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October 25, 2008

Tennis: è morto Federico Luzzi

Tennis: è morto Federico Luzzi – Wikinotizie

Tennis: è morto Federico Luzzi

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sabato 25 ottobre 2008

Il giovane tennista italiano Federico Luzzi è morto quest’oggi nel nosocomio di Arezzo (Toscana), dove era ricoverato da lunedì scorso con i sintomi di una broncopolmonite, rivelatasi poi una leucemia fulminante. A nulla sono servite le cure dei medici dell’ospedale aretino: per Luzzi è sopraggiunto il coma e la morte.

Luzzi seguiva gli allenamenti insieme ad altri due tennisti azzurri, Potito Starace (81º nel ranking ATP) e Daniele Bracciali (1.107º posto). La sua carriera nei circuiti internazionali, costellata anche da buoni successi, iniziò nel 2000; nello stesso anno partecipò alla Coppa Davis, il “campionato” per nazione del tennis.

Nel 2004, dopo un match con il collega austriaco Daniel Koellerer interrotto dal ritiro di Luzzi, che aveva distrutto la sua racchetta, raggiunse l’avversario fuori del campo di gioco e lo colpì con tre pugni in pieno volto.

A fine febbraio di quest’anno venne squalificato per 200 giorni dall’ATP per aver illegalmente compiuto scommesse sportive, anche su se stesso. In tutta la carriera, il miglior piazzamento nella classifica dell’Association of Tennis Professionals è stato al 91º posto.


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February 15, 2008

Omicidio Sandri: il proiettile è stato deviato

Omicidio Sandri: il proiettile è stato deviato

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venerdì 15 febbraio 2008

Omicidio di Gabriele Sandri

Il proiettile che, l’11 novembre scorso, ha ucciso Gabriele Sandri è stato deviato. Questo è il parere espresso dal professor Domenico Compagnini, l’esperto di balistica che ieri sera ha depositato la propria perizia alla Procura di Arezzo: «Le conclusioni della perizia – ha spiegato Francesco Molino, legale dell’agente Luigi Spaccarotella, indagato per omicidio volontario – dicono che c’è stata una deviazione. Adesso leggerò attentamente il documento, ed il 27 febbraio il mio cliente sarà interrogato dal magistrato». Prosegue il difensore: «Adesso leggerò attentamente la perizia, ma ho già visto che vengono valutate una serie di ipotesi legate soprattutto alla posizione dell’auto dei ragazzi di Roma»

«È stato dimostrato che il proiettile esploso dall’agente che uccise Gabriele Sandri, non impattò sulla rete di divisione e che non venne deviato», ha dichiarato Michele Monaco, avvocato della famiglia Sandri, che ha tuttavia precisato: «Non ho letto la perizia e lo farò probabilmente lunedì. Mi riservo quindi di prendere visione del documento prima di esprimere un parere».

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November 11, 2007

Omicidio Sandri: il questore di Arezzo ricostruisce la dinamica dell\’accaduto

Omicidio Sandri: il questore di Arezzo ricostruisce la dinamica dell’accaduto

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domenica 11 novembre 2007

Omicidio di Gabriele Sandri

Durante la conferenza stampa tenuta alle 17 di oggi, il questore di Arezzo Vincenzo Giacobbe, insieme al portavoce della Polizia di Stato Roberto Sgalla, ha ricostruito la dinamica della sparatoria che ha portato alla morte di Gabriele Sandri, il giovane tifoso di Roma.

A differenza di quanto detto precedentemente, nelle prime ricostruzioni, la morte di Sandri non sarebbe avvenuta nell’area antistante l’autogrill, bensì fuori da questo.

La pattuglia della polizia era impegnata in un controllo su due autovetture nell’autogrill sulla carreggiata sud (direzione Roma), quando alcune urla provenienti dall’area di sosta in direzione opposta hanno richiamato l’attenzione degli agenti che, per sedare la rissa, hanno deciso come prima opzione di far suonare le sirene delle vetture di servizio, sperando in un effetto dissuasore.

Mentre la macchina con all’interno Sandri stava procedendo verso il casello di Arezzo (distante circa quattro chilometri), l’agente che materialmente avrebbe commesso l’omicidio ha sparato due colpi, probabilmente in aria, ma che invece hanno raggiunto l’automobile, frantumando il finestrino posteriore e trapassando il collo del giovane tifoso.

Il proiettile, trapassando il collo, potrebbe aver determinato la morte sul colpo di Gabriele. Come ben noto, infatti, per il collo passano sia la giugulare, l’arteria che porta il sangue agli organi siti nella cavità cerebrale, sia il midollo spinale, che trasporta i segnali inviati dal cervello ai vari organi. La recisione di tali organi può comportare la morte immediata o comunque in tempi molto brevi.

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Arezzo: tifoso ucciso da agente di polizia durante rissa

domenica 11 novembre 2007

Omicidio di Gabriele Sandri

Un tifoso laziale è stato ucciso in un’area di servizio di Badia al Pino, vicino Arezzo, per mano di un agente della polizia.

Il ragazzo, Gabriele Sandri, 28enne dj romano, era coinvolto in una rissa scoppiata tra tifosi laziali e juventini, e che poi, forse degenerata, ha visto l’intervento degli agenti della Polizia Stradale; da uno di questi, appunto, sarebbe partito un colpo, forse accidentale oppure sparato in aria, che ha colpito al collo il giovane, morto sul colpo.

Il match InterLazio è stato rinviato, mentre tutte le partite sono iniziate con 10 minuti di ritardo.

Il questore di Arezzo ha definito l’episodio come “un tragico errore”: “Il nostro agente era intervenuto per evitare che i tafferugli tra due esigui gruppi di persone che non erano stati individuati come tifosi degenerassero con gravi conseguenze per entrambi”.

Molte le reazioni politiche e dei vari esponenti del calcio, primo tra tutti il presidente laziale Claudio Lotito, che, intervistato, ha detto di aver chiesto il rinvio della partita subito dopo aver ricevuto la notizia della morte di Sandri; il Presidente del Consiglio, Romano Prodi, si è detto “preoccupato” per quanto accaduto.

L’avvocato e amico della famiglia del giovane morto ha accusato la polizia di aver effettuato un vero e proprio “tiro a segno” nei confronti di Gabriele: “È un reato perpetrato dalle forze dell’ordine, lo dicono i tifosi, sentite loro. È stato un tiro a segno.”

La salma del giovane è stata trasportata, insieme all’automobile, presso la caserma di Arezzo, nella quale verranno eseguiti i primi accertamenti.

Primi scontri a Bergamo

All’arrivo della notizia della morte del giovane laziale, a Bergamo, dove si sta giocando la partita Atalanta-Milan, sono scoppiati i primi scontri fra gli ultras e le forze dell’ordine. La partita è stata sospesa e, di conseguenza, rinviata a data da destinarsi.

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October 14, 2007

Italia: pensionata \”blogga\” all\’età di 86 anni

Italia: pensionata “blogga” all’età di 86 anni

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domenica 14 ottobre 2007

Esempio di blog

Ad ottantasei anni compiuti, Nedda Gottardi, maestra di scuola elementare in pensione dal 1966, gestisce da Castel San Niccolò, in provincia di Arezzo, il blog “l’eredità di Nedda“.

Il blog, creato nel 2005, permette all’anziana signora di scrivere a ruota libera riguardo i suoi argomenti preferiti: si va dalla poesia (citando sia Esopo che Gabriele d’Annunzio) all’attualità (con riferimenti ai tragici avvenimenti della Birmania). Si aggiunge un piccolo vocabolario in cui Nedda spiega, con parole sue, il significato di alcuni termini della lingua inglese.

L’idea è nata da una delle due figlie della signora, che ha avuto anche quattro maschi. Con l’aiuto di uno dei nipoti, che le ha migliorato l’accessibilità del mezzo, Nedda può comunicare e stringere amicizie con i suoi lettori, anche se le è capitato di essere stata insultata per la sua età.

In una sua intervista racconta la sua storia. Nata a Rovereto, ha conosciuto il marito Antonio, anche lui insegnante, a Bolzano. La sua passione per la scuola, dove ha lavorato per un quarto di secolo, l’ha trasmessa anche ad una delle figlie, che al momento lavora in un asilo.

Tuttavia la sua situazione non è tutta rose e fiori. Un giorno è incappata in un dialer che le ha fatto lievitare la bolletta del telefono. La signora è ricorsa alle forze dell’ordine e al momento ha ottenuto solamente un rimborso parziale.

Fonti

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