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August 16, 2016

Giochi olimpici 2016: competizioni di atletica sospese per eccesso di pioggia

Giochi olimpici 2016: competizioni di atletica sospese per eccesso di pioggia

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martedì 16 agosto 2016

Alle ore 20:50 di Rio de Jaeniro, 1:50 di Roma, sono state sospese tutte le competizioni all’Estádio Nílton Santos, dove si stavano svolgendo le attività di atletica leggera.

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August 7, 2016

Tempesta a Skopje provoca decine di morti e feriti

Tempesta a Skopje provoca decine di morti e feriti

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domenica 7 agosto 2016

Wikinotizie di oggi
7 agosto
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Skopje, capitale della Repubblica di Macedonia, è stata fortemente tempestata da ieri pomeriggio fino a stamattina con piogge, venti e fulmini, provocando almeno 20 morti, 22 feriti ed almeno 6 dispersi; tra i morti anche un bambino di 8 anni. Il meteo prevede ancora tempo instabile, con probabili precipitazioni in serata. La maggior parte delle vittime viveva nella periferia della città.

Ogni componente della tempesta è stato intenso: stati registrati più di 800 fulmini, venti fino a 70 km/h ed un diluvio che ha portato circa 93 l/m² d’acqua in due ore.

L’acqua è stata talmente concentrata che ha causato inondazioni alte fino a 1,5 m, unite a relativi fango e detriti.

I trasporti sono al momento interrotti ed il ponte che collega la capitale croata (Zagabria) alla costa meridionale è stato chiuso al transito per camion ed autobus di grandi dimensioni.


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July 16, 2015

Dal 17 luglio previsti picchi di 39 gradi in Italia

Filed under: Europa,Italia,Meteo,Pubblicati — admin @ 5:00 am

Dal 17 luglio previsti picchi di 39 gradi in Italia

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martedì 16 luglio 2015

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16 luglio
  • Volley, World League: orgoglio Italia, Serbia battuta al tie-break 3-2
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Già da fine giugno il caldo si faceva persistente, arrivando a picchi di 40°C in Nord e Centro prima di una tregua nelle temperature, ma dai prossimi giorni le temperature ricominceranno ad aumentare, con punte di 39°C in tutta Italia.

Complice del caldo afoso è l’anticiclone africano che imperversa sull’Italia portando alte temperature che, unite all’umidità ambientale, causano un caldo afoso.

Per monitorare la temperatura dei prossimi giorni si può fare riferimento al servizio meteo dell’Aeronautica Militare.[1]


Fonti[]

Note[]

  1. www.meteoam.it : servizio meteo dell’Aeronautica Militare.

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January 19, 2015

Alcamo: nevicata storica di capodanno

Filed under: Europa,Italia,Meteo,Neve e gelo,Pubblicati,Sicilia — admin @ 5:00 am

Alcamo: nevicata storica di capodanno – Wikinotizie

Alcamo: nevicata storica di capodanno

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lunedì 19 gennaio 2015

Neve in piazza Ciullo, nel centro storico di Alcamo.

Confermando le previsioni dei giorni precedenti, durante i festeggiamenti per il passaggio dall’anno vecchio all’anno nuovo, la città di Alcamo (provincia di Trapani) è stata ricoperta da un folto manto di neve, che ha raggiunto anche le spiagge di Alcamo Marina.

Nel pomeriggio del 31 dicembre la temperatura è scesa di 2 gradi sotto lo zero centigrado, favorendo così la comparsa dei fiocchi, che hanno coperto la città fino ad un’altezza di 10 cm.

Si tratta di un evento più unico che raro per questa zona della Sicilia: le precedenti nevicate nella provincia di Trapani risalivano infatti al 1999 e al 1981. A differenza di quanto avvenuto nel 1999, quando il Monte Bonifato venne affollato da giovani che improvvisarono corse su slittini e battaglie con le palle di neve, la nevicata di quest’anno ha colto i cittadini alcamesi impreparati e ha comportato qualche disagio per la circolazione stradale.

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November 30, 2013

Neve nell\’Oltrepò Pavese

Neve nell’Oltrepò Pavese – Wikinotizie

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Neve nell’Oltrepò Pavese

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sabato 30 novembre 2013
Hanno accolto (volentieri e non) una bella sorpresa gli abitanti del basso Oltrepò, in provincia di Pavia, questa mattina. Difatti verso le 10 circa ha cominciato a nevicare abbondantemente, tanto che nel giro di poche ore il paesaggio ha cambiato aspetto. La situazione è rientrata nel giro di poco, tanto che alle 15:00 il cielo era sereno.


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November 20, 2013

Alluvione Sardegna, tra le vittime anche due bambini

Alluvione Sardegna, tra le vittime anche due bambini

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mercoledì 20 novembre 2013

La provincia di Olbia-Tempio è quella più colpita, 13 morti.

È di 16 morti il bilancio ufficiale delle vittime dell’alluvione che ha colpito la Sardegna tra il 18 e il 19 novembre. Tra questi anche due bambini, di appena 2 e 3 anni, morti insieme ai loro genitori.

La provincia di Olbia è quella più colpita, con 13 morti, tre dei quali a causa di un crollo di un argine sulla Provinciale 38 tra Olbia e Tempio, in località Monte Pino. Un uomo di 35 anni è morto insieme al figlioletto di 3 in località Raica, nella strada che porta a Telti. Una donna di 42 anni, e la figlia di 2, sono state travolte da acqua e fango in località Bandinu, in via Cina, sorprese all’interno della propria autovettura. Il compagno della donna, un poliziotto, si trovava insieme a loro ma è riuscito a salvarsi. Due donne di 83 e 88 anni sono morte invece intrappolate nelle loro abitazioni. Infine un’intera famiglia, di origine brasiliana, è annegata all’interno del seminterrato nel quale risiedevano ad Arzachena.

Nella provincia di Nuoro è morto un poliziotto di 42 anni. Stava scortando un’ambulanza sul tratto Oliena–Dorgali quando la sua auto è uscita fuori strada. Gli altri tre colleghi, che viaggiavano con lui, sono in condizioni gravi. Una donna di 88 anni è morta intrappolata all’interna della sua abitazione, mentre un allevatore di 61 è stato trascinato via dalla corrente mentre stava custodendo del bestiame.

Anche nella provincia di Oristano si registra una vittima: si tratta di una donna di 64 anni, morta annegata all’interno della sua casa di Uras.


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November 19, 2013

Ciclone Cleopatra, in Sardegna 18 morti

Ciclone Cleopatra, in Sardegna 18 morti – Wikinotizie

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Ciclone Cleopatra, in Sardegna 18 morti

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martedì 19 novembre 2013
Sono ore critiche per la Sardegna, colpita tra la giornata di ieri e oggi dal ciclone “Cleopatra”, il quale in poche ore ha riversato sull’isola oltre 450 millimetri di pioggia. Il bilancio provvisorio indica 18 vittime, di cui 13 nella sola provincia di Olbia, oltre a 2700 sfollati e numerosi dispersi.

Il Governo Letta ha stanziato 20 milioni di euro per i primi aiuti, decretando lo stato di calamità naturale; a questi si aggiungono i 5 milioni stanziati dalla regione Sardegna. Sono attesi aiuti anche dall’Unione Europea, mentre il presidente José Manuel Durão Barroso ha espresso il suo cordoglio in favore delle vittime.

In Sardegna sono giunti il capo della Protezione civile italiana Franco Gabrielli, per coordinare le operazioni di soccorso, oltre al presidente della ragione Sardegna Ugo Cappellacci, e il primo ministro Enrico Letta. Anche Papa Francesco ha parlato della tragedia che ha colpito la Sardegna, chiedendo a tutti di pregare per le vittime, specialmente per i bambini.

I dati della Protezione civile parlano di un quantitativo di pioggia caduto in queste ore pari alla quantità caduta nei sei mesi precedenti, mentre 306 comuni sardi su 377, pari all’81% del totale, sono a rischio idrogeologico.


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February 7, 2012

Ondata di freddo record su Italia ed Europa

Ondata di freddo record su Italia ed Europa

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lunedì 7 febbraio 2012
Questi primi giorni di febbraio si stanno caratterizzando meteorologicamente come uno dei periodi più freddi del XXI secolo in Italia e in molte aree dell’Europa. L’ondata di freddo registra ovunque temperature abbondantemente al di sotto delle medie stagionali.[1]

Piazza del Popolo, Roma durante la nevicata del 3 febbraio

In Europa[]

In Albania[]

Collegamenti ferroviari, marittimi e viari limitati in tutta l’Albania. Al sud e al centro il problema sono le forti piogge che hanno causato frane, mentre al nord perdurano le nevicate. Inoltre in diverse località i forti venti sono i responsabili delle interruzioni di energia elettrica.[2]

In Bulgaria[]

Oltre alle basse temperature e alle nevicate diffuse, la forti piogge in Bulgaria hanno causato il 6 febbraio la rottura degli argini di una diga nei pressi di Ivanovo, comune della regione di Haskovo. Per commemorare le otto vittime il governo bulgaro ha annunciato il lutto nazionale per l’8 febbraio.[3][4]

In Croazia[]

In Croazia la neve è arrivata anche in Istria e in Dalmazia, regioni dove questa non non si vede tutti gli inverni. A Spalato (Split) negli ultimi giorni sono caduti più di dieci centimetri di neve, causando la chiusura delle scuole, dell’amministrazione comunale, dell’università, dei tribunali e dell’aeroporto. Nelle zone montuose interne del paese sono state registrate temperature intorno ai –20 gradi.[5]

In Finlandia[]

Il 3 febbraio la Valtatie 4 (Helsinki – Utsjoki) nei pressi della città di Lahti è stata testimone di un incidente a catena coinvolgente centinaia di vetture. Cause principali le intense nevicate che interessano da giorni la Finlandia e la conseguente scarsa visibilità.[6]

In Italia[]

L’ondata di freddo ha portato gelo e neve in quasi tutta Italia. Il gelo si è concentrato soprattutto al centro-nord, dove in pianura si son toccati i –24 °C.[7]

La neve dapprima ha colpito il nord-ovest, attorno al 28 gennaio 2012, poi il nord-est e le coste adriatiche intorno all’1-2 febbraio. Dai primi giorni di febbraio, si è spostata al centro causando molti disagi e arrivando fino a 2 metri nell’entroterra romagnolo-marchigiano. Alcuni paesi nell’entroterra del Lazio, dell’Abruzzo, del Molise sono rimasti senza acqua, luce e linee ferroviarie. La gente di tali paesi ha dovuto arrangiarsi ricorrendo a stratagemmi come, per esempio, scaldare la neve in pentolini per lavarsi.

L’ondata di gelo ha portato intense nevicate anche su città dove solitamente la neve cade di rado come a (29 gennaio 2012), a (3 febbraio) e a (la nevicata è durata per molti giorni). A si è registrato oltre 1 metro di neve caduta.

A Venezia la laguna è ghiacciata da uno strato di almeno 7 cm.[8] Stessa situazione per la laguna di Grado.

In Sardegna ha nevicato lunedì 6 Febbraio a Sassari ma non in tutte le campagne circostanti. La sera del 10 ha ripreso a nevicare.

Le uniche zone scampate alla neve sono state la Sicilia e gran parte del Friuli-Venezia Giulia, dove però a Trieste il vento di Bora ha soffiato con raffiche fino a 160km/h, accompagnato a temperature sottozero.

In Montenegro[]

Forti nevicate hanno causato interruzioni del traffico viario sull’asse Podgorica-Kolasin-Zabljak e ferroviario sulla linea Bar-Podgorica-Belgrado, inoltre sono stati temporaneamente sospesi i voli da e per l’Aeroporto di Podgorica.[9]

In Polonia[]

68 morti, in gran parte senzatetto, negli ultimi dieci giorni; questo è il bilancio dell’ondata di gelo che vede la Polonia il paese più colpito dopo l’Ucraina.[10]

In Serbia[]

Sono ormai isolate da giorni circa 70 mila persone in tutta la Serbia, bloccate dalle forti nevicate e dall’intenso gelo che ha già provocato 11 morti. Il congelamento del Danubio e di altri fiumi minori peggiorano ulteriormente le comunicazioni interne.[11]

In Ucraina[]

Cifre da bollettino di guerra per quanto riguarda i morti in Ucraina, che secondo i conteggi ufficiali del 6 febbraio sarebbero 135 nei dieci giorni precedenti, di cui 13 nelle ultime 48 ore.[12][13]

In Ungheria[]

Le autorità locali riportano la morte di dodici persone in tutta l’Ungheria negli ultimi tre giorni, informando inoltre l’evacuazione come misura cautelativa di 55 persone dalle loro abitazioni.[14]

Nel resto del mondo[]

Il maltempo si è fatto sentire anche in Africa, dove sono imbiancati alcuni quartieri di Tripoli e le coste di Algeria e Tunisia.


Fonti[]


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Note[]

  1. BBC News – Q&A: Why is it so cold across Europe?, fonte cit.
  2. Agenzia NOVA – Albania: maltempo, strade e porti bloccati, ma per le centrali idroelettriche è un bene, fonte cit.
  3. Agenzia NOVA – Bulgaria: sale a otto il bilancio delle vittime delle inondazioni, polemica sugli elicotteri Coguar, fonte cit.
  4. La voce della Russia – Inondazioni in Bulgaria, fonte cit.
  5. ANSAmed – Maltempo: Croazia, gelo e bufere di neve in Dalmazia, fonte cit.
  6. YLE Uutiset – Poliisi tutkii perjantain kolarisumaa, fonte cit.
  7. Adnkronos, Piemonte – …, freddo record a Villanova Solaro con -23.8, fonte cit.
  8. Venezia ghiacciata, fiocchi in tutta la Regione, fonte cit.
  9. Viaggiare Sicuri – Avvisi particolari – Montenegro – Diffuso il 07.02.2012. Tuttora valido, fonte cit.
  10. Bltiz Quotidiano – Polonia, il maltempo miete altre 6 vittime. 68 in dieci giorni, fonte cit.
  11. ANSAmed – Maltempo: in Serbia 11 le vittime del gelo, fonte cit.
  12. BBC News – Cold weather death toll passes 100 in Ukraine, fonte cit.
  13. ANSA – Maltempo: Ucraina,135 morti in 10 giorni, fonte cit.
  14. ASCA – Maltempo: in Ungheria 12 morti negli ultimi tre giorni, fonte cit.
CC-BY-SA icon.svg Articolo pubblicato con licenza CC BY-SA,
in quanto importato da Wikipedia.

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February 3, 2011

Ciclone Yasi colpisce l\’Australia, per ora niente vittime

Ciclone Yasi colpisce l’Australia, per ora niente vittime

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giovedì 3 febbraio 2011

Immagini NASA da satellite che inquadrano Yasi avvicinarsi alla costa, 2 febbraio 2011

Nella notte il ciclone tropicale Yasi si è abbattuto sul nordest dell’Australia, nel Queensland. Alberi e abitazioni distrutte, tetti sradicati e black-out in diverse zone, ma tra la popolazione ancora non si registrano vittime.

Al contatto con la costa Yasi era classificato di categoria 5, la stessa del terribile uragano Katrina di quasi cinque anni fa, con raffiche di vento a 290 chilometri all’ora. Mentre si spostava nell’entroterra la sua intensità è però scemata a 65 Km/h, ed è stato declassato a categoria 2.

Più di 400 mila persone sono state evacuate dalle zone a rischio, e ad essere in pericolo ora sono le coltivazioni di canna da zucchero delle città di Cairns e Townsville, già colpite dalle piogge torrenziali delle ultime settimane.

Di fronte alla devastazione la memoria della nazione torna al ciclone Tracy, che colpì Darwin la notte del Natale 1974, e al ciclone Larry, altro fenomeno da categoria 4 che colpì Innisfail nel 2006.

Secondo previsioni NASA e del dipartimento di meteorologia australiano, Yasi dovrebbe placarsi nel giro di un paio di giorni.


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November 11, 2010

Maltempo in Campania, è panico per l\’esondazione del fiume Sele

Maltempo in Campania, è panico per l’esondazione del fiume Sele

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giovedì 11 novembre 2010

La provincia di Salerno

Ormai è il panico in Campania. Il fiume Sele, a causa delle violenti piogge, ha rotto gli argini ed ha allagato tutto ciò che incontrava. Rallentamenti sul ponte, dove sono dovuti intervenire i carabinieri per allontanare alcuni curiosi che si erano fermati ad osservare creando file lunghe chilometri.

Due uomini su un gommone sono stati travolti e sono dispersi. Anche i primi due soccorritori si sono ribaltati dal canotto e sono dispersi in mare. Panico all’ufficio dei carabinieri. Il Sele non è stato l’unico fiume ad esondare, altri tre fiumi nel salernitano hanno creato disagi.


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