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October 29, 2007

Omicidio di Tommaso Onofri: mostrate in aula le foto del cadavere

Omicidio di Tommaso Onofri: mostrate in aula le foto del cadavere

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lunedì 29 ottobre 2007

Sono stati gli esperti della Polizia scientifica a salire sul banco dei testimoni nell’udienza tenuta oggi, presso la Corte d’assise di Parma, per l’omicidio di Tommaso Onofri, il bimbo di 18 mesi rapito il 2 marzo 2006 e ritrovato morto un mese dopo.

Particolarmente toccante è stata la visione dei reperti fotografici raccolti dagli investigatori il 1° aprile 2006, subito dopo il ritrovamento del cadavere di Tommaso: è toccato al dottor Geo Ceccaroli, dirigente della Polizia scientifica di Bologna, mostrare alla corte le fotografie che ritraevano il sangue sul bavaglino del bambino, il particolare di una mano e del capo, il suo pigiama.

All’udienza era presente Cesare Fontenesi, lo zio di Tommaso: «Mi ha colpito quando hanno fatto vedere le scarpine», ha dichiarato. Fontenesi ha poi aggiunto: «Erano scarpe che mio figlio aveva regalato a mio nipote. Tommy le voleva sempre portare. È stato doloroso». Hanno preferito non assistere alla deposizione di oggi i genitori di Tommaso, Paolo Onofri e Paola Pellinghelli.

La corte si riunirà ancora mercoledì 31 ottobre per sentire un funzionario del Servizio centrale operativo della Polizia di Stato a riguardo dell’esame dei tabulati e delle celle telefoniche. Si tratta di un’informazione importante per stabilire l’eventuale responsabilità di Antonella Conserva, che continua a professarsi innocente.

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October 3, 2007

Il TG1: un notiziario non adatto ai minori

Il TG1: un notiziario non adatto ai minori

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mercoledì 3 ottobre 2007

Il telegiornale di Rai Uno finisce sotto gli occhi delle associazioni di genitori a tutela dei minorenni per aver mandato in onda un servizio definito dal Moige e dall’Osservatorio dei minori trash e crudo.

Il servizio è stato mandato in onda al telegiornale serale di domenica 30 settembre, ancora sottoposto alla fascia protetta, e riguardava uno scoop sul ritrovamento del cadavere di Tommy e sulle parole dette in tribunale dall’assassino.

Nella nota del Moige si legge: «Le immagini, trasmesse nel TG1 di domenica, relative al ritrovamento del cadavere del piccolo Tommaso Onofri, erano inadatte all’orario in cui sono state trasmesse. Il servizio poteva essere annunciato alle 20 per poi andare in onda al di fuori della fascia protetta; così gli adulti avrebbero potuto liberamente scegliere di informarsi ulteriormente senza per questo coinvolgere i minori. Un po’ di sensibilità in più non avrebbe fatto male».

Antonio Marziale dell’Osservatorio dei diritti dei minori invece afferma: «Se proprio non se ne poteva fare a meno, il Tg1 avrebbe potuto gloriarsi dell’esclusiva in un’edizione collocata fuori dalla fascia protetta. Non c’è dubbio che davanti alla reiterazione di certe licenziosità l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni non può stare zitta».

Infine, sempre Antonio Marziale, afferma che all’osservatorio sono arrivate molte e-mail di protesta riguardante anche un altro servizio del notiziario della rete e continua: «Durante un’intervista a Romano Prodi, è stato trasmesso uno spezzone comico con l’attore Neri Marcoré impegnato, nelle vesti del cantautore Luciano Ligabue, nell’interpretazione di una celeberrima canzone all’interno del cui testo, ovviamente storpiato, era contenuta la frase “una vita da prodiani, circondato da coglioni”. Nessuno scandalo per un aggettivo fin troppo abusato nel linguaggio corrente ma che proprio il Tg1 si prenda la briga di normalizzarlo è troppo!».

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March 6, 2007

Iniziato il processo per l\’omicidio di Tommaso Onofri

Iniziato il processo per l’omicidio di Tommaso Onofri

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martedì 6 marzo 2007

Oggi è iniziato il processo a Mario Alessi, ad Antonella Conserva, a Pasquale Barbera e Salvatore Raimondi nel Tribunale di Bologna: la causa è l’omicidio di Tommaso Onofri, bambino assassinato a soli 2 anni. L’udienza dovrebbe rimandare a giudizio gli assassini. L’avvocata di Alessi, Laura Ferraboschi, affermerebbe che il suo assistito è innocente, e che avrebbe realizzato tutto Raimondi, e la comparsa di un testimone chiave. Nell’aula di tribunale erano presenti tutti gli imputati, più i genitori di Tommy. Gli avvocati di Barbera e Raimondi hanno chiesto la procedura del rito abbreviato, mentre i legali di Alessi e della Conserva hanno deciso di affrontare il processo. La folla avrebbe insultato Mario Alessi con le affermazioni «Muori maiale».

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May 13, 2006

Omicidio Tommaso: per il Tribunale del Riesame è Alessi l\’assassino

Omicidio Tommaso: per il Tribunale del Riesame è Alessi l’assassino

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13 maggio 2006

I magistrati del Tribunale del Riesame di Bologna hanno depositato oggi l’ordinanza che fa seguito al ricorso presentato ai giudici da Mario Alessi, Antonella Conserva e Salvatore Raimondi, tutti e tre indagati per il rapimento di Tommaso Onofri.

Secondo i giudici, fu Alessi ad uccidere il piccolo Tommaso e a «infierire» sul suo corpo «con un corpo contundente procurandogli delle fratture nella zona mandibolare e al mento». Solo sul manovale grava, dunque, l’aggravante prevista dal terzo comma dell’articolo 630 del Codice Penale (sequestro di persona a scopo di estorsione), comma che punisce con l’ergastolo chi cagiona la morte del sequestrato. Su Conserva e Raimondi il Tribunale del Riesame ritiene invece di dover applicare l’aggravante di cui al secondo comma del medesimo articolo del Codice Penale, che prevede e punisce la morte del sequestrato quale conseguenza non voluta dal reo.

Il rischio di pena sarebbe, dunque, dell’ergastolo per Alessi e trent’anni di reclusione per gli altri due indagati.

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April 18, 2006

Tommaso: convalidati tre fermi

Tommaso: convalidati tre fermi – Wikinotizie

Tommaso: convalidati tre fermi

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18 aprile 2006

Il Giudice per le indagini preliminari di Bologna, Marinella De Simone, ha convalidato i fermi provvisoriamente disposti dal gip di Parma a seguito delle indagini in corso sul rapimento e l’uccisione di Tommaso Onofri. Il provvedimento riguarda Salvatore Raimondi, Antonella Conserva e Mario Alessi. Per i tre, il magistrato ha disposto la custodia cautelare in carcere.

Resta indagato a piede libero Pasquale Barbera, accusato di favoreggiamento.

La famiglia contro l'”horror show”

Nel frattempo i genitori di Tommaso, Paolo Onofri e Paola Pellinghelli, si ribellano al turismo dell’orrore, riferendosi alle foto del piccolo vendute come un feticcio. Facendo seguito ad alcune notizie diffuse dalla stampa, hanno detto: «Ci è giunta voce da più parti di un uso dell’immagine di nostro figlio a scopo commerciale e di lucro. Noi abbiamo fatto stampare le immagini per regalarle alle persone che ce ne fanno richiesta. Non accettiamo che questo diventi un business».

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April 12, 2006

Sequestro Tommaso: indagato il fratello di Raimondi

Sequestro Tommaso: indagato il fratello di Raimondi

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12 aprile 2006

Giacomo Raimondi, fratello di Salvatore, il muratore già in carcere in quanto accusato del sequestro e della morte di Tommaso Onofri, è indagato con l’ipotesi di reato di concorso in sequestro.

L’iscrizione di Giacomo Raimondi nel registro degli indagati è frutto delle accuse di Mario Alessi, anche lui in carcere per l’omicidio di Tommaso. Secondo Alessi, infatti, Salvatore aveva avuto dal fratello il casco da motociclista utilizzato durante il sequestro.

Giacomo Raimondi si è difeso dalle accuse sostenendo che il casco fosse del fratello e che si è limitato a custodirlo temporaneamente, sino a quando non è servito a Salvatore, che se lo sarebbe ripreso.

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April 7, 2006

Tommaso: la Dda solleva dubbi sul movente

Tommaso: la Dda solleva dubbi sul movente

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7 aprile 2006

Lucia Musti, magistrato della Direzione distrettuale antimafia di Bologna, impegnata nelle indagini sul rapimento e l’omicidio di Tommaso Onofri, è intervenuta pubblicamente sul caso stamattina ai microfoni del giornale radio Rai. “A noi non risulta il pianto del bambino, né l’uccisione del bambino perché piangeva”, ha dichiarato il magistrato. “Il punto è un altro: che il bambino è stato ucciso sicuramente poco dopo essere stato sequestrato. Non sappiamo bene quando, sappiamo che il bambino è morto praticamente subito”.

Ancora non è chiaro il movente dell’omicidio. Oltre alla pista dell’estorsione a danno degli Onofri, ipotesi alternative costituiscono “un fronte sul quale si continua a lavorare, come molti altri aspetti che sono ancora da chiarire”. Dunque c’è ancora molto lavoro per i magistrati: “Sicuramente è un cerchio ancora non ben definito, nei suoi contorni, o di cui manca ancora un pezzo”, ha concluso la Musti.

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April 5, 2006

Sequestro Tommaso: chi è Mario Alessi

Sequestro Tommaso: chi è Mario Alessi – Wikinotizie

Sequestro Tommaso: chi è Mario Alessi

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5 aprile 2006

Mentre proseguono le indagini sul rapimento e l’uccisione del piccolo Tommaso Onofri, emergono sempre più particolari sui precedenti penali di uno degli indagati, Mario Alessi.

Il muratore, quattro anni fa, fu condannato, con giudizio di secondo grado, proprio per sequestro di persona. Alessi, infatti, ha sequestrato una coppia di ragazzi agrigentini, violentò la donna e picchiò il giovane fidanzato. Condannato a sei anni di reclusione, non era ristretto ma solo vincolato dall’obbligo di dimora.
Proprio per questa circostanza, il Ministro della Giustizia, Roberto Castelli, ha disposto un’ispezione presso il Tribunale di Agrigento.

Nell’ordinanza di custodia cautelare, il magistrato Walter Carlisi scriveva: “Lo svolgimento dei fatti, per modalità e gravità, denota una personalità violenta tale da far presumere il concretissimo pericolo di reiterazione”. In altre parole, il giudice ipotizzava, nell’agosto 2003, il rischio che Alessi potesse ripetere il reato per il quale era sottoposto a giudizio.

Il richiamo alla gravità dell’episodio non pare fuori luogo: raccapricciante, infatti, la dinamica del sequestro e della violenza. I due giovani si erano appartati in macchina, attorno a San Biagio Platani. Alessi con un complice misero fuori uso l’impianto elettrico dell’auto, rapinarono i due ragazzi, legarono il ragazzo ad un albero ed abusarono più volte, davanti ai suoi occhi, della fidanzata.

Il 23 giugno prossimo sarà celebrata l’udienza, presso la Terza sezione penale della Corte di Cassazione, chiamata – su ricorso di Alessi – a valutare la correttezza della sentenza emessa dalla Corte di Appello di Palermo l’11 febbraio 2004. La prima condanna era stata comminata il 26 marzo 2002.

Cesare Fontanesi, cognato dei genitori di Tommaso, ha dichiarato che nessuno, in famiglia, conosceva questo precedente di Alessi. “Siamo forse troppo buoni – ha aggiunto Fontanesi – e abbastanza aperti. Abbiamo sempre accolto tutti in casa nostra: forse dovremmo cambiare modo di vedere le cose adesso”.

Mario Alessi oggi ha 44 anni.

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April 4, 2006

Cinque ore per l\’autopsia sul corpo di Tommaso

Cinque ore per l’autopsia sul corpo di Tommaso

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4 aprile 2006

Sono state necessarie oltre cinque ore per eseguire l’autopsia sul corpo di Tommaso Onofri, il bambino rapito all’inizio di marzo e trovato morto sabato scorso.

Al termine dell’esame autoptico, il professor Guglielmo Masotti, Direttore dell’Istituto di Medicina legale dell’Università di Parma, consulente nominato dalla Procura, ha dichiarato che il bambino “può essere stato ucciso circa un mese fa”. Questo confermerebbe, dunque, la tesi secondo cui Tommaso sarebbe stato ucciso poco dopo il sequestro.
Il clinico ha aggiunto che non è possibile risalire con certezza alla causa della morte: le lesioni trovate sul corpo “possono essere mortali o post mortem“. Sono ancora in corso, comunque, gli esami di laboratorio sul materiale prelevato dai polmoni di Tommaso per verificare l’eventuale morte per asfissia.

Sabato i funerali

Probabilmente, i funerali di Tommaso Onofri saranno celebrati sabato prossimo nel Duomo di Parma. Ottenuta la disponibilità da parte del Vescovo della città, monsignor Silvio Cesare Bonicelli, il giorno potrà essere definito con certezza solo dopo aver ottenuto il nullaosta per la sepoltura da parte dei magistrati.
Il Sindaco di Tizzano Val Parma, Gualtiero Ghirardi, ha affermato che Tommaso sarà sepolto nel cimitero della cittadina dell’appennino parmense. A Tizzano è nata la mamma, Paola Pellinghelli, e lì vivono i nonni materni di Tommaso, Lisetta e Walter.

Ancora particolari dagli inquirenti

Il Procuratore aggiunto di Bologna, Silverio Piro, in una conferenza stampa ha dichiarato che, nel corso di un’intercettazione telefonica presso uno degli attuali indagati, “rumori di sottofondo davano la presenza di un bambino nella casa”. “Questo ci dava speranza”, ha precisato il magistrato.
Nella stessa occasione, Enrico Di Nicola, Procuratore capo di Bologna, ha affermato: “Con rammarico noi oggi dobbiamo dire che sentiamo la sconfitta morale per quello che è accaduto. La viviamo profondamente”. La morte di Tommaso, ha proseguito, è “un risultato estremamente negativo anche se da noi non previsto”.

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April 3, 2006

Quarto indagato per il rapimento di Tommaso

Quarto indagato per il rapimento di Tommaso

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3 aprile 2006

La lista degli indagati per il rapimento e l’omicidio di Tommaso Onofri si allunga. A Mario Alessi, Salvatore Raimondi ed Antonella Conserva da stamani si è aggiunto il nome di Pasquale Barbera, 45 anni, lavoratore edile come Alessi e Raimondi.

Barbera era stato già sentito dagli inquirenti nei giorni scorsi come persona informata sui fatti. La Procura ipotizza per lui il reato di favoreggiamento, a motivo di numerose telefonate intercorse con Alessi.

In corso l’autopsia

Da stamattina è in corso, intanto, l’autopsia sul corpo di Tommaso, condotta presso l’Istituto di Medicina Legale di Parma dai professori Guglielmo Masotti e Nicola Cucurachi. La famiglia Onofri ha indicato, come proprio consulente, la dottoressa Maria Francesca Del Sante.

Parlano i familiari

Dopo il lungo silenzio di ieri, oggi sono tornati a parlare anche i genitori di Tommaso. Com’è comprensibile, molto dure le parole utilizzate dal papà del bambino, Paolo Onofri: «A perdonare faccio molta fatica perché si perdona un errore, si perdona uno sbaglio, si perdona un gesto fatto… non si può perdonare la crudeltà premeditata». Onofri ha poi aggiunto: «Queste persone hanno tradito la mia famiglia, sono stati accolti dalla mia famiglia, venivano a prendere il caffè a casa mia, hanno tradito i loro figli, pensate che futuro potrà avere quel bimbo di sei anni. Hanno tradito la loro famiglia, hanno tradito l’Italia intera».

Assai provata è apparsa la mamma di Tommaso, Paola Pellinghelli: «Penso che non ci sia più nulla da dire, oramai è finita».

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