Wiki Actu it

August 28, 2018

In 15 mila a Milano contro Salvini

In 15 mila a Milano contro Salvini – Wikinotizie

In 15 mila a Milano contro Salvini

Da Wikinotizie, le notizie a contenuto aperto

Jump to navigation Jump to search

28 agosto 2018

A Milano, in risposta all’incontro tra il ministro dell’Interno Matteo Salvini e il primo ministro ungherese Viktor Orbán, è stato organizzato un presidio partecipato da più di 15 mila persone (secondo gli organizzatori, ovvero “Europa senza muri” e “I Sentinelli di Milano”).

Tra gli aderenti troviamo il Partito Democratico, Liberi e Uguali, Possibile, Associazione Nazionale Partigiani d’Italia, Confederazione Generale Italiana del Lavoro, ActionAid etc.

Tra le figure della politica troviamo invece il sindaco di Ventimiglia Enrico Ioculano e l’assessore alle Politiche sociali, alla Salute ed ai Diritti Pierfrancesco Majorino.

Fonti[]

This text comes from Wikinews. Permission is granted to copy, distribute and/or modify this document under the terms of the Creative Commons Attribution 2.5 licence. For a complete list of contributors for this article, visit the corresponding history entry on Wikinews.

July 13, 2016

È morto Bernardo Provenzano

È morto Bernardo Provenzano – Wikinotizie

È morto Bernardo Provenzano

Da Wikinotizie, le notizie a contenuto aperto
Vai a: navigazione, ricerca

mercoledì 13 luglio 2016

Stamattina, nell’ospedale San Paolo di Milano, è morto, all’età di 83 anni, l’ex boss di Cosa nostra Bernardo Provenzano. L’uomo si trovava in carcere dal 2006, catturato dopo quarantatré anni di latitanza.

Provenzano era al San Paolo in regime di 41 bis dal 2014, dopo che gli era stato diagnosticato un tumore alla vescica. A causa delle condizioni fisiche dell’uomo, tutti i processi in cui era imputato erano stati sospesi, poiché Provenzano era impossibilitato a partecipare alle udienze. L’avvocato del boss, Rosalba Di Gregorio, per le stesse ragioni, aveva chiesto alla Cassazione la sospensione dell’esecuzione della pena, ma la corte aveva comunque confermato il regime di carcere duro per Provenzano, perché, se avesse lasciato la camera di sicurezza dell’ospedale San Paolo, sarebbe stato a «rischio sopravvivenza».


Articoli correlati[]

Fonti[]

This text comes from Wikinews. Permission is granted to copy, distribute and/or modify this document under the terms of the Creative Commons Attribution 2.5 licence. For a complete list of contributors for this article, visit the corresponding history entry on Wikinews.

April 3, 2016

Addio a Cesare Maldini

Filed under: Europa,Italia,Milano,Necrologi,Necrologi (sport),Pubblicati,Sport — admin @ 5:00 am

Addio a Cesare Maldini – Wikinotizie

Addio a Cesare Maldini

Da Wikinotizie, le notizie a contenuto aperto
Vai a: navigazione, ricerca

domenica 3 aprile 2016

Wikinotizie di oggi
3 aprile

Collabora con noi
  • Scrivi un articolo
  • Cosa scrivere
  • Come scriverlo
  • Scrivania
  • Portale:Comunità

Cesare Maldini (1932-2016)

Lutto nel mondo del calcio: si è spento nella sua casa di Milano, all’età di 84 anni, Cesare Maldini, ex-calciatore del Milan ed ex-commissario tecnico della nazionale italiana di calcio e della nazionale U21, nonché padre dell’ex-calciatore Paolo Maldini.

Cesare Maldini era nato a Trieste il 5 febbraio 1932.

Con il Milan disputò 347 partite tra il 1954 e il 1966 e con i rossoneri vinse tra l’altro, anche una Coppa dei Campioni. Guidò inoltre la nazionale U21 alla conquista di tre titoli europei; fu inoltre il vice di Enzo Bearzot nella vittoriosa spedizione della nazionale di calcio nei mondiali del 1982 in Spagna e fu il commissario tecnico della nazionale del Paraguay ai mondiali del 2002.

Maldini sarà ricordato oggi in tutti i campi con un minuto di silenzio e i giocatori del Milan indosseranno il lutto al braccio in occasione della partita Atalanta-Milan.

Cordoglio per la scomparsa di Cesare Maldini è stato espresso anche dall’ex-milanista Gianni Rivera, che lo ha definito “un campione di umanità”.


Fonti[]

This text comes from Wikinews. Permission is granted to copy, distribute and/or modify this document under the terms of the Creative Commons Attribution 2.5 licence. For a complete list of contributors for this article, visit the corresponding history entry on Wikinews.

April 14, 2014

Cinisello: un distretto e una biblioteca digitale innovano la didattica

Cinisello: un distretto e una biblioteca digitale innovano la didattica

Da Wikinotizie, le notizie a contenuto aperto
Vai a: navigazione, ricerca

lunedì 14 aprile 2014

Villa Forno, sede della biblioteca digitale dell’Università Bicocca, aperta alla cittadinanza

A Cinisello Balsamo, un comune di 73.000 abitanti nelle immediate vicinanze di Milano, è stata aperta una biblioteca esclusivamente digitale che per le sue dimensioni trova ben pochi precedenti anche a livello internazionale. Ospitata nella settecentesca Villa Breme Forno, costituisce la biblioteca dell’Università di Milano Bicocca, unicamente in forma digitale, e che per una convenzione con il Comune, per due giorni alla settimana è aperta a tutta la cittadinanza.

Il comune di Cinisello ha organizzato anche un convegno della durata di due giorni (l’undici e il dodici aprile) per presentare il distretto digitale: un grosso impegno dell’amministrazione pubblica per dotare le scuole delle infrastrutture informatiche, che potrà permettere grandi novità nel campo della didattica. Tutti i docenti sono interessati ad un piano di formazione svolto con l’aiuto dell’università Bicocca: il registro elettronico, una comunicazione costante con le famiglie sono realtà già acquisite. Una piattaforma permetterà anche di raccogliere e mettere in comune il materiale didattico elaborato e, volendo, una biblioteca scolastica digitale articolata per livello di scuola.

Per quello che riguarda le scuole superiori, molti sono gli istituti di Cinisello che stanno ricevendo le dotazioni informatiche previste dal programma della Regione Lombardia “Generazione web”. Ad esempio il Liceo Casiraghi avrà 10 nuove classi informatizzate con un contributo di € 100 000.


Fonti[]

This text comes from Wikinews. Permission is granted to copy, distribute and/or modify this document under the terms of the Creative Commons Attribution 2.5 licence. For a complete list of contributors for this article, visit the corresponding history entry on Wikinews.

April 11, 2014

Milano: calca, pericolo, disorganizzazione, lavori in corso e mezzi pubblici insufficienti al Fuorisalone 2014

Milano: calca, pericolo, disorganizzazione, lavori in corso e mezzi pubblici insufficienti al Fuorisalone 2014

Da Wikinotizie, le notizie a contenuto aperto
Vai a: navigazione, ricerca

Milano, venerdì 11 aprile 2014

Prosegue il Fuori Salone 2014 a Milano, in concomitanza con il Salone Internazionale del Mobile, ma la disorganizzazione crea gravi problemi.

Disagi pedonali[]

Venerdì 11 aprile 2014, in alcuni luoghi di maggior richiamo di persone (molte delle quali semplici curiosi attratti dalla movida che il Fuori Salone aumenta) e anche a causa di collocazioni di non facile accesso (come nella zona di via Tortona, vicino a Porta Genova, sbarrata a est da una linea ferroviaria, a sud da un naviglio[1] superabili solo in alcuni punti) si è creata calca, che ha generato situazioni di disordini e di pericolo.

Ad esempio lo stretto ponte pedonale tra pedonale tra Piazzale Stazione Genova (dove si trova la stazione della metropolitana Porta Genova) e via Tortona era strapieno di persone, e la mancanza di una divisione tra i flussi nei due sensi di marcia ha creato una situazione di vero e proprio ingorgo pedonale. Ad aggravare la situazione, non solo persone che trasportavano passeggini, biciclette o altri oggetti, persone che avendo perso altre del proprio gruppo si fermavano per aspettarle ostruendo così il passaggio ma anche gruppi di ragazzi che per scherzo si muovevano volutamente dove vi era maggior flusso nel verso opposto urtando altre persone, facendo anche schiamazzi. La ripidità e la scivolosità delle scale in metallo hanno ulteriormente reso pericolosa la situazione.

Altri problemi causati da schiamazzi, vetri di bicchieri e di bottiglie per terra, persone che urinavano contro i muri (tra le proteste dei residenti), auto che transitavano nelle vie chiuse al traffico (presumibilmente dirette o provenienti da un luogo all’interno dell’area chiusa al traffico).

Poca presenza delle forze dell’ordine[]

Due persone della Polizia locale presenti all’incrocio poco dopo mezzanotte tra via Savona, via Tortona e via Orseolo hanno sostenuto che era impossibile regolare il traffico a causa dei pedoni. E hanno riferito che era impossibile per loro far fronte a tutte le problematiche della zona poiché erano solo in due, e che il loro comando era a conoscenza di tali problematiche e della scarsità di personale sul posto e che la Prefettura era a conoscenza che questa manifestazione crea problemi ogni anno. Alcune persone presenti sul luogo hanno dichiarato di non aver visto altre forze dell’ordine in tutta la zona, tranne un minibus della Polizia locale parcheggiato in Piazzale Stazione Genova, con due agenti seduti sui sedili posteriori.

Carenza di trasporti[]

Inoltre, i lavori in corso e la scarsità di mezzi di trasporto pubblico hanno creato ulteriori disagi e problemi.

Piazza XXIV maggio e vie limitrofe sono interessati a lavoro di riqualificazione che comportano anche decisioni e limitazioni di linee di trasporto pubblico, il che ha reso più complicato giungere in zona, spingendo più persone a utilizzare mezzi privati o la linea 2 della metropolitana. ATM ha consigliato di utilizzare anche la fermata di Sant’Agostino della linea 2 oltre a quella di Porta Genova. Però, poiché non è stato posticipato l’orario di termine servizio della metropolitane (previsto solo per la notte di sabato 12) chi ha seguito tale consiglio per il ritorno dopo mezzanotte è stato impossibilitato a salire sugli autobus sostitutivi della metropolitana in direzione del centro città, provenienti dalla precedente fermata di Porta Genova già pieni.

Durante tutti questi disagi, si sentivano varie persone commentare negativamente queste vicende e come fosse stata male organizzata la progettazione e la gestione, esprimendo anche dubbi e preoccupazioni per cosa avverrà durante Expo 2015


Note[]

  1. http://www.openstreetmap.org/?mlat=45.45382&mlon=9.16881#map=19/45.45382/9.16881 – Mappa del luogo

Fonti[]


Notizia originale
Questo articolo contiene notizie di prima mano comunicate da parte di uno o più contribuenti della comunità di Wikinotizie.

Vedi la pagina di discussione per maggiori informazioni.

This text comes from Wikinews. Permission is granted to copy, distribute and/or modify this document under the terms of the Creative Commons Attribution 2.5 licence. For a complete list of contributors for this article, visit the corresponding history entry on Wikinews.

March 4, 2014

Borse, Piazza Affari la migliore d\’Europa, nuovo minimo per lo Spread

Filed under: Economia,Economia e finanza,Europa,Italia,Milano,Pubblicati — admin @ 5:00 am

Borse, Piazza Affari la migliore d’Europa, nuovo minimo per lo Spread

Da Wikinotizie, le notizie a contenuto aperto
Vai a: navigazione, ricerca

4 marzo 2014
Giornata estremamente positiva per la borsa di Milano Piazza Affari che, dopo un forte calo dei giorni scorsi a causa delle tensioni in Crimea tra Russia e Ucraina ha recuperato brillantemente segnando un aumento del Ftse Mib del 3.62% facendo scendere lo spread tra i BTP italiani e i BUND tedeschi alla nuova soglia dei 181 punti base minimo dal 2011. Molto probabilmente secondo i giornali questo grande aumento è dovuto tuttal più dalla decisione di Mosca di fermnare le “infiltrazioni” di militari russi in Crimea, nella parte a maggioranza russa nel sud dell’Ucraina.

Milano è quella che in Europa ha avuto il maggiore aumento dei punti percentuali, ma non è l’unica anche le altre borse europee come Londra, Parigi e Francoforte ha avuto il segno + guadagnando intorno ai 2 punti.

IMG 4468 - Milano - La Borsa - Dettaglio - Foto di Giovanni Dall'Orto - 20 jan 2007.jpg


Fonti[]

This text comes from Wikinews. Permission is granted to copy, distribute and/or modify this document under the terms of the Creative Commons Attribution 2.5 licence. For a complete list of contributors for this article, visit the corresponding history entry on Wikinews.

March 22, 2013

Sciopero nazionale del trasporto pubblico: disagi e disinformazione

Questa notizia contiene informazioni turistiche

Sciopero nazionale del trasporto pubblico: disagi e disinformazione

Da Wikinotizie, le notizie a contenuto aperto
Vai a: navigazione, ricerca

Milano, 22 marzo 2013

Autobus fermi in molte città d’Italia

Lo sciopero di 24 ore del trasporto pubblico locale indetto da Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uilt-Uil, Ugl e Faisa Cisal, in programma per oggi 22 marzo, è in pieno svolgimento: secondo le prime statistiche, l’adesione sembra superare ampiamente il 50%.

Lo sciopero è dovuto al mancato rinnovo del contratto, ormai scaduto dal 31 dicembre 2007, e alla continua riduzione delle risorse finanziarie per il trasporto pubblico. I sindacati rilevano un peggioramento del servizio e un contemporaneo aumento delle tariffe per i viaggiatori, oltre che alcuni casi di stipendi pagati in ritardo.

Disagi aumentati poi per chi viaggia in aereo: alle difficoltà in città si somma infatti lo sciopero del personale navigante di Alitalia e di Alitalia CityLiner: il blocco è di quattro ore, dalle 12:00 alle 16:00.

Nelle città[]

A Torino si sciopera dalle 9:00 alle 12:00 e dalle 15:00 a fine servizio, ma non saranno in vigore le limitazioni alla circolazione previste nella Ztl Centrale; a Genova lo sciopero è dalle 9:30 alle 17:00 e poi ancora dalle 21:00 in poi; a Venezia dalle 9:00 alle 16:30 e poi ancora dalle 19:30; a Bologna dalle 8:30 alle 16:30 e poi ancora dalle 19:30; a Firenze dalle 9:15 alle 11:45 e poi ancora dalle 15:15.

A Napoli i mezzi saranno fermi dalle 8:30 alle 17:00 e poi ancora dalle 20:00 a fine servizio, mentre a Bari dalle 8:30 alle 12:30 e poi ancora dale 15:30 fino alla fine; a Palermo dalle 8:30 alle 17:30 e a Cagliari dalle 9:30 alle 12:45, dalle 14:45 alle 18:30 e poi ancora dalle 20:00 fino alla fine del servizio.

Milano[]

Wikivoyage

Wikivoyage ha un articolo su Milano#Come spostarsi.

Sono meno del previsto i treni fermi in Lombardia

Nel capoluogo lombardo chiuse tutte e quattro le linee della metropolitana dalle 8:45 alle 15:00 e poi ancora dalle 18:00 alla fine del servizio, come comunica ATM, che segnala anche una riduzione del servizio di superficie[1].

Treni fermi anche per Trenord, il gestore delle linee regionali e suburbane lombarde, a causa dello sciopero del personale di FERROVIENORD, che ha invece adottato fasce di garanzia diverse da quelle di ATM. Lo sciopero infatti si svolge dalle 9:00 alle 18:00, quando riprende il servizio fino alle 21:00. Autobus sostitutivi previsti fuori dalle fasce di garanzia solo per il servizio Malpensa Express: da via Paleocapa (stazione Cadorna) allo stesso orario dei treni, e da piazza Freud (stazione Porta Garibaldi) ogni ora dalle 9:00 alle 17:00[2].

Il Comune di Milano ha sospeso le limitazioni di accesso all’Area C per tutta la giornata, ma comunque si riporta traffico intenso sia in città che sulle tangenziali.

Trenord: informazioni contrastanti[]

I disagi dei pendolari lombardi sono aumentati a causa della parziale informazione garantita da Trenord, che già nei giorni scorsi aveva pubblicato sul proprio sito internet un elenco di treni garantiti[2], elenco che è stato anche appeso nelle stazioni. Solo questa mattina si è però scoperto che molti convogli che inizialmente non erano stati inseriti nell’elenco hanno viaggiato regolarmente, secondo i turni di servizio distribuiti al personale viaggiante sempre nei giorni scorsi.

“L’informazione oggi sta viaggiando peggio dei treni. Nessuno sembra sapere nulla: al My-link Point, lo sportello informazioni per i viaggiatori, ancora stamattina citavano solo l’elenco dei giorni scorsi, mentre i capitreno davano informazioni contrastanti: ognuno sembrava aveva la sua versione!” ha commentato uno dei referenti del Comitato viaggiatori e pendolari della Milano-Asso, una delle linee ferroviarie coinvolte nello sciopero.

“Il fatto paradossale è che il servizio effettivamente garantito è stato anche maggiore del previsto, ma senza un’adeguata informazione ai viaggiatori quei treni non sono stati utilizzati al meglio, e ciò ha provocato un inutile sovraffollamento degli altri convogli. I turni di servizio vengono stilati in anticipo: perché ancora ieri sera non c’era alcuna segnalazione sul sito dell’azienda? E perché questa mattina il personale deputato a dare informazioni ai viaggiatori non è stato regolarmente informato delle variazioni?”

Ad avvisare i viaggiatori dell’attività di quei convogli è stata, solo questa mattina, la stessa Trenord tramite i propri account Twitter, mentre nessuna nota è apparsa sul sito ufficiale.

Roma[]

Wikivoyage

Wikivoyage ha un articolo su Roma#Come spostarsi.

Chiuse tutte le stazioni della metropolitana di Roma

Nella Capitale i mezzi sono fermi dalle 8:30 alle 17:00, per poi riprendere il servizio ma solo fino alle 20:00. Disattivate, per decisione dell’Amministrazione, le Ztl “Centro storico” e “Trastevere”. Ferme tutte e tre le linee metropolitane, come anche le linee ferrovie gestite dall’ATAC Termini-Giardinetti (in parte), Roma-Lido e Roma-Viterbo; le linee di superficie subiscono pesanti riduzioni del servizio.

Sciopera anche il personale di assistenza ai viaggiatori e alla clientela: chiusi il contact-center, gli uffici all’Eur e l’info box alla stazione Termini; il numero unico fornirà invece solo alcune informazioni, garantite da una società esterna.


Fonti[]


Notizia originale
Questo articolo contiene notizie di prima mano comunicate da parte di uno o più contribuenti della comunità di Wikinotizie.

Vedi la pagina di discussione per maggiori informazioni.

Note[]

  1. ATM, Sciopero nazionale del trasporto pubblico: metro chiuse. 22 marzo 2013
  2. 2,0 2,1 Trenord, Sciopero nazionale trasporto pubblico locale. 18 marzo 2013

This text comes from Wikinews. Permission is granted to copy, distribute and/or modify this document under the terms of the Creative Commons Attribution 2.5 licence. For a complete list of contributors for this article, visit the corresponding history entry on Wikinews.

February 10, 2013

Milano, apre la linea \”lilla\”

Milano, apre la linea “lilla” – Wikinotizie

Questa notizia contiene informazioni turistiche

Milano, apre la linea “lilla”

Da Wikinotizie, le notizie a contenuto aperto
Vai a: navigazione, ricerca

domenica 10 febbraio 2013

Programma di costruzione della M5

La banchina della stazione di Istria

Uno degli ingressi della stazione di Ponale

Mappa della linea

I lavori in zona Garibaldi

Stamattina alle 11, nel sottosuolo di Milano, ha avuto luogo il primo viaggio “aperto al pubblico” della nuova linea 5, la lilla, che per ora collega il capolinea di Bignami alla fermata di Zara.

Nessuna cerimonia ufficiale né un festeggiamento, ma viaggi gratis in questo primo giorno: per permettere ai milanesi di toccare con mano la nuova infrastruttura, è stato infatti deciso di distribuire biglietti gratuiti nelle stazioni della nuova linea.

La linea 5, caratterizzata dal colore lilla, differisce sotto molti aspetti dalle altre tre linee metropolitane milanesi: si tratta infatti di una metropolitana leggera automatica: con treni a capacità ridotta, privi di macchinista, e con stazioni con banchine limitate a 50 metri.

La prima tratta[]

La tratta aperta oggi è lunga 4,1 km ed è strutturata su 7 stazioni (Bignami, Ponale, Bicocca, Ca’ Granda, Istria, Marche, Zara). Si integra con la rete metropolitana presso il capolinea temporaneo di Zara, in corrispondenza della linea 3 (gialla). La prima tratta favorisce i collegamenti con il quartiere Bicocca, dove sorgono l’Università degli Studi di Milano-Bicocca e il teatro degli Arcimboldi, e con gli ospedali di Niguarda e il CTO.

Le stazioni della metropolitana di Milano diventano quindi 101, per un totale di 92 chilometri, che conferma quella milanese come la rete più estesa d’Italia, doppia rispetto a quella di Roma; si conferma inoltre tra le prime 10 reti europee e nel primo “quinto” di quelle mondiali.

Nella prima fase la linea opererà tra le 6 e le 22 con una frequenza di circa 6 minuti, che si ridurrà a 3 minuti quando sarà completata la seconda tratta, ovvero entro la fine dell’anno.

Il tempo di percorrenza tra i due capilinea è di 8 minuti; i nuovi treni automatici AnsaldoBreda hanno 72 posti a sedere e una capacità totale di 536 persone.

I lavori[]

I lavori della linea lilla sono iniziati nel 2007, e la prima tratta è stata consegnata dopo oltre 5 anni di lavoro e investimenti per circa 550 milioni di euro, comprensivi di materiale rotabile (i convogli AnsaldoBreda) e delle fermate di Isola e Garibaldi, i cui lavori sono a buon punto.

Nel corso degli anni, molti sono stati i ritardi (inizialmente l’apertura della prima tratta era prevista per la primavera del 2012) e i rinvii: la linea lilla doveva essere pronta per la visita del Papa in occasione dell’Incontro Mondiale delle Famiglie del 2012, in cui Milano è stata meta di centinaia di migliaia di fedeli[1]. La Commissione interministeriale sui trasporti aveva infatti negato il nulla osta, visti i tempi di collaudo troppo ridotti a cui era stata sottoposta, anche se era stato previsto solo un servizio “navetta” tra i due capilinea, in modo da facilitare i collegamenti con l’aeroporto di Bresso in cui si sono tenuti gli eventi maggiori.[2].

Alcuni viaggiatori sottolineano il problema dei parcheggi: la zona del capolinea di Bignami, infatti, non è stata ancora adeguatamente attrezzata come zona d’interscambio, e i parcheggi ora disponibili sono circa 200. Altri, invece, sottolineano la mancanza di corretti interscambi con le linee di autobus, urbane ed extraurbane, e quelle tranviarie. Sopratutto essi segnalano la ripetizione del servizio da parte della metrotranvia 31 che copre la stessa area della nuova metropolitana.

Sviluppo futuro[]

Entro la fine del 2013 la tratta aperta al servizio verrà prolungata di altre due fermate, quella di Isola e il nuovo capolinea provvisorio, Garibaldi FS, punto di incrocio con la linea 2 (verde), con il passante ferroviario, con le linee ferroviarie suburbane e quelle regionali. La linea passerà così a 9 fermate, per un totale di 6.1 chilometri.

Queste due fermate faranno superare alla rete milanese i 100 chilometri di estensione, e la inseriranno nella lista delle 25 reti mondiali ad aver superato tale traguardo.

Nel 2015, in tempo per l’Expo 2015, la linea verrà completata giungendo fino alla fermata San Siro Stadio, per un totale di 19 stazioni e 12,8 chilometri di lunghezza, incrociando nuovamente le linee suburbane e regionali in corrispondenza della stazione di Domodossola-Fiera e la linea 1 (rossa) nella stazione di Lotto.

Progetti per uno sviluppo a lungo termine vedrebbero la linea 5 proseguire oltre il capolinea di Bignami fino ad intersecare nuovamente la linea 1 nella stazione di Monza Bettola, attualmente in costruzione come prolungamento della rossa.


Fonti[]

Note[]

  1. Armando Stella. «Corsa contro il tempo per la linea 5 del metrò», 1 maggio 2013.
  2. Armando Stella. «Il ministero blocca tutto: “Niente metrò per il Papa”». Corriere della Sera, 23 maggio 2012, pag. 7.

Altri progetti[]

  • Collabora a Wikipedia Wikipedia contiene una voce riguardante la Linea M5
  • Collabora a Commons Commons contiene immagini o altri file sulla Linea M5
Wikivoyage

Wikivoyage ha un articolo su Milano.

This text comes from Wikinews. Permission is granted to copy, distribute and/or modify this document under the terms of the Creative Commons Attribution 2.5 licence. For a complete list of contributors for this article, visit the corresponding history entry on Wikinews.

September 10, 2012

Milano, riapre il chiosco vittima del racket

Milano, riapre il chiosco vittima del racket

Da Wikinotizie, le notizie a contenuto aperto
Vai a: navigazione, ricerca

Milano, 10 settembre 2012

L’autonegozio di via Celoria e, in primo piano, quello incendiato

Lo striscione di solidarietà degli studenti della “Statale”

Ha riaperto oggi il chiosco dei panini di via Celoria, in piena zona Città Studi, che quasi due mesi fa era stato dato alle fiamme; la carcassa bruciata del vecchio furgone è ancora lì, parcheggiata di fronte al Dipartimento di Fisica dell’Università degli Studi di Milano, e proprio accanto c’è da oggi il nuovo camioncino, sempre gestito da Loreno Tetti.

Il racket

Era partita nel 2009 l’indagine della Guardia di Finanza sul cosiddetto “racket dei paninari”, indagine che però si era da subito scontrata contro il silenzio delle vittime: nessuno dei gestori costretti a pagare il pizzo aveva voglia di parlare.

Due finanzieri erano stati quindi incaricati di indagare sotto copertura: dopo essere stati istruiti per ben un mese sulle tecniche di preparazione e di cottura dei panini da un abile “paninaro” della capitale, i due militari del GICO (Gruppo d’investigazione sulla criminalità organizzata) erano stati trasferiti a Milano, pronti ad aprire il loro chiosco su un furgone preso a noleggio.

Nel giro di poche ore dall’apertura i finanzieri erano stati raggiunti dall’esattore dei Flachi, Pinone Amato, e da Loreno Tetti, il paninaro di via Celoria. Ai finti paninari era stato infatti spiegato che l’attività dei chioschi era sotto il controllo del clan: agli associati, tra cui Tetti, veniva assicurata una zona di vendita libera da concorrenti, il tutto per “soli” 1 500 euro al mese. Il camioncino dei militari viene quindi fatto allontanare, ma dopo alcuni giorni sono nuovamente in via Celoria: il ritorno del chiosco “irregolare” provoca un nuovo intervento da parte di Amato, che in un bar vicino alla Stazione Centrale spiega dettagliatamente il sistema del pizzo ai due finanzieri sotto copertura.

L’omertà

Il 14 marzo 2011 sono state arrestate 35 persone, tra le quali molti affiliati al clan Flachi, nell’ambito delle indagini sugli affari della ‘ndrangheta, che coinvolgevano numerose altre attività oltre al racket dei chioschi ambulanti; tra gli arrestati anche il boss Giuseppe “Pepé” Flachi e suo figlio, Davide ed Emanuele Flachi.

Loreno Tetti era stato però l’unico a denuciare i propri estorsori fin davanti al giudice Aurelio Barazzetta, che dalle altre vittime si è invece sentito raccontare storie fantasiose e assurde, ben lontane dalla verità. Alcuni gestori, evidentemente timorosi delle rappresglie dei mafiosi, hanno raccontato di non ricordare nulla dell’accaduto, a causa di incidenti stradali o di gravi meningiti che hanno causato loro amnesie; altri invece, pur ricordandosi dei pagamenti a favore dei Flachi, non hanno saputo spiegare il perché di quelle “donazioni”.

L’incendio

Nella notte tra martedì 16 e mercoledì 17 luglio il camioncino di Tetti viene dato alle fiamme: uno dei vetri del furgone è stato rotto ed è stato appiccato un incendio dall’interno del mezzo, in modo da massimizzare i danni.

Immediata la reazione di sdegno del mondo politico milanese e la solidarietà degli studenti dell’università, che hanno avviato una raccolta di firme per richiedere l’installazione di un sistema di video-sorveglianza nella zona.

La solidarietà

La notizia è circolata sui giornali e sui social-network, e davvero tanti erano gli studenti che oggi si sono radunati, all’ora di pranzo, davanti al chiosco di via Celoria. Un lungo striscione con scritto “Bentornato Loreno” è stato appeso sulla cancellata dell’università dagli studenti di fisica, che utilizzano proprio le aule davanti alle quali sosta il camioncino. Insieme a loro anche tanti altri studenti della Statale, soprattutto delle facoltà di scienze e di medicina, e del vicino Politecnico, ma anche le future matricole che proprio oggi, nelle vicine aule del Settore Didattico, hanno sostenuto il test di ammissione per il corso di medicina veterinaria.

Tanti studenti e tanti passanti incuriositi in coda al chiosco, che ha letteralmente esaurito i panini. Tra loro anche giornalisti e rappresentanti delle istituzioni: in prima fila Nando dalla Chiesa e la Polizia Locale di Milano (che garantirà la sicurezza del chiosco tramite i suoi agenti), l’assessore all’ambiente Maran e quello alla sicurezza Granelli e i presidenti delle commissioni consiliari Mazzali e Gentili.


Fonti

This text comes from Wikinews. Permission is granted to copy, distribute and/or modify this document under the terms of the Creative Commons Attribution 2.5 licence. For a complete list of contributors for this article, visit the corresponding history entry on Wikinews.

September 1, 2012

È morto Carlo Maria Martini

È morto Carlo Maria Martini – Wikinotizie

È morto Carlo Maria Martini

Da Wikinotizie, le notizie a contenuto aperto
Vai a: navigazione, ricerca

sabato 1 settembre 2012

Carlo Maria Martini nel 2010

È morto il cardinale Carlo Maria Martini, gesuita, biblista, arcivescovo di Milano dal 1979 al 2002. Soffriva da tempo del morbo di Parkinson, a causa del quale le sue condizioni di salute si erano particolarmente aggravate negli ultimi giorni.

Dopo il periodo da arcivescovo della diocesi ambrosiana, Martini si era ritirato a vivere a Gerusalemme, rimanendovi fino al 2008, anno del suo rientro in Italia, dettato da motivi di salute. Si ritirò quindi all’Aloisianum di Gallarate, dove ieri è morto.


Fonti[]

This text comes from Wikinews. Permission is granted to copy, distribute and/or modify this document under the terms of the Creative Commons Attribution 2.5 licence. For a complete list of contributors for this article, visit the corresponding history entry on Wikinews.
Older Posts »

Powered by WordPress