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September 17, 2013

Costa Concordia: rotazione ultimata, nave in asse

Costa Concordia: rotazione ultimata, nave in asse

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martedì 17 settembre 2013

La Concordia in asse

Il lato rimasto sotto il livello del mare visibilmente danneggiato e corroso dalla salsedine

Alle ore 04:00 del mattino l’annuncio di Franco Gabrielli, capo della Protezione Civile. «È fatta – ha detto Gabrielli – la Concordia ormai è allineata» suscitando applausi tra i tantissimi che hanno seguito da vicino il lavoro di tutti coloro che – da lunedì mattina – hanno risollevato la nave naufragata nella notte del 13 gennaio 2012 sugli scogli del Giglio. Adesso la Concordia si trova in posizione verticale, dopo una rotazione di 65° – e poggia sulle piattaforme create ad hoc a formare un fondale artificiale a circa 30 metri di profondità.

Il relitto, dopo essersi completamente staccato dalle rocce, è stato tirato su prima dai cavi e poi dai cassoni (alti l’equivalente di 7 piani) che si sono riempiti d’acqua per portare la nave al suo assetto definitivo. L’operazione di raddrizzamento della Costa Concordia (definita parbuckling in gergo tecnico) era cominciata verso le 9 del mattino di lunedì, con un tempo complessivo stimato inizialmente in circa 12 ore ma che si è considerevolmente allungato per problemi di tensione dei cavi di trazione. Durante l’operazione si sono cercati, al momento senza successo, i corpi di Maria Grazia Trecarichi e di Russel Rebello, dati per morti durante il naufragio e sinora mai ritrovati.

Nella fase iniziale la Concordia è stata imbragata con 36 cavi di acciaio con un tiro iniziale di 60 tonnellate. Cavi, con incremento di tiro di circa 10 tonnellate, serviti fino alla rotazione di 24 gradi. Per riportare in piedi lo scafo i cavi sono stati tirati di circa 21 metri, 3,5 metri per ogni ora in modo da effettuare un’azione costante ma non pericolosa per la struttura della nave. Per ruotare la Concordia i tecnici hanno poi posizionato sei piattaforme marine, di cui le tre maggiori misurano 15 metri per cinque, sorrette da 21 pali di 1.6 metri di diametro, fissati alla roccia ad una profondità di 9 metri, che assieme ai sacchi di una speciale malta cementizia (da recuperare ad operazioni ultimate) saranno il nuovo letto della nave. I martinetti idraulici collegati alle catene di acciaio sono utilizzati per «tirare» lo scafo da due lati.

Tutte le operazioni sono avvenute da remoto, per motivi di sicurezza.

La rotazione[]


Articoli correlati[]

Fonti[]

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September 16, 2013

Costa Concordia: cominciano i lavori di rimozione

Costa Concordia: cominciano i lavori di rimozione

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lunedì 16 settembre 2013

La Concordia comincia lentamente a ruotare

Oggi, alle ore 9 del mattino sono cominciati i lavori per rimuovere la nave da crociera Costa Concordia, dopo il naufragio avvenuto il 13 gennaio 2012 nei pressi dell’Isola del Giglio. L’opera, iniziata con tre ore di ritardo a causa del maltempo, consiste nel far compiere al relitto una rotazione di 65° in modo che si stacchi dalle rocce del fondale e si metta in posizione verticale per essere poi tolta; inoltre dovrebbe durare 10-12 ore e costare oltre 600 milioni di euro. Le operazioni saranno supervisionate dal prefetto Paolo Gabrielli, capo della Protezione Civile nazionale, e da un gruppo di specialisti che controlleranno che non fuoriescano dallo scafo fluidi nocivi per il mare. Presenzieranno anche il Governatore della Regione Toscana Enrico Rossi ed il Ministro dell’Ambiente Andrea Orlando.


Articoli correlati[]

  • «Naufragio della Costa Concordia» – Wikinotizie, 16 gennaio 2012
  • «Costa Concordia: rotazione ultimata, nave in asse» – Wikinotizie, 17 settembre 2013

Fonti[]

I cassoni montati a fianco del relitto per la rotazione.

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January 16, 2012

Naufragio della Costa Concordia

Naufragio della Costa Concordia – Wikinotizie

Naufragio della Costa Concordia

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lunedì 16 gennaio 2012

Localizzazione del punto di naufragio presso l’Isola del Giglio.

Il fianco sinistro a poppavia della Costa Concordia mostra la carena squarciata dall’urto contro uno scoglio, e una roccia rimasta incastrata.

Il naufragio della Costa Concordia è avvenuto venerdì 13 gennaio 2012. Intorno alle 21:30 la nave da crociera, di proprietà della compagnia genovese Costa Crociere, ha urtato nei pressi dell’Isola del Giglio una roccia affiorante che ha causato l’apertura di una falla di diverse decine di metri sul lato sinistro dello scafo. In conseguenza dell’urto, la nave ha iniziato ad imbarcare acqua e si è successivamente inclinata a dritta fino ad un’inclinazione di 80 gradi, incagliandosi sulla scogliera della punta Gabbianara. L’incidente ha provocato undici morti[1], di cui uno per infarto e dieci per annegamento in seguito alla caduta in mare[2]; vi sono stati inoltre quattordici feriti.

La Costa Concordia era salpata dal porto di Civitavecchia per una crociera nel Mediterraneo; a bordo aveva circa 4.220 persone.[3][4]

Naufragio

La sera del 13 gennaio 2012, la nave stava effettuando una crociera nel Mediterraneo. Partita da Civitavecchia con scali previsti a Savona, Marsiglia, Barcellona, Palma di Majorca, Cagliari, Palermo, urta tra le 21:20 e le 21:40[5] gli scogli a 500 metri dal porto dell’Isola del Giglio, provocando uno squarcio di 70 metri nello scafo e causando 11 morti[1], alcuni feriti e numerosi dispersi, con l’evacuazione totale delle 4.229 persone a bordo della nave tra equipaggio e passeggeri. Verso le 22:00 – hanno raccontato i testimoni a bordo della nave – la luce è andata via, la nave ha cominciato ad imbarcare acqua ed inclinarsi mentre avvenivano i soccorsi. La nave, inclinata di circa 80 gradi su una secca di punta Gabbianara, ha reso le operazioni di evacuazione estremamente difficoltose; affonderà parzialmente il giorno seguente[3] (guarda la mappa dell’ultima rotta).

Evacuazione

I passeggeri sono stati evacuati, in parte dall’equipaggio e per il resto da imbarcazioni civili, tra i quali un traghetto della Toremar presente a Porto Santo Stefano, e mezzi di pattuglia della Guardia Costiera, dei Vigili del Fuoco e delle forze dell’ordine italiane intervenuti; il numero elevato di persone in rapporto alla popolazione dell’isola ha generato una emergenza sanitaria dovuta anche alla carenza di farmaci.

Inchiesta

Il comandante Francesco Schettino è stato prima sottoposto a fermo giudiziario e poi arrestato.[6] In seguito ha ottenuto gli arresti domiciliari, contro i quali la procura ha annunciato ricorso.[7]


Articoli correlati

Fonti

Note

Wikipedia

Wikipedia ha una voce su Costa Concordia.

  1. 1,0 1,1 ArticoloTre, fonte cit.
  2. Il Sole 24 ORE, fonte cit.
  3. 3,0 3,1 Corriere della Sera, fonte cit.
  4. la Repubblica, fonte cit.
  5. palermotoday.it, fonte cit.
  6. l’Unità, fonte cit.
  7. Adnkronos, fonte cit.

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