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February 19, 2012

Sanremo, 62º Festival della Canzone Italiana: la vittoria va ad Emma

Sanremo, 62º Festival della Canzone Italiana: la vittoria va ad Emma

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Sanremo, domenica 19 febbraio 2012

Il Teatro Ariston di Sanremo

Emma Marrone, vincitrice della 62a edizione del Festival di Sanremo

Con la canzone Non è l’inferno, un brano che tratta tematiche di stretta attualità, la cantante salentina Emma, già seconda l’anno scorso quando cantò insieme ai Modà, ha vinto la 62ª edizione del Festival di Sanremo. Quella di Emma è stata la terza affermazione in quattro anni di un cantante rivelatosi nel talent show di Canale 5, condotto da Maria De Filippi, Amici.

Al secondo e al terzo posto si sono piazzate rispettivamente Arisa (con La notte) e Noemi (con Sono solo parole), che hanno completato un podio tutto al femminile (non succedeva da diversi anni). Sul podio, ci sarebbe stata anche la coppia formata da Loredana Berté e da Gigi D’Alessio, premiata inizialmente dal televoto, ma “retrocessa” a favore di Noemi dalla cosiddetta “golden share” decretata dal voto dei giornalisti.

Il premio della critica intitolato a Mia Martini è invece stato assegnato a Samuele Bersani. Nella sezione “Giovani” si era invece imposto, nella puntata di venerdì con il brano È vero (che ci sei), il quindicenne milanese Alessandro Casillo, altro “prodotto” di un talent show televisivo, ovvero la trasmissione condotta da Gerry Scotti Io canto.

L’ultima serata del Festival è durata oltre 4 ore e mezza. Ad affiancare il conduttore Gianni Morandi è stata per lo più Geppi Cucciari; meno frequenti, rispetto le altre sere, sono state le apparizioni sul palco dei partner fissi di Morandi, ovvero l’attore Rocco Papaleo e la modella ceca Ivana “Ivanka” Mrázová.

Dopo le polemiche dei giorni scorsi, ha fatto ritorno sul palco dell’Ariston anche Adriano Celentano, che ha proposto un monologo più breve del precedente, subendo però le contestazioni del pubblico in platea. Sono tornati sul palco, per una breve apparizione, anche i comici Luca Bizzarri e Paolo Kessisoğlu. Ospiti musicali internazionali sono stati invece i Cranberries.

L’ultima serata del Festival è stata seguita in TV mediamente da quasi 14 milioni e mezzo di telespettatori, con uno share del 50,93% (il dato più alto dal 2002). L’ultimo giorno della kermesse canora si è anche caratterizzato dall’annuncio delle dimissioni di Gianmarco Mazzi da direttore artistico del Festival. Per lui si prospetta un ingaggio da parte di Maria De Filippi per le serate finali di Amici.

Va così in archivio un’edizione del Festival che sarà probabilmente ricordata soprattutto per i monologhi di Celentano e per la “farfallina” (il tatuaggio osé) di Belén Rodríguez esibita nel corso della seconda serata.

La serata finale[]

La serata finale del Festival, che ha avuto inizio intorno alle 20:45, si è aperta con una coreografia di Daniel Ezralow, ballata al ritmo di All You Need Is Love. Poi è entrato in scena il conduttore Gianni Morandi insieme ai suoi due “compagni d’avventura” Rocco Papaleo ed Ivana Mrázová, che si è presentata sul palco con un abito nude look. Nell’introduzione, Morandi ha ricordato il motto-tormentone “Stiamo tecnici!” (l’anno scorso era “Stiamo uniti!”), modificandolo in “Stiamo italiani!”, al che la Mrázová ha ribattuto “Ma io vengo dalla Repubblica Ceca!”, cosicché Morandi ha pensato di cambiarlo in “Stiamo europei!”

Geppi Cucciari, “spalla” di Morandi nella serata finale, si è invece presentata sul palco togliendosi le scarpe, perché – ha detto – “per scendere le scale di Sanremo bisogna togliersi qualcosa…” (con evidentemente riferimento alla “farfallina” di Belén Rodríguez).

È quindi iniziata la gara dei cantanti: la prima artista ad esibirsi è stata Nina Zilli; l’ultimo artista in gara a salire sul parco dell’Ariston (intorno alle 22:15) è stato invece Francesco Renga. Alle 22:35 c’è stato il ritorno sul palco di Adriano Celentano, che ha esordito con la frase “Quando sono qui, mi si secca sempre la voce. Come mai?”. Nel corso del suo monologo, il “Molleggiato” è tornato a polemizzare nuovamente con i giornali Famiglia Cristiana e l’Avvenire, dicendo “Loro parlano di politica, anziché parlare della politica di Dio… perché anche Gesù era un politico…”.

Ad un certo punto è anche intervenuto qualcuno dei presenti in sala, che ha pronunciato ripetutamente la parola “Basta!” e “Basta, predicatore!”, frasi a cui hanno fatto seguito anche dei fischi, subito coperti dagli applausi di un’altra parte del pubblico. Celentano ha così replicato ai contestatori: “Perché dite ‘basta’?”. Alla fine dell’esibizione di Celentano, è tornato sul palco Morandi, che ha detto “È stato bello!”, ricevendo dal “Molleggiato” la risposta “Anche per me”. Terminata l’esibizione di Celentano, è salito sul palco il vincitore nella Categoria “Giovani” Alessandro Casillo, che il giorno prima non aveva potuto ricevere il premio, in quanto l’ora tarda non consentiva la presenza di minorenni in TV.

C’è stato quindi lo sketch di Geppi Cucciari, che ha affermato, tra l’altro: “Visto che siamo in Eurovisione, salutiamo tutti gli Stati, anche quelli che non ci sono più, come la DDR e la Cecoslovacchia, e quelli che non sono mai esistiti come la Padania…”. La Cucciari, nel corso della serata, ha anche ricordato Rossella Urru, la volontaria italiana rapita in Algeria lo scorso 23 ottobre e tuttora in mano ai sequestratori.

È toccato poi ai Cranberries, da poco ricostituitisi dopo la parentesi da solista della loro “voce” Dolores O’Riordan, a salire sul palco dell’Ariston: il gruppo irlandese ha eseguito uno dei suoi brani più famosi, Zombie, e l’ultimo singolo, Tomorrow.

Intorno alle 23:55, Morandi ha annunciato la classifica parziale dei “Big”, per quanto riguardava le prime sei posizioni decretate dal televoto. Al primo posto, figurava Arisa, seguita, nell’ordine, da Emma, Loredana Berté e Gigi D’Alessio, Noemi, Pierdavide Carone con Lucio Dalla e Dolcenera. A quel punto è toccato ai giornalisti scegliere a quale interprete far fare un balzo in avanti di due posizioni tramite il meccanismo denominato “golden share”: il voto della sala stampa è andato a Noemi, che è così balzata provvisoriamente al comando, entrando nella finale a tre assieme ad Arisa e ad Emma e a discapito della coppia D’Alessio e Berté. Spettava quindi al televoto da casa decidere tra le tre “big” rimaste in gara quali dovessere essere le posizioni definitive nel podio.

In seguito, è salita sul palco la coppia di cantanti azeri Ell & Niki, vincitori dell’ultima edizione dell’Eurovision Song Contest, i quali hanno annunciato che l’interprete che rappresenterà l’Italia a Baku nell’edizione di quest’anno sarà Nina Zilli. Quindi, nell’attesa dei risultati finali sulla gara, si sono ripresentati sul palco Luca e Paolo, truccati da clown, e qualche minuto dopo Ivana Mrázová si è esibita in un balletto coreografato da Franco Miseria.

Intorno all’1:15 è stato dato da Morandi l’annuncio del nome della vincitrice, Emma. La Marrone, che – incalzata da Morandi – ha stentato a ricordare il nome dell’autore del brano vincitore, Francesco “Kekko” Silvestre, il cantante dei Modà (“Non c’è il gobbo per me?”, ha scherzato), ha quindi chiuso la serata ricantando Non è l’inferno, un titolo che curiosamente sembra riassumere il principale tormentone di quest’edizione della kermesse canora, in un Festival in cui Celentano ha parlato di Paradiso…

Classifica finale della Categoria Big[]

1. Non è l’inferno – Emma
2. La notte – Arisa
3. Sono solo parole – Noemi

4. Respirare – Loredana Berté & Gigi D’Alessio
5. Nanì – Pierdavide Carone feat. Lucio Dalla
6. Ci vediamo a casa – Dolcenera

(7) Un pallone – Samuele Bersani
(7) E tu lo chiami Dio – Eugenio Finardi
(7) La tua bellezza – Francesco Renga
(7) Per sempre – Nina Zilli

Non finalisti: Chiara Civello, Matia Bazar, Irene Fornaciari, Marlene Kuntz

Reazioni e commenti[]

La cantante Emma ha commentato la sua vittoria con le seguenti parole “Se uno è forte, arriva alla gente”, contestando l’ipotesi che a favorirla sia stata la partecipazione al talent show Amici.

Per Noemi, il suo momento di maggiore difficoltà nel corso del Festival sarebbe stato “quello in cui doveva fare le scale per salire sul palco”.

Samuele Bersani, a cui come detto, è stato consegnato il premio della critica, in sala stampa ha definito le tre ragazze arrivate sul podio come “intonate dentro”.

Per quanto riguarda invece l’intervento di Celentano, la moglie Claudia Mori ha così commentato: “I fischi? Una buffonata”, attaccando i vertici Rai, che – secondo lei – avrebbero organizzato una messinsena.


Fonti[]

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February 18, 2012

A Newark l\’ultimo saluto a Whitney Houston

A Newark l’ultimo saluto a Whitney Houston

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sabato 18 febbraio 2012

Newark (New Jersey) – Si sono svolti nel primo pomeriggio di oggi (stasera in Italia) nella sua città natale i funerali della cantante Whitney Houston, improvvisamente scomparsa sabato scorso a Los Angeles a soli 48 anni.

Alla funzione, che ha avuto luogo nella New Hope Baptist Church, la stessa chiesa battista dove la Houston mosse in primi passi nel mondo della musica, cantando in un coro gospel all’età di 11 anni, hanno partecipato 1.500 persone, tra cui varie star della musica e del cinema, quali Bobby Brown (ex-marito di Whitney Houston, la cui participazione sembrava inizialmente non essere gradita ai parenti stretti della cantante), Kevin Costner (partner della Houston nel film del 1992 La guardia del corpo), Dionne Warwick (cugina della Houston), Mariah Carey, Stevie Wonder, Oprah Winfrey, Beyoncé, Mary J. Blige, Alicia Keys, Jennifer Hudson, ecc. Non ha invece potuto essere presente, per motivi di salute, Aretha Franklin, che avrebbe dovuto cantare uno dei brani più celebri di Whitney Houston, Greatest Love of All.

È stato consentito l’ingresso in chiesa alle sole persone provviste di invito. I numerosi fans invece hanno potuto stazionare solo dietro a delle transenne.

La funzione, officiata dal pastore Joe A. Carter, ha avuto inizio intorno alle ore 12.20 locali (le 18.20 in Italia) e si è conclusa intorno alle 15.45 (le 21.45 in Italia).

Tra le testimonianze, quella di Kevin Costner, tra i primi a prendere la parola: l’attore ha raccontato un aneddoto riguardante la partecipazione di Whitney Houston al film Guardia del corpo, e, in particolare, i timori della cantante di non essere sufficientemente all’altezza nel suo lavoro di attrice. Ai dubbi della Houston, Costner ha risposto durante il suo intervento odierno con queste parole: “Tu non eri solo brava, eri grande”.

Commovente l’intervento della madre di Whitney Houston, l’ex-cantante gospel Cissy Houston, che ha letto una lettera “indirizzata” alla figlia: durante la sua lettura, ha ricordato una premonizione che le diceva la figlia non sarebbe vissuta a lungo. Bobby Brown ha invece solo accarezzato la bara dell’ex-moglie, prima di andarsene.

Alcuni dei cantanti presenti alla cerimonia hanno intonato alcuni brani: Alicia Keys ha cantato tra le lacrime Send Me an Angel, mentre Stevie Wonder ha eseguito il brano Ribbon in the Sky, riadattando il testo con riferimento a Whitney Houston. Toccante anche l’interpretazione di Greatest Love of All da parte di un coro di bambini, i quali, al termine dell’esecuzione, hanno pronunciato le parole “We love you, Whitney”, ovvero “Ti amiamo Whitney”.


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Fonti[]

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February 12, 2012

Addio a Whitney Houston

Addio a Whitney Houston – Wikinotizie

Addio a Whitney Houston

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Los Angeles, domenica 12 febbraio 2012

Whitney Houston (1963-2012)

Whitney Houston a Milano nel 2010

Lutto nel mondo della musica internazionale: nel pomeriggio di ieri, è infatti scomparsa all’età di soli 48 anni la cantante pop-soul-R&B afro-americana Whitney Houston.
La cantante si trovava in una stanza del Beverly Hilton Hotel di Beverly Hills, quando si è sentita male intorno alle 15:45 locali. Tempestivi, ma inutili, i soccorsi: alle 15:55 (le 00:55 in Italia), Whitney Houston è stata dichiarata morta. A darne l’annuncio è stata la pr della cantante, Kristen Forster. Ancora sconosciute le cause del decesso, anche se, secondo il sito di celebrità Tmz, la cantante sarebbe affogata nella vasca da bagno.
La cantante avrebbe dovuto partecipare alla cerimonia della consegna dei Grammy Awards, gli “Oscar” della musica.

Whitney Elizabeth Houston era nata a Newark, nel New Jersey, il 9 agosto del 1963, figlia di un militare e della nota cantante gospel Cissy Houston, e aveva conosciuto il successo internazionale intorno alla metà degli anni ottanta.
Tra i suoi brani più rappresentativi, ricordiamo Greatest Love of All (cover di un brano di George Benson del 1977), All at Once, Hold Me (primo singolo dell’artista, inciso insieme a Teddy Pendergrass, anch’egli scomparso prematuramente, nel gennaio di due anni fa), Saving All My Love for You, How Will I Know, I Wanna Dance with Somebody, Didn’t We Almost Have It All, Where Do Broken Hearts Go, I’m Your Baby Tonight (dall’album omonimo),One Moment in Time (inno dei Giochi Olimpici di Seoul del 1988), I Will Always Love You (brano della colonna sonora del film del 1992 La guardia del corpo, film nel quale la Houston recitò nel ruolo di protagonista, al fianco di Kevin Kostner) e When You Believe (inciso con Mariah Carey per la colonna sonora del film d’animazione Il principe d’Egitto).
In carriera, aveva venduto oltre 170 milioni di dischi e si era aggiudicata per 6 volte il Grammy Award.

In seguito la carriera della cantante aveva conosciuto un periodo di declino, coinciso con il travagliato matrimonio con il collega Bobby Brown e con l’abuso di alcol e droghe e le crisi depressive. Alcune fonti sostengono che si fosse recentemente convertita all’Islam.[1]

Cordoglio e sconcerto per la morte di Whitney Houston sono stati espressi in primis dai colleghi, come Lenny Kravitz (che ha detto “Whitney, non ci sarà mai più nessuna come te”) e Mariah Carey, la quale piange la scomparsa dell’amica sul social network Twitter. La cantante italiana Laura Pausini, tramite Facebook, si è così espressa: “Whitney: il motivo della mia passione, della mia gioia, del mio destino. È il momento di piangere e cantare per te”.

La Houston lascia una figlia, Bobbi Kristina, di 19 anni, avuta da Bobby Brown. Alla ragazza è stato impedito di salire al quarto piano dell’albergo e di vedere il corpo della madre e, per questo motivo, sarebbe anche nato un diverbio tra la stessa e la polizia.
La stessa Bobbi Kristina Brown, tra l’altro, – secondo quanto riportato da Tmz – solo un giorno prima sarebbe stata vittima, nello stesso hotel, di un incidente analogo a quello che ha portato la madre alla morte. La ragazza, dopo aver ricevuto la tragica notizia, si troverebbe in uno stato psico-fisico pietoso, che starebbe facendo temere i familiari anche per la sua sorte.


Articoli correlati[]

  • «A Newark l’ultimo saluto a Whitney Houston» – Wikinotizie, 18 febbraio 2012

Fonti[]

Note[]

  1. Il Messaggero, fonte cit. – Nel testo dell’articolo, la notizia non è data per certa.

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January 23, 2012

Etta James muore all\’età di 73 anni

Etta James muore all’età di 73 anni – Wikinotizie

Etta James muore all’età di 73 anni

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lunedì 23 gennaio 2012

Etta James in concerto nel 2000 a San José.

La leggendaria cantante blues Etta James muore all’età di 73 anni nel Riverside Community Hospital a Riverside in California, dopo una lunga lotta contro il diabete e l’alzheimer.

La cantante era diventata famosa durante gli anni ’60 grazie a canzoni di successo come At Last, I Just Wanna Make Love to You e The Wallflower; durante la sua carriera vinse ben quattro Grammy Awards e diciassette Blues Music Awards. Il New York Times afferma che «un’artista di tale versatilità è impossibile da etichettare»; la James sperimentò sonorità blues, soul e R&B, riscuotendo fin da subito un grande successo di pubblico e critica.

Subito dopo la morte, l’omaggio di Aretha Franklin: «Era una delle più grandi cantanti soul della mia generazione. Quando cantava, eri obbligata a sentirla». Altri artisti vicini alla blueswoman, come Christina Aguilera e Nathan Followill, si sono uniti alle condoglianze.


Fonti

Wikipedia

Wikipedia ha una voce su Etta James.

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October 24, 2011

Chi ascolta metal sarebbe più intelligente ma depresso

Filed under: Musica — admin @ 5:00 am

Chi ascolta metal sarebbe più intelligente ma depresso

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lunedì 24 ottobre 2011

Le corna, spesso usate nei concerti metal

Metal per l’ennesima volta al centro dei riflettori. Oltre ai vari luoghi comuni, ora chi ascolta metal sarebbe più intelligente ma depresso. È quanto si evince da due studi, uno del 2007 e l’altro del 2011.

Più depressi. Uno studio effettuato su 1000 ragazzi tra i 13 e 18 anni e portato avanti dalla ricercatrice e musicoterapeuta dell’Università di Melbourne Katrina Mc Ferranha evidenziato come i ragazzini “metallari” avrebbero tendenze depressive rispetto ai coetanei “rapper” o “rocker”. Infatti chi ascolta musica metal tende ad isolarsi e ad evadere dalla realtà. A lungo termine ciò porterebbe l’individuo ad essere ansiogeno, depresso o addirittura a tendenze suicide.

« Molti ragazzi si avvicinano alla musica in modo positivo: per migliorare il proprio stato d’animo o avere più energia mentre studiano. Non così chi ascolta heavy metal »

Più intelligenti. I giovani con quoziente intellettivo più alto sceglierebbero un genere musicale adatto ad esprimere la loro insoddisfazione sociale a causa del loro QI. La ricerca è stata portata avanti dall’università di Warwick e presentata alla conferenza della British Psychological Society.

La ricerca è stata condotta su 1 057 ragazzi della National Academy for Gifted and Talented Youth, un’associazione britannica che raggruppa giovani tra 11 e 19 anni con i voti superiori alla media nazionale. Il 39% del campione ha indicato il rock come genere musicale preferito ed un terzo ha incluso il metal nei cinque generi favoriti.


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September 23, 2011

Incendio nella sede di Vinilkosmo

Filed under: Esperanto,Europa,Francia,Musica,Pubblicati — admin @ 5:00 am

Incendio nella sede di Vinilkosmo – Wikinotizie

Incendio nella sede di Vinilkosmo

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venerdì 23 settembre 2011

Studio di registrazione di Vinilkosmo, casa discografica nota nel mondo esperantista. L’altra notte è scoppiato un incendio in una parte dell’edificio

Nella notte tra il 18 e il 19 settembre un incendio è scoppiato nella sede di Vinilkosmo, celebre casa discografica legata al movimento esperantista, a Donneville in Francia. L’incendio ha bruciato tutto il materiale che non era ancora stato pubblicato. Sembra che l’incendio sia scoppiato nella sede numero 7, dove tre gruppi stavano provando e dove erano presenti la maggior parte dei CD della casa.

[EO]
« [..] La ekzercejo 7, kie ekzercis tri rokaj bandoj, kaj la stokejo de Vinilkosmo / EUROKKA (kie estis la sonsistemo, materialo por la studio, kaj la plej granda parto de la stoko de la K-diskoj de Vinilkosmo) estis detruitaj pro incendio. »
[IT]
« [..] La sala numero 7, dove tre gruppi rock si stavano esercitando e la sede di stoccaggio di Vinilkosmo / EUROKKA (dove c’è l’impianto audio, il materiale per lo studio e la maggior parte dello stock di CD di Vinilkosmo) sono stati distrutti da un incendio. »
(Flo Martorell – fondatore di Vinilkosmo)

L’incendio è scoppiato verso le 22:00 quando l’ultimo gruppo ha finito di provare ma l’impianto anti-incendio non si è attivato prima di mezzanotte. L’entità dei danni non è ancora nota.

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September 22, 2011

Gli R.E.M. si sono sciolti

Filed under: Cultura e società,Musica,Pubblicati — admin @ 5:00 am

Gli R.E.M. si sono sciolti – Wikinotizie

Gli R.E.M. si sono sciolti

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giovedì 22 settembre 2011

Michael Stipe (1960 – …) è stato il cantante del gruppo

«Abbiamo costruito qualcosa di straordinario ma tutto ha una fine. E noi abbiamo deciso di chiudere a modo nostro». È questo il comunicato pubblicato da Michael Stipe sul sito della rockband R.E.M.. «Come R.E.M. e come amici e co-cospiratori, abbiamo deciso di chiudere la nostra storia come band. Abbandoniamo le scene con un grande senso di gratitudine, di realizzazione e di stupore per tutto quello che abbiamo realizzato. A tutti quelli che si sono emozionati con la nostra musica, i nostri più profondi ringraziamenti per averla ascoltata».


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September 6, 2011

Catania: muore il tenore Salvatore Licitra

Catania: muore il tenore Salvatore Licitra

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martedì 6 settembre 2011

Il tenore Salvatore Licitra, universalmente considerato come l’erede di Luciano Pavarotti, è morto nella giornata di ieri a Catania, nell’ospedale dove era stato ricoverato dieci giorni fa a seguito di un incidente stradale, conseguenza a sua volta di un malore.

Licitra, che aveva appena 43 anni, è stato dichiarato morto dai medici nella nottata tra domenica e lunedì. La famiglia ha accettato che gli organi fossero espiantati.


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July 23, 2011

È morta Amy Winehouse

È morta Amy Winehouse – Wikinotizie

È morta Amy Winehouse

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sabato 23 luglio 2011

La cantante Amy Winehouse. È stata trovata morta in circostanze ancora da chiarire.

Lutto nel mondo dello spettacolo. È stata trovata morta Amy Winehouse, la star dell’R&B, nel suo appartamento a Camden Square, a nord di Londra.

Famosa per il suo uso di droghe e alcol, aveva dovuto annullare il tour per i suoi problemi: «Tutte le persone che le sono vicine intendono fare tutto il possibile per aiutarla a tornare al suo meglio e le sarà dato il tempo necessario perché questo avvenga» dichiarò il suo manager.

E proprio un mix di farmaci e alcol, secondo i tabloid inglesi, avrebbe stroncato la vita della cantante a soli 27 anni. Tuttavia, la polizia, avvertita da una chiamata alla 15:54, ha riferito che le circostanze della morte sono tutt’ora da chiarire. Secondo il giornale londinese Sunday Times la cantante si sarebbe suicidata. L’autopsia è prevista per domenica 24 luglio 2011.

Amy Jade Winehouse era nata il 14 settembre 1983 a Enfield, nel Middlesex, da una famiglia ebraica. Il padre, di origine russa, era un tassista. La madre invece faceva l’infermiera. All’età di dieci anni aveva fondato il suo primo gruppo chiamato Sweet ‘n’ Sour. Durante la sua fulminea carriera da cantante pubblicò due album, Frank nel 2003 e Back to Black nel 2006, raggiungendo i vertici delle classifiche soprattutto con il singolo Rehab.


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February 20, 2011

Il professor Vecchioni vince il festival di Sanremo

Il professor Vecchioni vince il festival di Sanremo

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domenica 20 febbraio 2011

Roberto Vecchioni

Roberto Vecchioni con la canzone Chiamami ancora amore ha vinto l’edizione 2011 del Festival di Sanremo.

Come ha spiegato lo stesso Vecchioni, c’è nel brano il dichiarato intento di fondere la canzone d’autore (di cui è da anni uno dei protagonisti) con la musica popolare. Fin dalla prima esibizione era entrato nella ristretta cerchia dei favoriti, ma un tale successo, raggiunto a 67 anni segna il ritorno, almeno del mondo dei festival e del pubblico televisivo, alla stagione dei cantautori.

La biografia di Roberto Vecchioni è veramente singolare per un cantante: laureato in lettere classiche, è stato realmente, e per tanti anni, professore nei licei classici di Milano e dell’hinterland.

Professore è stato anche nel video, quando, ormai già famoso per il successo della canzone Samarcanda, ha condotto sulla televisione locale Antenna 3, diretta da Renzo Villa, la trasmissione Telebigino che aiutava gli studenti a fare i compiti a casa. Ha partecipato per ore a cento trasmissioni, senza chiedere compenso, episodio forse minore nella sua vita di artista, ma che mostra il suo obiettivo centrale: insegnare qualcosa ai giovani.


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