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November 20, 2013

Alluvione Sardegna, tra le vittime anche due bambini

Alluvione Sardegna, tra le vittime anche due bambini

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mercoledì 20 novembre 2013

La provincia di Olbia-Tempio è quella più colpita, 13 morti.

È di 16 morti il bilancio ufficiale delle vittime dell’alluvione che ha colpito la Sardegna tra il 18 e il 19 novembre. Tra questi anche due bambini, di appena 2 e 3 anni, morti insieme ai loro genitori.

La provincia di Olbia è quella più colpita, con 13 morti, tre dei quali a causa di un crollo di un argine sulla Provinciale 38 tra Olbia e Tempio, in località Monte Pino. Un uomo di 35 anni è morto insieme al figlioletto di 3 in località Raica, nella strada che porta a Telti. Una donna di 42 anni, e la figlia di 2, sono state travolte da acqua e fango in località Bandinu, in via Cina, sorprese all’interno della propria autovettura. Il compagno della donna, un poliziotto, si trovava insieme a loro ma è riuscito a salvarsi. Due donne di 83 e 88 anni sono morte invece intrappolate nelle loro abitazioni. Infine un’intera famiglia, di origine brasiliana, è annegata all’interno del seminterrato nel quale risiedevano ad Arzachena.

Nella provincia di Nuoro è morto un poliziotto di 42 anni. Stava scortando un’ambulanza sul tratto Oliena–Dorgali quando la sua auto è uscita fuori strada. Gli altri tre colleghi, che viaggiavano con lui, sono in condizioni gravi. Una donna di 88 anni è morta intrappolata all’interna della sua abitazione, mentre un allevatore di 61 è stato trascinato via dalla corrente mentre stava custodendo del bestiame.

Anche nella provincia di Oristano si registra una vittima: si tratta di una donna di 64 anni, morta annegata all’interno della sua casa di Uras.


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November 19, 2013

Ciclone Cleopatra, in Sardegna 18 morti

Ciclone Cleopatra, in Sardegna 18 morti – Wikinotizie

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Ciclone Cleopatra, in Sardegna 18 morti

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martedì 19 novembre 2013
Sono ore critiche per la Sardegna, colpita tra la giornata di ieri e oggi dal ciclone “Cleopatra”, il quale in poche ore ha riversato sull’isola oltre 450 millimetri di pioggia. Il bilancio provvisorio indica 18 vittime, di cui 13 nella sola provincia di Olbia, oltre a 2700 sfollati e numerosi dispersi.

Il Governo Letta ha stanziato 20 milioni di euro per i primi aiuti, decretando lo stato di calamità naturale; a questi si aggiungono i 5 milioni stanziati dalla regione Sardegna. Sono attesi aiuti anche dall’Unione Europea, mentre il presidente José Manuel Durão Barroso ha espresso il suo cordoglio in favore delle vittime.

In Sardegna sono giunti il capo della Protezione civile italiana Franco Gabrielli, per coordinare le operazioni di soccorso, oltre al presidente della ragione Sardegna Ugo Cappellacci, e il primo ministro Enrico Letta. Anche Papa Francesco ha parlato della tragedia che ha colpito la Sardegna, chiedendo a tutti di pregare per le vittime, specialmente per i bambini.

I dati della Protezione civile parlano di un quantitativo di pioggia caduto in queste ore pari alla quantità caduta nei sei mesi precedenti, mentre 306 comuni sardi su 377, pari all’81% del totale, sono a rischio idrogeologico.


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February 19, 2013

Scandalo stadio Is Arenas: arrestati Massimo Cellino e sindaco di Quartu

Scandalo stadio Is Arenas: arrestati Massimo Cellino e sindaco di Quartu

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martedì 19 febbraio 2013

Un’immagine dello stadio Is Arenas.

Il giorno di San Valentino verrà ricordato dai tifosi del Cagliari, e non solo, come uno dei punti più bassi della storia recente del club sardo. È infatti in quella giornata che sono stati arrestati il presidente del Cagliari Calcio Massimo Cellino, il sindaco del comune di Quartu Sant’Elena (CA) Mauro Contini, e l’assessore ai Lavori pubblici dello stesso comune Stefano Lilliu. È l’inaspettata svolta di un’inchiesta giudiziaria che aveva già portato in carcere due dirigenti del comune quartese e ai domiciliari l’impresario responsabile dei lavori allo stadio Is Arenas, trasformato a tempo di record in uno stadio omologabile per il massimo campionato italiano di calcio, ma che fino all’estate 2012 aveva ospitato solamente squadre dilettantistiche dell’hinterland quartese.

L’accusa mossa al patron rossoblù e al primo cittadino di Quartu sono di tentato peculato e falso ideologico, ovvero l’utilizzo di fondi del PIA (piano integrato d’area) per la zona di Is Arenas, quartiere periferico di Quartu che circonda lo stadio. Secondo l’accusa parte di questi finanziamenti sarebbero stati utilizzati per adempiere ad alcuni lavori di adeguamento dell’impianto, lavori che in realtà sarebbero dovuti essere a carico del Cagliari Calcio. La società di viale La Playa si è subito detta estranea alla vicenda, come il sindaco Mauro Contini, ma ciò non è servito ad impedire a Cellino e Contini l’arresto in via cautelare.

Dietro mandato della Procura di Cagliari, il nucleo regionale di polizia giudiziaria del Corpo forestale ha prelevato dalle proprie abitazioni Cellino, Lilliu e Contini, quest’ultimo ha anche subito un malore ed è stato trasportato d’urgenza all’ospedale. Il presidente del Cagliari è stato ascoltato per 9 ore dal Gip riguardo anche delle pressioni e sollecitazioni sul dirigente del comune di Quartu, Pierpaolo Gessa, il quale sarebbe stato minacciato se non fossero arrivate le recinzioni previste per lo stadio di Is Arenas. Al termine dell’interrogatorio, Massimo Cellino ha rifiutato i domiciliari, determinato a uscire dal carcere «da uomo libero, dimostrando la mia completa innocenza e totale estraneità ai fatti»; queste le parole riferite al termine dell’interrogatorio dai suoi legali.

Ora la casa della squadra rossoblù rimane in bilico, tra il pericolo sequestro e quello demolizione, con l’amministrazione del comune di Quartu che non sembra più intenzionata a prendersi una responsabilità che potrebbe ulteriormente causare problemi a un’amministrazione già duramente colpita dalla vicenda Is Arenas.


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August 31, 2012

Berlusconi cade mentre fa jogging. Contusione a spalla e polso

Berlusconi cade mentre fa jogging. Contusione a spalla e polso

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venerdì 31 agosto 2012

Silvio Berlusconi con Vladimir Putin nel parco di Villa Certosa

L’ex premier Silvio Berlusconi ha subito un infortunio mentre si godeva i giorni di relax che si era concesso in Sardegna, nella sua Villa Certosa. Il Cavaliere era nel vasto parco della villa, dove stava effettuando il consueto jogging mattutino che lo aiuta a tenere in forma il suo fisico di 76enne, quando una brutta caduta gli ha causato una contusione alla spalla e al polso.

L’incidente risale a due giorni fa, ma la notizia è trapelata solo oggi, dopo che era iniziata a circolare informalmente su Twitter, fino a trovare una conferma ufficiale da fonti dello stesso suo partito. Berlusconi, si apprende, è stato subito soccorso dal suo compagno di jogging, Giorgio Puricelli, fisioterapista del Milan e consigliere regionale lombardo eletto nelle liste del PdL, tra gli ospiti della villa insieme alla deputata Maria Rosaria Rossi.

Il timore di ripercussioni sulla campagna politica d’autunno[]

La notizia ha creato non poca preoccupazione tra i suoi compagni di partito per l’intralcio a un’eventuale clamorosa nuova “discesa in campo”, di cui si vocifera già da tempo, nelle eventuali elezioni anticipate del prossimo novembre, o, al più tardi, in quelle previste alla scadenza naturale della primavera 2013.

Per fortuna, fa sapere Alberto Zangrillo, medico personale dell’ex premier, le condizioni mediche sono tali da poter escludere ogni frattura. La caduta non ha nemmeno richiesto il rientro anticipato ad Arcore dalla vacanza in Sardegna; questa, pertanto, proseguirà fino alla scadenza già prevista di lunedì prossimo. Sono anche da escludere, sempre secondo Zangrillo, quelle lussazioni di cui hanno parlato alcuni organi di stampa: si tratterebbe, quindi, di un infortunio abbastanza lieve, guaribile in un tempo ragionevole, che non dovrebbe ostacolare, hanno assicurato i suoi sodali, una proficua partecipazione alla prossima campagna elettorale, che già si preannuncia intensa e pirotecnica, né di impedirgli di guidare l’Italia, con polso fermo, in caso di futura vittoria alle prossime scadenze elettorali.


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May 31, 2011

Cagliari: 26 giorni in carcere da innocenti, due giovani assolti dall\’accusa di violenza sessuale

Cagliari: 26 giorni in carcere da innocenti, due giovani assolti dall’accusa di violenza sessuale

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martedì 31 maggio 2011

Erano stati accusati da una giovane mamma, rimasta anonima, probabilmente perché quest’ultima temeva di confessare al marito e alle amiche di essersi appartata volontariamente con degli estranei. Per questo due giovani, Davide Matzeu e Samuel Apogeo, hanno trascorso 26 giorni in carcere, dove la legge non scritta dei detenuti non prevede alcuna sentenza: basta il sospetto e sei marchiato. «Vi uccidiamo» urlavano dalle celle. Ci sono voluti due anni perché la verità venisse a galla: la ragazza aveva mentito. Davide e Samuel per questo sono stati assolti per non aver commesso il fatto, come richiesto dallo stesso pubblico ministero.

L’accusatrice, la notte tra il 4 e il 5 dicembre dl 2009, accettò un passaggio da parte dei due giovani che hanno poi dichiarato: «Quando le abbiamo domandato dove dovevamo portarla non ha risposto, continuava a ridere, diceva “voi dove andate?”». Alla fine l’auto si fermò in un parcheggio sterrato, dove ebbe luogo il presunto stupro. La donna aveva mandato un sms all’amica rimasta in discoteca, scrivendole «aiuto, non so dove mi stanno portando». Preoccupata, l’amica aveva chiamato la polizia.


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August 11, 2009

Nuoro: scaricavano auto in mare, cinque denunce

Filed under: Cronaca,Europa,Italia,Nuoro,Pubblicati,Sardegna — admin @ 5:00 am

Nuoro: scaricavano auto in mare, cinque denunce

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martedì 11 agosto 2009

Nell’ambito dell’operazione “Acquaparking”, circa dieci auto sono state ritrovare dai sommozzatori della Polizia ad una trentina di metri di profondità nella zona di Cala Liberotto, in Sardegna. Vi erano state depositate da cinque persone di Nuoro e Orosei, ora denunciate per ricettazione, truffa, furto e riciclaggio di autoveicoli e inquinamento ambientale, che dopo averle rubate e riciclate le portavano al largo della costa e le affondavano. Le indagini sono ancora in corso di svolgimento al fine di individuare eventuali altri complici dei cinque. Il metodo utilizzato dalla banda per far sparire le auto consisteva nel trasportarle al largo con palloni galleggianti trainati da imbarcazioni fino al punto scelto come “parcheggio”.

La zona scelta dalla banda si trova a poca distanza dall’oasi naturalistica di Bidderosa. L’operazione è stata portata a termine dagli agenti della Polizia di Stato di Nuoro, della Polstrada, insieme al Reparto Sommozzatori, da un elicottero del Reparto Volo di Abbasanta e da una imbarcazione d’altura della Polmare di Olbia.


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February 16, 2009

Sequestrata l\’isola di Mal di Ventre, nota per l\’omonimo microstato

Filed under: Europa,Italia,Oristano,Politica e conflitti,Pubblicati,Sardegna — admin @ 5:00 am

Sequestrata l’isola di Mal di Ventre, nota per l’omonimo microstato

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16 febbraio 2009

Il 28 agosto 2008, Salvatore “Doddore” Meloni proclamò l’indipendenza della libera Repubblica di Malu Entu, piccola isola in provincia di Oristano, che appartiene dal 1972 alla società napoletana “Turistica Cabras srl”. Primo passo, secondo Meloni, verso l’agognata indipendenza della Sardegna. La Repubblica, dotata di bandiera, leggi, moneta (il su soddu, del valore di un euro) ed esecutivo (il presidente è proprio il “Doddore”), si appella all’ONU e al presidente del Consiglio dell’Italia per ottenere l’indipendenza in base al diritto dell’autodeterminazione dei popoli, sancita dalla Carta di San Francisco. È così iniziata una battaglia giudiziaria tra lo Stato Italiano e il gruppo di secessionisti: l’11 settembre 2008 le forze dell’ordine avevano multato Meloni e i suoi, che si erano trasferiti sull’isola vivendo in tenda, in quanto colpevoli di campeggio abusivo. Qualche mese fa il Presidente di Malu Entu ha richiesto al comune di Cabras la residenza anagrafica sull’isola per rafforzare la sua iniziativa. Ad oggi il “Doddore” non si è ancora dato per vinto ed è di pochi giorni fa il sequestro da parte del Tribunale di Oristano dell’intera isola, con conseguente allontanamento degli indipendentisti. Questo non ha impedito che il gruppo di Meloni ritornasse sull’isola, dichiarando che le leggi italiane non hanno alcun valore a Malu Entu.


Fonti[]

  • Claudio Zoccheddu «La libera repubblica di Malu Entu: «Qui non vale la legge italiana»»la Repubblica, 13 febbraio 2009

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November 4, 2008

Maltempo in Sardegna, nuova emergenza

Maltempo in Sardegna, nuova emergenza – Wikinotizie

Maltempo in Sardegna, nuova emergenza

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Nuoro, 4 novembre 2008
In Sardegna è di nuovo emergenza maltempo. Precipitazioni di particolare intensità, iniziate nel corso della notte ed ancora in corso senza interruzione, insieme al forte vento, stanno causando danni in alcune zone dell’isola. Molti fiumi hanno straripato, inondando le aree circostanti; c’è allarme per la situazione delle numerose dighe della regione, già vicine ai limiti di capienza per le precipitazioni delle ultime settimane. Numerose abitazioni sono allagate.

Le zone più colpite sono al momento il Cagliaritano ed i paesi costieri della provincia di Nuoro. I danni si presumono di ingente rilievo.

Si teme per il primo pomeriggio una nuova ondata di precipitazioni, mentre il vento si prevede continuerà a soffiare per tutta la giornata con l’attuale violenza.

Collegamenti interrotti[]

Diversi collegamenti stradali sono interrotti e si registrano ritardi nei voli e disagi per i treni.

  • Fra le strade interrotte c’è la SS 131 “Carlo Felice”, principale arteria sarda, impraticabile all’altezza del 34° km. La SS 125 “Orientale Sarda” è interrotta in più punti nel tratto da Posada a San Teodoro.
  • All’aeroporto di Cagliari Elmas si registrano difficoltà per il decollo e l’atterraggio, sia per il forte vento da Sud, sia per il notevole strato d’acqua sulle piste.
  • La linea ferroviaria fra Cagliari e Decimomannu è stata interrotta per qualche ora a causa del temporaneo rigonfiamento di un fiume; le acque avevano raggiunto un ponte su cui transita questa linea, assai importante per i collegamenti dei pendolari, non consentendone l’attraversamento da parte dei convogli. La linea è stata riaperta intorno alle 9:30.

Cagliaritano[]

Nella zona di Cagliari, già particolarmente colpita lo scorso 22 ottobre da una grave alluvione che aveva causato diversi morti, il Rio Mannu è straripato fra Furtei e Barumini, invadendo i territori di entrambi i paesi. A Furtei un pastore è stato travolto da un’onda di piena e per salvarsi è riuscito ad aggrapparsi ad un albero, in posizione precaria. Una pattuglia dei Carabinieri lo ha scorto casualmente ed un milite si è prontamente avvicinato riuscendo a prenderlo un attimo prima che la forza delle acque lo travolgesse; i due sono poi stati tratti in salvo da un elicottero dei Vigili del Fuoco.

A Capoterra la situazione rimane di emergenza, il rio San Gerolamo (il cui straripamento aveva causato i maggiori danni in ottobre) è tenuto sotto costante osservazione.

Oltre alla ss 131, è chiusa anche la strada che congiunge Assemini con Elmas,

Segariu risulta completamente allagata, mentre a Samatzai è stata sgomberata una casa di cura per anziani. Altri allagamenti sono segnalati a Serrenti, Villagreca, Villaurbana e Villamar.

Nuorese[]

Nel Nuorese la situazione appare grave soprattutto nelle zone della costa, in particolare nelle aree di Posada e Siniscola.

Già dalle prime ore del mattino la situazione era stata definita “grave” dai Carabinieri e dai Vigili del Fuoco; squadre di protezione civile, Forestali e Vigili del Fuoco sono impegnate in centinaia di interventi, mentre alcuni equipaggi delle forze dell’ordine perlustrano il territorio per controllare se vi siano persone in difficoltà.

A Posada le zone periferiche del paese sono ricoperte sin dall’alba da uno strato d’acqua di decine di centimetri, circostanza del tutto eccezionale per il paese. La frazione residenziale di San Giovanni, sul mare, è quasi completamente allagata ed è isolata dal lato nord per la chiusura della strada dello stagno. Il rischio di isolamento a Sud è elevato a causa della saturazione degli impianti fognari; numerosi tombini sono saltati ed al momento il deflusso si presenta come probabilmente lentissimo.

Si teme inoltre che nelle prossime ore per sicurezza debba essere aperta la diga sul fiume Posada, riversando altra acqua nella vallata. L’eventualità potrebbe aggravare di molto la situazione perché i terreni già tardano a riversare in mare le acque e non vi è possibilità di assorbimento a causa delle precipitazioni delle scorse settimane che hanno imbibito i suoli.

Nel territorio di Siniscola, la frazione costiera de La Caletta appare al momento la più colpita, con decine di abitazioni allagate e numerose famiglie per strada. L’attraversamento stradale del paese è interrotto e sono state attuate deviazioni con percorsi da e verso il porto. Nelle vicinanze, un’auto è stata travolta dalle acque di un torrente straripato e si è reso necessario l’intervento dei Vigili del Fuoco per recuperarne gli occupanti. Raffiche di maestrale rendono preoccupante anche la situazione del mare, già molto mosso, e vi è una certa apprensione per l’atteso rientro dei pescherecci nel locale porto. È infatti in corso una burrasca da Sud-Est, forza 7. A Santa Lucia, S’Ena ‘e sa Chitta e Capo Comino, si segnalano diversi allagamenti.

Segnalata come difficile anche la situazione di Galtellì.

Sulla SS 125 “Orientale Sarda”, sono segnalate diverse interruzioni per frane e smottamenti nel tratto Posada-Budoni e nel tratto Budoni-San Teodoro (al km 279).

Gallura[]

Problemi si segnalano sulla costa orientale a Budoni (poco a nord di Posada) ed in particolare nella località turistica di San Teodoro, dove si teme la possibile frana di una collina sopra l’abitato.

Ad Olbia le condizioni del mare e del vento, unite alle previsioni di peggioramento delle condizioni, hanno messo in preallarme le locali autorità; si prevedono disagi per i collegamenti marittimi con il Continente e difficoltà per il numeroso naviglio mercantile.

Ogliastra[]

In Ogliastra risultano chiuse le strade da Baunei a Dorgali, da Tortolì a Ilbono e da Tortolì a Lanusei.

Il bollettino della Protezione Civile segnala il pericolo di burrasche nei mari circostanti.


Notizia originale
Questo articolo contiene notizie di prima mano comunicate da parte di uno o più contribuenti della comunità di Wikinotizie.

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October 15, 2008

Sardegna: iniziato lo \”switch off\” della tv analogica

Sardegna: iniziato lo “switch off” della tv analogica

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mercoledì 15 ottobre 2008

Sardinia satellite.jpg

In Sardegna da stanotte è iniziata l’era del digitale terrestre. Infatti il vecchio segnale analogico verrà via via spento fino a scomparire completamente il 31 ottobre.

Una prima sperimentazione dello switch off era già iniziata con lo spegnimento dei segnali analogici di Rai 2, Rete 4 e Qoob.

Prima regione italiana a effettuare il completo passaggio alla nuova tecnologia, verrà seguita nel 2009 dalla Valle d’Aosta, Piemonte, Trentino, Alto Adige (più il Bellunese veneto), Lazio e Campania. Le ultime saranno invece Sicilia e Calabria nel 2012.

I canali che sono disponibili sull’isola sono circa 150, visibili tramite un decoder; per l’acquisto del decoder possono fruire di un contributo/sconto[1] coloro che sono in regola con il pagamento del canone Rai.

Paolo Romani, sottosegretario allo Sviluppo Economico con delega alla Comunicazioni: «Siamo di fronte ad una vera e propria rivoluzione che cambierà profondamente l’offerta televisiva. Da domani la tv sarà un media diverso da quello che siamo abituati a conoscere in linea con l’evoluzione dei consumi culturali in atto soprattutto delle fasce più giovani». Conferma inoltre l’intenzione di «anticipare le fasi di digitalizzazione del paese, con un programma che porterà alla fine del 2010 nelle case del 70% degli italiani la nuova tecnologia».


Note

  1. L’acquirente in possesso dei requisiti riceverà il contributo in forma di sconto sul prezzo di acquisto; il venditore verrà poi rimborsato. Per ogni abbonamento Rai, si può usufruire una sola volta del contributo.

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October 7, 2008

Sardegna: al voto il 20% della popolazione, non passa il referendum

martedì 7 ottobre 2008
Il referendum della Regione autonoma della Sardegna del 5 ottobre 2008 riguardante la gestione dell’acqua potabile e la pianificazione paesaggistica e tutela del territorio regionale non ha raggiunto il quorum richiesto per consentirne la validità.


Regione autonoma della Sardegna – Referendum del 5 ottobre 2008
Aventi diritto al voto Votanti %Votanti Quorum
1.471.797 300.859 20,44% 35,5%


Indice

I quesiti proposti

Referendum n. 1

Volete voi l’abrogazione dell’art. 3 della L.R. 17/10/1997, n. 29 recante: “Istituzione del servizio idrico integrato, individuazione e organizzazione degli ambiti territoriali ottimali in attuazione della Legge 5 gennaio 1994, n. 36” che recita come segue:

Art. 3 – Delimitazione degli ambiti territoriali ottimali.

  1. Il territorio regionale, in applicazione dell’articolo 8, comma 1, della Legge n. 36 del 1994, è delimitato in un unico ambito territoriale ottimale.
  2. I confini territoriali di tale ambito e gli enti locali in esso ricadenti sono quelli della Regione Sardegna.

Referendum n. 2

Volete voi l’abrogazione dell’art. 15 della L.R. 17/10/1997, n. 29 recante: “Istituzione del servizio idrico integrato, individuazione e organizzazione degli ambiti territoriali ottimali in attuazione della Legge 5 gennaio 1994, n. 36” che recita come segue:

Art. 15 – Tariffa d’ambito.

  1. La tariffa d’ambito, determinata secondo il metodo, i criteri e le modulazioni di cui agli articoli 13 e 14 della Legge n. 36 del 1994, è unica.
  2. La Tariffa costituisce il corrispettivo del servizio idrico integrato che dev’essere posto a carico dell’utenza. Essa è determinata in modo da consentire, sulla base degli atti di indirizzo e di pianificazione assunti dalla Regione ai sensi dell’articolo 2 della presente legge, la copertura dei costi di esercizio e di investimento, ivi compresi gli oneri finanziari conseguenti alla contrazione di mutui da parte della Regione per la realizzazione di interventi nel settore idrico, anche cofinanziati dall’Unione Europea.
  3. Qualora venga assunta la decisione di salvaguardare gestioni esistenti, l’Autorità d’Ambito adotterà gli opportuni provvedimenti, comprese eventuali compensazioni tra le varie gestioni, al fine di uniformare le tariffe.

Referendum n. 3

Volete voi l’abrogazione della Legge Regionale 25 novembre 2004, n. 8 recante “Norme urgenti di provvisoria salvaguardia per la Pianificazione Paesaggistica e la tutela del Territorio Regionale”?

Retroscena politico

L’abrogazione delle leggi era fortemente voluta dal PdL e appoggiata dal Presidente del Consiglio dei Ministri Silvio Berlusconi. Per il centro-sinistra sardo, attualmente maggioranza guidata dal governatore Renato Soru, questa è stata la prima sconfitta elettorale della coalizione guidata da Berlusconi dopo le ultime elezioni politiche.

Probabilmente la sconfitta dell’ex Casa delle Libertà avrà ripercussioni nella scelta del prossimo candidato che guiderà la coalizione di centro-destra nella regione.

Il candidato più quotato era Mauro Pili, ma dopo i risultati della campagna referendaria, che l’ha visto in prima linea come leader, la sua quotazione è in calo.

Molto vivace è stata la discussione sul terzo quesito. La legge in vigore prevede grandi limitazioni per le nuove costruzioni sulle coste, un limite di cinque chilometri. Queste limitazioni non sono gradite agli impresari edili ed anche dai proprietari di terreni lungo le coste. Il comitato referendario sperava invece molto nel risentimento delle popolazioni costiere.

Fonti

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