Tour de France 2010: a Sandy Casar la nona tappa, Andy Schleck è la nuova maglia gialla

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Saint-Jean-de-Maurienne, martedì 13 luglio 2010
Il francese Sandy Casar, del team FDJ, ha vinto oggi la nona frazione del Tour de France 2010, tappa alpina con i duri Col de la Colombière e Col de la Madeleine e arrivo a Saint-Jean-de-Maurienne. Importante colpo di scena in classifica generale: Andy Schleck è la nuova maglia gialla, e a 41 secondi adesso c’è Alberto Contador a tallonarlo; terzo è l’altro spagnolo Samuel Sánchez. Cadel Evans si stacca invece in salita e perde più di otto minuti, uscendo definitivamente dalla graduatoria. Per la Grande Boucle adesso sembra davvero corsa a due tra Schleck e Contador.

Resoconto[]

Dopo il giorno di riposo di ieri, la tappa odierna prende il via da Morzine-Avoriaz: si giungerà a Saint-Jean-de-Maurienne, nel dipartimento della Savoia, dopo 204,5 chilometri di corsa. Si comincia con una prima parte in sostanziale discesa, per poi affrontare cinque Gran Premi della Montagna: il primo è la facile Côte de Châtillon, quarta categoria, 2,1 chilometri al 3,9% di pendenza media; a seguire si sale il celebre Col de la Colombière, 16,5 chilometri al 6,7%, in cima al quale, ai 1 618 di quota, è situato un GPM di prima categoria. I ciclisti affrontano quindi nell’ordine il Col des Aravis, 7,6 chilometri al 5,9% (seconda categoria), e il Col des Saisies, 14,4 km con pendenze del 5,1% (prima categoria); comincia dunque la lunghissima discesa del Col des Saisies, si va infatti da 1 660 dello scollinamento ai 392 della città di Albertville. Dopo un tratto pianeggiante al chilometro 147 inizia l’ultimo ostacolo, il Col de la Madeleine, 25,5 chilometri di salita al 6,2% con punte del 10, GPM di horse-catégorie (il primo a transitare si aggiudicherà ben 40 punti per la classifica a scalatori). L’arrivo è posto dopo la discesa ed un tratto pianeggiante di circa 13 chilometri.

Il via è alle ore 11:36; non ci sono il giovane italiano Fabio Felline, caduto l’altroieri, il tedesco Roger Kluge, il russo Vladimir Karpets – ha una mano fratturata – e l’australiano Simon Gerrans. Subito dopo la partenza ecco alcuni scatti e controscatti per far nascere una fuga, tutti senza successo. Al quinto chilometro riescono ad andare via in dodici: sono i tedeschi Jens Voigt e Johannes Fröhlinger, i francesi Sandy Casar, Jérôme Pineau, Anthony Charteau, Cyril Gautier e Christophe Moreau, l’italiano Rinaldo Nocentini, il norvegese Thor Hushovd, maglia verde, e gli spagnoli Luis León Sánchez e José Iván Gutiérrez. Dopo venti chilometri hanno 1’25” sul gruppo. A inseguirli a 40 secondi un trio formato da Jaroslav Popovych, Rein Taaramae e Robert Hunter; dietro avevano intanto provato ad unirsi ai fuggitivi ciclisti come Egoi Martínez e Damiano Cunego, ma ogni volta i tentativi erano stati annullati dagli uomini della BMC, la squadra di Evans.

Ai 25,5 dal via comincia l’ascesa del Col de la Colombière. Vanno subito all’attacco Alexandre Vinokourov, l’ex maglia gialla Sylvain Chavanel e Chris Horner, raggiunti poco dopo da altri uomini, sono Janez Brajkovic, Rémi Pauriol, Gorka Verdugo, Mathieu Perget, Damiano Cunego e Simon Spilak: si forma in tal modo un gruppo di nove elementi all’inseguimento degli undici battistrada. Pochi sono però i secondi di vantaggio accumulati, e sette di loro (tutti tranne Hunter e Brajkovic) vengono ripresi. Ritentano la fuga allora lo stesso Cunego, Sergio Paulinho e Kevin Seeldrayers, poi anche John Gadret; davanti si staccano Hushovd, caduto (ma con sei punti per la maglia verde in saccoccia), e Fröhlinger. Tra corridori raggiunti e scatti annullati, al 57º chilometro Cunego, Taaramae e Fröhlinger (Hushovd viene invece ripreso dal peloton) riescono a riunirsi ai nove fuggitivi. Davanti sono quindi in dodici, hanno 3’20” sul gruppo.

In vetta al Col des Aravis e sul Col des Saisies i dodici sono ancora compatti, gli inseguitori scollinano a 5 minuti e 5 secondi e a 4 minuti e 50 rispettivamente; in entrambi i Gran Premi della Montagna è Jérôme Pineau a transitare per primo facendo incetta di punti per la sua maglia a pois. Al traguardo intermedio di La Bathie (137,5 chilometri di corsa) il distacco è salito a 6’15”; poco dopo inizia il Col de la Madeleine, già affrontato 22 volte al Tour de France, l’ultima nell’. Tra i fuggitivi sono Gutiérrez e Moreau, che lavorano per il compagno Luis León Sánchez, a fare l’andatura in salita, e si staccano così prima Pineau e Taaramae, e poi Nocentini, otto giorni in maglia gialla l’anno scorso; nel gruppo è invece Nicki Sørensen, gregario di Andy Schleck, a tirare.

Ai meno 20 dalla sommità dietro scatta solitario Vinokourov, già molto attivo alla mattina: l’azione sembra buona, e il kazako va a sorpassare Taaramae. I fuggitivi restano in cinque: sul forcing di Moreau perdono infatti contatto prima Gutiérrez, poi Gautier e Voigt; infine è lo stesso Moreau a mollare. Nel gruppo tira Jakob Fuglsang, rimpiazzato presto dagli Astana di Contador, e il ritmo dell’andatura si fa troppo elevato per diversi corridori di classifica; si staccano Carlos Sastre, Michael Rogers, Ryder Hesjedal e, inaspettatamente, a nove dalla vetta, la maglia gialla Cadel Evans. Vinokourov e alcuni fuggitivi della mattina vengono infine ripresi e sorpassati dal terzetto composto da Daniel Navarro (che poi si fa da parte), Schleck e Contador.

I due campioni si studiano, Schleck accenna qualche attacco presto rintuzzato dallo spagnolo. Samuel Sánchez, l’altroieri secondo, tenta di salire regolare e a rientrare sulla coppia, ma non ha successo e resta a una decina di secondi. Voigt intanto viene riagguantato dai due e, pur essendo in fuga dal mattino, si mette a lavorare per il suo capitano Schleck, cedendo poi a pochi chilometri dalla vetta. Si delineano in tal modo diversi gruppetti che scollinano abbastanza combatti sul Madeleine: in testa i quattro fuggitivi (Charteau è il primo a passare, sarà la nuova maglia a pois), poco dopo Moreau, a 2’10” Contador e Schleck, a 2’54” Samuel Sánchez, a 3’20” un drappello con Jens Voigt, Joaquim Rodríguez, Levi Leipheimer, Robert Gesink e Denis Menchov, a 4’25” un altro gruppetto con Ivan Basso, Lance Armstrong, Jurgen Van Den Broeck, Damien Monier, Rubén Plaza, Kevin De Weert, Vinokourov e Navarro. Cadel Evans è al GPM con 9 minuti e 36 secondi da Charteau: perderà sicuramente il simbolo del primato.

Comincia la discesa, quasi venti chilometri abbastanza difficili – numerosi sono i tornanti – che portano all’abitato di La Chambre; da lì in poi tredici chilometri, a parte un breve tratto in salita, praticamente pianeggianti. Moreau viene subito ripreso da Schleck e Contador; ai 10 dall’arrivo il terzetto è a 1’24” dalla testa della corsa, mentre Samuel Sánchez è a 1’45” e Basso e Armstrong sono a quasi 4 minuti. Ma ecco l’imprevedibile: davanti smettono o quasi di pedalare, tanto che ai 700 metri dal traguardo Moreau, Schleck e Contador riescono addirittura ad agganciarsi ai quattro, dopo aver recuperati quasi 10 secondi al chilometro, formando un nuovo gruppetto di sette unità. Ai meno 200 Sandy Casar lancia la volata: sembra non potercela fare, ma Luis León Sánchez e Damiano Cunego non riescono incredibilmente ad approfittarne e la vittoria è così appannaggio del corridore della FDJ. Contador e Schleck giungono a due secondi.

Ma l’interesse è anche dietro, i distacchi sono notevoli, le salite odierne hanno portato una grande selezione. Samuel Sánchez, rimasto da solo negli ultimi 35 chilometri, è ottavo a 52 secondi, il gruppo di Gesink e Leipheimer arriva a 2’07”, quello di Basso e Armstrong a 2’50”, quello di Kreuziger e Vinokourov a 3’48”, quello di Sastre e Rogers a 4’55”. Addirittura a 8 minuti e 9 secondi ecco arrivare un affranto Cadel Evans: che non potrà vincere il Tour è ormai una certezza. La sua maglia gialla passa sulle spalle di Andy Schleck, che ora ha 41 secondi (dovrà amministrarli bene) su Contador. Terzo provvisorio a 2’45” è uno stremato Samuel Sánchez, quarto Denis Menchov a 2’58”, quinto a tre minuti e mezzo l’ottimo Jurgen Van Den Broeck.

Si delinea una sfida a due, proprio tra quei due che oggi sul Madeleine hanno dimostrato di avere una o due marcie in più rispetto a tutti gli altri favoriti. Domani si arriva a Gap, 179 i chilometri da percorrere: attenzione alla discesa verso Gap, là dove Joseba Beloki cadde e si ruppe il femore durante il Tour de France 2003.

Risultati[]

Classifica di tappa[]

Morzine-Avoriaz Saint-Jean-de-Maurienne – 204,5 km
# Corridore Squadra Tempo
1 Flag of France.svg Sandy Casar Flag of France.svg FDJ 5.38’10”
2 Flag of Spain.svg Luis León Sánchez Flag of Spain.svg Caisse d’Ep. s.t.
3 Flag of Italy.svg Damiano Cunego Flag of Italy.svg Lampre s.t.
4 Flag of France.svg Christophe Moreau Flag of Spain.svg Caisse d’Ep. a 2″
5 Flag of France.svg Anthony Charteau Flag of France.svg Bbox Bouygues s.t.
6 Flag of Spain.svg Alberto Contador Flag of Kazakhstan.svg Astana s.t.
7 Flag of Luxembourg.svg Andy Schleck Flag of Denmark.svg Saxo Bank s.t.
8 Flag of Spain.svg Samuel Sánchez Flag of Spain.svg Euskaltel a 52″
9 Flag of Spain.svg Joaquim Rodríguez Flag of Russia.svg Katusha a 2’07”
10 Flag of the United States.svg Levi Leipheimer Flag of the United States.svg RadioShack s.t.

Classifica generale – Maglia gialla[]

# Corridore Squadra Tempo
1 Flag of Luxembourg.svg Andy Schleck Flag of Denmark.svg Saxo Bank 43.35’41”
2 Flag of Spain.svg Alberto Contador Flag of Kazakhstan.svg Astana a 41″
3 Flag of Spain.svg Samuel Sánchez Flag of Spain.svg Euskaltel a 2’45”
4 Flag of Russia.svg Denis Menchov Flag of the Netherlands.svg Rabobank a 2’58”
5 Flag of Belgium (civil).svg Jurgen Van Den Broeck Flag of Belgium (civil).svg Omega Pharma a 3’31”
6 Flag of the United States.svg Levi Leipheimer Flag of the United States.svg RadioShack a 3’59”
7 Flag of the Netherlands.svg Robert Gesink Flag of the Netherlands.svg Rabobank a 4’22”
8 Flag of Spain.svg Luis León Sánchez Flag of Spain.svg Caisse d’Ep. a 4’41”
9 Flag of Spain.svg Joaquim Rodríguez Flag of Russia.svg Katusha a 5’08”
10 Flag of Italy.svg Ivan Basso Flag of Italy.svg Liquigas a 5’09”

Classifica a punti – Maglia verde[]

# Corridore Squadra Punti
1 Flag of Norway.svg Thor Hushovd Flag of Switzerland.svg Cervélo 124
2 Flag of Italy.svg Alessandro Petacchi Flag of Italy.svg Lampre 114
3 Flag of Australia.svg Robbie McEwen Flag of Russia.svg Katusha 105
4 Flag of Spain.svg José Joaquín Rojas Flag of Spain.svg Caisse d’Ep. 92
5 Flag of the United Kingdom.svg Mark Cavendish Flag of the United States.svg HTC-Columbia 85

Classifica squadre – Numero giallo[]

# Squadra Tempo
1 Flag of Spain.svg Caisse d’Epargne 131.05’36”
2 Flag of the United States.svg Team RadioShack a 31″
3 Flag of Kazakhstan.svg Astana a 35″
4 Flag of the Netherlands.svg Rabobank a 1’19”
5 Flag of France.svg AG2R La Mondiale a 14’53”

Classifica scalatori – Maglia a pois[]

# Corridore Squadra Tempo
1 Flag of France.svg Anthony Charteau Flag of France.svg Bbox Bouygues 85
2 Flag of France.svg Jérôme Pineau Flag of Belgium (civil).svg Quick Step 85
3 Flag of France.svg Christophe Moreau Flag of Spain.svg Caisse d’Ep. 62
4 Flag of Italy.svg Damiano Cunego Flag of Italy.svg Lampre 56
5 Flag of Luxembourg.svg Andy Schleck Flag of Denmark.svg Saxo Bank 50

Classifica giovani – Maglia bianca[]

# Corridore Squadra Tempo
1 Flag of Luxembourg.svg Andy Schleck Flag of Denmark.svg Saxo Bank 43.35’41”
2 Flag of the Netherlands.svg Robert Gesink Flag of the Netherlands.svg Rabobank a 4’22”
3 Flag of the Czech Republic.svg Roman Kreuziger Flag of Italy.svg Liquigas a 5’11”
4 Flag of France.svg Cyril Gautier Flag of France.svg Bbox Bouygues a 28’50”
5 Flag of Spain.svg Rafael Valls Ferri Flag of Spain.svg Footon a 30’01”

Premio combattività – Numero rosso[]

# Corridore Squadra Tempo
1 Flag of Spain.svg Luis León Sánchez Flag of Spain.svg Caisse d’Ep.


Fonti[]


Le tappe del Tour de France 2010

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