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December 7, 2007

Influenza aviaria: si sospetta un contagio da uomo a uomo

Influenza aviaria: si sospetta un contagio da uomo a uomo

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venerdì 7 dicembre 2007

L’Organizzazione Mondiale della Sanità, dalla sua sede di Ginevra, in Svizzera, ha riferito del caso del padre un ragazzo 24enne morto in Cina, a Nanjing, a causa del contagio da parte del virus H5N1, il ceppo più pericoloso dell’influenza aviaria, deceduto anch’esso per la stessa causa.

Il sospetto dei medici è che i due membri della famiglia abbiano contratto il virus in due modi differenti: il primo da un animale, mentre il secondo per la trasmissione da essere umano ad un altro.

Se i sospetti venissero confermati, si tratterebbe del terzo caso di contagio umano da quando la malattia, che ha già provocato quasi 200 morti in tutto il continente asiatico, è stata scoperta nel 2004. Per ora l’OMS precisa che non c’è il rischio della propagazione del contagio umano, ma se ciò avvenisse potrebbe scatenarsi una pandemia dagli effetti molto gravi.

Fonti

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October 5, 2007

Il virus dell\’aviaria è mutato, più alto il pericolo per l\’uomo

Il virus dell’aviaria è mutato, più alto il pericolo per l’uomo

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venerdì 5 ottobre 2007

Il virus H5N1

Il virus H5N1, il ceppo più pericoloso dell’influenza aviaria, ha subito una mutazione che lo rende più pericoloso per l’uomo. Lo ha affermato il dottor Yoshihiro Kawaoka dell’università Wisconsin-Madison. Anche se non c’è ancora il rischio che possa causare una pandemia, il virus è diventato più facilmente trasmissibile all’uomo. In precedenza il virus si trasmetteva prevalentemente fra i volatili, perché riusciva a sopravvivere solo a temperature più alte rispetto a quelle dell’uomo, come i 41 gradi degli uccelli. Adesso questa soglia si è abbassata, e questo rende più facile il contagio con gli esseri umani, finora marginale.

“Abbiamo identificato uno specifico cambiamento che potrebbe consentire all’aviaria di svilupparsi nel tratto superiore del sistema respiratorio umano”, ha affermato Kawaoka. Campioni del virus prelevato da uccelli in Africa e Europa hanno infatti mostrato che il virus è mutato per sopravvivere anche a basse temperature. Sinora il virus H5N1, dal 2003, ha contagiato 329 persone, uccidendone 201, in 12 paesi diversi. Nella stragrande maggioranza dei casi si è trattato di contagio fra uccelli e uomini, mentre il passaggio da uomo a uomo è stato marginale. Tuttavia, con l’abbassamento della temperatura in cui il virus può sopravvivere, è possibile considerare più alto il rischio di contagio fra esseri umani e quindi è più alto anche il rischio di pandemia.

La temperatura basale degli esseri umani è di 37 gradi Celsius, contro i 41 dei volatili. Se a questo si aggiunge che la temperatura del naso e della gola, le vie attraverso le quali i virus dell’influenza entrano nell’organismo umano, è di 33 gradi, la barriera naturale può ancora essere un ostacolo non sormontabile dal virus. Tuttavia il virus si sta gradualmente avvicinando ai virus che tipicamente causano l’influenza. Kawaoka ha però avvertito che comunque questo non è un fattore decisivo per portare il virus a scatenare una pandemia.

Fonti

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August 17, 2006

Medici indonesiani studiano un caso di possibile contagio da uomo a uomo dell\’influenza aviaria

Medici indonesiani studiano un caso di possibile contagio da uomo a uomo dell’influenza aviaria

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giovedì 17 agosto 2006

I medici indonesiani stanno studiando il caso di una bambina di nove anni che è morta a causa dell’influenza aviaria, contratta per trasmissione del virus H5N1 da un altro essere umano. Un team di esperti sta studiando il caso per capire in che modo ciò sia avvenuto.

«I test erano positivi: la bimba è morta per influenza aviaria. Una squadra di esperti sta lavorando sul caso per determinare se si tratti di un caso isolato o meno», ha detto il dottor Nurdin, uno scienziato del Bird Flu Information Center.

Ai Siti Amanah, che viveva a Garut, nella parte ovest dell’isola di Giava, è morta il 15 agosto prima che i medici fossero in grado di determinare che malattia avesse contratto e solo il giorno dopo la bimba è giunta in ospedale per ricevere cure adeguate.

Si crede che la bambina avesse dei contatti con un ragazzo di 17 anni di nome Umar Aup, che vive nella stessa città della bambina, ma che è ricoverato nell’ospedale locale. Al giovane la malattia era stata diagnosticata il 12 agosto. Un altro ragazzo di nome Misbah, cugino di Aup, di 20 anni, era morto a inizio agosto, sembra per cause non legate all’influenza aviaria, ma i medici hanno detto che lui manifestava segni della malattia.

Wikinews

Questo articolo, o parte di esso, deriva da una traduzione di Indonesian health officials investigating possible human to human transmission of H5N1 Bird Flu virus, pubblicato su Wikinews in lingua inglese.

Il Ministro della salute Supari ha detto che i test saranno fatti sui due soggetti per determinare l’origine e «l’esatto tipo del virus».

Tre mesi fa, sette membri di una stessa famiglia erano morti quando hanno contratto il virus per trasmissione da uomo a uomo.

Dall’inizio dell’epidemia, quarantasei persone sono morte in Indonesia a causa dell’influenza aviaria.

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August 14, 2006

Trovato un uccello infettato da H5N1 negli Stati Uniti

Trovato un uccello infettato da H5N1 negli Stati Uniti

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lunedì 14 agosto 2006

Gli scienziati hanno scoperto la possibile presenza di un uccello portatore del virus H5N1, responsabile dell’influenza aviaria, fra i cigni del Michigan, sulla costa del Lago Erie. I cigni erano stati presi l’otto agosto scorso, e i primi test erano stati fatti dal Michigan State University’s Diagnostic Center for Population and Animal Health e presso il National Veterinary Services laboratories di Ames, nell’Iowa.

Il portavoce della Casa Bianca Tony Snow ha detto che «gli scienziati credono si tratti di un ceppo a bassa patogenicità, simili agli altri ceppi trovati in Nord America in passato».

«I risultati dei test indicano che la patogenicità dell’influenza è bassa, ovvero che non è pericoloso per la salute umana. La sorveglianza di routine ha indicato la presenza dei sottotipi H5 e N1 in due esemplari di cigno selvatico nel Michigan», ha detto in un comunicato sul sito web del Dipartimento dell’Agricoltura.

Il comunicato continuava dicendo che i cigni «non mostravano segni di malattia» e che i cigni erano infettati da tipi diversi di influenza aviaria.

«Potrebbe essere possibile che questi uccelli non erano infettati dal ceppo H5N1, bensì da due virus diversi, uno contenente H5, l’altro contenente N1», si legge nel comunicato.

«Questo non è il virus ad alta patogenicità che si è diffuso nelle altre parti del mondo. Non crediamo che questo virus rappresenti un rischio per la salute umana», ha detto l’ispettore alla salute delle piante e degli animali, Ron DeHaven.

Ufficiali medici rimangono vigili e preparati, ha detto il consigliere del Dipartimento per la Salute, William Raub.

Altri test saranno effettuati per confermare che c’è un virus, e per accertare di che virus si tratti.

Wikinews

Questo articolo, o parte di esso, deriva da una traduzione di Suspected low pathogenic H5N1 Bird Flu virus found in the United States, pubblicato su Wikinews in lingua inglese.

«I contro-test chiariranno se ci sono uno o più ceppi del virus, il sottotipo specifico e la relativa patogenicità», si legge in un comunicato. I test verranno effettuati nelle prossime due settimane, e verranno resi pubblici quando saranno completi. Nel comunicato si legge anche i test sinora effettuati confermano la presenza di un ceppo a bassa patogenicità, ma anche che questi test non sono sicuri al 100%.

Il virus era già apparso due volte negli Stati Uniti. Il primo caso si era verificato nel 1971, il secondo nel 1986. In entrambi i casi, il virus era stato trovato in anatre selvatiche.

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August 13, 2006

In Olanda trovato un uccello contagiato dall\’influenza aviaria

In Olanda trovato un uccello contagiato dall’influenza aviaria

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13 agosto 2006
Il governo olandese ha confermato la presenza del primo uccello contagiato dal virus H5N1, responsabile dell’influenza aviaria. L’uccello era stato trovato due giorni prima in uno zoo di Rotterdam. Un laboratorio di Lelystad ha confermato che l’uccello infettato era stato scoperto durante uno dei controlli di routine dal Wild Life Health Centre, che ha trovato tracce di H5N1. Altri test verranno effettuati e i risultati verranno resi noti a giorni.

Wikinews

Questo articolo, o parte di esso, deriva da una traduzione di H5N1 bird flu confirmed in the Netherlands, pubblicato su Wikinews in lingua inglese.

I Paesi Bassi non avevano mai avuto alcun caso di influenza aviaria, prima d’ora. Lo zoo rimarrà aperto, poiché l’influenza si può diffondere solo con uno stretto contatto con i contagiati, ma verranno messe in atto opportune restrizioni per proteggere la salute dei visitatori, dello staff e degli altri animali.

Non si sa come l’uccello abbia contratto il virus: in ogni caso, a tutto lo staff dello zoo sono state somministrate adeguate misure profilattiche.

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May 24, 2006

Aviaria: intera famiglia sterminata in Indonesia

Aviaria: intera famiglia sterminata in Indonesia

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24 maggio 2006

Questa mattina a Manila il portavoce dell’Oms ha ammesso la morte di una famiglia indonesiana, nel nord dell’isola di Sumatra composta da sei persone causata dal virus dell’aviaria. Per la prima volta un gruppo ampio viene contagiato, si temeva per questo che potesse essere avvenuta una mutazione che abbia permesso al virus il contagio da uomo a uomo ma i test effettuati non hanno mostrato prove significative per poter affermare una mutazione del ceppo del virus. Non vi è ancora una spiegazione plausibile sulle modalità di contagio.

Un portavoce dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, ha affermato che nell’area è stato trovato pollame infetto.

Fonti

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March 10, 2006

Si è dimesso il ministro Storace

Si è dimesso il ministro Storace – Wikinotizie

Si è dimesso il ministro Storace

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10 marzo 2006

Il ministro della salute Francesco Storace si è dimesso questa mattina al seguito dello scandalo intercettazioni che ha riguardato uno dei suoi più stretti collaboratori, Nicolò Accame. Accame, infatti, avrebbe assoldato investigatori per tenere sotto controllo i principali concorrenti del ministro, come Piero Marrazzo, governatore della regione Lazio, e Alessandra Mussolini, che pure partecipò l’anno scorso alla corsa elettorale per il posto da governatore, dove era candidato pure Storace.

Il ministro ha avvisato il segretario del partito di appartenenza e vice premier Gianfranco Fini, per comunicargli la sua decisione di rimettere il mandato, adducendo spiegazioni di carattere di onorabilità: “Sono indignato per le accuse e combatterò perché venga salvaguardata la mia onorabilità politica”. Il ministro, che già l’anno scorso era stato accusato di aver tentato dei brogli durante le Regionali, nel tentativo di estromettere la Mussolini dalle elezioni, presenterà le proprie dimissioni a Silvio Berlusconi e al presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi.

Il premier Berlusconi ha immediatamente commentato le dimissioni, apprezzando la volontà di Storace di evitare strumentalizzazioni, seguito da buona parte della Casa delle libertà, pur con delle eccezioni, come il ministro della Giustizia Roberto Castelli, che ha parlato di “una brutta storia, che spero venga chiarita”.

Attacca invece la sinistra con Piero Fassino, che sottolinea la presenza di “marcio” nelle fila del centrodestra, e che ricorda i molti casi avvenuti durante la gestione del centrodestra, come il coinvolgimento del ministro Alemanno nel crack Parmalat.

Non sono mancati plausi anche dal centrosinistra, specialmente dalla Margherita che ha apprezzato il gesto responsabile di Storace, mentre il leader della Federazione dei Verdi, Alfonso Pecoraro Scanio, ammonisce Berlusconi di non assumere l’interim del ministero per avere una persona di qualità come responsabilità per affrontare nel modo migliore l’incombente .

Le dimissioni di Storace sono solo le ultime di questi cinque anni di governo Berlusconi, le ventesime di questa legislatura, che arrivano appena ventuno giorni dopo quelle del ministro Calderoli.

Fonti

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February 12, 2006

L\’influenza aviaria è in Italia

L’influenza aviaria è in Italia – Wikinotizie

L’influenza aviaria è in Italia

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12 febbraio 2006

Dopo aver colpito molti Paesi europei, il virus dei polli è finalmente giunto in Italia, a causa dell’ondata di freddo pungente proveniente dai Balcani, che ha spinto i flussi migratori a spostarsi verso sud, verso l’Italia. I casi di influenza aviaria sono 21, ed hanno colpito dei cigni: per 5 di questi casi, i test hanno riscontrato la presenza del virus H5N1, il virus più patogeno. I rinvenimenti sono avvenuti in Puglia, Calabria e Sicilia.

Un cigno

Sono immediatamenti scattati i provvedimenti previsti dal governo in caso di epidemia, a cominciare dalle ASL, che dovranno verificare tutti gli allevamenti di pollame nel raggio di dieci chilometri dai luoghi di ritrovamenti del pollame infetto. Gli esperti rassicurano che non c’è motivo di fare allarmismi: i cigni erano selvatici, non sono venuti a contatto con l’uomo né con pollame domestico, le carni sono sicure perché sottoposte a rigidi controlli.

A l’unità di crisi è già stata attivata, mentre il sindaco della città di Manduria, in Puglia, ha già emanato ordinanze di protezione che ricalcano quelle del ministero della salute, mentre sono in corso riunioni nelle prefetture delle provincie colpite. Intanto si stanno svolgendo accertamenti su un altro cigno morto trovato in Abruzzo.

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January 5, 2006

Turchia vittime dell\’influenza aviaria gennaio 2006

Turchia vittime dell’influenza aviaria gennaio 2006

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5 gennaio 2006

Due morti in Turchia per influenza aviaria[]

L’influenza aviaria colpisce le regioni orientali della Turchia, causando due decessi. Due fratelli sono morti a Dogubayazit, a 60 km da Aralik, presso la frontiera con l’Armenia e l’Iran.
Le due vittime sono fratello e sorella, Mehmet Alì e Fatma Kocyigit. Il ragazzo è morto cinque giorni fa, mentre la ragazza è morta oggi, a causa del virus H5N1. Ricoverata in gravi conzioni presso l’ospedale di Van una terza sorella, Huyla di 11 anni.
Le fonti turche indicano in 14 il numero dei contagiati, mentre l’OMS indica 11 ammalati. La conferma sulla causa dei decessi è stata data dalle fonti sanitarie turche, metre l’OMS sta ancora analizzando i dati.

I casi di contagio in Turchia, sono i primi riscontrati sull’uomo in uno stato europeo. In tutto i casi di contagio all’1 gennaio 2006 sono 153, compresi i decessi.

Terza vittima[]

6 gennaio 2006
Terza vittima dell’influenza aviaria, il 6 gennaio: è morta anche la terza sorella, Huyla, di 11 anni. Un quartofratello della famiglia, ricoverato a Van sembra in via di miglioramento.

Fonti[]

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October 14, 2005

Influenza aviaria primo caso di trasmissione tra uomini 2005

Influenza aviaria primo caso di trasmissione tra uomini 2005

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14 ottobre 2005

Scoperto il primo caso di trasmissione di influenza aviaria tra uomini[]

In Vietnam è stato scoperto il primo caso di influenza aviaria trasmesso da uomo a uomo.
Il virus isolato è un ceppo particolare dell’H5N1 che risulta in parte resistente al medicinale consigliato per combattere la pandemia, l’oseltamivir (Tamiflu).
Il ceppo è stato isolato in una ragazza di 14 anni, contagiata dal fratello e non direttamente da animali malati. La ragazza è comunque guarita, ma fa di lei il paziente zero, su cui studiare il virus per un eventuale vaccino.
Test di laboratorio hanno comunque dimostrato che il nuovo ceppo è sensibile all’altra sostanza consigliata, la zanamivir (Relenza, GlaxoSmithKline).

Un episodio precedente capitato in Thailandia non è stato confermato.

La letalità del virus trasmesso da animale a uomo è molto alta, più di 60 le vittime su 120 infettati in tutto il mondo negli ultimi 3 anni. Occorre comunque tenere presente, che le vittime sono tutte in paesi con organizzazioni sanitarie deficitarie.

Fonti[]

  • Corriere della Sera, 15 ottobre 2005

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