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March 17, 2012

Ciclismo: Simon Gerrans vince la Milano-Sanremo 2012

Ciclismo: Simon Gerrans vince la Milano-Sanremo 2012

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Sanremo, sabato 17 marzo 2012

Simon Gerrans è nato a Melbourne il 16 maggio 1980. Oggi ha vinto la Milano-Sanremo, una delle cinque classiche “monumento”

È ancora una volta australiano il vincitore della Milano-Sanremo: la 103ª edizione della “Classicissima” di primavera va a Simon Gerrans, trentunenne di Melbourne in forza al GreenEDGE Cycling Team. Beffati in uno sprint a tre lo svizzero Fabian Cancellara e l’italiano Vincenzo Nibali, scattati con Gerrans sulla salita finale del Poggio. A poche decine di metri è giunto il gruppetto degli altri favoriti, con, nell’ordine, Peter Sagan, John Degenkolb, Filippo Pozzato e Óscar Freire. Molto più indietro Philippe Gilbert, rimasto staccato sulla Cipressa.

Professionista dal 2005, Simon Gerrans è campione nazionale australiano in carica. Quest’anno si era già aggiudicato il Tour Down Under, prima prova del calendario UCI World Tour 2012; in carriera ha anche vinto una tappa al Tour de France, una al Giro d’Italia e una alla Vuelta a España. Quello di oggi, secondo trionfo per un australiano alla Sanremo dopo quello 2011 targato Matthew Goss, è però sicuramente il suo successo più prestigioso.

Il percorso e le squadre

Percorso tradizionale, invariato rispetto all’anno precedente, per questa centotreesima edizione della “Classicissima” di primavera. Gli atleti devono percorere complessivamente 298 chilometri, con partenza da Milano e arrivo ovviamente a Sanremo sulla riviera ligure di Ponente. Usciti dal capoluogo meneghino, si attraversano tra gli altri i comuni di Pavia (Piazza Alighieri e Viale Libertà), Voghera, Tortona, Novi Ligure e, dopo Ovada, il gruppo si immette sulla Via Aurelia (strada Statale 1). Si passa quindi per gli abitati di Genova-Voltri, Varazze, Finale Ligure, Albenga e Imperia, prima dell’arrivo a Sanremo.

Il percorso dell’edizione 2012 è invariato rispetto a quello del 2011

Spiccano sul tracciato, al solito, e in quest’ordine, la salita del Passo del Turchino (532 m s.l.m.) dopo 140 chilometri, la salita delle Manie (4,7 km, 318 m s.l.m. e pendenze medie del 6,7%) dopo 200 chilometri, e quindi la serie dei tre Capi, Capo Mele, Capo Cervo e Capo Berta, con il terzo, 130 m s.l.m., situato a 40 chilometri dall’arrivo. L’ascesa della Cipressa (5,6 km, 239 m s.l.m. e pendenze medie del 4,1% e massime del 9%) ai meno 25, e lo strappo finale del Poggio (3,7 km, 160 m s.l.m. e pendenze medie del 3,7% e massime dell’8%) ai meno 10, con sommità ai meno 6, sono le ultime asperità prima della discesa e del rientro sulla Via Aurelia in vista degli ultimi chilometri, pianeggianti, e del traguardo del Lungomare Italo Calvino.

Partecipano alla corsa, quarto evento del calendario UCI World Tour 2012, 200 corridori professionisti in rappresentanza di venticinque squadre. Gareggiano, d’obbligo, tutti e diciotto i team delll’UCI World Tour, oltre a sette formazioni UCI Professional Continental, invitate dagli organizzatori di RCS Sport: Acqua & Sapone, Colnago-CSF Inox, Colombia-Coldeportes, Farnese Vini-Selle Italia, Project 1T4I, Team Type 1-Sanofi e Utensilnord-Named. Grande assente il campione del mondo 2010 Thor Hushovd, colpito da un attacco febbrile solo due giorni fa, mentre quasi tutti gli altri big, i velocisti e gli specialisti delle corse di un giorno, sono presenti: l’iridato Mark Cavendish, Tyler Farrar, André Greipel, Heinrich Haussler, Alessandro Petacchi, Tom Boonen, il tre volte vincitore Óscar Freire, John Degenkolb e il campione in carica Matthew Goss, ma anche Fabian Cancellara, Philippe Gilbert, Vincenzo Nibali, Filippo Pozzato e Peter Sagan.

La corsa

È ancora il piazzale di fronte al Castello Sforzesco, in quel di Milano, ad ospitare il ritrovo di partenza e il foglio firma, aperto dalle 8:25 alle 9:40, di questa centotreesima “Classicissima”. Prima della parata in città verso il chilometro zero, situato in via della Chiesa Rossa, sud di Milano, il gruppo si ferma e, con in testa i corridori belgi, osserva insieme al pubblico un minuto di silenzio per ricordare le 28 vittime belghe (e tra esse 22 bambini) perite tre giorni fa nell’incidente del pullman a Sierre, in Svizzera. Poi può cominciare la competizione.

La corsa prende il via ufficialmente alle ore 10:00, e già al primo chilometro si forma la fuga che caratterizzerà quasi tutta la giornata di gara. Sono in nove a portarsi in avanscoperta: il colombiano Juan Pablo Suárez (Colombia-Coldeportes), il kazako Dmitrij Gruzdev (Pro Team Astana), lo spagnolo Juan José Oroz (Euskaltel-Euskadi), gli italiani Pierpaolo De Negri (Farnese Vini-Selle Italia) e Angelo Pagani (Colnago-CSF Inox), il danese Michael Mørkøv (Team Saxo Bank), il norvegese Vegard Stake Laengen (Team Type 1-Sanofi), il moldavo Oleg Berdos (Utensilnord-Named); a chiudere il drappello il primo cinese nella storia a correre la Milano-Sanremo, Ji Cheng (Project 1T4I). Gli attaccanti arrivano ad avere un vantaggio di quattordici minuti sul gruppo dopo circa tre ore e mezza di corsa, sul Turchino.

L’iridato Cavendish era uno dei favoriti di oggi, ma si è staccato sulle Mànie e non è più riuscito a rientrare

Sulla salita delle Mànie, ai meno 90 dall’arrivo, la Liquigas-Cannondale di Nibali e Sagan si porta in testa a fare l’andatura. Ed ecco il primo colpo di scena: il campione del mondo in carica Mark Cavendish, uno dei favoriti e già vincitore nel 2009, si stacca dal gruppo e rimane attardato, scollinando con un distacco di più di un minuto. Dopo la discesa, in direzione Capi, si porta in testa al gruppo la BMC di Philippe Gilbert. Si conclude intanto, ai meno 60, l’avventura degli otto attaccanti del mattino (Ji era già stato ripreso): l’ultimo ad arrendersi è il moldavo Berdos. Da segnalare, al termine della discesa delle Mànie, la caduta del colombiano Carlos Julián Quintero, subito soccorso e trasportato in ospedale per accertamenti (sospetta frattura dell’omero per lui).

Sul Capo Cervo Cavendish, nonostante l’aiuto dei compagni e dopo un vano inseguimento che lo aveva portato a soli 25″ dal gruppo, è costretto a rialzarsi e a rinunciare: si ritirerà. Anche Alessandro Petacchi, primo alla Sanremo nel 2005, e Tyler Farrar restano attardati, dovendo fare a meno entrambi delle velleità di successo. Quando il gruppo approccia la salita della Cipressa è ancora la Liquigas-Cannondale, capeggiata dal laziale Valerio Agnoli, a fare l’andatura. Ma il ritmo non è forsennato, e a metà dell’ascesa attaccano l’olandese Johnny Hoogerland (Vacansoleil-DCM) e lo spagnolo Francisco Vila (Utensilnord-Named): i due riescono a scollinare e si lanciano verso il tratto di Via Aurelia che porta al Poggio. Intanto Philippe Gilbert – con Pierre Rolland, Danilo Di Luca, Jelle Vanendert, Christophe Riblon – è coinvolto in una caduta, restando attardato e tagliato fuori dalle posizioni di vertice (chiuderà staccato di sette minuti).

Si organizzano le squadre in vista del Poggio, e i due fuggitivi vengono ripresi. Davanti restano ora i vari Boonen, Goss, Cancellara, Freire, Nibali, Sagan, Boasson Hagen, Renshaw, Visconti. Sulle prime rampe escono in avanscoperta, senza successo, il brillante Agnoli insieme allo spagnolo Ángel Madrazo (Movistar Team), mentre all’ultimo chilometro di ascesa, nel tratto più duro, parte Nibali, fresco vincitore della Tirreno-Adriatico, tallonato dall’australiano Gerrans (GreenEDGE) e dallo svizzero Cancellara. I tre scollinano con pochi secondi su un gruppo allungato e ridotto a una trentina di unità.

Sulla discesa e nel successivo tratto pianeggiante è un generosissimo Cancellara a trainare Nibali e Gerrans (che non gli danno cambi) verso il traguardo, mentre il gruppo si avvicina. I tre però resistono al rientro degli avversari e nello sprint a ranghi ristretti prevale Gerrans su Cancellara, ancora una volta secondo, e su Nibali. Il plotoncino dei migliori, guidato dagli uomini della Katusha (la squadra di Freire), chiude vicinissimo, a poche decine di metri. Quarto è Sagan, quinto Degenkolb, sesto Pozzato, settimo proprio Freire. Poco indietro una caduta coinvolge Greg Van Avermaet e Matteo Trentin.

L’inaspettato trionfo di Simon Gerrans va così a fare il paio con quello ottenuto l’anno scorso dall’altro australiano Matthew Goss (in questa stagione anche lui in forza alla GreenEDGE). Restano 50 i successi ottenuti da ciclisti italiani nel “Mondiale di primavera”; diventano invece 53, di cui sei consecutivi nelle ultime sei edizioni (italiani all’asciutto dal 2006), quelli ottenuti da atleti stranieri. Fabian Cancellara conclude secondo, come l’anno passato, dopo aver già vinto la corsa nel 2008. A Óscar Freire non riesce infine il poker di successi, ottenuto per ultimo da Erik Zabel (1997, 1998, 200 e 2001).

Ordine d’arrivo (Top 15)

Sabato 17 marzo 2012, da Milano a Sanremo, 298 chilometri.

# Corridore Squadra Tempo
1 Flag of Australia.svg Simon Gerrans Flag of Australia.svg GreenEDGE 6.59’24”
2 Flag of Switzerland.svg Fabian Cancellara Flag of Luxembourg.svg RadioShack s.t.
3 Flag of Italy.svg Vincenzo Nibali Flag of Italy.svg Liquigas s.t.
4 Flag of Slovakia.svg Peter Sagan Flag of Italy.svg Liquigas a 2″
5 Flag of Germany.svg John Degelkolb Flag of the Netherlands.svg Project 1T4I s.t.
6 Flag of Italy.svg Filippo Pozzato Flag of Italy.svg Farnese Vini s.t.
7 Flag of Spain.svg Óscar Freire Flag of Russia.svg Katusha s.t.
8 Flag of Italy.svg Alessandro Ballan Flag of the United States.svg BMC s.t.
9 Flag of Italy.svg Daniel Oss Flag of Italy.svg Liquigas s.t.
10 Flag of Italy.svg Daniele Bennati Flag of Luxembourg.svg RadioShack s.t.
11 Flag of Spain.svg Xavier Florencio Flag of Russia.svg Katusha s.t.
12 Flag of Italy.svg Luca Paolini Flag of Russia.svg Katusha a 12″
13 Flag of Germany.svg Simon Geschke Flag of the Netherlands.svg Project 1T4I s.t.
14 Flag of Italy.svg Oscar Gatto Flag of Italy.svg Farnese Vini s.t.
15 Flag of Australia.svg Matthew Goss Flag of Australia.svg GreenEDGE a 20″

Albo d’oro recente

Anno Vincitore Secondo Terzo
2003 Flag of Italy.svg Paolo Bettini Flag of Italy.svg Mirko Celestino Flag of Italy.svg Luca Paolini
2004 Flag of Spain.svg Óscar Freire Flag of Germany.svg Erik Zabel Flag of Australia.svg Stuart O’Grady
2005 Flag of Italy.svg Alessandro Petacchi Flag of Germany.svg Danilo Hondo Flag of Norway.svg Thor Hushovd
2006 Flag of Italy.svg Filippo Pozzato Flag of Italy.svg Alessandro Petacchi Flag of Italy.svg Luca Paolini
2007 Flag of Spain.svg Óscar Freire Flag of Australia.svg Allan Davis Flag of Belgium (civil).svg Tom Boonen
2008 Flag of Switzerland.svg Fabian Cancellara Flag of Italy.svg Filippo Pozzato Flag of Belgium (civil).svg Philippe Gilbert
2009 Flag of the United Kingdom.svg Mark Cavendish Flag of Germany.svg Heinrich Haussler Flag of Norway.svg Thor Hushovd
2010 Flag of Spain.svg Óscar Freire Flag of Belgium (civil).svg Tom Boonen Flag of Italy.svg Alessandro Petacchi
2011 Flag of Australia.svg Matthew Goss Flag of Switzerland.svg Fabian Cancellara Flag of Belgium (civil).svg Philippe Gilbert
2012 Flag of Australia.svg Simon Gerrans Flag of Switzerland.svg Fabian Cancellara Flag of Italy.svg Vincenzo Nibali


Fonti

Wikipedia

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March 19, 2011

Ciclismo: Matthew Goss vince la Milano-Sanremo 2011

Ciclismo: Matthew Goss vince la Milano-Sanremo 2011

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Sanremo, sabato 19 marzo 2011

Matthew Goss, qui impegnato alla Gand-Wevelgem 2010, è nato nel 1986 a Launceston, in Tasmania: oggi ha vinto la 102ª Milano-Sanremo

È l’australiano Matthew Goss il vincitore della Milano-Sanremo 2011, la “Classicissima” ciclistica tenutasi oggi e giunta quest’anno alla 102ª edizione. Goss, velocista in forza al team HTC-Highroad, ha a sorpresa preceduto, in uno sprint a otto, lo svizzero Fabian Cancellara e il belga Philippe Gilbert, due dei favoriti; battuti e giù dal podio gli italiani Alessandro Ballan, Filippo Pozzato e Michele Scarponi. A seguire il francese Yoann Offredo, poi Vincenzo Nibali.

Alle 8:15 locali aperto il foglio firma – operazioni in verità dalle 9 in poi – nella suggestiva cornice di Piazza castello a Milano: i corridori (198 iscritti, in rappresentanza di 25 squadre) pongono la propria firma anche su una bandiera giapponese che verrà messa all’asta a scopi benefici; precede il via un minuto di silenzio in ricordo della tragedia che ha colpito il paese del Sol Levante. Dopo la consueta passerella di trasferimento al chilometro zero, il via ufficiale viene dato alle 9:55 in via della Chiesa Rossa, zona sud della capitale meneghina, dal sindaco Letizia Moratti. Cielo appena nuvoloso, il percorso che porterà i ciclisti a Sanremo, sulla riviera di Ponente, è quello classico, con l’arrivo sito, come ormai da quattro anni a questa parte, sul Lungomare Italo Calvino.

Passano solo dodici chilometri e la corsa è subito viva, quattro ciclisti vanno in fuga, sono il campione nazionale nipponico Takashi Miyazawa (Farnese Vini), l’italiano Alessandro De Marchi (Androni Giocattoli), il belga Nico Sijmens (Cofidis) e il russo Michail Ignat’ev (Katusha Team). Il gruppo lascia spazio, i fuggitivi arrivano a raggiungere il massimo vantaggio, 13 minuti e mezzo, intorno al quarantesimo chilometro di corsa, al confine tra Lombardia e Piemonte. Ma da quel momento in poi dietro le squadre dei big cominciano a organizzarsi, in testa a tirare va la Garmin-Cervélo del campione del mondo Thor Hushovd. La gara procede senza particolari colpi di scena, dopo due ore la media è di 44,800 km/h.

Il distacco tra i fuggitivi e gli inseguitori continua a calare, al termine della discesa del Turchino è di 6’25”; ai 100 dall’arrivo è di circa 4 minuti e mezzo. Poco dopo ecco il primo colpo di scena, cadono in una ventina appena prima della salite delle Manie: coinvolto anche Hushovd, uno dei favoriti, che riparte ma rimane staccato dal gruppone di circa un minuto. Sulla salita nel gruppo va a tirare Valerio Agnoli, gregario di Nibali, poi ci provano in sei sul forcing dello spagnolo Amets Txurruka (vengono subito ripresi). Miyazawa e Sijmens cedono, intanto dietro sulla discese della Manie cade un altro favorito, il tre volte vincitore Óscar Freire; poi pure De Marchi e Ignat’ev si rialzano: il gruppo principale, benché ridotto a circa 45 unità (presenti molti favoriti, Cancellara, Gilbert, Nibali, Petacchi), è compatto quando sono 76 i chilometri al traguardo. Lo insegue, a circa due minuti, un altro gruppo numeroso, composto anche da Freire, Hushovd, dal vincitore del 2009 Mark Cavendish e anche da Michele Scarponi.

Fabian Cancellara aveva vinto la Milano-Sanremo nel 2008: per lui oggi solo un secondo posto

Il distacco tra i due gruppi scende ad un solo minuto a 30 chilometri dall’arrivo del Lungomare Italo Calvino. Sull’ascesa della Cipressa Agnoli prova ancora il forcing, imitato presto da Alessandro Ballan; dietro Scarponi esce dal secondo gruppo provando a ricucire il distacco con un’azione individuale. Numerosi gli scatti, ci provano anche Yoann Offredo, già protagonista l’anno passato, e Jaroslav Popovyč: l’ucraino è il primo a scollinare sulla Cipressa, in un gruppetto ridotto ormai a soli 25 atleti. Scarponi è a 29 secondi, Hushovd e Freire a 52. In discesa allora attacca il francese Steve Chainel, presto imitato dal compagno di squadra Offredo; li raggiungono altri due corridori, il belga Greg Van Avermaet (BMC) e l’australiano Stuart O’Grady (Leopard-Trek), e i quattro provano a involarsi verso il traguardo lavorando di comune accordo. Intanto Scarponi rientra sul gruppo di Gilbert e Cancellara: sono 15 i chilometri ancora da percorrere.

All’inizio del Poggio, poco dopo lo striscione dei meno 10, il vantaggio dei quattro fuggitivi è di mezzo minuto. In salita però Chainel cede quasi subito, allora prova l’azione solitaria Van Avermaet; più indietro lo imita Nibali che va presto a riprendere Offredo e O’Grady seguito da Gilbert e da Ballan. In cima al Poggio il belga ha soli 9″ sul gruppetto Nibali, ora composto in tutto da 9 corridori (vi sono anche Pozzato, Cancellara, Goss, Scarponi, Gilbert, Ballan e tre dei quattro che avevano tentato lo scatto, Chainel ormai è lontano). Il ricongiungimento è questione di secondi, e avviene ai 2500 metri dalla linea d’arrivo. Cominciano le schermaglie, l’unico vero sprinter è Goss, che in genere tira le volate al compagno della HTC-Highroad Cavendish. Restano in otto, prova l’attacco da lontano ancora Offredo, poi Cancellara, poi Gilbert, poi all’ultimo chilometro Nibali, poi Scarponi. La volata ristretta è appannaggio di Matthew Harley Goss, ventiquattrenne della Tasmania con trascorsi da pistard e al primo grande successo in una classica monumento. Per gli altri solo le piazze minori, sul podio salgono Cancellara e Gilbert.

Ordine d’arrivo (Top 15)[]

Sabato 19 marzo, da Milano a Sanremo, 298 chilometri.

# Corridore Squadra Tempo
1 Flag of Australia.svg Matthew Goss Flag of the United States.svg HTC-Highroad 6.51’10”
2 Flag of Switzerland.svg Fabian Cancellara Flag of Luxembourg.svg Leopard-Trek s.t.
3 Flag of Belgium (civil).svg Philippe Gilbert Flag of Belgium (civil).svg Omega Pharma s.t.
4 Flag of Italy.svg Alessandro Ballan Flag of the United States.svg BMC s.t.
5 Flag of Italy.svg Filippo Pozzato Flag of Russia.svg Katusha s.t.
6 Flag of Italy.svg Michele Scarponi Flag of Italy.svg Lampre-ISD s.t.
7 Flag of France.svg Yoann Offredo Flag of France.svg FDJ s.t.
8 Flag of Italy.svg Vincenzo Nibali Flag of Italy.svg Liquigas a 3″
9 Flag of Belgium (civil).svg Greg Van Avermaet Flag of the United States.svg BMC a 10″
10 Flag of Australia.svg Stuart O’Grady Flag of Luxembourg.svg Leopard-Trek a 12″
11 Flag of Spain.svg Francisco Ventoso Flag of Spain.svg Movistar a 27″
12 Flag of Italy.svg Alessandro Petacchi Flag of Italy.svg Lampre-ISD s.t.
13 Flag of Italy.svg Daniele Bennati Flag of Luxembourg.svg Leopard-Trek s.t.
14 Flag of Spain.svg José Joaquín Rojas Flag of Spain.svg Movistar s.t.
15 Flag of Italy.svg Marco Marcato Flag of the Netherlands.svg Vacansoleil s.t.


Fonti[]

Wikipedia

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October 17, 2010

Ciclismo: Philippe Gilbert fa il bis, il Giro di Lombardia 2010 è suo

Ciclismo: Philippe Gilbert fa il bis, il Giro di Lombardia 2010 è suo

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Como, domenica 17 ottobre 2010
Sotto una pioggia incessante che ha caratterizzato tutta la giornata di ieri, il belga Philippe Gilbert si è aggiudicato la 104ª edizione del Giro di Lombardia. È la seconda vittoria di Gilbert, in forza alla Omega Pharma-Lotto, nella “Classica delle foglie morte”, dopo il trionfo dell’anno passato. Il bis del vallone al Lombardia è la degna cornice di un finale di stagione che lo ha visto imporsi in due tappe alla Vuelta a España 2010, correre da protagonista al mondiale su strada e vincere nella Gran Piemonte.

Alle ore 10:45 locali c’è stato il ritrovo di partenza in via Galvani, strada che costeggia il complesso del nuovo Palazzo Lombardia, sede della Regione, a Milano: la corsa è così tornata nella capitale meneghina dopo ben 26 anni dall’ultima volta (in quell’occasione, 1984, si impose Bernard Hinault). Il via ufficiale è stato dato a Novate Milanese. Il percorso di 260 chilometri prevedeva quindi il passaggio per Como – sede del traguardo – e, da lì, il periplo del lago omonimo. Principali asperità in questa fase sono risultate la classica salita del Ghisallo, la Colma di Sormano e, ai meno 5 dall’arrivo, lo strappo di San Fermo della Battaglia. Tra i grandi favoriti, lo stesso Gilbert, l’australiano Cadel Evans, gli italiani Vincenzo Nibali e Michele Scarponi; presenti anche Filippo Pozzato, Samuel Sánchez, Óscar Freire e Andy Schleck. In tutto 195 ciclisti, in rappresentanza di 25 squadre.

Dopo 15 chilometri dal via parte una fuga di sei corridori, gli italiani Gianluca Mirenda, Diego Caccia e Mauro Da Dalto, il francese Tony Gallopin, lo svedese Kjell Carlström e lo svizzero Michael Albasini a comporla. I sei raggiungono un vantaggio massimo di otto minuti e 46 secondi, prima che la Omega Pharma-Lotto, squadra di Gilbert, cominci a lavorare per ridurre il gap e al contempo scremare il gruppone. Sul Ghisallo ci provano Giovanni Visconti e Vladimir Gusev, davanti resta il solo Albasini ma la Colma di Sormano ferma la sua azione. È quindi l’olandese Bauke Mollema a raggiungere e superare i fuggitivi, ma anche la sua azione risulta troppo velleitaria.

Negli ultimi chilometri della Colma Nibali aumenta il ritmo, seguito dai principali rivali. Ma è sulla ripida discesa subito seguente, sotto la fitta pioggia, che la gara comincia ad animarsi. Gilbert conduce, dietro di lui sono in tre, Vincenzo Nibali, lo spagnolo Pablo Lastras e Michele Scarponi. Ecco però il colpo di scena. Approcciando un tornante sulla discesa verso Nesso, ai meno 25 dall’arrivo, Nibali scivola – senza conseguenza fisiche – e il rivale vallone, ovviamente, ne approfitta accelerando. Scarponi lo raggiunge, poi anche Lastras, più indietro inseguono Samuel Sánchez e Jakob Fuglsang.

Philippe Gilbert impegnato al Giro di Romandia 2010. Per lui sette vittorie in quest’anno solare

L’ultima salita, lo strappo di San Fermo verso Como, è come previsto decisiva: il belga riesce a staccare subito Lastras, il capitano della Androni Giocattoli Scarponi riesce invece inzialmente a tenergli testa, salvo poi dover arrendersi complice anche un salto di catena. L’arrivo verso Como, sotto pioggia e vento, è così quasi una passerella per Philippe Gilbert, al secondo successo in due anni. Scarponi chiude a dodici secondi, terzo è Lastras a 55; completano la Top 5 il danese Jakob Fuglsang e lo sfortunato Vincenzo Nibali, giunti insieme a un minuto e otto secondi. Per la cronaca, solo in 34, dei 195 partiti, concludono la gara.

«Per come è venuta, forse questa è stata la mia vittoria più bella. Molto diversa da quella dello scorso anno, anche naturalmente per le condizioni atmosferiche. Così chiudo una bella stagione. E per il Mondiale non ho rimpianti, ho fatto un bell’attacco ma sono stato frenato dal vento contrario. Ora però non parliamo già della prossima stagione, fatemi riposare…» Queste le parole di Gilbert dopo l’arrivo. Che poi dispensa anche un pensierino alle altre classiche: «Vincere qui è bello ma sogno di conquistare la Liegi-Bastogne-Liegi: abito lì da tanti anni e vincerla sarebbe un sogno».

Scarponi ammette l’errore in occasione del salto di catena: «In cima al San Fermo ho sbagliato a cambiare, non so se per la stanchezza dovuta alla pioggia presa tutto il giorno. Quell’errore ha permesso al belga di staccarmi e arrivare tutto solo. E se non avessi avuto quel problema, saremmo arrivati insieme. Lui è più veloce di me, però chissà…». Lo “Squalo dello Stretto” Vincenzo Nibali è deluso: «Sono scivolato, cose che capitano, ma non ho avuto alcun problema tecnico. Abbiamo inseguito tutto il tempo, c’era tanto freddo e Gilbert andava forte. Non so se senza la caduta sarebbe finita diversamente ma ormai è andata così».

Ordine d’arrivo (Top 15)

Sabato 16 settembre, da Novate Milanese a Como, 260 chilometri.

# Corridore Squadra Tempo
1 Flag of Belgium (civil).svg Philippe Gilbert Flag of Belgium (civil).svg Omega Pharma 6.46’32”
2 Flag of Italy.svg Michele Scarponi Flag of Italy.svg Androni Giocatt. a 12″
3 Flag of Spain.svg Pablo Lastras Flag of Spain.svg Caisse d’Ep. a 55″
4 Flag of Denmark.svg Jakob Fuglsang Flag of Denmark.svg Saxo Bank a 1’08”
5 Flag of Italy.svg Vincenzo Nibali Flag of Italy.svg Liquigas s.t.
6 Flag of Spain.svg Samuel Sánchez Flag of Spain.svg Euskaltel a 1’12”
7 Flag of Spain.svg Mikel Nieve Flag of Spain.svg Euskaltel a 2’07”
8 Flag of Italy.svg Mauro Santambrogio Flag of the United States.svg BMC a 3’01”
9 Flag of Spain.svg Carlos Barredo Flag of Belgium (civil).svg Quick Step a 3’25”
10 Flag of Italy.svg Giampaolo Caruso Flag of Russia.svg Katusha a 3’50”
11 Flag of Russia.svg Vladimir Gusev Flag of Russia.svg Katusha a 4’24”
12 Flag of Colombia.svg Rigoberto Urán Flag of Spain.svg Caisse d’Ep. a 5’13”
13 Flag of the Netherlands.svg Bauke Mollema Flag of the Netherlands.svg Rabobank s.t.
14 Flag of Belgium (civil).svg Dries Devenyns Flag of Belgium (civil).svg Quick Step a 5’32”
15 Flag of Germany.svg Fabian Wegmann Flag of Germany.svg Milram a 5’52”


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March 22, 2009

Ciclismo: Mark Cavendish è il vincitore della Classicissima 2009

Ciclismo: Mark Cavendish è il vincitore della Classicissima 2009

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domenica 22 marzo 2009
Il britannico Mark Cavendish ha vinto la 100ª edizione della Milano-Sanremo.

Il corridore dell’Isola di Man, del Team Columbia, è riuscito a vincere la volata per soli 11 centimetri che lo separavano dal tedesco Haussler, secondo classificato. Gli italiani solo al quinto posto con Alessandro Petacchi.


Fonti

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April 9, 2007

Ciclismo: Stortoni vince il Giro del Belvedere 2007

Ciclismo: Stortoni vince il Giro del Belvedere 2007

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9 aprile 2007

Altre corse italiane in linea di ciclismo

Si è disputata oggi la 69ª edizione del Giro Belvedere di Villa di Cordignano di ciclismo (Cat. UCI 1.2) organizzata dalla Pro Loco Belvedere. La vittoria è andata all’italiano Simone Stortoni.

La giuria ha faticato molto per dichiarare il vincitore: il consulto è durato più di mezz’ora. Molto deluso Hrvoje Miholjević, secondo arrivato, che già pensava di potersi fregiare di un’altra vittoria dopo quella di San Geo.

Come per ogni edizione, l’erta finale del Canaletto ha deciso il risultato. All’ultimo chilometro rimangono in tre: Stortoni, Miholjević e Kvasina. Il terzetto mantiene un piccolo margine fino all’arrivo. Parte per primo Miholjević, seguito da Stortoni. Kvasina non tiene il ritmo e si alza sui pedali. Stortoni rimonta e con un colpo di reni recupero l’ultimo svantaggio e si aggiudica la gara al fotofinish.

Classifica

Partiti: 166.
Arrivati: 53.

  • 1° Simone Stortoni (Flag of Italy.svg Italia) in 3h33’00” (media 43,662 km/h)
  • 2° Hrovje Miholjevic (Flag of Croatia.svg Croazia) s.t.
  • 3° Matija Kvasina (Flag of Croatia.svg Croazia) s.t.
  • 4° Andrey Zeits (Flag of Kazakhstan.svg Kazakistan) a 15″
  • 5° Derik Zampedri (Flag of Italy.svg Italia) s.t.
  • 6° Valeriy Dmitriyev (Flag of Kazakhstan.svg Kazakistan) a 30″
  • 7° Ashley Humbert (Flag of Australia.svg Australia) s.t.
  • 8° Emanuele Vona (Flag of Italy.svg Italia) s.t.
  • 9° Gianluca Brambilla (Flag of Italy.svg Italia) s.t.
  • 10° Alex Norberto Ardila Cano (Flag of Colombia.svg Colombia) s.t.
  • 11° Reto Hollenstein (Flag of Switzerland.svg Svizzera) s.t.
  • 12° Roman Kireyev (Flag of Kazakhstan.svg Kazakistan) s.t.
  • 13° Alessandro Bisolti (Flag of Italy.svg Italia) s.t.
  • 14° Radoslav Rogina (Flag of Croatia.svg Croazia) s.t.
  • 15° Federico Bonifetto (Flag of Italy.svg Italia) s.t.
  • 16° Fabrizio Galeazzi (Flag of Italy.svg Italia) s.t.
  • 17° Massimo Demarin (Flag of Croatia.svg Croazia) s.t.
  • 18° Tomislav Danculovic (Flag of Croatia.svg Croazia) s.t.
  • 19° Enrico Peruffo (Flag of Italy.svg Italia) a 1’00”
  • 20° Kristjian Koren (Flag of Slovenia.svg Slovenia) a 1’10
  • 21° Jonathan Brunel (Flag of France.svg Francia) s.t.
  • 22° Cristiano Fumagalli (Flag of Italy.svg Italia) s.t.
  • 23° Gasper Svab (Flag of Slovenia.svg Slovenia) s.t.
  • 24° Gianluca Mirenda (Flag of Italy.svg Italia) s.t.


Fonti

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October 14, 2006

Ciclismo: Bettini domina il Giro di Lombardia

Ciclismo: Bettini domina il Giro di Lombardia

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sabato  14 ottobre 2006
Paolo Bettini si aggiudica in solitaria la 100ª edizione del Giro di Lombardia, la classica delle foglie morte. Fa il bis dopo il successo dell’anno scorso.

Vittoria molto particolare quella del livornese, Campione del mondo da due settimane, e già campione olimpico e italiano: all’arrivo dichiarerà «non pedalerò più da solo», ricordando il fratello, Sauro, deceduto in un incidente stradale appena 10 giorni fa. «Questa è la vittoria più bella di tutte» prosegue abbracciando la moglie e il nipote Francesco (figlio di Sauro), dopo le lacrime e le braccia alzate sul traguardo di Como.

La corsa (partita da Mendrisio) si è movimentata in prossimità del Civiglio, a circa 15 Km dal traguardo. Due dei fuggitivi della prima ora restano in un gruppo di 15 corridori, tra cui l’iridato della Quick Step, Moreni (Cofidis), Rebellin, Wegmann (entrambi della Gerolsteiner) e Di Luca (Liquigas, campione ProTour dello scorso anno).

Proprio sull’asperità, Di Luca rompe gli indugi; Rebellin e Wegmann scattano al seguito, ma Bettini innesta il rapporto e scavalca tutti, transitando in cima allo strappo. L’abruzzese Di Luca rimane staccato pesantemente, Rebellin prosegue del suo passo, raggiunto dal gruppo inseguitore.

A circa 7 km, all’inizio della salita del San Fermo della Battaglia, restano in lizza Wegmann e Bettini; gli inseguitori, distanziati nella discesa del Civiglio, sono distanti 15″. L’ascesa è fatale al tedesco, che non riesce a tenere il passo del Grillo di Lacalifornia e viene raggiunto dal basco Samuel Sánchez (Euskaltel-Euskadi).

Bettini transita da solo sul LungoLario Trento, a Como, con 8″ circa sui due inseguitori: lì alza le braccia ad indicare il cielo. Più distanti transitano nell’ordine Moreni, Rebellin, Carrara, Schleck, Boogerd; ancora più indietro Di Luca e il giovane Pagoto (fuggitivo della prima ora).

Alejandro Valverde, partecipante alla corsa, arriverà nel gruppo, aggiudicandosi la classifica ProTour 2006.

Classifica

  1. Paolo Bettini – Quick Step (Flag of Italy.svg Italia); 245 Km in 6h 8′ 6″
  2. Samuel Sanchez – Euskaltel-Euskadi (Flag of Spain.svg Spagna); a 8″
  3. Fabian Wegmann – Gerolsteiner (Flag of Germany.svg Germania); a 8″
  4. Christian Moreni – Cofidis (Flag of Italy.svg Italia); a 14″
  5. Davide Rebellin – Gerolsteiner (Flag of Italy.svg Italia); a 46″
  6. Matteo Carrara – Lampre-Fondital (Flag of Italy.svg Italia); a 46″
  7. Frank Schleck – Team CSC (Flag of Luxembourg.svg Lussemburgo); a 46″
  8. Michael Boogerd – Rabobank (Flag of the Netherlands.svg Paesi Bassi); a 48″
  9. Danilo Di Luca – Liquigas (Flag of Italy.svg Italia); a 2′ 32″
  10. Andrea Pagoto – Ceramiche Panaria-Navigare (Flag of Italy.svg Italia); a 3′ 53″


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October 16, 2005

Ciclismo: Basso e Peron si aggiudicano il Trofeo Città di Borgomanero

Ciclismo: Basso e Peron si aggiudicano il Trofeo Città di Borgomanero

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16 ottobre 2005
Ivan Basso e Andrea Peron si sono aggiudicati il Trofeo Città di Borgomanero 2005, cronocoppire di ciclismo su strada. Basso ha dichiarato: «Fino a ieri, anche se con meno intensità, mi sono allenato. Ora stacco fino a metà novembre. Ma il merito di questa vittoria è di Peron, che ha tirato molto più di me».

Classifica

Cronometro a coppie di 50,200 km

# Corridore Squadra Tempo
1 Flag of Italy.svg Ivan Basso
Flag of Italy.svg Andrea Peron
Flag of Denmark.svg CSC
Flag of Denmark.svg CSC
1.01’28”
2 Flag of Italy.svg Alessandro Petacchi
Flag of Italy.svg Marco Velo
Flag of Italy.svg Fassa Bortolo
Flag of Italy.svg Fassa Bortolo
a 1’32”
3 Flag of Italy.svg Marzio Bruseghin
Flag of Italy.svg Lorenzo Bernucci
Flag of Italy.svg Fassa Bortolo
Flag of Italy.svg Fassa Bortolo
a 2’13”
4 Flag of Italy.svg Giampaolo Caruso
Flag of Italy.svg Cristian Moreni
Flag of Spain.svg Liberty Seguros
Flag of Belgium (civil).svg Quick Step
a 2’46”
5 Flag of Italy.svg Mauro Santambrogio
Flag of Croatia.svg Vladimir Miholjević
Flag of Switzerland.svg LPR-Piacenza
Flag of Italy.svg Liquigas
a 3’48”


Fonti

  • Corriere della Sera 17/10/2005

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October 1, 2005

Ciclismo: a Fischer il primo Memorial Cimurri

Ciclismo: a Fischer il primo Memorial Cimurri

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1 ottobre 2005
Il brasiliano Murilo Fischer ha conquistato oggi il suo settimo successo stagionale, aggiudicandosi la volata finale del primo Memorial Cimurri, che vedeva tra i partecipanti anche Alessandro Petacchi e Gilberto Simoni, ritiratisi entrambi prima del traguardo.

Dopo una gara frizzante, che lungo i 186 chilometri di percorso (da Cavriago a Reggio Emilia) ha visto partire numerose fughe, l’ultima delle quali ripresa a meno di 3 chilometri dal traguardo, il corridore della squadra svizzera Naturino-Sapore di Mare ha preceduto sul traguardo il ventitreenne varesino Paride Grillo, della Panaria-Navigare, lasciato forse troppo presto al vento dal suo treno.

Proprio sfruttando il lavoro degli uomini della Panaria-Navigare, Fischer è riuscito a restare coperto fino a poche centinaia di metri dal traguardo, quando ha lasciato prepotentemente la scia dell’italiano e si è lanciato alla conquista del trofeo.

Nulla ha potuto Grillo per contrastare la violenta azione del ventiseienne brasiliano, giunto quinto sul traguardo iridato di Madrid, pochi giorni fa, ma è riuscito a resistere alla rimonta del terzo classificato, Manuele Mori, velocista della Saunier Duval-Prodir.

Quarto classificato, il polacco Krzysztof Szczawiński, 26 anni, della Ceramica Flaminia.

Fonti

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