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July 3, 2016

Calcio, Europei 2016: rigori fatali all\’Italia, Germania in semifinale

Calcio, Europei 2016: rigori fatali all’Italia, Germania in semifinale

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domenica 3 luglio 2016

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3 luglio

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Finisce ai quarti di finale contro la Germania e dopo un’infinita serie di calci di rigore il sogno dell’Italia guidata da Antonio Conte agli Europei di calcio in corso di svolgimento in Francia. Per la cronaca, al termine dei 90 minuti regolamentari e dei tempi supplemntari, la gara, disputatasi a Bordeaux, era terminata sull’1-1 con reti di Mesut Özil al 65′ per la Germania Leonardo Bonucci al 78′ su rigore per l’Italia; la serie dei rigori è invece terminata con il punteggio di 6-5 per la Germania, con tre errori per parte nella serie regolare e l’errore decisivo dell’azzurro Darmian nella serie ad oltranza.

Per la Germania, che in semifinale affronterà la vincente del quarto di finale che vedrà stasera opposti i padroni di casa della Francia alla rivelazione Islanda, si infrange quindi un tabù che la vedeva sempre soccombere con l’Italia nei match decisivi in una grande manifestazione con un Mondiale o un Europeo, anche se nemmeno stavolta è riuscita a sconfiggere gli azzurri sul campo.

Tabellino[]

Bordeaux
2 luglio 2016
Germania Flag of Germany.svg 1 – 1
referto
Flag of Italy.svg Italia
Arbitro Viktor Kassai

Resoconto della gara[]

L’Italia si presenta in campo con il lutto al braccio per commemorare le vittime della strage di Dacca, in cui hanno perso la vita 20 persone, tra cui 9 italiani. Prima del calcio d’inizio, le vittime della strage sono state ricordate anche con un minuto di raccoglimento.

Sul piano strettamente sportivo, l’Italia, reduce dal successo per 2-0 agli ottavi contro la Spagna,deve rinunciare alle prestazioni di De Rossi, costretto in panchina a seguito di un infortunio patito proprio contro gli iberici. La Germania, reduce invece dalla più agevole vittoria contro la reduce dal successo per 2-0 agli ottavi contro la Slovacchia di Marek Hamšík per 3-0, viene schierata dal suo tecnico Joachim Löw con un più prudente 4-4-2 rispestto al consueto 3-5-2.

La gara è diretta dall’arbitro ungherese Viktor Kassai.

Nel primo tempo, la Germania mostra un sostanziale dominio territoriale, con un maggiore possesso palla (55% contro 45% dell’Italia) che però non porta grandi pericoli alla porta difesa da Gianluigi Buffon.

Le emozioni giungono però soltanto sul finire della frazione: prima la difesa italiana soffre dopo un autentico flipper in aerea che si conclude con un tiro a lato, ma poi è proprio l’Italia ad avere l’occasione più ghiotta per passare in vantaggio, con un tiro dal limite di Sturaro a botta sicura che viene deviato in angolo da un difensore tedesco.

Inizio più vivace nel secondo tempo e dopo un discreto inizio degli Azzurri, sono i tedeschi a farsi via via più pericolosi.

Il primo campanello d’allarme per la difesa dell’Italia scatta intorno al quarto d’ora della ripresa, quando Florenzi è costretto con una prodezza a deviare in calcio d’angolo un tiro di Müller con Buffon ormai fuori causa (anche se il tiro sembra diretto comunque a lato).

È il preludio al vantaggio tedesco. L’azione parte da un rilancio del portiere Neuer che pesca Gómez, che scatta sulla fascia sinistra sul filo del fallo laterale, imbeccando Hector: quest’ultimo mette in mezzo, dove l’accorrente Özil fa secco Buffon da pochi passi. È l’1-0 tedesco.

L’Italia accusa il contraccolpo per il goal subito e barcolla, tanto che è i tedeschi hanno poco dopo l’occasione per chiudere la partita: è però Gigi Buffon tenere in vita le speranze azzurre con una parata miracolosa su un colpo di tacco da pochi passi di Gómez.

Gli azzurri tornano quindi pian piano a macinare il proprio gioco e a costringere la Germania ad arretrare.

Per rimettere in piedi la partita può bastare anche un episodio, che giunge al 77′, quando un’ingenuità di Boateng, che colpisce la palla con le mani alte in area dopo un colpo di testa di Chiellini, porta l’arbitro Kassai a concedere il rigore. Sul dischetto si presenta il centrale difensivo Leonardo Bonucci, che batte Neuer (che pure intuisce la direzione del tiro) con un tiro rasoterra angolato: è l’1-1.

Non succede più nulla fino al 90′ e si va quindi ai tempi supplementari.

Nell’extra-time, le squadre appaiono inevitabilmente stanche e le occasioni da goal latitano.

Nei minuti finali, Antonio Conte, per provare a scardinare l’ormai stanca difesa tedesca, prova ad inserire l’attaccante Lorenzo Insigne, che si rende anche protagonista di una serpentina al limite dell’area.

La soluzione ai calci di rigori, che deciderà la terza semifinalista di Euro 2016 dopo Portogallo e Galles, appare ormai inevitabile, tanto che Conte, proprio sul filo di sirena, decide di mandare in campo un attaccante (Simone Zaza) al posto di un difensore (Chiellini) proprio in prospettiva rigori.

I rigori[]

La serie del dischetto è emozionante e sportivamente drammatica.

Tocca all’Italia aprire la serie è il primo a presentarsi dagli undici metri è Lorenzo Insigne, che, con molta freddezza, batte Neuer. Risponde però subito la Germania per l’1-1 parziale.

Il primo ad inaugurare la serie di errori è l’italiano Zaza, che, dopo un “balletto” (già diventato “virale” sul web), calcia alto.

L’Italia però ringrazia gli errori di Müller (che calcia debole e permette a Buffon di parare) e di Özil (che coglie il palo esterno con Buffon spiazzato) e si ritrova in vantaggio e ha ora in mano il proprio destino.

Le emozioni in questa gara però sono ben lungi da essere finite. Sul dischetto per l’Italia si presenta Pellè, che prima di calciare prova ad innervosire il portiere Neuer sbeffeggiandolo con un gesto che sembra voler dire “ora ti faccio lo scavetto”, ma ad innervosirsi è proprio l’attaccante, che calcia a lato. La Germania ringrazia e rimette la serie in parità.

Sul 2-2, tocca all’autore del goal azzurro Leonardo Bonucci a provare a riportare l’Italia (seppur provvisoriamente) in vantaggio, ma il difensore bianconero stavolta si fa stregare da Neuer, che intuisce l’angolo giusto (lo stesso del rigore del 78′) e riesce a deviare il tiro.

La situazione quindi si capovolge e ora è la Germania ad avere il match-point. Schweinsteiger però fallisce a sua volta e si deve andare ad oltranza.

Dopo una serie di tre rigori realizzati, è di Darmian il primo errore. La Germania non stavolta non si fa pregare e Hector mette dentro il rigore decisivo che manda a casa l’Italia.

Interviste e commenti[]

Al termine della partita Barzagli e Buffon intervistati in diretta nel corso della trasmissione di Raiuno Il grande match hanno commentato tra le lacrime l’amara eliminazione.

In particolare, il difensore ha sottolineato il fatto che una squadra che non vince difficilmente sarà ricordata, mentre il portiere si è rammaricato del fatto di non essere riusciti a prevalere nonostanti gli avversari abbiano fallitoben tre rigori.


Fonti[]

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September 8, 2010

Calcio, Qualificazioni Euro 2012: Italia batte Isole Fær Øer 5-0

Calcio, Qualificazioni Euro 2012: Italia batte Isole Fær Øer 5-0

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mercoledì 8 settembre 2010

Il c.t. della Nazionale Cesare Prandelli

L’Italia guidata da Cesare Prandelli batte facile le Isole Fær Øer per 5 a 0: ampi sprazzi di bel gioco e spettacolo per gli azzurri, applauditi ieri sera dal pubblico dello stadio Artemio Franchi di Firenze.

La nazionale italiana si presenta con il medesimo modulo di gioco della partita giocata venerdì scorso contro l’Estonia, ma con diverse novità in fatto di uomini: in porta c’è Viviano e non Sirigu, come esterni difensivi giocano De Silvestri a destra e Antonelli a sinistra, mentre in attacco ci sono Rossi, Cassano e Gilardino; nessuna sorpresa, invece, nella formazione faroese, che si schiera con un accorto 5-4-1.

Il match si rivela a senso unico sin dalle prime battute di gara, con gli azzurri che ostentano la propria netta superiorità tecnica con le percussioni di Rossi e soprattutto Cassano, parso in serata di grazia. La rete del vantaggio arriva all’11’ con il colpo di testa di Gilardino su angolo di Pirlo, occasione che permette all’attaccante viola di tornare in goal in nazionale dopo 11 mesi di astinenza; il raddoppio arriva al 22′, quando dopo un batti e ribatti in area di rigore De Rossi si coordina per battere l’incolpevole portiere avversario Nielsen. Dopo soli cinque minuti, una delle tante invenzioni della serata di Cassano lo portano alla realizzazione personale: doppio dribbling a rientrare sul destro e tiro imparabile che vale il 3-0. Il primo tempo si chiude senza alcun patema per gli azzurri, sicuri della vittoria e della propria superiorità.

La seconda frazione vede invariati gli schieramenti in campo così come restano invariate le dinamiche di gioco, che continuano a portare la nazionale guidata da Cesare Prandelli a dominare il campo, pur cadendo spesso in inutili preziosismi e sterili azioni personali. C’è spazio per l’ingresso in campo di Quagliarella, Pazzini e Palombo al posto di Rossi, Gilardino e De Rossi: le sostituzioni non comportano alcuna variazione nello schema tattico costruito dal commissario tecnico, con una sorta di triplo regista a centrocampo e con la continua spinta sulle fasce degli esordienti dal primo minuto De Silvestri e Antonelli. Quagliarella all’81’ e Pirlo con una punizione magistrale al 90′ chiudono una partita che, pur non potendo rappresentare un banco di prova attendibile al 100%, ha mostrato crescente intesa tra i calciatori e crescente apprezzamento da parte dei tifosi.

Dettagli[]

Firenze
7 settembre 2010, ore 20:50 CET
Italia Flag of Italy.svg 5 – 0
referto
Flag of the Faroe Islands.svg Isole Fær Øer Stadio Artemio Franchi
Arbitro Flag of Belarus.svg Aleksei Kulbakov


Fonti[]

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