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June 9, 2014

Sconfitta politica storica a Perugia

Sconfitta politica storica a Perugia – Wikinotizie

Sconfitta politica storica a Perugia

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lunedì 9 giugno 2014

Dopo settant’anni di vittorie della sinistra a Perugia, arriva la sorpresa: al ballottaggio per l’elezione del sindaco, il centrodestra vince guidato da Forza Italia con il 58,02% delle preferenze.
Wladimiro Boccali del Partito Democratico non ha quindi ricevuto la riconferma del mandato dal popolo perugino, cedendo la fascia tricolore ad Andrea Romizi.

Il risultato storico[]

Questa, a detta del segretario Giacomo Leonelli (PD), è stata: «la più terrificante delle sconfitte», tanto più che i risultati più sorprendenti sono arrivati proprio dal centro storico.

Si tratta di un risultato ancor più storico se si considera che la sinistra ha governato dal 1861 per un totale di 133 anni, interrotti soltanto dalla parentesi del ventennio fascista. L’ultima vittoria della destra infatti risale al 1860, quando la Destra storica vinse candidando Nicola Danzetta, durando però solo un anno a causa della proclamazione del Regno d’Italia il 17 marzo 1861.

Il sindaco uscente Boccali afferma che su di esso sia pesata l’affluenza (ridotta rispetto al voto del 25 maggio) e che su di lui sarebbe stato fatto più che altro un referendum. Tuttavia bisogna anche considerare che Forza Italia era allo sbando a Perugia. Quello recente è il centrodestra più malandato degli ultimi anni, ossia un centrodestra in stallo per mesi sulla la scelta del candidato (tra l’altro ritirato e sostituito dopo soli due giorni), un centrodestra che dopo lo scioglimento del PdL era completamente frammentato, un centrodestra che credeva solo in un risicato terzo posto dietro al Movimento 5 Stelle.

Nel frattempo la sinistra si interroga sull’esatto motivo della perdita di quasi 13.000 voti rispetto al turno precedente, visto che generalmente sono gli elettori di centrodestra che con la loro diminuzione di affluenza ai ballottaggi spesso determinano molte sconfitte, come per esempio è accaduto ai ballottaggi di Pavia. Se si troverà la risposta esatta al perché gli elettori di centrosinistra non abbiano fatto quello che essi chiamano “il loro dovere”, forse il centrosinistra potrà ripartire.

Da segnalare comunque la correttezza di Boccali, il quale già a scrutinio parzialmente completato si è complimentato con l’avversario, augurandogli buon lavoro.

I dati del ballottaggio[]

Voti[]

Voti validi per i candidati:

  • 35.469 (58,02%) per Andrea Romizi;
  • 25.666 (41,98%) per Wladimiro Boccali.

Schede bianche: 530 (0,84 %).

Affluenza alle ore 23:00[]

Per sesso[]

  • 51,55% maschi
  • 47,37% femmine

Valore minimo e massimo[]

  • 38,54% nella 5° sezione
  • 62,45 nella 130° sezione

Totale[]

  • 49,35%


Fonti[]

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January 20, 2013

Meda, cambio di giunta dopo il ricorso

Meda, cambio di giunta dopo il ricorso – Wikinotizie

Meda, cambio di giunta dopo il ricorso

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Meda, 20 gennaio 2013

Il Municipio di Meda

L’undici gennaio si è tenuto il primo consiglio comunale a Meda dopo che il TAR di Milano aveva, nel dicembre scorso, ribaltato il risultato elettorale obbligando ad un cambio della giunta. Il 1º giugno 2012 il candidato sindaco della Lega Nord, Giorgio Forenzo Taveggia, aveva infatti presentato ricorso al TAR contro il risultato delle consultazioni elettorali tenutesi a maggio.

In quell’occasione, infatti, la coalizione di centrosinistra e il suo candidato, Gianni Caimi, avevano vinto le elezioni per un solo voto: la Lega Nord aveva preannunciato il ricorso amministrativo vista la presenza di quattro schede apparentemente nulle ed attribuite al candidato Caimi o non assegnate a Taveggia.

La sentenza del TAR[]

Nonostante la presentazione di un controricorso da parte del sindaco in carica, la quarta sezione del TAR ha accolto il ricorso il 5 dicembre 2012[1], segnalando di aver invece superato i rilievi del centrosinistra e ordinando la revisione dei verbali delle operazioni elettorali, e conseguentemente della proclamazione del Sindaco e dei consiglieri comunali.

Le motivazioni della sentenza sono state pubblicate il 14 dicembre[2], ed emerge come il TAR abbia respinto tutte le richieste contenute nel controricorso del centrosinistra: il PD infatti chiedeva che venissero attribuite a Gianni Caimi 6 schede dichiarate nulle durante le operazioni di spoglio e che venisse, al contrario, annullata una scheda inizialmente ritenuta valida a favore di Giorgio Taveggia. Al contrario, il Tribunale ha accolto tutte le richieste di Taveggia, ordinando l’annullamento di due schede inizialmente conteggiate a favore di Caimi e considerando invece valide due schede annullate.

Il ricontrollo delle schede ha quindi portato il risultato elettorale, inizialmente ed erroneamente di 3 867 voti contro 3 866 a vantaggio della coalizione del PD, ad essere di 3 865 contro 3 868, con un vantaggio della coalizione della Lega Nord di soli tre voti rispetto a quella di centrosinistra.

Il cambio di Giunta e il ricorso al Consiglio di Stato[]

Come ordinato già dal dispositivo di sentenza, la Prefettura di Monza e Brianza ha proceduto all’individuazione dei consiglieri comunali effettivamente eletti in occasione delle elezioni di maggio e il Sindaco ha convocato il primo consiglio comunale per l’11 gennaio 2013, entro i termini previsti dal TAR, durante il quale ha prestato giuramento e proceduto alla nomina degli assessori.

Intanto il centrosinistra ha dichiarato di aver presentato ricorso in appello al Consiglio di Stato, che dovrebbe esprimersi entro il mese di gennaio sfruttando i tempi brevi imposti dal codice di diritto amministrativo per i ricorsi elettorali.


Articoli correlati[]

Fonti[]

Note[]

  1. Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia, dispositivo di sentenza 2927/2012. 5 dicembre 2012.
  2. Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia, sentenza 3051/2012. 14 dicembre 2012.

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June 6, 2012

Meda, elezioni vinte per un voto: la Lega fa ricorso

Meda, elezioni vinte per un voto: la Lega fa ricorso

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Meda, 6 giugno 2012

Il Municipio di Meda

Il nuovo sindaco del comune di Meda, in provincia di Monza e Brianza, è Giovanni Giuseppe Caimi detto Gianni: il candidato del centrosinistra (PD-IdV-Sinistra e Ambiente) ha sconfitto infatti, al turno di ballottaggio, il sindaco uscente della Lega Nord, Giorgio Fiorenzo Taveggia.

In un momento non certo facile per il Carroccio, che al secondo turno ha perso 7 ballottaggi su 7, questa parrebbe solo l’ennesima sconfitta. La particolarità dell’evento sta nella differenza di voti tra i due schieramenti: la coalizione di centrosinistra, infatti, ha conquistato un solo voto più della Lega Nord, facendo guadagnare così la carica di sindaco al proprio candidato.

3.867 voti contro 3.866, con un’affluenza del 43,58%: questi sono stati i dati diffusi dal Municipio il 21 maggio, appena concluso lo spoglio delle 21 sezioni; i dati sono stati confermati il giorno successivo dall’Ufficio Elettorale Centrale, che ha quindi proclamato Gianni Caimi nuovo Sindaco di Meda.

La Lega Nord però, come aveva preannunciato già quel pomeriggio, ha presentato nei giorni scorso un ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale contro il risultato elettorale: in una sezione, infatti, sarebbero state annullate due schede che in realtà, da istruzioni ministeriali, sarebbero da assegnare al candidato leghista, ribaltando il risultato. La decisione della presidente del seggio di annullare le due schede è stata messa in discussione sia dagli scrutatori che dai rappresentanti di lista della Lega Nord e della lista civica collegata che, vista la sua inamovibilità, hanno fatto registrare la propria contestazione nel verbale delle operazioni.

«In altre due sezioni, inoltre, sembrano esserci due schede assegnate a Caimi che, da manuale, sarebbero nulle: queste due schede non sono state contestate durante le operazioni di spoglio» spiega Walter Mariani, assessore al bilancio della giunta uscente, «ma ci auguriamo, vista la situazione, che il TAR voglia ricontrollare anche queste. Con uno scarto di un solo voto il ricorso è un atto dovuto, soprattutto a garanzia della decisione popolare: è impensabile che il voto di un elettore, espresso anche in un modo non consono ma giudicato valido dal Ministero non venga considerato, soprattutto quando è proprio quel voto a poter fare la differenza».

Le schede “contestate e non attribuite” però, in totale, appaiono essere 4: oltre alle due sopra citate, ce ne sarebbero altre due dichiarate nulle, di cui una potrebbe essere assegnata al candidato del centrosinistra: potrebbe quindi prospettarsi un caso di parità, che farebbe trionfare il candidato leghista. In caso di pareggio al turno di ballottaggio, infatti, è previsto che vinca il candidato sostenuto dalla coalizione che aveva preso più voti al primo turno (29,66% della Lega contro 23,91% del centrosinistra).

Immediatamente dopo lo spoglio, mentre iniziavano a circolare voci ufficiose sul possibile esito, alcuni scrutatori in attesa di consegnare i verbali si dicevano esterrefatti: «È impensabile che un presidente di seggio possa sbagliare nell’assegnazione dei voti. Le direttive ministeriali sono, per il turno di ballottaggio, estremamente chiare e hanno previsto tutte le casistiche possibili: sbagliare significa non aver nemmeno letto le istruzioni».

Il Tribunale Amministrativo Regionale dovrà ora comunicare se accettare o meno il ricorso, ed in caso affermativo la decisione potrebbe giungere entro due o tre mesi: dopo l’estate, forse, Meda avrà un nuovo sindaco.


Articoli correlati[]

Fonti[]


Notizia originale
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June 11, 2007

Ballottaggi delle elezioni amministrative 2007

Ballottaggi delle elezioni amministrative 2007

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lunedì 11 giugno 2007
Il Ministero dell’Interno ha diffuso i dati ufficiali sul secondo turno delle elezioni amministrative 2007. L’affluenza complessiva è di 48,177% della popolazione per la Provincia di Genova, mentre, per le comunali, il dato complessivo è del 63,245%.

Risultati

Ecco di seguito i risultati definitivi forniti dal Ministero dell’Interno:

  • Provincia di Genova:
    • Alessandro Repetto (centro-sinistra) 51,444%
    • Renata Oliveri (centro-destra) 48,555%
  • Latina
    • Vincenzo Zaccheo (centro-destra) 62,208 %
    • Maurizio Mansutti (centro-sinistra) 37,791 %
  • Lucca
    • Mauro Favilla (centro-destra) 52,467 %
    • Andrea Tagliasacchi (centro-sinistra) 47,532 %
  • Matera
    • Emilio Nicola Buccico (centro-destra) 57,779 %
    • Franco Dell’Acqua (centro-sinistra) 42,220 %
  • Oristano
    • Angela Eugenia Nonnis (centro-destra) 58,207 %
    • Sergio Marchi (centro-sinistra + UDC) 41,792 %
  • Parma
    • Pietro Vignali (centro-destra) 56,566%
    • Alfredo Peri (centro-sinistra) 43,433%
  • Piacenza
    • Roberto Reggi (centro-sinistra) 55,723%
    • Dario Squeri (centro-destra) 44,276%
  • Taranto
    • Ippazio Stefàno (centro-sinistra) 76,270%
    • Giovanni Florido (centro-sinistra) 23,729%

Fonti

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May 27, 2007

Elezioni amministrative italiane 2007: 10 milioni di persone al voto oggi e domani

Elezioni amministrative italiane 2007: 10 milioni di persone al voto oggi e domani

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27 maggio 2007
Oggi e domani si potranno recare alle urne 10.067.847 cittadini, per le elezioni amministrative. I comuni al voto sono 830, dei quali 25 capoluoghi di provincia (L’Aquila, Asti, Belluno, Carrara, Como, Cuneo, Frosinone, Genova, Isernia, Latina, Lecce, Lucca, Matera, Monza, Olbia, Oristano, Parma, Piacenza, Pistoia, Reggio Calabria, Rieti, La Spezia, Taranto, Trani, Verona), 7 provincie (Vercelli, Como, Varese, Genova, La Spezia, Vicenza e Ancona) e anche il ballottaggio in Sicilia.

Alle 12 avevo votato per le comunali il 14,738% dei votanti per le comunali, l’11,185% dei votanti per le provinciali e il 7,21% dei votanti per il ballottaggio in Sicilia.

I seggi rimarranno aperti oggi dalle 8,00 alle 22,00 e domani dalle 7,00 alle 15,00. Per poter votare bisogna esibire la tessera elettorale e un documento di identità.

Articoli correlati[]

  • «Elezioni provinciali italiane 2007: affluenza alle urne» – Wikinotizie, 27 e 28 maggio 2007
  • «Elezioni provinciali italiane 2007: risultati» – Wikinotizie, 28 maggio 2007

Fonti[]

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May 29, 2006

Elezioni amministrative italiane 2006

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Elezioni amministrative italiane 2006

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29 maggio 2006
Dopo i primi House Polls, sono giunte le prime proiezioni relative allo spoglio dei voti nei comuni interessati alle elezioni amministrative del 2006.

30 maggio 2006
Finalmente abbiamo dati definitivi per molte città. Le sfide più attese finiscono tutte con una conferma della parte politica uscente.

Sfide maggiori[]

Milano conferma al centro-destra:

  • 52,0% alla ex ministro Moratti
  • 46,9% all’ex prefetto Ferrante

Torino conferma il centro-sinistra:

  • 66,6% al sindaco Chiamparino
  • 29,5% all’ex ministro Buttiglione

Roma conferma il centro-sinistra:

  • 61,4% al sindaco Veltroni
  • 37,1% all’ex ministro Alemanno

Napoli conferma il centro-sinistra:

  • 57,0% alla sindaco Iervolino
  • 37,8% a Malvano

Sicilia conferma al centro-destra:

  • 53,1% al governatore Cuffaro
  • 41,6% alla presidente di Libera, Borsellino

Zone che hanno cambiato schieramento[]

A parte lo studio delle percentuali per vedere se oltre alle conferme le posizioni si siano rafforzate o indebolite, ci sono alcune province e città che hanno cambiato schieramento e per questo sono risultati significativi:
Grosseto aveva un sindaco di centrodestra, ora passa al centrosinistra:

  • 51,8% al centro-sinistra
  • 37,2% al centro-destra

Arezzo aveva un sindaco di centrodestra, ora passa al centrosinistra:

  • 59,2% al centro-sinistra
  • 39,8% al centro-destra

Benevento aveva un sindaco di centrodestra, ora passa al centrosinistra:

  • 56,2% al centro-sinistra
  • 42,4% al centro-destra

Crotone aveva un sindaco di centrodestra, ora passa al centrosinistra:

  • 77,8% al centro-sinistra
  • 20,9% al centro-destra

Catanzaro aveva un sindaco di centrodestra, ora va al ballottaggio tra:

  • 35,6% al centro (sostenuto da UDEUR, DiPietro e l’ex sindaco di centrodestra)
  • 35,2% al centro-sinistra (Unione, Rifondazione ed altri)

La provincia di Reggio Calabria era governata dal centrodestra, ora passa al centrosinistra:

  • 58,6% al centro-sinistra
  • 39,9% al centro-destra

Per consolazione a Silvio Berlusconi, va segnalato che anche il comune di Arcore (di quasi 17.000 abitanti) ha cambiato “colore”, in questo caso in suo vantaggio, eleggendo col 50,6% dei voti un sindaco di centro-destra al primo turno.

Proiezioni[]

Ore 17:00, Copertura 5% circa.
Sicilia:

  • 52,8% centrodestra
  • 42,9% centrosinistra

Ancona:

  • 50,3% centrosinistra
  • 33,3% centrodestra.

Milano:

  • 48,9% centrodestra
  • 48,9% centrosinistra.

Napoli:

  • 58,1% centrosinistra
  • 43,1% centrodestra.

Roma:

  • 57,7% centrosinistra
  • 41,8% centrodestra.

Torino:

  • 57,4% centrosinistra
  • 36,0% centrodestra.

Lucca:

  • 52,4% centrosinistra
  • 41,3% centrodestra.

Pavia:

  • 50,0% centrodestra
  • 47,2% centrosinistra.

Reggio Calabria:

  • 50,0% centrosinistra
  • 46,9% centrodestra.

Treviso:

  • 56,7% centrodestra
  • 30,6% centrosinistra.

Ore 17:30.
Catanzaro:

  • 34,6% centrosinistra
  • 33,4% altri.

Treviso (copertura 16%) :

  • 56,9% centrodestra
  • 30,0% centrosinistra.

Lucca (copertura 23%) :

  • 53,8% centrosinistra
  • 38,6% centrodestra.

Reggio Calabria (copertura 7%) :

  • 50,0% centrosinistra
  • 46,4% centrodestra.

Ore 18:10.
Sicilia (copertura 98%) :

  • 52,9% centrodestra
  • 42,3% centrosinistra.

Roma (copertura 7%) :

  • 56,1% centrosinistra
  • 42,5% centrodestra.

Milano (copertura 6%) :

  • 49,8% centrodestra
  • 48,7% centrosinistra.

Napoli (copertura 9%) :

  • 51,9% centrosinistra
  • 42,7% centrodestra.

Torino (copertura 9%) :

  • 58,8% centrosinistra
  • 37,9% centrodestra.

Ancona (copertura 5%) :

  • 50,2% centrosinistra (Sturani)
  • 34,3% centrodestra

Catanzaro (copertura 8%) :

  • 35,7% centrosinistra (Rosario Olivo)
  • 33,3% centrosinistra (Sostenuto dall’ Udeur e dall’ Italia dei valori)
  • 26,0% centrodestra.

Lucca (copertura 50%) :

  • 53,9% centrosinistra
  • 37,2% centrodestra.

Pavia (copertura 28%) :

  • 50,0% centrodestra
  • 46,7% centrosinistra.

Reggio Calabria (copertura 11%) :

  • 50,0% centrosinistra
  • 46,7% centrodestra.

Treviso (copertura 59%) :

  • 57,0% centrodestra
  • 30,4% centrosinistra.

Ore 18:35.
Napoli (copertura 12%) :

  • 52,0% centrosinistra
  • 42,4% centrodestra.

Torino (copertura 10%) :

  • 60,2% centrosinistra
  • 34,0% centrodestra.

Ancona (copertura 11%) :

  • 54,7% centrosinistra
  • 29,7% centrodestra.

Catanzaro (copertura 12%) :

  • 35,6% centrosinistra (Olivo)
  • 33,7% centrosinistra (sostenuto dall’ Udeur e dall’ Italia dei valori)
  • 25,7% centrodestra

Treviso (copertura 72%) :

  • 56,5% centrodestra
  • 30,8% centrosinistra.

Pavia (copertura 33%) :

  • 50,0% centrodestra
  • 46,8% centrosinistra.

Lucca (copertura 58%) :

  • 54,1% centrosinistra
  • 37,1% centrodestra.

Reggio Calabria (copertura 14%) :

  • 51,9% centrosinistra
  • 46,4% centrodestra.

Ore 18:50. Variazioni significative
Milano (copertura 7%) :

  • 49,9% centrodestra
  • 48,6% centrosinistra.

Roma (copertura 9%) :

  • 57,7% centrosinistra
  • 49,8% centrodestra.

Sicilia (copertura 100%) :

  • risulta eletto il candidato del centrodestra Salvatore Cuffaro.

Benvento (copertura 54%) :

  • 55,3% centrosinistra
  • 43,4% centrodestra.

Ore 20:05. Variazioni significative
Milano (copertura 14%) :

  • 50,3% centrodestra
  • 47,9% centrosinistra.

Roma (copertura 13%) :

  • 59,8% centrosinistra
  • 38,7% centrodestra.

Napoli (copertura 31%) :

  • 55,4% centrosinistra
  • 39,5% centrodestra.

Torino (copertura 39%) :

  • 65,6% centrosinistra
  • 30,5% centrodestra.

Ancona (copertura 35%) :

  • 57,9% centrosinistra
  • 24,9% centrodestra.

Catanzaro (copertura 21%) :

  • 34,8% centrosinistra (Olivo)
  • 34,3% (sostenuta dall’ Udeur e dall’ Italia dei valori)
  • 25,1% centrodestra.

Treviso (copertura 87%) :

  • 57,1% centrodestra
  • 31,2% centrosinistra.

Pavia (copertura 55%) :

  • 50,0% centrodestra
  • 46,5% centrosinistra.

Lucca (copertura 78%) :

  • 53,5 centrosinistra
  • 37,6 centrodestra.

Reggio Calabria (copertura 50%) :

  • 57,9% centrosinistra
  • 40,0% centrodestra.

Ore 22:50. Variazioni significative.
Roma (copertura 77%) :

  • 61,7% centrosinistra
  • 36,7% centrodestra.

Milano (copertura 62%) :

  • 51,3% centrodestra
  • 47,2% centrosinistra.

Napoli (copertura 74%) :

  • 56,8% centrosinistra
  • 38,0% centrodestra.

Torino (copertura 100%) :

  • risulta eletto il candidato del centrosinistra Sergio Chiamparino.

Ancona (copertura 88%) :

  • 57,3% centrosinistra
  • 23,0% centrodestra.

Catanzaro (copertura n.d.) :

  • 35,4% centrosinistra (Olivo)
  • 33,5% centrosinistra (sostenuto dall’ Udeur e dall’ Italia dei valori)
  • 25,6% centrodestra.

Ore 11:00 (30 giugno 2006).
Roma (copertura 100%) :

  • risulta eletto con il 61,4% di preferenze il candidato del centrosinistra Walter Veltroni.

Napoli (copertura 100%) :

  • risulta eletta la candidata del centrosinistra Rosa Russo Iervolino.

Milano (copertura 100%) :

  • risulta eletta la candidata del centrodestra Letizia Moratti.

House Polls[]

Secondo i primi house polls, in Sicilia, per l’elezione del Governatore (3586/5289 sezioni-67,8%), sembra in testa Salvatore Cuffaro con il 51,88%, mentre la candidata sostenuta da parte del centrosinistra, Rita Borsellino, è al 46,36%. A Roma, invece, per la candidatura a Sindaco, Walter Veltroni (centrosinistra-DS), prevarrebbe con il 58% contro il candidato del centrodestra Giovanni Alemanno (40%). Anche a Torino il canditato del centrosinistra Sergio Chiamparino sarebbe prevalso con il 60% delle preferenze contro il 38% del candidato Rocco Buttiglione. A Napoli, sembra prevalere il candidato del centrosinitra Rosa Russo Iervolino con una forchetta del 49-52% rispetto al candidato del centrodestra Franco Malvano (40-43%). Infine, a Milano, la forchetta è a favore del candidato del centrodestra, Letizia Moratti (49-51%), anche se di poco rispetto a quella del candidato del centrosinistra Bruno Ferrante (48-51%).

Fonti[]

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December 12, 2005

Messina ballottaggio elezioni comunali 2005

Filed under: Elezioni comunali,Messina — admin @ 5:00 am

Messina ballottaggio elezioni comunali 2005

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12 dicembre 2005

Francantonio Genovese nuovo sindaco di Messina[]

Concluso lo spoglio delle schede per il ballottaggio all’elezione di sindaco di Messina, è risultato vincitore il candidato della sinistra Francantonio Genovese. Genovese dovrà ora guidare un consiglio comunale di cui non ha la maggioranza, in quanto il ballottaggio decideva solo della carica di sindaco, visto che il centro destra aveva già conquistato più del 50% dei voti per il consiglio.
Proprio per questo, la sconfitta di Luigi Ragno è ancora più pesante. Il centrodestra ritiene che il risultato del voto dipenda dalla scarsa affluenza alle urne, 59,31% rispetto 78,19% del primo turno.

Altro parodosso di questa elezione è il numero di consiglieri assegnati in giunta ai DS. Con l’elezione di Genovese saranno infatti due, mentre l’elezione al primo turno aveva assegnato ai DS solo 4 posti nel consiglio comunale.

Fonti[]

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November 29, 2005

Messina elezioni comunali 2005

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Messina elezioni comunali 2005

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29 novembre 2005

Al ballotaggio le elezioni per il sindaco di Messina[]

La Casa delle Libertà, pur avendo ottenuto il 55,6% dei voti, non riesce ad ottenere la carica di sindaco di Messina per Luigi Ragno. Il risultato del ballottaggio non modificherà quindi l’assetto del Consiglio comunale.
A scompaginare l’elezione a sindaco, sono stati i fuoriusciti dalla CdL, Raffaele Lombardo (UDC) e Nello Musumeci (AN), che hanno portato il candidato neoautonomista Nunzio Romeo al 7,36% dei voti validi.

Si va quindi al ballottaggio tra Luigi Ragno (CdL) e Francantonio Genovese (L’Unione).
Euforico Rutelli per il risultato delle elezioni: la Margherita ha ottenuto il 21,5% dei voti, primo partito del centro sinistra, con un miglioramento del 6,6% rispetto alle votazioni del 2003.
Avanza anche AN dal 15% al 19%. Ridotta invece la percentuale dei votanti della Casa della Libertà che è scesa dal 66,2% al 55,6%. Indietreggiano anche Forza Italia (dal 20% al 12,5%) e i DS (dal 6,4% al 4,2%).

Risultati elezione a sindaco[]

  • Luigi Ragno 45,9% (Casa delle Libertà 55,6%)
  • Francantonio Genovese 45,8% (L’Unione 37,6%)
  • Nunzio Romeo 7,4 (Movimento per l’autonomia 6,4%)

Risultati elezione del Consiglio[]

Partito % Seggi
Liste Margherita 21,5 11
Liste AN 19,43 9
Liste UDC 15,2 8
Liste FI 12,5 6
Movimento per l’autonomia 6,4 2
DS 4,2 2
Nuova Sicilia 3,34 2
UDEUR 3,2 1
SDI 2,79 1
Vince Messina 2,48 1
Repubblicani 1,79 1
Rifondazione 1,7 1
Verdi 1,3  
PDCI 0,5  
Altre liste centro-destra 3,30  

Il nuovo Consiglio (45 seggi):

  • centrodestra 26
  • centrosinistra 17
  • movimento per l’autonomia 2

Fonti[]

  • Corriere della Sera 30 novembre 2005

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November 7, 2005

Bolzano elezioni comunali 2005

7 novembre 2005

Indice

Luigi Spagnolli è il nuovo sindaco di Bolzano

I risultati delle elezioni comunali di ieri a Bolzano, hanno permesso a Luigi Spagnolli di diventare sindaco dal primo turno.

Spagnolli, rappresentante del centrosinistra, ha ottenuto 50.36% dei voti, mentre Giovanni Benusssi, rappresentante del centrodestra, ha ottenuto il 45,20% dei voti.

Il commento di Spagnolli per la vittoria è stato: «È stata l’affermazione di una città multiculturale, ha perso chi voleva la spaccatura».

Il vero trionfo è però quello della Suedtirolel Volkspartei, che torna ad essere il primo partito della città dopo 61 anni.

Risultati per il sindaco

Iscritti: 78,849. Votanti: 59.379 (75,31%).

  • Voti validi: 57.560
  • Schede bianche: 841
  • Schede nulle: 978
  • Non assegnati: 0
Perc. Voti Candidato Coalizione
50,36 28.987 Luigi Spagnolli Centrosinistra
42,50 26.016 Giovanni Benussi Centrodestra
1,39 798 Donatella Trevisan Nautilus cittadinanza attiva
1,36 781 Viviana Delli Zotti Al centro con Cigolla
0,99 569 Luciano Munerato Comunisti Italiani
0,50 290 Alexander Bonsignore Partito per tutti
0,21 119 Matrizia M. Marangoni Südtiroler VolksBewegung (SVB)

Risultati per il consiglio

Partito Seggi Voti Percentuale Coalizione
Südtiroler Volkspartei 11 11.508 21,85 Centrosinistra
Alleanza Nazionale 9 9.347 17,75 Centrodestra
Forza Italia 5 5.340 10,14 Centrodestra
Democratici di Sinistra 5 4.856 9,22 Centrosinistra
Lista Benussi 4 4.621 8,77 Centrodestra
La Margherita – Democrazia è Libertá 4 3.772 7,16 Centrosinistra
Verdi-Grüne-Verc 2 2.282 4,33 Centrosinistra
Democrazia Cristiana per le Autonomie 2 1.725 3,28 Centrodestra
Unitalia 2 1.691 3,21 Centrodestra
Rifondazione partito comunista 2 1.585 3,01 Centrosinistra
Projekt Bozen 1 928 1,76 Centrosinistra
Socialisti Democratici Italiani 1 814 1,55 Centrosinistra
Nautilus cittadinanza attiva 0 756 1,44 Nautilus cittadinanza attiva
Al Centro con Cigolla 0 750 1,41 Al centro con Cigolla
PDCI 0 532 1,01 Comunisti italiani
Lega Nord 1 508 0,96 Centrodestra
UDC 1 505 0,96 Centrosinistra
Italia dei Valori 0 465 0,88 Centrosinistra
Partito per tutti 0 276 0,53 Partito per tutti
Ladins 0 169 0,32 Centrosinistra
Nuovo PSI Partito Socialista 0 136 0,26 Centrodestra
Südtiroler VolksBewegung 0 114 0,22 SVB

Fonti

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April 4, 2005

Elezioni: primo giorno, alle 22 bassa l\’affluenza

Elezioni: primo giorno, alle 22 bassa l’affluenza

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4 aprile 2005
È bassa l’affluenza alle urne nel primo giorno delle elezioni amministrative per il rinnovo dei Consigli in molte Regioni, Province e Comuni d’Italia. Lo riferisce il Viminale, in base ad una rilevazione preliminare.

Alle 22:00 la percentuale di aventi diritto che si è presentata ai seggi di appartenenza è risultata per le elezioni regionali del 55,2%, molto più bassa del 73,1% raggiunto nella consultazione precedente.

Non meglio è andata per le elezioni provinciali, dove la percentuale del 57,3% è di quasi 20 punti più bassa del precedente 76%. Alle elezioni comunali hanno invece votato il 61% degli aventi diritto, rispetto al 74,5% della scorsa tornata.

Bisogna aggiungere però che la volta precedente le urne rimasero aperte un solo giorno, mentre quest’anno sarà possibile votare anche domani, lunedì, dalle 7 del mattino alle 3 del pomeriggio.


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