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August 20, 2014

Incidente aereo tra due Tornado, proseguono le ricerche dei dispersi

Incidente aereo tra due Tornado, proseguono le ricerche dei dispersi

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mercoledì 20 agosto 2014

Un Tornado dei Diavoli Rossi in missione in Afghanistan nel 2008

Il distintivo del 6º Stormo Diavolo Rossi di stanza a Ghedi

Continuano senza sosta le ricerche dei quattro piloti dispersi da ieri a seguito dell’incidente aereo che ha coinvolto due Tornado dell’Aeronautica Militare nei cieli marchigiani.

L’incidente[]

I due Panavia Tornado IDS del 6º Stormo Diavoli Rossi erano decollati dall’aeroporto militare di Brescia-Ghedi ed erano impegnati in una missione di addestramento pianificata in preparazione ad un’esercitazione NATO in programma per l’autunno.

Poco dopo le 16:30, sopra i cieli tra i comuni di Venarotta e Gimignano (a circa trenta chilometri da Ascoli Piceno) testimoni riferiscono di aver visto i due aerei scontrarsi: all’esplosione si è accompagnato un fortissimo boato, sentito anche a decine di chilometri di distanza. L’esplosione e la conseguente caduta delle parti infuocate dei velivoli ha causato diversi focolai d’incendio nella zona boschiva sottostante il luogo dell’impatto.

A bordo dei due Tornado si trovavano quattro ufficiali dell’Aeronautica Militare: il capitano pilota Alessandro Dotto e il suo navigatore, il capitano Giuseppe Palminteri su un velivolo, e il capitano pilota Mariangela Valentini e il capitano navigatore Paolo Piero Franzese sul secondo.

Le ricerche[]

I diversi incendi boschivi e il fumo annesso hanno reso inizialmente difficoltose le operazioni di ricerca e soccorso dei quattro militari, che oggi hanno potuto essere intensificate dopo la quasi totale messa in sicurezza dell’area da parte dei Vigili del Fuoco. Alle ricerche partecipano gli elicotteri del soccorso aereo del 15º Stormo dotati di visori notturni e, da questa mattina, anche un RQ-1 Predator a pilotaggio remoto del 32º Stormo di Amendola, oltre ai soccorritori civili coordinati dalla Prefettura di Ascoli.

Questa mattina intorno alle 11 si è diffusa la notizia del ritrovamento del corpo carbonizzato di uno dei quattro ufficiali, e con il passare delle ore ne sarebbe stato localizzato un altro.

In serata è giunto sul posto il generale Pasquale Preziosa, Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare: «È il momento del cordoglio. Voglio esprimere un sentito ringraziamento a tutte quelle realtà che si stanno prodigando come le Istituzioni locali, l’Esercito Italiano, l’Arma dei Carabinieri, la Guardia di Finanza, la Polizia, il Soccorso Alpino, e la Protezione Civile insieme ai Vigili del Fuoco. Tutti insieme alla ricerca dei figli dell’Italia che sono ancora dispersi. Tutti uniti in un abbraccio ideale alle famiglie di chi è stato coinvolto in questo tragico incidente».

In contemporanea con le operazioni di ricerca dei dispersi, sono state avviate le indagini da parte della commissione d’inchiesta dell’Aeronautica sull’accaduto: già da ieri pomeriggio un team di specialisti di sicurezza del volo è al lavoro sul luogo dell’incidente per effettuare i primi rilievi e coordinare le forze intervenute.


Fonti[]

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January 12, 2010

Terremoto nelle Marche: tanta paura ma nessun danno

Terremoto nelle Marche: tanta paura ma nessun danno

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martedì 12 gennaio 2010

Sisma del Piceno
Magnitudo 4.1 ML
Nazione Italia
Profondità 25,6 km
Epicentro Colmurano, Gualdo
Data e ora 12 gennaio 2010
Città più vicina Macerata
Feriti nessuno
Morti nessuno

Questa mattina, a partire dalle ore 09:07 si sono susseguite nelle Marche una serie di scosse di terremoto di magnitudo 2,7-2,9, culminate alle 9:25 in un evento sismico di magnitudo 4,0 della Scala Richter con epicentro, non preciso, nelle vicinanze dei comuni di Colmurano e Gualdo e una profondità di 25,6 km.[1]

La scossa, che ha interessato una vasta area del Piceno, è stata chiaramente avvertita a Macerata, Fermo ed Ascoli Piceno. Numerose sono state le chiamate ai Vigili del Fuoco da parte dei cittadini per conoscere l’epicentro e la magnitudo del terremoto e per sapere come comportarsi. Fino ad ora non si sono registrati né danni né vittime o feriti.

Molta agitazione nelle scuole di tutto il territorio, visto l’orario in cui si è verificato il terremoto. A Loro Piceno, una delle località vicino all’epicentro, le lezioni sono subito state sospese. Il sindaco Daniele Piatti, intervistato anche durante un’edizione di Sky Tg24, ha dichiarato: «Studenti e insegnanti sono stati presi dal panico; li abbiamo radunati nel campus scolastico all’aperto, ma, constatato che non riuscivano a calmarsi, abbiamo deciso di sospendere per oggi le lezioni di ogni ordine e grado.».

Ad Ascoli Piceno, nel Liceo delle Scienze Sociali, forte agitazione tra docenti e studenti che sono voluti uscire dall’edificio dopo pochi minuti dalla scossa, riunendosi nel piazzale adiacente. Proprio nella giornata di ieri si erano svolte le prove di evacuazione, con evidente difficoltà degli studenti che si trovano al terzo piano, nelle aree della “torretta” Est e Nord-Ovest, che devono percorrere diverse scale, e con un’unica uscita senza scale d’emergenza. Le lezioni sono poi riprese, tranne per gli studenti del terzo piano, che si sono riuniti nell’ampio giardino della scuola per continuare le attività.

Enzo Boschi, presidente del Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) ha affermato: «Abbiamo una sequenza sismica in atto nella zona di Ascoli Piceno, la scossa più forte è quella di martedì di magnitudo 4, da qualche settimana la stiamo osservando – dice Boschi -. Sono scosse abbastanza profonde, con una profondità focale dell’ordine di 20 chilometri e sono scosse modeste. Non ritengo, che a parte la comprensibile paura della popolazione, possano causare particolari problemi.».

Nel pomeriggio, alle ore 14:35:44, un’altra scossa di magnitudo 4,1 ha colpito le Marche, con lo stesso epicentro. Il terremoto è stato avvertito anche a L’Aquila e non si sono registrate vittime o nuovi danni. In serata nessuna nuova rilevante scossa, ma la situazione resta comunque sotto controllo.

La sequenza sismica[]

La sequenza sismica nel Piceno è iniziata l’8 gennaio 2010, con scosse di magnitudo 2.5-3.0, di seguito i vari eventi sismici (dati INGV):

Legenda
  • In rosso: la scossa più importante dall’inizio della sequenza sismica
  • In grassetto: le scosse più importanti
  • In blu: la scossa che ha dato inizio alla sequenza sismica
  • Testo normale: tutte le altre scosse con intensità minore

Segnalazioni

La graduazione dei fenomeni sismici è in parte basata anche sull’osservazione degli effetti percepiti, pertanto per l’accuratezza dello studio è assai utile ampliare la raccolta dei dati. Se hai avvertito le scosse puoi segnalarlo a:

  • Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia compilando il modulo su questa pagina
  • Servizio Geologico degli Stati Uniti su questa pagina, selezionando la scossa e cliccando sul link Did you feel it? Tell us! al di sopra della mappa
Data Ora (locale) Latitudine Longitudine Profondità Magnitudo Fonte
12 gennaio 2010 15:04:40 43,133 N 13,429 E 20,0 ML 2,5 [1]
12 gennaio 2010 14:35:44 43,129 N 13,438 E 24,1 ML 4,1 [2]
12 gennaio 2010 12:40:39 43,141 N 13,412 E 18,8 ML 2,7 [3]
12 gennaio 2010 12:26:49 43,118 N 13,425 E 22,3 ML 2,7 [4]
12 gennaio 2010 09:48:51 43,133 N 13,439 E 16,5 ML 2,6 [5]
12 gennaio 2010 09:35:51 43,139 N 13,405 E 25,0 ML 2,6 [6]
12 gennaio 2010 09:25:10 43,123 N 13,413 E 25,6 ML 4,0 [7]
10 gennaio 2010 15:02:22 43,159 N 13,495 E 10,0 ML 1,7 [8]
10 gennaio 2010 13:37:36 43,134 N 13,416 E 35,8 ML 3,1 [9]
10 gennaio 2010 09:33:35 43,126 N 13,402 E 9,0 ML 3,9 [10]
8 gennaio 2010 23:40:20 43,022 N 13,462 E 25,7 ML 2,9 [11]


Note[]

  1. Scheda dell’evento sismico dell’ Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia

Fonti[]


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December 18, 2008

Apocalisse sull’Ascoli – Mare: 1 morto e 20 auto tamponate

giovedì 18 dicembre 2008

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18 dicembre
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Mappa della Provincia di Ascoli Piceno, dove è visibile in basso, sulla destra, il raccordo

Un’ “apocalisse”, come è stata definita da molti giornali locali e regionali, quella avvenuta la mattina del 17 dicembre 2008 sulla superstrada Ascoli – Mare (nota anche come Raccordo Autostradale 11), in cui è morta una ragazza di 26 anni residente a San Benedetto del Tronto e dove sono rimaste tamponate più di 20 autovetture.

La tragedia è avvenuta alle 8:15, quando Manuela Cappellacci, questo il nome della ragazza morta nell’incidente, ha azzardato un sorpasso, perdendo improvvisamente il controllo del veivolo ed andando contro una Lancia Y. Dopo il primo scontro, la macchina ha scavalcato il newjersey (barriera stradale di sicurezza) ed è andata dritta contro un camion di medie dimensioni, schiantandosi.

Della Fiat Panda, guidata dslla ragazza, non è rimasto altro che un mucchio di lamiere, mentre sono stati vani i tentativi di rianimazione per la giovane donna, estratta il più velocemente possibile dai Vigili del Fuoco.

In contemporanea, sul lato opposto della corsia, quella in direzione di Roma, verso i Monti Sibillini, si è verificato un mega tamponamento a catena, che ha coinvolto più di 20 autovetture. La serie di incidenti, in cui sono rimasti feriti 4 persone, è avvenuta probabilmente a causa della frenata improvvisa delle prime autovetture, che avevano assistito all’incidente mortale sull’altra corsia.

Il tratto di superstrada interessato, cioè quello tra Castel di Lama e Spintetoli, è stato chiuso al traffico in direzione di S. Benedetto del Tronto dalle ore 9:00 alle ore 12:00.

Manuela Cappellacci lavorava presso una farmacia a Porto D’Ascoli, e probabilmente si stava recando a lavoro, quando è avvenuto l’incidente. Una delle sue amiche l’ha ricordata così, intervistata da Rosita Spinozzi:

«Manuela era una persona solare e sempre con il sorriso sulle labbra. Era circondata da amici e, come tutte le ragazze della sua età, aveva tanti progetti per il futuro. Non ero una delle sue amiche più strette, ma andavamo d’accordo e frequentavamo la stessa comitiva. Tant’è che più volte abbiamo trascorso divertenti serate insieme, in giro per pub e pizzerie. Era davvero una brava ragazza dall’animo positivo, amava il suo lavoro e conduceva una vita sana. Il solo pensiero di non rivederla mai più mi procura una profonda tristezza. È difficile sopportare l’idea che il suo sorriso ed i suoi sogni si siano spenti per sempre in una mattinata in prossimità delle feste natalizie.»

Fonti

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Apocalisse sull’Ascoli – Mare: 1 morto e 20 auto tamponate

giovedì 18 dicembre 2008

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Mappa della Provincia di Ascoli Piceno, dove è visibile in basso, sulla destra, il raccordo

Un’ “apocalisse”, come è stata definita da molti giornali locali e regionali, quella avvenuta la mattina del 17 dicembre 2008 sulla superstrada Ascoli – Mare (nota anche come Raccordo Autostradale 11), in cui è morta una ragazza di 26 anni residente a San Benedetto del Tronto e dove sono rimaste tamponate più di 20 autovetture.

La tragedia è avvenuta alle 8:15, quando Manuela Cappellacci, questo il nome della ragazza morta nell’incidente, ha azzardato un sorpasso, perdendo improvvisamente il controllo del veivolo ed andando contro una Lancia Y. Dopo il primo scontro, la macchina ha scavalcato il newjersey (barriera stradale di sicurezza) ed è andata dritta contro un camion di medie dimensioni, schiantandosi.

Della Fiat Panda, guidata dslla ragazza, non è rimasto altro che un mucchio di lamiere, mentre sono stati vani i tentativi di rianimazione per la giovane donna, estratta il più velocemente possibile dai Vigili del Fuoco.

In contemporanea, sul lato opposto della corsia, quella in direzione di Roma, verso i Monti Sibillini, si è verificato un mega tamponamento a catena, che ha coinvolto più di 20 autovetture. La serie di incidenti, in cui sono rimasti feriti 4 persone, è avvenuta probabilmente a causa della frenata improvvisa delle prime autovetture, che avevano assistito all’incidente mortale sull’altra corsia.

Il tratto di superstrada interessato, cioè quello tra Castel di Lama e Spintetoli, è stato chiuso al traffico in direzione di S. Benedetto del Tronto dalle ore 9:00 alle ore 12:00.

Manuela Cappellacci lavorava presso una farmacia a Porto D’Ascoli, e probabilmente si stava recando a lavoro, quando è avvenuto l’incidente. Una delle sue amiche l’ha ricordata così, intervistata da Rosita Spinozzi:

«Manuela era una persona solare e sempre con il sorriso sulle labbra. Era circondata da amici e, come tutte le ragazze della sua età, aveva tanti progetti per il futuro. Non ero una delle sue amiche più strette, ma andavamo d’accordo e frequentavamo la stessa comitiva. Tant’è che più volte abbiamo trascorso divertenti serate insieme, in giro per pub e pizzerie. Era davvero una brava ragazza dall’animo positivo, amava il suo lavoro e conduceva una vita sana. Il solo pensiero di non rivederla mai più mi procura una profonda tristezza. È difficile sopportare l’idea che il suo sorriso ed i suoi sogni si siano spenti per sempre in una mattinata in prossimità delle feste natalizie.»

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Apocalisse sull’Ascoli-Mare: 1 morto e 20 auto tamponate

giovedì 18 dicembre 2008

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Un’ “apocalisse”, come è stata definita da molti giornali locali e regionali, quella avvenuta la mattina del 17 dicembre 2008 sulla superstrada Ascoli – Mare (nota anche come Raccordo Autostradale 11), in cui è morta una ragazza di 26 anni residente a San Benedetto del Tronto e dove sono rimaste tamponate più di 20 autovetture.

La tragedia è avvenuta alle 8:15, quando Manuela Cappellacci, questo il nome della ragazza morta nell’incidente, ha azzardato un sorpasso, perdendo improvvisamente il controllo del veicolo ed andando contro una Lancia Y. Dopo il primo scontro, la macchina ha scavalcato il newjersey (barriera stradale di sicurezza) ed è andata dritta contro un camion di medie dimensioni, schiantandosi.

Della Fiat Panda, guidata dalla ragazza, non è rimasto altro che un mucchio di lamiere, mentre sono stati vani i tentativi di rianimazione per la giovane donna, estratta subito dai Vigili del Fuoco.

In contemporanea, sul lato opposto della corsia, quella in direzione di Roma, verso i Monti Sibillini, si è verificato un mega tamponamento a catena, che ha coinvolto più di 20 autovetture. La serie di incidenti, in cui sono rimasti feriti 4 persone, è avvenuta probabilmente a causa della frenata improvvisa delle prime autovetture, che avevano assistito all’incidente mortale sull’altra corsia.

Il tratto di superstrada interessato, cioè quello tra Castel di Lama e Spintetoli, è stato chiuso al traffico in direzione di S. Benedetto del Tronto dalle ore 9:00 alle ore 12:00.

Manuela Cappellacci lavorava presso una farmacia a Porto D’Ascoli, e probabilmente si stava recando a lavoro, quando è avvenuto l’incidente. Una delle sue amiche l’ha ricordata così, intervistata da Rosita Spinozzi:

«Manuela era una persona solare e sempre con il sorriso sulle labbra. Era circondata da amici e, come tutte le ragazze della sua età, aveva tanti progetti per il futuro. Non ero una delle sue amiche più strette, ma andavamo d’accordo e frequentavamo la stessa comitiva. Tant’è che più volte abbiamo trascorso divertenti serate insieme, in giro per pub e pizzerie. Era davvero una brava ragazza dall’animo positivo, amava il suo lavoro e conduceva una vita sana. Il solo pensiero di non rivederla mai più mi procura una profonda tristezza. È difficile sopportare l’idea che il suo sorriso ed i suoi sogni si siano spenti per sempre in una mattinata in prossimità delle feste natalizie.»

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giovedì 18 dicembre 2008

Mappa della Provincia di Ascoli Piceno, dove è visibile in basso, sulla destra, il raccordo

Un'”apocalisse”, come è stata definita da molti giornali locali e regionali, quella avvenuta la mattina di ieri sulla superstrada Ascoli-Mare (nota anche come raccordo autostradale 11), in cui è morta una ragazza di 26 anni residente a San Benedetto del Tronto e dove sono rimaste tamponate più di 20 autovetture.

La tragedia è avvenuta alle 8:15, quando Manuela Cappellacci, questo il nome della ragazza morta nell’incidente, ha azzardato un sorpasso, perdendo improvvisamente il controllo del veicolo ed andando contro una Lancia Y. Dopo il primo scontro, la macchina ha scavalcato il newjersey (barriera stradale di sicurezza) ed è andata dritta contro un camion di medie dimensioni, schiantandosi.

Della Fiat Panda, guidata dalla ragazza, non è rimasto altro che un mucchio di lamiere, mentre sono stati vani i tentativi di rianimazione per la giovane donna, estratta subito dai Vigili del Fuoco.

In contemporanea, sul lato opposto della corsia, quella in direzione di Roma, verso i Monti Sibillini, si è verificato un mega tamponamento a catena, che ha coinvolto più di 20 autovetture. La serie di incidenti, in cui sono rimasti feriti 4 persone, è avvenuta probabilmente a causa della frenata improvvisa delle prime autovetture, che avevano assistito all’incidente mortale sull’altra corsia.

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«Manuela era una persona solare e sempre con il sorriso sulle labbra. Era circondata da amici e, come tutte le ragazze della sua età, aveva tanti progetti per il futuro. Non ero una delle sue amiche più strette, ma andavamo d’accordo e frequentavamo la stessa comitiva. Tant’è che più volte abbiamo trascorso divertenti serate insieme, in giro per pub e pizzerie. Era davvero una brava ragazza dall’animo positivo, amava il suo lavoro e conduceva una vita sana. Il solo pensiero di non rivederla mai più mi procura una profonda tristezza. È difficile sopportare l’idea che il suo sorriso ed i suoi sogni si siano spenti per sempre in una mattinata in prossimità delle feste natalizie.»


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September 1, 2008

Ascoli Piceno: scontro grave tra due macchine

Ascoli Piceno: scontro grave tra due macchine

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lunedì 1 settembre 2008

Dinamica dell’incidente: il punto dello scontro è segnato con un doppio cerchio, la provenienza della prima auto è indicata dal colore blu, la provenienza della seconda, quella tamponata, è indicata con il colore arancio. Il punto blu è dove la prima autovettura si è fermata, i punti rossi sono il proseguimento della macchina tamponata contro il semaforo. Il semaforo è indicato con il punto verde

Alle ore 14:40 circa è avvenuto l’ennesimo incidente, che ha visto due autovetture scontrarsi, all’incrocio tra Via Erasmo Mari e Via Urbino, ad Ascoli Piceno, teatro di numerosi incidenti.

Le probabili cause dell’incidente sono il forte temporale che imperversava in quel momento, rendendo scivoloso l’asfalto, ed il semaforo non funzionante per un guasto alla centralina.

Il veicolo tamponato, è stato sbattuto contro il palo del semaforo centrale, danneggiando le portiere, senza possibilità di aprirle. Il 118 è arrivato sul luogo 3 minuti dopo lo scontro, e vedendo l’impossibilità di estrarre l’uomo dalle lamiere, sono stati chiamati i Vigili del Fuoco che hanno rotto il vetro ed estratto l’uomo dall’autovettura.

L’uomo alla guida, un anziano di 84 anni, è rimasto gravemente ferito, con il viso coperto di sangue, e subito messo sulla barella e trasportato in ospedale. Alla guida dell’altro mezzo c’era un giovane, fortunatamente rimasto illeso.

Il traffico intorno alla zona è rimasto quasi fermo, anche a causa della folla di curiosi radunatasi nei pressi del luogo dell’incidente. I Carabinieri sono intervenuti alle 15:10 circa, una decina di minuti dopo il trasporto del ferito all’ospedale dell’ASUR 13.

Fonti[]

  • Redazione «Scontro frontale in Via Mari»Corriere Adriatico – Ascoli, 2 settembre 2008, pag. 3


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August 4, 2008

Quintana di Ascoli Piceno: i dettagli della Giostra, lo sparo di Sant\’Emidio e le altre manifestazioni

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Quintana di Ascoli Piceno: i dettagli della Giostra, lo sparo di Sant’Emidio e le altre manifestazioni

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lunedì 4 agosto 2008

Si è svolta ieri l’edizione agostana del 2008 del Torneo cavalleresco della Quintana, che ha visto vincere, dopo uno spareggio, per la seconda volta consecutiva (l’ultima vittoria è stata quella dell’edizione notturna di luglio 2008) il sestiere di Porta Tufilla, con il cavaliere Massimo Gubbini in sella a Runa.

Per la prima volta nella storia della Quintana moderna, si è verificato un ex-aequo, che ha visto gareggiare per una tornata di spareggio il sestiere della Piazzarola, con il cavaliere Luca Veneri e quello di Porta Tufilla. La tornata extra si è conclusa per la Piazzarola con un tempo di 55″ 6 e 2370 punti e per Porta Tufilla con un tempo di 55″ 1 e 2380 punti, che ha permesso di decretare la vittoria di quest’ultimo.

Caos per i biglietti[]

Una ragazzina che è riuscita a prendere 3 biglietti per la Quintana

Sono andati subito esauriti i biglietti dei posti più ambiti per l’edizione 2008 della Quintana, che sono la Tribuna centrale coperta numerata, situata in zona d’ombra ad ovest del campo e rivolta verso est, direttamente sul moro, e la gradinata Nord, rivolta verso sud, vicino ai box dei cavalli e leggermente in ombra. Erano ancora disponibili, sabato, nel tardo pomeriggio, i biglietti per la gradinata est (di nuova costruzione; prima gli spettatori erano seduti semplicemente sul prato), rivolta verso ovest dove sono presenti le tribune coperte, e le tribune laterali sud e nord numerate, non coperte.

Gli unici spettatori che non hanno sofferto il caldo sono stati quelli delle tribune coperte, con una città bollente dove la temperatura era di 35°C, mentre quella percepita si attestava intorno ai 40°C[1]. I prezzi dei biglietti avevano i seguenti costi:

  • Tribuna Centrale Coperta Numerata: Euro 50,00
  • Tribuna Laterale Nord e Sud Numerata: Euro 35,00
  • Gradinata Nord: Euro 18,00
  • Gradinata Est: Euro 15,00

L’unica biglietteria dove si potevano acquistare era la “Biglietteria del Teatro”, situata a sinistra del Palazzo dei Capitani, in Piazza del Popolo, ad Ascoli Piceno.

L’Offerta dei Ceri[]

Si è tenuta sabato sera, sul sagrato della Cattedrale di Sant’Emidio in Piazza Arringo, la cerimonia dell’offerta dei ceri, con il corteo che è partito, come di consueto, dal Chiostro Maggiore di San Francesco, dietro Piazza del Popolo.

Terminata la cerimonia d’apertura, il Vescovo ha benedetto i cavalieri e il palio, e come da antica tradizione, si è svolta la cerimonia in cui si decide l’ordine d’uscita dei cavalieri giostranti, scrivendo su dei bigliettini di carta il nome dei sestieri per poi posizionarli e mischiarli all’interno dell’elmo del Capitano degli Armigeri.

L’estrazione dei biglietti ha decretato così l’ordine d’uscita:

Immagine della Cerimonia dei Ceri

Luogo dove si svolge la cerimonia, Piazza Arringo


Ordine d’uscita
Ordine Sestiere
Porta Maggiore
Porta Tufilla
Sant’Emidio
Piazzarola
Porta Romana
Porta Solestà

Il corteo d’andata[]

Folla presente lungo Corso Vittorio Emanuele, alla sfilata delle ore 15, sul marciapiede sud

La sfilata d’andata si è svolta sotto il forte sole delle 15, con un caldo afoso, intervallato per qualche minuto da alcune folate di vento.

L’ordine di sfilata è stato aperto, come tutti gli anni, dal Magnifico Messere e dagli Anziani, impersonati dagli assessori del Comune. È seguita subito dopo la figura del personaggio di Sant’Orsola insieme le delegazioni dei Castelli e delle Terre che strinsero patti di alleanza con la città di Ascoli, anche questi rappresentati dalle autorità in carica.

Sono seguiti poi i vari comuni e le varie rappresentanze del Castello della Rocca di Arquata del Tronto, del circondario ascolano di Patrignone, Montemonaco, Folignano, Acquasanta Terme per il castello di Quintodecimo, Porchia, Roccafluvione, Ripaberarda e Castignano.

Dopo i comuni hanno sfilato, con l’ordine d’uscita stabilito sabato sera, Porta Maggiore, Porta Tufilla, Sant’Emidio, Piazzarola, Porta Romana e Porta Solestà. Il corteo ha percorso via Cairoli, Piazza del Popolo, via Cino del Duca, via Trento e Trieste, Piazza Arringo e Corso Vittorio Emanuele fino a giungere allo Stadio Squarcia.

Non sono mancate le “invasioni di campo” da parte del pubblico che seguiva la sfilata, per attraversare il marciapiede da una parte all’altra, questo anche per il minor numero di guardie e vigili presenti, per far rispettare l’ordine pubblico.

Svolgimento della Giostra[]

Puntualmente, alle 17:15 circa, inizia la Giostra della Quintana di Ascoli Piceno con il saluto delle chiarine, e la sciamata, seguito dal saluto del “Magnifico Messere” (rappresentato dal sindaco di Ascoli, Piero Celani), dove tutti i figuranti si dirigono in maniera confusionale verso le tribune o negli spazi appositi.

Un cavallo anglo-arabo sardo

I cavalieri che si contenderanno il Palio sono Luca Pizzi con il suo purosangue inglese World Cruel per il quartiere di Porta Maggiore, Massimo Gubbini in sella all’anglo-arabo Sarda Runa per il sestiere di Porta Tufilla, Emanuele Capriotti con l’anglo-arabo Carioca per Porta Romana, Luca Innocenzi di Porta Solestà con la sua Farfallona, Leonardo Polli con Ideal Late, purosangue inglese di 8 anni, per il sestiere di Sant’Emidio ed infine Luca Veneri per la Piazzarola con Golden Open.


Cavalli e cavalieri
Sestiere Cavaliere Cavallo/a Razza
Porta Maggiore Luca Pizzi World Cruel Purosangue inglese
Porta Tufilla Massimo Gubbini Runa Anglo-arabo Sarda
Sant’Emidio Leonardo Polli Ideal Late Purosangue inglese
Piazzarola Luca Veneri Golden Open Purosangue inglese
Porta Romana Emanuele Capriotti Carioca Anglo-arabo Sardo
Porta Solestà Luca Innocenzi Farfallona Purosangue inglese


1° tornata[]

Il Campo Squarcia dove ogni anno si tiene la Giostra della Quintana di Ascoli

La prima tornata ha visto una buona partenza da parte del cavaliere Luca Pizzi di Porta Maggiore, segnando due centri ed un “80”, totalizzando 560 punti ed un tempo pari a 56 secondi. È partito subito dopo Massimo Gubbini di Porta Tufilla, che non ha trovato nessuna difficolta a centrare per ben tre volte il moro, portando a casa 602 punti ed un tempo di 54 secondi e 9. Per terzo parte il sestiere di Sant’Emidio con Leonardo Polli, che affronta una tornata decisamente mediocre, commettendo una penalità, poiché il cavallo ha calpestato una siepe, centrando due volte il bersaglio (1° e 3° assalto), totalizzando 550 punti ed un tempo di 56″ 5.

Rimangono gli ultimi tre sestieri: Piazzarola, Porta Romana, Porta Solestà. Luca Veneri per il primo sestiere dei tre rimasti, conquista 3 centri, ed un tempo di 54″ 9, conquistando così la prima posizione insieme a Massimo Gubbini, con stessi punti e stesso tempo. Subito dopo la comunicazione dei punti da parte del giudice di campo, parte Emanuele Capriotti con il suo Carioca, totalizzando un “80” e due “100”, classificandosi in 2° posizione. Ultimo cavaliere giostrante è Luca Innocenzi di Porta Solestà, che porta a segno un solo centro e due “80”, per 556 punti totali, posizionandosi 4°.

La prima tornata risulta buona per la maggior parte dei sestieri, ma vede già in netto svantaggio quello di Sant’Emidio.


1° tornata
Sestiere Tempo Punti tempo Punti 1° assalto Punti 2° assalto Punti 3° assalto Punti assalti Punti totali tornata Posizione
Porta Tufilla 54″ 9 302 100 100 100 300 602
Piazzarola 54″ 9 302 100 100 100 300 602
Porta Romana 55″ 5 290 80 100 100 280 570
Porta Maggiore 56″ 0 280 100 100 80 280 560
Porta Solestà 55″ 2 296 100 80 80 260 556
Sant’Emidio 56″ 5 270 100 80 100 280 550 (1 penalità)


2° tornata[]

Un purosangue inglese

Dopo una pausa di circa 5 minuti, alle 18:12 circa ha inizio la seconda tornata della Giostra che vede mantenere, come da regolamento e come da regolare estrazione durante l’offerta dei ceri, l’ordine d’uscita della tornata precedente.

Il cavaliere di Porta Maggiore riesce a centrare tre volte il “fantoccio”, totalizzando 588 punti. Subito dopo parte Massimo Gubbini, che all’ultimo assalto porta via con la lancia il tabellino del moro, costringendo i giudici di gara a recuperarlo. Il cavaliere di Porta Tufilla totalizza 580 punti, con un “80” e due centri pieni. Parte, con calma, Polli per il sestiere che porta il nome del Santo Patrono della città di Ascoli, commettendo due pesanti penalità (tocco di almeno uno zoccolo con una siepe che delimita il percorso), senza nemmeno centrare il moro, totalizzando lo stesso tempo della precedente tornata (56″ 5) e 420 punti (il più basso punteggio di tutta la Giostra di questa edizione).

Dopo qualche momento di pausa per comunicare i punteggi degli utlimi due cavalieri giostranti, parte alla carica Luca Veneri, portando a casa 570 punti, ed Emanuele Capriotti, con 604 punti, il più alto punteggio di questa Giostra. Per ultimo, Luca Innocenzi di Porta Solestà, fischiato per tutte e due le tornate dal pubblico per motivi di rivalità tra sestieri, che porta a segno tre centri e 524 punti totali.


2° tornata
Sestiere Tempo Punti tempo Punti 1° assalto Punti 2° assalto Punti 3° assalto Punti assalti Punti totali tornata Punti 1°+ 2° tornata Posizione
Porta Tufilla 55″ 0 300 80 100 100 280 580 1182
Porta Romana 54″ 8 304 100 100 100 300 604 1174
Piazzarola 55″ 5 290 80 100 100 280 570 1172
Porta Maggiore 55″ 6 288 100 100 100 300 588 1148
Porta Solestà 56″ 6 268 100 100 100 300 568 1124
Porta Solestà 56″ 5 270 80 80 80 240 420 (2 penalità) 970


3° tornata[]

Assalto, da parte di un cavaliere con il suo cavallo e la sua lancia, al moro

A 35 minuti circa dalla partenza del primo cavaliere della seconda tornata, si è disputata la 3° tornata, quella che dovrebbe chiudere la Giostra, con tutti i cavalieri in forma, sopratutto quelli di Porta Maggiore, Porta Romana, Porta Tufilla e Pizzarola, per cercare di vincere il Palio di questa edizione agostana della Quintana.

Per questa terza tornata, come da regolamento, non è stato seguito l’ordine d’uscita designato dalla cerimonia di sabato sera, bensì parte per primo il cavaliere con meno punti, tutti gli altri a seguire, con l’ultimo cavaliere ad esibirsi, che tiene in testa la Giostra.

Leonardo Polli e Luca Innocenzi, rispettivamente per il sestiere di S. Emidio e quello di Porta Solestà, non hanno più speranza di vincere, poiché distanti dalle prime posizioni. Luca Pizzi di Porta Maggiore non riesce a portare a termine ottimamente due colpi, il secondo il terzo, rimanendo deluso del risultato ottenuto.

A darsi battaglia, Luca Veneri della Piazzarola, Emanuele Capriotti di Porta Romana e Massimo Gubbini di Porta Tufilla. Il giostrante di Porta Gemina (Pt. Romana) non riesce a fare un buon tempo, rispetto a Veneri, rimanendo così in terza posizione. Gli ultimi cavalieri rimasti portano entrambi a segno tutti e 3 gli attacchi, e totalizzano un tempo simile. 54″ 5 per la Piazzarola e 55″ tondi per Porta Tufilla.

Piazzarola era indietro di 10 punti rispetto al diretto avversario, e grazie al tempo ottenuto, riesce ad avere lo stesso risultato totale del cavaliere di Porta Tufilla. 1782 punti a testa.


3° Tornata
Sestiere Tempo Punti tempo Punti 1° assalto Punti 2° assalto Punti 3° assalto Punti assalti Punti totali tornata Punti totali torneo Posizione
Porta Tufilla 55″ 0 300 100 100 100 300 600 1782
Piazzarola 54″ 5 310 100 100 100 300 610 1782
Porta Romana 54″ 9 302 100 100 100 300 602 1776
Porta Maggiore 55″ 3 294 100 80 80 260 554 1702
Porta Solestà 56″ 5 270 100 80 80 260 530 1654
Sant’Emidio 57″ 3 254 100 100 80 280 534 1504


L’ex aequo ed il finale[]

Sbandieratori della Piazzarola, classificatasi, nella tornata extra, seconda

Il sestiere della Piazzarola e di Porta Tufilla sono andati a pari merito e quindi, come da regolamento, è stata disputata una quarta tornata, per definire il vincitore. Il “Magnifico Messere” si è tolto il cappello ed all’interno di questi sono stati inseriti e successivamente mischiati i due biglietti con il nome del sestiere. L’estrazione è stata effettuata dal Borgomastro della città tedesca di Treviri, gemellata con Ascoli Piceno da 50 anni, ovvero, dal 1958.

Il primo a partire sarà Massimo Gubbini di Porta Tufilla che totalizzerà 3 centri, come l’avversario, ma un tempo minore (55″ 1 contro 55″ 5 dell’avversario) permettendo così di vincere l’ambito Palio, e facendo esplodere di gioia il pubblico appartenente al sestiere.

La classifica finale vede, oltre al primo e al secondo classificato già citati, al terzo posto Porta Romana, al quarto posto Porta Maggiore, al quinto e all’ultimo, Porta Solestà e Sant’Emidio.


4° Tornata (Spareggio)
Sestiere Tempo Punti tempo Punti 1° assalto Punti 2° assalto Punti 3° assalto Punti assalti Punti totali tornata Punti totali torneo Posizione
Porta Tufilla 55″ 1 298 100 100 100 300 598 2380
Piazzarola 55″ 5 288 100 100 100 300 588 2370

Porta Tufilla, vincitrice della Quintana

Porta Romana, terzo incomodo della gara


Classifica finale
Sestiere Posizione
Porta Tufilla
Piazzarola
Porta Romana
Porta Maggiore
Porta Solestà
Sant’Emidio

Il corteo di ritorno[]

Tamburi e tamburini

Il corteo di ritorno, che è uscito dallo Stadio Squarcia alle 19:45-19:50 circa (con 25 minuti di ritardo circa, a causa della tornata in più per decretare il vincitore), ha visto sfilare i sestieri in base alla classifica finale.

Applausi per Porta Tufilla, Piazzarola, Porta Romana e Porta Maggiore (uno dei sestieri più amati della città, anche perché rappresenta il quartiere più numeroso di Ascoli, che ha vinto in tutta la sua storia solo 2 palii).

Chiarine

Le dame, 3 bionde e 3 more, hanno sfilato con i loro lunghi e preziosi abiti per le vie del centro. Per Porta Tufilla la dama bionda, Albina Carpani con un vestito blu e rosa; per Porta Maggiore la bionda Gilda Silvestri in abito verde-oro, la dama mora di Sant’Emidio, Roberta di Stefano in bordeaux, la dama bionda della Piazzarola, Antonella Sestili in un vestito rosso e panna; per Porta Solestà, la dama dai capelli scuri Martina Mariani con abito di colore blu e rosa antico ed infine Vanessa Arco Sermiento, di Porta Romana, con capelli scuri ed abito verde chiaro.

La sfilata si è tenuta al fresco ed ha visto anche la presenza dell’ambasciatrice australiana, Amanda Vanstone.

La diretta Rai International e la gestione regionale[]

Logo della RAI

La diretta da parte di Rai International, si è aperta puntualmente alle 17:15 con la presentazione degli ospiti, delle dame e del sindaco di Ascoli in veste di “Magnifico Messere”. Prima dell’inizio della Giostra sono andati in onda molti servizi, tra questi quello sulla cerimonia dell’offerta dei ceri, il backstage con brive interviste ai cavalieri di ogni sestiere, ed uno sulla città di Ascoli.

A volte la conduttrice si dimenticava di spegnere il microfono, lasciando così delle voci fuori campo, disturbando l’audio originale del servizio. A Giostra iniziata non ci sono stati più servizi, lasciando così una visione libera dell’evento.

Piazza del Popolo di Ascoli Piceno, città teatro della manifestazione storica

La regia ha saputo ben inquadrare, attraverso le 6 telecamere disponibili, il 1° e l’ultimo assalto (poiché il secondo non era coperto direttamente dalle telecamere), azzardando anche inquadrature strettissime. L’audio degli altoparlanti disturbava in molte occasioni il commento dei telecronisti, e a causa dell’assenza di grafica, è stato difficile ascoltare punti e tempi.

L’imprevisto di una quarta tornata, ha preso in sprovvista gli addetti RAI che hanno dovuto chiudere obbligatoriamente la diretta alle 19:25, come stabilito, assicurando i telespettatori all’estero che i risultati finali sarebbero stati comunicati nei futuri appuntamenti con il programma “Italia chiama Italia”.

Il TGR alle 19:40 ha tentato un collegamento con l’inviato sul posto Antonello Profita, senza successo. In chiusura è stato ritentato il collegamento, questa volta con successo, ma è stato di forza interrotto, così come la promo sigla del meteo regionale, il meteo stesso (saltando venti, mari e tempurature), e ritardando il collegamento con la versione nazionale di Rai Tre, saltando un promo pubblicitario e ricollegandosi a metà messa in onda del bumper, con il countdown per i Giochi Olimpici estivi di Pechino 2008.

Il primo sparo di Sant’Emidio[]

Il salice piangente durante lo sparo di Sant’Emidio. Panoramica dal Colle dell’Annunziata, sullo sfondo la chiesa del luogo

Si è tenuto ieri sera alle 23:40 circa (con 10 minuti di ritardo rispetto al previsto), in concomitanza con la conclusione delle feste per la Giostra della Quintana, il primo sparo di Sant’Emidio. Il secondo sparo infatti sarà martedì 5 agosto, dopo la conclusione della mega tombolata, che ogni anno, come da tradizione, permette di portare a casa come primo premio 10.000 euro, verso mezzanotte e mezza, per festeggiare il Patrono della città.

Come di consueto polizia, ambulanze e vigili del fuoco si sono appostati nei punti critici, e le forze dell’ordine hanno bloccato il traffico nelle zone in cui si è svolto lo spettacolo pirotecnico (nei Pressi di Porta Torricella, sulla strada che conduce alla superstrada Ascoli – Mare e alla Salaria, in direzione di Roma.

I punti in cui si è potuto assistere allo spettacolo sono stati:

  • Colle dell’Annunziata
  • Colle San Marco
  • Strada provinciale per Piagge
  • Piagge
  • Piazzale dello Stadio Del Duca
  • Quartiere delle Caldaie
  • Porta Cartara e lungotronto annesso
  • Monticelli (dai grattaceli)
  • Monte Ascensione
  • Rosara

Il fumo generato dai botti è andato a propagarsi verso nord-est (zona Caldaie, Stadio), senza causare problemi agli spettatori. Lo spettacolo è durato meno del previsto (12 minuti circa a fronte dei 20-25 minuti circa dell’anno precedente), ma gli ascolani hanno apprezzato comunque il lavoro che da anni compie la ditta Alessi (protagonista l’anno scorso di un grave incidente, a pochi giorni dalla strage dei ragazzi d’Appignano).

Prossimi eventi[]

Mazzetti di basilico, che vengono distribuiti la mattina del 5 agosto

I prossimi eventi legati ai festeggiamenti post Quintana e di Sant’Emidio sono:

  • La XXIV° edizione della Rassegna di moda su misura a cura del Gruppo Sarti Piceni e Confartigianato Uapi, questa sera alle 21:30 circa;
  • Il pellegrinaggio alla cripta di S.Emidio, dalle 20:00 a mezzanotte di questa sera;
  • Il saluto alla cittadinanza con sparo di colpi scuri a ripetizione, nella mattinata di domani;
  • La distribuzione di mazzi freschi di basilico, come da tradizione in onore del Patrono, di fronte la Cattedrale, in Piazza Arringo;
  • La celebrazione della Messa delle 11:30, presediuta dal Vescovo ausiliare di Treviri, Stefan Ackermann;
  • La celebrazione della Messa delle 18:00, dal Vescovo Montevecchi, seguita dalla processione per le vie del centro città in onore di S.Emidio;
  • La tombolata di S.Emidio (5 agosto a mezzanotte), che ha come primo premio 10.000 euro e come secondo 2.000 euro, insieme ad altri premi a sorpresa;
  • A fine tombolata lo spettacolo pirotecnico;
  • Il 9 e il 10 agosto la notte bianca.

Galleria fotografica[]

Note[]

  1. Dettaglio della diretta Rai International


Fonti[]


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August 2, 2008

Ascoli Piceno: barista neopantentata finisce sotto un tir, salva per miracolo

Ascoli Piceno: barista neopantentata finisce sotto un tir, salva per miracolo

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sabato 2 agosto 2008

Un grave incidente stradale è avvenuto stamane sulla strada provinciale Piceno Aprutina (inizio della SS 81 per Teramo), nei pressi della zona industriale Castagneti, ad Ascoli Piceno. Coinvolti una Peugeot 106 ed un TIR.

Al volante della Peugeout c’era Laura Capecci, barista di 19 anni, neopatentata da tre giorni, che lavora al bar di Viale della Repubblica, di fronte alla Questura. La ragazza era partita da Folignano, nei pressi della località Villa Pigna, per andare ad aprire il proprio bar. Giunta all’altezza del sottopasso che conduce alla zona industriale è andata dritta, ad alta velocità, senza frenare, tamponando il rimorchio di un autosnodato e andandosi ad incastrare letteralmente sotto l’automezzo.

Sul posto sono arrivati subito i Vigili del Fuoco, la cui sede dista poche centinaia di metri, ed un’ambulanza, partita dall’ospedale di Monticelli, a circa 2 km dal luogo dell’incidente, per prestare soccorso alla ragazza e rimuovere i veicoli incidentati.

La ragazza, da quanto si è appreso, non ha riportato lesioni gravi e pertanto non si è reso necessario alcun intervento chirurgico, ipotesi quest’ultima inizialmente trapelata come notizia e poi subito smentita dai familiari.


Fonti

  • Giornale cartaceo «Barista di diciannove anni finisce con l’auto sotto un tir, salva per miracolo»Il Resto del Carlino – Ascoli, 2 agosto 2008, pag. 1


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Ascoli Piceno: la Quintana verrà trasmessa su Rai International in 5 continenti

Ascoli Piceno: la Quintana verrà trasmessa su Rai International in 5 continenti

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sabato 2 agosto 2008

Panoramica del Campo Squarcia dove si tengono i Giochi

Domenica 3 agosto si terrà ad Ascoli Piceno l’edizione d’agosto 2008 del Torneo cavalleresco della Quintana, che quest’anno verrà seguito dai Rai Italia e Rai International e verrà trasmesso in diretta tv nei 5 continenti, via satellite.

Negli scorsi anni la diretta era affidata ai giornalisti del TG1 con la collaborazione dei giornalisti della sede regionale Rai di Ancona, e veniva trasmessa sulla rete generalista Rai Uno.

Il direttore della testata Piero Badaloni ha così commentato: «Rai Italia farà conoscere al mondo questa straordinaria tradizione, rispondendo alla nostra vocazione di servizio pubblico per i nostri connazionali all’estero e per chi, non di origini italiane, apprezza e vuole conoscere il nostro Paese. La giostra della Quintana di Ascoli è certamente una delle eccellenze culturali e storiche d’Italia e siamo davvero orgogliosi di essere la tv della Giostra».

Piazza del Popolo ad Ascoli Piceno

La conduzione dell’evento è affidata alla giornalista di Rai International Rossella Santilli, che commenterà dalla postazione aperta che si trova nel campo. Nella lunga diretta di circa 2 ore e mezzo, si alterneranno numerosi ospiti (tra i quali il Borgomastro di Treviri; città gemellata con Ascoli dal 1958), insieme alla presenza del “Magnifico Messere” (la figura più importante della Giostra, e che è rappresentato dal primo cittadino di Ascoli Piceno, Piero Celani), alle dame dei sei Sestieri (Porta Romana, Porta Solestà, Porta Maggiore, Sant’Emidio, Porta Tufilla e la Piazzarola) fino ai VIP che saranno presenti ad Ascoli.

Durante la diretta verranno presentati alcuni servizi riguardanti la città, la preparazione dei Sestieri alla Giostra, il Caffè Meletti, uno dei 150 caffè storici d’Italia, la storia delle “cento torri” e la lavorazione del travertino.

Per le riprese verrà utilizzata una tecnologia di ultima generazione con 6 telecamere; la regia sarà affidata a Mimma Nocelli e a Rai Italia. Ad assicurare i collegamenti dai luoghi in cui si terrà la manifestazione sarà presente la giornalista Antonella Cristiani.

La giornalista Rossella Santilli ha detto che «Aspetteremo la premiazione del vincitore che è la vera conclusione di questa meravigliosa festa che coinvolge tutti gli abitanti di Ascoli Piceno». Negli scorsi anni, infatti, a causa degli stretti tempi televisivi da rispettare, spesse volte la diretta veniva conclusa senza sapere il vincitore della Giostra o tagliando a metà la cerimonia finale.

La diretta si aprirà alle 17:15 e si chiuderà alle 19:30 circa (o fino alla fine dell’evento), ed in Italia potrà essere seguita via satellite sul canale 804 della piattaforma SKY Italia.


Fonti[]

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