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February 1, 2011

Nokia leader nelle vendite, ma è Android il più usato

Nokia leader nelle vendite, ma è Android il più usato

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martedì 1 febbraio 2011

Il logo di Android.

Per dieci anni il sistema operativo più usato sui cellulari è stato Symbian, soprattutto grazie al dominio del mercato da parte di Nokia. Oggi è però aumentata la quantità di produttori di smartphone che anziché dotare i proprio telefoni di Symbian hanno scelto Android, il sistema open source promosso da Google.

A dirlo è un rapporto della società di ricerca Canalys, che rileva che nel quarto trimestre del 2010 sono state vendute 32,9 milioni di unità equipaggiate con Android, a fronte dei 31 milioni di dispositivi Nokia. Con il 28% del mercato l’azienda finlandese resta però saldamente leader della vendita di cellulari, ma è ormai l’unica a puntare su Symbian. Con il “robottino verde” HTC e Samsung guadagnano insieme il 45% del mercato degli smartphone, a seguire l’iPhone di Apple, il BlackBerry di RIM ed infine Microsoft, le cui basse vendite potrebbero derivare dall’introduzione tardiva del Windows phone.

Il 2010 si rivela un successo per gli smarthphone, con 101 milioni di cellulari venduti ed un incremento del’89%. Considerando gli accordi presi dall’operatore Verizon con Apple e la prossima introduzione di dispositivi Android nel mercato giapponese, per il 2011 si prevedono ulteriori soprese in questo settore.


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January 29, 2011

Egitto, il governo blocca cellulari e internet

Egitto, il governo blocca cellulari e internet

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sabato 29 gennaio 2011

I manifestanti per le strade di Giza

Proseguono in Egitto le manifestazioni di protesta contro il presidente Hosni Mubarak. Di fronte al dissenso della popolazione e agli scontri nelle piazze, l’esecutivo ha risposto rendendo inaccessibili le chiamate via cellulare e impedendo la connessione ad internet.

Da venerdì 28 gennaio i quattro maggiori provider del paese, Link Egypt, Vodafone/Raya, Telecom Egypt e Etisalat Misr, hanno interrotto le loro funzioni in base agli ordini del governo, bloccando prima l’accesso a Twitter, Facebook e Google, e poi a tutti i siti web. La stessa sorte è infine toccata alle comunicazioni telefoniche e al servizio sms.

Nei mesi scorsi la rete ha assistito al blocco di WikiLeaks e al controllo governativo cinese di molti domini, ma questa è la prima volta che una nazione arriva a bloccare interamente il web, lo stesso luogo virtuale su cui viaggiavano le proteste della popolazione.


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October 23, 2010

Wi-fi libero in Italia: deluse le speranze, il provvedimento può attendere

Wi-fi libero in Italia: deluse le speranze, il provvedimento può attendere

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Il Ministro dell’interno Roberto Maroni

Il logo Wi-Fi

sabato 23 ottobre 2010

Aveva acceso grandi speranze l’affermazione fatta balenare da Renato Brunetta, secondo cui la decisione del governo sulla liberalizzazione del Wi-fi era ormai da considerarsi imminente. L’aveva solennemente promesso il ministro, a margine del convegno veneziano sulla competitività economica ‘”Sfida Europa 2020″, organizzato dall’Agenzia per la diffusione delle tecnologie per l’innovazione: il prossimo consiglio dei ministri (quello 22 ottobre 2010 n.d.r.), aveva assicurato il ministro, il governo si occuperà della cosa.

Ne sarebbe dovuta scaturire l’abrogazione o la sostanziale modifica di norme restrittive della libertà di esercizio e di accesso al servizio wi-fi, contenute nel famigerato art. 7 del decreto Pisanu sulla sicurezza (decreto legge 144/2005), che rende l’Italia un unicum tra i paesi sviluppati, per quanto riguarda la libertà e la diffusione di opportunità nell’accesso alla rete.

In realtà non è stato così: il problema non rientra per ora tra le priorità del Paese e il consiglio dei ministri che avrebbe dovuto discuterne del 22 ottobre non lo ha nemmeno posto all’ordine del giorno, deludendo le attese e smentendo l’esternazione di Brunetta.

Una scheda PC card Wi-Fi per portatile

Un hotspot della Toronto Hydro fornitrice di energia elettrica e acceso wi-fi

Eppure la decisione di abolire il regime restrittivo sul wi-fi stava registrando nel tempo un’inconsueta convergenza bi-partisan, con concordi prese di posizione provenienti da esponenti del centro-sinistra e del Popolo delle Libertà, concretizzatesi anche nella proposizione di ben due disegni di legge, d’iniziativa congiunta di parlamentari da entrambi gli schieramenti. Una convergenza che lasciava intravvedere rapidi sviluppi alla vicenda e la plausibile prospettiva di un intervento legislativo promosso direttamente dal governo.

Non è solo un’esigenza politica, ad animare le critiche alla norma, ma anche la brutale valutazione tecnica della sua inutilità, secondo le parole con cui si è seccamente espresso Fabio Mini, esperto strategico, già al vertice della forza KFOR della NATO per la pace in Kosovo: “Questa legge non è necessaria. Chi fa terrorismo non si ferma davanti al primo scudo di carattere informatico. Non si può limitare la circolazione sul web solo perché si ha un’inefficienza strutturale. Il sistema, inoltre, spesso si ingolfa, vengono raccolte un sacco di informazioni e nessuno le filtra”.

Si sussurra nei corridoi che a opporsi alla modifica del decreto Pisanu, e a spingere per il rinvio dell’esame, sarebbe proprio un autorevole membro di quel governo, l’attuale ministro dell’interno Roberto Maroni.

Un emendamento dell’Onorevole del PDL w:Roberto Cassinelli proponeva l’introduzione dell’accesso anonimo come regola generale, potendo la polizia obbligare all’autenticazione determinate persone o Internet Point. La proposta conteneva anche l’idea di omologare dei lettori USB di smart card compatibili con tutti i documenti dotati di banda magnetica e chip, come i nuovi passaporti e la patente europea,e una procedura snella di identificazione tramite invio via SMS al cellulare di una chiave di sessione “usa e getta”, essendo comunque obbligatoria la registrazione di un documento di identità al momento di attivazione di una SIM.

Nel computo degli interessi c’è anche chi fa notare come non debbano trascurarsi gli enormi interessi di cui sono portatori gli operatori dei servizi telefonici, e del giro d’affari del mercato dell’internet mobile delle cosiddette “pennette”, che proprio dalla normativa restrittiva traeva molto del suo vigore.

Così, mentre altrove si fa strada la consapevolezza che l’accesso alla rete internet sia da considerare tra i diritti della persona, e mentre i provvedimenti restrittivi diventano sempre più prerogativa di sistemi anti-democratici o totalitari, l’Italia mantiene in vigore una normativa di retroguardia, che non trova nemmeno pallide analogie nelle legislazioni avanzate delle nazioni più progredite e che relega il Paese a una posizione retrograda che non ha mancato di far sentire il suo peso nell’accumulo di un gap digitale e culturale nell’accesso libero e ubiquo alla rete: solo 4 mila sono gli hotspot pubblici disponibili sulla penisola, una vera miseria se confrontati con i 30mila access-point della Francia e con i 28 mila della Gran Bretagna.

La contestata normativa era nata sull’onda degli attentati alla metropolitana di Londra del 2005, in uno slancio di rigore che non aveva invece nemmeno sfiorato la Gran Bretagna, bersaglio e vittima di quegli attentati. Eccessi di rigore simili sono alieni perfino alle legislazioni di paesi in cui l’allarme terrorismo rimane sempre acutissimo e sentito dall’opinione pubblica: l’accesso libero non è stato mai toccato negli Stati Uniti, pesantemente colpiti e minacciati dal terrorismo internazionale. Una normativa restrittiva è estranea perfino a uno stato come quello di Israele, in cui la convivenza quotidiana è pesantemente condizionata da strettissime misure di sicurezza per il perdurante elevatissimo grado di allarme contro l’azione terroristica.


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January 7, 2010

Il cellulare di Google è Nexus One: entro alcune settimane anche in Europa

Il cellulare di Google è Nexus One: entro alcune settimane anche in Europa

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giovedì 7 gennaio 2010

Il nuovo Nexus One con sistema operativo Android 2.1

È stato immesso sul mercato Nexus One: il cellulare di Google. Entro poche settimane sarà disponibile anche in Europa marchiato Vodafone. Il diretto concorrente dell’iPhone e BlackBerry è stato sviluppato dall’azienda taiwanese HTC e sarà equipaggiato con il sistema operativo Android 2.1.

Nexus One è in vendita negli Stati Uniti dal 5 gennaio a $529 sbloccato oppure a $179 con un contratto biennale Verizon. Per quanto riguarda l’Europa, un portavoce di Vodafone, all’AFP, ha dichiarato:

« Posso confermare che saremo il primo operatore a lavorare con Google per diffondere il Nexus One in Europa, partendo entro le prossime settimane dall’Inghilterra. […] Durante il 2010 raggiungeremo altri Paesi europei. »

Vodafone continuerà la commercializzazione del cellulare in Germania e Francia per espanderla, poi, in tutti paesi europei dove opera l’azienda. Non sono state date altre informazioni né sui prezzi né sulle date specifiche di rilascio.

Anche l’O2, azienda inglese di comunicazione che fa capo alla spagnola Telefónica, ha dichiarato che sta seguendo attentamente le mosse di Google. In Italia il cellulare sarà distribuito entro il 2010: si ipotizza ad aprile ad un prezzo di circa €500.

Specifiche tecniche

Il cellulare presenta numerose caratteristiche tecniche di qualità, tra le quali spiccano:

  • Il processore da 1 GHz.
  • Memoria interna da 512 MB con possibilità di estenderla fino a 32 GB tramite una microSD. Inoltre, una scheda di memoria da 4 GB è già inclusa nella confezione.
  • Schermo AMOLED di 3,7” da 480×800 px con un rapporto d’aspetto di 4:3.
  • Accelerometro a tre assi.
  • Sensori della luce.
  • Fotocamera da 5 megapixel con flash LED e zoom digitale 2x.
  • Batteria da 1 400 mAh con autonomia fino a 10 ore in chiamata.
  • Connettività:
    • Bluetooth 2.1 + EDR
    • Wi-Fi 802.11b/g/n
    • A-GPS
    • GMS/GPRS/EDGE/HSDPA/HSUPA

Curiosa la possibilità di comandare il GPS e comporre gli SMS tramite il riconoscimento vocale.

Nexus One ha anche ottenuto buone recensioni dopo i primi test, nonostante alcuni dubbi sollevati da Engadget sull’assenza del multi-touch.


Collegamenti esterni

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August 23, 2008

Vodafone cambia i piani tariffari

Vodafone cambia i piani tariffari – Wikinotizie

Vodafone cambia i piani tariffari

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sabato 23 agosto 2008
Vodafone Italia ha dato avvio negli ultimi giorni al massiccio invio ai suoi clienti di un messaggio SMS che informa dell’assegnazione d’ufficio, a decorrere dal 1° ottobre 2008, ad un diverso piano tariffario e invita a comporre un numero gratuito per ulteriori informazioni.

In particolare, ben 31 degli oltre 100 piani disponibili (tutti nati tra il 1998 e il 2003 e non più attivabili) saranno sostituiti da sette opzioni, assegnate automaticamente sulla base del tipo di opzione tariffaria dell’utente.

I motivi addotti dall’operatore telefonico per questa che è una delle più grandi rimodulazioni della storia della telefonia mobile italiana sono vari, e vanno dalla semplificazione della sistemistica Vodafone, ad alcune presunte incompatibilità tra vecchi piani tariffari e nuove opzioni forfettarie e promozionali.

Tra le ulteriori possibilità, oltre all’ accettazione di quanto stabilito dal gestore, c’è la scelta di uno tra cinque piani tariffari attualmente offerti da Vodafone Italia, tra cui la “Promozione Infinity” per parlare gratis con tutti i numeri Vodafone dopo il primo minuto di ogni chiamata (per un massimo di 30 minuti a chiamata e 1000 minuti al mese), oppure l’attivazione di una speciale tariffa “Easy Day Special”, da attivarsi con Carta Servizi da 8€ che saranno successivamente rimborsati e con obbligo di ricarica mensile, oltre ovviamente al diritto di recesso che è garantito, da ultimo, dalla legge n° 40 del 2007.

Critiche le associazioni dei Consumatori che denunciano sospetti di cartello, dato che anche TIM sta rivedendo al rialzo le proprie tariffe in questi mesi, e parlano di vessazioni contrattuali. L’ADUC, Associazione per i Diritti degli Utenti e Consumatori, ha pronta una diffida che chiunque potrà inviare al gestore e sia Adusbef che FederConsumatori chiedono l’intervento dell’Antitrust.

Nulla fanno, dal canto loro, gli operatori Vodafone per chiarire la questione. Interpellati, infatti, in merito alla liceità del cambio di un piano tariffario, che Vodafone dichiara essere «per sempre» a differenza delle promozioni, entrano in misteriosa confusione. Tutti dichiarano che l’azienda non li ha assolutamente informati delle basi legali della propria scelta ma ha solo detto loro di riferire che vi sarebbero «norme legislative» che l’autorizzano. Alcuni accennano al Decreto Bersani, altri al Codice delle Comunicazioni, e solo un operatore, dopo lunga ricerca, informa che l’unico appiglio legale di cui Vodafone dispone sono gli articoli 18 e 23 delle Condizioni Generali di Contratto di Vodafone stessa.


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Notizia originale
Questo articolo contiene notizie di prima mano comunicate da parte di uno o più contribuenti della comunità di Wikinotizie.

Vedi la pagina di discussione per maggiori informazioni.

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Eutelsat oscura il canale televisivo anti-cinese New Tang Dynasty TV

Eutelsat oscura il canale televisivo anti-cinese New Tang Dynasty TV

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sabato 23 agosto 2008
New Tang Dynasty TV (NTDTV; 新唐人电视台 in cinese semplificato), un canale televisivo in lingua cinese visibile sui satelliti di Eutelsat che si autodefinisce «non allineato al governo di Pechino» e «voce libera della Cina», non risulta più visibile in tutto il continente asiatico dal 16 giugno scorso.

Della vicenda si sono interessate organizzazioni di difesa dei diritti umani e della libertà di stampa, dato che il canale televisivo è sempre stato sgradito al governo cinese per via della sua vicinanza al movimento del Falun Gong, ferocemente avversato dal regime al potere nel paese.

Un esponente di un movimento in difesa del Falun Gong è riuscito ad ottenere una confessione telefonica, disponibile in audio, dall’ambasciatore cinese in Italia, Sun Yuxi, che sarebbe stato parte attiva nell’operazione di censura.

Mentre la società Eutelsat parla di un problema tecnico ad uno dei loro satelliti che li avrebbe costretti ad un ridimensionamento dell’offerta, un dipendente, convinto di parlare con un membro del partito comunista cinese, ha dichiarato che l’oscuramento di NTDTV costituiva una precondizione necessaria per avviare trattative commerciali con il governo cinese e con la televisione di regime, China Central Television (CCTV; 中国中央电视台 in caratteri cinesi semplificati). Il finto apparatchik, però, era un esponente di Reporter Senza Frontiere che ha subito diffuso sulla rete la conversazione e denunciato, insieme alla stessa NTDTV, l’operazione censoria perpetrata dal governo cinese.

L’Unione Europea ha chiesto chiarimenti alla Eutelsat, che si trova sotto la giurisdizione europea avendo sede nella capitale francese, ma per ora la spiegazione fornita rimane quella del guasto tecnico.

Nel frattempo, denuncia Reporter Senza Frontiere, la Eutelsat ha firmato ricchi contratti per l’uso di piattaforme cinesi per il lancio di nuovi satelliti. Contratti che secondo gli addetti ai lavori, sono spesso la porta d’ingresso nel ricco mondo del dragone.


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October 31, 2007

Italia: presentati i palinsesti delle reti Rai e Mediaset fino a fine gennaio 2008

Filed under: Europa,Italia,Pubblicati,Telecomunicazioni,Televisione — admin @ 5:00 am

Italia: presentati i palinsesti delle reti Rai e Mediaset fino a fine gennaio 2008

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mercoledì 31 ottobre 2007

Oggi sono stati presentati i palinsesti delle reti Rai e Mediaset dal 23 dicembre 2007 al 2 febbraio 2008.

Su Rai Uno ritornerà nella fascia dell’access-time il quiz andato in onda l’estate scorsa: “I Soliti ignoti”, sempre condotto da Fabrizio Frizzi. I due quiz si alterneranno per un paio di prime serate al giovedì a partire da dicembre. Per quanto riguarda il campo delle fiction partiranno la serie girata in Italia del “Commissario Rex” in prima serata, mentre continueranno i nuovi episodi di “Incantesimo” nella fascia pomeridiana. Dopo il termine, con la serata conclusiva domenica 6 gennaio 2008 del “Treno dei desideri”, di sabato partirà il nuovo varietà “Bon Ton” mentre al venerdì sempre un nuovo programma dal titolo “Anni e anni”. Nel settore documentaristico, ripartirà per un breve periodo in prime time “SuperQuark” condotto da Piero Angela, il mercoledì.

Su Rai Due il lunedì tornano i nuovi episodi, con l’arrivo della nuova stagione già in onda sul canale satellitare Fox della piattaforma satellitare Sky Italia, la terza stagione di “Lost”. Nel medesimo giorno andranno in onda gli episodi inediti della quinta stagione di “The Dead Zone”. Il martedì sarà accompagnato dal ritorno di “Presenze” (Titolo originale: “Ghost Whisperer”), seguiti da due episodi a settimana della nuova stagione di “Desperate Housewives”. Il venerdì sarà occupato dalla trasmissione di varie fiction prodotte in Italia come “Giorni da leone 2” (serie interrotta recentemente, andata in onda su Rai Uno) e “Zodiac”. Durante il pomeriggio dal lunedi al venerdì è atteso il ritorno degli ultimi episodi dell’ultima stagione di “Streghe”. Rimane soppresso lo spazio dedicato alla fascia prescolare con i cartoni animati, che verranno sostituiti dall’inedito quiz-show “Pyramid” condotto da Enrico Brignano.

Su Rai Tre poche le novità: continuano infatti i programmi tradizionali andati in onda tutt’oggi. Le uniche da segnalare sono con i nuovi episodi del telefilm “Medium” e di un nuovo programma documentaristico condotto da Mario Tozzi, “Pianeta Terra”.

Su Rete 4 continuano gli appuntamenti dedicati ai film d’autore e al cinema insieme agli appuntamenti in prima serata con la soap opera “Tempesta d’amore” e alle repliche di “Walker Texas Ranger”. Ad inizio del nuovo anno arriva la serie televisiva americana “Shark” che andrà in onda il sabato sera. Il celebre programma “Forum” viene spostato nel day-time di Canale5 sostituito da alcuni film storici ed a tema western. Durante i periodi festivi andrà in onda nel preserale la serie “Suor Therese”, ancora inedita in Italia.

A Canale 5 arriva, al posto di alcune soap opera come “Vivere”, il programma condotto da Rita dalla Chiesa “Forum”, che dopo gli eccellenti risultati avuti sulla quarta rete del gruppo Mediaset, si trasferisce su quella principale per acquisire più pubblico e per contrastare maggiormente il programma condotto da Antonella Clerici: “La prova del cuoco”. Continua, invece, inesorabile il successo del varietà “Ciao Darwin”, che continuerà anche dopo dicembre i suoi appuntamenti serali, spostato però al venerdì. A partire da giovedì 17 gennaio arriva l’ottava edizione del reality show “Grande Fratello” mentre da sabato 19 gennaio un nuovo programma comico condotto dal Bagaglino. Per il settore delle serie televisive italiane e fiction, Canale 5 propone la settima serie di “Carabinieri” e la terza stagione di “R.I.S. – Delitti imperfetti”. A dicembre in arrivo le mini-serie e film Tv:”Il ladro di giocattoli”, “Piper”, “La Sacra Famiglia”, “L’avvocato Guerrieri”, “Due imbroglioni e mezzo”, mentre continua la fiction partita a novembre “La figlia di Elisa – Ritorno a Rivombrosa”. Con Paolo Bonolis il venerdì sono previste alcune prime serate dedicate al programma di attualità “Il senso della Vita”, già andato in onda alcuni fa e sperimentato sia in Mediaset che in Rai come contenitore durante il “Festival di SanRemo”. Per i giochi televisivi riparte per tre settimane “1 contro 100” condotto da Amadeus per poi ripassare il preserale a Gerry Scotti da metà gennaio con “Chi vuol esser Milionario?”.

Su Italia 1 molte novità sia nel campo dell’animazione che in quello dei telefilm. Dopo il termine dell’anime “Dragon Ball GT”, il cartone americano “I Simpson” si spostano alle ore 19:45 mentre cominceranno i nuovi episodi di “Naruto” nella fascia pre-pomeridiana. Per quanto riguarda gli show comici il lunedì in prima serata ritornano “Le Iene” ed il martedì “Colorado Cafè”. Sul fronte dei telefilm troviamo nuove puntate delle serie: “C.S.I.:NY”, “C.S.I.:Miami”, “The War at home”, “Una Mamma per amica” (che ritorna al sabato alle 19:00 dopo l’interruzione avuta poche settimane fa, in seguito ai deludenti ascolti), “DeGrassi Junior High”, “Ned – Sopravvivenza a scuola”, “My name is Earl”, “Ti presento i miei”, “The O.C.”. Per le nuove serie televisive troviamo “Vanished” e “How I Met Your Mother”. Per finire al mattino ritorna per l’ennesima volta il telefilm cult “Happy Days”.

Per entrambe le principali aziende televisive italiane si prospettano novità, alcune delle quali molto importanti e che saranno molto apprezzate dai telespettatori. Per terminare TV Sorrisi e Canzoni segnala nel numero 45 uscito pochi giorni fa, una serata dedicata a Celentano (con un programma in access time) seguito da “Dante” condotto da Benigni.

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October 7, 2007

Creata la maglietta che rileva reti Wi-Fi

Creata la maglietta che rileva reti Wi-Fi

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domenica 7 ottobre 2007

Un’azienda specializzata nella creazione di magliette ha ideato la «Wi-Fi Detector Shirt», una particolare T-shirt in cotone in grado di rilevare la presenza di reti wireless. L’oggetto è inoltre in grado di stabilire la potenza del segnale.

La maglietta funziona mediante 3 batterie AAA ed è in vendita nel negozio online Thinkgeek a partire dalla fine di ottobre. Rileva le reti da IEEE 802.11b a 802.11g ed è possibile lavarla a freddo in lavatrice. Il prezzo è fissato a 29 dollari e 99, pari a circa 21 euro.

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October 6, 2007

Telefonia mobile: in Italia 140 sim card ogni 100 abitanti

Telefonia mobile: in Italia 140 sim card ogni 100 abitanti

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sabato 6 ottobre 2007

Sim card.png

Sono sempre di più i telefoni cellulari posseduti dagli italiani: secondo stime anticipate dall’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, erano 85.863.000 le sim in circolazione in Italia alla fine di giugno 2007, pari al 140% della popolazione adulta. L’incremento delle sim attivate, rispetto alla fine del 2006, è stato pari al 6,25%.

I dati evidenziano che quella dei telefonini è una mania tipica del Belpaese: già nel 2006 l’Italia ha battuto Germania, Svezia e Giappone per numero di apparecchi posseduti.

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Vodafone acquista Tele2 in Italia e Spagna

Vodafone acquista Tele2 in Italia e Spagna

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sabato 6 ottobre 2007

Vodafone Mobile SHOP ikebukuro japan.jpg

Si conclude la corsa per l’acquisto delle filiali di Tele2 in Italia e Spagna. La corsa si è conclusa, come da rumors riferiti alcuni giorni fa, con l’acquisto da parte di Vodafone, che si è aggiudicata le due filiali per 775 milioni di euro. In questo modo Vodafone rafforza la sua concorrenza con Telecom Italia, non più solo nell’offerta mobile, ma anche sulla rete fissa e con Internet.

Alla filiale italiana erano interessate anche Tiscali e Wind, che però sono rimaste spiazzate dall’offerta della multinazionale inglese, che si era offerta di acquistare anche quella spagnola. Tele2, l’azienda madre svedese, aveva infatti deciso di vendere le proprie attività in Italia, Spagna, Danimarca, Francia, Portogallo, Ungheria, Inghilterra e Belgio, per riorganizzare le attività e razionalizzare i costi, e l’offerta di Vodafone è stata la più allettante.

Si apre dunque la strada verso una maggiore integrazione anche da parte di Vodafone, che potrà seguire Telecom Italia con le offerte quadruple play. Tele2 Italia, al 30 giugno 2007, contava 2,6 milioni di clienti e un fatturato di 546 milioni di euro nel 2006, in crescita dell’8,5%, nel primo semestre del 2007 con 298 milioni di euro. In Spagna, invece, l’azienda aveva 550 mila clienti.

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