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August 20, 2016

Giochi olimpici 2016: USA fuori dal podio per un colpo nel golf femminile

Giochi olimpici 2016: USA fuori dal podio per un colpo nel golf femminile

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sabato 20 agosto 2016

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20 agosto

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Il Campo Olímpico de Golfe nella Reserva de Marapendi di Barra da Tijuca, dove si sono svolti i tornei maschile e femminile

È terminato oggi anche il quarto ed ultimo round del torneo femminile di golf. La medaglia d’oro è stata vinta dalla sudcoreana Inbee Park con 268 colpi, seguita dalla neozelanese Lydia Ko (263 colpi) e dalla cinese Feng Shanshan (264 colpi); la statunitense Stacy Lewis non riesce a salire sul podio, avendo chiuso in 265 colpi. Il recente grande interesse dell’Asia verso questo sport viene quindi confermato.

Nei giorni scorsi le condizioni erano ottimali. Non erano mancati infatti gli hole in one nel terzo giorno: ben due sulla buca 8 (par 3) messi a segno proprio da Lydia Ko e dalla cinese Xi Yu Lin, quest’ultima ha chiuso però solo 38ª. Quello di oggi è stato al contrario un round particolarmente afflitto dal vento, difatti ci sono stati numerose palline finite in punti ingiocabili, come acqua o cespugli delle parti incolte.

Il miglior punteggio di oggi, nonché dell’intero torneo, è della russa Maria Verchenova che chiude con soli 62 colpi dovuti anche a buone prestazioni sul green; nonostante l’ottimo punteggio la Verchenova si classifica soltanto al sedicesimo posto, a causa degli scarsi risultati ottenuti nei tre giorni scorsi, dove ha chiuso con 75, 70 e 73 colpi.

La Lewis non riesce a salire sul podio pur avendo chiuso in 63 colpi il secondo giorno, a causa di un terzo round da 76; un suo errore significativo di oggi è stato il mancato birdie alla buca 4 (un par 3), ovvero la stessa buca dove nel torneo maschile Justin Rose segnò un hole in one tra le intemperie.

Classifica[]

  • 1° Inbee Park (Flag of South Korea.svg Corea del Sud), con -16 (66-66-70-66)
  • 2° Lydia Ko (Flag of New Zealand.svg Nuova Zelanda), con -11 (69-70-65-69)
  • 3° Feng Shanshan (Flag of the People's Republic of China.svg Cina), con -10 (70-67-68-69)

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August 19, 2016

Giochi olimpici 2016: superato record olimpico della Germania Est nella finale di getto del peso maschile

Giochi olimpici 2016: superato record olimpico della Germania Est nella finale di getto del peso maschile

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venerdì 19 agosto 2016

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19 agosto
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Stanotte nella finale di getto del peso maschile è stato battuto il record olimpico dallo statunitense Ryan Crouser, il quale ha gettato il peso a ben 22,52 m; il record superato apparteneva dai Giochi olimpici di Seul 1988 ad Ulf Timmermann, un atleta della Repubblica Democratica Tedesca nota anche come Germania Est.

Ci sono volute sette olimpiadi per superare questo record, anche se fuori dai Giochi sono state raggiunte distanze superiori, infatti il record mondiale di 23,12 m è ancora in pugno allo statunitense Randy Barnes dal 1990.

La medaglia d’oro va quindi a Ryan Crouser, seguito dal connazionale Joe Kovacs (21,78 m) e dal neozelandese Tomas Walsh (21,36 m).

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August 16, 2016

Giochi olimpici 2016: si chiude un nuoto pieno di record con la gara dei 10 km maschili

Giochi olimpici 2016: si chiude un nuoto pieno di record con la gara dei 10 km maschili

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martedì 16 agosto 2016

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16 agosto
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Con l’odierna gara dei 10 km maschili si chiude il nuoto dei Giochi di Rio de Janeiro 2016. L’ultima medaglia d’oro è stata vinta dal nuotatore dei Paesi Bassi Ferry Weertman.

La 10 km maschile[]

L’australiano Jarrod Poort ha condotto una gara pressoché solitaria, stando in testa dalla partenza fino quasi alla fine; il suo vantaggio sugli altri nuotatori è arrivato quasi al minuto e mezzo nel terzo giro. Il vantaggio di Poort si annulla nel quarto giro, l’ultimo, quando Weertman lo supera. Dopo questo ricongiungimento c’è una gran rimonta dei nuotatori rimasti indietro.

Gli ultimi 300 metri di gara vengono nuotati dai nuotatori di testa come se fossero in vasca: in almeno sei nuotano affiancati come se fossero stati nelle corsie.

A parte il tocco finale del di Weertman, tutti gli altri dieci atleti del gruppo di testa vanno al fotofinish.

La classifica definitiva è:

  • 1° Ferry Weertman (Flag of the Netherlands.svg Paesi Bassi) – 1h 52’59,8″
  • 2° Spiros Gianniotis (Flag of Greece.svg Grecia) – 1h 52’59.8″
  • 3° Marc-Antoine Olivier (Flag of France.svg Francia) – 1h 53’2,0″

Arriva solo 21° Jarrod Poort, concludendo in 1h 53’40,7″

Infranti record anche millenari[]

Michael Phelps con la 20ª medaglia d’oro vinta

In questi Giochi sono stati fissati numerosi nuovi record di tempo, sia olimpici, sia mondiali, ma anche “umani”.

Proprio un record umano è quello sicuramente più storico: quello delle 13 medaglie d’oro individuali vinte, nel corso di 4 edizioni dei Giochi olimpici, dallo statunitense Michael Phelps, con le quali lui infrange un record di ben 2168 anni fa. Il record precedente apparteneva a Leonida di Rodi che, nel 152 a.C., guadagnò la propria 12ª medaglia individuale vincendo in quattro edizioni consecutive dei giochi olimpici antichi le tre gare di stadion, diaulo ed oplitodromia. Non è tutto, dacché Phelps non ha guadagnato la 14ª medaglia d’oro nei 100 m farfalla entrando però ancor più nella storia, proprio con quella gara, per aver fatto parte del primo podio di nuoto con un oro e tre argenti.

Un altro podio memorabile è stato quello della finale dei 100 metri stile libero femminile, perché la statunitense Simone Manuel e la canadese Penny Oleksiak hanno stabilito contemporaneamente lo stesso record olimpico nuotando in 52,70 s, guadagnando entrambe la medaglia d’oro e lasciando vuoto il gradino del 2° posto.

Lista dei nuovi record mondiali[]

  • Adam Peaty (Flag of the United Kingdom.svg Regno Unito) – 57,13 s nei 100 m rana maschili
  • Ryan Murphy (Flag of the United States.svg Stati Uniti) – 51,85 s nel parziale della staffetta 4×100 m misti maschile
  • Katie Ledecky (Flag of the United States.svg Stati Uniti) – 3 min 56,46 s nei 400 m stile libero femminili
  • Katie Ledecky (Flag of the United States.svg Stati Uniti) – 8 min 04,79 s negli 800 m stile libero femminili
  • Sarah Sjöström (Flag of Sweden.svg Svezia) – 55,48 s nei 100 m farfalla femminili
  • Katinka Hosszú (Flag of Hungary.svg Ungheria) – 4 min 26,36 s nei 400 metri misti femminili
  • Flag of Australia.svg Australia – 3 min 30,65 s staffetta 4×100 m stile libero femminile

Lista dei nuovi record olimpici[]

  • Ryan Murphy (Flag of the United States.svg Stati Uniti) – 51,97 s nei 100 m dorso maschili
  • Joseph Schooling (Flag of Poland.svg Polonia) – 50,39 s nei 100 metri farfalla maschili
  • Flag of the United States.svg Stati Uniti – 3 min 27,95 s nella staffetta 4×100 m misti maschile
  • Simone Manuel (Flag of the United States.svg Stati Uniti) e Canada Penny Oleksiak (Flag of Canada.svg Canada) – 52,70 s nei 100 m stile libero femminili
  • Lilly King (Flag of the United States.svg Stati Uniti) – 1 min 04,93 s nei 100 m rana femminili
  • Katinka Hosszú – 2 min 06,58 s nei 200 m misti femminili

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August 15, 2016

Giochi olimpici 2016: Simone Biles sbaglia nella finale sulla trave

Giochi olimpici 2016: Simone Biles sbaglia nella finale sulla trave

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lunedì 15 agosto 2016

Simone Biles nell’Arena Olímpica do Rio, dove si svolgono le gare di ginnastica dei Giochi olimpici di Rio de Janeiro

Stasera la statunitense plurimedagliata oro Simone Biles ha commesso un errore nella finale sulla trave della ginnastica artistica, ottenendo solo la medaglia di bronzo. Vince invece la medaglia d’oro, con un esecuzione da 15,466 punti, la ginnasta dei Paesi Bassi Sanne Wevers.

Simone Biles era favorita in questa finale, in quanto la trave di equilibrio è l’attrezzo ginnico dove generalmente riesce meglio. La sua prova comincia in maniera ineccepibile, senza problemi d’equilibrio, ma verso la metà esegue un salto mortale in avanti che la porta ad atterrare in modo leggermente brusco: il piede destro rimbalza eccessivamente sulla trave e perde l’aderenza necessaria. La conseguenza è stata che Biles ha dovuto resettare l’equilibrio appoggiando in avanti le mani sulla trave, commettendo una caduta sull’attrezzo.

L’esecuzione riprende velocemente proseguendo come se nulla fosse accaduto, e la successiva discesa dalla trave risulta ottima. Alla luce di questi elementi, e del coefficiente di difficoltà di 6,500, i giudici le assegnano comunque un punteggio di 14,733, ovvero un punteggio decisamente buono (pur se sotto il 15) se si considera la gravità di un errore del genere.

A titolo comparativo si può considerare l’esecuzione della canadese Isabela Onyshko, che ha preceduto quella di Biles, dove è stato assegnato uno scarso punteggio di 13,400 soprattutto a causa della caduta della ginnasta dall’attrezzo.

L’errore di Biles è stato subito sfruttato da Sanne Wevers, la quale, conscia del fatto di non avere più questo enorme “scoglio” da superare in classifica, aumenta all’ultimo minuto il coefficiente di difficoltà della propria prova da 6,600 ad addirittura 7,000; le aggiunte riguardano in particolare l’aumento delle rotazioni. La tattica si rivela efficace, accumulando una differenza sufficiente a farla vincere.

Arriva seconda la connazionale di Biles, Laurie Hernandez, con 15,333 punti.

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August 13, 2016

Giochi olimpici 2016: un oro, tre argenti e niente bronzo, è podio storico nel nuoto

Giochi olimpici 2016: un oro, tre argenti e niente bronzo, è podio storico nel nuoto

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sabato 13 agosto 2016

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13 agosto

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L’Estádio Aquático Olimpico, dove ha avuto luogo la storica finale.

Il risultato è stato ufficialmente confermato: nella finale di nuoto 100 metri farfalla maschili, avvenuta ieri sera a Rio de Janeiro, in ben tre nuotatori hanno toccato la piastra del cronometro nel medesimo istante.

Invidiabile la prestazione da oro del singaporeano Joseph Schooling, che avendo nuotato in 50,39 s ha fissato il nuovo record olimpico, ma ancor di più stupiscono le prestazioni dei nuotatori Michael Phelps, Chad le Clos e László Cseh, rispettivamente di Stati Uniti d’America, Sudafrica ed Ungheria, che sono arrivati contemporaneamente dopo 51,14 s, guadagnando tutti e tre la medaglia d’argento.

Non era mai successo nella storia del nuoto una fatto simile; al contrario accade non raramente un podio con due medaglie uguali, come quello di ieri con due ori della finale dei 100 m stile libero femminile.

A causa del pari merito non è stata assegnata la medaglia di bronzo, ma “solo” l’oro e i tre argenti.

Il terzo tempo è stato segnato dal 5° classificato: il cinese Zhuhao Li, che ha terminato in 51,26 s.

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August 10, 2016

Colorado: paracadutisti si salvano da un aereo in fiamme

Colorado: paracadutisti si salvano da un aereo in fiamme

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mercoledì 10 agosto 2016

Un Beechcraft B90 simile a quello coinvolto nell’incidente

Tredici paracadutisti si sono lanciati da un aereo in fiamme a 609 m di altitudine. Il pilota del velivolo, un Beechcraft B90, ha lanciato l’allarme poco dopo il decollo dal Colorado Springs East Airport, in Colorado.

L’uomo ha notato subito che uno dei due motori aveva preso fuoco e ha compiuto un atterraggio di emergenza dopo che tutti i paracadutisti si erano lanciati dal portellone.

In un post su Facebook, la Out of the Blue Skydiving, compagnia per la quale operava il pilota, ha affermato che il motore ha preso fuoco dopo essere stato colpito da almeno un uccello. Kendra Boysen, proprietaria della compagnia di paracadutismo, ha fatto notare che il lancio è avvenuto da un’altitudine molto bassa (solitamente, i lanci vengono effettuati intorno ai 3 658 m) e che nel motore del velivolo sono state trovate delle piume.


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Giochi olimpici 2016: cronometro su strada di ciclismo tra piogge e cadute

Giochi olimpici 2016: cronometro su strada di ciclismo tra piogge e cadute

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mercoledì 10 agosto 2016

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10 agosto
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Il clima invernale brasiliano ha giocato brutti scherzi nelle corse a cronometro di ciclismo su strada femminili e maschili dei Giochi olimpici di Rio de Janeiro svoltesi oggi, favorendo cadute e rallentamenti. La prova femminile ha sancito la terza vittoria consecutiva della statunitense Kirstin Armstrong, già oro a Pechino e Londra, mentre nella prova maschile ha prevalso lo specialista svizzero Fabian Cancellara, già oro a Pechino.

Il circuito[]

Mappa del circuito di Grumari

La prova si è svolta sul circuito di Grumari, già percorso nella prima parte delle prove in linea dello scorso weekend, con partenza e arrivo fissati presso l’Estrada do Pontal. Le ragazze hanno dovuto percorrere una volta il circuito (29,8 km la lunghezza complessiva della prova), i ragazzi due volte (54,5 km).

Nel dettaglio, dopo i primi 9,7 km di saliscendi sul percorso era presente lo strappo di Grumari, una salita lunga 1,2 km con pendenza variabile media pari del 9% e picchi del 24%. Dopo circa 19,2 km dal via si affrontava la salita di Grota Funda, meno impegnativa della prima, ma con lunghezza sempre di 1,2 km, pendenza media del 4,5% e punte del 6%; a metà dell’ascesa era quindi presente un tratto in contropendenza seguito da una salita verso lo scollinamento. Tre erano quindi i chilometri di pianura prima della fine del giro.

La gara femminile[]

Kristin Armstrong, oro nella prova femminile

La gara femminile, cui hanno preso parte 25 atlete in rappresentanza di 19 Paesi, si è svolta tutto sommato con regolarità, anche se non sono mancate le sorprese. Il tracciato è risultato piuttosto bagnato, a causa della pioggia mattutina, e per questo scivoloso in più tratti. Si ricorda che attualmente a Rio de Janeiro è inverno, essendo la città collocata nell’emisfero australe.

Tra le big hanno deluso la statunitense Evelyn Stevens e la tedesca Lisa Brennauer (decima e ottava alla fine), ma le altre si sono giocate le medaglie con distacchi ridotti. Tra di loro, la specialista olandese Ellen van Dijk si è resa protagonista di un fuori strada tra gli arbusti laterali, probabilmente a causa di una distrazione; prontamente si è rialzata e rimessa in carreggiata, ma i circa 20 secondi persi le sono costati quello che poteva essere un tempo “d’oro” assai invidiabile: ha concluso in 44’48″74. Il suo primato è stato di breve durata, superato dal tempo della russa Ol’ga Zabelinskaja, 44’31″97, particolarmente brillante nel settore intermedio.

Le ultime tre atlete sul percorso hanno fissato la classifica finale. L’altra olandese Anna van der Breggen (già oro nella prova in linea di domenica scorsa) ha conquistato il secondo posto parziale, alle spalle di Zabelinskaja ma davanti a Van Dijk, completando la prova in 44’37″80. Mentre la neozelandese Linda Villumsen, campionessa del mondo in carica di specialità, chiudeva lontana, in 44’54″71 (sarà sesta), la statunitense Kristin Armstrong sorpassava tutte le rivali fissando il cronometro sul tempo di 44’26″42 e guadagnando così la medaglia d’oro, la terza consecutiva nella sua carriera. A completare il podio Zabelinskaja, argento, e Van der Breggen, bronzo.

L’italiana Elisa Longo Borghini, già medaglia di bronzo nella prova in linea, ha concluso con un ottimo e inaspettato quinto posto, a 25″52 dalla vincitrice.

La gara maschile[]

Fabian Cancellara, oro nella prova maschile

Più torturata dal meteo la cronometro maschile. Tra le prime partenze del primo gruppo (37 in tutto i ciclisti al via, dei 40 iscritti, in rappresentanza di 27 Paesi) è stata da registrare la caduta quasi immediata dello statunitense Brent Bookwalter, che è poi ripartito, pur con il body rotto, per concludere con quello che sarà il 23º tempo. Particolarmente flagellato dalla pioggia anche l’austriaco Georg Preidler, che dopo una buona prima parte ha dovuto rallentare e affrontare guardingo le curve in discesa, perdendo molto tempo e chiudendo in 1h16’02″36 (sarà 16º alla fine).

Verso le 16:15 italiane sono partiti i ciclisti del secondo gruppo, tra i quali molti dei favoriti per un posto sul podio. Ottima la prova dello specialista spagnolo Jonathan Castroviejo, issatosi al primo posto parziale con il tempo di 1h13’21″50. Il suo tempo è però stato superato nettamente dallo svizzero Fabian Cancellara, già medaglia d’oro otto anni fa a Pechino, capace di fissare il cronometro a 1h12’15″42. Prima e dopo Cancellara, negative le prove dello statunitense Taylor Phinney, del bielorusso campione del mondo in carica Vasyl’ Kiryenka e del tedesco Tony Martin (argento di specialità a Londra), tutti alla fine fuori dalla top 10.

Gli ultimi due atleti sul percorso, l’olandese Tom Dumoulin e il britannico Chris Froome, hanno solo vagamente impensierito Cancellara, giungendo con distacchi piuttosto ampi e spartendosi le due medaglie meno nobili: 1h13’02″83 il tempo di Dumoulin, 1h13’17″54 quello del fresco vincitore del Tour de France. Oro a Cancellara, argento a Dumoulin, bronzo a Froome.

L’italiano Damiano Caruso, partito senza il connazionale Vincenzo Nibali, che ha dovuto rinunciare alla prova a causa della fratture alla clavicola rimediate nella caduta della gara di sabato, ha prevedibilmente concluso lontano dai migliori, 27º in 1h19’46″53.

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August 4, 2016

Virus Zika: zanzara vettore resiste a potenti insetticidi e nuovi casi sospetti a Miami

Questa notizia contiene informazioni turistiche

Virus Zika: zanzara vettore resiste a potenti insetticidi e nuovi casi sospetti a Miami

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giovedì 4 agosto 2016

Mappa globale aggiornata al 30 luglio 2016 con evidenziati gli stati con infezioni da Zika

Il virus Zika continua a diffondersi negli Stati Uniti e ormai i casi accertati totali sono 1.657, tra i quali 1.641 che hanno viaggiato in paesi dove il virus è endemico, 15 che sono stati contagiati per via sessuale, infine un contagiato in laboratorio. Fra i contagiati vi sono 40 persone dell’esercito che hanno operato in ambienti a rischio, di questi una donna che era in gravidanza.

In particolare a Miami sono stati accertati 15 nuovi casi certi di contagio su oltre 400 persone osservate, tra le quali 55 donne gravide.

La diffusione del virus attualmente è a carico di zanzare appartenenti al genere Aedes, in particolare Aedes aegypti, che però riescono a resistere anche ai potenti insetticidi finora impiegati. Vista quest’altra difficoltà, le autorità sanitarie statunitensi hanno perciò dichiarato off-limits la zona di Miami per le donne gravide o che abbiano in programma una gravidanza.

Il virus è spesso la causa di microcefalia fetale.

La questione politica[]

Marco Rubio, nato a Miami ed attuale senatore della Florida, cerca di far porre l’attenzione politica degli Stati Uniti verso il problema di questo virus che, a detta sua, viene visto come un problema lontano e che non riguarda direttamente la nazione; difatti il mancato accordo su tal problema al Congresso è un esempio di questo disinteresse.

Tre giorni fa sono stati chiesti da Rubio almeno 300 milioni di dollari al fondo federale per fronteggiare la crisi.

Il vaccino è lontano[]

Mercoledì scorso i ricercatori del Governo hanno annunciato l’avvio della prima sperimentazione di un vaccino contro il virus Zika, e in parallelo anche altri gruppi di ricercatori procedono a tal scopo, tuttavia non ci si aspetta di ottenerlo prima di almeno un paio d’anni.

Wikipedia

Wikipedia ha una voce su Virus Zika.

Fonti[]

Wikivoyage

Wikivoyage ha un articolo su Miami.

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July 28, 2016

Hillary Clinton: la convention del Partito Democratico la candida a Presidente degli Stati Uniti

Hillary Clinton: la convention del Partito Democratico la candida a Presidente degli Stati Uniti

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Wikipedia

Wikipedia ha una voce su Elezioni presidenziali negli Stati Uniti d’America del 2016.

giovedì 28 luglio 2016

Ritratto ufficiale di Hillary Clinton come Segretario di Stato

In questi giorni a Philadelphia, Pennsylvania, si è svolta la convention del Partito Democratico in vista delle elezioni presidenziali di questo autunno. Le primarie del partito svoltesi nel primo semestre di quest’anno avevano già fatto prevalere Hillary Clinton sul principale rivale Bernie Sanders. Quest’ultimo durante la convention ha accettato la sconfitta e ha deciso di sostenere la rivale, forte di alcuni punti in comune nel programma, un po’ meno contenti i suoi sostenitori che hanno protestato contro il suo endorsement.

I delegati alla convention del partito hanno dunque votato il loro candidato Presidente e la maggioranza ha scelto Hillary.

Però non è la prima candidata a Presidente, come detto da molti media, ce ne sono state infatti altre 36, candidate però da parte di partiti minori.


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July 20, 2016

Trump è ufficialmente il candidato repubblicano per la Casa Bianca

Trump è ufficialmente il candidato repubblicano per la Casa Bianca

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mercoledì 20 luglio 2016

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Wikipedia

Wikipedia ha una voce su Elezioni presidenziali negli Stati Uniti d’America del 2016.

Donald Trump

Fino all’ultimo sono girate voci riguardo ad un tentativo di ribaltone nella corsa per diventare il candidato repubblicano nelle elezioni presidenziali che si terrano negli Stati Uniti questo autunno. Illazioni molto probabilmente, perché Donald Trump nell’ultimo anno è riuscito a battere ben 16 candidati concorrenti, conquistando già la maggioranza relativa dei delegati durante il percorso delle primarie.

È lui dunque il candidato del partito, dopo la votazione dei delegati, con chiamata Stato per Stato, durante la convention di Cleveland

La settimana scorsa Trump aveva scelto come vicepresidente, in caso di elezione alla Casa Bianca, Mike Pence, attuale governatore dell’Indiana.


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