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June 4, 2013

Viaggio umanitario del CIS in Senegal e Mali

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Viaggio umanitario del CIS in Senegal e Mali

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martedì 4 giugno 2013

Senegal.Isola di Gorè (degli schiavi)

18 Maggio 2012

Il viaggio del CIS (Cooperazione italiana solidarietà) per portare un’ambulanza all’ospedale di Kità in Malì è terminato e siamo rientrati a casa.

Carlo, Piero ed io[1] eravamo partiti a fine Aprile dopo un ennesimo rinvio per il colpo di stato ma avevamo deciso di fermarci alla dogana e di consegnare il mezzo a Yacouba, l’amico maliano che l’avrebbe guidata fino a Kità. Sdoganata l’ambulanza al porto di Dakar in Senegal comincia qui il viaggio via terra attraverso una delle zone più suggestive di questo bellissimo stato africano che pur tra mille problemi sembra non abbia dimenticato la voglia di vivere e divertirsi. In spiaggia tantissimi giovani praticano sport e non ti infastidiscono minimamente, dell’Italia ricordano il nome delle squadre più famose; per le strade è rarissimo incontrare coppie di giovani in atteggiamenti disinvolti come è raro vedere fumatori.

Dakar.Insegnamento del Corano

La capitale Dakar è immersa in un traffico caotico con una miriade di taxi giallo neri quasi tutti con la carrozzeria ricoperta da bolli. I salesiani come sempre sono contenti di ospitarci e partecipiamo alla festa di don Bosco.

Al porto di Dakar

Lungo la strada che attraversa da ovest a est il Paese si incontra una moltitudine di gente a qualsiasi ora che cammina portando con sé qualche piccolo ortaggio o frutta da vendere al mercato. Siamo colpiti dal desolante spettacolo dei “bambini di strada” che i genitori affidano ad un precettore per l’insegnamento dell’Islam ma che in alcuni casi non si interessa neppure di procurar loro vitto ed alloggio.

Dopo un breve pernottamento dai salesiani di Tambacounda ci dirigiamo al confine con il Malì con apprensione perché abbiamo notizie di continui scontri fra i governativi e le truppe di guerriglieri che stanno poco per volta conquistando tutto il nord del Malì seminando terrore fra la popolazione; si parla di distruzioni di scuole, ospedali, chiese e strade.

Arrivati di prima mattina alla dogana ci rendiamo subito conto che nonostante tutto c’è una lunga fila di camion in attesa di essere sdoganati, incontriamo l’amico Yacouba ma dopo le prime ore di attesa ci viene detto che per pagare il dazio per importare il mezzo dobbiamo arrivare alla prima città (Kaies) oltre 100 km dalla frontiera, non c’è molto da scegliere e decidiamo di entrare nel Paese ma senza l’ambulanza che ci viene sequestrata in attesa del pagamento.

Dopo qualche ora di attesa, un rarissimo sgangherato taxi con 9 persone più una sul tetto in compagnia di un caprone ci porta a Kaies; partiamo che è quasi buio, attraversiamo una interminabile foresta di baobab ancora un po’ illuminata da qualche raggio di sole, dopo un rapido controllo ai cheek-point siamo in città che ci appare molto tranquilla, la gente affolla i bar ed i negozi che qui rimangono aperti fino a tardi; a giudicare da come si vive in questi posti pare strano che nella capitale a Bamakò ci sia il coprifuoco! La gente è molto cordiale e raramente parla del recentissimo colpo di stato.

Ci tranquillizza il fatto che la vita scorra regolarmente e ci gustiamo il buon pollo arrosto con patatine che ci viene servito non prima però di esserci lavati le mani in un piccolo catino con brocca d’acqua che ci viene offerto a tavola.

Il mattino successivo paghiamo il dazio pur avendo presentato il certificato di esenzione e ripartiamo con un pullman per Dakar per essere puntuali all’aereoporto per il rientro in Italia. Il viaggio è epico perché prendiamo posto fra bambini che piangono, ragazzi che cantano, mamme che allattano, vecchietti sdentati che mangiano un frutto, bagagli un po’ dappertutto, finestrini sigillati con aria condizionata non funzionante e temperatura di circa 45 gradi! Mi sembra di svenire, sono completamente madido di sudore, un passeggero pensa bene di aprire un finestrotto del tetto ed un getto di aria fastidiosa mi colpisce al petto. Tra le mille voci e pianti cerchiamo di prendere sonno ma invano, abbiamo finito le scorte di acqua ed aspettiamo con ansia di arrivare alla frontiera.

Durante il soggiorno a Dakar presso l’ambulatorio delle suore avevo visitato una bambina di 6 anni affetta da una grave malformazione cardiaca, alla mamma che mi supplicava ho promesso il mio aiuto. Dopo qualche mese e mille problemi burocratici sono riuscito a farla operare al Gaslini di Genova da un’ottima equipe che le ridà la vita; i colleghi temevano per la sopravvivenza della piccola perché normalmente in Italia questi casi vengono operati entro il primo anno di età. La mia Onlus è riuscita a pagare parte delle spese e sono raggiante quando vedo la piccola camminare e sorridere serena!

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Note

  1. Pier Luigi B.

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January 4, 2008

Rischio terrorismo: annullata la Dakar 2008

Rischio terrorismo: annullata la Dakar 2008

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venerdì 4 gennaio 2008

Un tratto di pista nel deserto, in Mauritania

In seguito a forti minacce di attacchi terroristici ai partecipanti della gara di rally Dakar – che avrebbe dovuto avere inizio domani a Lisbona – la competizione è stata annullata. L’annuncio è stato dato dal caporedattore sportivo di France Télévisions, Daniel Bilalian.

Le minacce di attacchi terroristici sarebbero dovute all’attraversamento della Mauritania, dove è presente una banda che fa capo ad Al Qaeda. In quel paese, il 24 dicembre scorso vi era stato un attentato in cui erano morti quattro francesi, fra i quali due bambini. Bilalian ha dichiarato che il governo ha già inviato due raccomandazioni di prudenza, quindi le minacce sono più che reali.

La gara, che compiva quest’anno il 30° anniversario, aveva già ricevuto aspre critiche perché vi eran già state ben 25 vittime. Questa edizione sarebbe stata lunga ben 9273 km, 500 in più rispetto agli anni passati. Pochi giorni fa era stato siglato un accordo con il governo ungherese per iniziare la gara a Budapest nel 2010.

Fonti[]

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February 24, 2007

Il Senegal alle elezioni presidenziali

Il Senegal alle elezioni presidenziali – Wikinotizie

Il Senegal alle elezioni presidenziali

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sabato 24 febbraio 2007
Cinque milioni di senegalesi sono chiamati domenica 25 febbraio ad eleggere il presidente, che nel Paese gode di ampi poteri. Il concorrente più favorito è il presidente uscente, il liberale Abdoulaye Wade che sette anni fa, mise fine al lungo governo socialista. Il suo governo si chiude dopo cinque anni di luci e ombre tra cui molte accuse anche gravi come quella di aver utilizzato per scopi politici la giustizia, di corruzione e clientelismo. Sul governo pesa anche il sospetto di brogli elettorali. Dal canto suo, Wade può vantare la pacificazione delle regioni meridionali e una buona crescita economica, determinata dalle relazioni intraprese con Cina e Stati Uniti. Il concorrente che più di tutti può mettere i bastoni nelle ruote a Wade è senza dubbio l’ex premier Indrissa Seck, che ha costituito un proprio movimento e punta a raccogliere i delusi di Wade.

La sinistra si presenta invece divisa in tre candidati: Niasse,che guida il movimento “Alternative 2007” una coalizione di dieci partiti di estrema sinistra, Berthily, del Partito dei Lavoratori e Tanor leader del partito socialista, che ha guidato il Paese per oltre trent’anni. Il Senegal è uno dei paesi più giovani del mondo e rispetto al contesto economico africano uno dei migliori, grazie anche al fatto che in più di quarant’anni d’esistenza non ha mai vissuto un golpe, ma la disoccupazione è ancora alta e moltissimi giovani partono ogni anno per l’Europa, alla ricerca di migliori prospettive di voto.

Fonti

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January 21, 2007

Quindicesima e ultima tappa del Rally Dakar

Filed under: Africa,Pubblicati,Rally,Senegal,Sport — admin @ 5:00 am

Quindicesima e ultima tappa del Rally Dakar

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21 gennaio 2007

La quindicesima e ultima tappa della Dakar, sul circuito di Dakar, è stata vinta dal lettone Vinters per le moto e dal sudafricano De Villiers per le auto.

La classifica finale vede al primo posto il francese Depres, seguito dal connazionale Casteu e dallo statunitense Blais, tutti su KTM.
Nella classifica delle auto, primo il francese Peterhansel alla guida di una Mitsubishi, seguito dal compagno di scuderia, il francese Alphand, e dal francese Schlesser alla guida di una Schlesser-Ford.
Nei camion ha vinto l’olandese Stacey.

Classifiche di tappa[]

Auto[]

  • 1° De Villiers-Von Zitzewitz (Sudafrica-Germania) Volkswagen in 7’42”
  • 2° Sainz-Perin (Spagna-Francia) Volkswagen a 2″
  • 3° Gordon-Grider (USA) Hummer a 26″
  • 4° Sousa-Schulz (Portogallo-Germania) Volkswagen a 42″
  • 5° Schlesser-Debron (Francia) Schlesser a 43″

Moto[]

  • 1° Vinters (Lettonia) KTM in 8’42”
  • 2° Ullevalseter (Norvegia) KTM a 07″
  • 3° Rodrigues (Portogallo) Yamaha a 25″
  • 4° De Azevedo (Brasile) KTM a 28″
  • 5° Croquelois (Francia) Yamaha a 30″

Classifiche generali[]

Auto[]

  • 1° Peterhansel-Cottret (Francia) Mitsubishi in 45:53:37″
  • 2° Alphand-Picard (Francia) Mitsubishi a 7’26”
  • 3° Schlesser-Debron (Francia) Schlesser a 1h33’57”
  • 4° Miller-Pitchford (USA-Sudafrica) Volkswagen a 2h10’16”
  • 5° Masuoka-Maimon (Giappone-Francia) Mitsubishi a 2h44’31”
  • 6° Al Attiyah-Guehennec (Qatar-Francia) BMW a 3h31’59”
  • 7° Sousa-Schulz (Portogallo-Germania) Volkswagen a 5h10’54”
  • 8° Gordon-Grider (USA) Hummer a 7h04’07”
  • 9° Sainz-Perin (Spagna-Francia) Volkswagen a 7h25’45”
  • 10° Henrard-Becue (Belgio) Volkswagen a 8h28’29”

11° De Villiers-Von Zitzewitz (Sudafrica-Germania) Volkswagen a 8h44’34”; 12° Errandonea-Garcin (Francia) Buggy a 9h22’26”; 13° Roma-Cruz Senra (Spagna) Mitsubishi a 9h36’29”; 14° Shmakov-Meshcheryakov (Russia) Buggy a 10h10’38”; 15° Kleinschmidt-Thorner (Germania-Svezia) BMW a 10h28’45”; 16° Monterde-Lurquin (Spagna-Belgio) BMW a 11h’35’15”; 17° Orioli-Rosolen (Italia) Isuzu a 11h48’56”; 18° Gibon-Gibon (Francia) Bowler a 12h00’08”; 19° Housieaux-Polato (Francia) Mitsubishi a 12h06’10”; 20° Novitskiy-Tyupenkin (Russia) Mitsubishi a 12h24’01”; 21° Sireyjol-Vidal (Francia) Bowler a 13h31’27”; 22° Muller-Metge (Francia) Nissan a 13h53’48”; 23° Petersen-Stevenson (USA-Gran Bretagna) Buggy a 14h14’22”; 24° Barbosa-Ramalho (Portogallo) Proto a 14h22’16”; 25° Mitsuhashi-Miura (Giappone) Toyota a 14h30’49”; 26° Dambis-Zarins (Lettonia) OSC a 14h34’46”; 27° Palik-Darazsi (Ungheria) Nissan a 14h39’15”; 28° Strugo-Ferri (Francia) Nissan a 15h02’46”; 29° Loomans-Smets (Belgio) Bowler a 15h48’52”; 30° Tollefsen-Evans (Norvegia-Gran Bretagna) Bowler a 16h33’32”.

Moto[]

  • 1° Despres (Francia) KTM in 51:36:53″
  • 2° Casteu (Francia) KTM a 34’19”
  • 3° Blais (USA) KTM a 52’06”
  • 4° Ullevalseter (Norvegia) KTM a 1h37’57”
  • 5° Rodrigues (Portogallo) Yamaha a 2h30’41”
  • 6° Vinters (Lettonia) KTM a 2h44’21”
  • 7° Marchini (Francia) Yamaha a 3h00’27”
  • 8° Bethys (Francia) Honda a 3h26’33”
  • 9° Katrinak (Slovacchia) KTM a 3h40’10”
  • 10° Czachor (Polonia) KTM a 4h24’04”

Pos. N° Name Make Time Variation Penalty 11° Knuiman (Olanda) Honda a 4h37’39”; 12° Planet (Francia) KTM a 5h14’18”; 13° Stanovnik (Slovenia) KTM a 6h34’48”; 14° Vinters (Lettonia) KTM a 7h07’53”; 15° Macek (Rep. Ceca) Yamaha a 7h39’45”; 16° Pain (Francia) Yamaha a 7h41’57”; 17° Algay (Francia) Yamaha a 8h18’32”; 18° Classen (Sudafrica) KTM a 8h37’57”; 19° Berglund (Svezia) KTM a 8h57’33”; 20° Katai (Ungheria) KTM a 9h00’32”; 21° Floirac (Francia) KTM a 9h05’57”; 22° Croquelois (Francia) Yamaha a 9h16’35”; 23° Goncalves (Portogallo) Honda a 9h18’54”; 24° Dabrowski (Polonia) KTM a 9h21’09”; 25° De Azevedo (Brasile) KTM a 9h44’45”; 26° Lepan (Francia) KTM a 9h47’37”; 27° Carillon (Francia) KTM a 9h51’05”; 28° Van Pelt (Olanda) Honda a 9h55’53”; 29° Cottet (Svizzera) Yamaha a 9h57’50”; 30° Esteve Pujol (Spagna) KTM a 10h05’32”.

Camion[]

  • 1° Stacey-Gotlib-Der Kinderen (Olanda-Belgio-Olanda) Man in 54h03’05”
  • 2° Mardeev-Belyaev-Nikolaev (Russia) Kamaz a 3h10’52”
  • 3° Loprais-Gilar (Rep. Ceca) Tatra a 4h45’30”
  • 4° Van Ginkel-Tijsterman-De Rooy (Olanda) Ginaf a 4h51’10”
  • 5° De Azevedo-Justo-Martinec (Brasile) Tatra a 5h15’57”
  • 6° Jacquot-Alcaraz-Van Genugten (Francia-Francia-Olanda) Man a 6h00’27”
  • 7° Reshetnikov-Mokeev-Kupriyanov (Russia) Kamaz a 7h47’42”
  • 8° Brouwer-Koetsier-Van Veenendaal (Olanda) Ginaf a 8h27’26”
  • 9° Sugawara-Suzuki-Koishizawa (Giappone) Hino a 11h02’42”
  • 10° Echter-Ruf-Van Dooren (Germania-Germania-Olanda) Man a 11h10’03”

11° Tomecek-Moravek-Lala (Rep. Ceca) Tatra a 11h35’24”; 12° Vismara-Cambiaghi-Chionni (Italia) Iveco a 11h52’57”; 13° Sugawara-Hamura (Giappone) Hino a 12h32’45”; 14° Bekx-Willems-Maessen (Olanda-Olanda-Belgio) DAF a 13h02’41”; 15° Vila Roca-Torrellardona-Ossorio (Spagna) Mercedes a 14h46’42”; 16° Bauerle-Tiefenbach-Voogt (Germania) Man a 16h30’54”; 17° Darazsi-Lakloth-Szalai (Ungheria) Man a 17h31’51”; 18° Bezemer-Cnudde-Rycquart (Belgio) Man a 17h48’32”; 19° Szobi-Eder-Jobbagy (Ungheria) Man a 20h33’51”; 20° Gimbre-Besnard-Moquet (Francia) Mercedes a 20h41’18”; 21° Jacinto-Velinho-Porelo (Portogallo) Man a 20h43’21”; 22° De Leeuw-Vandekerkhove-Renard (Belgio) Man a 21h04’58”; 23° Bellina-Minelli (Italia) Mercedes a 21h51’16”; 24° Trucco-Pattono-Pattono (Italia) Iveco a 22h30’28”; 25° Capoferri-Algeri-Caracciolo (Italia) Man a 23h11’04”; 26° Depping-Gottschalk-Goldberg (Germania) Man a 23h11’36”; 27° Szaller-Pocsik-Fasko (Ungheria-Ungheria-Slovacchia) Man a 23h44’20”; 28° Lacourt-Bosonnet-Bonnaire (Francia) Mercedes a 23h47’38”; 29° Piana-Mutti-Dorofeev (Francia-Italia-Russia) Mercedes a 24h14’57”; 30° Calzi-Navarro-Roque (Italia-Spagna-Spagna) Iveco a 25h37’21”.

Fonti[]

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January 20, 2007

Quattordicesima tappa Rally Dakar, muore il motociclista Eric Aubijoux

Filed under: Africa,Necrologi,Pubblicati,Rally,Senegal,Sport — admin @ 5:00 am

Quattordicesima tappa Rally Dakar, muore il motociclista Eric Aubijoux

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20 gennaio 2007

La quattordicesima tappa della Dakar, da Tambacounda a Dakar, è stata funestata dalla morte di Eric Aubijoux, motociclista francese di 42 anni, a causa di un aneurisma cerebrale. La morte è avvenuta a 15 km dal termine della tappa di 576 km. Aubijoux era alla sua sesta partecipazione della Dakar. Nel 2001 ottenne il miglior risultato con un sedicesimo posto nella classifica finale.
La tappa è stata vinta dal brasiliano De Azevedo per le moto e dallo spagnolo Sainz nelle auto.
Domani quindicesima tappa, Dakar-Dakar.

Classifiche di tappa[]

Auto[]

  • 1° Sainz-Perin (Spagna-Francia) Volkswagen in 2h21’02”
  • 2° De Villiers-Von Zitzewitz (Sudafrica-Germania) Volkswagen a 7″
  • 3° Sousa-Schulz (Portogallo-Germania) Volkswagen a 45″
  • 4° Al Attiyah-Guehennec (Qatar-Francia) BMW a 1’52”
  • 5° Gordon-Grider (USA) Hummer a 1’54”

Moto[]

  • 1° De Azevedo (Brasile) KTM in 2h37’46”
  • 2° Czachor (Polonia) KTM a 2’05”
  • 3° Vinters (Lettonia) KTM a 5’05”
  • 4° Blais (USA) KTM a 5’12”
  • 5° Despres (Francia) KTM a 7’03”

Classifiche generali[]

Auto[]

  • 1° Peterhansel-Cottret (Francia) Mitsubishi in 45:42:45″
  • 2° Alphand-Picard (Francia) Mitsubishi a 7’16”
  • 3° Schlesser-Debron (Francia) Schlesser a 1h36’24”
  • 4° Al Attiyah-Guehennec (Qatar-Francia) BMW a 2h03’16”
  • 5° Miller-Pitchford (USA-Sudafrica) Volkswagen a 2h11’28”
  • 6° Masuoka-Maimon (Giappone-Francia) Mitsubishi a 2h45’31”
  • 7° Sousa-Schulz (Portogallo-Germania) Volkswagen a 5h13’22”
  • 8° Gordon-Grider (USA) Hummer a 7h06’51”
  • 9° Sainz-Perin (Spagna-Francia) Volkswagen a 7h28’53”
  • 10° Henrard-Becue (Belgio) Volkswagen a 8h29’27”

Moto[]

  • 1° Despres (Francia) KTM in 51h36’53”
  • 2° Casteu (Francia) KTM a 36’09”
  • 3° Blais (USA) KTM a 53’01”
  • 4° Ullevalseter (Norvegia) KTM a 1h40’12”
  • 5° Rodrigues (Portogallo) Yamaha a 2h32’38”
  • 6° Vinters (Lettonia) KTM a 2’46h43″
  • 7° Marchini (Francia) Yamaha a 3h00’50”
  • 8° Bethys (Francia) Honda a 3h28’10”
  • 9° Katrinak (Slovacchia) KTM a 3h41’34”
  • 10° Czachor (Polonia) KTM a 4h24’01”

Fonti[]

  • «Dakar, nuova tragedia: muore un francese»Corriere della Sera, 21 gennaio 2006, pag. 49
  • «Peterhansel, è quasi fatta»Gazzetta dello Sport, 20 gennaio 2007

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January 19, 2007

Tredicesima tappa del Rally Dakar

Filed under: Africa,Mali,Pubblicati,Rally,Senegal,Sport — admin @ 5:00 am

Tredicesima tappa del Rally Dakar – Wikinotizie

Tredicesima tappa del Rally Dakar

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19 gennaio 2007

La tredicesima tappa della Dakar da Kayes a Tambacounda di 458 km è stata vinta da Despres per le moto e da Carlos Sainz nelle auto.
Il leader della classifica nelle moto, Marc Coma, è stato costretto al ritiro a causa di una caduta, nella quale ha riportato un trauma cranico.
Domani quattordicesima tappa, Tambacounda-Dakar.

Classifiche di tappa[]

Auto[]

  • 1° Sainz-Perin (Spagna-Francia) Volkswagen in 2h30’22”
  • 2° Peterhansel-Cottret (Francia) Mitsubishi a 26″
  • 3° Miller-Pitchford (USA-Sudafrica) Volkswagen a 2’18”
  • 4° Sousa-Schulz (Portogallo-Germania) Volkswagen a 5’03”
  • 5° Schlesser-Debron (Francia) Schlesser a 5’11”

Moto[]

  • 1° Despres (Francia) KTM in 3h00’56”
  • 2° Blais (USA) KTM a 6’07”
  • 3° Marchini (Francia) Yamaha a 10’25”
  • 4° Bethys (Francia) Honda a 11’43”
  • 5° Classen (Sudafrica) KTM a 11’49”

Classifiche generali[]

Auto[]

  • 1° Peterhansel-Cottret (Francia) Mitsubishi in 43h13’22”
  • 2° Alphand-Picard (Francia) Mitsubishi a 11’15”
  • 3° Schlesser-Debron (Francia) Schlesser a 1h38’47”
  • 4° Al Attiyah-Guehennec (Qatar-Francia) BMW a 2h09’45”
  • 5° Miller-Pitchford (USA-Sudafrica) Volkswagen a 2h17’47”
  • 6° Masuoka-Maimon (Giappone-Francia) Mitsubishi a 2h42’29”
  • 7° Sousa-Schulz (Portogallo-Germania) Volkswagen a 5h20’58”
  • 8° Gordon-Grider (USA) Hummer a 7h13’18”
  • 9° Sainz-Perin (Spagna-Francia) Volkswagen a 7h37’14”
  • 10° Henrard-Becue (Belgio) Volkswagen a 8h12’28”

Moto[]

  • 1° Despres (Francia) KTM in 48h41’00”
  • 2° Casteu (Francia) KTM a 32’56”
  • 3° Blais (USA) KTM a 54’52”
  • 4° Ullevalseter (Norvegia) KTM a 1h30’37”
  • 5° Rodrigues (Portogallo) Yamaha a 2h21’00”
  • 6° Vinters (Lettonia) KTM a 2h48’41”
  • 7° Marchini (Francia) Yamaha a 2h54’12”
  • 8° Bethys (Francia) Honda a 3h12’19”
  • 9° Katrinak (Slovacchia) KTM a 3h26’43”
  • 10° Knuiman (Olanda) Honda a 4h26’01”

Fonti[]

  • «Coma cade e si ritira. Despres al comando»Corriere della Sera, 20 gennaio 2007, pag. 54

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January 1, 2007

Parte la sfida nel deserto del Rally Dakar

Filed under: Articoli archiviati,Portogallo,Pubblicati,Rally,Senegal — admin @ 5:00 am

Parte la sfida nel deserto del Rally Dakar

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1 gennaio 2007
Parte oggi il rally Dakar da Lisbona a Dakar, con arrivo il 21 gennaio.

Nell’edizione di quest’anno gli iscritti sono incrementati: 250 moto, 187 auto e 88 camion. Sono rappresentate 42 nazionalità. Per la prima volta ci saranno anche cinesi, thailandesi, messicani e sloveni.

Numerosi i neofiti tra i centauri (38% degli iscritti), meno quelli tra i piloti a quattro ruote, solo il 10%.

Tra i partenti c’è il finlandese Ari Vatanen, già vincitore di 4 edizioni, che guiderà una Volkswagen Touareg, affiancato da Patrizia Pons. Un altro protagonista, questa volta tra i camion, sarà Vladimir Chagin anche lui a quota quattro vittorie, che tenterà la cinquina portando il suo Kamaz davanti a tutti a Dakar. Al via anche il team ufficiale Fiat, con Biasion-Siviero e Saby-Briani alla guida di due Panda 4×4 Dakar e Livio Diamante, Giorgio Albiero e Nicola Montecchio alla guida di un camion Iveco Eurocargo.

Quest’anno le tappe sono 14, per 8500 chilometri. Due prove speciali in Portogallo, quindi il traferimento in Africa, a Nador. Da qui si proseguirà per Er Rachidia, Ouarzazate e Tan Tan (Marocco). Attraversato il Sahara Occidentale, si entra in Mauritania, passando per Zouerat, Atar, Tichit, Nema e Ayoun el Atrouz. Transito da Kayes in Mali, per entrare in Senegal a Tambacounda e terminare a Dakar il 20 di gennaio, quando sarà stabilita la classifica finale. Il 21 di gennaio si disputerà il Grand prix du Lac Rose, prova in circuito chiuso sulla spiaggia.

Fonti

  • «Ritorna la Dakar, si parte da Lisbona»Cittadino di Monza e Brianza, 30 dicembre 2006, pag. 16
  • Paolo Artemi «Vietato avere paura. Parte la follia Dakar»Corriere della Sera, 6 gennaio 2007, pag. 45
  • «Partita da Lisbona la 29/a edizione del Rally Dakar»ANSA, 1 gennaio 2007

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