Wiki Actu it

May 3, 2015

Il Castello di Calatubo riapre le porte

Filed under: Cultura e società,Europa,Italia,Pubblicati,Sicilia,Turismo — admin @ 5:00 am

Il Castello di Calatubo riapre le porte – Wikinotizie

Il Castello di Calatubo riapre le porte

Da Wikinotizie, le notizie a contenuto aperto
Vai a: navigazione, ricerca

domenica 3 maggio 2015

L’ingresso al castello di Calatubo.

Nei giorni scorsi sono state annunciate le prossime visite al castello di Calatubo, antica fortezza medievale che sorge nei pressi della città di Alcamo, in provincia di Trapani. Tale evento, che avrà luogo dal 9 e al 10 maggio 2015, si inserisce nell’ambito dell’iniziativa “AlcAmo Culturale” ed è stato possibile grazie alla partecipazione dell’Assessorato alla Cultura di Alcamo e ai volontari dell’Associazione “Salviamo il Castello di Calatubo”.

Le visite si terranno durante la mattina del sabato dalle scuole e il pomeriggio dal resto del pubblico. Inoltre durante la domenica sarà possibile usufruire di un mezzo in partenza da Contrada Sasi presso il “piazzale Alpa 1”. Durante tali giornate verranno svolte visite guidate ad opera dell’Associazione “Salviamo il Castello di Calatubo” per fare conoscere al grande pubblico l’affascinante storia del castello di Calatubo.

L’Associazione “Salviamo il Castello di Calatubo” si è prodigata con successo negli ultimi due anni per la promozione e la rivalutazione del castello. Tra le precedenti attività svolte dall’associazione si ricordano le raccolte delle firme online e nelle piazze, che hanno permesso al castello di Calatubo di aggiudicarsi il terzo posto tra “I Luoghi del Cuore” del Fondo Ambiente Italiano (FAI), e la pulizia del sentiero che porta all’ingresso e della cappella all’interno del castello, in preparazione alle precedenti visite tra il 20 e il 22 marzo 2015. Le visite del 9 e del 10 maggio fanno parte dunque di un insieme di attività che verosimilmente culmineranno con la definitiva messa in sicurezza e il restauro del castello di Calatubo, restituendo così alla città di Alcamo questo splendido edificio di immenso valore storico e culturale.


Fonti[]

This text comes from Wikinews. Permission is granted to copy, distribute and/or modify this document under the terms of the Creative Commons Attribution 2.5 licence. For a complete list of contributors for this article, visit the corresponding history entry on Wikinews.

Lea Savona riceve riconoscimento per la legalità da Anci Sicilia

Lea Savona riceve riconoscimento per la legalità da Anci Sicilia

Da Wikinotizie, le notizie a contenuto aperto
Vai a: navigazione, ricerca

3 maggio 2015

Il 28 aprile 2015, al teatro Al Massimo di Palermo, AnciSicilia ha premiato Leoluchina Savona, sindaco di Corleone, con una targa “Trasparenza e Legalità”. La cerimonia è stata presentata dalla scrittrice Sara Favarò, presente il presidente di AnciSicilia e sindaco di Palermo Leoluca Orlando.

La targa “Trasparenza e Legalità”.

« Da parte mia c’è soddisfazione. AnciSicilia sta indicando agli amministratori delle realtà difficili come le nostre, che la via d’uscita è già tracciata, basta seguirla.

La città dove sono nata e cresciuta, Corleone, è stata facile ostaggio di alcuni boss della mafia, sino a diventare la loro roccaforte. Per troppi anni abbiamo sperato di poter cambiare il nostro futuro poggiando su vecchi modelli. Non funzionano più. E sono contenta di aver avuto la forza e il coraggio di schierarmi a favore della Legalità. Le emergenze che abbiamo oggi a Corleone sono diverse da quelle di un tempo, anche perché non cediamo più al ricatto mafioso.

La gestione dei rifiuti, le strade e l’occupazione sono i veri problemi. Per affrontare con intelligenza queste emergenze è mia convinzione che non si possa e non si debba prescindere dalla Legalità. Viviamo una fase delicata dove sono in gioco le istituzioni, siano trasparenti, e le preserveremo. Se diventano opache, le avremo perse per sempre. Le nuove generazioni e i miei concittadini Corleonesi meritano la fiducia e l’appoggio di organismi sovra comunali come ANCI Sicilia. »

(Lea Savona)

Fonti[]


Notizia originale
Questo articolo contiene notizie di prima mano comunicate da parte di uno o più contribuenti della comunità di Wikinotizie.

Vedi la pagina di discussione per maggiori informazioni.

This text comes from Wikinews. Permission is granted to copy, distribute and/or modify this document under the terms of the Creative Commons Attribution 2.5 licence. For a complete list of contributors for this article, visit the corresponding history entry on Wikinews.

January 19, 2015

Alcamo: nevicata storica di capodanno

Filed under: Europa,Italia,Meteo,Neve e gelo,Pubblicati,Sicilia — admin @ 5:00 am

Alcamo: nevicata storica di capodanno – Wikinotizie

Alcamo: nevicata storica di capodanno

Da Wikinotizie, le notizie a contenuto aperto
Vai a: navigazione, ricerca

lunedì 19 gennaio 2015

Neve in piazza Ciullo, nel centro storico di Alcamo.

Confermando le previsioni dei giorni precedenti, durante i festeggiamenti per il passaggio dall’anno vecchio all’anno nuovo, la città di Alcamo (provincia di Trapani) è stata ricoperta da un folto manto di neve, che ha raggiunto anche le spiagge di Alcamo Marina.

Nel pomeriggio del 31 dicembre la temperatura è scesa di 2 gradi sotto lo zero centigrado, favorendo così la comparsa dei fiocchi, che hanno coperto la città fino ad un’altezza di 10 cm.

Si tratta di un evento più unico che raro per questa zona della Sicilia: le precedenti nevicate nella provincia di Trapani risalivano infatti al 1999 e al 1981. A differenza di quanto avvenuto nel 1999, quando il Monte Bonifato venne affollato da giovani che improvvisarono corse su slittini e battaglie con le palle di neve, la nevicata di quest’anno ha colto i cittadini alcamesi impreparati e ha comportato qualche disagio per la circolazione stradale.

Commons

Commons contiene immagini e file multimediali su Alcamo: nevicata storica di capodanno.

Galleria di immagini[]


Fonti[]

Altri progetti[]

This text comes from Wikinews. Permission is granted to copy, distribute and/or modify this document under the terms of the Creative Commons Attribution 2.5 licence. For a complete list of contributors for this article, visit the corresponding history entry on Wikinews.

September 28, 2014

Tragedia nelle riserva naturale delle Macalube di Aragona: morti due fratellini

Filed under: Disastri e incidenti,Europa,Italia,Pubblicati,Sicilia — admin @ 5:00 am

Tragedia nelle riserva naturale delle Macalube di Aragona: morti due fratellini

Da Wikinotizie, le notizie a contenuto aperto
Vai a: navigazione, ricerca

Vulcano di fango alle Macalube di Aragona

domenica 28 settembre 2014

Alle 12,30 circa di ieri, un vulcanello di fango della Riserva naturale integrale Macalube di Aragona, è esploso in modo inaspettato provocando il seppellimento di un adulto e due bambini. Il fenomeno pare non sia stato preceduto da alcun segnale premonitore; secondo testimoni presenti il fango si è sollevato fino a circa 20 m dal suolo sommergendo tre persone, due bambini e un adulto, quest’ultimo padre dei due; il genitore e stato portato in salvo dai soccorritori mentre la bimba è stata ritrovata morta; il fratellino, che in una fase iniziale risultava disperso, è stato oggetto di ricerche che, continuate senza sosta, hanno portato al ritrovamento del suo corpo senza vita.

Sul caso, la procura di Agrigento ha aperto un’inchiesta per accertare l’esistenza di eventuali responsabilità penali. Le indagini sono ancora in corso.


Fonti[]

This text comes from Wikinews. Permission is granted to copy, distribute and/or modify this document under the terms of the Creative Commons Attribution 2.5 licence. For a complete list of contributors for this article, visit the corresponding history entry on Wikinews.

September 30, 2013

Università di Messina: avrebbero pilotato un concorso per ricercatore, due docenti agli arresti domiciliari

Università di Messina: avrebbero pilotato un concorso per ricercatore, due docenti agli arresti domiciliari

Da Wikinotizie, le notizie a contenuto aperto
Vai a: navigazione, ricerca

lunedì 30 settembre 2013
Due docenti dell’Università degli Studi di Messina sono stati arrestati dalla Guardia di Finanza nel corso dell’operazione denominata “Pacta servanda sunt” (“I patti vanno rispettati”). Si tratta del direttore del dipartimento di Farmacia dell’Università di Messina e del professore ordinario di Microbiologia e Microbiologia Clinica presso la stessa Università. L’accusa è di aver «gravemente inquinato» il concorso per un posto di ricercatore in Microbiologia e Microbiologia Clinica, per pilotarne l’esito.


Fonti[]

Aggiornamenti[]

This text comes from Wikinews. Permission is granted to copy, distribute and/or modify this document under the terms of the Creative Commons Attribution 2.5 licence. For a complete list of contributors for this article, visit the corresponding history entry on Wikinews.

April 30, 2012

Beppe Grillo nella bufera per le sue parole sulla mafia

Da Wikinotizie, le notizie a contenuto aperto
Vai a: navigazione, cerca

Palermo, lunedì 30 aprile 2012

Beppe Grillo nel 2009

Il comico, nonché fondatore del Movimento 5 stelle, Beppe Grillo torna a far discutere a seguito di alcune sue frasi relative alla mafia.

La dichiarazione

L’attivista genovese, a margine di un comizio a Palermo presso cui si era recato per sostenere la candidatura di Riccardo Nuti alle elezioni amministrative, ha dichiarato che «la mafia non ha mai strangolato il proprio cliente, la mafia prende il pizzo, il 10 per cento. Qui siamo nella mafia che ha preso un’altra dimensione, strangola la propria vittima», riferendosi — per ciò che riguarda l’ultima frase — al mondo della politica.

Le reazioni e la precisazione di Nuti

Dure le reazioni, non solo da parte degli esponenti politici: un membro della segreteria di Sinistra Ecologia e Libertà, Claudio Fava, figlio del giornalista Giuseppe Fava, vittima di Cosa Nostra, non ha girato intorno all’argomento e ha affermato che «Grillo parla come un mafioso senza essere nemmeno originale. Gli stessi argomenti prima di lui li hanno già utilizzati Vito Ciancimino e Tano Badalamenti. E come l’ultimo dei mafiosi non ha nemmeno il coraggio di confrontarsi pubblicamente sulle sue patetiche provocazioni».

Anche l’associazione Addiopizzo ha commentato negativamente l’uscita di Beppe Grillo. Secondo l’associazione frasi simili non sono giustificabili neppure se dette in chiave provocatoria, alla luce del fatto che la serietà dell’argomento impedisce che esso possa essere strumentalizzato a fini elettorali. Non è mancata neppure la replica della vedova di Libero Grassi, imprenditore ucciso dalla mafia, Pina Maisano, che ha fatto notare, facendo un evidente riferimento alla vicenda del marito, come la mafia ha anche ucciso coloro che non avevano intenzione di pagare il pizzo.

Dello stesso tenore anche la dichiarazione di Angela Ogliastro, sorella di Serafino Ogliastro, poliziotto italiano anch’egli vittima della mafia. Giovanna Maggiani Chelli, presidentessa dell’Associazione familiari vittime della strage di via dei Georgofili, ha commentato l’affermazione di Grillo rilevando che «la mafia ha strangolato un sacco di persone, penso per esempio al piccolo Giuseppe Di Matteo». Più drastico il comico e showman Fiorello, che ha dichiarato che Grillo «ha detto una cazzata».

A seguito della dichiarazione di Grillo non è tuttavia mancata la precisazione dello stesso Riccardo Nuti, il quale ha lamentato che la frase del suo leader è stata pretestuosamente estrapolata «da un ragionamento più ampio». Nuti ha poi ricordato che le azioni del movimento sono tese a contrastare la mafia, ritenuta dal M5S un cancro.


Fonti

This text comes from Wikinews. Permission is granted to copy, distribute and/or modify this document under the terms of the Creative Commons Attribution 2.5 licence. For a complete list of contributors for this article, visit the corresponding history entry on Wikinews.

April 14, 2012

Il miniciclone Lucy arriva in Sicilia

Filed under: Disastri e incidenti,Europa,Italia,Palermo,Pubblicati,Sicilia — admin @ 5:00 am

Il miniciclone Lucy arriva in Sicilia – Wikinotizie

Il miniciclone Lucy arriva in Sicilia

Da Wikinotizie, le notizie a contenuto aperto
Vai a: navigazione, ricerca

Palermo, sabato 14 aprile 2012

Dopo il terremoto di ieri, in Sicilia durante questo fine settimana arriverà il miniciclone Lucy, che, dopo aver soffiato fra le coste orientali della Spagna e della Sardegna, si scontrerà col Libeccio.

Ci saranno temporali di significativa importanza soprattutto nell’agrigentino, mentre a Palermo gli effetti saranno meno violenti ma la temperature scenderà sotto i 17°C.


Fonti[]

This text comes from Wikinews. Permission is granted to copy, distribute and/or modify this document under the terms of the Creative Commons Attribution 2.5 licence. For a complete list of contributors for this article, visit the corresponding history entry on Wikinews.

March 24, 2012

Sciolti per mafia sette comuni d\’Italia

Sciolti per mafia sette comuni d’Italia – Wikinotizie

Sciolti per mafia sette comuni d’Italia

Da Wikinotizie, le notizie a contenuto aperto
Vai a: navigazione, ricerca

venerdì 24 marzo 2012

Il Consiglio dei Ministri italiano ha deliberato[1] ieri secondo quanto disposto dall’art. 143 del D.Lgs. 267/2000 lo scioglimento per infiltrazioni mafiose di sette comuni italiani. Si tratta di due comuni siciliani Salemi (amministrato da Vittorio Sgarbi) e Racalmuto, di due comuni campani Pagani e Gragnano, di due comuni calabresi Bova Marina e Platì e di un comune piemontese Leinì (che si va ad aggiungere agli altri tre comuni sciolti nel nord Italia).

La decisione è stata presa sulla base delle relazioni dei vari prefetti competenti che hanno riscontrato la presenza delle organizzazioni criminali all’interno delle pubbliche amministrazioni, con influenze che andavano dal settore appalti pubblici alle concessioni e autorizzazioni amministrative). Ora verranno nominate, con decreto del Presidente della Repubblica italiana, le varie commissioni straordinarie che guideranno gli enti per i prossimi 18 mesi prorogabili fino ad un massimo di 24 mesi.

Sempre di ieri la notizia che il governo intende estendere il criterio di scioglimento anche ai comuni e alle province che non si adoperino adeguatamente contro la corruzione. Il Ministro della Giustizia, Paola Severino, annuncia che il provvedimento sarà presentato alla Camera entro la fine di marzo.[2]

Approfondimenti in Wikipedia[]

  • Legge contro le infiltrazioni mafiose negli enti locali
  • Consiglio comunale – Lo scioglimento per infiltrazioni mafiose
  • Commissario prefettizio – Scioglimento per infiltrazioni o condizionamenti mafiosi
  • Commissario straordinario – Il commissario straordinario per la gestione di enti locali sciolti per infiltrazioni della criminalità organizzata di tipo mafioso


Fonti[]

Note[]

  1. Comunicato stampa del Consiglio dei Ministri, fonte cit.
  2. il Fatto Quotidiano – La corruzione come l’infiltrazione mafiosa …, fonte cit.

This text comes from Wikinews. Permission is granted to copy, distribute and/or modify this document under the terms of the Creative Commons Attribution 2.5 licence. For a complete list of contributors for this article, visit the corresponding history entry on Wikinews.

December 14, 2011

Coppa Italia: il Siena passa ai rigori, al Palermo non basta la tripletta di Iličič

Coppa Italia: il Siena passa ai rigori, al Palermo non basta la tripletta di Iličič

Da Wikinotizie, le notizie a contenuto aperto
Vai a: navigazione, ricerca

Palermo, mercoledì 14 dicembre 2011

Nella giornata di ieri, 13 dicembre 2011, si è giocata la seconda partita degli ottavi di finale di Coppa Italia tra Siena e Palermo. Dopo una sfida combattuta, conclusasi ai rigori, ha prevalso la squadra bianconera.

Entrambe le squadre in vista dell’impegno di Coppa Italia, hanno preferito schierare in campo diverse riserve, lasciando a riposo i titolari. L’allenatore dei toscani Sannino, espulso nel turno precedente, vede l’incontro dalla tribuna.

Il Siena passa in vantaggio al 21′ grazie alla rete di Reginaldo. Iličič trasforma un rigore al 39′ riportando il Palermo sull’1-1, ma un minuto dopo è González a riportare i toscani in vantaggio. Il primo tempo si conclude sul 2-1 per il Siena.

Il secondo tempo si apre con la seconda rete di Iličič che porta nuovamente in parità le due formazioni. Al 59′ Reginaldo realizza la sua doppietta personale: il Siena si ritrova per la terza volta in vantaggio. I bianconeri riescono a controllare la partita fino a quando l’arbitro Gervasoni fischia un rigore a favore del Palermo: Iličič dal dischetto non sbaglia e porta la sua squadra ai supplementari.

Ai supplementari l’allenatore del Palermo Mangia si fa espellere. Bertolo segna al 98′ il 4-3 per i rosanero e Ângelo realizza il 4-4 che porta le due squadre ai calci di rigore.

Dal dischetto sbagliano Bollino, Iličič e Cetto per il Palermo, mentre vanno a segno González, Pesoli e Ângelo per il Siena, che riesce ad accedere ai quarti di finale dove incontrerà la vincente della sfida tra Udinese e Chievo Verona.


Fonti[]

This text comes from Wikinews. Permission is granted to copy, distribute and/or modify this document under the terms of the Creative Commons Attribution 2.5 licence. For a complete list of contributors for this article, visit the corresponding history entry on Wikinews.

September 6, 2011

Catania: muore il tenore Salvatore Licitra

Catania: muore il tenore Salvatore Licitra

Da Wikinotizie, le notizie a contenuto aperto
Vai a: navigazione, ricerca

martedì 6 settembre 2011

Il tenore Salvatore Licitra, universalmente considerato come l’erede di Luciano Pavarotti, è morto nella giornata di ieri a Catania, nell’ospedale dove era stato ricoverato dieci giorni fa a seguito di un incidente stradale, conseguenza a sua volta di un malore.

Licitra, che aveva appena 43 anni, è stato dichiarato morto dai medici nella nottata tra domenica e lunedì. La famiglia ha accettato che gli organi fossero espiantati.


Fonti[]

This text comes from Wikinews. Permission is granted to copy, distribute and/or modify this document under the terms of the Creative Commons Attribution 2.5 licence. For a complete list of contributors for this article, visit the corresponding history entry on Wikinews.
Older Posts »

Powered by WordPress