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September 23, 2011

Incendio nella sede di Vinilkosmo

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Incendio nella sede di Vinilkosmo – Wikinotizie

Incendio nella sede di Vinilkosmo

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venerdì 23 settembre 2011

Studio di registrazione di Vinilkosmo, casa discografica nota nel mondo esperantista. L’altra notte è scoppiato un incendio in una parte dell’edificio

Nella notte tra il 18 e il 19 settembre un incendio è scoppiato nella sede di Vinilkosmo, celebre casa discografica legata al movimento esperantista, a Donneville in Francia. L’incendio ha bruciato tutto il materiale che non era ancora stato pubblicato. Sembra che l’incendio sia scoppiato nella sede numero 7, dove tre gruppi stavano provando e dove erano presenti la maggior parte dei CD della casa.

[EO]
« [..] La ekzercejo 7, kie ekzercis tri rokaj bandoj, kaj la stokejo de Vinilkosmo / EUROKKA (kie estis la sonsistemo, materialo por la studio, kaj la plej granda parto de la stoko de la K-diskoj de Vinilkosmo) estis detruitaj pro incendio. »
[IT]
« [..] La sala numero 7, dove tre gruppi rock si stavano esercitando e la sede di stoccaggio di Vinilkosmo / EUROKKA (dove c’è l’impianto audio, il materiale per lo studio e la maggior parte dello stock di CD di Vinilkosmo) sono stati distrutti da un incendio. »
(Flo Martorell – fondatore di Vinilkosmo)

L’incendio è scoppiato verso le 22:00 quando l’ultimo gruppo ha finito di provare ma l’impianto anti-incendio non si è attivato prima di mezzanotte. L’entità dei danni non è ancora nota.

Fonti[]

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May 21, 2009

Prima edizione del \”Premio italiano zerbino della lingua inglese\”

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Prima edizione del “Premio italiano zerbino della lingua inglese”

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giovedì 21 maggio 2009
Un tempo, in un’era in cui lo Stato italiano vedeva ancora vivaci i piccoli paesi e ancor vive le innumerevoli cadenze dialettali, ancor quanto un diffuso analfabetismo, la lingua italiana era percepita come autosufficiente, l’unica degna d’essere insegnata.

Un tempo ormai passato: nell’epoca di oggi, con i paesini sempre meno vitali e il mito della grande e anonima città, le cose si sono quasi capovolte. Oggidì è invece l’esterofilia il verbo a cui votarsi, e l’Albione non è più la perfida, ma anzi un modello a cui riferirsi, al punto che il popolo italiano rischia di qualificarsi come quello più anglodipendente d’Europa.

Così la pensano quelli dell’Associazione radicale esperanto per la democrazia linguistica, che, il 13 maggio scorso, per significare la loro credenza, hanno organizzato una cerimonia nella Camera dei deputati, durante la quale hanno assegnato il provocatorio e ironico Premio italiano zerbino della lingua inglese, da considerarsi più un antipremio che un omaggio. Alcune delle pietre dello scandalo:

  • Francesco Profumo, magnifico rettore del Politecnico di Torino: offre l’esonero delle tasse per i corsi esclusivamente in inglese di Ingegneria tessile e Ingegneria elettronica.
  • Il presidente del corso di laurea in farmacia dell’università romana di Tor Vergata, all’inaugurazione dei corsi in inglese, ha pubblicamente dichiarato il suo augurio a che presto, in tutte le facoltà, i corsi siano tenuti esclusivamente in inglese.
  • Università di Pavia: già dal 2007 una regola vieta che si tengano relazioni in lingua italiana ai dottorandi in filosofia politica.
  • Andrea Bairati, assessore alla regione Piemonte: sua una norma che obbliga all’uso della lingua inglese per l’effettuazione di richieste di finanziamento per progetti di ricerca nel campo umanistico.


Fonti[]

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