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November 6, 2008

Berlusconi: Barack Obama è «bello, giovane e abbronzato»

Berlusconi: Barack Obama è «bello, giovane e abbronzato»

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giovedì 6 novembre 2008

Barack Obama

Silvio Berlusconi

Il Presidente del Consiglio dei Ministri Silvio Berlusconi, attualmente a Mosca dove ha incontrato il presidente russo Dmitrij Anatol’evič Medvedev, ha descritto il neo-eletto presidente degli Stati Uniti d’America Barack Obama, 47 anni, come «bello, giovane e abbronzato».

L’affermazione, che ha strappato una risata al leader del Cremlino, ha suscitato lo scandalo nell’opposizione italiana, che ha descritto l’affermazione come «carica di una pericolosa ambiguità».

Dopo pochi minuti il presidente ha precisato le sue buone intenzioni: «Veramente c’è qualcuno che pensa che non sia stata una carineria, se scendono in campo gli imbecilli siamo fregati. Dio ci salvi dagli imbecilli. Come si fa a prendere un grande complimento come una cosa negativa? Ma che vadano a…».

Berlusconi ha infine aggiunto: «Io come anziano cercherò di ispirare e unire le persone».

Fonti

Video

Flag of the United States.svg

Segui lo Speciale sulle elezioni presidenziali statunitensi del 2008 su Wikinotizie.

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November 5, 2008

Kenya: festa nazionale per onorare Obama

Kenya: festa nazionale per onorare Obama

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mercoledì 5 novembre 2008

Ke-map.png

Una significativa iniziativa del presidente del Kenya Kibaki è stata il proclamare la giornata di domani festa nazionale per onorare la vittoria di Obama il cui padre era nativo del Kenya.

Nella città natale del padre di Obama ed in altre città del paese si è festeggiato la vittoria del neo presidente americano.

Flag of the United States.svg

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Oggi l’Africa saluta con ammirazione, rispetto, orgoglio e gioia questa elezione, alla massima carica del paese più potente del mondo, di un suo figlio dalla pelle nera.


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USA: Barack Obama è il nuovo presidente degli Stati Uniti d’America

mercoledì 5 novembre 2008

Barack Obama, 47 anni, è il nuovo presidente degli Stati Uniti d’America. Il senatore democratico dell’Illinois, afroamericano, ha battuto il suo rivale repubblicano, John McCain, senatore dell’Arizona, sia in termini di voti elettorali che di voto popolare.

Obama sarà il quarantaquattresimo presidente degli USA, succedendo a George W. Bush, repubblicano, presidente da otto anni. La vittoria è arrivata grazie alla conquista di alcuni Stati chiave, come Ohio e Florida, che nel 2004 avevano dato a Bush i propri voti.

La mappa dei collegi elettorali

Stando agli ultimi dati, Obama si attesterebbe intorno ai 349 voti elettorali, superando abbondantemente la soglia di 270 prevista per la vittoria.

Il 15 dicembre i grandi elettori si riuniranno a Washington DC per l’elezione formale del nuovo presidente, mentre il passaggio delle consegne avverrà il 20 gennaio 2009, quando Barack Obama diventerà ufficialmente presidente.

Barack Hussein Obama è nato il 4 agosto 1961 a Honolulu, Hawaii, da padre kenyota e madre statunitense dal Kansas. Cresciuto fra l’Indonesia e le Hawaii, dove risiedeva la nonna, morta alla vigilia delle elezioni, si trasferisce a Chicago, dove avvia la sua attività di avvocato. Nel 1997 inizia la sua carriera politica, quando viene eletto al Senato dell’Illinois, mentre nel 2004 viene eletto al Senato degli Stati Uniti.

Nel 2004 presenta l’allora candidato alla presidenza John Kerry alla convention democratica, consacrando la sua fulminea carriera politica. Il 20 febbraio 2007 annuncia di volersi candidare alla presidenza degli Stati Uniti e vince le primarie democratiche contro la senatrice ed ex first lady Hillary Clinton. A seguito delle elezioni del 4 novembre 2008 diventa il primo presidente di colore della storia degli Stati Uniti. Il suo vicepresidente sarà il senatore cattolico del Delaware, Joe Biden.


Fonti

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USA: Barack Obama è il nuovo presidente degli Stati Uniti d’America

mercoledì 5 novembre 2008

Barack Obama, 47 anni, è il nuovo presidente degli Stati Uniti d’America. Il senatore democratico dell’Illinois, afroamericano, ha battuto il suo rivale repubblicano, John McCain, senatore dell’Arizona, sia in termini di voti elettorali che di voto popolare.

Obama sarà il quarantaquattresimo presidente degli USA, succedendo a George W. Bush, repubblicano, presidente da otto anni. La vittoria è arrivata grazie alla conquista di alcuni Stati chiave, come Ohio e Florida, che nel 2004 avevano dato a Bush i propri voti.

La mappa dei collegi elettorali

Stando agli ultimi dati, Obama si attesterebbe intorno ai 349 voti elettorali, superando abbondantemente la soglia di 270 prevista per la vittoria.

Il 15 dicembre i grandi elettori si riuniranno a Washington DC per l’elezione formale del nuovo presidente, mentre il passaggio delle consegne avverrà il 20 gennaio 2009, quando Barack Obama diventerà ufficialmente presidente.

Barack Hussein Obama è nato il 4 agosto 1961 a Honolulu, Hawaii, da padre kenyota e madre statunitense dal Kansas. Cresciuto fra l’Indonesia e le Hawaii, dove risiedeva la nonna, morta alla vigilia delle elezioni, si trasferisce a Chicago, dove avvia la sua attività di avvocato. Nel 1997 inizia la sua carriera politica, quando viene eletto al Senato dell’Illinois, mentre nel 2004 viene eletto al Senato degli Stati Uniti. Nel 2004 presenta l’allora candidato alla presidenza John Kerry alla convention democratica, consacrando la sua fulminea carriera politica. Il 20 febbraio 2007 annuncia di volersi candidare alla presidenza degli Stati Uniti e vince le primarie democratiche contro la senatrice ed ex first lady Hillary Clinton. A seguito delle elezioni del 4 novembre 2008 diventa il primo presidente di colore della storia degli Stati Uniti. Il suo vicepresidente sarà il senatore del Delaware, Joe Biden.

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USA 2008: John McCain chiama Obama e riconosce la sconfitta

USA 2008: John McCain chiama Obama e riconosce la sconfitta

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mercoledì 5 novembre 2008

John McCain

Da Phoenix, il senatore John McCain ha annunciato di aver chiamato Barack Obama per complimentarsi con la vittoria: «Ho avuto l’onore di congratularmi con il senatore Obama, che questa notte è diventato il nuovo presidente degli Stati Uniti».

«Abbiamo lottato duramente e non ce l’abbiamo fatta, il fallimento è mio, non vostro», dice. «Ora bisogna rimettere in pista questo Paese». Dichiara di non sapere «cosa avremmo potuto fare di più per vincere queste elezioni. Sono stati fatti degli errori e anche io ne ho commessi». Il senatore dell’Arizona loda «l’uomo che era il mio avversario e che ora sarà il mio presidente» e afferma che «ha raggiunto un grandioso risultato». «È naturale essere un po’ delusi», ammette però.

Sul palco era insieme alla moglie Cindy e alla candidata vicepresidente Sarah Palin. John McCain ha invitato i suoi seguaci a «mettere da parte le divergenze e a lavorare insieme per rimettere in carreggiata il Paese».

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La governatrice dell’Alaska Palin era accompagnata dal marito e le è scesa una lacrima di commozione.


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USA 2008: i Democratici si riconfermano anche alla Camera e al Senato

USA 2008: i Democratici si riconfermano anche alla Camera e al Senato

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mercoledì 5 novembre 2008

La facciata principale del Palazzo del Campidoglio, sede del Congresso degli Stati Uniti d’America

Dopo l’elezione di Barack Obama a Presidente degli Stati Uniti d’America, il Partito Democratico intasca anche la maggioranza sia alla Camera dei Rappresentanti che al Senato. Inoltre, i democratici hanno ottenuto il controllo di sette stati mentre ne hanno lasciato ai repubblicani solamente quattro.

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Alla Camera dei Rappresentanti il Partito Democratico, che già aveva 229 deputati, ha raggiunto quota 252 su 435 mentre al Senato, si sono aggiudicati 56 seggi su 100, non raggiungendo però la quota di 60 senatori, che li metterebbe a riparo dall’ostruzionismo repubblicano.


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USA: Barack Obama è il nuovo presidente degli Stati Uniti d\’America

USA: Barack Obama è il nuovo presidente degli Stati Uniti d’America

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mercoledì 5 novembre 2008

Barack Obama

Barack Obama, 47 anni, è il nuovo presidente degli Stati Uniti d’America. Il senatore democratico dell’Illinois, afroamericano, ha battuto il suo rivale repubblicano, John McCain, senatore dell’Arizona, sia in termini di voti elettorali che di voto popolare.

Obama sarà il quarantaquattresimo presidente degli USA, succedendo a George W. Bush, repubblicano, presidente da otto anni. La vittoria è arrivata grazie alla conquista di alcuni Stati chiave, come Ohio e Florida, che nel 2004 avevano dato a Bush i propri voti.

La mappa dei collegi elettorali

Stando agli ultimi dati, Obama si attesterebbe intorno ai 349 voti elettorali, superando abbondantemente la soglia di 270 prevista per la vittoria.

Il 15 dicembre i grandi elettori si riuniranno a Washington DC per l’elezione formale del nuovo presidente, mentre il passaggio delle consegne avverrà il 20 gennaio 2009, quando Barack Obama diventerà ufficialmente presidente.

Barack Hussein Obama è nato il 4 agosto 1961 a Honolulu, Hawaii, da padre kenyota e madre statunitense dal Kansas. Cresciuto fra l’Indonesia e le Hawaii, dove risiedeva la nonna, morta alla vigilia delle elezioni, si trasferisce a Chicago, dove avvia la sua attività di avvocato. Nel 1997 inizia la sua carriera politica, quando viene eletto al Senato dell’Illinois, mentre nel 2004 viene eletto al Senato degli Stati Uniti.

Nel 2004 presenta l’allora candidato alla presidenza John Kerry alla convention democratica, consacrando la sua fulminea carriera politica. Il 20 febbraio 2007 annuncia di volersi candidare alla presidenza degli Stati Uniti e vince le primarie democratiche contro la senatrice ed ex first lady Hillary Clinton. A seguito delle elezioni del 4 novembre 2008 diventa il primo presidente di colore della storia degli Stati Uniti. Il suo vicepresidente sarà il senatore cattolico del Delaware, Joe Biden.

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November 4, 2008

USA: al via l\’Election Day, si sceglie tra Obama e McCain

USA: al via l’Election Day, si sceglie tra Obama e McCain

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martedì 4 novembre 2008

Il candidato del Partito Democratico Barack Obama

Il candidato del Partito Repubblicano John McCain

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Gli Stati Uniti d’America si apprestano ad eleggere il quarantaquattresimo presidente. Questa volta, a differenza delle altre elezioni, l’affluenza è alta, lo si vede dalle code formatesi all’ingresso dei seggi elettorali. Il popolo è chiamato ad eleggere il primo afroamericano della loro storia alla presidenza, oppure la prima donna vicepresidente.

Dopo 22 estenuanti mesi di campagna elettorale la scelta ricadrà fra Barack Obama per il Partito Democratico e John McCain per il Partito Repubblicano. Ad “accompagnare” i due candidati alla presidenza, anche i candidati vicepresidenti Joe Biden e Sarah Palin.

Mentre gran parte degli USA votano, due villaggi hanno già scrutinato le proprie schede, il villaggio di Hart’s Location e quello di Dixville Notch, entrambi nel New Hampshire: gli abitanti hanno preferito Obama, che ha preso rispettivamente 17 e 15 voti su una popolazione votante di 27 abitanti per il primo villaggio ed i 21 per il secondo.


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USA: al via l’Election Day, si sceglie tra Obama e McCain

martedì 4 novembre 2008

Gli Stati Uniti d’America si apprestano ad eleggere il quarantaquattresimo presidente. Questa volta, a differenza delle altre elezioni, l’affluenza è alta, lo si vede dalle code formatesi all’ingresso dei seggi elettorali. Il popolo è chiamato ad eleggere il primo afroamericano della loro storia alla presidenza, oppure la prima donna vicepresidente.

Dopo 22 estenuanti mesi di campagna elettorale la scelta ricadrà fra Barack Obama per il Partito Democratico e John McCain per il Partito Repubblicano. Ad “accompagnare” i due candidati alla presidenza, anche i candidati vicepresidenti Joe Biden e Sarah Palin.

Mentre gran parte degli USA votano, due villaggi hanno già scrutinato le proprie schede, il villaggio di Hart’s Location e quello di Dixville Notch, entrambi nel New Hampshire: gli abitanti hanno preferito Obama, che ha preso rispettivamente 17 e 15 voti su una popolazione votante di 27 abitanti per il primo villaggio ed i 21 per il secondo.

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November 1, 2008

Elezioni USA: notte elettorale bipartisan a Roma

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sabato 1 novembre 2008
Cresce anche in Italia la febbre per le elezioni americane. Per la prima volta infatti i principali protagonisti della politica italiana, insieme a personalità di spicco che vanno dall’imprenditoria al giornalismo, seguiranno tutti insieme i risultati americani Stato per Stato partecipando ad una grande festa bipartisan promossa dalla Fondazione Italia USA a Roma.

L’evento sarà seguito in diretta tv per circa dieci ore dalla rete televisiva Sky TG24 e prevede la partecipazione di autorità come il sindaco della Capitale, Gianni Alemanno e il presidente del Consiglio dei Ministri Silvio Berlusconi, oltre all’ambasciatore americano in Italia Ronald Spogli e a molte decine di parlamentari dei due schieramenti, inclusi diversi ministri, sottosegretari e rappresentanti del governo ombra.

Obama o McCain, sembra quindi che anche la politica italiana sia attratta come mai in precedenza da questa avvincente campagna elettorale, tanto da organizzare, come ha sottolineato il presidente della Fondazione Italia USA Lucio Malan, «una serata per partecipare alla festa della democrazia americana».


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