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July 11, 2016

Roma, mostra: Paolo Salvati e l\’Espressionismo tra colore e sapore

Roma, mostra: Paolo Salvati e l’Espressionismo tra colore e sapore

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lunedì 11 luglio 2016

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“L’Espressionismo tra colore e sapore, Vita e Opera di Paolo Salvati 1939-2014”, la mostra si è tenuta a Roma giovedì 7 luglio, presso la Sala Di Liegro di Palazzo Valentini, ha ricevuto il patrocinio del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo (MiBACT), della Regione Lazio e di Roma Capitale. L’appuntamento è stato dedicato ad un grande artista e cittadino romano, esattamente a due anni dalla morte di Paolo Salvati, attraverso l’esposizione di tre dipinti significativi per la storia dell’arte moderna e contemporanea come la “Pietra Blu” del 1973, “Albero Blu” del 1982 e “Isabò” del 2010.

Le tematiche delle opere esposte sono il peso dell’esistenza per il dipinto “Pietra Blu” e la speranza per il dipinto “Albero Blu”, nel dipinto intitolato “Isabò” una confessione di arte nel volto della donna, quest’ultima opera appartiene ad una collezione dedicata a bottiglie d’autore.

Il percorso artistico di Paolo Salvati è caratterizzato da una straordinaria diversità di moduli espressivi che spaziano dalla pittura espressionista al ritratto, dal restauro alla liuteria. Si è ispirato a Lorrain, Poussin, Turner, Lautrec, Monet e Van Gogh, pur mantenendo la sensibilità di un artista che si sente figlio del proprio tempo, scevro da formalismi accademici.

Wikiquote

Wikiquote ha una voce su Paolo Salvati.


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August 21, 2011

Cent\’anni fa il furto della Gioconda

Cent’anni fa il furto della Gioconda – Wikinotizie

Cent’anni fa il furto della Gioconda

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domenica 21 agosto 2011

Lo spazio vuoto dopo il furto della Gioconda da parte di Vincenzo Peruggia

La Gioconda

Era la sera di domenica 20 agosto 1911. Un uomo trascorse la notte chiuso in un ripostiglio del Louvre. Alle 7.20 del mattino, tolse il quadro dalla cornice, lasciando la cornice, la mise sotto il cappotto e si allontanò, dopo aver chiesto ad un idraulico che lavorava di poter uscire, dato che la maniglia del portone era sparita e dopo aver persino sbagliato tram per la fuga, per poi ricorrere ad un taxi. Alle 8.30, il furto era stato compiuto.

Per accorgersi del furto si dovette aspettare le 11 del martedì successivo, 22 agosto, dato che il museo è chiuso ogni lunedì. In più, all’epoca i quadri venivano rimossi dalle pareti per essere fotografati. Quando il copista Louis Beroud notò l’assenza del quadro affermò: «Quando le belle donne non sono con i loro amanti, vuol dire che stanno posando per il loro fotografo».

Subito le polemiche: chi si lamentava della mancanza di sicurezza, chi, come il movimento politico di estrema destra Action Française con la lobby ebraica, sospettava e accusava. Intanto, i visitatori facevano la fila per vedere la cornice senza il capolavoro. Tra questi c’era il celebre scrittore Franz Kafka, che stava scrivendo delle guide low-cost per i turisti.

Il primo arresto: il poeta Apollinaire venne accusato da un amante, Honoré Géry Pieret, di aver acquistato da lui, con un amico artista chiamato Picasso, alcune antiche statuette che sono state rubate dal Louvre. Tale accusa si rivelò poi una ripicca da parte di Pieret ma Picasso utilizzò queste statuette come modello per il celebre quadro Les Demoiselles d’Avignon. Intanto, un ritratto di Raffaello prese il posto della Gioconda.

La svolta. Nel dicembre del 1912 una lettera venne inviata ad Alfredo Geri, un antiquario fiorentino. Diceva che il quadro apparteneva all’Italia dato che Leonardo da Vinci era italiano. Il ladro, che si firma “Leonardo”, affermava di avere con sé il quadro e di volerlo restituire al Louvre dopo aver pagato 500 000 £ per le spese. Più avanti vi fu una trattativa tra Geri e Giovanni Poggi, l’allora direttore degli Uffizi, con il ladro a Firenze, al terzo piano della pensione “Tripoli”, che adesso si chiama “La Gioconda” dopo questa vicenda. Il quadro venne subito consegnato per verificarne l’autenticità. Intanto, il ladro, Vincenzo Peruggia, imbianchino italiano emigrato in Francia, venne arrestato mentre stava passeggiando in attesa che i lavori di verifica finissero.

Durante il processo, avvenuto in Italia nello stesso momento in cui avvenne l’attentato di Sarajevo, Peruggia venne definito «mentalmente minorato» dopo una perizia condotta dal prof. Paolo Amaldi. L’imbianchino, invece, rispose affermando di aver vendicato l’Italia dei furti subiti da Napoleone Bonaparte, suscitando così qualche fremito di nazionalismo, definito addirittura peruggismo. Peruggia venne condannato ad un anno e 15 giorni di prigione, ridotti poi a sette mesi e 15 giorni.


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June 22, 2011

Vendute tre opere di Picasso per 48 milioni di euro

Vendute tre opere di Picasso per 48 milioni di euro

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mercoledì 22 giugno 2011

Pablo Picasso

Tre dipinti di Pablo Picasso raffiguranti le amanti del pittore sono stati venduti martedì per quasi 48 milioni di euro, da Christie’s a Londra.

Il ritratto di Dora Mar, realizzato poco dopo lo scoppio della seconda guerra mondiale nel 1939 e intitolato Femme assise, robe bleue, è stato venduto per 20,2 milioni di euro superando di gran lunga qualsiasi stima iniziale. Il dipinto, il valore del quale fu stimato tra 4,5 e 9 milioni di euro, non è mai stato esposto al pubblico dopo una mostra in Svizzera nel 1967.

Il quadro Jeune fille endormie, realizzato nel 1935 e raffigurante la 25enne Marie-Therese Walter, è stato venduto per 15,5 milioni partendo da una base di 10 milioni di euro. Picasso incontrò la donna, all’epoca 17enne, all’età di 45 anni a un’uscita della metropolitana parigina. L’opera fu donata all’Università di Sydney da un americano anonimo, a condizione che il ricavato venisse destinato alla ricerca scientifica.

La terza opera, realizzata nel 1946, è un ritratto della pittrice francese Françoise Gilot, intitolato Buste de Francoise, ed è stata venduta per 11,9 milioni di euro. La donna, diventata amante di Picasso, ebbe da lui due figli.


Fonti

Wikinews

Questo articolo, o parte di esso, deriva da una traduzione di Tri slike Pikasovih ljubavnica za 48 miliona evra, pubblicato su Wikinews in serba.

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May 14, 2009

Negli USA il primo dipinto di Michelangelo bambino

Negli USA il primo dipinto di Michelangelo bambino

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giovedì 14 maggio 2009

Il Tormento di Sant’Antonio, di Michelangelo Buonarroti.

Il Tormento di Sant’Antonio è il primo dipinto realizzato da un giovanissimo Michelangelo Buonarroti (aveva tra 12 e i 14 anni), probabilmente nel periodo in cui si trovava a bottega dal Ghirlandaio. Il 13 maggio 2009 l’opera è finita in un museo del Texas.

Ancora oggi non è certa l’attribuzione dell’opera ad un adolescente Michelangelo: gli esperti sono in disaccordo, tuttavia i favorevoli basano le loro tesi sul fatto che sulla parte sinistra del quadro le rocce sarebbero dipinte con il caratteristico tratteggio incrociato tipico solo dell’artista fiorentino. Il dipinto raffigura sant’Antonio fluttuante nell’aria circondato da demoni di colore rosso e verde. Il dipinto è stato realizzato con una tecnica mista olio/tempera su tela.


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September 8, 2006

Mostra Mantegna a Verona 2006

Mostra Mantegna a Verona 2006 – Wikinotizie

Mostra Mantegna a Verona 2006

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Verona, venerdì 8 settembre 2006

Nella suggestiva cornice della Gran guardia di Verona aprirà i battenti il 16 settembre 2006 la mostra “Mantegna e le arti a Verona 1450-1500”. Esponendo più di 200 opere di diversi autori tra cui Liberale da Verona, Francesco Benaglio e Francesco Bonsignori oltre che naturalmente Andrea Mantegna con il suo “Trittico” (1456-1459), originariamente collocato nella basilica di San Zeno. Per l’occasione è stato temporaneamente restituito dal Museo del Louvre la predella del trittico asportata dalla truppe napoleoniche durante l’occupazione francese della città; questa predella rappresenta la crocifissione di Gesù Cristo.

In contemporanea alla mostra veronese si tengono altre due esposizioni analoghe a Mantova e Padova.

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February 7, 2006

È morto Ibrahim Kodra

È morto Ibrahim Kodra – Wikinotizie

È morto Ibrahim Kodra

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7 febbraio 2006

È morto a Milano, sua città di adozione, l’artista albanese Ibrahim Shaban Likmetaj Kodra.

Nato il 22 aprile del 1918 a Ishmi da una famiglia islamica. Fu educato alla corte di re Zogu. Da giovane si distinse nello sport, divenendo campione nazionale nel lancio del disco.

Nel 1938 si trasferì a Milano con una borsa di studio per l’Accademia di Brera e nel capoluogo lombardo di stabilì per tutta la vita. Paul Eluard lo definì il primitivo di una nuova civiltà. Negli ultimi anni della sua vita si convertì dall’islamismo al cattolicesimo.

Le sue spoglie, secondo la sua volontà, saranno sepolte in Albania.

Fonti

  • Bucci Stefano «Kodra l’ anarchico, pittore senza maestri»Corriere della Sera, 8 febbraio 2006, pag. 43

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November 1, 2005

È morto l\’artista francese Raymond Hains

È morto l’artista francese Raymond Hains

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1 novembre 2005

Il 28 ottobre scorso è morto a Parigi Raymond Hains, pittore, fotografo e regista francese. Aveva 78 anni.

È stato uno degli esponenti del Nuovo realismo, famoso per le sue tele e i suoi manifesti lacerati (décollage).


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October 30, 2005

Venezia mostra Lucian Freud 2005

Venezia mostra Lucian Freud 2005 – Wikinotizie

Venezia mostra Lucian Freud 2005

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30 ottobre 2005

Aperta fino al 30 ottobre al Museo Correr di Venezia la mostra Lucian Freud, con circa 90 opere dell’artista inglese di origine tedesca. L’esposizione è organizzata dai Musei Civici Veneziani in collaborazione con il British Council ed è curata da William Feaver. Alcune delle opere sono state realizzate per l’occasione.

Il percorso espositivo è caratterizzato da una straordinaria varietà, con opere di piccolo e di grande formato, selezionate per rappresentare l’artista al meglio.

Fonti

  • «Lucian Freud»Musei Civici Veneziani, 30 ottobre 2005

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October 16, 2005

Taormina mostra Futurismo in Sicilia (1914-1935) 2005

Taormina mostra Futurismo in Sicilia (1914-1935) 2005

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16 ottobre 2005

A Taormina si è aperta la mostra Futurismo in Sicilia (1914-1935) curata da Anna Maria Ruta, realizzata dalla Publinews con il contributo dell’Assessorato Regionale al Turismo. Le opere possono essere ammirate nella la Chiesa del Carmine di Taormina.

Sono esposte opere degli artisti siciliani Vittorio Corona, Giulio D’Anna, Mimì Lazzaro, Pippo Rizzo, Giovanni Varvaro. Affiancate a queste opere importanti opere di artisti di fama internazionale (Balla, Boccioni, Depero ed altri).

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September 18, 2005

Venezia mostra Bice Lazzari L\’emozione astratta 1954-1977 2005

Venezia mostra Bice Lazzari L’emozione astratta 1954-1977 2005

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18 settembre 2005

Alla Ca’ Pesaro di Venezia apre, fino al 18 settembre, la mostra Bice Lazzari L’emozione astratta 1954-1977, curata da Flavia Scotton e Renato Miracco.

Sono esposti una quarantina di dipinti della pittrice veneziana Bice Lazzari. L’organizzazione è dei Musei Civici Veneziani, con la collaborazione dell’Archivio Lazzari di Roma.

Vengono proposte le opera dell’artista astrattista comprese tra gli anni ’50 e ’70, ripercorrendo i trent’anni di assiduo lavoro di Bice Lazzari, costellato da autorevoli apprezzamenti della critica dell’epoca.

La prima parte raccoglie le opere più vicine alle poetiche dell’informale, in particolare nel ciclo delle “Situazioni”. La seconda parte, documenta il passaggio ad una poesia misurata ed equilibrata. Nella terza ed ultima parte le opere assumono un lirismo rarefatto intonato all’esprit de geometrie, rappresentante la raggiunta maturità dell’artista.

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