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January 3, 2015

La riforma delle pensioni Fornero e l\’incertezza del diritto

La riforma delle pensioni Fornero e l’incertezza del diritto

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sabato 3 gennaio 2015
Tra pochi giorni è prevista la decisione della Corte Costituzionale sull’ammissibilità del referendum sulla riforma delle pensioni Fornero. Gli esperti non si sbilanciano sull’esito della decisione. Per Ernesto Bettinelli, ordinario di diritto costituzionale all’università di Pavia, «È veramente complicato fare delle ipotesi».

L’articolo 24 del decreto Salva Italia, che comprende tutta la riforma delle pensioni Fornero, contempla anche la variazione delle aliquote contributive (v. es. comma 22) e della tassazione del TFR (v. comma 31) e perciò potrebbe risultare in contrasto con l’art. 75 della Costituzione Italiana che vieta i referendum su norme tributarie e di bilancio.[1][2]


Fonti[]

logo Wikisource

Su Wikisource puoi trovare Riforma Fornero.

Note[]

  1. Stradeonline.it 27/6/2014, fonte cit., «L’articolo 75 della Costituzione prevede infatti che non possano tenersi referendum, tra l’altro, sulle “leggi tributarie e di bilancio”. La cosiddetta “riforma Fornero” non era contenuta stricto sensu in una “legge di bilancio”, ma in un provvedimento – il cosiddetto “decreto Salva-Italia” – che realizzava, anche per effetto delle disposizioni in materia previdenziale, una manovra correttiva dei conti pubblici, sostanzialmente recepita, quanto agli effetti contabili, nella legge di bilancio.»
  2. IPE magazine luglio 2014, fonte cit., «On the other hand, political parties like Lega Nord – which won 6.2% of votes at the European elections – would like to repeal the Fornero reform. Lega Nord has started collecting signatures to launch a referendum, although this will probably be deemed unconstitutional because it would concern fiscal issues.»

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December 25, 2014

Tito Boeri nuovo presidente Inps e Treu non dura tre mesi

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Tito Boeri nuovo presidente Inps e Treu non dura tre mesi

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giovedì 25 dicembre 2014
Tito Boeri alla vigilia di Natale 2014 è stato indicato dal Consiglio dei Ministri come nuovo presidente dell’INPS il più grande ente previdenziale italiano che raccoglie il 95% dei lavoratori e dei pensionati.

Si interrompe così la gestione del Commissario Straordinario Tiziano Treu che non arriva ai 3 mesi, l’incarico era previsto fino a giugno.

Tito Boeri è professore di economia del lavoro alla Bocconi e fondatore del sito lavoce.info. Tra gli altri incarichi, è stato consulente del Fondo monetario internazionale e della Banca mondiale, nonché della Commissione europea e del Governo italiano.

In passato Tito Boeri si è espresso a favore della indicizzazione delle pensioni legata alla crescita economica, come avviene anche in Svezia. Ciò significa che nel caso di decrescita come è avvenuto negli ultimi anni, le pensioni dovrebbero subire una svalutazione reale al fine di avere una sostenibilità finanziaria del sistema pensionistico ed in ultima analisi dello Stato. Sarebbe una rivoluzione rispetto al sistema attuale che lega la indicizzazione o perequazione all’inflazione.[1]

Solo poche settimane fa Treu aveva richiesto al Governo il blocco della svalutazione dei montanti contributivi individuali nozionali in quanto la legge, secondo la sua interpretazione, contempla solo la rivalutazione positiva.


Fonti[]

Note[]

  1. Chiarelettere, fonte cit., pag. XVII dell’introduzione

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December 16, 2014

L\’Italia sbilanciata verso i pensionati

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L’Italia sbilanciata verso i pensionati – Wikinotizie

L’Italia sbilanciata verso i pensionati

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martedì 16 dicembre 2014
Secondo un report dell’OCSE, l’Italia destina il 32% della spesa pubblica per le prestazioni pensionistiche.[1]

In seconda posizione la Grecia ed in terza il Portogallo.

Distanziate Germania e Francia con il 24% e il 25%.

L’importo della pensione media è di 1280 euro al mese, poco distante dalla media dei salari.

Inoltre “la ricchezza delle cosiddette famiglie longeve è cresciuta del 117 per cento negli ultimi 10 anni, ossia il doppio di quanto è avvenuto nelle famiglie “normali””.[2]

Il sistema pensionistico pubblico italiano riesce a garantire, rispetto agli altri paesi OCSE, un più elevato tasso di sostituzione[3] e ridurre la povertà relativa[4] nelle fasce di popolazione ultrasessantacinquenne al 10% rispetto alla media del 13% per la popolazione complessiva.

L’Italia inoltre dedica una minore spesa sociale per altre categorie legate alla politiche dell’abitazione sociale, asili nido, disoccupazione che sono direttamente[5] o indirettamente legate ad un tasso di povertà più elevato per le fasce di popolazione tra zero e 18 anni.[6]

La Germania, per avere una quota di spesa pensionistica pubblica sul PIL pari a quella dell’Italia dovrebbe aumentare l’importo delle pensioni del 33%.


Fonti[]

Note[]

  1. OECD, fonte cit., pag.52
  2. Tempi, fonte cit.
  3. Mercer, fonte cit., pag. 72 indicatore A2
  4. OECD, fonte cit., pag.58
  5. RGS, fonte cit., pag. 246
  6. Linkiesta, fonte cit., I sussidi di disoccupazione beneficiano i più “ricchi”, mentre i giovani si impoveriscono e emigrano

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December 8, 2014

Treu sulle pensioni: i diritti acquisiti non esistono

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Treu sulle pensioni: i diritti acquisiti non esistono

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lunedì 8 dicembre 2014
In una intervista il prof. Tiziano Treu, Commissario Straordinario dell’Inps, ha fatto delle importanti affermazioni in campo pensionistico sul tema dei diritti acquisiti dei pensionati e dei lavoratori.

I diritti acquisiti dei pensionati consistono nell’intangibilità della rendita pensionistica che ricevono.

I diritti acquisiti dei lavoratori consistono nell’intangibilità del maturato previdenziale in base alle leggi vigenti.

In base ad una recente sentenza, tali diritti, secondo Treu, sono di fatto legati alla sostenibilità finanziaria dell’ente e non è “acquisito definitivamente niente”.

« Quando le cose vanno poco bene, è necessario rendere sostenibile i diritti acquisiti, avendo il coraggio di dire che è diritto acquisito ciò che si può. Non è acquisito definitivamente niente. Mi sembra che l’ultima sentenza della Cassazione rifletta questo diverso clima, un clima caratterizzato da notevoli difficoltà. »

Nell’intervista Treu sostiene che “prima di togliere i soldi dalle tasche di chi è in pensione” è anche possibile considerare di alzare i contributi nel caso siano insufficienti.


Fonti[]

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December 13, 2008

UE sulle pensioni: in Italia discriminazione sessuale

UE sulle pensioni: in Italia discriminazione sessuale

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sabato 13 dicembre 2008

Unione Europea

L’Unione Europea aveva segnalato qualche tempo fa che la discriminazione sessuale sulle pensioni vigente in Italia, che permette alle donne di ottenere la pensione di vecchiaia a 60 anni, mentre agli uomini a 65, era contraria alle regole comunitarie.

Il ministro del Dipartimento per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione Renato Brunetta ha affermato oggi sulla stessa linea che il Bel Paese, «mantenendo in vigore una normativa in forza della quale i dipendenti pubblici hanno diritto a percepire la pensione di vecchiaia a età diverse a seconda che siano uomini o donne» è venuto meno ai propri obblighi.

L’affermazione del ministro ha suscitato la pronta reazione del segretario della CISL Raffaele Bonanni: «Niente passi falsi sul tema delle pensioni. Al Ministro Brunetta vogliamo ricordare, senza voler fare polemiche, che le pensioni sono una materia del Governo ma anche delle parti sociali. Non è questo il momento di fughe in avanti. Le pensioni sono un tema delicato che non può essere utilizzato come uno spot pubblicitario, proprio per evitare allarmismi e fughe anticipate dei lavoratori».


Fonti[]

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April 25, 2007

Porto Rico: aumentano le pensioni statali

Porto Rico: aumentano le pensioni statali

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mercoledì 25 aprile 2007

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Il governatore portoricano Aníbal Acevedo Vilá ha firmato ieri una legge che prevede un duplice aumento delle pensioni statali. Il primo aumento del 3% avverrà nel mese di luglio di quest’anno e il secondo aumento, di tre ulteriori punti percentuali, è previsto entro luglio del 2008. La legge, che faceva già parte della legislatura dello scorso anno, stabilisce inoltre una quota minima mensile di 400 dollari americani.

«Considerando la situazione attuale non è stato facile», ha affermato Acevedo Vilá, la cui decisione è stata ben accolta da José Aquino, presidente dell’Associazione dei Pensionati Statali, il quale si è dimostrato compiaciuto della scelta fatta ma ha osservato che comunque era una legge governativa già pianificata che aspettava solo di essere messa in atto.

Il governatore Acevedo Vilá ha infine spiegato che nei prossimi mesi il Sistema de Retiro, l’ente che si occupa delle pensioni, emetterà 10.000 milioni di dollari in buoni del tesoro che elimineranno l’attuale deficit di 9.900 milioni e permetteranno dunque gli aumenti previsti.

Fonti[]

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