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July 17, 2016

180 falò intorno alle Dolomiti del Sella

180 falò intorno alle Dolomiti del Sella

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domenica 17 luglio 2016

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17 luglio
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Il gruppo del Sella

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Ogni dieci anni le cinque vallate ladine (val Badia, val Gardena, Val di Fassa, Fodom e Ampezzano) ricordano con una grande festa, il primo raduno, avvenuto a Passo Sella nel luglio 1946, con cui si chiese il riconoscimento dell’unità della Ladinia. Questa volta, nella notte tra il 26 e il 17 luglio, 180 falò hanno creato una ideale linea continua che ha circondato il massiccio del Sella, con le sue bellissime cime dolomitiche.

La grande festa ladina prosegue anche oggi con sfilate nei costumi tradizionali e concerti delle bande musicali e l’inaugurazione del nuovo monumento in località “Ciavazes” con cinque colonne a simboleggiare l’unità del popolo ladino, amministrativamente ora suddiviso in tre province di due regioni (Trentino-Alo Adige e Veneto). Il principale elemento che tiene unificate le cinque vallate, è costituito dalla lingua ladina, tuttora abitualmente parlata dai ladini di tutte le età e che ha una illustre storia letteraria.[1]


Note[]

  1. Corus ladin

Fonti[]

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July 11, 2016

Per il presidente dell\’Eurogruppo le banche italiane devono risolvere da sole i loro problemi

Per il presidente dell’Eurogruppo le banche italiane devono risolvere da sole i loro problemi

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lunedì 11 luglio 2016

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Su Wikisource puoi trovare L. 30 giugno 2016, n. 119 – Disposizioni urgenti in materia di procedure esecutive e concorsuali, nonché a favore degli investitori in banche in liquidazione.

Jeroen Dijsselbloem, presidente dell’Eurogruppo

A margine dell’incontro dell’Eurogruppo, fissato per oggi e domani a Bruxelles, il tema delle crisi delle banche italiane, che non era in agenda, è stato oggetto di un vivace scambio di opinioni.

Il presidente dell’Eurogruppo, Jeroen Dijsselbloem, ha dichiarato che la situazione di crisi delle banche italiane non si presenta particolarmente grave e pertanto devono essere le stesse banche a risolverla.

Il ministro dell’economia e delle finanze italiano Pier Carlo Padoan, dal canto suo, ha assicurato che il governo italiano farà ogni sforzo per garantire che i correntisti bancari non vedranno compromessi i loro depositi, mentre il sottosegretario di stato Pier Paolo Baretta ha precisato che l’intervento pubblico è previsto solo come extrema ratio.

Nel frattempo è stato convertito in legge il decreto legge per la tutela degli investitori in banche in liquidazione che ha creato o rinforzato alcuni strumenti per gestire le situazione di crisi.


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May 24, 2015

Ddl scuola: la camera l\’approva, docenti e studenti lo contestano

Ddl scuola: la camera l’approva, docenti e studenti lo contestano

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Il ministro Stefania Giannini

domenica 24 maggio 2015

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Su Wikisource puoi trovare Disegno di legge n. 2994 – Riforma del Sistema nazionale di istruzione.

Il Disegno di legge sulla scuola — o, come lo chiama il governo, sulla buona scuola — è stato approvato dalla Camera lo scorso 20 maggio con 316 voti favorevoli, 137 contrari e 1 astenuto. L’iter parlamentare riprende al Senato, dove la maggioranza ha numeri meno ampi, tenuto conto soprattutto della posizione della sinistra interna del PD.

I docenti hanno mostrato la loro opposizione: mentre la camera votava, sulla piazza di Montecitorio si stava svolgendo una manifestazione di protesta. I sindacati che avevano minacciato il blocco degli scrutini, dopo la dura presa di posizione dell’Autorità di garanzia per gli scioperi che ritiene illecita tale formula, hanno deciso per un’astensione che si limiterà alla prima ora degli scrutini.

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January 3, 2015

La riforma delle pensioni Fornero e l\’incertezza del diritto

La riforma delle pensioni Fornero e l’incertezza del diritto

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sabato 3 gennaio 2015
Tra pochi giorni è prevista la decisione della Corte Costituzionale sull’ammissibilità del referendum sulla riforma delle pensioni Fornero. Gli esperti non si sbilanciano sull’esito della decisione. Per Ernesto Bettinelli, ordinario di diritto costituzionale all’università di Pavia, «È veramente complicato fare delle ipotesi».

L’articolo 24 del decreto Salva Italia, che comprende tutta la riforma delle pensioni Fornero, contempla anche la variazione delle aliquote contributive (v. es. comma 22) e della tassazione del TFR (v. comma 31) e perciò potrebbe risultare in contrasto con l’art. 75 della Costituzione Italiana che vieta i referendum su norme tributarie e di bilancio.[1][2]


Fonti[]

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Su Wikisource puoi trovare Riforma Fornero.

Note[]

  1. Stradeonline.it 27/6/2014, fonte cit., «L’articolo 75 della Costituzione prevede infatti che non possano tenersi referendum, tra l’altro, sulle “leggi tributarie e di bilancio”. La cosiddetta “riforma Fornero” non era contenuta stricto sensu in una “legge di bilancio”, ma in un provvedimento – il cosiddetto “decreto Salva-Italia” – che realizzava, anche per effetto delle disposizioni in materia previdenziale, una manovra correttiva dei conti pubblici, sostanzialmente recepita, quanto agli effetti contabili, nella legge di bilancio.»
  2. IPE magazine luglio 2014, fonte cit., «On the other hand, political parties like Lega Nord – which won 6.2% of votes at the European elections – would like to repeal the Fornero reform. Lega Nord has started collecting signatures to launch a referendum, although this will probably be deemed unconstitutional because it would concern fiscal issues.»

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March 25, 2014

Circolare sui libri di testo 2014-15: il materiale didattico digitale delle scuole sarà con licenza open

Circolare sui libri di testo 2014-15: il materiale didattico digitale delle scuole sarà con licenza open

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Il palazzo del Ministero dell’Istruzione a Roma

martedì 25 marzo 2014

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Su Wikisource puoi trovare Ministero Istruzione – Adozione dei libri di testo per l’anno 2014-15.

Il Ministero dell’Istruzione in data 19 marzo 2014 ha emanato la circolare sui libri di testo per il prossimo anno scolastico. Nel mostrare un quadro riassuntivo dei vari interventi normativi che si sono succeduti nell’ultimo biennio, chiarisce che

« l’intento del legislatore è stato quello di favorire la promozione della cultura digitale anche tramite l’elaborazione di una nuova generazione di libri scolastici, la cui fruizione possa avvenire su piattaforme aperte, funzionali alla collaborazione partecipata tra gli attori del processo – docenti, studenti ed editori. »
(Ministero Istruzione – Adozione dei libri di testo per l’anno 2014-15)

Il materiale didattico elaborato dagli istituti scolastici dovrà essere rilasciato con una licenza che consenta la condivisione e la distribuzione gratuite.


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January 8, 2014

Lombardia: più classi digitali, più testi condivisi, più licenze open

Lombardia: più classi digitali, più testi condivisi, più licenze open

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Due tipi di tablet

mercoledì 8 gennaio 2014

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Su Wikisource puoi trovare Regione Lombardia – Linee guida per la diffusione dell’innovazione didattica.

La regione Lombardia ha stanziato oltre 8 milioni di euro per permettere già da quest’anno scolastico 2013-14 la fornitura delle attrezzature tecnologiche per creare 770 nuove classi digitali, prevedibilmente in 200 scuole medie superiori, statali o paritarie. 500 mila euro sono destinati alle 10 scuole che presenteranno progetti in cui è prevista la realizzazione di testi condivisi. Quanto al diritto d’autore la regione prevede due alternative: o il copyright delle scuole o l’uso delle licenze open.

Per la prima metà di gennaio è prevista l’emanazione del bando con la fissazione della data entro cui le scuole devono presentare la domanda.

Articoli correlati[]


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November 17, 2013

D.L. sulla scuola: libri di testo con licenza commons

D.L. sulla scuola: libri di testo con licenza commons

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Il ministro dell’istruzione Maria Chiara Carrozza

domenica 17 novembre 2013

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Su Wikisource puoi trovare D.L. 12 settembre 2013, n. 104 – Misure urgenti in materia di istruzione.

La legge di conversione del D.L. scuola, art. 6, ha introdotto una grande novità: a partire dall’anno scolastico 2014/15 viene favorita e disciplinata l’autoproduzione di testi, documenti e strumenti didattici da parte delle scuole, degli alunni e delle loro famiglie non solo come forma per consentire alle famiglie un concreto risparmio nei costi per l’istruzione, ma anche per consentire ai protagonisti del processo educativo di interagire efficacemente con le moderne tecnologie digitali e multimediali in ambienti preferibilmente con software open source.

Gli istituti scolastici possono elaborare il materiale didattico digitale per specifiche discipline da utilizzare come libri di testo e strumenti didattici per la disciplina di riferimento; l’elaborazione di ogni prodotto è affidata ad un docente supervisore che garantisce, anche avvalendosi di altri docenti, la qualità dell’opera sotto il profilo scientifico e didattico.

Particolarmente innovativa è la norma per cui l’opera didattica sia registrata con licenza che consenta la condivisione e la distribuzione gratuite. Le più tipiche sono quelle Creative commons.

È previsto poi l’invio entro la fine dell’anno scolastico al ministero che la renderà disponibile a tutte le scuole statali. Potranno essere adoperate piattaforme digitali preesistenti, prodotte da reti nazionali di istituti scolastici. L’esperienza più nota è quella di Book in Progress, che dovrà però abolire la clausola che riservava i testi solo alle scuole aderenti alla rete per rientrare nelle previsioni legislative.

Viene anche richiamata l’esperienza dei progetti pilota di Editoria digitale scolastica.


Articoli correlati[]

  • «D.L. sulla scuola: meno libri di testo, più web» – Wikinotizie, 11 settembre 2013

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January 10, 2011

Rivolta del pane nel Magreb, 50 morti in Tunisia

Rivolta del pane nel Magreb, 50 morti in Tunisia

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lunedì 10 gennaio 2011
50 morti in Tunisia, scontri in Algeria e tensioni in Marocco, aumenti di prezzo per grano, olio, zucchero, oltre che del petrolio. La sommossa ricorda quella dell’assalto al forno delle grucce, di manzoniana memoria. È di nuovo la “rivolta del pane”, in tutto il Magreb. C’è chi ricorda che ciclicamente si ripetono le stesse scene, c’è chi invece vede l’inizio di un periodo sempre più negativo sul problema alimentare mondiale.

I paesi produttori ed esportatori di grano, come la Francia, stanno assumendo un atteggiamento sempre più prudente nel promettere la consegna di partite di cereali, riaffermando la necessità di ricostruire gli stock. I prezzi nel frattempo da 100 euro la tonnellata sono già saliti al doppio e c’è anche chi prospetta la possibilità di ulteriori rialzi.

Ma sulle cause del fenomeno c’è ancora incertezza. C’è chi punta più il dito sui fenomeni speculativi e chi invece crede che esistano cause strutturali nell’insufficienza della produzione.

Dieci anni fa il premio Nobel professor Amartya Sen nell’allocuzione per il conferimento della laurea honoris causa, conferita dall’Università di Firenze, era enormemente fiducioso che, nel futuro, il problema non sarebbe stato produrre più alimenti, ma solo quello di una equa distribuzione tra paesi ricchi e paesi poveri e tra classi sociali all’interno dello stesso paese.

Norman Borlaug intervistato da Antonio Saltini all’università di Bologna il 5 settembre 2004 Archivio Nuova terra antica.(la fotografia è stata usata anche dall’Enciclopedia Treccani per illustrare la voce Fame)

Già allora però Norman Borlaug, il grande padre della Rivoluzione verde, che era stato anch’esso insignito del Premio Nobel, era enormemente più pessimista: i miglioramenti genetici così rivoluzionari nel secolo scorso (basta in Italia ricordare le Sementi elette di Nazareno Strampelli) sono vicine al punto di impossibilità di ulteriori miglioramenti. I suoli in tanta parte del mondo vengono distrutti da una cementificazione selvaggia o dalle erosioni etc.


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Su Wikisource puoi trovare La fame del Globo.

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June 14, 2008

Unione Europea: trattato di Lisbona bocciato in Irlanda

Unione Europea: trattato di Lisbona bocciato in Irlanda

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sabato 14 giugno 2008

Dopo i “no” di due anni fa di Francia e Paesi Bassi, l’Irlanda ha bocciato il trattato di Lisbona con una maggioranza del 53,4% (cioè 862 415 votanti) contro il 46,6 % dei voti favorevoli (752 451 votanti), con un’affluenza alle urne appena superiore al 50%.


Articoli correlati[]

  • «Unione Europea: attesa per l’esito del referendum irlandese» – Wikinotizie, 13 giugno 2008

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Su Wikisource puoi trovare Trattato di Lisbona che modifica il trattato sull’Unione europea e il trattato che istituisce la Comunità europea – Trattato, Lisbona, 13 dicembre 2007.

Collegamenti esterni[]

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December 18, 2007

L\’Onu approva la moratoria sulla pena di morte

L’Onu approva la moratoria sulla pena di morte

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martedì 18 dicembre 2007

Con 104 voti a favore, l’Onu ha approvato la moratoria universale contro la pena di morte. Il voto, iniziato alle 16 ora italiana (le 10 a New York) si è concluso in poco meno di due ore, con l’approvazione a larga maggioranza del provvedimento. Al progetto della moratoria hanno partecipato anche, tra gli altri, Brasile, Filippine, Francia, Gabon, Messico, Nuova Zelanda, e Unione Europea.

La moratoria è stata fortemente voluta dall’Italia, che era rappresentata oggi dal ministro degli esteri Massimo D’Alema, il quale ha manifestato forte soddisfazione, augurandosi che si possa raggiungere presto la totale abolizione della pena capitale.

All’iniziativa si sono espressi in modo contrario 54 paesi, mentre 29 hanno scelto la via dell’astensione. I voti favorevoli, rispetto al passaggio in commissione, sono stati 5 in più (104 contro 99). Gli ultimi cinque paesi a votare sono stati quelli di Antigua e Barbuda, Barbados, Singapore e Nigeria, che si sono espressi con un parere negativo alla moratoria, e Messico, che ha invece l’ha supportata.

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Su Wikisource puoi trovare ONU – 18 dicembre 2007, Moratoria sull’uso della pena di morte.

Pareri concordi, in Italia, da parte delle varie fazioni politiche. Il premier Romano Prodi ha parlato di orgoglio per l’Italia, spiegando che «l’orgoglio dell’Italia è di aver promosso per prima un’iniziativa progressivamente trasformata in una grande coalizione intesa a favorire i diritti dell’uomo». Anche Walter Veltroni e Silvio Berlusconi hanno sottolineato che la votazione di oggi è un successo per l’affermazione dei diritti dei cittadini di tutto il mondo. Il Presidente della Repubblica Italiana Giorgio Napolitano non ha mancato di manifestare la propria gioia:

« Il successo di questa fondamentale azione è dovuto all’impegno del Parlamento, del governo, del ministro degli Esteri, della Rappresentanza d’Italia presso le Nazioni Unite nonché della società civile italiana, che l’ha sostenuta in tutte le sue tappe. A tutti rivolgo il mio più vivo apprezzamento. Quello di oggi è uno storico segnale che l’organo più rappresentativo delle Nazioni Unite lancia alla Comunità Internazionale, richiedendo agli Stati di sospendere le esecuzioni capitali nella prospettiva dell’abolizione della pena di morte. In questa difficile campagna il nostro Paese ha avuto un ruolo centrale. Per l’Italia la lotta contro la pena di morte è uno dei temi prioritari nel campo dei diritti umani »
(Giorgio Napolitano)

Articoli correlati

  • «Onu: voto favorevole alla moratoria contro la pena di morte» – Wikinotizie, 16 novembre 2007

Fonti

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