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October 4, 2010

Ministero dello Sviluppo Economico: l\’interim di Berlusconi potrebbe finire oggi. Il testimone a Paolo Romani

Ministero dello Sviluppo Economico: l’interim di Berlusconi potrebbe finire oggi. Il testimone a Paolo Romani

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Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi

lunedì 4 ottobre 2010
Potrebbe concludersi oggi la vicenda dell’interim al Ministero dello Sviluppo Economico, dicastero privo del titolare da 5 mesi. Fonti politiche insistenti indicano infatti per imminente la salita di Silvio Berlusconi al Quirinale, accompagnato da Gianni Letta, per ottenere la firma del decreto di nomina da parte del presidente Giorgio Napolitano.

Il prescelto, sempre secondo le stesse fonti, sarebbe Paolo Romani, 63 anni, definito un «fedelissimo del cavaliere»[1], attualmente vice ministro dello stesso dicastero e, in passato, imprenditore del settore televisivo con TV7 Lombardia. Se le voci si tradurranno in realtà, Romani assommerà la nuova carica a quella di Assessore del Comune di Monza con delega all’Expo 2015.

La carica ministeriale era priva di titolare dallo scorso 4 maggio, dopo le dimissioni rassegnate da Claudio Scajola, coinvolto in uno scandalo. Era iniziata così la lunga vacatio che, in un periodo di difficoltà economica e di tensioni sociali legate alla intensa crisi occupazionale, aveva sollecitato le attenzioni del presidente della Repubblica, espressosi in materia con ripetuti moniti: una sorta di moral suasion, quella presidenziale, priva peraltro di alcun effetto concreto. Almeno fino a oggi.


Fonti[]

Note[]

  1. Panorama.it, fonte cit.

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June 11, 2009

Televisione: da martedì 16 inizia lo switch-off parziale del segnale analogico nel Lazio

Televisione: da martedì 16 inizia lo switch-off parziale del segnale analogico nel Lazio

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giovedì 11 giugno 2009

Stemma della Regione Lazio.

Fra 5 giorni, e quindi da martedì 16, in quasi tutto il Lazio (non varrà per la provincia di Viterbo) inizierà lo switch-off parziale del segnale analogico televisivo. Ad entrare nelle frequenze all-digital saranno infatti Rai Due e Retequattro, processo che verrà poi completato tra il 16 e il 30 novembre prossimi, quando tutti i canali saranno trasmessi unicamente in digitale.

La grande rivoluzione tecnologica della televisione consentirà a Roma di divenire la prima capitale tra tutte quelle europee ad essere servita dal digitale terrestre. Ad usufruire dei nuovi servizi quasi 5 milioni di laziali, che stanno man mano fornendosi dei decoder, necessari per vedere i programmi trasmessi via digitale terrestre. Per chi invece decide di cambiare anche il televisore, le nuove apparecchiature in commercio montano obbligatoriamente il “decoder integrato”, al quale però va aggiunto il modulo CAM (che comporta una ulteriore spesa) per poter usufruire dei servizi a pagamento come, ad esempio, i programmi di Mediaset Premium.

Televisione

Proprio l’azienda del premier Silvio Berlusconi ha lanciato i “Mediaset days”, una due giorni (sabato 13 e domenica 14) che si svolgerà a Roma durante la quale saranno organizzati spettacoli con i protagonisti della piattaforma commerciale e saranno allestite aree tecniche nelle quali coloro che non hanno confidenza con le nuove tecnologie potranno ricevere assistenza e informazioni.

Il presidente della Mediaset, Fedele Confalonieri, ha dichiarato: «Con Roma è acquisito definitivamente il passaggio dalla tv analogica al digitale, quello che era stato indicato come qualcosa fatto per salvare Retequattro è invece la seconda rivoluzione tecnologica televisiva dal passaggio dal bianco e nero al colore».

Paolo Romani, vice-ministro delle Comunicazioni, ha annunciato: «Il calendario sarà rispettato, i canali a disposizione saranno largamente sufficienti per soddisfare le aspettative di tutti i broadcaster nazionali e locali, compreso anche il dividendo digitale». Ancora in fase di risoluzione il contenzioso con la Città del Vaticano, in merito all’assegnazione delle frequenze per le trasmissioni radiofoniche e televisive dello Stato: per Romani, il Vaticano «ha diritto a tre frequenze: stiamo verificando se ha intenzione di usarle tutte o se ci sono altre soluzioni».


Fonti

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October 15, 2008

Sardegna: iniziato lo \”switch off\” della tv analogica

Sardegna: iniziato lo “switch off” della tv analogica

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mercoledì 15 ottobre 2008

Sardinia satellite.jpg

In Sardegna da stanotte è iniziata l’era del digitale terrestre. Infatti il vecchio segnale analogico verrà via via spento fino a scomparire completamente il 31 ottobre.

Una prima sperimentazione dello switch off era già iniziata con lo spegnimento dei segnali analogici di Rai 2, Rete 4 e Qoob.

Prima regione italiana a effettuare il completo passaggio alla nuova tecnologia, verrà seguita nel 2009 dalla Valle d’Aosta, Piemonte, Trentino, Alto Adige (più il Bellunese veneto), Lazio e Campania. Le ultime saranno invece Sicilia e Calabria nel 2012.

I canali che sono disponibili sull’isola sono circa 150, visibili tramite un decoder; per l’acquisto del decoder possono fruire di un contributo/sconto[1] coloro che sono in regola con il pagamento del canone Rai.

Paolo Romani, sottosegretario allo Sviluppo Economico con delega alla Comunicazioni: «Siamo di fronte ad una vera e propria rivoluzione che cambierà profondamente l’offerta televisiva. Da domani la tv sarà un media diverso da quello che siamo abituati a conoscere in linea con l’evoluzione dei consumi culturali in atto soprattutto delle fasce più giovani». Conferma inoltre l’intenzione di «anticipare le fasi di digitalizzazione del paese, con un programma che porterà alla fine del 2010 nelle case del 70% degli italiani la nuova tecnologia».


Note

  1. L’acquirente in possesso dei requisiti riceverà il contributo in forma di sconto sul prezzo di acquisto; il venditore verrà poi rimborsato. Per ogni abbonamento Rai, si può usufruire una sola volta del contributo.

Fonti

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