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August 21, 2018

Il presidente della Microsoft annuncia che la democrazia è in pericolo

Il presidente della Microsoft annuncia che la democrazia è in pericolo

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martedì 21 agosto 2018

Brad Smith, presidente di Microsoft, ha annunciato in un post che le democrazie mondiali sono sotto attacco da parte delle potenze straniere che in occasione delle elezioni cercano di seminare odio e discordia e cercano di manomettere i sistemi di voto. Per questo motivo, sempre secondo il presidente di Microsoft, è necessario difendersi da tutto questo.

Ha annunciato anche che Microsoft ha bloccato diversi pishing che cercavano di sostituirsi a dei siti governativi siti per carpire informazioni (con domini come office365-onedrive.com o senate.group) e che la società si sta impegnando sempre di più su questo fronte. Dietro questi attacchi ci sarebbero aziende russe incaricate dal governo, ma il portavoce Dmitri Peskov ha detto che sono accuse senza prove e che il governo Russo non ha nulla a che fare con questi attacchi.


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May 4, 2008

Microsoft ritira la sua offerta per Yahoo!

Microsoft ritira la sua offerta per Yahoo!

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domenica 4 maggio 2008

Il logo di Yahoo!

Microsoft ha rinunciato all’offerta per l’acquisto del portale Internet Yahoo, perdendo così la possibilità di superare il colosso delle ricerche e della pubblicità on-line, Google.

Il direttore esecutivo della Microsoft Steve Ballmer ha spiegato infatti che l’offerta della società è di 33 dollari per azioni (per un totale di 47,5 miliardi), mentre Yahoo non è disposta a scendere sotto i 37 (cioè 53 miliardi di dollari). L’iniziale offerta dell’azienda di Redmond, presentata in febbraio, era stata di 31 dollari per azione.

Il logo della Microsoft

In una dichiarazione Ballmer ha detto: «Crediamo che la domanda di Yahoo non abbia senso per noi, ed è nell’interesse degli investitori e dei dipendenti della Microsoft rifiutare la proposta».

In una lettera a Jerry Yang, co-fondatore di Yahoo, Ballmer sostiene infatti che il valore reale di ogni azione sia di 29,40 dollari, mentre l’offerta di Yahoo è quasi il doppio del valore delle azioni prima che Microsoft presentasse al sua proposta, ovvero 19,18 dollari.

Gli analisti prevedono che domani, alla riapertura delle contrattazioni del Nasdaq, il titolo potrebbe registrare un crollo intorno al 30%, raggiungendo quota 20 dollari.


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  • «Microsoft vuole Yahoo!: sul piatto 50 miliardi di dollari» – Wikinotizie, 5 maggio 2007

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February 27, 2008

Nuova multa dell\’antitrust europeo a Microsoft

Nuova multa dell’antitrust europeo a Microsoft

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mercoledì 27 febbraio 2008

Microsoft logo12.png

La commissione europea ha inflitto a Microsoft una nuova multa, di 899 milioni di euro, elevata dopo che Microsoft non ha rispettato alcune decisioni dell’autorità antitrust del marzo 2004. Come riporta il commissario UE alla concorrenza Neelie Kroes, «È la prima volta in 50 anni che la Commissione Ue ha inflitto una multa per mancato rispetto di una decisione antitrust».

La multa è stata elevata perché Microsoft ha continuato a far pagare troppo le informazioni necessarie per l’interoperabilità con i sistemi della concorrenza. Infatti, solo dal 22 ottobre 2007 il costo per le informazioni di compatibilità tra software è sceso dal 5,95% allo 0,4% del guadagno che l’azienda acquirente stima potrà ricavare dall’ottenimento di quelle informazioni, più 10 000 € una tantum.

Microsoft Corporation ha voluto sottolineare che questa multa si riferisce ad un fatto già giudicato in passato e, ad oggi, risolto. Intanto, l’autorità antitrust europea continua ad indagare sul presunto abuso di posizione dominante di Microsoft attraverso il browser Internet Explorer e la suite d’ufficio Microsoft Office.

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February 12, 2008

Yahoo! chiude la porta a Microsoft: «Offerta troppo bassa»

Yahoo! chiude la porta a Microsoft: «Offerta troppo bassa»

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martedì 12 febbraio 2008

Sede centrale di Yahoo

Il consiglio d’amministrazione di Yahoo! ha rifiutato oggi l’offerta di Microsoft per l’acquisto dell’azienda. Il cda ha ritenuto che la cifra (44,6 miliardi di dollari) «non valorizzerebbe a sufficienza» l’importanza pubblicitaria dei siti gestiti dall’azienda. Jerry Yang, co-fondatore di Yahoo, tramite un’e-mail inviata ai suoi 14000 dipendenti ha spiegato: «L’offerta non è nel migliore interesse di Yahoo e dei suoi azionisti».

Si comincia intanto a parlare di alleanze per contrastare la società di Bill Gates: sembrerebbe siano in corso le trattative per un accordo con Google riguardo le inserzioni pubblicitarie, accordo che coinvolgerebbe anche America Online. Questo obbligherebbe la Microsoft ad alzare la portata delle offerte.

Si legge da un frammento del comunicato del board di Yahoo: «Il board sta valutando tutte le sue opzioni strategiche nel contesto di un ambiente in rapida evoluzione, e resta impegnato nel ricercare iniziative che massimizzino il valore per tutti gli azionisti».

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  • «Microsoft lancia un’offerta pubblica di acquisto da 45 miliardi di dollari su Yahoo!» – Wikinotizie, 1 febbraio 2008

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February 1, 2008

Microsoft lancia un\’offerta pubblica di acquisto da 45 miliardi di dollari su Yahoo!

Microsoft lancia un’offerta pubblica di acquisto da 45 miliardi di dollari su Yahoo!

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1 febbraio 2008

Gli uffici di Yahoo!, in

La società di software Microsoft ha lanciato un’offerta pubblica di acquisto nei confronti di Yahoo!, azienda internet statunitense sulla quale soffiano venti di crisi. Il costo per azione è dunque fissato a 31 dollari, con un premio del 62% rispetto alla chiusura di giovedì, nonostante il ribasso di 5 miliardi di dollari rispetto alla precedente offerta del maggio 2007.

La diminuzione del controvalore offerto, complessivamente 44,6 miliardi di dollari contro una capitalizzazione di circa 40 miliardi, è dovuta alle recenti manifestazioni di crisi da parte dell’azienda californiana, in affanno nel confronto contro la sua rivale storica, Google. Negli ultimi tempi Yahoo! ha anche annunciato il taglio di mille posti di lavoro.

Per Microsoft si tratta di una mossa strategica fondamentale per tentare di contrastare la crescita di BigG: l’azienda di Mountain View, infatti, dopo aver conquistato una grossa fetta di internet, è partita all’attacco del core business della società di Redmond, in primo luogo contro la suite Microsoft Office, apertamente sfidata da Google Apps. Ma è il mercato pubblicitario il vero obiettivo di Microsoft: la pubblicità su internet ha ampi margini di crescita, e Google ne ha conquistato già una bella fetta. Nel 2006 7,3 miliardi di dollari provenienti da questo mercato si sono riversati a Mountain View, su un fatturato totale di 10,604 miliardi. Yahoo! aveva invece ricavato dallo stesso mercato 4,56 su 6,43 miliardi di dollari di fatturato, mentre Microsoft si ferma a 2,29 di Microsoft (44,3 miliardi di fatturato).

Le prime sinergie fra Redmond e Sunnyvale si erano avute nel campo dell’instant messaging, quando le due imprese decisero di rendere compatibili le proprie applicazioni. Una eventuale fusione porterebbe il motore di ricerca di Yahoo! sotto l’ombrello di Microsoft Live Search, e all’unione dei servizi offerti dalle due aziende, ottenendosi evidenti economie di scala.

Nel maggio 2007 l’offerta fu respinta dagli amministratori di Yahoo!, in quanto giudicata troppo onerosa. Alcuni analisti avevano però definito inutile una fusione fra i due colossi (secondo Matt Rosoff, analista della società di ricerche Directions on Microsoft, si tratterebbe di una fusione in cui «uno più uno fa meno di due»), e che non avrebbe intaccato il dominio di Google. Previsioni alquanto realistiche, se si pensa che Google controlla il 65% del mercato dei motori di ricerca e il 13% di quello della pubblicità su internet, ed è pronta a sfruttare molte posizioni strategiche acquisite nei mesi scorsi.

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  • «Microsoft vuole Yahoo!: sul piatto 50 miliardi di dollari» – Wikinotizie, 5 maggio 2007
  • «Yahoo! chiude la porta a Microsoft: «Offerta troppo bassa»» – Wikinotizie, 12 febbraio 2008

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November 30, 2007

Microsoft: Windows XP più veloce di Vista

Microsoft: Windows XP più veloce di Vista

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venerdì 30 novembre 2007

A quasi un anno dal suo lancio, Windows Vista continua a non fornire le prestazioni che ci si aspettava, e stando all’ultima prova divulgata in merito, continua ad avere problemi comparato alle versioni ‘mature’ del precedente XP.

La Microsoft, l’azienda fondata nel 1975 da Bill Gates e Paul Allen, ha eseguito, tramite l’azienda statunitense Devil Mountain Software, un test sulle prestazioni del sistema operativo Windows Vista in confronto a quelle del suo predecessore, Windows XP.

Per l’occasione ha sviluppato un Service Pack, il cui rilascio è previsto per il 2008, con lo scopo di migliorare la velocità dell’S.O. I collaudatori hanno testato il sistema opeativo installato su un computer portatile con architettura dual core, ideale per Vista. Nondimeno, anche con l’ultima patch applicata subisce solamente un incremento delle prestazioni pari al 2%.

Eseguendo lo stesso benchmark (serie di test utilizzati per misurare le prestazioni del computer) con la nuova versione Windows XP SP3 (disponibile dal 2008), i risultati sono stati piuttosto sconcertanti. XP SP3 ha impiegato solo 35 secondi, contro gli 80 di Vista Beta. In sostanza, la versione migliorata del sistema precedente è attualmente capace di offrire prestazioni molto migliori di Vista, anche utilizzando un hardware moderno, ideale per la funzionalità di quest’ultimo.

L’azienda di Redmond ha dichiarato che il Service Pack è ancora alla versione beta e quindi i risultati definitivi saranno differenti rispetto a quelli ottenuti in fase di test.

In ogni caso, ad un anno dal lancio di Windows Vista il predominio di XP non risulta scalfito. XP ha impiegato anni per svilupparsi e rimediare a diversi inconvenienti tecnici e di sicurezza, ma attualmente cede a Vista solo il 13% del mercato.

Inoltre, a prescindere dagli sviluppi futuri del sistema, molti computer che Microsoft ha certificato come ‘Vista compatibili’ sono in pratica capaci solo di accogliere la versione base del sistema, e così gli avvocati degli utenti stanno cercando di promuovere contro la Microsoft una causa collettiva per ottenere un adeguato, imponente indennizzo.

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October 13, 2007

I consumatori olandesi chiedono XP in omaggio in cambio di Vista

I consumatori olandesi chiedono XP in omaggio in cambio di Vista

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sabato 13 ottobre 2007

Bill Gates

Nei Paesi Bassi 5 000 utenti del sistema operativo Microsoft Windows Vista hanno chiesto alla Consumentenbond, l’organizzazione internazionale neerlandese dei consumatori, di stipulare un accordo con Microsoft Netherlands per la sostituzione gratuita nei loro computer di Vista con il vecchio sistema operativo di Redmond, Windows XP.

L’azienda guidata da Bill Gates ha rifiutato la proposta affermando che è possibile effettuare un downgrade esclusivamente dalle versioni Business o Ultimate, che costano rispettivamente 500 e 600 euro. La maggior parte degli utenti che ha riscontato problemi hardware con Vista, come riferiscono le associazioni dei consumatori, non possiede queste determinate versioni, le più costose del sistema operativo della Microsoft, ma si è limitato ad utilizzare quello preinstallato sulla macchina, al momento dell’acquisto di un nuovo computer.

I problemi non si limitano a stampanti o altre periferiche non funzionanti. Nelle ultime cinque settimane i consumatori si sono anche lamentati dell’instabilità e della lentezza del sistema, che in molti casi non è in grado di eseguire alcune applicazioni.

In passato alla società informatica era stata avanzata la richiesta di non rimuovere Windows XP in favore di Vista nei personal computer e laptop in vendita, ma anche questa idea è stata bocciata dai manager aziendali.


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October 4, 2007

Arriva Zune 2, il player mp3 della Microsoft

Arriva Zune 2, il player mp3 della Microsoft

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giovedì 4 ottobre 2007

Lo Zune

Il prossimo novembre arriverà nei mercati statunitensi la seconda versione del lettore MP3 portatile della Microsoft: Zune. L’azienda di Redmond punta al Digital Right Management (DRM) per ostacolare le violazioni di copyright musicali. Infatti con Zune 2 si potranno trovare, già inseriti nel lettore, più di 100 canzoni sotto la licenza DRM ed altrettante (circa 1 milione) saranno disponibili nello store on-line.

La nuova proposta di Microsoft agli appassionati di musica digitale è quindi articolata in due modelli, simili nel look al celebrato iPodNano (colori compresi) e con capacità di archiviazione di 4 e 8 Gigabyte che andranno a coprire (con prezzi di listino indicativi di 149 e 199 dollari) la domanda del mass market.

Un terzo esemplare di Zune (più piccolo e sottile dell’attuale modello in commercio), verrà venduto a 249 dollari al pubblico e sarà dotato di hard drive da 80 Gigabyte e schermo da 3,2 pollici: questo tipo di lettore più piccolo soddisferà le esigenze delle utenze che tengono all’intrattenimento mobile.

Andando a valutare i minimi dettagli tecnici, il nuovo dispositivo Microsoft dispone di un touch screen chiamato Zune Pad con cui l’utente potrà selezionare i vari menù e brani col solo tocco di un pennino o del dito. Il software è stato potenziato ed aggiornato in modo che il dispositivo sia capace di connettersi a qualsiasi tipo di rete: wireless o tradizionale.

Per concludere Zune utilizzerà la tecnologia flash mai adottata fin ora dai lettori Microsoft, che migliorerà l’organizzazione dei vari dati.

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October 2, 2007

Microsoft rilancia Windows Xp

Microsoft rilancia Windows Xp – Wikinotizie

Microsoft rilancia Windows Xp

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martedì 2 ottobre 2007
Microsoft ha deciso di prorogare le varie versioni del precedente sistema operativo, Windows Xp, fino al 30 giugno 2008. Il motivo di questo rilancio è dato dai numerosi problemi scoperti nel sistema, tra questi: incompatibilità tra i driver, problemi di aggiornamento software ed altri errori, anche in programmi esterni, come Office 2007.

Oltre questo, si è dimostrato controproducente l’impossibilità di effettuare il downgrade, cioè di ritornare al sistema operativo precedente. L’insieme di questi fattori determinanti ha fatto perdere la fiducia delle aziende e degli utenti privati nel prodotto acquistato.

Con questa mossa commerciale, l’azienda di Bill Gates, spera di recuperare sia la fiducia degli acquirenti che ad un rilancio di un prodotto, sparito immediatamente all’arrivo di Windows Vista, che aveva rivoluzionato il mondo dell’informatica.

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September 26, 2007

Microsoft Excel non sa moltiplicare

Microsoft Excel non sa moltiplicare – Wikinotizie

Microsoft Excel non sa moltiplicare

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mercoledì 26 settembre 2007

Lo screenshot che documenta l’errore

La Microsoft non ha ancora rilasciato ufficialmente commenti sul bug che affligge Microsoft Excel 2007, un programma della suite Microsoft Office 2007, rilasciata nel gennaio del 2007.

Il problema è stato evidenziato sabato 22 settembre in un post pubblicato da Molham Serry nel newsgroup microsoft.public.excel. La notizia è stata riportata da Slashdot due giorni dopo. Serry ha fatto notare che la dodicesima versione del foglio di calcolo proprietario non è in grado di eseguire correttamente l’operazione 850 per 77,1 e restituisce il valore 100 000.

Alcuni informatici hanno provato ad eseguire altre operazioni con cifre decimale e molte di esse davano un risultato errato. Questa vicenda richiama i problemi di calcolo presenti nelle versioni 5.0, 7.0 e 8.0 (note rispettivamente come 95 e 97) di Excel confermati pubblicamente dall’azienda di Redmond il 17 agosto del 2005.

Se il problema riguarda solamente la visualizzazione del totale (che verrebbe scambiato per testo) potrebbe essere risolto con il rilascio di una patch da parte della società di Bill Gates. Questa ipotesi è stata confermata ieri da David Gainer che ha fornito una spiegazione della causa del bug aggiungendo che gli sviluppatori Microsoft sono già a lavoro per la correzione del problema.

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