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October 24, 2015

Francia, scontro tra un pullman e un camion: 43 morti

Francia, scontro tra un pullman e un camion: 43 morti

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sabato 24 ottobre 2015
Un terribile incidente stradale si è verificato nella prima mattinata di ieri nei pressi della cittadina francese di Puisseguin, nel dipartimento della Gironda, nel sud-ovest del Paese: nello scontro tra un pullman turistico e un camion per il trasporto della legna, sono morte infatti 43 persone. Si tratta del più grave incidente stradale avvenuto in Francia negli ultimi 33 anni e del secondo incidente più grave avvenuto in Europa negli ultimi 14 anni.

La cronaca[]

L’incidente, avvenuto intorno alle 7:30 del mattino in piena ora di punta, sarebbe stato causato dal camionista, che in curva avrebbe perso il controllo del mezzo, mettendosi di traverso nel mezzo della strada: lo scontro con il pullman, che stava trasportando una comitiva di pensionati partita da poco da Petit-Palais-et-Cornemps, un comune della zona, e diretta verso la costa atlantica, è stato inevitabile. In seguito all’urto, il pullman ha quasi immediatamente preso fuoco, trasformandosi in una trappola infernale per 40 dei 49 turisti a bordo. Nell’incidente ha perso la vita anche l’autista del camion, che era accompagnato dal figlioletto di 13 anni, pure lui deceduto.

Si è invece salvato l’autista del pullman, che è riuscito tempestivamente ad aprire una porta del mezzo, garantendo la salvezza anche a 7 persone che componevano le comitiva. Non ce l’ha fatta invece il ferito più grave, deceduto nel pomeriggio. Le persone rimaste ferite hanno riportato alcune contusioni o alcune ustioni, mentre l’autista del pullman è stato visto da alcuni testimoni in evidente stato di choc. Due dei feriti si trovavano ancora in gravi condizioni nella serata di ieri.

Oggi comincerà invece l’identificazione di corpi, che potrebbe richiedere alcune settimane, mentre è stata allestita una cappella per ospitare i parenti delle vittime.

Il cordoglio[]

Cordoglio per il terribile incidente è stato espresso dal presidente francese François Hollande, che ha parlato di “uno choc terribile per la Gironda, l’Aquitania e la Francia”. Sul luogo del disastro è invece giunto il primo ministro francese Manuel Valls.

I precedenti[]

Il precedente più grave in Francia risale al 1982, quando nei pressi di Beaune morirono 53 persone, di cui 44 bambini.


Fonti[]

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July 29, 2013

Pullman precipita da un viadotto nell\’Avellinese: 38 morti e oltre 20 feriti

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Pullman precipita da un viadotto nell’Avellinese: 38 morti e oltre 20 feriti

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lunedì 29 luglio 2013
Un pullman con 48 persone a bordo è precipitato ieri sera intorno alle 20:30 da un viadotto lungo l’autostrada A16 Napoli-Canosa tra le località di Baiano e Monteforte Irpino, in provincia di Avellino. Il bilancio, ancora provvisorio, ha i contorni dell’immane sciagura: 38 persone hanno perso la vita, una decina di persone sono rimaste ferite in modo grave e altrettante (si tratta in gran parte degli occupanti di altri mezzi coinvolti nell’incidente) sono invece rimaste ferite in modo più lieve.

A bordo del veicolo si trovava una comitiva originaria della provincia di Napoli (prevalentemente da Pozzuoli e dintorni) che stava rientrando dopo una vacanza di tre giorni nel Beneventano.

Pare che l’incidente sia stato causato dallo scoppio di un pneumatico, anche se non si escludono altre ipotesi, come l’alta velocità, un guasto ai freni o un malore dell’autista: il bus si è così dapprima scontrato con alcune auto incolonnate lungo l’autostrada e poi è precipitato dal viadotto Acqualonga, terminando la proprio corsa nell’area sottostante, dopo un volo di circa 30 metri.

I vigili del fuoco hanno lavorato tutta la notte sul luogo della sciagura. Dalle lamiere contorte del pullman sono stati estratti 36 corpi, mentre una decina sono i superstiti; due persone (tra cui un bambino) sono decedute dopo il trasporto in ospedale. Tra le vittime vi è anche l’autista del pullman. Feriti anche alcuni degli occupanti delle auto tamponate dal pullman. Drammatici i resoconti forniti dai soccorritori: un medico ha dichiarato di aver dovuto scegliere chi soccorrere.

La maggior parte delle salme sono state allineate nella palestra della scuola di Monteforte Irpino, mentre quattro corpi si trovano in due diversi ospedali della zona. Molti dei parenti delle vittime hanno trascorso la notte nel piazzale antistante alla palestra, in attesa delle operazioni per il riconoscimento.

Il mezzo coinvolto nel sinistro aveva superato una revisione nel marzo scorso. Un fascicolo con l’ipotesi di omicidio colposo plurimo e disastro colposo è stata aperto dalla Procura di Avellino. È stata inoltre disposta l’autopsia sulla salma dell’autista del pullman.

A Pozzuoli sono stati dichiarati tre giorni di lutto cittadino. La camera ardente verrà allestita nella palestra di Monteruscello, mentre i funerali delle vittime potrebbero svolgersi già domani, ma si attende il nulla-osta del medico legale. Cordoglio per questa tragedia è stato espresso dalle forze politiche. Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha parlato di «sciagura inaccettabile», auspicando maggiore sicurezza stradale, mentre il presidente del Consiglio Enrico Letta, in trasferta ad Atene, ha detto «È un giorno molto triste» ed ha annullato per lutto la visita al Partenone.


Fonti[]

Wikivoyage

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November 27, 2012

Rossano (Cosenza): rissa fra onoranze funebri per i corpi dei sei braccianti romeni travolti dal treno

Rossano (Cosenza): rissa fra onoranze funebri per i corpi dei sei braccianti romeni travolti dal treno

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martedì 27 novembre 2012
Rossano: a poche ore dal tragico incidente ferroviario nel quale hanno perso la vita sei lavoratori stagionali di nazionalità romena, tre donne e tre uomini, impiegati nella raccolta delle clementine e di rientro a conclusione della giornata lavorativa, una scena di sciacallaggio si è consumata alla presenza delle forze dell’ordine e sotto gli occhi stupefatti di parenti e amici delle vittime.

Protagonisti dello sconcertante episodio i titolari e i dipendenti di alcune agenzie di onoranze funebri dei paesi vicini, accorsi prontamente sul luogo della tragedia. Mentre le forze dell’ordine, vigili del fuoco e il personale medico e paramedico prestavano servizio intorno al luogo del tragico scontro, da una parte si sente urlare davanti alla carcassa dell’auto:

«Quelli sono tutti miei. Sono stato avvisato dall’ospedale, sono arrivato per primo, se qui viene qualcuno che non è di Rossano succede un casino. Questa è roba nostra, non vogliamo gente da Corigliano o da Mirto»

Immediata la replica della ditta concorrente:

«No, facciamo uno a testa»

Seguivano spintoni, ceffoni e la rissa con le barelle utilizzate come strumento per colpire l’avversario, con un unico obiettivo: da una parte tentare di accaparrarsi una “fetta”, dall’altra mettere le mani su tutta la torta, costituita dalle salme dei sei poveri braccianti. Lo scontro continua, con la promessa di rivedersi in momenti più “tranquilli”. Così mentre sui binari i vigili del fuoco si adoperano per estrarre con attenzione e delicatezza i resti dilaniati delle vittime, fuori dal luogo della strage gli operatori delle pompe funebri raccolgono i corpi in fretta, senza alcun rispetto per quei poveri resti senza vita, correndo il più velocemente possibile, quasi fosse una gara a chi arraffa più cadaveri.

Un urlo di indignazione si leva dalla strada: «Sono degli sciacalli» ma chi lo ha lanciato si nasconde quando uno degli operatori cerca con insistenza di capire chi è stato.

Quando lo scontro tra le ditte concorrenti sembra ormai essersi placato, esplode la rabbia di uno dei titolari delle agenzie funebri che evidentemente vede sfumare l’affare. Nella concitazione i portantini perdono l’equilibrio, facendo rovinare a terra dalla barella il corpo che vi era adagiato. Di fronte a una scena tanto raccapriciante si levano le urla di indignazione di parenti e amici delle vittime. Qualcuno grida:

«Vergognatevi, questo è il mio sangue, non sono dei cani questi sono esseri umani»

Quando i mezzi con a bordo i corpi dei sei lavoratori si allontanano dal luogo della tragedia vengono inseguiti dalle urla:

«Sciacalli, sciacalli!»


Fonti

Collegamenti esterni

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January 8, 2012

Rednoze: guerrilla marketing per la sicurezza stradale

Rednoze: guerrilla marketing per la sicurezza stradale

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domenica 8 gennaio 2012

Rischio di incidenti stradali e tasso alcolemico ematico

Rednoze è un immaginario spray orale che lo scorso dicembre un sito online promuoveva e metteva in vendita con la promessa di “proteggere la privacy di chi è in stato di ebbrezza”.[1]

Il prodotto inizialmente ha suscitato un gran clamore nei media per i possibili usi illegali dello stesso preparato. Infatti il clamore è nato per la concreta possibilità che esso offrirebbe di evadere il test dell’alcolemia (etilometro) in modo fraudolento.[2]

Successivamente si è compreso che in realtà il prodotto in questione non esiste, ma esso fa parte solamente di una operazione pubblicitaria nata al fine di sensibilizzare maggiormente i potenziali acquirenti e curiosi verso i rischi dell’uso dell’alcol nei soggetti che devono guidare.

Questa campagna, ideata e organizzata da una agenzia pubblicitaria,[3] fa parte delle strategie di marketing meglio conosciute come Guerriglia marketing. L’iniziativa fa parte di un progetto di prevenzione studiato dal Mo.D.A.V.I. (Movimento delle Associazioni di Volontariato Italiano),[4] in collaborazione con l’Unione Vittime della Strada e da Sicurauto.it[5][6][7] ed ha avuto un’immediata ed ampia diffusione mediatica.

L’iniziativa pubblicitaria, inoltre, sembra[8] abbia provocato anche un intervento del Dipartimento Politiche Antidroga che ha segnalato il caso al Ministero della Salute e dell’Interno con la seguente motivazione:

«possibile aumento del rischio per la salute pubblica correlato alla commercializzazione del prodotto e all’aumentata possibilità per i conducenti di restare coinvolti in incidenti stradali».[3]

Il problema[]

Il consumo nel mondo per classi di età

Il problema dell’assunzione di alcool e degli incidenti stradali correlati al suo consumo è noto essere in Italia causa di circa 30 000 incidenti mortali, il consumo di alcool è la prima causa di morte nei soggetti con meno di 24 anni.[4] Infine non va dimenticato che l’alcool non è solo causa di incidenti stradali; ma direttamente o indirettamente, il consumo di alcool va messo in relazione a: cirrosi epatica, tumori, suicidi, atti di violenza, infortuni in ambito lavorativo o domestico e naturalmente incidenti stradali. [9]

Epidemiologia[]

Secondo altre fonti[9] ogni anno in Italia sono circa 40.000 le morti direttamente o indirettamente correlate col consumo di alcool; infatti sono:

  • oltre 1000 i giovani che muoiono ogni giorno nel mondo a causa di incidenti stradali. In Italia secondo l’Istat sono oltre 5 mila morti e 300 mila feriti l’anno, ovvero più di 15 morti e 800 feriti al giorno.
  • Meno dell’1,5% dei decessi annuali Italiani sono dovuti ad incidenti stradali,
  • tra i 15 e i 24 anni però la percentuale sale al 40%, diventando la prima causa di morte in questa fascia d’età.

Le cause di morte per incidente stradale sono dovute in Europa a:[9]

  • eccesso di velocità,
  • guida distratta e pericolosa,
  • mancato uso di casco o cinture di sicurezza,
  • assunzione di alcool e di sostanze stupefacenti.

In Italia il 30% dei decessi per incidenti stradali, e il 50% degli incidenti non mortali, è correlato all’uso di alcool. Inoltre, nel 2006 ci sono stati ben 4.107 incidenti stradali mentre le infrazioni accertate dalla Polizia Stradale per guida in stato di ebbrezza sono state: 24 803. [9]

Qualcuno sostiene la necessità urgente di “Fermare le stragi”,[10] Scrive Luigi Camilloni, presidente dell’Osservatorio Sociale nel 2008: “Basta con queste stragi sulle strade causate da ubriachi al volante che ci fa vergognare di vivere in questo Paese. Si abbia il coraggio ‘virile’ di porre fine a queste stragi potenziando i controlli sulle strade ma soprattutto ci sia fermezza nel condannare simili episodi che stanno mietendo vittime in tutta Italia”.» [10]

Le istituzioni[]

Le istituzioni rispondono che in parte la soluzione del problema può essere ottenuta con una maggiore sinergia delle istituzioni secondo quanto auspicato dal Dipartimento Politiche Antidroga che comunica, nel maggio del 2009, della istituzione di un Protocollo drugs on street acquisito da diverse Prefetture del territorio nazionale.[11]

Le associazioni di volontariato[]

Le associazioni di volontariato: Mo.D.A.V.I., l’Unione Vittime della Strada e Sicurauto, invece, scelgono successivamente la soluzione strategica di creare una provocazione mediatica forte. Nei fatti, gli sponsor e l’agenzia pubblicitaria hanno voluto coinvolgere emotivamente e provocatoriamente i giovani consumatori di alcool; infatti, la campagna pubblicitaria ha avuto, nelle sue intenzioni, lo scopo di mettere i potenziali acquirenti del falso farmaco «davanti alla dura e cruda verità, senza usare eufemismi o mezzi termini.»[4]

Il messaggio pedagogico che la campagna ispira è che, l’unico modo possibile per evitare il ritiro della patente, dopo aver consumato l’alcool, sta nella astensione dal consumo dallo stesso o nell’evitare la guida, non ci sono alternative. Infatti lo slogan finale vero, della campagna è stato: «Non ci sono scorciatoie. Fai guidare la tua intelligenza.»[12]

Il marketing scelto[]

Wikipedia

Wikipedia ha una voce su Marketing virale.

Testi di Marketing

Gli strateghi del marketing conoscono le tecniche di guerriglia marketing e utilmente le usano secondo le note linee guida di questa tipologia di marketing, quando: [13]

  • Non si dispongono di grandi budget.
  • L’investimento principale si basa sul tempo, l’energia e l’immaginazione anziché sul denaro.
  • Il risultato è in termini di profitto anziché di vendite e in nuove relazioni instaurate ogni mese.
  • Va realizzato attraverso focus specifici.
  • Si puntare soprattutto a incrementare i contatti con gli acquirenti esistenti, anziché concentrarsi sull’acquisizione di nuovi acquirenti.
  • Si devono usare sempre una combinazione di diversi metodi di marketing.
  • Si devono usare tutte le tecnologie esistenti come strumento per rafforzare il proprio marketing.

In questo caso l’agenzia pubblicitaria ha scelto, in osservanza a quanto sopra:

  1. di usare un elemento “civetta”, che è il prodotto/farmaco inesistente, risolutivo nell’immaginario del bevitore di alcool che deve guidare,
  2. provocare l’interesse dello stesso con un’anonima e facile vendita online,
  3. subordinare la vendita del prodotto inesistente, ma immaginifico per l’utente, con una compilazione di un semplice questionario,
  4. smascherare l’inganno, dopo la compilazione del questionario, sollecitando la coscienza del potenziale consumatore ad assumersi le sue responsabilità che non possono mai prescindere dalla astensione dell’uso dell’alcool prima della guida,
  5. accessoriamente ricavare una semplice statistica sui potenziali acquirenti per tracciare un profilo di marketing del consumatore interessato e consapevolmente trasgressore. Profilo di marketing che presumibilmente darà spunti utili per una migliore profilatura degli interventi di prevenzione successivi sul target individuato.

Il questionario[]

La campagna di sensibilizzazione è stata tatticamente focalizzata nella compilazione di un questionario online, la cui compilazione era necessaria per poter procedere all’acquisto online del fantomatico preparato. Il questionario avrebbe poi permesso di estrapolare dati statistici sui potenziali acquirenti.[14] Nel questionario veniva chiesto:

1. Sesso

  • Maschio
  • Femmina

2. Età (–)

3. Dove consumi più spesso alcolici?

  • In discoteca o feste
  • In giro per locali
  • In casa

4. Perché bevi alcolici?

  • Mi piace la sensazione di ebbrezza
  • Ne sento il bisogno
  • Per accompagnare i pasti

5. Perché hai deciso di acquistare e utilizzare Rednoze?

  • Per regalarlo a un amico/a
  • Per evitare problemi con la legge
  • Per evitare discussioni a casa

6. Negli ultimi 3 mesi, hai mai fatto un alcol-test?

  • No, mai
  • Sì, una volta
  • Sì, due o più volte

7. Come hai conosciuto Rednoze?

  • Pubblicità / articoli
  • Tramite amici
  • Cercavo un prodotto con queste caratteristiche

I risultati[]

I dati raccolti dal questionario hanno permesso di ricavare una fotografia statistica preliminare sul fenomeno dell’abuso dell’alcool su oltre 1 200 form compilati, infatti:

  • il 91% dei responder al questionario è di sesso maschile;
  • il 67% dice di non essere stato sottoposto ad alcol test nei tre mesi precedenti;
  • il 33% consuma bevande alcoliche prevalentemente tra le mura domestiche;
  • il resto lo consuma bevande alcoliche in luoghi pubblici;
  • Il 50% del campione pensa di comprarlo per regalarlo.

Il prodotto è una “bufala” ma il questionario no, questo è infatti uno spaccato sul consumo di alcool e sulla cultura conseguente dell’elusione dei controlli all’alcool test.[5][6][6][7]

La campagna pubblicitaria ha nel giro di pochi giorni ha realizzato più di 30 000 contatti internet sul sito del preparato, con più di 1 200 richieste di acquisto conseguenti alla compilazione del questionario online. [5][6][7]

Il Movimento delle Associazioni di Volontariato Italiano e l’Unione Vittime della Strada hanno motivato, con un comunicato ufficiale del 22 dicembre 2011, così questa operazione:[14]

« Non esistono scorciatoie, nessun farmaco miracoloso in grado di “proteggere la privacy” di chi è in stato di ebbrezza, l’unico modo per eludere i test alcolemici è rimanere sobri. L’alcol infatti è la prima causa di morte per i giovani sotto i 24 anni. Più di 30.000 persone ogni anno rimane vittima degli eccessi dovuti all’abuso di alcolici. »
(22 Dic 2011 in Media hoax, Guerrilla Marketing[15])

Note[]

  1. Rednoze – Il primo nebulizzatore che protegge la privacy di chi è in stato di ebbrezza
  2. Immagini. URL consultato il 2011-12-28.
  3. 3,0 3,1 Spray anti alcol test? Una bufala finita male – Repubblica.it. URL consultato il 2011-12-28.
  4. 4,0 4,1 4,2 RedNoze: lo spray inesistente targato Modavi. URL consultato il 2011-12-29.
  5. 5,0 5,1 5,2 Rednoze, una bufala a fin di bene! | Auto | BlogLive.it – Testata Giornalistica Registrata. URL consultato il 2011-12-28.
  6. 6,0 6,1 6,2 6,3 Rednoze: lo spry per ingannare l’etilometro? No, solo uno scherzo a fin di bene!. URL consultato il 2011-12-29.
  7. 7,0 7,1 7,2 RedNoze: è una bufala lo spray per ingannare l’etilometro | Alla Guida. URL consultato il 2011-12-29.
  8. Notapolitica.it – A Repubblica hanno bevuto
  9. 9,0 9,1 9,2 9,3 Ospedale di Parma » Incidenti stradali e uso di alcool o stupefacenti. URL consultato il 2011-12-29.
  10. 10,0 10,1 Alcol e incidenti stradali “Fermate le stragi” – Motori – Repubblica.it. URL consultato il 2011-12-29.
  11. Dipartimento per le politiche antidroga – 18-05-09 Sinergia. URL consultato il 2011-12-29.
  12. Rednoze, lo spray che elimina gli effetti dell’alcol? No, solo uno scherzo a fin di bene – Fanpage.it – Cronaca – Libero 24×7. URL consultato il 2011-12-29.
  13. Jay Conrad Levinson, Paul R. J. Hanley, Guerrilla marketing. Mente, persuasione, mercato, Castelvecchi Editore, 2007, ISBN 8876152067
  14. 14,0 14,1 www.modavi.it. URL consultato il 2011-12-29.
  15. Il nebulizzatore Rednoze [UPDATE | Bloguerrilla]. URL consultato il 2011-12-28.

Collegamenti esterni[]

Wikipedia

Wikipedia ha le voci: Marketing virale · Ambush marketing

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August 2, 2009

Forte dei Marmi, \”constatazione amichevole\” d\’oro per uno scontro tra una vettura e uno scooter

Forte dei Marmi, “constatazione amichevole” d’oro per uno scontro tra una vettura e uno scooter

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domenica 2 agosto 2009

Senza aspettare l’arrivo dei Vigili Urbani, un cittadino russo piuttosto frettoloso (e facoltoso) ha deciso di liquidare un piccolo scontro tra la sua autovettura e uno scooter con un ricco risarcimento da 4.000 euro.

Il curioso episodio è avvenuto in Toscana, a Forte dei Marmi, meta da alcuni anni della nuova borghesia russa. «Si è fatto male? No? Bene, guardi, ho molta fretta: prenda questi e arrivederci», queste pressappoco le parole del turista che ha preferito una rapida constatazione amichevole piuttosto che aspettare l’intervento della forza pubblica, per un incidente che comunque, fortunatamente, non aveva provocato danni significativi allo scooter né tanto meno al suo conducente.


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July 11, 2009

Bari: tre morti in un grave incidente stradale

Bari: tre morti in un grave incidente stradale

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sabato 11 luglio 2009

È di tre morti e tre feriti il bilancio di un gravissimo incidente stradale, occorso nel primo pomeriggio di oggi nella provincia di Bari, quando una Fiat Panda sulla quale viaggiavano 6 persone è volata giù da un cavalcavia alto otto metri. Alla guida vi era un anziano di 74 anni, che per motivi ancora da accertare ha sbandato ed è poi precipitato.

Dei sei occupanti dell’autovettura, di cui cinque componenti di una famiglia di italiani residenti negli Stati Uniti d’America, tre sono morti sul colpo (la moglie del guidatore, una donna di 40 anni e una bambina di appena 12) mentre gli altri tre sono stati ricoverati nei nosocomi più vicini. Mentre per l’anziano alla guida le condizioni sono più preoccupanti – tali da pregiudicare la prognosi riservata – le altre due bambine, una di 12 anni e l’altra di 2 se la sono cavata con ferite di poco conto.


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March 7, 2009

Zimbabwe: Tsvangirai coinvolto in incidente, morta la moglie

Zimbabwe: Tsvangirai coinvolto in incidente, morta la moglie

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sabato 7 marzo 2009

Zimbabwe

Il neo premier dello Zimbabwe post-Robert Mugabe, Morgan Tsvangirai, è rimasto coinvolto a meno di un mese dalla sua nomina in un incidente stradale nei pressi dalla capitale Harare.

Secondo le fonti del suo partito il politico non sarebbe in pericolo di vita, mentre la moglie è invece deceduta. Le cause dell’incidente non sono state ancora del tutto chiarite.

Mr. G. (identità celata) ha dichiarato: «Dicono che il camionista ha avuto un colpo di sonno. Ma l’auto di Tsvangirai viaggiava tra i veicoli della scorta. Com’è che non sono stati coinvolti? Il camion era di quelli grossi. Una strana casualità no? O vogliamo dire una bella mira?»


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December 28, 2008

Incidente stradale a Civitavecchia (RM): 4 morti e un ferito grave

Incidente stradale a Civitavecchia (RM): 4 morti e un ferito grave

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domenica 28 dicembre 2008

Un gravissimo incidente stradale è occorso questa mattina in Via della Vigna, parte della direttrice che collega i comuni di Civitavecchia e Orte, nel primo dei due comuni. Cinque giovani sono precipitati con la loro automobile da un cavalcavia alto all’incirca 25 metri, andandosi a schiantare in una zona sede di alcune alcune fabbriche.

Dei cinque, soltanto uno è sopravvissuto, ed è stato ricoverato per l’asportazione della milza; gli altri quattro sono deceduti, probabilmente sul colpo. Ad accorgersi dell’accaduto, sono stati alcuni uomini che andavano al lavoro nella zona dell’incidente. Secondo le prime ricostruzioni, l’auto potrebbe essere caduta dal cavalcavia a causa di una velocità eccessivamente alta e dell’umidità della carreggiata.

Le identità dei deceduti non sono state comunicate, poiché i genitori non hanno ancora ricevuto comunicazioni in merito; ma nella mattinata, appena si è venuto a sapere dell’accaduto, una decina di genitori ha raggiunto l’ospedale in cui erano state trasportate le salme, per avere informazioni.


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December 18, 2008

Apocalisse sull\’Ascoli-Mare: 1 morto e 20 auto tamponate

Apocalisse sull’Ascoli-Mare: 1 morto e 20 auto tamponate

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giovedì 18 dicembre 2008

Mappa della Provincia di Ascoli Piceno, dove è visibile in basso, sulla destra, il raccordo

Un'”apocalisse”, come è stata definita da molti giornali locali e regionali, quella avvenuta la mattina di ieri sulla superstrada Ascoli-Mare (nota anche come raccordo autostradale 11), in cui è morta una ragazza di 26 anni residente a San Benedetto del Tronto e dove sono rimaste tamponate più di 20 autovetture.

La tragedia è avvenuta alle 8:15, quando Manuela Cappellacci, questo il nome della ragazza morta nell’incidente, ha azzardato un sorpasso, perdendo improvvisamente il controllo del veicolo ed andando contro una Lancia Y. Dopo il primo scontro, la macchina ha scavalcato il newjersey (barriera stradale di sicurezza) ed è andata dritta contro un camion di medie dimensioni, schiantandosi.

Della Fiat Panda, guidata dalla ragazza, non è rimasto altro che un mucchio di lamiere, mentre sono stati vani i tentativi di rianimazione per la giovane donna, estratta subito dai Vigili del Fuoco.

In contemporanea, sul lato opposto della corsia, quella in direzione di Roma, verso i Monti Sibillini, si è verificato un mega tamponamento a catena, che ha coinvolto più di 20 autovetture. La serie di incidenti, in cui sono rimasti feriti 4 persone, è avvenuta probabilmente a causa della frenata improvvisa delle prime autovetture, che avevano assistito all’incidente mortale sull’altra corsia.

Il tratto di superstrada interessato, cioè quello tra Castel di Lama e Spintetoli, è stato chiuso al traffico in direzione di S. Benedetto del Tronto dalle ore 9:00 alle ore 12:00.

Manuela Cappellacci lavorava presso una farmacia a Porto D’Ascoli e probabilmente si stava recando a lavoro, quando è avvenuto l’incidente. Una delle sue amiche l’ha ricordata così, intervistata da Rosita Spinozzi:

«Manuela era una persona solare e sempre con il sorriso sulle labbra. Era circondata da amici e, come tutte le ragazze della sua età, aveva tanti progetti per il futuro. Non ero una delle sue amiche più strette, ma andavamo d’accordo e frequentavamo la stessa comitiva. Tant’è che più volte abbiamo trascorso divertenti serate insieme, in giro per pub e pizzerie. Era davvero una brava ragazza dall’animo positivo, amava il suo lavoro e conduceva una vita sana. Il solo pensiero di non rivederla mai più mi procura una profonda tristezza. È difficile sopportare l’idea che il suo sorriso ed i suoi sogni si siano spenti per sempre in una mattinata in prossimità delle feste natalizie.»


Fonti[]

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Apocalisse sull’Ascoli – Mare: 1 morto e 20 auto tamponate

giovedì 18 dicembre 2008

Wikinotizie di oggi
18 dicembre
  • Valle Camonica: il ministero per la PA premia Voli
  • Israele: raid aerei in risposta ai razzi. Hamas: la tregua per noi è finita
  • Italia: al via decreto milleproroghe e taglia-leggi
  • Istat: cresce disoccupazione in Italia
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  • Scrivania
  • Portale:Comunità
  • Guida allo stile – come scrivere
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Mappa della Provincia di Ascoli Piceno, dove è visibile in basso, sulla destra, il raccordo

Un’ “apocalisse”, come è stata definita da molti giornali locali e regionali, quella avvenuta la mattina del 17 dicembre 2008 sulla superstrada Ascoli – Mare (nota anche come Raccordo Autostradale 11), in cui è morta una ragazza di 26 anni residente a San Benedetto del Tronto e dove sono rimaste tamponate più di 20 autovetture.

La tragedia è avvenuta alle 8:15, quando Manuela Cappellacci, questo il nome della ragazza morta nell’incidente, ha azzardato un sorpasso, perdendo improvvisamente il controllo del veivolo ed andando contro una Lancia Y. Dopo il primo scontro, la macchina ha scavalcato il newjersey (barriera stradale di sicurezza) ed è andata dritta contro un camion di medie dimensioni, schiantandosi.

Della Fiat Panda, guidata dslla ragazza, non è rimasto altro che un mucchio di lamiere, mentre sono stati vani i tentativi di rianimazione per la giovane donna, estratta il più velocemente possibile dai Vigili del Fuoco.

In contemporanea, sul lato opposto della corsia, quella in direzione di Roma, verso i Monti Sibillini, si è verificato un mega tamponamento a catena, che ha coinvolto più di 20 autovetture. La serie di incidenti, in cui sono rimasti feriti 4 persone, è avvenuta probabilmente a causa della frenata improvvisa delle prime autovetture, che avevano assistito all’incidente mortale sull’altra corsia.

Il tratto di superstrada interessato, cioè quello tra Castel di Lama e Spintetoli, è stato chiuso al traffico in direzione di S. Benedetto del Tronto dalle ore 9:00 alle ore 12:00.

Manuela Cappellacci lavorava presso una farmacia a Porto D’Ascoli, e probabilmente si stava recando a lavoro, quando è avvenuto l’incidente. Una delle sue amiche l’ha ricordata così, intervistata da Rosita Spinozzi:

«Manuela era una persona solare e sempre con il sorriso sulle labbra. Era circondata da amici e, come tutte le ragazze della sua età, aveva tanti progetti per il futuro. Non ero una delle sue amiche più strette, ma andavamo d’accordo e frequentavamo la stessa comitiva. Tant’è che più volte abbiamo trascorso divertenti serate insieme, in giro per pub e pizzerie. Era davvero una brava ragazza dall’animo positivo, amava il suo lavoro e conduceva una vita sana. Il solo pensiero di non rivederla mai più mi procura una profonda tristezza. È difficile sopportare l’idea che il suo sorriso ed i suoi sogni si siano spenti per sempre in una mattinata in prossimità delle feste natalizie.»

Fonti

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