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August 21, 2016

Giochi olimpici 2016: si chiude ai rigori il calcio maschile

Giochi olimpici 2016: si chiude ai rigori il calcio maschile

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domenica 21 agosto 2016

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21 agosto
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Stasera al Maracanã si è chiusa ai rigori la finale del torneo di calcio maschile tra Germania e Brasile. La partita è stata sull’1-1 dal 59° minuto e si è poi risolta con l’errore di Nils Petersen all’ultimo rigore tedesco, finendo 5 a 4 per il Brasile. Medaglia di bronzo per la Nigeria che batte le Honduras per 3 a 2.

Il primo dei due gol della finale è stato segnato dal Brasile al 23° minuto, nel secondo tempo i tedeschi segnano il secondo. La Germania verso la fine ha scelto la soluzione di non giocare, nel senso che ha cominciato a temporeggiare passando improduttivamente tra i propri giocatori la palla. Il recupero ed i due tempi supplementari sono stati scarsamente sfruttati dalla Germania, che ha prevalentemente persistito nella condotta conservativa, mentre i brasiliani hanno cercato qualche volta in più di fare breccia o comunque di rompere la serie di rimpalli tra gli avversari. Ai rigori il Brasile non sbaglia e si garantisce, grazie a Neymar, il primo oro olimpico calcistico, il quale va ad aggiungersi ai 3 argenti e 2 bronzi già in possesso; con questa specie di rivincita viene un po’ rimarginata la ferita del 7-1 subito ai mondiali del 2014. La Germania torna a casa con la prima medaglia della storia, visto che il bronzo vinto ai Giochi olimpici di Seul 1988 è stato vinto dalla Germania Ovest (quando la Germania era divisa).

Le nazionali tedesche riescono quindi a vincere una medaglia “nobile” su tutti e due i fronti: argento maschile ed oro femminile.

Proprio i tedeschi infatti vincono il torneo femminile, battendo per 2 a 1 la Svezia (merito anche di un autogol di Linda Sembrant) e guadagnando la prima medaglia olimpica della nazionale femminile. Nel torneo femminile il Brasile invece è arrivato solo quarto, venendo battuto per 2 a 1 dal Canada, che riconferma il bronzo di quattro anni prima.

Una curiosità è che le brasiliane siano andate ai rigori dopo uno 0-0 sia ai quarti, sia in semifinale. Sempre tra le curiosità, durante il torneo la Germania maschile ha visto anche la propria miglior vittoria di sempre, battendo per 10 a 0 le Figi.

L’Italia è assente dalla classifica, perché per la seconda volta consecutiva non è riuscita a qualificarsi.

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Giochi olimpici 2016: si chiude il capitolo tuffi con quelli da piattaforma 10 m maschile

Giochi olimpici 2016: si chiude il capitolo tuffi con quelli da piattaforma 10 m maschile

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domenica 21 agosto 2016

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Il Centro Aquático Maria Lenk, dove hanno gareggiato i tuffatori di questi Giochi

La Cina chiude i tuffi da piattaforma 10 metri maschile riprendendosi un oro perso due olimpiadi fa grazie ai ben 585,30 punti quadagnati da Chen Aisen. Arriva all’argento con 532,70 punti il messicano Germán Sanchez e al bronzo lo statunitense David Boudia con 525,25 punti.

Eccellente la prestazione tuffatoria di Chen Aisen, che distanzia di 50,6 punti il secondo classificato; una serie di tuffi con punteggi impressionanti se si considera che semifinale e finale sono state svolte nel medesimo giorno ed in un centro all’aperto. La sequenza di punteggi nei sei tuffi che è valsa il meritato oro ad Aisen è: 96,90 – 78,75 – 102,60 – 93,60 – 105,45 – 108,00. L’ultimo è il miglior tuffo in assoluto a questi Giochi.

Delude invece la quinta posizione del connazionale Qiu Bo, già medagliato argento ai Giochi olimpici di Londra 2012, perché, nonostante due ottimi tuffi da +100, la sua media è stata rovinata da due tuffi valutati circa 47 punti.

David Boudia, oro a Londra 2012, riesce a salvarsi eseguendo un tuffo da 102,60 punti che lo porta a compensare il successivo, ed ultimo, di solo 68,45.

Il britannico Tom Daley, dopo dei preliminari da paura anche per i cinesi, esce già in semifinale, non riuscendo a difendere il bronzo di Londra 2012.

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August 20, 2016

Giochi olimpici 2016: USA fuori dal podio per un colpo nel golf femminile

Giochi olimpici 2016: USA fuori dal podio per un colpo nel golf femminile

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sabato 20 agosto 2016

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20 agosto

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Il Campo Olímpico de Golfe nella Reserva de Marapendi di Barra da Tijuca, dove si sono svolti i tornei maschile e femminile

È terminato oggi anche il quarto ed ultimo round del torneo femminile di golf. La medaglia d’oro è stata vinta dalla sudcoreana Inbee Park con 268 colpi, seguita dalla neozelanese Lydia Ko (263 colpi) e dalla cinese Feng Shanshan (264 colpi); la statunitense Stacy Lewis non riesce a salire sul podio, avendo chiuso in 265 colpi. Il recente grande interesse dell’Asia verso questo sport viene quindi confermato.

Nei giorni scorsi le condizioni erano ottimali. Non erano mancati infatti gli hole in one nel terzo giorno: ben due sulla buca 8 (par 3) messi a segno proprio da Lydia Ko e dalla cinese Xi Yu Lin, quest’ultima ha chiuso però solo 38ª. Quello di oggi è stato al contrario un round particolarmente afflitto dal vento, difatti ci sono stati numerose palline finite in punti ingiocabili, come acqua o cespugli delle parti incolte.

Il miglior punteggio di oggi, nonché dell’intero torneo, è della russa Maria Verchenova che chiude con soli 62 colpi dovuti anche a buone prestazioni sul green; nonostante l’ottimo punteggio la Verchenova si classifica soltanto al sedicesimo posto, a causa degli scarsi risultati ottenuti nei tre giorni scorsi, dove ha chiuso con 75, 70 e 73 colpi.

La Lewis non riesce a salire sul podio pur avendo chiuso in 63 colpi il secondo giorno, a causa di un terzo round da 76; un suo errore significativo di oggi è stato il mancato birdie alla buca 4 (un par 3), ovvero la stessa buca dove nel torneo maschile Justin Rose segnò un hole in one tra le intemperie.

Classifica[]

  • 1° Inbee Park (Flag of South Korea.svg Corea del Sud), con -16 (66-66-70-66)
  • 2° Lydia Ko (Flag of New Zealand.svg Nuova Zelanda), con -11 (69-70-65-69)
  • 3° Feng Shanshan (Flag of the People's Republic of China.svg Cina), con -10 (70-67-68-69)

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Giochi olimpici 2016: Usain Bolt fa incetta di medaglie

Giochi olimpici 2016: Usain Bolt fa incetta di medaglie

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sabato 20 agosto 2016

Usain Bolt con al collo l’ultima medaglia vinta a Rio de Janeiro

Con la finale della staffetta 4×100 maschile il giamaicano Usain Bolt vince col sorriso la propria nona medaglia olimpica consecutiva, correndo in 37,27 s e quindi mettendo a segno uno storico 3×3 di medaglie d’oro. Bolt infatti ha fatto incetta di medaglie nelle gare di 100 metri, 200 metri e staffetta 4×100 metri dei Giochi olimpici di Pechino 2008, Londra 2012 e Rio de Janeiro 2016. Alla fine della staffetta dice: «Sono il più grande». Medaglia d’argento per i 37,60 s del Giappone e di bronzo per i 37,64 s del Canada; squalificati gli USA per un passaggio non regolare del testimone.

Ovviamente oltre alle medaglie è notevole il fatto che Bolt abbia spesso fissato nuovi record, durante e fuori ai Giochi, in tutti e tre tipi di competizione.

Attualmente lui detiene i seguenti record mondiali:

  • 9,58 s nei 100 metri piani (2009);
  • 19,19 s nei 200 metri piani (2009);
  • 36,84 s nella staffetta 4×100 metri, insieme agli altri tre staffettisti Nesta Carter, Michael Frater e Yohan Blake (2012).

Mentre i record olimpici attualmente sono:

  • 9,63 s nei 100 metri piani (2012);
  • 19,30 s nei 200 metri piani (2008).

La superiorità di Bolt è stata particolarmente visibile in questi Giochi olimpici, dove ha sempre vinto senza raggiungere il suo vero limite: dalle batterie preliminari alle finali ha sempre traguardato senza eccessivi sforzi e spesso col sorriso in volto, in particolare nella gara dei 100 metri.

Il giamaicano più premiato di sempre ha infine dichiarato di voler smettere con le competizioni olimpiche, e di non desiderare più di gareggiare nei 200 metri.

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August 19, 2016

Giochi olimpici 2016: l\’Argentina vince per la prima volta il torneo di hockey su prato maschile

Giochi olimpici 2016: l’Argentina vince per la prima volta il torneo di hockey su prato maschile

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venerdì 19 agosto 2016

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19 agosto

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Quello a sinistra è il campo del Centro Olímpico de Hóquei usato per la finale

Stasera al Centro Nacional de Hóquei si è disputata la finale di hockey su prato maschile che ha visto la squadra dell’Argentina prevalere per 4 a 2 su quella del Belgio.

La partita[]

La partita comincia con il Belgio che sembra più reattivo della squadra avversaria, infatti arriva a fare gol dopo un paio di minuti e mezzo, ma da quando mancano 3’46” alla conclusione del primo tempo l’Argentina comincia a farsi pericolosa. A 3’38” l’Argentina ottiene un corner corto che finisce con il clamoroso autogol del № 8 Van Aubel, il quale devia la palla nella porta al posto di lasciarla andare fuori. Il Belgio a questo punto aggredisce l’Argentina ed in soli trenta secondi segna il secondo gol. Da questo momento però le squadre continueranno a rimpallarsi infruttuosamente la palla; per una distrazione belga arriva il secondo gol argentino a soli 42 secondi dalla fine.

Il secondo tempo si riapre con il Belgio che si fa di nuovo pericoloso, andando quasi a gol dopo un corner corto a 13′, ma man mano perde di nuovo energie e si ritrova a 9′ dal termine del secondo tempo con un altro gol argentino dopo un corner corto. Il Belgio mantiene un buon possesso palla, ma l’Argentina, sempre aggressiva, non consente di mettere a segno azioni efficaci.

Il terzo tempo sembra concludersi con un nulla di fatto, quando a soli 9 secondi dalla fine i belgi riescono a segnare il secondo gol.

Il quarto tempo prosegue in maniera più calma fino a quando i belgi, verso i 4 minuti dal termine della partita, ricominciano a pressare. Quando mancano 3′ la squadra belga tenta il tutto per tutto per andare almeno al pareggio, sostituendo il portiere con un giocatore aggiuntivo, ma la scelta non porta ai risultati sperati: un passaggio lungo viene intercettato dall’argentina che ne approfitta per andare a trascinare con tutta calma la palla nella porta belga, rimasta scoperta anche da parte della difesa, portandola a 21 secondi dalla conclusione al quarto ed ultimo gol della serata.

L’argentina vince così per la prima volta la medaglia d’oro nell’hockey su prato maschile.

Il bronzo[]

La finale per il bronzo si è disputata nel pomeriggio tra Germania e Paesi Bassi, dando luogo ad una partita molto giocata a causa della pari qualità di entrambe le squadre; la partita finisce infatti 1-1. Per vincere la medaglia è stato quindi necessario passare ai tiri in porta, i quali sono stati vinti 4 a 3 dalla Germania.

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Giochi olimpici 2016: superato record olimpico della Germania Est nella finale di getto del peso maschile

Giochi olimpici 2016: superato record olimpico della Germania Est nella finale di getto del peso maschile

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venerdì 19 agosto 2016

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19 agosto
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Stanotte nella finale di getto del peso maschile è stato battuto il record olimpico dallo statunitense Ryan Crouser, il quale ha gettato il peso a ben 22,52 m; il record superato apparteneva dai Giochi olimpici di Seul 1988 ad Ulf Timmermann, un atleta della Repubblica Democratica Tedesca nota anche come Germania Est.

Ci sono volute sette olimpiadi per superare questo record, anche se fuori dai Giochi sono state raggiunte distanze superiori, infatti il record mondiale di 23,12 m è ancora in pugno allo statunitense Randy Barnes dal 1990.

La medaglia d’oro va quindi a Ryan Crouser, seguito dal connazionale Joe Kovacs (21,78 m) e dal neozelandese Tomas Walsh (21,36 m).

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August 18, 2016

Giochi olimpici 2016: proposta di matrimonio dopo la finale di tuffi individuali 3 m femminile

Giochi olimpici 2016: proposta di matrimonio dopo la finale di tuffi individuali 3 m femminile

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giovedì 18 agosto 2016

Terminata la cerimonia di premiazione della finale di tuffi individuali 3 m femminile, vinta dalla tuffatrice cinese Shi Tingmao davanti all’altra cinese He Zi e all’italiana Tania Cagnotto, il Centro Aquático Maria Lenk è stato teatro di un fuoriprogramma durante le tradizionali foto di rito.

Il tuffatore cinese Qin Kai, vincitore del bronzo nella gara sincro 3 m maschile, ha infatti chiesto all’argento He Zi di sposarlo, inginocchiandosi e mettendole l’anello al dito, ricevendo poi una risposta affermativa tra gli applausi di tutto l’impianto.

La notizia è stata ripresa internazionalmente da numerosi media.

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Giochi olimpici 2016: doppietta cinese nella gara femminile di tuffi da piattaforma 10 m

Giochi olimpici 2016: doppietta cinese nella gara femminile di tuffi da piattaforma 10 m

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giovedì 18 agosto 2016
Si è conclusa al Centro Aquático Maria Lenk l’ultima gara di tuffi femminili dei Giochi olimpici di Rio de Janeiro, quella dalla piattaforma da 10 m. A vincere, con 439,25 punti su cinque tuffi, è stata la cinese Ren Qian, davanti alla connazionale Si Yajie, che ha totalizzato 419,40 punti, e alla canadese Meaghan Benfeito, che ne ha totalizzati 389,20.

Ren Qian, classe 2001, ha sopreso per il gran miglioramento qualitativo dei propri tuffi rispetto a preliminari e semifinale (nei quali aveva ottenuto anche un brutto 46,20), riuscendo a fare incetta di punti ad ogni tuffo, specialmente negli ultimi tre, sempre sopra il 90. Anche Si Yajie, sempre prima nei preliminari e in semifinale, ha giovato di un sensibile aumento qualitativo che le ha fatto oltrepassare i 400 punti, anche se non è mai arrivata al 90 nei singoli tuffi. Benfeito è a sua volta riuscita a riconfermare la prestazione di bronzo dei Giochi di Londra 2012 (allora fu medagliata nel sincro in coppia con Roselin Filion), lasciando ai piedi del podio la messicana Paola Espinosa. La statunitense Jessica Parratto, seconda in semifinale, non è invece riuscita a riprendersi dopo aver sbagliato il terzo tuffo, valutato solo 44,80 (il peggiore della serata), e ha concluso solo 10ª.

Così come accaduto per i tuffi da trampolino 3 m maschile, la finale odierna è stata caratterizzata dall’assenza dell’attuale campionessa mondiale di specialità, la nordcoreana Kim Kuk-hyang, che nemmeno si è qualificata per la semifinale, avendo eseguito tuffi anche molto scadenti, finendo 25ª su 28. La ben meno favorita connazionale Kim Un-hyang al contrario ha avuto un crescendo che l’ha portata dai 289,45 punti da 18º posto del primo giorno ai 357,90 del settimo di stasera.

Inizia domani la gara maschile dei tuffi da piattaforma da 10 metri: la finale, l’ultima per la disciplina dei tuffi a questi Giochi, è prevista per il 20 agosto.

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Giochi olimpici 2016: KO tecnico per Anastasia Belyakova in semifinale di pugilato

Giochi olimpici 2016: KO tecnico per Anastasia Belyakova in semifinale di pugilato

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giovedì 18 agosto 2016

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18 agosto
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Si è conclusa in maniera dolorosa la semifinale di pugilato pesi leggeri femminile disputata tra la russa Anastasia Belyakova e la francese Estelle Mossely: durante il primo tempo la russa ha subito accidentalmente una lussazione posteriore del gomito.

Il trauma accaduto alla Belyakova è avvenuto durante uno scambio di colpi tra lei e la Mossely a poco tempo dall’inizio, facendo quindi sospendere l’incontro. La russa viene poi accompagnata dal medico fuori dal ring, lasciando rapidamente l’arena.

A questo punto viene dichiarato il Knock-out tecnico ed assegnata la vittoria dell’incontro ad Estelle Mossely, la quale passa in finale avendo disputato un solo incontro “pieno”, quello contro l’italiana Irma Testa.

La finale tra Estelle Mossely e la cinese Junhua Yin avrà luogo domani alle 21:00 di Rio de Janeiro.

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Giochi olimpici 2016: Ezekiel Kemboi squalificato per un passo fuori pista nei siepi, il bronzo va alla Francia

Giochi olimpici 2016: Ezekiel Kemboi squalificato per un passo fuori pista nei siepi, il bronzo va alla Francia

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giovedì 18 agosto 2016

Si è svolta la gara finale dei 3000 m siepi maschili, dove il keniota Ezekiel Kemboi non ha potuto ricevere la medaglia di bronzo in quanto squalificato. Si classifica quindi al terzo posto il francese Mahiedine Mekhissi, avendo corso in 8’11,52″.

Ezekiel Kemboi è stato squalificato dopo un reclamo avanzato dalla squadra francese che lamentava una sua temporanea percorrenza fuori pista; il keniota ha in effetti fatto un passo a sinistra della linea di demarcazione interna della pista d’atletica (scavalcando anche un cono) subito dopo aver superato la riviera. Il “passo falso” non sembra essere stato intenzionale, ma commesso per evitare la congestione di corridori presente dopo l’ostacolo. Il suo tempo era 8’08,47″.

Chiude invece al primo posto il connazionale Conseslus Kipruto, che correndo in 8’03,28″ fissa anche un nuovo record olimpico. Medaglia d’argento per lo statunitense Evan Jager, che ha traguardato in 8’04,28″.

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