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September 27, 2018

937 alberi buttati giù: si potenzia il Camp Darby

Filed under: Ambiente,Europa,Italia,Pisa,Pubblicati,Toscana — admin @ 5:00 am

937 alberi buttati giù: si potenzia il Camp Darby

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27 settembre 2018

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27 settembre
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937 sono gli alberi che dovranno essere abbattuti per far spazio ai lavori al Camp Darby, base militare dell’esercito statunitense a Pisa.

I primi alberi sono già stati abbattuti, gli altri sono stati marchiati con spray e vernice. I lavori di potenziamento del più grande arsenale degli USA all’estero sarebbero dovuti cominciare il 29 agosto, ma sono stati posticipati.

I progetti per rendere più efficiente Camp Darby includono la realizzazione di una via ferroviaria e il rinnovamento del canale dei Navicelli per rendere ancora più agevole il trasporto di munizioni, armi e carri armati dall’interno e dall’esterno della base americana.

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May 7, 2009

Pontedera: primi test per il robot spazzino

Pontedera: primi test per il robot spazzino

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giovedì 7 maggio 2009

Dustbot, il robot spazzino

Il robot spazzino Wall-e del recente film della Disney sta per entrare in funzione anche nel mondo reale. Sabato 9 maggio avverrà la presentazione ufficiale al pubblico di Dustbot, questo è il nome del robottino, a Pontedera, comune della regione Toscana. Proprio a Pontedera, dove hanno sede i laboratori della Scuola Sant’Anna di Pisa nei quali il robottino è stato progettato, si sostituirà presto agli operatori ecologici nella raccolta della spazzatura porta a porta.

Wikinotizie è andata in anteprima a curiosare sui test che in questi giorni vengono fatti in piazza a Pontedera e ha raccolto alcune informazioni in esclusiva. Il robottino è ancora “nudo”, ovvero senza i coperchi amichevoli che lo rivestono e gira quasi nell’indifferenza delle persone che passano o siedono nelle panchine nella piazza. Nessuna folla di curiosi o gente che si accalca per vederlo muovere.

Questo nuovo modo di raccolta dei rifiuti non sostituisce risorse umane ma ne migliora la qualità del lavoro. «Ci saranno sempre persone che lavorano ma lo faranno diversamente» ci tiene a precisare uno degli ingegneri. Non più per strada a raccogliere i sacchi ma dietro ad un computer a gestire le eccezioni e programmare i robottini. Anche la differenziazione della spazzatura sarà sempre a carico delle persone che potranno selezionare il tipo nell’interfaccia del robot. Lui sa dov’è il cassonetto e la va a scaricare.

«Il riscontro delle persone è stato buono e c’è poca diffidenza sebbene sia le prime volte che vengono fatte prove in strada», ci spiega Gabriele Ferri, uno dei responsabili del progetto. Ancora però non è in grado di dirci quando sarà possibile utilizzarlo realmente perché dipende dalla volontà dei comuni. Questi sono solamente test per capire le problematiche. Per esempio in questi giorni molto spesso è andata via la rete. «Tutti i punti dove deve andare sono dati da remoto e se la rete va giù il robot non si muove più. Oltre a questo non abbiamo rilevato altri problemi».

In questo progetto Dustbot andrà solamente nelle zone a traffico limitato dove appunto la raccolta porta a porta può essere un problema. Ha inoltre il vantaggio di raggiungere il cittadino 24 ore su 24. Per scansare gli ostacoli è dotato di laser scanner e di cinque sensori ultrasonici con cui “vede” quello che ha intorno. Ha inoltre delle mappe gps e delle boe quando il gps non funziona. «Il costo di questo primo prototipo è di 20-25 mila euro ma è molto abbattibile su larga scala e si potrebbe arrivare a 6-7 mila euro l’uno» dicono i responsabili.

Una curiosità per gli appassionati: Dustbot monta come sistema operativo Linux Ubuntu oltre ad avere diversi microcontrollori della ST.


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December 26, 2008

In fiamme l\’Istituto Lama Tzong Khapa, monastero buddhista

In fiamme l’Istituto Lama Tzong Khapa, monastero buddhista

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venerdì 26 dicembre 2008

Veduta dell’Istituto Lama Tzong Khapa

In fiamme il Monastero Lama Tzong Khapa, centro buddhista di Pisa, una delle istituzioni più importanti per lo studio e la pratica del Buddhismo di tradizione tibetana in tutta Europa. Si sarebbe trattato di un corto circuito nell’impianto elettrico del gompa, la sala di meditazione.

I danni all’antico castello adibito a monastero risultano ingenti: si stimano superiori ad un milione di euro. Libri antichi, statue e dipinti del 1800 sono stati completamente distrutti dall’incendio.

Raffaello Longo, presidente dell’Unione Buddhista Italiana e monaco residente presso il Monastero LTK, fa un appello: «Non ce la faremo mai da soli a ricostruire tutto quanto, chiediamo aiuto». La polizia, intanto, ha avviato gli accertamenti per scartare la possibilità di un incendio doloso.


Fonti

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