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October 3, 2013

Nigeria: 16 morti in incidente aereo

Nigeria: 16 morti in incidente aereo – Wikinotizie

Nigeria: 16 morti in incidente aereo

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giovedì 3 ottobre 2013

Il velivolo rimasto distrutto nell’incidente, fotografato nel 2008.

Lagos, Nigeria: alle 09:32 (CEST) ora locale, il Volo Associated Aviation SCD-361 precipita in fase di decollo con 21 persone a bordo tra passeggeri e membri dell’equipaggio[1], le cause sono ancora in corso di accertamento.

Il volo, operato dalla compagnia aerea Associated Aviation con l’Embraer 120RT Brasilia immatricolato 5N-BJY, era in partenza dall’Aeroporto Internazionale Murtala Muhammed con destinazione l’Aeroporto di Akure. Doveva riportare la salma di Olusegun Agagu, ex ministro dell’aviazione nigeriana e 15º governatore dello stato federato di Ondo, deceduto il precedente 13 settembre.[2]

Nell’impatto a terra, dei ventuno occupanti, tra cui i sette membri dell’equipaggio, solo cinque risultano sopravvissuti allo schianto.[1]


Fonti[]

Note[]

  1. 1,0 1,1 [EN] PHOTONEWS: More Crash Photos And List Of Survivors And Dead in Sahara Reporters. http://saharareporters.com/, 4 ottobre 2013. URL consultato il 4 ottobre 2013.
  2. [EN] Associated Aviation Embraer 120 plane crash at Lagos in Aviation Safety Network. http://aviation-safety.net/index.php. URL consultato il 4 ottobre 2013.

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April 29, 2012

Due attacchi terroristici contro i cristiani d\’Africa

Due attacchi terroristici contro i cristiani d’Africa

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29 aprile 2012

Ancora due attentati, finiti in strage, contro i cristiani, oggi, in Africa e precisamente in Nigeria e Kenya.

L’attentato in Nigeria[]

Dei due attacchi ben distinti, uno si è verificato in Nigeria, a Kano, nella zona universitaria, dove era in corso la celebrazione di una messa cristiana in un teatro. I testimoni fanno sapere di aver udito un’esplosione seguita da colpi d’arma da fuoco. Altre fonti invece parlano di tre esplosioni. Uno studente intervistato dall’agenzia Reuters riferisce che l’attacco è durato più di mezz’ora. Il bilancio, tuttora parziale, è di venti persone decedute, mentre polizia ed esercito sono sulle tracce degli attentatori.

Kano non è nuova ad avvenimenti simili: in questi mesi il gruppo fondamentalista islamico Boko Haram (il cui nome tradotto — l’educazione occidentale è un peccato — lascia pochi dubbi sull’ideologia dello stesso), che intende imporre la Sharia nel Paese, ha macchiato di sangue la città con attentati analoghi ai danni dei cristiani che hanno causato centinaia di vittime.

L’attentato in Kenya[]

L’attentato in Kenya è avvenuto a Nairobi, all’interno di una chiesa dove si stava celebrando una messa. La chiesa in questione è collegata alla congregazione “Casa dei miracoli di Dio”. Nell’attacco è rimasto ucciso il sacerdote celebrante e altre dieci persone risultano ferite. L’attentato non è stato rivendicato, come del resto molti di quelli che da oltre un anno sconvolgono Nairobi.

Il commento del Vaticano[]

«I nuovi attacchi terroristici sono fatti orribili ed esecrabili, da condannare con la massima decisione». Questo il commento di padre Federico Lombardi, portavoce del Vaticano.


Fonti[]

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November 30, 2008

Nigeria: le elezioni causano scontri tra cristiani e islamici

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Nigeria: le elezioni causano scontri tra cristiani e islamici

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domenica 30 novembre 2008

Nigeria

Si contano attualmente circa 400 morti negli scontri religiosi avvenuti in Nigeria a seguito di ritardi nell’annuncio dei risultati elettorali, ma il loro numero è destinato a salire.

L’innesco dei disordini è stato causato dalla diffusione di voci secondo cui a Jos, capitale dello stato di Plateau, il candidato del Partito di Tutti i Nigeriani, supportato dalla fazione islamica, aveva perso contro quello del Partito Democratico Popolare, filo-cristiano, a causa di brogli elettorali.

Vi sono stati atti di vandalismo, saccheggi e alcuni luoghi di culto sono stati dati alle fiamme. Sono intervenuti a placare la situazione sia l’esercito che la polizia.

L’imam Khaled Abubakar ha annunciato che i morti sono 400, mentre Yakuba Pam, della comunità cristiana, ha affermato: «Centinaia di persone sono state uccise negli ultimi due giorni…Corpi calcificati giacciono ancora per le strade. È terribile».

Le elezioni di giovedì 27, sono le prime che si tengono da dieci anni a questa parte.


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November 9, 2008

Nigeria: clinica abortista obbliga al parto e vende i neonati

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Nigeria: clinica abortista obbliga al parto e vende i neonati

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domenica 9 novembre 2008

Nigeria

A Enugu in Nigeria è stata scoperta dalla polizia una vera e propria “fabbrica di bambini”.

Sotto le sembianze di una clinica per maternità, che avrebbe dovuto aiutare giovani donne che portavano avanti gravidanze non voluta ad abortire, si nascondeva invece un traffico di neonati.

Le giovani venivano infatti rinchiuse fino al giorno del parto: alla nascita del figlio, questo veniva venduto per una cifra di 300-450.000 naira (2.000-3.000 euro). Le madri erano quindi ricompensate con 20.000 naira (circa 135 euro).

In Nigeria sembra che questa sia una pratica conosciuta, e si ritiene che in alcuni casi donne molto povere ricorrano a queste cliniche per ricevere denaro. Ma non in questa clinica, dove sono state liberate quattro donne segregate da tre anni ed obbigate a fare figli.

Una delle liberate: «Appena entrata, mi hanno fatto un’iniezione e sono svenuta quando ho ripreso conoscenza, mi sono resa conto che ero stata violentata». La violenza, che era stata perpetuata da un medico, è continuata anche la giornata seguente, e, secondo la polizia, lo stesso «invitava» anche altri ad «ingravidare le ragazze».

La Nigeria è la nazione africana con il maggior numero di abitanti: 140 milioni. Secondo l’Unicef ogni giorno vengono venduti in questo paese circa 10 bambini.


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October 29, 2008

Situazione della pirateria mondiale nei primi nove mesi del 2008

Situazione della pirateria mondiale nei primi nove mesi del 2008

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mercoledì 29 ottobre 2008

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In questi giorni l’IMB (Ufficio Marittimo Internazionale) ha reso noto che nei primi 9 mesi del 2008 sono stati segnalati 199 attacchi pirateschi a livello mondiale.

Ufficialmente vi sono stati 115 abbordi, 31 navi dirottate e 23 navi contro cui si è sparato. Per quanto riguarda i marittimi: 581 sono stati presi in ostaggio, 9 sono morti, 9 sono stati rapiti e 7 risultano dispersi. C’è da considerare inoltre che diversi attacchi, che non hanno avuto gravi conseguenze, non sono stati segnalati.

Nel periodo considerato sono aumentate rispetto agli anni precedenti: la violenza connessa a questi attacchi, il numero di sequestri e le richieste di riscatti.

Il maggior numero di atti di pirateria si è avuto nelle acque somale, nigeriane ed indonesiane. Al primo posto compare la Somalia con 63 attacchi, avvenuti principalmente nel Golfo di Aden, dove molti abbordaggi sono stati bloccati sul nascere grazie anche alla presenza delle unità militari della coalizione e della guardia costiera yemenita. Al secondo posto c’è la Nigeria con 24 assalti ed al terzo l’Indonesia, dove gli attacchi denunciati sono stati 23. Infine vi sono state altre azioni piratesche, considerate di minore importanza, in altre zone del mondo.


Articoli correlati[]

  • «L’IMB, il terrore dei pirati del XXI secolo» – Wikinotizie, 16 ottobre 2008

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September 10, 2008

Africa: navi mercantili attaccate dai pirati

Africa: navi mercantili attaccate dai pirati

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mercoledì 10 settembre 2008

Questa settimana, al largo delle coste del Corno d’Africa, è stata attaccata dai pirati una nave sudcoreana non ancora identificata. In Nigeria un attacco dei pirati ha invece interessato due rimorchiatori. Dall’inizio dell’anno gli attacchi pirateschi al largo delle coste somale e nel golfo di Aden sono stati più di 30.

Attualmente sembra che i pirati somali abbiano chiesto, per la liberazione di due ostaggi francesi, oltre al riscatto, anche la liberazione di 6 pirati arrestati nel mese di aprile. Sempre i pirati somali hanno in questo momento sotto sequestro 130 marittimi e 10 navi.


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September 8, 2008

Nigeria: ucciso un uomo durante assalto ad una nave Agip

Nigeria: ucciso un uomo durante assalto ad una nave Agip

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lunedì 8 settembre 2008

Un altro marittimo è morto durante un attacco dei pirati ad una nave dell’Agip. Il fatto è avvenuto nel fiume Sambriero, in Nigeria. La nave assaltata è la Fulmar Lamnaco. Lo ha dichiarato un portavoce dell’esercito nigeriano. Gli attacchi in questa regione sono operati dagli indipendentisti del Mend e da bande di criminali comuni.


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December 26, 2007

Nigeria: esplode un oleodotto, molti morti

Filed under: Africa,Disastri e incidenti,Incendi,Nigeria,Petrolio,Pubblicati — admin @ 5:00 am

Nigeria: esplode un oleodotto, molti morti

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mercoledì 26 dicembre 2007

Un ennesimo furto di petrolio da un oleodotto che si trasforma in una strage. Sono decine le vittime, circa 40, investite mortalmente dall’esplosione di una conduttura per il trasporto dell’oro nero nella zona di Lagos, la capitale dello stato africano della Nigeria.

Un responsabile dell’organizzazione umanitaria della Croce Rossa ha detto: “Da quello che si capisce, c’era una falla nell’oleodotto e le persone erano attorno per prendere il petrolio.” La fuoriuscita di petrolio, liquido estremamente infiammabile, avrebbe poi provocato una enorme deflagrazione seguita subito dopo dall’incendio.

Il 12 maggio del 2006, una situazione analoga aveva ucciso 200-250 persone nella stessa periferia della capitale nigeriana.

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June 2, 2007

Nigeria: liberati i tecnici italiani rapiti a maggio

Nigeria: liberati i tecnici italiani rapiti a maggio

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sabato 2 giugno 2007

I quattro tecnici italiani rapiti in Nigeria lo scorso primo maggio sono stati liberati. Lo annuncia la Farnesina.

I quattro italiani impiegati dalla Chevron, Raffaele Pascariello, Alfonso Franza, Ignazio Gugliotta e Mario Celentano, sono stati liberati insieme a due colleghi, uno croato, l’altro statunitense. Erano stati rapiti dal MEND, il movimento per la liberazione del Delta del Niger.

Il movimento aveva annunciato già subito dopo il rapimento che il rilascio sarebbe avvenuto un mese dopo, a meno che le forze nigeriane non avessero tentato azioni di forza, in conseguenza delle quali il movimento non avrebbe garantito sulla sorte degli ostaggi.

Articoli correlati

  • Rapiti sei stranieri in Nigeria, tra loro quattro italiani, Wikinotizie, 1 maggio 2007

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May 1, 2007

Rapiti sei stranieri in Nigeria, tra loro quattro italiani

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Rapiti sei stranieri in Nigeria, tra loro quattro italiani

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martedì 1 maggio 2007

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Sei stranieri sono stati rapiti oggi in Nigeria. Gli uomini erano a bordo di un battello di appoggio ad una piattaforma petrolifera. Secondo quanto riferito dalle forze di sicurezza, «i guerriglieri hanno sparato a un membro dell’equipaggio e hanno costretto gli altri a lanciare una corda per farli salire sulla nave usando della dinamite. Hanno sequestrato sei espatriati – quattro italiani, un americano e uno di nazionalità sconosciuta».

Secondo le prime indiscrezioni, i quattro italiani sono dipendenti della Chevron e sono sub-contractor impegnati nelle attività manutentive dell’impianto.

Il sequestro è stato rivendicato dai guerriglieri del MEND (Pro liberazione Delta del Niger).

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