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August 20, 2016

Giochi olimpici 2016: Usain Bolt fa incetta di medaglie

Giochi olimpici 2016: Usain Bolt fa incetta di medaglie

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sabato 20 agosto 2016

Usain Bolt con al collo l’ultima medaglia vinta a Rio de Janeiro

Con la finale della staffetta 4×100 maschile il giamaicano Usain Bolt vince col sorriso la propria nona medaglia olimpica consecutiva, correndo in 37,27 s e quindi mettendo a segno uno storico 3×3 di medaglie d’oro. Bolt infatti ha fatto incetta di medaglie nelle gare di 100 metri, 200 metri e staffetta 4×100 metri dei Giochi olimpici di Pechino 2008, Londra 2012 e Rio de Janeiro 2016. Alla fine della staffetta dice: «Sono il più grande». Medaglia d’argento per i 37,60 s del Giappone e di bronzo per i 37,64 s del Canada; squalificati gli USA per un passaggio non regolare del testimone.

Ovviamente oltre alle medaglie è notevole il fatto che Bolt abbia spesso fissato nuovi record, durante e fuori ai Giochi, in tutti e tre tipi di competizione.

Attualmente lui detiene i seguenti record mondiali:

  • 9,58 s nei 100 metri piani (2009);
  • 19,19 s nei 200 metri piani (2009);
  • 36,84 s nella staffetta 4×100 metri, insieme agli altri tre staffettisti Nesta Carter, Michael Frater e Yohan Blake (2012).

Mentre i record olimpici attualmente sono:

  • 9,63 s nei 100 metri piani (2012);
  • 19,30 s nei 200 metri piani (2008).

La superiorità di Bolt è stata particolarmente visibile in questi Giochi olimpici, dove ha sempre vinto senza raggiungere il suo vero limite: dalle batterie preliminari alle finali ha sempre traguardato senza eccessivi sforzi e spesso col sorriso in volto, in particolare nella gara dei 100 metri.

Il giamaicano più premiato di sempre ha infine dichiarato di voler smettere con le competizioni olimpiche, e di non desiderare più di gareggiare nei 200 metri.

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August 19, 2016

Giochi olimpici 2016: superato record olimpico della Germania Est nella finale di getto del peso maschile

Giochi olimpici 2016: superato record olimpico della Germania Est nella finale di getto del peso maschile

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venerdì 19 agosto 2016

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19 agosto
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Stanotte nella finale di getto del peso maschile è stato battuto il record olimpico dallo statunitense Ryan Crouser, il quale ha gettato il peso a ben 22,52 m; il record superato apparteneva dai Giochi olimpici di Seul 1988 ad Ulf Timmermann, un atleta della Repubblica Democratica Tedesca nota anche come Germania Est.

Ci sono volute sette olimpiadi per superare questo record, anche se fuori dai Giochi sono state raggiunte distanze superiori, infatti il record mondiale di 23,12 m è ancora in pugno allo statunitense Randy Barnes dal 1990.

La medaglia d’oro va quindi a Ryan Crouser, seguito dal connazionale Joe Kovacs (21,78 m) e dal neozelandese Tomas Walsh (21,36 m).

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August 18, 2016

Giochi olimpici 2016: Ezekiel Kemboi squalificato per un passo fuori pista nei siepi, il bronzo va alla Francia

Giochi olimpici 2016: Ezekiel Kemboi squalificato per un passo fuori pista nei siepi, il bronzo va alla Francia

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giovedì 18 agosto 2016

Si è svolta la gara finale dei 3000 m siepi maschili, dove il keniota Ezekiel Kemboi non ha potuto ricevere la medaglia di bronzo in quanto squalificato. Si classifica quindi al terzo posto il francese Mahiedine Mekhissi, avendo corso in 8’11,52″.

Ezekiel Kemboi è stato squalificato dopo un reclamo avanzato dalla squadra francese che lamentava una sua temporanea percorrenza fuori pista; il keniota ha in effetti fatto un passo a sinistra della linea di demarcazione interna della pista d’atletica (scavalcando anche un cono) subito dopo aver superato la riviera. Il “passo falso” non sembra essere stato intenzionale, ma commesso per evitare la congestione di corridori presente dopo l’ostacolo. Il suo tempo era 8’08,47″.

Chiude invece al primo posto il connazionale Conseslus Kipruto, che correndo in 8’03,28″ fissa anche un nuovo record olimpico. Medaglia d’argento per lo statunitense Evan Jager, che ha traguardato in 8’04,28″.

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August 16, 2016

Giochi olimpici 2016: competizioni di atletica sospese per eccesso di pioggia

Giochi olimpici 2016: competizioni di atletica sospese per eccesso di pioggia

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martedì 16 agosto 2016

Alle ore 20:50 di Rio de Jaeniro, 1:50 di Roma, sono state sospese tutte le competizioni all’Estádio Nílton Santos, dove si stavano svolgendo le attività di atletica leggera.

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Giochi olimpici 2016: Thiago Braz da Silva supera su pista bagnata i 6 metri nel salto con l\’asta

Giochi olimpici 2016: Thiago Braz da Silva supera su pista bagnata i 6 metri nel salto con l’asta

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martedì 16 agosto 2016

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16 agosto
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Un nuovo record olimpico stanotte è stato fissato nella finale di salto con l’asta maschile: l’atleta brasiliano Thiago Braz da Silva ha correttamente eseguito un salto di 6,03 metri, vincendo la medaglia d’oro.

Nella finale il francese Renaud Lavillenie ha effettuato un salto di 5,98 m, riuscendo a superare di un centimetro il precedente record olimpico. Il nuovo record dura poco, perché dopo un paio di minuti Thiago Braz da Silva compie il salto da 6,03 m. La soglia psicologica dei 6 metri viene quindi superata anche ai Giochi olimpici.

Il precedente record olimpico era di 5,97 m ed apparteneva dal 2012 proprio a Renaud Lavillenie, il quale però continua a detenere quello mondiale di ben 6,16 m, ottenuto nel 2014. Va però necessariamente precisato che i saltatori hanno gareggiato su una pista ancora inzuppata dall’acquazzone che aveva fatto sospendere poco prima tutte le competizioni, andando incontro ad una maggior difficoltà.

Renaud Lavillenie ha tentato di riappropriarsi del record, fissando la barra a 6,08 metri, ma il salto fallisce.

Si classifica terzo posto col bronzo lo statunitense Sam Kendricks, dopo aver compiuto un salto di 5,85 m.

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August 15, 2016

Giochi olimpici 2016: nuovo record nella finale dei 400 m maschile

Giochi olimpici 2016: nuovo record nella finale dei 400 m maschile

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lunedì 15 agosto 2016

Wikinotizie di oggi
15 agosto
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Wayde van Niekerk mentre porta la bandiera del Sudafrica alla cerimonia d’apertura dei Giochi

Ieri sera si è svolta nel Stadio Nilton Santos la finale dei 400 metri piani maschile: sul podio al primo posto il sudafricano Wayde van Niekerk, al secondo il grenadino Kirani James, infine al terzo lo statunitense LaShawn Merritt. In questa finale Wayde van Niekerk ha fissato un nuovo clamoroso record arrivando al traguardo in soli 43,03 secondi.

Wayde van Niekerk è arrivato con notevole distacco dagli altri medagliati, arrivati rispettivamente in 43,76 e 43,85 secondi.

Il precedente record di 43,18 s apparteneva dal 1999 allo statunitense Michael Johnson.

Tra le curiosità il fatto che l’allenatrice del sudafricano sia Anna Botha, una donna di 74 anni.

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Giochi olimpici 2016: Usain Bolt è per la terza volta oro nei 100 m

Giochi olimpici 2016: Usain Bolt è per la terza volta oro nei 100 m

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lunedì 15 agosto 2016

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Il giamaicano Usain Bolt ha vinto la finale dei 100 metri piani maschili percorrendoli in 9,81 s, guadagnando quindi una medaglia d’oro che va ad aggiungersi alle 2 vinte nei 100 m ai Giochi di Pechino 2008 e Londra 2012. Medaglia d’argento per i 9,89 s dello statunitense Justin Gatlin e di bronzo per i 9,91 s del canadese Andre De Grasse.

La finale ha avuto luogo nell’Estádio Nílton Santos.

Verso la finale[]

Usain Bolt non parte velocissimo al primo turno, rimanendo poco al di sopra dei 10 secondi, ma ciò bastava per arrivare in semifinale; difatti mentre gli altri batteristi spingevano al massimo, digrignando i denti per lo sforzo, lui si permetteva il lusso di compiere gli ultimi metri sorridendo.

In semifinale Bolt si trova a competere con Andre De Grasse: l’unico che lo spinge a scendere assieme a lui sotto i 10 secondi; il giamaicano ha comunque la meglio traguardando in 9,86 s contro i 9,92 del canadese.

La finale[]

I centometristi partono senza incorrere in false partenze, con Bolt che è penultimo come tempo di reazione ai blocchi. Nei pochi secondi della gara, Bolt è rimasto a metà tra gli otto finalisti per la maggior parte dei cento metri, dando poi luogo alla per lui consueta accelerata che lo porta a superare velocemente tutti gli altri e compiendo gli ultimi dei suoi 42 passi con la mano sul petto (quasi a dimostrare la propria superiorità). Solo il francese Jimmy Vicaut e lo statunitense Trayvon Bromell non traguardano entro i 10 secondi, impiegando infatti rispettivamente 10,04 e 10,06 s.

Usain Bolt non supera il record temporale che gli appartiene, ma ne stabilisce uno di altro tipo: è l’unico uomo ad aver vinto la finale olimpica dei 100 metri per tre volte consecutive.

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April 16, 2013

Attentato terroristico alla maratona di Boston

Attentato terroristico alla maratona di Boston

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16 aprile 2013

i concitati attimi dopo la prima esplosione

Ieri, approssimativamente verso le 14:50 ora locale (le 20:50 in Italia), mentre era in corso di svolgimento la maratona di Boston, sono esplose due bombe artigianali nella zona antistante il traguardo uccidendo tre spettatori e causando oltre centosettanta feriti.

La corsa podistica, che si corre nel giorno del Patriots’ Day ed è giunta alla 117ª edizione, è una delle maratone più antiche e prestigiose, il cui fascino richiama non solo l’élite mondiale della disciplina, ma anche migliaia di semplici appassionati, difatti al via della corsa si contavano oltre 23.000 partecipanti. Proprio quest’ultima circostanza deve essere stato presa in considerazione dagli attentatori poiché gli ordigni sono esplosi quando la gara era ormai in corso da oltre 4 ore ed i migliori atleti erano quindi già tutti giunti al traguardo da tempo, ma si attendeva l’arrivo di una buona percentuale dei cosiddetti amatori, con quindi una teorica possibilità di causare più vittime e feriti, contando anche il gran numero di spettatori presenti al traguardo ad aspettare ed applaudire i propri cari.

mappa della zona con indicati i due luoghi dell’esplosione

Le bombe esplose, confezionate utilizzando delle pentole a pressione al cui interno erano stati inseriti chiodi, cuscinetti a sfera e schegge metalliche e collegate a dei detonatori, erano state piazzate entrambe sul rettilineo finale della corsa posto in Boylston Street, la prima proprio all’altezza della linea del traguardo e la seconda circa 170 metri prima, e sono detonate a poco più di 10 secondi di distanza l’una dall’altra. Nonostante in un primo momento fossero trapelate notizie relative al ritrovamento di ulteriori ordigni inesplosi, il governatore del Massachusetts Deval Patrick in conferenza stampa ha escluso il ritrovamento di altri congegni esplosivi.

L’attentato terroristico non ha per adesso una chiara connotazione, non si conosce ancora se sia di natura interna od esterna ed al momento non sembra vi sia stata alcuna rivendicazione da parte di gruppi organizzati. L’FBI, dopo aver chiesto anche l’aiuto delle persone che erano presenti sul luogo che avevano registrato dei video o fatto delle foto con la speranza che avessero immortalato elementi preziosi per le indagini, hanno individuato e pubblicato le foto di due possibili sospetti, col duplice intento di avvertire la popolazione e nel contempo invitarla a collaborare per identificare i due ricercati.


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March 22, 2013

Addio a Pietro Mennea

Addio a Pietro Mennea – Wikinotizie

Addio a Pietro Mennea

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22 marzo 2013

Pietro Mennea (1952-2013)

Un grave lutto ha colpito il mondo dello sport: si è infatti spento ieri mattina a soli 60 anni in una clinica di Roma dopo una lunga malattia l’ex-atleta Pietro Mennea.

Mennea, che era nato a Barletta il 28 giugno 1952, fu campione olimpico nei 200 metri piani a Mosca nel 1980 e fu detentore, con il tempo di 19″72 (stabilito a Città del Messico), del record mondiale nella stessa specialità per ben 17 anni, dal 1979 al 1996 (tempo poi battuto da Michael Johnson, ma che rimane tuttora il record europeo).

Messaggi di cordoglio per la scomparsa di Mennea sono stati espressi da tutto il mondo dello sport: l’ex-atleta Livio Berruti lo ha definito un “asceta dello sport” e un “inno alla resistenza, alla tenacia e alla sofferenza”.

Il presidente del Coni, Giovanni Malagò, appena appresa la notizia, ha deciso di annullare tutti gli impegni. Anche la nazionale di calcio ha osservato un minuto di raccoglimento prima della partita amichevole disputata a Ginevra con il Brasile, scendendo in campo con il lutto al braccio.

La camera ardente è stata allestita ieri pomeriggio nella Sala d’Onore della sede del Coni.


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February 14, 2013

Dramma Pistorius: uccide la fidanzata

Dramma Pistorius: uccide la fidanzata – Wikinotizie

Dramma Pistorius: uccide la fidanzata

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Pretoria, giovedì 14 febbraio 2013

Un’immagine di Oscar Pistorius

L’atleta paralimpico sudafricano Oscar Pistorius è da questa notte in stato di fermo per l’omicidio della fidanzata, la modella ventinovenne Reeva Steenkamp. La donna è deceduta nella casa dell’atleta a Silver Lake, nei dintorni di Pretoria, dopo essere stata colpita da quattro colpi di pistola che l’hanno raggiunta alla testa e alle braccia.

Il tragico evento si verificato intorno alle 4:00 del mattino (ora locale; le 3 del mattino in Italia). Il portavoce della polizia, Katlego Mogale, ha dichiarato che, accanto al corpo della donna, è stata trovata una pistola da nove millimetri e che è stato arrestato un uomo di 26 anni, di cui, inizialmente, non sono state dichiarate le generalità. Tutto, però, ha fatto subito pensare che doveva trattarsi proprio del ventiseienne Oscar Pistorius.

Le circostanze in cui si è consumata la tragedia sono tuttora da chiarire. Tuttavia, secondo le prime dichiarazioni fornite alla polizia da Pistorius, si sarebbe trattato di una tragica fatalità: pare infatti che la donna si fosse introdotta in casa di nascosto per fare una sorpresa al fidanzato (forse in occasione della festa di San Valentino) e che l’atleta, convinto di aver sorpreso un ladro (considerando anche che quella dell’alto tasso di criminalità è una delle piaghe che flagellano il Sudafrica, tanto che quasi ogni cittadino è in possesso di un’arma da fuoco), abbia fatto fuoco per questo motivo. La polizia pare tuttavia non essere convinta di tale ricostruzione, ritenendo improbabile l’intrusione di un estraneo in una casa sempre sorvegliata, e ha parlato di precedenti segnalazioni di violenza domestica.

Comprensibilmente, sia il padre di Oscar Pistorius sia la famiglia della Steenkamp si sono dichiarati sotto shock.

Oscar Pistorius, privo di entrambi gli arti inferiori amputatigli per una grave malattia che l’aveva colpito in età infantile, è diventato molto noto per essere stato il primo atleta a poter correre, munito di protesi, in gare per normodotati, comprese le Olimpiadi di Londra. La vittima, Reeva Steenkamp, era invece una modella di fama internazionale ed era apparsa nelle copertine di varie riviste. Nata a Città del Capo il 19 agosto 1983, era considerata tra le 100 donne più sexy al mondo. Pistorius e la Steenkamp erano fidanzati dallo scorso novembre.

Oscar Pistorius dovrà comparire alle 14.00 locali davanti al giudice per fissare la cauzione.


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