o quasi gli altri contingenti militari occidentali. Secondo il vicepresidente statunitense Joe Biden, pacificare l’afganistan e liberarlo dal terrorismo internazionale sarebbe una cosa relativamente facile: basterebbe trovare un buon acordo con il Mullah Omar; piuttosto che terrorista, egli si dimostra un uomo pragmatico e spietato interessato soltanto a gestire i propri affari. Nell’estate del duemila la sua influenza ha fatto cessare la produzione di oppio nel paese: un’ipotesi di accordo potrebbe essere, ad esempio, smantellare i contingenti occidentali e aiutarlo invece a mantenere le frontiere del paese, e al resto penserebbe lui.


Fonti[]

This text comes from Wikinews. Permission is granted to copy, distribute and/or modify this document under the terms of the Creative Commons Attribution 2.5 licence. For a complete list of contributors for this article, visit the corresponding history entry on Wikinews.

September 18, 2009

Familiari e amici ricordano le vittime italiane di Kabul

Familiari e amici ricordano le vittime italiane di Kabul

Da Wikinotizie, le notizie a contenuto aperto
Vai a: navigazione, ricerca

giovedì 18 settembre 2009

Divulgati i nomi dei militari italiani deceduti a causa dell’attentato di Kabul di ieri 17 settembre 2009.

Le Vittime Italiane[]

  • Caporale maggiore scelto Massimiliano RANDINO, nato a Pagani (SA) classe 1977, dal 31 gennaio scorso effettivo al 183º Battaglione Nembo di Pistoia.
  • Sergente Maggiore Roberto VALENTE, nato a Napoli, classe 1972, in forza al 187º Reggimento. Fonte: Stato Maggiore Esercito – Brigata Folgore.
  • Primo Caporal Maggiore Davide RICCHIUTO, nato a Glarona (Svizzera), classe 1983, in forza al 186º Reggimento. Fonte: Stato Maggiore Esercito – Brigata Folgore.
  • Primo Caporal Maggiore Giandomenico PISTONAMI, nato a Orvieto (TR), classe 1983, in forza al 186º reggimento. Fonte: Stato Maggiore Esercito – Brigata Folgore.
  • Primo Caporal maggiore Matteo MUREDDU, nato a Oristano, classe 1983, in forza al 186º Reggimento. Fonte: Stato Maggiore Esercito – Brigata Folgore
  • Tenente Antonio FORTUNATO, nato a Lagonegro (PZ), classe 1974, in forza al 186º Reggimento. Fonte: Stato Maggiore Esercito – Brigata Folgore

Il Ricordo[]

Matteo Mureddu[]

Solarussa (Oristano) – Matteo Mureddu si sarebbe dovuto sposare l’estate appena trascorsa nel mese di giugno. Lo rende noto l’ex parroco di Solarussa, Don Franco Murru. Intervistato dice ai microfoni: “Con la fidanzata avevano deciso di sposarsi a giugno ma poi avevano rinviato per la decisione di partire per l’Afghanistan”. La notizia ai familiari, il padre Augusto, la madre Greca e la sorella Cinzia (l’altro fratello Stefano anche lui militare della Folgore è stata data dal Comandante militare della Sardegna, accompagnato dal sindaco del paese, Angela Sechi. Il Sindaco e la Giunta dopo essersi riuniti a lungo decidono di proclamare il lutto cittadino. Intanto nel pomeriggio arrivava anche l’Arcivescovo di Oristano, Mons. Ignazio Sanna e subito commentava così la tragedia: “I genitori sono distrutti, avevano sentito il figlio sabato scorso per telefono. La madre voleva che tornasse ma lui era entusiasta del suo lavoro”.

Massimiliano Randino[]

Nocera Superiore (Salerno) – La madre di Massimiliano, Anna D’Amato, si rivolge al Colonnello Carmine Piscitelli, giunto per comunicare della tragedia, dicendo: “Mio figlio è un eroe. È morto facendo il proprio dovere”. Il militare riferendo ai giornalisti dirà poi: “Non c’é rabbia nei genitori, ma solo tanto dolore”. A Nocera Superiore si terrà una cerimonia religiosa, probabilmente martedì prossimo dopo i funerali di Stato. Lo annuncia il sindaco Gaetano Montalbano. Intanto le bandiere esposte a mezz’asta in segno di lutto. La squadra di Nocera Superiore sarà in campo (sabato 19 settembre 2009) con il lutto al braccio, dopo che il padre della vittima ha chiesto al Sindaco di non sospendere il Campionato d’Eccellenza.

Antonio Fortunato[]

Tramutola (Potenza) – “Antonio era un uomo grande, maestoso, che amava profondamente il suo lavoro”: così, tra le lacrime, la cugina Antonietta ricorda l’ufficiale morto nell’attentato di Kabul, e poi prosegue: “Antonio non veniva spesso in paese. Quando lo faceva si fermava a casa dei suoi genitori. Per me lui era come un fratello. Amava il suo lavoro, per lui ogni missione era un’avventura dalla quale portare a noi della famiglia qualcosa di nuovo. Per noi oggi é una grandissima sofferenza”. Intanto la famiglia si sta radunando nella casa di campagna dei genitori della vittima. Invece la moglie ha appreso in caserma della morte del marito. E’ fa sapere ai giornalisti il colonnello Benito Milani, del 186/o Reggimento della Folgore di stanza a Siena, dicendo: “Stamattina noi purtroppo abbiamo dovuto dare la notizia alla moglie che si era precipitata in caserma quando ha appreso la notizia dell’attentato, non sapendo che era coinvolto. Abbiamo dato il massimo supporto alla moglie, affiancandole anche una psicologa, so che poi successivamente è stato informato anche il bambino”. Il colonnello Milani ha poi aggiunto: “di aver condiviso occasioni di vita in caserma e fuori con il tenente Fortunato e con gli altri caduti, tra cui, due anni fa, anche una missione in Libano”.

Roberto Valente[]

Napoli – “Mio marito era un paracadutista, io sono orgogliosa di lui”: Stefania Giannattasio, moglie del militare italiano rimasto ucciso in un attentato in Afghanistan, ha reagito così apprendendo la notizia della morte del marito. Il militare lascia anche un bambino di due anni, Simone. La donna non era in casa quando la delegazione dell’Esercito italiano ha raggiunto l’abitazione dove vivono i parenti del militare caduto. Il colonnello Luigi Masiello, assieme al generale Carlo Fortino, capo di Stato maggiore del secondo comando Fod (Forze operative di difesa) hanno raggiunto prima la madre di Valente, una donna anziana, vedova, che vive con la sorella e due figli – il fratello è la sorella di Roberto. E solo successivamente ha potuto parlare con la moglie del militare, rientrata dal posto di lavoro proprio in seguito alla comunicazione della notizia.

Giandomenico Pistonami[]

Lubriano (Viterbo), – “Giandomenico era scampato miracolosamente ad un altro attentato, sempre a Kabul, lo scorso agosto. Si era salvato nascondendosi per un giorno intero sotto un camion”. Lo ha detto Annamaria, amica del militare e della fidanzata. “Erano quattro anni che Giandomenico partecipava alla missione di pace in Afghanistan voleva mettere da parte i soldi per sposarsi. Amava il suo lavoro era consapevole dei rischi che correva ma era convinto che le missioni internazionali avrebbe riportato la pace in Afghanistan. Invece ci ha lasciato la pelle”. Il caporalmaggiore abitava con i genitori alla periferia di Lubriano. Avrebbe dovuto far ritorno in Italia tra 40 giorni. Lo ha rivelato un amico di famiglia, in attesa di entrare nella casa dei genitori, stracolma di gente. “Conoscevo bene Giandomenico, anche se da alcuni anni si era arruolato nell’Esercito e veniva saltuariamente a Lubriano io l’ho incontrato l’ultima volta circa un mese fa. Sono qui per fare le condoglianze ai genitori, ma temo di non trovare le parole per esprimere il mio cordoglio”.

Davide Ricchiuto[]

Triggiano (Lecce) – Aveva 26 anni ed era il secondo di tre figli. Il padre Angelo, che da giovane era emigrato in Svizzera, è rientrato da tempo nel paese d’origine con tutta la famiglia e attualmente lavora in una ditta di costruzioni. La madre è casalinga. Il giovane, che aveva la funzione di autista di mezzi militari, non era alla prima missione in Afghanistan. Appena possibile tornava sempre in paese a casa dei suoi.

Fonti[]

Wikivoyage

Wikivoyage ha un articolo su Kabul.

This text comes from Wikinews. Permission is granted to copy, distribute and/or modify this document under the terms of the Creative Commons Attribution 2.5 licence. For a complete list of contributors for this article, visit the corresponding history entry on Wikinews.

September 17, 2009

Sei vittime italiane in un attentato a Kabul

Sei vittime italiane in un attentato a Kabul

Da Wikinotizie, le notizie a contenuto aperto
Vai a: navigazione, ricerca

giovedì 17 settembre 2009

Kabul

Attaccati mezzi dei militari italiani da un’autobomba nella periferia di Kabul. Il bilancio tra gli italiani è di 6 morti e 4 feriti, non in pericolo di vita, oltre a numerose vittime civili afghane.

Secondo una prima ricostruzione un’auto carica di esplosivo (150 kg) è riuscita ad infilarsi tra due mezzi Lince del 186/mo reggimento della Brigata “Folgore” e detonare. Gli occupanti del primo mezzo sono morti sul colpo, mentre è deceduto anche un occupante del secondo mezzo. Erano quattro caporal maggiore, un sergente maggiore e il tenente che comandava i due Lince.

Sono da registrare, secondo il Ministro della Sanità afghano, anche circa venti morti e sessanta feriti tra i civili, cifra che è aumentata col passare delle ore. L’esplosione sarebbe avvenuta sulla cosiddetta “strada di Massud”, un incrocio sul quale transitano i collegamenti tra l’aeroporto, il comando NATO ISAF e l’ambasciata USA. L’attentato è stato rivendicato dai Talebani con un SMS.

Il Parlamento Italiano ha sospeso i lavori in segno di lutto. Il Ministro della Difesa, Ignazio La Russa, riferirà in Aula alla Camera alle 18:00 sull’attentato subito dai soldati italiani.

Reazioni e commenti[]

Mezzo “Lince”

Il Presidente del Senato della Repubblica, Renato Schifani, dice: «Il sacrificio di questi eroi costituisce un ulteriore doloroso contributo ce i nostri militari, con grande coraggio e professionalità, continuano a dare per difendere la democrazia, la pace e la sicurezza internazionale. L’Italia si inchina davanti a questi nostri ragazzi e si stringe commossa intorno alle loro famiglie».

Il Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, in un comunicato inviato ai Generali Caporini (Capo di Stato Maggiore) e Castellano (Comandante contingente a Kabul), ha espresso il suo cordoglio personale e quello di tutto il Governo: «Il Governo italiano è vicino alle famiglie delle vittime, condivide il loro dolore in questo tragico momento ed esprime la sua solidarietà a tutti i componenti della missione italiana in Afghanistan impegnata a sostegno della democrazia e della libertà in questo sfortunato paese».

Il Ministro degli Esteri, Franco Frattini, dice ai microfoni del Tg1: «I soldati italiani hanno pagato un prezzo alto per la libertà e la sicurezza dell’Afghanistan, dell’Italia e dell’Europa: dobbiamo restare per dimostrare che l’orgoglio dell’Italia è sempre alto».

Il Ministro della Difesa, Ignazio La Russa, commenta cosi la triste vicenda riferendo l’accaduto in Senato: «Agli infami e vigliacchi aggressori che hanno colpito in maniera subdola a Kabul va la nostra ferma convinzione che non ci fermeremo e in accordo con le istituzioni internazionali questa missione continuerà».

Così il cardinale Angelo Bagnasco, arcivescovo di Genova e Presidente della Cei, ha commentato la notizia: «Esprimo vicinanza ai familiari e a tutti i compagni dei militari morti. Cristianamente, una preghiera per le loro anime».


Fonti[]

Wikivoyage

Wikivoyage ha un articolo su Kabul.

This text comes from Wikinews. Permission is granted to copy, distribute and/or modify this document under the terms of the Creative Commons Attribution 2.5 licence. For a complete list of contributors for this article, visit the corresponding history entry on Wikinews.

August 4, 2009

Dopo Bush, Al Qaeda anche contro Obama: “Bugiardo criminale”

martedì 4 agosto 2009

Wikinotizie di oggi
  • Dopo Bush, Al Qaeda anche contro Obama: “Bugiardo criminale”
Collabora con noi!

Al-Qā‘ida continua a sferrare i suoi attacchi nei confronti degli Stati Uniti d’America e delle nazioni occidentali in generale. In una video-intervista durata oltre novanta minuti, il vice-capo dell’organizzazione islamica Ayman al-Zawāhirī ha violentemente condannato l’intervento armato degli USA dello scorso 24 giugno, quando 70 civili sono morti durante un funerale.

«Abbiamo assistito ad una nuova strage ai danni dei musulmani per mano di Obama, il bugiardo criminale», ha detto Zawahiri, che aggiunge: «Asserisce di volersi sforzare per cambiare i rapporti con i musulmani ma provoca poi spargimenti del loro sangue. Se pianta odio nel cuore dei musulmani raccoglierà solo morti»

Dopo l’attacco a Obama, i toni si fanno concilianti quando ripropone la fine dei conflitti tra Occidente e Islam: «Obama cerca di vendere un’illusione, dice non odiateci, ma intanto ci uccide – aggiunge – Noi offriamo una tregua con l’Occidente che si basi su giuste condizioni». «È possibile fermare questa guerra tra noi e l’Occidente se loro si ritirano dai territori musulmani, fermano ogni sfruttamento dei nostri beni, accettano un equo scambio dei beni, liberano tutti i nostri prigionieri e non si intromettono nei nostri affari abbandonando tutti i corrotti che governano i nostri paesi».

Zawahiri, nel lungo video, attacca anche i costumi della Francia: «La Francia è un paese laico e odia l’Islam, per questo ha attaccato il velo, la sua società è una società corrotta dove la donna è un bene di scambio e dove non ci sono regole morali. Si accaniscono contro il velo perché la donna velata porta alla luce la corruzione della loro società».

Per ultimo, il medico islamico si compiace dei risultati ottenuti dai talebani in Afghanistan, definendoli «mujahidin, che dopo sette anni di occupazione in Afghanistan sono ancora li a fronteggiare l’esercito più potente del mondo. La stessa cosa accade anche negli altri paesi dove la crociata contro l’Islam è fallita come ad esempio in Iraq o in Somalia».

Con questo video, si giunge a quota sei di una serie di video-interviste realizzate con le domande raccolte in internet, sui forum della Jihad islamica.

Fonti

This text comes from Wikinews. Permission is granted to copy, distribute and/or modify this document under the terms of the GNU Free Documentation License, Version 1.2 or any later version published by the Free Software Foundation; with no Invariant Sections, no Front-Cover Texts, and no Back-Cover Texts. For a complete list of contributors for this article, visit the corresponding history entry on Wikinews.

Dopo Bush, Al Qaeda anche contro Obama: \”Bugiardo criminale\”

Dopo Bush, Al Qaeda anche contro Obama: “Bugiardo criminale”

Da Wikinotizie, le notizie a contenuto aperto
Vai a: navigazione, ricerca

martedì 4 agosto 2009

File:Ayman al Zawahiri.jpg
Ayman al-Zawāhirī

Al-Qā‘ida continua a sferrare i suoi attacchi nei confronti degli Stati Uniti d’America e delle nazioni occidentali in generale. In una video-intervista durata oltre novanta minuti, il vice-capo dell’organizzazione islamica Ayman al-Zawāhirī ha violentemente condannato l’intervento armato degli USA dello scorso 24 giugno, quando 70 civili sono morti durante un funerale.

«Abbiamo assistito ad una nuova strage ai danni dei musulmani per mano di Obama, il bugiardo criminale», ha detto Zawahiri, che aggiunge: «Asserisce di volersi sforzare per cambiare i rapporti con i musulmani ma provoca poi spargimenti del loro sangue. Se pianta odio nel cuore dei musulmani raccoglierà solo morti»

Dopo l’attacco a Obama, i toni si fanno concilianti quando ripropone la fine dei conflitti tra Occidente e Islam: «Obama cerca di vendere un’illusione, dice non odiateci, ma intanto ci uccide – aggiunge – Noi offriamo una tregua con l’Occidente che si basi su giuste condizioni». «È possibile fermare questa guerra tra noi e l’Occidente se loro si ritirano dai territori musulmani, fermano ogni sfruttamento dei nostri beni, accettano un equo scambio dei beni, liberano tutti i nostri prigionieri e non si intromettono nei nostri affari abbandonando tutti i corrotti che governano i nostri paesi».

Allah-green.svg

Zawahiri, nel lungo video, attacca anche i costumi della Francia: «La Francia è un paese laico e odia l’Islam, per questo ha attaccato il velo, la sua società è una società corrotta dove la donna è un bene di scambio e dove non ci sono regole morali. Si accaniscono contro il velo perché la donna velata porta alla luce la corruzione della loro società».

Per ultimo, il medico islamico si compiace dei risultati ottenuti dai talebani in Afghanistan, definendoli «mujahidin, che dopo sette anni di occupazione in Afghanistan sono ancora li a fronteggiare l’esercito più potente del mondo. La stessa cosa accade anche negli altri paesi dove la crociata contro l’Islam è fallita come ad esempio in Iraq o in Somalia».

Con questo video, si giunge a quota sei di una serie di video-interviste realizzate con le domande raccolte in internet, sui forum della Jihad islamica.


Fonti[]

This text comes from Wikinews. Permission is granted to copy, distribute and/or modify this document under the terms of the Creative Commons Attribution 2.5 licence. For a complete list of contributors for this article, visit the corresponding history entry on Wikinews.

May 31, 2009

Afghanistan: ancora scontri a Bala Morghub

Afghanistan: ancora scontri a Bala Morghub

Da Wikinotizie, le notizie a contenuto aperto
Vai a: navigazione, ricerca

domenica 31 maggio 2009

Continuano gli scontri nella provincia di Badghis, nell’ovest dell’Afghanistan, dove anche oggi le forze afghane ed italiane sono state attaccate dalla guerriglia talebana.

Secondo quanto riferito dal comando italiano ad Herat, oggi verso le ore 16.30 (ora locale) alcuni attacchi simultanei con tiri di mortaio ed armi automatiche hanno colpito le varie forze dell’esercito afghano nella zona del villaggio di Bala Morghub e le forze di polizia che pattugliavano il bazar.

Poco dopo è stata attaccata a colpi di mortaio anche la base italiana (FOB, Forward Operating Base). I paracadutisti del 183º Reggimento “Nembo” e del 185º Reggimento acquisizione obiettivi hanno risposto al fuoco. Piazzati nottetempo su un’altura, uomini del 185º Reggimento hanno individuato le postazioni talebane ed hanno direzionato il tiro dei mortai, che hanno colpito due postazioni nemiche.

Successivamente sono intervenuti due elicotteri da attacco A.129 Mangusta che hanno colpito una terza postazione, mentre poco prima erano intervenuti due aerei della NATO senza però sganciare armamenti.

Nessuno tra gli italiani è rimasto ferito e non sono state riferite perdite tra le forze afghane.

L’attacco segue di due giorni quello che ha visto tre paracadutisti feriti e varie vittime tra i soldati afghani. Gli scontri nell’area di Bala Morghub, roccaforte talebana, preannunciano una estate di violenze, come anche quella del 2008. Quest’agosto però peseranno anche le previste elezioni.


Articoli correlati[]

  • «Afghanistan: pesanti combattimenti nell’ovest, 3 italiani feriti, alcuni soldati afghani morti» – Wikinotizie, 29 maggio 2009

Fonti[]

Wikivoyage

Wikivoyage ha un articolo su Afghanistan.

This text comes from Wikinews. Permission is granted to copy, distribute and/or modify this document under the terms of the Creative Commons Attribution 2.5 licence. For a complete list of contributors for this article, visit the corresponding history entry on Wikinews.
Older Posts »

Powered by WordPress