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August 18, 2016

Giochi olimpici 2016: KO tecnico per Anastasia Belyakova in semifinale di pugilato

Giochi olimpici 2016: KO tecnico per Anastasia Belyakova in semifinale di pugilato

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giovedì 18 agosto 2016

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18 agosto
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Si è conclusa in maniera dolorosa la semifinale di pugilato pesi leggeri femminile disputata tra la russa Anastasia Belyakova e la francese Estelle Mossely: durante il primo tempo la russa ha subito accidentalmente una lussazione posteriore del gomito.

Il trauma accaduto alla Belyakova è avvenuto durante uno scambio di colpi tra lei e la Mossely a poco tempo dall’inizio, facendo quindi sospendere l’incontro. La russa viene poi accompagnata dal medico fuori dal ring, lasciando rapidamente l’arena.

A questo punto viene dichiarato il Knock-out tecnico ed assegnata la vittoria dell’incontro ad Estelle Mossely, la quale passa in finale avendo disputato un solo incontro “pieno”, quello contro l’italiana Irma Testa.

La finale tra Estelle Mossely e la cinese Junhua Yin avrà luogo domani alle 21:00 di Rio de Janeiro.

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Giochi olimpici 2016: Ezekiel Kemboi squalificato per un passo fuori pista nei siepi, il bronzo va alla Francia

Giochi olimpici 2016: Ezekiel Kemboi squalificato per un passo fuori pista nei siepi, il bronzo va alla Francia

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giovedì 18 agosto 2016

Si è svolta la gara finale dei 3000 m siepi maschili, dove il keniota Ezekiel Kemboi non ha potuto ricevere la medaglia di bronzo in quanto squalificato. Si classifica quindi al terzo posto il francese Mahiedine Mekhissi, avendo corso in 8’11,52″.

Ezekiel Kemboi è stato squalificato dopo un reclamo avanzato dalla squadra francese che lamentava una sua temporanea percorrenza fuori pista; il keniota ha in effetti fatto un passo a sinistra della linea di demarcazione interna della pista d’atletica (scavalcando anche un cono) subito dopo aver superato la riviera. Il “passo falso” non sembra essere stato intenzionale, ma commesso per evitare la congestione di corridori presente dopo l’ostacolo. Il suo tempo era 8’08,47″.

Chiude invece al primo posto il connazionale Conseslus Kipruto, che correndo in 8’03,28″ fissa anche un nuovo record olimpico. Medaglia d’argento per lo statunitense Evan Jager, che ha traguardato in 8’04,28″.

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August 15, 2016

Giochi olimpici 2016: si chiude la scherma con Francia e Italia nella finale di spada a squadre maschile

Giochi olimpici 2016: si chiude la scherma con Francia e Italia nella finale di spada a squadre maschile

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lunedì 15 agosto 2016

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15 agosto

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Le Arenas Cariocas

Anche il capitolo della scherma ai Giochi olimpici di Rio de Janeiro si è chiuso: si è da poco disputata nella Arena Carioca 3 la finale di spada a squadre maschile.

Un podio tutto europeo, con vincitrice la squadra francese, composta da Gauthier Grumier, Daniel Jerent, Yannick Borel e Jean Michel Lucenay, che ha sconfitto per 45 a 31 la squadra italiana composta da Marco Fichera, Enrico Garozzo (fratello maggiore di Daniele Garozzo), Paolo Pizzo e Andrea Santarelli.

Arriva terza la squadra ungherese battendo per 39 a 37 la squadra ucraina, ossia la campionessa mondiale in carica.

Un podio tutto europeo, come non è accaduto nelle altre finali di scherma di questi Giochi.

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Giochi olimpici 2016: Aurelie Muller squalificata nei 10 km di nuoto, salto in classifica per Italia e Brasile

Giochi olimpici 2016: Aurelie Muller squalificata nei 10 km di nuoto, salto in classifica per Italia e Brasile

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lunedì 15 agosto 2016

La penultima competizione di nuoto di questi Giochi, i 10 km femminili, ha avuto un brutto epilogo per la francese Aurelie Muller: è stata squalificata dalla giuria per aver volontariamente ostacolato l’italiana Rachele Bruni nella fase del tocco finale sulla piastra del cronometro. Sembra incredibile giocarsi ben 10 km di nuotate per un inezia del genere, ma è palesemente accaduto. Aurelie Muller cede quindi il suo secondo posto a Rachele Bruni e consente alla brasiliana Poliana Okimoto, arrivata quarta, di salire sul podio con la medaglia di bronzo.

Vista di Copacabana e la sua spiaggia

Per il resto la gara si è svolta regolarmente tra i nuotatori, anche se la partenza è avvenuta “direttamente nell’oceano” della spiaggia di Copacabana, a causa del crollo nelle settimane scorse del pontile allestito appositamente per i Giochi.

Ad arrivare prima è la nuotatrice dei Paesi Bassi Sharon Van Rouwendaal in 1h56’32,1″. A parte la francese, arriva poi in 1h56’49″5 l’italiana Rachele Bruni, seguita subito dopo dalla brasiliana Poliana Okimoto che conclude in 1h56’51″4.

Solo le ultime due atlete, la portoghese Vania Neves e l’egiziana Reem Mohamed Hussein Elsayed Kassem, chiudono in oltre 2 ore.

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July 15, 2016

Francia: camion contro la folla

Francia: camion contro la folla – Wikinotizie

Francia: camion contro la folla

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venerdì 15 luglio 2016

Ieri notte, al termine della tradizionale festa per l’anniversario della presa della Bastiglia, un tunisino trentenne residente a Nizza si è lanciato con un camion contro la folla che stava guardando uno spettacolo pirotecnico a Nizza riuscendo a seminare vittime per ben 2 km. La strage è avvenuta sulla Promenade des Anglais e ci sarebbero almeno 84 morti e un centinaio di feriti.

L’autore della strage, ancora sul camion, è stato ucciso dagli agenti della Gendarmerie nationale.

Lo stato di emergenza ancora attivo in Francia in seguito agli ultimi attentanti (del 13 giugno 2016 e del 13 novembre 2015), che doveva concludersi il 26 luglio, è stato prolungato di altri tre mesi dal presidente Hollande, e i riservisti sono stati richiamati.


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July 3, 2016

Calcio, Europei 2016: rigori fatali all\’Italia, Germania in semifinale

Calcio, Europei 2016: rigori fatali all’Italia, Germania in semifinale

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domenica 3 luglio 2016

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3 luglio

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Finisce ai quarti di finale contro la Germania e dopo un’infinita serie di calci di rigore il sogno dell’Italia guidata da Antonio Conte agli Europei di calcio in corso di svolgimento in Francia. Per la cronaca, al termine dei 90 minuti regolamentari e dei tempi supplemntari, la gara, disputatasi a Bordeaux, era terminata sull’1-1 con reti di Mesut Özil al 65′ per la Germania Leonardo Bonucci al 78′ su rigore per l’Italia; la serie dei rigori è invece terminata con il punteggio di 6-5 per la Germania, con tre errori per parte nella serie regolare e l’errore decisivo dell’azzurro Darmian nella serie ad oltranza.

Per la Germania, che in semifinale affronterà la vincente del quarto di finale che vedrà stasera opposti i padroni di casa della Francia alla rivelazione Islanda, si infrange quindi un tabù che la vedeva sempre soccombere con l’Italia nei match decisivi in una grande manifestazione con un Mondiale o un Europeo, anche se nemmeno stavolta è riuscita a sconfiggere gli azzurri sul campo.

Tabellino[]

Bordeaux
2 luglio 2016
Germania Flag of Germany.svg 1 – 1
referto
Flag of Italy.svg Italia
Arbitro Viktor Kassai

Resoconto della gara[]

L’Italia si presenta in campo con il lutto al braccio per commemorare le vittime della strage di Dacca, in cui hanno perso la vita 20 persone, tra cui 9 italiani. Prima del calcio d’inizio, le vittime della strage sono state ricordate anche con un minuto di raccoglimento.

Sul piano strettamente sportivo, l’Italia, reduce dal successo per 2-0 agli ottavi contro la Spagna,deve rinunciare alle prestazioni di De Rossi, costretto in panchina a seguito di un infortunio patito proprio contro gli iberici. La Germania, reduce invece dalla più agevole vittoria contro la reduce dal successo per 2-0 agli ottavi contro la Slovacchia di Marek Hamšík per 3-0, viene schierata dal suo tecnico Joachim Löw con un più prudente 4-4-2 rispestto al consueto 3-5-2.

La gara è diretta dall’arbitro ungherese Viktor Kassai.

Nel primo tempo, la Germania mostra un sostanziale dominio territoriale, con un maggiore possesso palla (55% contro 45% dell’Italia) che però non porta grandi pericoli alla porta difesa da Gianluigi Buffon.

Le emozioni giungono però soltanto sul finire della frazione: prima la difesa italiana soffre dopo un autentico flipper in aerea che si conclude con un tiro a lato, ma poi è proprio l’Italia ad avere l’occasione più ghiotta per passare in vantaggio, con un tiro dal limite di Sturaro a botta sicura che viene deviato in angolo da un difensore tedesco.

Inizio più vivace nel secondo tempo e dopo un discreto inizio degli Azzurri, sono i tedeschi a farsi via via più pericolosi.

Il primo campanello d’allarme per la difesa dell’Italia scatta intorno al quarto d’ora della ripresa, quando Florenzi è costretto con una prodezza a deviare in calcio d’angolo un tiro di Müller con Buffon ormai fuori causa (anche se il tiro sembra diretto comunque a lato).

È il preludio al vantaggio tedesco. L’azione parte da un rilancio del portiere Neuer che pesca Gómez, che scatta sulla fascia sinistra sul filo del fallo laterale, imbeccando Hector: quest’ultimo mette in mezzo, dove l’accorrente Özil fa secco Buffon da pochi passi. È l’1-0 tedesco.

L’Italia accusa il contraccolpo per il goal subito e barcolla, tanto che è i tedeschi hanno poco dopo l’occasione per chiudere la partita: è però Gigi Buffon tenere in vita le speranze azzurre con una parata miracolosa su un colpo di tacco da pochi passi di Gómez.

Gli azzurri tornano quindi pian piano a macinare il proprio gioco e a costringere la Germania ad arretrare.

Per rimettere in piedi la partita può bastare anche un episodio, che giunge al 77′, quando un’ingenuità di Boateng, che colpisce la palla con le mani alte in area dopo un colpo di testa di Chiellini, porta l’arbitro Kassai a concedere il rigore. Sul dischetto si presenta il centrale difensivo Leonardo Bonucci, che batte Neuer (che pure intuisce la direzione del tiro) con un tiro rasoterra angolato: è l’1-1.

Non succede più nulla fino al 90′ e si va quindi ai tempi supplementari.

Nell’extra-time, le squadre appaiono inevitabilmente stanche e le occasioni da goal latitano.

Nei minuti finali, Antonio Conte, per provare a scardinare l’ormai stanca difesa tedesca, prova ad inserire l’attaccante Lorenzo Insigne, che si rende anche protagonista di una serpentina al limite dell’area.

La soluzione ai calci di rigori, che deciderà la terza semifinalista di Euro 2016 dopo Portogallo e Galles, appare ormai inevitabile, tanto che Conte, proprio sul filo di sirena, decide di mandare in campo un attaccante (Simone Zaza) al posto di un difensore (Chiellini) proprio in prospettiva rigori.

I rigori[]

La serie del dischetto è emozionante e sportivamente drammatica.

Tocca all’Italia aprire la serie è il primo a presentarsi dagli undici metri è Lorenzo Insigne, che, con molta freddezza, batte Neuer. Risponde però subito la Germania per l’1-1 parziale.

Il primo ad inaugurare la serie di errori è l’italiano Zaza, che, dopo un “balletto” (già diventato “virale” sul web), calcia alto.

L’Italia però ringrazia gli errori di Müller (che calcia debole e permette a Buffon di parare) e di Özil (che coglie il palo esterno con Buffon spiazzato) e si ritrova in vantaggio e ha ora in mano il proprio destino.

Le emozioni in questa gara però sono ben lungi da essere finite. Sul dischetto per l’Italia si presenta Pellè, che prima di calciare prova ad innervosire il portiere Neuer sbeffeggiandolo con un gesto che sembra voler dire “ora ti faccio lo scavetto”, ma ad innervosirsi è proprio l’attaccante, che calcia a lato. La Germania ringrazia e rimette la serie in parità.

Sul 2-2, tocca all’autore del goal azzurro Leonardo Bonucci a provare a riportare l’Italia (seppur provvisoriamente) in vantaggio, ma il difensore bianconero stavolta si fa stregare da Neuer, che intuisce l’angolo giusto (lo stesso del rigore del 78′) e riesce a deviare il tiro.

La situazione quindi si capovolge e ora è la Germania ad avere il match-point. Schweinsteiger però fallisce a sua volta e si deve andare ad oltranza.

Dopo una serie di tre rigori realizzati, è di Darmian il primo errore. La Germania non stavolta non si fa pregare e Hector mette dentro il rigore decisivo che manda a casa l’Italia.

Interviste e commenti[]

Al termine della partita Barzagli e Buffon intervistati in diretta nel corso della trasmissione di Raiuno Il grande match hanno commentato tra le lacrime l’amara eliminazione.

In particolare, il difensore ha sottolineato il fatto che una squadra che non vince difficilmente sarà ricordata, mentre il portiere si è rammaricato del fatto di non essere riusciti a prevalere nonostanti gli avversari abbiano fallitoben tre rigori.


Fonti[]

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November 15, 2015

Attentati terroristici a Parigi

Attentati terroristici a Parigi – Wikinotizie

Attentati terroristici a Parigi

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domenica 15 novembre 2015

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15 novembre
  • Pallanuoto, Serie A1 maschile 2015-2016: 8ª giornata
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I luoghi dell’attacco terroristico:
1. Saint-Denis (Stade de France)
2. Incrocio tra Rue Bichat (Le Petit Cambodge) e Rue Alibert (Le Carillon)
3. Rue de la Fontaine au Roi (Casa Nostra)
4. Boulevard Voltaire (Teatro Bataclan)
5. Rue de Charonne (La Belle Equipe)

Venerdì 13 novembre verso le 21.20 Parigi è stata colpita da una serie di attentati terroristici coordinati con uso di armi da fuoco ed ordigni esplosivi. I morti ad un primo bilancio sono almeno 129, conta probabilmente destinata a salire per la presenza tra i 352 feriti di molti casi gravi. Gli attentatori, almeno 8 persone, secondo alcune rivendicazioni farebbero capo a correnti islamiste riferibili all’Isis.

Gli attentatori, 8 persone divise in tre squadre, hanno agito in punti diversi della città nel X, XI e XII arrondissement usando armi automatiche, granate e facendosi esplodere tra la folla. L’attacco più grave è avvenuto all’interno del teatro Bataclan dove si stava svolgendo un concerto rock con circa un migliaio di spettatori, tra cui si contano un centinaio di vittime. Tre attentatori si sono fatti esplodere nei dintorni dello Stade de France in cui era in corso un incontro di calcio tra le nazionali di Francia e Germania a cui stava assistendo anche il premier François Hollande, fatto allontanare dopo le prime esplosioni. Il presidente ha dichiarato lo stato di emergenza e chiuso le frontiere del paese, chiusura anche per uffici pubblici, scuole ed università, e divieto di manifestazioni pubbliche ed eventi sportivi. Previsti tre giorni di lutto nazionale.

Gli attentati sono stati rivendicati tramite alcuni video e dichiarazioni comparse sul web in siti ufficiali facenti riferimento allo Stato islamico, come vendetta per la partecipazione francese ai raid aerei nel conflitto siriano, estendendo le minacce ad altri paesi. Alcuni attentatori sarebbero di origine belga, mentre almeno uno sembra essere di nazionalità francese. Ulteriori indagini sono in corso per individuare appoggi e complicità.

Condanne dell’episodio e messaggi di solidarità alla Francia sono giunti dalle autorità politiche di tutto il mondo. Anche il papa ha voluto ribadire la sua opposizione ad ogni forma di violenza, e di sentirsi vicino alle vittime e pregare per loro.


Fonti[]

Interprogetto[]

  • Collabora a Wikipedia [EN] Wikipedia contiene una voce riguardante November 2015 Paris attacks
  • Collabora a Wikipedia Wikipedia contiene inoltre una voce sugli attentati del 13 novembre 2015 a Parigi

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October 24, 2015

Francia, scontro tra un pullman e un camion: 43 morti

Francia, scontro tra un pullman e un camion: 43 morti

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sabato 24 ottobre 2015
Un terribile incidente stradale si è verificato nella prima mattinata di ieri nei pressi della cittadina francese di Puisseguin, nel dipartimento della Gironda, nel sud-ovest del Paese: nello scontro tra un pullman turistico e un camion per il trasporto della legna, sono morte infatti 43 persone. Si tratta del più grave incidente stradale avvenuto in Francia negli ultimi 33 anni e del secondo incidente più grave avvenuto in Europa negli ultimi 14 anni.

La cronaca[]

L’incidente, avvenuto intorno alle 7:30 del mattino in piena ora di punta, sarebbe stato causato dal camionista, che in curva avrebbe perso il controllo del mezzo, mettendosi di traverso nel mezzo della strada: lo scontro con il pullman, che stava trasportando una comitiva di pensionati partita da poco da Petit-Palais-et-Cornemps, un comune della zona, e diretta verso la costa atlantica, è stato inevitabile. In seguito all’urto, il pullman ha quasi immediatamente preso fuoco, trasformandosi in una trappola infernale per 40 dei 49 turisti a bordo. Nell’incidente ha perso la vita anche l’autista del camion, che era accompagnato dal figlioletto di 13 anni, pure lui deceduto.

Si è invece salvato l’autista del pullman, che è riuscito tempestivamente ad aprire una porta del mezzo, garantendo la salvezza anche a 7 persone che componevano le comitiva. Non ce l’ha fatta invece il ferito più grave, deceduto nel pomeriggio. Le persone rimaste ferite hanno riportato alcune contusioni o alcune ustioni, mentre l’autista del pullman è stato visto da alcuni testimoni in evidente stato di choc. Due dei feriti si trovavano ancora in gravi condizioni nella serata di ieri.

Oggi comincerà invece l’identificazione di corpi, che potrebbe richiedere alcune settimane, mentre è stata allestita una cappella per ospitare i parenti delle vittime.

Il cordoglio[]

Cordoglio per il terribile incidente è stato espresso dal presidente francese François Hollande, che ha parlato di “uno choc terribile per la Gironda, l’Aquitania e la Francia”. Sul luogo del disastro è invece giunto il primo ministro francese Manuel Valls.

I precedenti[]

Il precedente più grave in Francia risale al 1982, quando nei pressi di Beaune morirono 53 persone, di cui 44 bambini.


Fonti[]

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July 28, 2014

Ciclismo: Vincenzo Nibali è il \”re\” di Francia, il Tour torna a parlare italiano 16 anni dopo Pantani

Filed under: Ciclismo,Europa,Francia,Parigi,Pubblicati,Sport,Tour de France — admin @ 5:00 am

Ciclismo: Vincenzo Nibali è il “re” di Francia, il Tour torna a parlare italiano 16 anni dopo Pantani

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lunedì 28 luglio 2014

Vincenzo Nibali, vincitore del Tour de France 2014

Vincenzo Nibali, trentenne ciclista messinese in forza al team kazako Astana, ha vinto la 101° edizione del Tour de France, conclusasi nel tardo pomeriggio di ieri con la tradizionale “passerella” sui Campi Elisi. Per il siciliano si tratta della terza affermazione nella classifica generale di una grande corsa a tappe, dopo le vittorie nel Giro di Spagna nel 2010 e nel Giro d’Italia del 2013, e del secondo podio al Tour dopo il terzo posto conquistato nel 2012.

Nibali ha portato a casa un successo che per il ciclismo italiano mancava da ben 16 anni: l’ultima affermazione nella classifica finale della “Grande Boucle” era infatti fino a ieri quella ottenuta nel 1998 dal compianto Marco Pantani, che in quell’anno centrò una storica accoppiata Giro-Tour. Con il successo del siciliano, sono finora sette i corridori italiani ad essere riusciti ad entrare nell’albo d’oro della prestigiosa corsa a tappe francese (prima di lui e del già citato Pantani, c’erano riusciti Bottecchia, Bartali, Coppi, Nencini e Gimondi).

Il percorso del Tour 2014

L’edizione di quest’anno del Giro di Francia ha visto il dominio pressoché incontrastato dello “Squalo dello Stretto” (questo è il soprannome con cui è conosciuto Nibali), che ha vestito per quasi tutte e tre le settimane della competizione la maglia gialla, conquistata già alla seconda tappa con arrivo a Sheffield (il Tour 2014 è infatti partito dall’Inghilterra), perdendola in una sola occasione ma riconquistandola immediatamente nella tappa successiva; in totale, il siciliano ha vestito il simbolo del primato in 19 delle 22 tappe totali. Nella classifica generale Nibali ha chiuso la sua “Grande Boucle” con il tempo complessivo di 89h59’06”, precedendo di 7’37” il secondo in graduatoria, il francese Jean-Christophe Péraud, e di 8’15 l’altro transalpino Thibaut Pinot. Da notare che Nibali si è anche portato a casa quattro vittorie di tappa, di cui tre con arrivo in salita. Unico rammarico dell’italiano è stato quello di non essersi potuto confrontare fino in fondo con gli altri due favoriti della corsa, vale a dire il britannico Chris Froome e lo spagnolo Alberto Contador, costretti al ritiro per delle cadute occorsegli durante la prima metà del Tour; ciò però non toglie nulla ai meriti del corridore italiano, che peraltro già dopo pochi giorni di gara era stato capace di costruirsi un cospicuo vantaggio in classifica sui due rivali.

Sul gradino più alto del podio, Nibali ha avuto parole di ringraziamento per i suoi familiari (erano presenti i genitori e la moglie con la figlioletta di cinque mesi) e per i compagni di squadra, anche per quelli non presenti al Tour de France. Per la sua vittoria, lo “Squalo” ha ricevuto i complimenti del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, che si è anche ripromesso di farlo personalmente in un successivo momento.

Le altre maglie del Tour de France 2014 sono state conquistate dallo slovacco Peter Sagan (vincitore della classifica a punti), dal polacco Rafał Majka (primo nella gradatoria riservata agli scalatori), e dal già citato Pinot (premiato con la maglia bianca assegnata al miglior giovane), mentre la classifica a squadre è stata vinta dalla formazione francese AG2R La Mondiale.

La tappa conclusiva del Tour de France è stata vinta in volata dal tedesco Marcel Kittel.

Classifica generale finale del Tour de France 2014[]

Pos. Corridore Squadra Tempo
1 Flag of Italy.svg Vincenzo Nibali Astana 89h59’06”
2 Flag of France.svg Jean-Christophe Péraud AG2R La Mon. a 7’37”
3 Flag of France.svg Thibaut Pinot FDJ a 8’15”
4 Flag of Spain.svg Alejandro Valverde Movistar Team a 9’40”
5 Flag of the United States.svg Tejay van Garderen BMC a 11’24”
6 Flag of France.svg Romain Bardet AG2R La Mon. a 11’26”
7 Flag of the Czech Republic.svg Leopold König NetApp a 14’32”
8 Flag of Spain.svg Haimar Zubeldia Trek a 17’57”
9 Flag of the Netherlands.svg Laurens Ten Dam Belkin a 18’11”
10 Flag of the Netherlands.svg Bauke Mollema Belkin a 21’15”


Fonti[]

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December 30, 2013

Incidente sugli sci, Michael Schumacher è in coma. I medici: «Situazione critica»

Filed under: Europa,Formula Uno,Francia,Pubblicati,Sport — admin @ 5:00 am

Incidente sugli sci, Michael Schumacher è in coma. I medici: «Situazione critica»

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lunedì 30 dicembre 2013

Michael Schumacher nel 2012

Il sette volte campione del mondo di Formula 1 Michael Schumacher ha subito un’operazione nella tarda serata di ieri nell’ospedale di Grenoble in seguito all’incidente verificatosi verso le 11 dello stesso giorno. Il pluricampione tedesco, mentre sciava fuoripista insieme al figlio 14enne a Meribel, in Alta Savoia, ha picchiato il capo contro una roccia e l’urto ha provocato la rottura del casco.

Schumacher è stato trasportato in elicottero all’ospedale di Grenoble dove è atterrato intorno alle 17. La moglie Corinna e i figli Gina, Maria e Mick si sono subito recati sul posto. Nonostante trapelassero informazioni rassicuranti sul suo stato di salute, Schumacher è arrivato in ospedale già in coma. Lo staff medico dell’ospedale nel bollettino medico emesso riferisce che «Schumacher è in condizioni stabili, ma gravi». Il campione ha riportato un «severo traumatismo cranico». «Quando è arrivato in ospedale era in stato confusionale e non rispondeva alle domande. L’impatto con la roccia è avvenuto nella parte destra del capo», ha dichiarato lo staff.

I medici precisano: «Ci sono lesione cerebrali diffuse, al momento è nel reparto di rianimazione e non possiamo pronunciarci sul suo futuro. Abbiamo ridotto l’edema cerebrale, è in coma artificiale per limitare la crescita della pressione intercranica». Inoltre, specificano che Schumacher è stato operato una sola volta al momento del suo arrivo, che «l’operazione dal punto di vista tecnico è andata bene» e che «al momento non sono previsti altri interventi, ma bisogna aspettare il decorso per vedere la reazione del paziente».

Solidarietà da parte di tutti i piloti di Formula 1; in particolare Sebastian Vettel ha scritto in un tweet che per lui «Schumacher era e sarà come un padre».


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