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April 4, 2014

Il Ministro dell\’Interno Angelino Alfano scioglie il comune di Battipaglia per infiltrazioni mafiose

Il Ministro dell’Interno Angelino Alfano scioglie il comune di Battipaglia per infiltrazioni mafiose

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4 aprile 2014
Nell’ultimo Consiglio dei Ministri, il Ministro dell’Interno Angelino Alfano ha proposto lo scioglimento del comune di Battipaglia in provincia di Salerno a seguito di numerose indagini all’interno dell’ambiente politico locale dove è stato riscontrata una grave influenza della criminalità organizzata. Il provvedimento del ministro è stato approvato dall’ ultimo Consiglio dei Ministri riunitasi pochi giorni fa.

Il Palazzo del Municipio di Battipaglia


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July 29, 2013

Pullman precipita da un viadotto nell\’Avellinese: 38 morti e oltre 20 feriti

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Pullman precipita da un viadotto nell’Avellinese: 38 morti e oltre 20 feriti

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lunedì 29 luglio 2013
Un pullman con 48 persone a bordo è precipitato ieri sera intorno alle 20:30 da un viadotto lungo l’autostrada A16 Napoli-Canosa tra le località di Baiano e Monteforte Irpino, in provincia di Avellino. Il bilancio, ancora provvisorio, ha i contorni dell’immane sciagura: 38 persone hanno perso la vita, una decina di persone sono rimaste ferite in modo grave e altrettante (si tratta in gran parte degli occupanti di altri mezzi coinvolti nell’incidente) sono invece rimaste ferite in modo più lieve.

A bordo del veicolo si trovava una comitiva originaria della provincia di Napoli (prevalentemente da Pozzuoli e dintorni) che stava rientrando dopo una vacanza di tre giorni nel Beneventano.

Pare che l’incidente sia stato causato dallo scoppio di un pneumatico, anche se non si escludono altre ipotesi, come l’alta velocità, un guasto ai freni o un malore dell’autista: il bus si è così dapprima scontrato con alcune auto incolonnate lungo l’autostrada e poi è precipitato dal viadotto Acqualonga, terminando la proprio corsa nell’area sottostante, dopo un volo di circa 30 metri.

I vigili del fuoco hanno lavorato tutta la notte sul luogo della sciagura. Dalle lamiere contorte del pullman sono stati estratti 36 corpi, mentre una decina sono i superstiti; due persone (tra cui un bambino) sono decedute dopo il trasporto in ospedale. Tra le vittime vi è anche l’autista del pullman. Feriti anche alcuni degli occupanti delle auto tamponate dal pullman. Drammatici i resoconti forniti dai soccorritori: un medico ha dichiarato di aver dovuto scegliere chi soccorrere.

La maggior parte delle salme sono state allineate nella palestra della scuola di Monteforte Irpino, mentre quattro corpi si trovano in due diversi ospedali della zona. Molti dei parenti delle vittime hanno trascorso la notte nel piazzale antistante alla palestra, in attesa delle operazioni per il riconoscimento.

Il mezzo coinvolto nel sinistro aveva superato una revisione nel marzo scorso. Un fascicolo con l’ipotesi di omicidio colposo plurimo e disastro colposo è stata aperto dalla Procura di Avellino. È stata inoltre disposta l’autopsia sulla salma dell’autista del pullman.

A Pozzuoli sono stati dichiarati tre giorni di lutto cittadino. La camera ardente verrà allestita nella palestra di Monteruscello, mentre i funerali delle vittime potrebbero svolgersi già domani, ma si attende il nulla-osta del medico legale. Cordoglio per questa tragedia è stato espresso dalle forze politiche. Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha parlato di «sciagura inaccettabile», auspicando maggiore sicurezza stradale, mentre il presidente del Consiglio Enrico Letta, in trasferta ad Atene, ha detto «È un giorno molto triste» ed ha annullato per lutto la visita al Partenone.


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Wikivoyage

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May 5, 2013

Giro d\’Italia: crono a squadre a Ischia

Giro d’Italia: crono a squadre a Ischia – Wikinotizie

Giro d’Italia: crono a squadre a Ischia

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5 maggio 2013

Quest’oggi a Ischia partirà la seconda tappa del Giro d’Italia: una cronometro a squadre. L’arrivo è previsto a Forio, per una lunghezza di 17,4 km e le pendenze sono molto basse. L’ordine di partenza è formato grazie alla classifica d’arrivo delle squadre di ieri. L’ultimo team che partirà sarà quello di Mark Cavenidsh, maglia rossa, ovvero la Omega Pharma. In questa tappa non sono previsti gran premi della montagna, pertanto, anche nella terza tappa, la maglia azzurra rimarrà sulle spalle di Giovanni Visconti della Movistar.

La maglia rosa è stata assegnata l 24enne Salvatore Puccio. Nella classifica di oggi, Sky Pro cycling vince la tappa, davanti alla Movistar e all’Astana.


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May 4, 2013

Assegnata a Napoli la prima maglia rosa del Giro 2013

Assegnata a Napoli la prima maglia rosa del Giro 2013

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Il percorso del Giro d’Italia 2013

4 maggio 2013
Si è aperta oggi a la novantaseiesima edizione del Giro d’Italia. La prima tappa, 130 km in linea sulle strade del capolouogo campano, si è risolta con una volata: la vittoria è andata al mannese della Omega Pharma-Quickstep Mark Cavendish, davanti all’italiano Elia Viviani. Cavendish è anche la prima maglia rosa del Giro 2013.

Hanno preso il via 207 ciclisti in rappresentanza di 23 squadre.

Resoconto[]

La prima tappa del Giro d’Italia 2013, lunga 130 chilometri e priva di particolari asperità, si è svolta esclusivamente nel territorio del comune di Napoli. Il percorso consisteva di due circuiti: il primo di 16,4 km, da ripetere 4 volte, il secondo di poco più di 8 km da percorrere otto volte. La partenza è stata data in via Caracciolo alle 14:20 circa. Dopo pochi chilometri ha preso vita la prima fuga, composta da sette ciclisti, poi ripresi tutti ad eccezione dell’australiano Cameron Wurf della Cannondale. Il gruppo ha sempre mantenuto un distacco massimo mai superiore ai 2 minuti, e si è riportato su Wurf quando al traguardo mancavano 15 chilometri. Si sono registrate anche alcune cadute, nessuna delle quali però ha avuto gravi conseguenze per i ciclisti coinvolti.

Dopo meno di tre ore di gara senza particolari scossoni la tappa si è conclusa, come da pronostico, con una volata. Il grande favorito, Mark Cavendish, si è aggiudicato la vittoria, portando così a dieci il bottino di successi al Giro. Battuti all’arrivo il portacolori della Cannondale Elia Viviani, il francese Nacer Bouhanni, l’altro italiano Giacomo Nizzolo e l’australiano Matthew Goss. Da segnalare una caduta che a meno di due chilometri dal traguardo ha spezzato in due il gruppo lasciando a contendersi il successo soltanto una quindicina di atleti.

Sono state assegnate anche le maglie delle classifiche accessorie. I due gran premi della montagna di quarta categoria posti in via Petrarca a Posillipo sono andati rispettivamente al siciliano Giovanni Visconti e a Cameron Wurf; l’ex campione nazionale italiano ha però vestito la maglia azzurra in virtù del miglior piazzamento all’arrivo. La maglia rossa della classifica a punti è andata a Cavendish, mentre la maglia bianca di miglior giovane a Elia Viviani.

La prossima tappa è prevista per domani, una cronometro a squadre di 14 chilometri sull’isola di Ischia.

Tappa[]

Napoli Napoli – 130 km

Ordine d’arrivo[]

# Corridore Squadra Tempo
1 Flag of the United Kingdom.svg Mark Cavendish Omega Pharma 2h58’38
43,664 km/h
2 Flag of Italy.svg Elia Viviani Cannondale s.t.
3 Flag of France.svg Nacer Bouhanni FDJ s.t.
4 Flag of Italy.svg Giacomo Nizzolo RadioShack-Leop. s.t.
5 Flag of Australia.svg Matthew Goss Orica-GreenEDGE s.t.
6 Flag of Spain.svg Francisco Ventoso Movistar Team s.t.
7 Flag of the United Kingdom.svg Adam Blythe BMC Racing Team s.t.
8 Flag of Australia.svg Leigh Howard Orica-GreenEDGE a 3″
9 Flag of Germany.svg Danilo Hondo RadioShack-Leop. a 3″
10 Flag of Australia.svg Brett Lancaster Orica-GreenEDGE a 12″

GPM 1[]

# Corridore Squadra Punti
1 Flag of Australia.svg Cameron Wurf Cannondale 3
2 Flag of France.svg Guillaume Bonnafond AG2R La Mondiale 2
3 Flag of the Netherlands.svg Martjin Keizer Vacansoleil-DCM 1

GPM 2[]

# Corridore Squadra Punti
1 Flag of Italy.svg Giovanni Visconti Movistar Team 3
2 Flag of Italy.svg Marco Canola Bardiani-CSF Inox 2
3 Flag of France.svg Guillaume Bonnafond AG2R La Mondiale 1

Classifiche[]

Classifica generale (maglia rosa)[]

# Corridore Squadra Tempo
1 Flag of the United Kingdom.svg Mark Cavendish Omega Pharma 2h58’18”
43,746 km/h
2 Flag of Italy.svg Elia Viviani Cannondale a 8″
3 Flag of France.svg Nacer Bouhanni FDJ a 12″
4 Flag of Germany.svg Danilo Hondo RadioShack-Leop. a 16″
5 Flag of Italy.svg Marco Marcato Vacansoleil-DCM a 18″
6 Flag of Italy.svg Giacomo Nizzolo RadioShack-Leop. a 20″
7 Flag of Australia.svg Matthew Goss Orica-GreenEDGE s.t.
8 Flag of Spain.svg Francisco Ventoso Movistar Team s.t.
9 Flag of the United Kingdom.svg Adam Blythe BMC Racing Team s.t.
10 Flag of Australia.svg Leigh Howard Orica-GreenEDGE s.t.

Classifica a punti (maglia rossa)[]

# Corridore Squadra Punti
1 Flag of the United Kingdom.svg Mark Cavendish Omega Pharma 28
2 Flag of Italy.svg Elia Viviani Cannondale 20
3 Flag of France.svg Nacer Bouhanni FDJ 16
4 Flag of Italy.svg Giacomo Nizzolo RadioShack-Leop. 14
5 Flag of Germany.svg Danilo Hondo RadioShack-Leop. 13
6 Flag of Australia.svg Matthew Goss Orica-GreenEDGE 12
7 Flag of Spain.svg Francisco Ventoso Movistar Team 10
8 Flag of the United Kingdom.svg Adam Blythe BMC Racing Team 9
9 Flag of Australia.svg Cameron Wurf Cannondale 8
10 Flag of Australia.svg Leigh Howard Orica-GreenEDGE 8

Classifica Gran Premio della Montagna (maglia azzurra)[]

# Corridore Squadra Punti
1 Flag of Italy.svg Giovanni Visconti Movistar Team 3
2 Flag of Australia.svg Cameron Wurf Cannondale 3
3 Flag of France.svg Guillaume Bonnafond AG2R La Mondiale 3
4 Flag of Italy.svg Marco Canola Bardiani-CSF Inox 2
5 Flag of the Netherlands.svg Martjin Keizer Vacansoleil-DCM 1

Classifica giovani (maglia bianca)[]

# Corridore Squadra Tempo
1 Flag of Italy.svg Elia Viviani Cannondale 2h58’26”
2 Flag of France.svg Nacer Bouhanni FDJ a 4″
3 Flag of Italy.svg Giacomo Nizzolo RadioShack-Leop. a 12″
4 Flag of the United Kingdom.svg Adam Blythe BMC Racing Team s.t.
5 Flag of Australia.svg Leigh Howard Orica-GreenEDGE s.t.
6 Flag of Germany.svg John Degenkolb Argos-Shimano s.t.
7 Flag of Italy.svg Diego Rosa Androni-Venezuela s.t.
8 Flag of Lithuania.svg Ramūnas Navardauskas Garmin-Sharp s.t.
9 Flag of Australia.svg Nathan Haas Garmin-Sharp s.t.
10 Flag of the United States.svg Taylor Phinney BMC Racing Team s.t.

Classifica a squadre Winning Team[]

# Squadra Tempo
1 Flag of Australia.svg Orica-GreenEDGE 8h55’54”
2 Flag of the United States.svg BMC Racing Team s.t.
3 Flag of the United States.svg Garmin-Sharp s.t.
4 Flag of Luxembourg.svg RadioShack-Leopard s.t.
5 Flag of France.svg FDJ s.t.
6 Flag of Kazakhstan.svg Astana Pro Team s.t.
7 Flag of Spain.svg Movistar Team s.t.
8 Flag of Italy.svg Lampre-Merida s.t.
9 Flag of Spain.svg Euskaltel-Euskadi s.t.
10 Flag of Italy.svg Androni Giocattoli-Venezuela s.t.


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August 29, 2012

Recrudescenza della faida di Scampia. Un altro omicidio a Napoli

Recrudescenza della faida di Scampia. Un altro omicidio a Napoli

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mercoledì 29 agosto 2012

emergenze archeologiche romane tra i palazzi di Scampia

Nel clima stagnante e recessivo che soffoca l’economia italiana in crisi ormai da anni, esiste un’industria italiana che mostra un’incredibile vivacità e non conosce recessioni, né si ferma per le vacanze estive. È l’industria poco invidiata della criminalità organizzata che, anche nell’infuocata estate 2012, mostra la consueta disinvolta vitalità che gli permette di esportare i suoi prodotti anche al di fuori dei suoi tradizionali confini, come si è visto, in questa estate, sul litorale laziale, con l’omicidio di Nettuno e l’assassinio di Gaetano Marino, alias Manuzza, alias Moncherino McKay, sul lungomare di Terracina .

L’omicidio di Scampia[]

Un nuovo episodio di questa recrudescenza vertiginosa di faide infinite si è avuto ieri, a Napoli, in una delle due Vela residue del famigerato quartiere di Scampia, assurto a emblema del degrado urbano, umano e criminale della città partenopea e immortalato come sfondo fatiscente nel film Gomorra dall’omonimo film di Roberto Saviano.

A cadere, stavolta, è stato Gennaro Ricci, 36 anni, uomo affiliato al Clan camorristico Grassi (detto dei “Girati”). L’episodio criminale si inquadrerebbe nell’ambito della efferata Faida di Scampia, che insanguina da tempo le strade della città in una feroce contesa che ha come posta il controllo del traffico di droga.

Nell’azione criminosa si contano anche due feriti, due personaggi non del luogo: Vincenzo Lasorte, 25enne, residente in via Stadera a Napoli, e Salvatore Piedimonte, 21enne, di Giugliano, entrambi riusciti a darsi alla fuga, e poi ricoverati agli ospedali «Cardarelli» e «San Giovanni Bosco». Rimane da chiarire il motivo della loro presenza sulla scena del delitto.

La lunga scia di sangue della faida di Scampia[]

L’episodio, secondo gli investigatori, si inserirebbe proprio nella scia di sangue dell’assassinio di Gaetano Marino, il 23 agosto scorso, a Terracina, quale ritorsione a quell’omicidio.

Il clan dei “girati” faceva parte della stessa cordata di Gaetano Marino, il clan degli Scissionisti di Secondigliano (detti anche gli Spagnoli), fuoriusciti dal w:Clan Di Lauro e in lotta contro quest’ultimo. Ma nel complesso gioco degli equilibri criminali, gli “girati”, negli ultimi tempi, si sono resi protagonisti di una lotta intestina che ha visto la loro defezione dagli Scissionisti, un episodio che ha contribuito all’escalation criminale che imperversa sulla città.


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June 21, 2012

Informazione, una sfida contro le mafie

Informazione, una sfida contro le mafie

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giovedì 21 giugno 2012

Si è svolto ieri nell’Aula Francesco Pessina della Facoltà di Giurisprudenza dell’Università Federico II di Napoli il seminario “Conoscere le mafie per contrastarle” che prende spunto da una citazione di Einaudi secondo il quale “conoscere per deliberare” non è altro che una filosofia capace di rappresentare in modo pieno il problema per predisporre una risposta effettiva perché al di fuori della conoscenza è difficile produrre dei risultati concreti. Per contrastare in modo più facile e veloce la Camorra, occorre anche intervenire sul piano amministrativo con strumenti diversi come le interdittive antimafia, quindi se, ad es., una società vuole partecipare ad un appalto ma ha a suo carico una denuncia o una sentenza passata in giudicato, bisogna intervenire subito per interdirla.

Per fare ciò bisogna affrontare alcuni problemi. Prima di tutto l’inflazione di documentazione che costringe gli enti pubblici a compiere degli scambi interminabili di certificazioni (17000) che si potrebbero ridurre al minimo con l’organizzazione di un sistema informatico efficiente. Altro problema è la definizione a livello regionale di una conoscenza specifica sulla prevenzione affinché le buone pratiche possano diffondersi, così come il modello basato sulle evidenze che ha già dato buoni risultati nella lotta all’abuso di sostanze e al traffico di stupefacenti. Su ventisei categorie di affari quella che certamente colpisce di più l’economia locale è la contraffazione. Come tutte le cose bisogna iniziare da quelle piccole: non acquistare le musicassette false, non prendere le sigarette di contrabbando, non mangiare il pane adulterato, non pagare la moneta al parcheggiatore abusivo. Diversamente se la domanda non crolla, l’offerta della Camorra sarà sempre alta.

A tal fine le forze dell’ordine hanno valorizzato il territorio di concerto con l’attività delle associazioni locali private, in tal modo si realizza anche, e sopratutto, una condivisione di conoscenze e di esperienze tra i cittadini partenopei che più di tutti convivono e subiscono la realtà criminale che a sua volta ha sottratto loro ampie porzioni del territorio e che, in seguito a confisca, sono ritornate di utilità sociale, nonostante i problemi derivanti dai procedimenti e dai deficit burocratici. Allo stato attuale, infatti, il numero di beni sequestrati è molto alto, ma l’effettivo utilizzo di questi è inferiore a quanto dovrebbe essere effettivamente, e ciò perché oggi ci vogliono molti anni prima che un bene patrimoniale sia disponibile (5-10% di beni che ritornano dopo la confisca).

Oltre all’eccezionale opera di aggressione dei beni confiscati alla criminalità organizzata, occorre accennare anche al lavoro svolto in merito all’individuazione dei flussi finanziari che sostengono i clan sia dentro che fuori dal carcere. Le forze dell’ordine e la magistratura possono certo contribuire a controllare meglio il territorio ma lo Stato è anche altro, si pensi al ragazzo di Scampia che campa con 20 euro al giorno. Solo negli ultimi anni si sono persi 30000 posti di lavoro a causa della Camorra. La condivisione della conoscenza, dunque, e la possibilità di gestirla in sinergia con le istituzioni, è fondamentale per i fini che lo Stato si propone. Il richiamo ai reti finanziari, inoltre, rievoca le difficoltà a realizzare un’economia basata sulla produzione industriale nonostante tutta l’economia mondiale è ormai basata sull’oro delle banche, senza considerare i “paradisi fiscali” attraverso i quali si entra nel problema più grave del riciclaggio.

Nonostante i risultati raggiunti a livello politico, come ad es. l’istituzione del Centro di documentazione contro la Camorra alla quale ha contribuito la Regione Campania, restano i problemi di tipo amministrativo, in particolare sulla rendicontazione delle attività e sullo snellimento delle procedure burocratiche. C’è bisogno dunque di regole nuove perché quelle attuali hanno ostacolato il lavoro negli ultimi anni, ad es. il protocollo d’intesa è una “cambiale in bianco”. I politici non dovrebbero rimpiangere gli anni ’80 quando erano loro a decidere e quando la guerra di camorra imperversava, mentre oggi sono le associazioni di cittadini a decidere. Si pensi al caso di Bagnoli quando il controllo apparteneva alla CGIL e poi è passato alla Camorra.

Una sfida dunque difficile quella del contrasto alle mafie ma che si può vincere anche col diritto penale che, ricordiamolo, è l’extrema ratio della politica sociale. E ciò chiama in causa un paradosso e cioè che la Camorra a Napoli è anche un ammortizzatore sociale, urge dunque più attenzione da parte del mercato così come della politica. Il problema, ad es., dello scioglimento delle amministrazioni municipali per infiltrazioni mafiose coinvolge una normativa che presenta diverse lacune laddove risulta più facile commettere reati: perché non si inviano gli ispettori del ministero? Perché si aspetta sempre la tragedia sulle pagine di cronaca prima di intervenire? La cultura dell’informazione e dello Stato di diritto, dunque, conferiscono la giusta soluzione per la lotta alla criminalità organizzata, infatti la conoscenza di un fenomeno non è solo la lettura di alcuni suoi aspetti patologici ma serve anche a stimolare la società e le persone al cambiamento.


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May 20, 2012

Napoli: convegno sui beni sequestrati alla Camorra

Napoli: convegno sui beni sequestrati alla Camorra

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domenica 20 maggio 2012

Si è svolto l’altro ieri a Napoli presso la Facoltà di Scienze Politiche dell’Università Federico II un convegno sulle più recenti iniziative legislative in materia di lotta alla Camorra, in particolare sul processo di valutazione per l’accesso ai beni sequestrati alla criminalità organizzata ai fini del riscatto del territorio. L’evento è iniziato con un filmato in memoria dei due eventi che hanno determinato l’inizio di una nuova strategia di lotta alla mafia: gli omicidi di Pio La Torre (30 aprile 1982) e Giovanni Falcone (23 maggio 1992). La criminologia, infatti, in base alla letteratura più recente, è giunta alla conclusione che non basta solo perseguire penalmente i responsabili di tali delitti ma che occorre colpire le organizzazioni criminali nel proprio patrimonio in modo da restituire i valori di legalità al territorio ed alla comunità civile.

Fino ad oggi solo in Campania ci sono state circa 6000 aziende sequestrate per un valore complessivo di circa 6 milioni di euro. Considerando che trascorrono circa 6-8 anni dal sequestro all’utilizzo del bene patrimoniale, l’amministrazione giudiziaria ha una duplice responsabilità: verso lo Stato perché deve dare conto della propria attività e verso il soggetto titolare del bene perché, se il fatto non sussiste, l’indagato può rivalersi sull’amministrazione giudiziaria per ottenere un risarcimento.

In base ai dati relativi alle indagini su alcuni casi è emerso che la maggior parte delle aziende sequestrate fa largo uso di personale assunto dal mercato nero, evitando di consultare l’erario e gli istituti previdenziali necessari per la regolarizzazione delle pratiche di assunzione. Paradossalmente lo Stato diventa un problema a causa dei controlli che deve effettuare con ricadute sui costi e sulla pubblica amministrazione. Dal lato del ricavo, i soggetti delle aziende internazionali hanno subito un tracollo di fatturato e falliscono anche se ottengono il risarcimento. Se invece il sequestro passa in giudicato, il bene è restituito al territorio per fini sociali o culturali con grande sollievo per la lotta al crimine organizzato. A tal proposito si avanzano due proposte di intervento: non far pagare le sanzioni all’amministrazione giudiziaria e non far pagare le imposte sul reddito nel periodo durante il quale avvengono i controlli. Se l’azienda dovesse essere sequestrata, da quel momento si pagherebbero le tasse. La proposta è approvata all’unanimità.

Il dott. Baldascino fa notare che il 30 aprile ha riaperto l’Ieva Group con 50 dipendenti e 100 automezzi impegnata nell’attività di corriere e trasporti che è passata da 30 milioni a 500 mila euro di fatturato in un anno perché non ha ricevuto nessun aiuto dallo Stato. «Che garanzie allora abbiamo che questa legge consenta una certa sostenibilità?» – dice lo stesso – «Il mercato oggi richiede una forte responsabilità e trasparenza cercando di monitorare e di migliorare il fund raising». Quindi al posto della Commissione sarebbe meglio introdurre un Osservatorio magari in seno all’assessorato o alla presidenza regionale con competenze in merito all’attuazione dei programmi.

Il dott. Allucci, amministratore delegato del “Consorzio Agrorinasce” denuncia il fatto che molti beni sequestrati alla Camorra sono stati vandalizzati o trascurati dalle stesse istituzioni perché quando un bene diventa pubblico ha bisogno di una serie di interventi di recupero e di tutela che richiedono ingenti finanziamenti (minimo 100 mila euro ciascuno). Ad esempio, per un progetto di un milione di euro l’amministrazione municipale locale deve contribuire per almeno l’1%, in tal modo la lotta alla Camorra costa 180 mila euro all’anno per ogni ente locale e, poiché i finanziamenti sono quasi del tutto pubblici, si gioca al rialzo con l’inevitabile incremento dei costi. Specialmente i beni destinati a fini sociali sono quelli che soffrono di più le lacune di questo sistema, meglio vanno le opportunità per i servizi di ristorazione.


Fonti[]


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Note[]

  1. Eventi e news di Facoltà. Facoltà di Scienze Politiche – Università degli Studi di Napoli “Federico II”. URL consultato il 20-05-2012. – fonte del link alla locandina

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May 13, 2012

Giro d\’Italia 2012: vittoria di Domenico Pozzovivo nell\’ottava tappa

Giro d’Italia 2012: vittoria di Domenico Pozzovivo nell’ottava tappa

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Lago Laceno, domenica 13 maggio 2012

Domenico Pozzovivo negli ultimi chilometri dell’ottava tappa del giro d’Italia, durante la fuga che gli è valsa la vittoria in solitaria.

Lo scalatore della Colnago-CSF Domenico Pozzovivo ha vinto oggi l’ottava tappa del Giro d’Italia 2012, 229 chilometri da Sulmona a Lago Laceno. Decisivo il suo scatto solitario in salita a 6,5 chilometri dall’arrivo, un attacco a cui nessuno si è opposto e che ha permesso al ventinovenne ciclista lucano di festeggiare il primo successo in carriera nella “Corsa Rosa”.

Secondo, staccato di 23 secondi, si è classificato lo spagnolo Beñat Intaxausti, autore di un vano inseguimento; poco più indietro il gruppo dei migliori regolato in volata dall’altro spagnolo Joaquim Rodríguez. In questo plotoncino ha chiuso anche Ryder Hesjedal: nonostante qualche momento di difficoltà nell’ultima ascesa, il canadese è riuscito a stare a ruota e a mantenere la maglia rosa.

Resoconto[]

IL PERCORSO — È l’ottava tappa di questo Giro d’Italia. Dopo l’arrivo di ieri a Rocca di Cambio, la partenza odierna è a Sulmona, sempre in Abruzzo, mentre l’arrivo è a Lago Laceno, frazione del comune di Bagnoli Irpino, in Campania. La frazione è simile a quella di ieri, l’andamento altimetrico è variabile, mosso. Dopo l’ascesa verso Roccaraso e il transito per il Piano delle Cinque Miglia e per Castel di Sangro, ecco la prima salita di media difficoltà: è quella verso il valico del Ma­cerone, ove è posto un Gran Premio della Montagna di quarta categoria. Si passa quindi per Isernia, Benevento, San Giorgio del Sannio (qui è il traguardo volante di giornata) e Montemarano, sempre diretti verso sud-est.

È l’erta finale, quella verso l’altopiano del Lago Laceno, il punto saliente dell’intera tappa. Si tratta di una salita di 9,9 chilometri con pendenza media del 5,9% e massima del 12% (nel tratto iniziale) che porta gli atleti, superato un dislivello di 589 metri, ai 1087 metri di Colle Molella, ove è posto un altro GPM, questa volta di seconda categoria. La tappa però non si conclude qui: ci sono infatti ancora 4,4 chilometri di pianura prima dell’arrivo. I 229 chilometri della tappa, la seconda più lunga di questo Giro dopo la Assisi-Montecatini Terme del 16 maggio, conducono la carovana nel punto più meridionale di tutta la “Corsa Rosa” edizione 2012. La risalita comincerà domani.

FUGA A QUATTRO — Partenza ufficiale alle 11:00 locali. Gruppo inizialmente compatto, poi, al decimo chilometro di corsa, se ne vanno il francese Julien Berard (AG2R La Mondiale), lo spagnolo Miguel Mínguez dell’Euskaltel-Euskadi, il costaricano Andrey Amador della Movistar e il campione nazionale polacco Tomasz Marczyński, della Vacansoleil-DCM. Al chilometro 35 i quattro hanno un vantaggio di 2 minuti e 30 secondi sugli inseguitori, mentre altri atleti che avevano provato ad unirsi al tentativo di fuga (tra essi Matteo Rabottini, a lungo in avanscoperta ieri) vengono ripresi dal gruppo.

Al chilometro 70, nei pressi di Isernia, gli attaccanti hanno già undici minuti di margine. Poco prima, sul GPM di Macerone, era transitato per primo Marczyński davanti a Berard. Il gruppo, dopo aver a lungo lasciato spazio e aver tenuto – come ormai di consueto in queste tappe – un’andatura oltremodo tranquilla, comincia ad attivarsi quando al traguardo mancano una novantina di chilometri. Così vannao avanti a tirare gli uomini Garmin (per la maglia rosa Ryder Hesjedal) e Liquigas (per Ivan Basso). Sul traguardo volante di San Giorgio del Sannio, a 65 dall’arrivo, è primo ancora Marczyński (il gruppo è a soli 3’50”); poi, tra scatti e controscatti, il polacco e Amador staccano Berard e Mínguez. Il francese e lo spagnolo vengono ripresi poco dopo, mentre l’azione di Marczyński e Amador si esaurisce quando al traguardo mancano diciotto chilometri. Gruppo compatto.

Beñat Intxausti, qui impegnato al Critérium du Dauphiné 2011, ha chiuso secondo dopo aver invano tentato di raggiungere Pozzovivo

L’AZIONE DI POZZOVIVO — Inizia la salita. Sono inizialmente i gregari di Roman Kreuziger, con Enrico Gasparotto in testa, a fare l’andatura e a scremare il gruppo; dopo un po’ si porta davanti a tirare Sylwester Szmyd della Liquigas. Hesjedal rischia di staccarsi, ma riesce a tener duro e a restare “incollato” alle ruote dei migliori. Nel punto più difficile dell’ascesa, lì dove le pendenze sono del 12%, a poco più di due chilometri dal GPM, parte Domenico Pozzovivo della Colnago-CSF. Il suo attacco è irresistibile, e viene salutato con giubilo dai tanti tifosi giunti dalla vicina Basilicata (Pozzovivo è originario di Montalbano Jonico).

Il gruppo non reagisce, solo lo spagnolo Beñat Intaxausti della Movistar tenta di riagganciarsi all’atleta lucano; la sua azione, forse un po’ tardiva, lo porta però a scollinare con 28 secondi di ritardo. Gli ultimi ultimi 4,4 chilometri, caratterizzati da discesa e pianura, sono interminabili per il ventinovenne lucano, scalatore puro, solo 165 cm di altezza per 53 kg di peso. Il grande sforzo risulta però premiato: al traguardo di Lago Laceno il vincitore è proprio Domenico Pozzovivo. Un trionfo tanto ambito e tanto atteso, il primo per lui in carriera al Giro d’Italia. Secondo, a 23 secondi, chiude Intxausti. Poi, a 27 secondi, ecco tutti i migliori: lo sprint per il terzo posto è appannaggio dall’altro spagnolo Joaquim Rodríguez.

Undicesimo, nello stesso gruppetto di Rodríguez, chiude Ryder Hesjedal: la maglia rosa resta sulle sue spalle. Piccola variazione nella graduatoria generale: lo stesso Rodríguez, grazie agli otto secondi di abbuono, scavalca Paolo Tiralongo e si assesta al secondo posto della classifica provvisoria, a nove secondi da Hesjedal. Damiano Caruso, ventiquattrenne ragusano della Liquigas, è invece la nuova maglia bianca. Domani frazione pianeggiante da San Giorgio del Sannio a Frosinone: atteso, almeno sulla carta, un arrivo in volata.

Ordine d’arrivo[]

Sulmona Lago Laceno – 229 km
# Corridore Squadra Tempo
1 Flag of Italy.svg Domenico Pozzovivo Flag of Ireland.svg Colnago-CSF 6h06’05”
37,532 km/h
2 Flag of Spain.svg Beñat Intxausti Flag of Spain.svg Movistar a 23″
3 Flag of Spain.svg Joaquim Rodríguez Flag of Russia.svg Katusha a 27″
4 Flag of Belgium (civil).svg Thomas De Gendt Flag of the Netherlands.svg Vacansoleil s.t.
5 Flag of Italy.svg Dario Cataldo Flag of Belgium (civil).svg Omega Pharma s.t.
6 Flag of Italy.svg Damiano Caruso Flag of Italy.svg Liquigas s.t.
7 Flag of Italy.svg Gianluca Brambilla Flag of Ireland.svg Colnago-CSF s.t.
8 Flag of Poland.svg Bartosz Huzarski Flag of Germany.svg Team NetApp s.t.
9 Flag of Venezuela.svg José Rujano Flag of Italy.svg Androni Gioc. s.t.
10 Flag of France.svg John Gadret Flag of France.svg AG2R La M. s.t.
11 Flag of Canada.svg Ryder Hesjedal Flag of the United States.svg Garmin s.t.
12 Flag of Italy.svg Paolo Tiralongo Flag of Kazakhstan.svg Astana s.t.
13 Flag of Colombia.svg Rigoberto Urán Flag of the United Kingdom.svg Sky Procycling s.t.
14 Flag of Italy.svg Damiano Cunego Flag of Italy.svg Lampre-ISD s.t.
15 Flag of Italy.svg Michele Scarponi Flag of Italy.svg Lampre-ISD s.t.

Classifiche[]

Classifica generale – Maglia rosa[]

# Corridore Squadra Tempo
1 Flag of Canada.svg Ryder Hesjedal Flag of the United States.svg Garmin 32h23’25”
 km/h
2 Flag of Spain.svg Joaquim Rodríguez Flag of Russia.svg Katusha a 9″
3 Flag of Italy.svg Paolo Tiralongo Flag of Kazakhstan.svg Astana a 15″
4 Flag of the Czech Republic.svg Roman Kreuziger Flag of Kazakhstan.svg Astana a 35″
5 Flag of Spain.svg Beñat Intxausti Flag of Spain.svg Movistar s.t.
6 Flag of Italy.svg Ivan Basso Flag of Italy.svg Liquigas a 40″
7 Flag of Italy.svg Damiano Caruso Flag of Italy.svg Liquigas a 45″
8 Flag of Italy.svg Dario Cataldo Flag of Belgium (civil).svg Omega Pharma a 46″
9 Flag of Luxembourg.svg Fränk Schleck Flag of Luxembourg.svg RadioShack a 48″
10 Flag of Italy.svg Eros Capecchi Flag of Italy.svg Liquigas a 52″
11 Flag of Colombia.svg Rigoberto Urán Flag of the United Kingdom.svg Sky Procycling a 53″
12 Flag of Italy.svg Michele Scarponi Flag of Italy.svg Lampre-ISD a 54″
13 Flag of Italy.svg Domenico Pozzovivo Flag of Ireland.svg Colnago-CSF a 55″
14 Flag of Colombia.svg Sergio Henao Flag of the United Kingdom.svg Sky Procycling a 1’10”
15 Flag of Italy.svg Damiano Cunego Flag of Italy.svg Lampre-ISD a 1’14”

Classifica a punti – Maglia rossa[]

# Corridore Squadra Punti
1 Flag of Australia.svg Matthew Goss Flag of Australia.svg Orica-GreenED. 65
2 Flag of the United Kingdom.svg Mark Cavendish Flag of the United Kingdom.svg Sky Procycling 55
3 Flag of Colombia.svg Miguel Ángel Rubiano Flag of Italy.svg Androni Gioc. 36
4 Flag of Italy.svg Domenico Pozzovivo Flag of Ireland.svg Colnago-CSF 35
5 Flag of Spain.svg Joaquim Rodríguez Flag of Russia.svg Katusha 30

Gran Premio della Montagna – Maglia azzurra[]

# Corridore Squadra Punti
1 Flag of Colombia.svg Miguel Ángel Rubiano Flag of Italy.svg Androni Gioc. 23
2 Flag of Poland.svg Michał Gołaś Flag of Belgium (civil).svg Omega Pharma 16
3 Flag of Italy.svg Paolo Tiralongo Flag of Kazakhstan.svg Astana 9
4 Flag of Italy.svg Domenico Pozzovivo Flag of Ireland.svg Colnago-CSF 9
5 Flag of Italy.svg Cesare Benedetti Flag of Germany.svg Team NetApp 7

Classifica giovani – Maglia bianca[]

# Corridore Squadra Tempo
1 Flag of Italy.svg Damiano Caruso Flag of Italy.svg Liquigas 32h24’10”
 km/h
2 Flag of Colombia.svg Rigoberto Urán Flag of the United Kingdom.svg Sky Procycling a 8″
3 Flag of Colombia.svg Sergio Henao Flag of the United Kingdom.svg Sky Procycling a 25″
4 Flag of the United States.svg Peter Stetina Flag of the United States.svg Garmin a 38″
5 Flag of the Netherlands.svg Tom-Jelte Slagter Flag of the Netherlands.svg Rabobank a 1’41”

Trofeo Fast Team[]

# Squadra Tempo
1 Flag of Italy.svg Liquigas-Cannondale 95h56’59”
2 Flag of Kazakhstan.svg Astana Pro Team a 27″
3 Flag of the United States.svg Team Garmin-Barracuda a 45″

Trofeo Super Team[]

# Squadra Punti
1 Flag of the United States.svg Team Garmin-Barracuda 184
2 Flag of Australia.svg Orica-GreenEDGE 133
3 Flag of Luxembourg.svg RadioShack-Nissan 114

Altri premi[]

  • Traguardi Volanti: Olivier Kaisen, 8 punti
  • Azzurri d’Italia: Matthew Goss, 8 punti
  • Premio della Fuga: Reto Hollenstein, 344 punti
  • Premio della Combattività: Miguel Ángel Rubiano, 21 punti
  • Premio Fair Play: sette squadre a 0 punti


Fonti[]

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March 24, 2012

Sciolti per mafia sette comuni d\’Italia

Sciolti per mafia sette comuni d’Italia – Wikinotizie

Sciolti per mafia sette comuni d’Italia

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venerdì 24 marzo 2012

Il Consiglio dei Ministri italiano ha deliberato[1] ieri secondo quanto disposto dall’art. 143 del D.Lgs. 267/2000 lo scioglimento per infiltrazioni mafiose di sette comuni italiani. Si tratta di due comuni siciliani Salemi (amministrato da Vittorio Sgarbi) e Racalmuto, di due comuni campani Pagani e Gragnano, di due comuni calabresi Bova Marina e Platì e di un comune piemontese Leinì (che si va ad aggiungere agli altri tre comuni sciolti nel nord Italia).

La decisione è stata presa sulla base delle relazioni dei vari prefetti competenti che hanno riscontrato la presenza delle organizzazioni criminali all’interno delle pubbliche amministrazioni, con influenze che andavano dal settore appalti pubblici alle concessioni e autorizzazioni amministrative). Ora verranno nominate, con decreto del Presidente della Repubblica italiana, le varie commissioni straordinarie che guideranno gli enti per i prossimi 18 mesi prorogabili fino ad un massimo di 24 mesi.

Sempre di ieri la notizia che il governo intende estendere il criterio di scioglimento anche ai comuni e alle province che non si adoperino adeguatamente contro la corruzione. Il Ministro della Giustizia, Paola Severino, annuncia che il provvedimento sarà presentato alla Camera entro la fine di marzo.[2]

Approfondimenti in Wikipedia[]

  • Legge contro le infiltrazioni mafiose negli enti locali
  • Consiglio comunale – Lo scioglimento per infiltrazioni mafiose
  • Commissario prefettizio – Scioglimento per infiltrazioni o condizionamenti mafiosi
  • Commissario straordinario – Il commissario straordinario per la gestione di enti locali sciolti per infiltrazioni della criminalità organizzata di tipo mafioso


Fonti[]

Note[]

  1. Comunicato stampa del Consiglio dei Ministri, fonte cit.
  2. il Fatto Quotidiano – La corruzione come l’infiltrazione mafiosa …, fonte cit.

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December 29, 2010

Fermati coniugi specializzati in furti di automobili

Filed under: Campania,Europa,Giustizia e criminalità,Italia,Pubblicati — admin @ 5:00 am

Fermati coniugi specializzati in furti di automobili

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Campania, mercoledì 29 dicembre 2010

Erano i Bonnie e Clyde del casertano, prima che i Carabinieri ponessero fine alle loro scorribande. Così Santo Perfetto, 39enne, è finito in carcere mentre la moglie Anna Negri è stata sottoposta all’obbligo di dimora nel paese di Lusciano. I due operavano nella Val Telesina, approfittando dell’ingenuità di alcune persone che lasciavano le proprie autovetture con le portiere aperte e le chiavi inserite.

Nel napoletano, a Pollena Trocchia, una coppia di coniugi è stata invece sorpresa con diverse dosi di cocaina in casa. Le forze dell’ordine hanno rinvenuto nella loro abitazione 7 grammi di droga e 435 euro in contanti. L’uomo, Domenico Rivieccio, è finito nel carcere di Poggioreale mentre alla donna, Arcamaria Visone, sono stati concessi gli arresti domiciliari.


Fonti[]

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