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July 10, 2014

Un\’Asti commossa ha dato l\’ultimo saluto a Giorgio Faletti

Un’Asti commossa ha dato l’ultimo saluto a Giorgio Faletti

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giovedì 10 luglio 2014

Una folla commossa ha salutato per l’ultima volta Giorgio Faletti, l’eclettico artista, scrittore, attore, paroliere e comico astigiano, scomparso prematuramente venerdì scorso all’età di 63 anni dopo una lunga malattia.

Sono state oltre 5.000 le persone che hanno partecipato ai funerali svolti martedì pomeriggio nella chiesa della Collegiata di San Secondo di Asti, molte delle quali hanno seguito e assistito alla cerimonia funebre gremendo l’omonima piazza dedicata al Santo Patrono, non essendo riusciti a entrare all’interno della chiesa già strapiena di persone. Tanti amici, fan, gente comune e molti volti noti del mondo dello spettacolo, della musica e della televisione erano presenti per dare l’ultimo saluto, fra cui Antonio Ricci, Ezio Greggio, Sergio Vastano, Enrico Beruschi e Margherita Fumero, compagni d’avventura ai tempi del “Drive In”, ma anche Ugo Conti, Gigi Sammarchi, Franco Neri, Massimo Gramellini, Enrico Ruggeri assieme alla compagna Andrea Mirò, Franco Mussida, Giancarlo Sbriziolo (il chitarrista dei “Dik Dik”), Luca Jurman, Bruno Santori e Luciana Littizzetto.

Assieme a loro, anche gli amici più stretti come Danilo Amerio, Massimo Cotto e Paolo Conte, quest’ultimo visibilmente provato e particolarmente costernato dalla sua perdita: “Ci conoscevamo da tantissimo tempo. Era intelligentissimo e molto sensibile, aveva una reattività di spirito fantastica, unica. Di Giorgio mi mancheranno molte cose, la sua capacità di vedere le cose che rimbalzavano l’una contro l’altra, passando dall’allegro al malinconico e poi mi mancheranno i suoi libri, scritti bene e da Dio. Qui ad Asti, Giorgio era considerato un’istituzione. L’ultima volta che ci siamo visti mi ha raccontato una barzelletta”.

L’arrivo del feretro è stato accolto da un lungo applauso protrattosi per 15 minuti fra due ali di folla, prima di fare ingresso in Collegiata. Introducendo il rito funebre, il parroco don Giuseppe Gallo ha elogiato l’unità della famiglia di Faletti e l’accoglienza degli astigiani. Nell’omelia ha poi toccato numerosi temi, sottolineando come l’artista abbia vissuto “esaudendo i propri più veri e vivi desideri”, pur osservando l’”etica della solidarietà”, ovvero “sentirsi parte della città, dell’umanità”. Solo così Faletti ha potuto scrivere “parole parlanti e non parlate”. Al termine della cerimonia, è stato lasciato spazio agli interventi di chi ha lavorato e collaborato con lui, fra cui quelli toccanti del collega americano Jeffrey Deaver e di Massimo Cotto: “Non so cosa ci sia al piano di sopra. Spero ci siano dischi e libri, spero si mangi bene. Spero ti lascino cucinare. Lo dico per chi è con te: se ti lasciano cucinare poi non ti fanno più smettere”. E ancora: “Spero che tu abbia già rivisto i tuoi genitori, Zuzzurro, gli amici che ti hanno preceduto. Spero che mio padre ti abbia fatto vedere i dintorni”. “Se è vero che una persona smette di vivere non quando muore ma quando viene dimenticata, allora stai sicuro che prima di morire ti ci vorrà un bel po’”. E poi l’immagine commovente dell’ultima notte: “Tu e Roberta siete stretti uno all’altra, immobili, come addormentati, come se niente di quello che stava succedendo fosse vero, come fosse stato solo uno dei tuoi scherzi. Il tuo ultimo capolavoro. Non dimenticherò mai voi due abbracciati, come non esistesse nient’altro al di fuori di voi due” e termina dicendo “Ti saluto, vienici a trovare se puoi e se c’è qualcosa, lassù fammi sapere, e se per caso non ci sei, come non detto”.

Al sindaco della città, Fabrizio Brignolo, è affidato l’ultimo intervento: un saluto a nome della città listata a lutto, un ringraziamento per aver accettato di diventare presidente della Biblioteca Astense, e “per averci fatto ridere, e ci farai ancora ridere, per averci fatto piangere, e ci farai ancora piangere, e per essere stato un grande astigiano”.

Prima della benedizione finale sono state fatte ascoltare due canzoni di Faletti: «Confesso che ho vissuto» interpretata da Angelo Branduardi, e «Identikit». Tantissime persone hanno reso omaggio all’artista anche nella camera ardente allestita al Teatro Alfieri, rimasta aperta fino alle 14. Tra le innumerevoli testimonianze di cordoglio per la morte di Giorgio Faletti, c’è stata anche la telefonata del presidente del consiglio Matteo Renzi, che ha parlato con la moglie dell’artista, Roberta Bellesini. È stata lei stessa a rivelarlo, ringraziando anche la città per la gran partecipazione e vicinanza mostrata nei confronti dell’amato scrittore e attore. “Per Giorgio – ha detto la vedova – c’è stato un eccezionale tributo d’affetto, dal premier Renzi alle tante persone comuni che hanno voluto rendere omaggio a mio marito”. La salma è stata poi tumulata presso il cimitero di Asti.


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March 30, 2008

Alessandria: tifoso parmigiano muore travolto da un pullman, indagato l\’autista

Alessandria: tifoso parmigiano muore travolto da un pullman, indagato l’autista

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domenica 30 marzo 2008

Un tifoso del Parma, Matteo Bagnaresi, è deceduto all’interno dell’area di servizio “Crocetta Nord”, sulla A21, tra le uscite di Felizzano (AL) e Asti Est. Il ragazzo, 27 anni, è stato travolto da un pulmino di supporter della Juventus (squadra che il Parma avrebbe dovuto affrontare a Torino), forse in maniera accidentale, dopo alcuni sfottò tra tifoserie. L’autista del veicolo, fermatosi dopo pochi chilometri, ha dichiarato alle forze dell’ordine di non essersi reso conto subito della gravità dell’accaduto, anche a causa della concitazione del momento.

La partita, in segno di lutto, è stata posticipata a data da destinarsi (probabilmente mercoledì 16 aprile).

Fonti

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Alessandria: tifoso parmigiano muore travolto da un pullman, indagato l’autista

domenica 30 marzo 2008

Un tifoso del Parma, Matteo Bagnaresi, è deceduto all’interno dell’area di servizio “Crocetta Nord”, sulla A21, tra le uscite di Felizzano (AL) e Asti Est. Il ragazzo, 27 anni, è stato travolto da un pulmino di supporter della Juventus (squadra che il Parma avrebbe dovuto affrontare a Torino), forse in maniera accidentale, dopo alcuni sfottò tra tifoserie. L’autista del veicolo, fermatosi dopo pochi chilometri, ha dichiarato alle forze dell’ordine di non essersi reso conto subito della gravità dell’accaduto, anche a causa della concitazione del momento.

La partita, in segno di lutto, è stata posticipata a data da destinarsi (probabilmente mercoledì 16 aprile).

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December 4, 2007

Asti: muore un bambino di 10 anni nel ribaltamento dello scuolabus

Asti: muore un bambino di 10 anni nel ribaltamento dello scuolabus

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martedì 4 dicembre 2007

Un grave incidente stradale, tra un furgone e uno scuolabus che trasportava 7 scolari, ha causato la morte di un bambino di appena 10 anni, deceduto mentre veniva trasportato in ospedale. Gli altri, tra i quali fratello e sorella della piccola vittima, ma anche i conducenti dei due mezzi e un’insegnante, sono rimasti feriti, in modi diversamente gravi. L’episodio è avvenuto a San Damiano, centro nella provincia di Asti.

Quello che verserebbe in condizioni peggiori, tanto da richiedere il trasferimento d’urgenza in eliambulanza al nosocomio di Alessandria, è un piccolo di 6 anni.

La dinamica dell’incidente: lo scuolabus, guidato dal macedone Matteschi Borche è stato investito da un furgone della società di trasporti UBS, guidato dal 23enne Iuri Menicucci e, dopo aver ruotato di 180°, è finito contro una villetta. Il furgone UBS, invece, ha abbattuto un muro e due alberi.

Fonti

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September 16, 2007

Palio di Asti 2007: vince il Rione San Secondo

Palio di Asti 2007: vince il Rione San Secondo

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Asti, 16 settembre 2007

Cronaca del Palio di Asti edizione 2007

Questa è la cronaca del Palio di Asti corso in Piazza Vittorio Alfieri domenica 16 settembre 2007

Prima batteria: riscossa sanpaolina, sofferenza rosazzurra[]

Questo l’ordine di ingresso al canapo:

  • Comune di Baldichieri con Voragine su Lord Wellington;
  • Rione San Secondo con Tittìa su Impera;
  • Borgo Santa Maria Nuova con Bucefalo su Un Altro Ancora;
  • Rione San Silvestro con Leòn su No Smoking;
  • Borgo San Lazzaro con Silente su Domizia;
  • Borgo Viatosto con Simone Mereu su Magico Jack;
  • Rione San Paolo con Pampero su Palla Avvelenata

La mossa della prima batteria va per le lunghe, con venti minuti di attesa e tre chiamate fuori dai canapi. I rivali San Silvestro e Santa Maria Nuova sono affiancati nell’allineamento, e il fantino oro-argento, Leòn, non risparmia certo le nerbate ai danni dell’avversario. Alla fine si parte: Baldichieri rimane fermo al canapo e parte in netto ritardo, San Paolo, con il fantino Pampero in cerca di rivincite, parte subito in testa seguito da San Secondo, subito dietro San Lazzaro e Santa Maria Nuova ingaggiano un duello che dura per tutta la batteria. Dietro, San Silvestro e Viatosto rincorrono inutilmente e sono costretti ad un ruolo di semplici comparse. L’unico sussulto arriva a fine batteria, quando Santa Maria Nuova strappa sul filo di lana la qualificazione in finale. Questo dunque l’ordine d’arrivo ufficiale della prima batteria:

Piazzamento Rione, Borgo, Comune Fantino Cavallo
Rione San Paolo Martin Ballesteros (Pampero) Melodia (Palla Avvelenata)
Rione San Secondo Giovanni Atzeni (Tittìa) Blue Girl (Impera)
Borgo Santa Maria Nuova Maurizio Farnetani (Bucefalo) Un Altro Ancora
4° Eliminato Borgo San Lazzaro Alessio Migheli (Silente) Domizia
5° Eliminato Rione San Silvestro Salvatore Blanco (Leòn) No Smoking
6° Eliminato Borgo Viatosto Simone Mereu Magico Jack
7° Eliminato Comune di Baldichieri Alessandro Chiti (Voragine) Lord Wellington

Seconda batteria: occhio alla…mossa[]

Questo l’ordine d’ingresso al canapo:

  • Comune di Nizza Monferrato con Paride de Mauro su Giulio Cesare;
  • Comune di Moncalvo con Velluto su Damerini;
  • Rione Cattedrale con Bighino su Arbiter;
  • Comune di Montechiaro con Veleno II su Asolo;
  • Comune di Castell’Alfero con Vittorio su Metacomet;
  • Rione Santa Caterina con Il Musico su My Lady;
  • Rione San Martino San Rocco con Massimino II su Millennium Bug.

A differenza della prima batteria, la mossa è molto rapida, anche se imperfetta, con alcuni cavalli parzialmente girati: al via San Martino e Cattedrale escono nell’ordine dal canapo e vanno al comando. Castell’Alfero parte male, viene subito chiuso da Nizza e Moncalvo ed è costretto ad una difficile rincorsa. Al primo Cavallone cadono Nizza e Montechiaro, fortunatamente senza conseguenze per nessuno. Santa Caterina rimane in coda, Castell’Alfero arranca e tenta fino all’ultimo di agguantare il terzo posto ai danni di Cattedrale, senza però riuscirci. Passano quindi in finale San Martino San Rocco, Moncalvo e Cattedrale.

Questo dunque l’ordine d’arrivo ufficiale della seconda batteria:

Piazzamento Rione, Borgo, Comune Fantino Cavallo
Rione San Martino San Rocco Massimo Coghe (Massimino II) Millennium Bug
Comune di Moncalvo Dino Pes (Velluto) Damerini
Rione Cattedrale Walter Pusceddu (Bighino) Arbiter
4° Eliminato Comune di Castell’Alfero Gianluca Fais (Vittorio) Metacomet (Questo)
5° Eliminato Rione Santa Caterina Donato Calvaccio (Il Musico) My Lady
Non arrivato Comune di Montechiaro Massimo Columbu (Veleno II) Asolo (scosso)
Non arrivato Comune di Nizza Monferrato Paride de Mauro Giulio Cesare (scosso)

Terza batteria: corsa ad eliminazione[]

Questo l’ordine d’ingresso al canapo:

  • Comune di Canelli con Silvano Mulas su Il Pizzaiolo;
  • Borgo Tanaro Trincere Torrazzo con Brio su La Nera;
  • Comune di San Damiano con Clemente su Valsi;
  • Borgo San Marzanotto con Batticuore su Titi;
  • Borgo Don Bosco con Stoppa su Razmataz;
  • Borgo Torretta con Alessio Pollioni su Mazda;
  • Borgo San Pietro con Salasso su Suprema.

Non facile la mossa di questa batteria, con due false partenze. Quando si parte San Pietro prende il comando, seguito da San Damiano. Al primo giro, la famigerata curva del Cavallone miete altre vittime: Canelli cade, Tanaro non riesce ad evitarlo e finisce a terra a sua volta. Nessuna conseguenza per cavalli e fantini, ma il Palio di Canelli e del favorito Tanaro finisce qui. Intanto San Pietro inizia a mostrare segni di cedimento, viene progressivamente risucchiato nel gruppo e all’ultimo Cavallone anche l’accoppiata rossoverde scivola a terra, nel tentativo di resistere alla rimonta degli avversari. Intanto Torretta cerca disperatamente un varco per salire in terza posizione, ma senza riuscirci. Accedono in finale Don Bosco, San Damiano e San Marzanotto.

Questo dunque l’ordine d’arrivo ufficiale della terza batteria:

Piazzamento Rione, Borgo, Comune Fantino Cavallo
Borgo Don Bosco Massimo Donatini (Stoppa) Razmataz
Comune di San Damiano Mario Canu (Clemente) Valsi
Borgo San Marzanotto Claudio Bandini (Batticuore) Titi
4° Eliminato Borgo Torretta Alessio Pollioni Mazda
Non arrivato Borgo San Pietro Alberto Ricceri (Salasso) Suprema (scosso)
Non arrivato Comune di Canelli Silvano Mulas Il Pizzaiolo (scosso)
Non arrivato Borgo Tanaro Trincere Torrazzo Andrea Mari (Brio) Sara Jane (La Nera) (scosso)

Finale: del solo cavallo sta la vittoria…[]

Il prologo della finale è amaro per San Damiano: il cavallo Valsi viene infatti escluso in via precauzionale dalla corsa per una lieve aritmìa cardiaca. Si ha quindi, per il terzo anno consecutivo, una finale a otto concorrenti. La mossa della finale non è delle più facili, con Bucefalo che cerca in tutti i modi, senza riuscirci, di partire di rincorsa. Quando il canapo si abbassa, Santa Maria Nuova parte malissimo e si ritrova subito tagliata fuori dalla lotta per la vittoria. In testa vanno San Martino San Rocco, San Secondo e Cattedrale, seguiti da vicino da San Paolo. Al primo Cavallone cade il fantino di San Secondo, rallentando anche l’accoppiata di San Paolo che si ritrova sulla traiettoria e perde terreno. Al secondo giro alla curva del Cavallone cade Don Bosco, che si trovava in quarta posizione e, paradossalmente, questo episodio è la svolta della corsa. Il cavallo dei gialloblù, Razmataz, scaricato il fantino Stoppa, staziona pericolosamente in piena curva e ad un certo punto inizia anche a procedere in senso contrario. All’inizio dell’ultimo giro il Palio sembra essere una questione tra San Martino San Rocco e Cattedrale, ma all’ingresso dell’ultimo Cavallone accade l’imponderabile: i concorrenti si ritrovano davanti Razmataz e sono costretti a rallentare per evitarla. San Martino San Rocco, che sembrava aver ormai in pugno la vittoria, è costretto quasi a fermarsi per trovare un varco tra il cavallo di Don Bosco che gli si para davanti e lo steccato, Cattedrale rimane bloccata e finisce in ultima posizione, mentre nelle retrovie cade San Marzanotto. In questa circostanza, dalle posizioni esterne spunta Impera, la cavalla scossa di San Secondo che, dopo la caduta del fantino Tittìa al primo giro, aveva continuato a correre insieme agli altri in terza posizione. All’uscita dal Cavallone la situazione in testa è stravolta: Impera prosegue libera la sua corsa e sull’abbrivio riacciuffa San Martino San Rocco. San Martino San Rocco e San Secondo percorrono appaiati tutto il rettilineo successivo, all’ultima curva Impera stringe Millennium Bug contro la staccionata interna, lo supera di prepotenza e va a vincere indisturbata. Per la quarta volta in epoca moderna è un cavallo scosso a vincere il Palio di Asti, mentre per San Secondo si tratta del terzo successo “moderno” dopo quelli del 1982 e del Giubileo del 2000. Questo dunque l’ordine d’arrivo ufficiale del Palio di Asti 2007:

Piazzamento Rione, Borgo, Comune Fantino Cavallo Premio
Rione San Secondo Giovanni Atzeni (Tittìa) Blue Girl (Impera) (scosso) Il Palio
Rione San Martino San Rocco Massimo Coghe (Massimino II) Millennium Bug La borsa di monete
Rione San Paolo Martin Ballesteros (Pampero) Melodia (Palla Avvelenata) Gli speroni
Comune di Moncalvo Dino Pes (Velluto) Damerini Il gallo vivo
Borgo Santa Maria Nuova Maurizio Farnetani (Bucefalo) Un Altro Ancora La coccarda
Borgo San Marzanotto Claudio Bandini (Batticuore) Titi(scosso)
Rione Cattedrale Walter Pusceddu (Bighino) Arbiter L’acciuga con l’insalata
Non arrivato Borgo Don Bosco Massimo Donatini (Stoppa) Razmataz(scosso)
Non partito Comune di San Damiano Mario Canu (Clemente) Valsi


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September 17, 2006

Cronaca del Palio di Asti 2006

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Cronaca del Palio di Asti 2006 – Wikinotizie

Cronaca del Palio di Asti 2006

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17 settembre 2006

Il Palio di Asti 2006 ha avuto luogo il 17 settembre. La vittoria è andata al Borgo Santa Maria Nuova, grazie al fantino Maurizio Farnetani detto Bucefalo sul cavallo Un Altro.

Prima batteria[]

Ordine di ingresso al canapo:

  • Rione Cattedrale con Bighino su I Tre Re
  • Borgo Don Bosco con Stoppa su Locandiere
  • Borgo Torretta con Lo Zedde su Mazda
  • Rione Santa Caterina con Scompiglio su Gastone
  • Comune di Baldichieri con Stollo su Gambaleone II
  • Borgo Viatosto con Velluto su Fiona
  • Borgo Santa Maria Nuova con Bucefalo su Un Altro.

La mossa della prima batteria è piuttosto nervosa; i concorrenti, agli ordini del mossiere Bartolo Ambrosione, faticano a trovare l’allineamento giusto. L’accoppiata della Torretta, in un momento di nervosismo forza il canapo e rimedia una rovinosa caduta, fortunatamente senza conseguenze per cavallo e fantino. Alla fine si parte: le favorite Santa Maria Nuova e Cattedrale escono nell’ordine dal canapo e prendono subito la testa: la manterranno fino al traguardo. Subito dietro di loro si scatena la bagarre per il terzo posto, con le rivali Torretta e Santa Caterina che si marcano strette fin dall’inizio. Non succede nulla fino a metà del secondo giro, quando Viatosto, Don Bosco e Baldichieri rinvengono dalle retrovie e sorpassano la Torretta, andata larga alla curva del Cavallone. La rimonta di Viatosto e Baldichieri prosegue all’inizio del terzo giro con il sorpasso ai danni di Santa Caterina, il cui fantino sembra più preoccupato di sorvegliare da vicino il rivale di Torretta che di guadagnarsi l’accesso in finale.

All’uscita dell’ultimo Cavallone la situazione cambia ancora: Viatosto e Baldichieri cedono di schianto e finiscono in coda, la Torretta rinviene ma subisce l’azione di disturbo della rivale Santa Caterina, il cui fantino trattiene per le briglie Mazda. Il fantino della Torretta replica immediatamente nerbando l’avversario e dando vita ad un duello che si protrae fino al traguardo, con Don Bosco che si piazza subito dietro ai due contendenti. All’arrivo, il Capitano del Palio Mario Vespa squalifica Torretta e Santa Caterina per trattenuta reciproca su segnalazione dei giudici di gara, suscitando le ire dei borghigiani di Torretta (a posteriori verrà stabilito che Santa Caterina ha trattenuto Torretta ma non viceversa, e quindi la squalifica al fantino Virginio Zedde sarà revocata).

Questo dunque l’ordine d’arrivo ufficiale della prima batteria:

Piazzamento Rione, Borgo, Comune Fantino Cavallo
Borgo Santa Maria Nuova Maurizio Farnetani (Bucefalo) Un Altro
Rione Cattedrale Walter Pusceddu (Bighino) I Tre Re
Borgo Don Bosco Massimo Donatini (Stoppa) Locandiere
4° Eliminato Comune di Baldichieri Marco Pagliai (Stollo) Gambaleone II
5° Eliminato Borgo Viatosto Dino Pes (Velluto) Fiona
Squalificato Borgo Torretta Virginio Zedde (Lo Zedde) Mazda
Squalificato Rione Santa Caterina Jonathan Bartoletti (Scompiglio) Gastone

Seconda batteria[]

Ordine d’ingresso al canapo:

  • Comune di Canelli con El Bello su Celestina
  • Borgo San Pietro con Voragine su Imperatore Augusto
  • Rione San Paolo con Il Tiziano su Lord Wellington
  • Rione San Martino San Rocco con Massimino II su La Mia Tribù
  • Borgo San Lazzaro con Gingillo su Domizia
  • Comune di Moncalvo con Generoso su Sorpresa
  • Borgo San Marzanotto con Batticuore su Cri Cri

Mossa tranquilla, con San Martino San Rocco che prende subito la testa, seguito da San Marzanotto e San Lazzaro. Dietro Moncalvo, San Paolo e San Pietro mantengono il contatto con i tre di testa, mentre Canelli non riesce mai ad entrare in gara e rimane stabilmente in coda. A metà batteria la cavalla di San Marzanotto inizia a dare segni di cedimento, tanto che San Lazzaro riesce a passarla agevolmente all’esterno alla curva del Cavallone. Nelle due posizioni di testa rimane tutto invariato fino alla fine, mentre dietro è una lotta a 4 per l’ultimo posto utile per la finale. San Marzanotto è in evidente difficoltà e viene raggiunto da San Paolo, che sembra riuscire ad avere la meglio, ma all’ultima curva arriva il colpo di scena: San Pietro entra duro su Moncalvo, il cui fantino per un attimo tiene la monta ma poco dopo cade trascinando con sè anche San Marzanotto, senza conseguenze per cavalli e fantini. San Paolo deve allargare la curva per non cadere a propria volta e ad approfittare della situazione è proprio San Pietro che infila tutti all’interno e guadagna così terzo posto e accesso in finale.

Questo dunque l’ordine d’arrivo ufficiale della seconda batteria:

Piazzamento Rione, Borgo, Comune Fantino Cavallo
Rione San Martino San Rocco Massimo Coghe (Massimino II) La Mia Tribù
Borgo San Lazzaro Giuseppe Zedde (Gingillo) Domizia
Borgo San Pietro Alessandro Chiti (Voragine) Imperatore Augusto
4° Eliminato Rione San Paolo Tiziano Raffero (Il Tiziano) Lord Wellington
5° Eliminato Comune di Moncalvo Giosuè Carboni (Generoso) Sorpresa (scosso)
6° Eliminato Borgo San Marzanotto Claudio Bandini (Batticuore) Cri Cri (scosso)
7° Eliminato Comune di Canelli Giancarlo Bergamaschi (El Bello) Celestina

Terza batteria[]

Ordine d’ingresso al canapo:

  • Rione San Secondo con Tittìa su La Nobile
  • Comune di Montechiaro con Veleno II su Asolo
  • Comune di Castell’Alfero con Gianluca Fais su Pipperone
  • Comune di Nizza Monferrato con Salasso su Bustilla
  • Rione San Silvestro con Leòn su No Smoking
  • Borgo Tanaro Trincere Torrazzo con Il Ventura su Doctor Glass
  • Comune di San Damiano con Pampero su Colline Alfieri

Mossa difficile, con San Damiano che fatica ad allinearsi al canapo. Al via Castell’Alfero prende subito la testa seguito da Nizza e Tanaro, che però viene quasi subito superato da Montechiaro. Seguono San Damiano, San Secondo e San Silvestro, autore di una brutta partenza. Al primo Cavallone, mentre Castell’Alfero prosegue la sua fuga solitaria, l’accoppiata di Nizza finisce larghissima e si ritrova invischiata a centro gruppo, mentre dalle retrovie rinviene San Secondo, che inizia subito un duello a nerbate con il rivale Tanaro. Intanto San Damiano rimane in coda, senza riuscire ad inserirsi nella lotta per la finale.

Al secondo Cavallone Tanaro cede e finisce progressivamente in fondo al gruppo, Nizza e San Damiano cercano di farsi largo, mentre San Silvestro alla fine del secondo giro sale in quarta posizione, a ridosso di San Secondo. Subito dopo anche l’accoppiata biancorossa inizia a dare segni di stanchezza, tanto che San Silvestro riesce ad infilarla agevolmente all’esterno della prima curva. All’ultimo Cavallone San Secondo cede del tutto, mentre San Silvestro infila anche Montechiaro e si porta al secondo posto, con Castell’Alfero sempre in testa a gestire un enorme vantaggio. All’ultima curva Nizza e San Damiano sorpassano San Secondo ma è troppo tardi per raggiungere anche Montechiaro, che guadagna così l’accesso alla finale. Si chiude così la terza batteria, con i Nizza, San Damiano e San Secondo che rimediano l’eliminazione, a vantaggio di Castell’Alfero, San Silvestro e Montechiaro.

Questo dunque l’ordine d’arrivo ufficiale della terza batteria:

Piazzamento Rione, Borgo, Comune Fantino Cavallo
Comune di Castell’Alfero Gianluca Fais (Vittorio) Pipperone
Rione San Silvestro Salvatore Blanco (Leòn) No Smoking
Comune di Montechiaro Massimo Columbu (Veleno II) Asolo
4° Eliminato Comune di Nizza Monferrato Alberto Ricceri (Salasso) Bustilla
5° Eliminato Comune di San Damiano Martin Ballesteros (Pampero) Colline Alfieri
6° Eliminato Rione San Secondo Giovanni Atzeni (Tittìa) La Nobile
7° Eliminato Borgo Tanaro Trincere Torrazzo Alessandro Gessa (Il Ventura) Doctor Glass

Finale[]

Ordine d’ingresso al canapo:

  • Rione San Silvestro con Leòn su No Smoking
  • Borgo Santa Maria Nuova con Bucefalo su Un Altro
  • Borgo San Lazzaro con Gingillo su Domizia
  • Rione Cattedrale con Bighino su I Tre Re
  • Borgo Don Bosco con Stoppa su Locandiere
  • Borgo San Pietro con Voragine su Imperatore Augusto
  • Rione San Martino San Rocco con Massimino II su La Mia Tribù
  • Comune di Castell’Alfero con Gianluca Fais su Pipperone
  • Comune di Montechiaro con Veleno II su Asolo.

Prima ancora della mossa la commissione veterinaria decide di escludere Montechiaro perché il cavallo Asolo non ha recuperato a sufficienza dallo sforzo sostenuto in batteria. Si avrà quindi una finale a 8 cavalli.

Alla mossa San Silvestro che ostacola l’allineamento al canapo della rivale Santa Maria Nuova. Alla fine, nonostante San Silvestro e Santa Maria Nuova si siano invertiti le rispettive posizioni, Ambrosione sgancia il canapo e dà buona la mossa, con alcuni concorrenti che sono così costretti ad una partenza a rilento.

All’abbassamento del canapo Santa Maria Nuova prende la testa, seguita da San Martino San Rocco, San Pietro e Castell’Alfero. Non succede nulla fino al secondo Cavallone, quando San Lazzaro rinviene dalle retrovie infilando nell’ordine Cattedrale e San Silvestro. L’accoppiata gialloverde sorpassa anche San Pietro e Castell’Alfero, portandosi a ridosso di San Martino San Rocco. Qui però si ferma: Massimino II ferma la corsa di San Lazzaro all’ingresso dell’ultima curva. La risposta di Gingillo consiste in una serie di nerbate sulla schiena dell’avversario, che però non cede. A questo punto Domizia perde il passo e scivola all’esterno rischiando una caduta; Gingillo rimane in arcione, ma la sua corsa è ormai compromessa. Poco dopo San Silvestro approfitta della situazione per sorpassare Castell’Alfero e San Pietro, portandosi così in terza posizione. All’ultimo Cavallone Castell’Alfero si libera di San Pietro e cerca di recuperare il tempo perduto, ma ormai è troppo tardi per raggiungere Santa Maria Nuova, che conquista così il Palio, il quarto dalla ripresa.

Questo dunque l’ordine d’arrivo ufficiale del Palio di Asti 2006:

Piazzamento Rione, Borgo, Comune Fantino Cavallo Premio
Borgo Santa Maria Nuova Maurizio Farnetani (Bucefalo) Un Altro Il Palio
Rione San Martino San Rocco Massimo Coghe (Massimino II) La Mia Tribù La borsa di monete
Rione San Silvestro Salvatore Blanco (Leòn) No Smoking Gli speroni
Comune di Castell’Alfero Gianluca Fais (Vittorio) Pipperone Il gallo vivo
Borgo San Pietro Alessandro Chiti (Voragine) Imperatore Augusto La coccarda
Rione Cattedrale Walter Pusceddu (Bighino) I Tre Re
Borgo Don Bosco Massimo Donatini (Stoppa) Locandiere
Borgo San Lazzaro Giuseppe Zedde (Gingillo) Domizia L’acciuga con l’insalata
Non partito Comune di Montechiaro Massimo Columbu (Veleno II) Asolo


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