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November 3, 2008

Formula 1: Massa primo, Hamilton meglio

Formula 1: Massa primo, Hamilton meglio – Wikinotizie

Formula 1: Massa primo, Hamilton meglio

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lunedì 3 novembre 2008

Lewis Hamilton, campione del mondo 2008

Non è bastata la vittoria di ieri in Brasile a Felipe Massa per vincere il campionato del mondo dei piloti di Formula 1.

Eppure sembrava fatta: dopo i 71 giri da leader sul circuito di Interlagos, il brasiliano della Ferrari taglia il traguardo per primo, mentre il rivale Lewis Hamilton, penalizzato dallo scroscio d’acqua degli ultimi minuti di gara, è 6°.

Massa è campione del mondo, ma solo per pochi secondi. Quanto basta a Timo Glock della Toyota per sbandare all’ultima curva, e farsi superare dall’inglese della McLaren, che ottiene il 5° posto con il quale si aggiudica matematicamente il mondiale.

Brutto colpo per i ferraristi che già stavano festeggiando. Per il 2008 si dovranno accontentare “solo” del titolo costruttori.

Classifiche Mondiali definitive per il 2008[]

Piloti[]

Pos. Pilota Punti
1 Flag of the United Kingdom.svg Lewis Hamilton 98
2 Flag of Brazil.svg Felipe Massa 97
3 Flag of Finland.svg Kimi Räikkönen 75
4 Flag of Poland.svg Robert Kubica 75
5 Flag of Spain.svg Fernando Alonso 61
6 Flag of Germany.svg Nick Heidfeld 60
7 Flag of Finland.svg Heikki Kovalainen 53
8 Flag of Germany.svg Sebastian Vettel 35
9 Flag of Italy.svg Jarno Trulli 31
10 Flag of Germany.svg Timo Glock 25
11 Flag of Australia.svg Mark Webber 21
12 Flag of Brazil.svg Nelson Piquet Jr. 19
13 Flag of Germany.svg Nico Rosberg 17
14 Flag of Brazil.svg Rubens Barrichello 11
15 Flag of Japan.svg Kazuki Nakajima 9
16 Flag of the United Kingdom.svg David Coulthard 8
17 Flag of France.svg Sébastien Bourdais 4
18 Flag of the United Kingdom.svg Jenson Button 3

Costruttori[]

Pos. Scuderia Punti
1 Flag of Italy.svg Ferrari 172
2 Flag of the United Kingdom.svg McLaren 151
3 Flag of Germany.svg BMW 135
4 Flag of France.svg Renault 80
5 Flag of Japan.svg Toyota 56
6 Flag of Italy.svg Toro Rosso 39
7 Flag of Austria.svg Red Bull 29
8 Flag of the United Kingdom.svg Williams 26
9 Flag of Japan.svg Honda 14


Fonti[]

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September 14, 2008

Formula Uno 2008, il tedesco Vettel vince il Gran Premio di Monza

Formula Uno 2008, il tedesco Vettel vince il Gran Premio di Monza

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Domenica 14 settembre 2008

Sebastian Vettel saluta il pubblico del GP canadese

Si chiama Sebastian Vettel ed è il più giovane pilota di Formula 1 ad aver ottenuto una pole position, ad aver vinto un gran premio e ad esser salito sul podio e tutto questo è accaduto proprio nel Gran Premio di Monza 2008, svoltosi tra il 12 ed il 14 settembre. Il giovane prodigio è tedesco, ha soli 21 anni e si è formato nello stesso kartodromo del pluricampione Michael Schumacher. Tuttavia di somiglianze con il sette volte campione del mondo se ne possono citare molte, oltre alla giovane età di esordio in Formula 1 (Schumacher nel 1991 aveva solo un anno in più): fu lo stesso tecnico a portarli in Formula 1, furono simili le condizioni della prima vittoria, avvenuta in entrambi i casi sotto la pioggia, ed infine ritorna la vincente accoppiata tra una scuderia italiana, la Toro Rosso di Faenza, ed un pilota tedesco.

Mappa del circuito di Monza

Il buon piazzamento – in seconda fila – dell’altra Toro Rosso, pilotata dallo sfortunato Bourdais (al quale si è spento il motore sulla griglia di partenza), conferma tuttavia i notevoli risultati ottenuti dall’intero team sulla STR3, la monoposto di questa stagione, che è stata ben configurata per le difficili condizioni delle qualifiche e della gara stessa, sommerse da continui scrosci di pioggia.

I piloti in testa alla classifica del mondiale sono invece rimasti esclusi dal podio – dominato da Vettel, Kovalainen e, in terza posizione, Kubica – nonostante Hamilton e Massa abbiano raggiunto rispettivamente il sesto e settimo posto. A differenza di Massa, partito dal quarto posto della griglia e con motore nuovo, l’inglese ha però dovuto attuare una notevole rimonta ricca di sorpassi (numerosi dei quali sono avvenuti in rettilineo) a causa dell’arretrata posizione di partenza sulla griglia, nella quale aveva ottenuto solo il quindicesimo tempo. Fino a che, prima del rifornimento, si è portato a ridosso dello stesso Vettel. Dopo il rifornimento, però, ha quasi smesso di piovere e la seconda metà della gara si è progressivamente ‘asciugata’. Hamilton ha perso il vantaggio di velocità che aveva su tutti nelle condizioni di bagnato, e la pioggia, che aveva rovinato le sue qualifiche con il suo arrivo, l’ha mandato in crisi con la sua partenza negli ultimi 20 giri. A quel punto chi aveva da fare due rifornimenti (uno solo era possibile anche per via del minor consumo in condizioni di bagnato) ha optato per le gomme intermedie e così Hamilton si sarebbe trovato svantaggiato. Per questo ‘il mago della pioggia’ (per citare il telecronista Rai) dopo avere inanellato sorpassi su sorpassi è dovuto tornare di nuovo ai box per cambiare le gomme, ritrovandosi settimo. L’asciugarsi del tracciato ha dato velocità alle auto e ha praticamente annullato il vantaggio della ‘guidabilità’ mostrato da Hamilton, che così dopo essere arrivato a ridosso di Massa si è dovuto accodare senza riuscire ad attaccarlo, fino alla fine della gara. Il campione del mondo in carica Räikkönen, quattordicesimo in partenza, si è invece dovuto accontentare del nono posto, fuori dalla zona punti, autore di una gara sempre nelle retrovie e decisamente opaca. A 4 gare dal termine ha oltre 20 punti di distacco da Hamilton, ma differentemente dall’anno scorso, anche dal compagno Massa è nettamente staccato, per cui è ‘quasi’ tagliato fuori dalla lotta per la vittoria finale.

Insomma, ancora una vittoria italo-tedesca che ha potuto sfruttare la fusione tra le potenzialità di un giovane pilota tedesco, le capacità della piccola squadra di Faenza e la potenza del motore italiano del Cavallino montato dalle vetture della Toro Rosso.


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  • Vettel considerato in Germania come l’erede di Schumacher

Fonti[]

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September 7, 2008

Formula 1, Gran Premio del Belgio: Hamilton penalizzato, la vittoria a Massa

Formula 1, Gran Premio del Belgio: Hamilton penalizzato, la vittoria a Massa

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domenica 7 settembre 2008

Lewis Hamilton

Giornata agonisticamente vittoriosa per Lewis Hamilton, ma vittoria a tavolino per Felipe Massa sul Circuito di Spa-Francorchamps, in Belgio, uno dei più lunghi e impegnativi circuiti di Formula 1 esistenti. Un percorso lunghissimo che regola in appena 44 giri di oltre 7 km l’uno l’intera competizione, con grandi possibilità nei suoi rettilinei di sorpassare i concorrenti più lenti e imporre il proprio ritmo, e provvidenziali larghe vie di fuga, particolarmente apprezzate dati i problemi che si creano quando il clima, come spesso accade, volge al peggio.

La competizione[]

Circuit Spa 2007.png

Gara bagnata per la 14° volta nella storia del piovoso circuito belga. Ma con una distribuzione delle precipitazioni del tutto anomala, che ha reso l’esito sorprendente e ingestibile. Storicamente, il circuito di Spa non sorride a chi ottiene la pole position. Non era quindi necessariamente favorito Hamilton, che pure ha battuto nelle prove tutti gli altri concorrenti. Inoltre uno dei suoi avversari, Kimi Räikkönen, era reduce da numerose vittorie sullo stesso circuito belga. La partenza è avvenuta sul circuito bagnato da piogge recenti, ma in un clima provvisoriamente asciutto.

Parte fortissimo Hamilton, ma non da meno Räikkönen, che sopravanza Massa. Trulli fa una manovra di sorpasso che lo porta rapidamente ai primissimi posti, ma poi viene tamponato e da allora la sua gara sparisce nelle retrovie, come del resto nel caso dell’altro italiano, Fisichella. Questa gara non sarà favorevole nemmeno ad altri piloti più esperti come Rubens Barrichello e David Coulthard. Tornando alla gara, ad un certo punto Hamilton commette un errore, un testacoda che consente il riavvicinamento di Raikkonen che gli si mette in scia e lo sorpassa. La gara ha continuato il suo corso con i due di testa che hanno fatto l’andatura: Hamilton non ha ceduto e ha inseguito il suo avversario.

Il vincitore a tavolino, Felipe Massa

Dietro sono rimasti Felipe Massa e Fernando Alonso, mentre gli altri sono staccati di parecchio. La fase del pit-stop ha tuttavia sfavorito Hamilton, che da qualche secondo di distanza si è ritrovato, intrappolato nel traffico, a circa 5 secondi da Räikkönen. Ma ancora non era finita; Hamilton ha continuato a inseguire il suo avversario sperando, nonostante i rischi gravissimi, che cominciasse a piovere per poterlo raggiungere. Non si accontentava del secondo posto, nonostante i rischi che potevano accadere quando la pioggia, prevista con precisione, sarebbe caduta. Strano il comportamento delle Ferrari; con l’ultimo cambio di gomme, le dure, Räikkönen ha avuto problemi di velocità iniziale, Massa no e ha marciato all’inseguimento di Hamilton, nemmeno tanto lontano, che a sua volta sperava di recuperare i circa 6 secondi da Räikkönen.

Fino a che, a qualche giro dal termine, ha cominciato a piovere. Non molto, ma abbastanza per causare gravi problemi ai piloti. Hamilton ha raggiunto alla fine del terzultimo giro Räikkönen, affiancandoglisi; Räikkönen ha chiuso la strada ad Hamilton spostandolo dentro la curva con tanto di leggera collisione; Hamilton a quel punto è rientrato davanti a Räikkönen, ma questo lo avrebbe penalizzato e così sul traguardo ha ceduto la posizione a Räikkönen. Subito dopo, però, con la staccata sulla curva del rettilineo lo ha di nuovo sorpassato e se n’è andato.

Gli ultimi due giri sono stati una roulette russa. Prima Hamilton ha sbagliato il controllo dell’auto e Räikkönen ha ripreso la prima posizione; poi Räikkönen ha perso il controllo, testacoda e Hamilton ritorna in testa; mentre Räikkönen lo insegue, perde improvvisamente il controllo e si schianta il musetto contro un muro. Tutto questo nei 2 minuti 25 secondi del penultimo giro, più lento di circa 38 secondi rispetto al fastest lap. Räikkönen, che aveva guidato in testa per quasi tutta la gara e stava involandosi ad una importantissima vittoria, ha finito la gara senza vedere il traguardo. Massa da lontano ha seguito senza correre rischi. Hamilton, con le gomme slick, ha continuato a girare in testa e ha vinto girando in 2 minuti e 35 secondi nell’ultima tornata. La situazione di controllabilità sull’asfalto era talmente pericolosa che non sono stati nemmeno fatti i giri di parata post-GP.

Dopogara[]

Kimi Räikkönen

Ora il campionato è stato deciso drasticamente. Come per Massa qualche settimana fa (motore rotto a 3 giri dal termine), Räikkönen ha perso una gara vinta. Hamilton ha dimostrato di sapere guidare con aggressività anche sull’asfalto bagnato, in un circuito in cui il carico aerodinamico delle macchine non è molto alto data la necessità di essere veloci. Räikkönen, ad appena 57 punti, è 23 punti sotto Hamilton, mentre Massa, oggi secondo, è incollato a 8 punti dall’inglese. Ora è chiaro che la Ferrari, a 5 GP dalla fine dell’anno, dovrà fare scelte precise su chi puntare, anche se l’anno scorso Hamilton buttò via un vantaggio di 17 punti in due gare contro Raikkonen (come quando, proprio per via della pioggia, andò KO in Cina durante un pit-stop).

Gara sfortunata per Heikki Kovalainen: partito male, ha recuperato fino alla sesta posizione, ma poi per una decisione piuttosto dura è stato costretto ad un drive trough, che l’ha fatto precipitare nelle retrovie; nell’ultimo giro ha finito anzitempo la gara per motivi non meglio chiariti. Davvero per i finlandesi non è stata una giornata fortunata.

I Ferraristi non l’hanno presa bene e le polemiche sono andate sopratutto sul sorpasso di Hamilton dopo avere lasciato strada a Raikkonen. Il ragazzino, come è stato definito da Luca Baldisseri ha fatto «mosse che non ci sono piaciute». Anche Luca Colaianni ha rilasciato un’intervista molto critica.

C’è stata una coda di polemiche e di indagini sulla gara, concludendo polemicamente il GP che in studio Cesare Fiorio ha definito come il più bello delle ultime stagioni. Norbert Haug ha evitato le polemiche e si è detto dispiaciuto per la fine della gara di Räikkönen. In studio Fiorio ha deplorato (come anche per il caso di Kovaleinen) l’eccessivo rigore degli steward, magari per darsi importanza, nel sovvertire i risultati di un GP che finalmente ha mostrato una gara di piloti e di valore, auspicando che non si rovini un risultato con delle polemiche e con decisioni arbitrarie.

Punizione e ricorso[]

Nonostante che la manovra di resa di Hamilton rispetto a Räikkönen sia stata giudicata corretta dai commentatori Rai (tra cui Jean Alesi) con la solita moviola, vista e rivista, gli steward hanno decretato una penalità di 25 secondi ad Hamilton, come se non avesse ridato strada a Räikkönen.

La McLaren, così, si ritrova post-datata la derubricazione di Hamilton al terzo posto. La McLaren dichiara di voler fare appello, affermando che la manovra di «restituzione» a Räikkönen era corretta, potendo dichiarare che al traguardo Hamilton era 6 km/h più lento della Ferrari secondo i dati telemetrici in loro possesso. La Fia per ora non ha deciso la data dell’appello.

Ora Hamilton è stato declassato a 76 punti, contro i 74 di Massa e i 57 di Raikkonen. Ma anche se questo riduce il vantaggio dell’inglese sul finlandese, non fa altro che il gioco di Massa, che passa da -8 a -2 (mentre Raikkonen passa da -23 a -19). La FIA si riunisce il 23 settembre per deliberare, e il ricorso viene respinto poiché giudicato “inammissibile”[1].


Fonti[]

  1. McLaren, respinto il ricorso

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August 24, 2008

Formula 1, Gran Premio d\’Europa: Massa vince sul nuovo circuito di Valencia

Formula 1, Gran Premio d’Europa: Massa vince sul nuovo circuito di Valencia

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domenica 24 agosto 2008

Il tracciato del nuovo circuito cittadino di Valencia

Si è concluso poco prima delle 16.00 il GP d’Europa di F1, svoltosi quest’anno a Valencia, con la vittoria di Massa, pilota brasiliano della Ferrari.

Sul podio insieme al ferrarista, anche Hamilton della scuderia McLaren e Kubica per la BMW.

La Ferrari ha però rischiato di veder compromesso il successo da una manovra azzardata del suo pilota, il quale all’uscita dal secondo pit-stop Massa ha provocato il ritiro di Sutil. Per fortuna della scuderia di Maranello, la vicenda si è chiusa con una multa ma senza penalizzazioni in classifica.

Costretto al ritiro l’altro ferrarista Raikkonen che si conferma in periodo non brillante. Oltre, infatti, ad essere stato protagonista di una prestazione opaca, l’attuale campione del mondo ha ferito, in modo non grave, un meccanico partendo prima del dovuto al termine del rifornimento.

L’attuale classifica vede Hamilton in testa con 70 punti, seguito da Massa a 64 e Raikkonen a 57, insidiato da Kubica che lo segue di due sole lunghezze.


Fonti[]

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July 6, 2008

Automobilismo, campionato mondiale Formula 1 2008: Hamilton vince in casa

Automobilismo, campionato mondiale Formula 1 2008: Hamilton vince in casa

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domenica 6 luglio 2008

Lewis Hamilton

Gara difficile oggi a Silverstone. La pioggia infatti ha cambiato intensità per diverse volte nel corso dei suoi 60 giri, mandando a monte molte delle strategie delle squadre. Alla partenza il tracciato è molto bagnato, ma Lewis Hamilton scatta brillantemente dalla seconda fila (quarto) portandosi dietro al compagno di squadra Heikki Kovalainen: per qualche istante pare capace di superare anche lui, ma il Finlandese resiste fino quasi alla collisione, e resta in testa, almeno per il momento. Nel primo giro Mark Webber e Felipe Massa finiscono in testacoda, ma riescono a ripartire senza problemi. Solo che il Brasiliano, già con vari problemi nei giorni scorsi, si ritrova mestamente ultimo, lui che è capoclassifica a 48 punti. Nello stesso giro finiscono fuori David Coulthard e Sebastian Vettel, costretti al ritiro in quanto finiti nella terra umida che impedisce ai piloti di uscirne. Coultard, qui vincitore in due delle sue tredici vittorie, ha proprio in questi giorni annunciato il ritiro dalle corse per la fine della stagione.

Nei primi giri Hamilton attacca Kovalainen, mentre dietro Kimi Räikkönen è terzo, davanti a Nick Heidfeld e Fernando Alonso, con lo spagnolo che supera poco dopo il tedesco. Massa finisce di nuovo in testacoda poco dopo il primo.

L’attacco decisivo di Hamilton avviene alla curva Stowe. Dopo sei giri, i primi otto sono questi: Hamilton, Kovalainen, Räikkönen, Alonso, Heidfeld, Nelson Piquet, Jarno Trulli e Robert Kubica, con il polacco che si dimostra aggressivo nei confronti dell’italiano.

Al decimo giro, Kovalainen finisce in testacoda e Räikkönen ne approfitta per passare in seconda posizione. Hamilton ha un vantaggio di oltre 5 secondi sul finlandese. Nel giro successivo, Adrian Sutil finisce in testacoda sfiorando Sébastien Bourdais. Il tedesco è costretto al ritiro.

Intanto Webber rimonta: al quattordicesimo giro è undicesimo, dietro Jenson Button, che supera all’interno. Nel frattempo Räikkönen recupera qualche decimo al giro su Hamilton, fino ad un secondo in certi passaggi, e così arriva vicinissimo all’inglese, proprio quando stanno per andare a rifornirsi.

Kovalainen è uno dei primi ad effettuare il pit stop, ripartendo con gomme intermedie. Alonso invece mantiene le stesse. Räikkönen ed Hamilton si fermano insieme, ma alla ripartenza il britannico mantiene la testa. Intanto inizia a piovere forte. Kazuki Nakajima finisce in testacoda e Webber e Bourdais lo sfiorano.

Tracciato del circuito di Silverstone

Räikkönen non ha effettuato il cambio gomme, e questa scelta, basata su previsioni ‘ottimistiche’ al riguardo delle condizioni meteo, lo condanna inaspettamente ad un ritmo assolutamente catastrofico: alza i tempi da circa 1 minuto e 36 secondi di prima del cambio gomme, a un minuto e quaranta, se non peggio: oltre a perdere subito contatto con Hamilton, Kovalainen e Heidfeld l’hanno sorpassato contemporaneamente. Il tedesco ha recuperato quattro secondi in un giro ad Hamilton, ma il pilota di casa è riuscito in seguito a mantenere il suo buon margine. Ma i tempi sul giro diventano critici per tutti: sull’asciutto è possibile fare 1 minuto e circa 20 secondi, ora si arriva anche a un minuto e 50.

A metà gara Räikkönen, dopo 9 interminabili giri ‘lenti’, rientra ai box e monta gomme intermedie, rientrando undicesimo. L’unica sua carta, in verità piuttosto debole, è che con il rabbocco di carburante potrà fare tutti i giri rimasti senza altri pit-stop. Dopo il cambio gomme di Kovalainen, i primi otto sono questi: Hamilton, Heidfeld, Kubica, Piquet, Rubens Barrichello, Timo Glock, Trulli e Alonso.

A 25 giri dalla fine, la pioggia è più forte, e i piloti Honda sono gli unici a montare le gomme da bagnato estremo. Nel frattempo, Piquet finisce in testacoda e rimane bloccato nella sabbia. Nonostante queste precarie condizioni, Hamilton riesce a mantenere il vantaggio su Heidfeld e Trulli. Alonso è quarto, davanti Kovalainen, Kubica, Barrichello e Räikkönen.

A venti giri dalla conclusione, Kubica finisce nella terra ed è costretto al ritiro, mentre Nico Rosberg tampona Glock, danneggiando l’alettone. Nel giro successivo Barrichello è terzo, superando poco dopo anche Heidfeld, sfruttando al meglio le sue gomme. Il brasiliano però ritorna in terza posizione dopo la sua ultima sosta. Hamilton, nonostante la pioggia battente, non mette le gomme ‘heavy rain’: ma anche così va forte quanto i suoi compagni che hanno messo le gomme da pioggia e si invola con un vantaggio incredibile verso la fine della gara. Non deve sbagliare e tutto sarà nelle sue mani. E non sbaglia, mentre Massa inanella ben 5 testacoda e Raikonnen due, ma senza conseguenze letali per la loro gara.

A dieci giri dalla fine, Kovalainen va in testacoda, perdendo due posizioni nei confronti di Alonso e Räikkönen. Questi ultimi lottano, e a sette giri dalla fine, il finlandese, pressato da Kovalainen, supera Alonso.

Infine vince Hamilton, con oltre un minuto di vantaggio su Heidfeld. Barrichello completa il podio, risultato veramente ogni oltre aspettativa per la Honda, e rinverdendo la sua antica tradizione ferrarista che lo vedeva estremamente veloce qui a Silverstone, che d’altro canto verrà abbandonata dopo quest’anno dalla F.1. Räikkönen conclude quarto, davanti a Kovalainen, che ha superato negli ultimi giri Alonso, Nakajima e Trulli.

Ora Hamilton è in testa a quota 48 punti, a pari merito con i due ferraristi. A due punti da loro Kubica. La performance delle ‘Rosse’ è stata criticata sopratto per la condotta di gara: Hamilton è stato sul punto d’esser ripreso da Räikkönen, poi una scelta azzardata ha rovinato tutto, senza seguire la regola della ‘marcatura ad uomo’ che implica di fare tutto quello che l’avversario fa. In ogni caso, è impressionante che le Ferrari, autrici di una doppietta in Francia due settimane fa, oggi siano state entrambe doppiate da Hamilton: anche se Räikkönen ha portato a casa 5 punti, è un caso più unico che raro nella storia del Cavallino. Certamente, non meno dell’anno scorso l’esito finale del campionato è incerto: tre dei quattro protagonisti del 2007 sono tutti a quota 48 punti, in prima posizione. Alonso invece è stato sostituito da Kubica che oggi ha avuto la possibilità di salire in testa alla classifica. Quindi non solo vi sono 4 piloti in due punti, ma le scuderie in lotta, anche nei costruttori, non sono più due ma tre grazie alla competitività della BMW.

Fonte[]

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June 8, 2008

Automobilismo, campionato mondiale Formula 1 2008: prima vittoria per Kubica

Automobilismo, campionato mondiale Formula 1 2008: prima vittoria per Kubica

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domenica 8 giugno 2008

Robert Kubica

Robert Kubica ottiene la sua prima vittoria in carriera in Canada, settima tappa del mondiale. La sua gara è finita dopo 1 ora e 36 minuti.

In partenza Lewis Hamilton, Kubica e Kimi Räikkönen mantengono le posizioni, mentre Nico Rosberg supera Fernando Alonso. Felipe Massa resta 6°. Nelle fasi iniziali della corsa, Hamilton guadagna terreno sugli inseguitori fino a circa 7 secondi. Al 15° giro si ritira Adrian Sutil, con un principio d’incendio. Tre giri dopo entra in pista la safety car. In questa fase i migliori piloti vanno ai box. Räikkönen e Kubica si fermano all’uscita perché il semaforo è rosso (ma in maniera ambigua, visto che ad un certo punto stava lampeggiando); Hamilton non se ne accorge e tampona il ferrarista, constringendo questi e se stesso al ritiro.

Al 21° giro la corsa riprende regolarmente e Nick Heidfeld è in testa, seguito da Rubens Barrichello e Kazuki Nakajima. Intanto Massa deve rientrare nuovamente ai box, per un errore avvenuto alla sosta precedente, e si ritrova in fondo al gruppo. Dopo che tuttosi stabilizza, Kubica è in testa, seguito da Heidfeld in bagarre con Alonso. Lo spagnolo prova ad attaccare il tedesco, ma un problema al cambio lo fa finire in testacoda e urtare il muro, con il conseguente ritiro. Siamo a 25 giri dalla fine. Al 51° giro Massa supera in un colpo solo con una gran manovra Barrichello e Heikki Kovalainen, che stavano lottando tra loro. Si ritrova 4° e poco dopo va ai box per l’ultima sosta.

Vince Kubica davanti ad Heidfeld e David Coulthard, che torna sul podio dopo un’assenza durata da Monaco 2006. Quarto Timo Glock davanti a Massa e al compagno di squadra Jarno Trulli.

Il G.P. del Canada ha dato adito a numerose critiche. Alle solite, relative all’assenza di vie di fuga e allo scarso personale e organizzazione (ci sono voluti 3 giri per decidere di far uscire la S.C., per l’incapacità di rimuovere l’auto di Sutil), si sono aggiunte quelle sulle condizioni pietose dell’asfalto, che per essere rinforzato nelle curve ha necessitato dell’aggiunta di bianche strisce di cemento e resina. Ma nella casualità degli eventi, stavolta i risultati sono stati storici. L’anno scorso, proprio in Canada, Kubica uscì vivo e indenne da un incidente che disintegrò letteralmente la sua monoposto, tanto che si temette il peggio anche per lui. Un anno dopo nello stesso circuito ha ottenuto la sua prima vittoria, al termine dei 70 giri previsti. È anche la prima vittoria in F.1 per la BMW e la prima per un pilota polacco; da questo l’esecuzione dell’inno nazionale polacco, mai sentito prima nella cerimonia di premiazione finale, sebbene seguito dal più consueto inno tedesco. Il campionato di F.1 quest’anno sta vivendo di fasi molto vivaci: in appena 7 gare si è vista l’iniziale supremazia di Hamilton, il recupero di entrambi i ferraristi, poi il ritorno di Hamilton (che era riuscito a restare vicino alle Ferrari), e adesso il terzo incomodo BMW, che in una giornata sfortunata per l’usuale duopolio Ferrari-McLaren ha confermato d’essere squadra in crescita e temibile. Il doppio successo che ha ottenuto riapre i giochi in entrambe le classifiche, in attesa che i prossimi GP chiariscano gli equilibri tra questi tre competitori. Per ora Kubica guida la classifica a 42 punti, seguono Hamilton e Massa a 38, Raikkonen a 35 (con 2 gare a ‘secco’) e Heidfeld a 27. La Ferrari guida la classifica costruttori con 73 punti, mentre la BMW con i suoi 18 punti odierni sale in seconda posizione, a quota 70, e lascia la McLaren indietro a 53 punti.

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May 25, 2008

Gran Premio di Monaco 2008: pioggia e vittoria di Hamilton

Gran Premio di Monaco 2008: pioggia e vittoria di Hamilton

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domenica 25 maggio 2008

Oggi Lewis Hamilton ha riportato una vittoria netta e inaspettata a Montecarlo, battendo pesantemente i suoi diretti competitori del campionato Formula 1. Il Gran Premio di Montecarlo è notoriamente uno dei più difficili da interpretare, ma quando, sia pure raramente, si disputa sotto la pioggia, allora tutto diventa ancora più difficile. La pista è notoriamente molto avara di occasioni di sorpasso, e la prima linea ‘tutta rossa’ con Felipe Massa in pole e Kimi Raikkonen, leader della classifica mondiale (35 punti) al suo fianco, sembrava garantire il quinto successo consecutivo della Ferrari, alla sua 199ima pole. Per giunta Kovaleinen è stato costretto a partire ‘arretrato’, lasciando la quarta piazza vacante. Ma forse proprio questo ha avvantaggiato Hamilton. Alla partenza, su pista umida e con una pioggerella insistente, l’anglo-caraibico scatta a grande velocità e sorpassa Raikkonen. Data la difficoltà dei sorpassi, questa è stata una mossa fondamentale, approfittando di una delle pochissime occasioni che la gara concede nei suoi 78 giri. Ma se il circuito di Montecarlo rende difficile i sorpassi, sempre per le sue caratteristiche rende tutt’altro che prevedibile il risultato finale: un errore, una curva presa male, un guard-rail troppo vicino, e la gara finisce ingloriosamente. Oggi la safety car è dovuta entrare 2 volte nel circuito. La prima in testa c’era Massa e Hamilton era quarto, la seconda Hamilton era primo con Massa terzo. Hamilton stesso ha avuto un problema grave, urtando pesantemente una ruota contro una barriera. È ritornato praticamente su tre ruote alla sua piazzola Mc Laren. Era il sesto giro e sembrava che la gara fosse compromessa, forse la sua macchina è stata danneggiata seriamente. Hamilton cambia le gomme (sempre da pioggia) e rifornisce. Poi riparte e in breve si ritrova quinto. Questo errore sarà la classica dimostrazione che non tutto il male vien per nuocere. Hamilton si ritrova così con un congruo quantitativo di carburante e comincia a girare fortissimo, guadagnando giro su giro. Quando Massa si ferma per rifornire, Hamilton lo passa come anche Robert Kubica (BMW-Sauber). Hamilton riesce a mantenere la prima posizione con tempi sempre migliori. Massa non è stato in grado di rispondere nemmeno quando c’è stata la seconda safety car, a pochissimi giri dal termine, che ha compattato le vetture superstiti.

La gara è finita dopo due ore dall’inizio e data la pioggia e le S.C., prima della fine dei 78 giri previsti. Così, dopo avere costruito il suo successo con una guida senza ulteriori errori, Lewis Hamilton ha festeggiato, due giri prima del previsto, la sua seconda vittoria stagionale.

La Ferrari non ha brillato, mentre la Mc Laren, in seconda fila dopo le prove, è riuscita a dimostrarsi più che competitiva. Massa ad un certo punto non è riuscito più a tenere il ritmo, mentre Raikkonen, già in difficoltà all’inizio, è stato artefice anche di un tamponamento che ha messo fuori gioco Adrian Sutil, che stava facendo per la prima volta punti per la sua scuderia, con sua grandissima amarezza.

Kovalein è riuscito a precedere Raikkonen soffiandogli l’ottavo posto e quindi il singolo punto in palio. La vittoria di Hamilton lo porta in testa alla classifica, 38 punti contro Raikkonen che era a 35 punti prima della gara e lì è rimasto bloccato, arrivando in nona posizione. Massa, terzo, è a quota 34. La Ferrari continua a tenere la testa della classifica costruttori con 69 punti contro 53 della Mc Laren, che se non altro è riuscita a superare la BMW, grazie agli undici punti di oggi.

La Mc Laren con oggi ha vinto la sua 158ima gara, e con la 15ima a Montecarlo si dimostra una vera ‘city car’ della Formula 1, grazie anche alle sue sospensioni capaci di farle assorbire i cordoli con sicurezza e velocità. Contrariamente alla sua rivale, la Ferrari non vince più nel Principato dal 2001, con quel M.Schumacher che vinse anche nel 1994 e 1999.


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May 11, 2008

Automobilismo, campionato mondiale Formula 1 2008: Massa vince in Turchia

Automobilismo, campionato mondiale Formula 1 2008: Massa vince in Turchia

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domenica 11 maggio 2008

È Felipe Massa il vincitore della quinta tappa del mondiale di Formula 1. Il brasiliano scatta bene dalla pole position, tallonato da Lewis Hamilton, seguito a sua volta da Robert Kubica e Heikki Kovalainen. Alla prima curva un incidente coinvolge Giancarlo Fisichella e Kazuki Nakajima e a causa di ciò entra in pista la safety car. Poco dopo Kovalainen rientra ai box e cambia gli pneumatici, forse per foratura. Rientra in pista ultimo. Dopo l’uscita della safety car Kimi Raikkönen supera in scia Fernando Alonso. Massa prova ad andare via, ma Hamilton riesce a stare al suo passo.

Al 15° giro Alonso apre la serie di rifornimenti. Dopo la prima sosta, Massa riesce a mantenere la testa. Hamilton ha comunque fatto un minor rifornimento e al 24° giro riesce a passare in testa. Con questa tattica, Hamilton riesce a guadagnare terreno, fino alla sua seconda sosta, dopo la quale si ritrova terzo dietro ai due ferraristi.

Al 26° giro si ritira Sébastien Bourdais su Toro Rosso, finendo nella terra, probabilmente a causa di un problema tecnico.

Poi, dopo aver eseguito una rapida terza sosta, Hamilton è secondo, un po’ staccato da Massa e con un non rassicurante vantaggio su Raikkönen. L’inglese riesce comunque a giungere secondo tra le due Ferrari. Gli altri piloti a punti sono nell’ordine: Kubica, Nick Heidfeld, Alonso, Mark Webber e Nico Rosberg. Jarno Trulli chiude decimo dietro a David Coulthard.

Fonti[]

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April 27, 2008

Automobilismo, campionato mondiale Formula 1 2008: la Ferrari domina al Montmelò

Automobilismo, campionato mondiale Formula 1 2008: la Ferrari domina al Montmelò

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domenica 27 aprile 2008

La mappa del circuito del Gran Premio di Spagna.

Il pilota finlandese della Ferrari Kimi Räikkönen ha vinto la quarta prova del mondiale 2008. Alla partenza, il campione del mondo in carica, partito dalla pole, si ritrova dietro il compagno di squadra Massa, che ha sorpassato anche lo spagnolo Alonso, mentre Kubica perdeva una posizione a favore di Hamilton.

Le due vetture della Ferrari sono riuscite presto ad accumulare vantaggio rispetto agli avversari, vantaggio svanito quando con l’entrata nel circuito della safety car a causa di un incidente fra Sutil e Bourdais, che costringe al ritiro il primo e Vettel. Dopo l’uscita della safety car, Piquet fa un fuoripista; dieci giri dopo costretto al ritiro per un contatto con Bourdais, costretto anche lui per questo subito dopo al ritiro. Poco dopo si ritira anche Davidson.

Kovalainen è stato protagonista di un incidente, al 22° giro quando era momentaneamente in testa per i pit stop. La causa è stato un cedimento strutturale, che lo ha fatto andare dritto e infilare sotto le barriere di protezione. Ci è voluto molto tempo per estrarlo, ma il pilota era in buone condizioni ed è stato portato in clinica mobile per accertamenti.

Il vincitore del Gran Premio, Kimi Räikkönen

Dopo l’incidente la safety car è tornata in pista. Subito dopo, a metà gara, si ritira Alonso mentre si trovava in sesta posizione; Heidfeld sconta una penalità stop/go per essere entrato ai box quando la pit lane era chiusa.

La Ferrari ha ottenuto quindi un’altra doppietta davanti a Hamilton.

Gli altri piloti a punti sono nell’ordine: Kubica, Webber, Button, Nakajima e Trulli.

Ora Raikkönen è in testa alla classifica con 29 punti, seguito da Hamilton a quota 20, Kubica a quota 19 e Massa a quota 18.

Fonti

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March 23, 2008

Formula 1, Gran Premio della Malesia 2008: vince Kimi Räikkönen

Formula 1, Gran Premio della Malesia 2008: vince Kimi Räikkönen

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domenica 23 marzo 2008

Il circuito di Sepang

Il pilota della Ferrari Kimi Räikkönen ha vinto l’edizione 2008 del Gran Premio della Malesia che si è svolta nel circuito di Sepang. Entrambe le vetture della scuderia italiana sono partite in pole-position, seguite a ruota dalle McLaren. Felipe Massa tuttavia ha perso la prima posizione conquistata nelle qualifiche in favore del tedesco, quando si è fermato per la prima sosta ai box. Il brasiliano alla fine si è ritirato dopo aver effettuato un testacoda.

Il polacco Kubica della BMW sale sul secondo gradino del podio. Terza posizione per Heikki Kovalainen, penalizzato ieri insieme al suo compagno di squadra Lewis Hamilton per aver ostacolato durante le prove Nick Heidfeld (BMW) e Fernando Alonso (Renault). Quarto posto per la Toyota di Jarno Trulli. L’italiano è riuscito a tenere dietro l’inglese della McLaren, che ha ottenuto solamente quattro punti. Nick Hedifeld dietro di loro.

Alonso ha insidiato da vicino Mark Webber (Red Bull) ma non è riuscito a sorpassarlo, terminando la corsa ottavo. La monoposto di David Coulthard, oggetto d’inchiesta da parte della FIA a causa del problema alle sospensioni che ha causato il ritiro del britannico in Australia, ha terminato la gara alle spalle dello spagnolo.

Wikinews

Questo articolo, o parte di esso, deriva da una traduzione di Kimi Räikkönen wins 2008 Malaysian Grand Prix, pubblicato su Wikinews in lingua inglese.

Jenson Button decimo con la sua Honda, Piquet undicesimo. A seguire Fisichella (Force India) e Rubens Barrichello (Honda).

Fonti

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