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November 2, 2010

Bari: celebrati nella Basilica di San Nicola i funerali di Vito Lattanzio

Bari: celebrati nella Basilica di San Nicola i funerali di Vito Lattanzio

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martedì 2 novembre 2010
Sono stati celebrati presso la Basilica di San Nicola a Bari il funerali dell’ex ministro Vito Lattanzio, morto lo scorso 31 ottobre nel giorno in cui compiva ottantaquattro anni. Lattanzio infatti nacque nel 1926 proprio nel capoluogo pugliese. Si dimise da ministro della Difesa in seguito all’evasione dell’ex criminale nazista Herbert Kappler nel 1977 dall’ospedale Celio di Roma.

Nella sua lunga attività politica, fu per nove volte sottosegretario e per sei volte ministro, l’ultima delle quali risale al 1991-1992, all’epoca del settimo e ultimo governo guidato da Giulio Andreotti; in quell’occasione, fu responsabile del Dicastero per il Commercio con l’Estero.

Le esequie, presiedute dall’Arcivescovo emerito di Lecce, Cosmo Francesco Ruppi, hanno visto la partecipazione di numerosi esponenti politici, tra i quali l’onorevole Antonio Leone e il ministro per gli Affari Regionali Raffaele Fitto.


Fonti[]

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October 23, 2008

Italia: proteste contro il decreto Gelmini

Italia: proteste contro il decreto Gelmini

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giovedì 23 ottobre 2008

Striscione di studenti palermitani

In tutt’Italia è partita la protesta degli studenti, ricercatori e professori contro il “decreto legge Gelmini” e i tagli all’università con assemblee nelle facoltà degli atenei e più di 300 cortei per le strade. I manifestanti sostengono che il decreto porterebbe tagli di personale alle università e scuole e la privatizzazione degli istituti di istruzione superiore attraverso fondazioni, mentre per gli istituti inferiori la chiusura dei plessi scolastici nei piccoli centri, le graduatorie a esaurimento, l’introduzione del voto in condotta anche alle scuole secondarie di primo grado e del maestro unico nella scuola primaria.

Mobilitazioni di piazza[]

A Napoli è stato organizzato un corteo insieme alle associazioni e ai collettivi studenteschi mentre a Cagliari è stata organizzata un’assemblea di ateneo.

A Firenze una grande manifestazione regionale contro i tagli alla scuola e all’Università con più di 40 mila partecipanti che in circa tre ore hanno marciato per le vie del centro. Gli studenti hanno scandito slogan contro la riforma, il ministro Mariastella Gelmini e il premier Silvio Berlusconi.

Al termine dell’assemblea delle facoltà dell’Università degli Studi di Milano centinaia di studenti hanno dato il via a una manifestazione spontanea.

A Palermo in diecimila sono scesi nelle piazze gridando “L’università e la scuola non sono in vendita” in riferimento alle ipotesi di tagli, privatizzazione e alla reintroduzione del voto in condotta. Mentre il Rettore Giuseppe Silvestri autorizza l’oscuramento il sito dell’ateneo palermitano per l’intera giornata del 21 ottobre in segno di protesta. Infatti il Senato accademico ha condiviso le argomentazioni dell’Assemblea della Crui, che ha prefigurato a breve un collasso dell’intero sistema universitario, con gravissimo pregiudizio delle capacità innovative e della crescita scientifica e culturale del Paese.

Anche a Bari un migliaio di studenti hanno sfilato nei corridoi delle facoltà del centro murattiano, con una falsa bara (rappresentante la morte dell’università pubblica), prima di aprire un dibattito all’interno del Palazzo Ateneo.

A Trieste quasi 10.000 persone, a detta della questura, hanno sfilato per le vie della città scandendo slogan contro il ministro Gelmini e rivendicando l’integrità della scuola pubblica. I rappresentanti delle 18 scuole superiori della provincia si sono accordati sottoscrivendo un documento elaborato da alcuni studenti, che verrà presentato lunedì pomeriggio al sindaco ed alle autorità affinché possa giungere nelle mani dei membri del governo. Tra i manifestanti oltre a studenti ed a ricercatori, anche famiglie e scolaresche di bambini delle scuole elementari cittadine.

A Pavia è stato organizzato un corteo composto da studenti universitari, liceali e da docenti.

A Chieti il 30 ottobre si è tenuto un corteo composto da studenti e docenti di tutte le scuole medie e superiori della città. L’affluenza è stata notevole (si stimano oltre 1.200 persone) e l’iniziativa ha riscosso un successo decisamente rilevante. La partecipazione emotiva dei manifestanti è stata espressa attraverso numerosi slogan e cori scanditi contro il Ministro della Pubblica Istruzione. Il corteo ha attraversato il Corso principale della città ed è sfociato in una manifestazione nella piazza antistante il Municipio. L’evento è stato di proporzioni tali da bloccare il traffico anche pedonale lungo il Corso per diverso tempo, e anche gli autobus non hanno potuto garantire la totalità delle corse, essendo il Terminal dei bus adiacente alla Piazza del Municipio.

A Pisa è stato occupato un polo didattico, autogestite due facoltà e vari licei della città. L’8 ottobre si è tenuta un’assemblea di ateneo di 3000 partecipanti, seguita dall’occupazione del rettorato abbandonato in serata e del polo didattico “Carmignani” tuttora occupato (dove si è tenuta l’esterna della trasmissione “Annozero” di Michele Santoro del 30 ottobre). Sono state organizzate altre due manifestazioni cittadine, una delle quali conta 40.000 persone (dati della questura) e svariate attività tra cui lezioni in piazza, blocco dei semafori, presidi e attività informative di vario tipo.

Dalla rete[]

Striscione di studenti

La protesta degli studenti prende corpo anche per il web, dove si affollano i siti web, blog e forum infiammati di studenti, di docenti e genitori, quest’ultimi indignati per l’adozione del maestro unico e la revoca del tempo pieno, il taglio agli organici e agli orari di lezione, il blocco del turnover e la chiusura dei plessi scolastici nei piccoli centri.

Il dissenso si è diffuso anche grazie alle e-mail, petizioni online e Flickr dove alcuni rendono disponibili e scaricabili manifesti contro la riforma Gelmini.

È evidente che la protesta passa anche attraverso i nuovi media: blog, instant messenger, SMS e quant’altro.

Risposte alle proteste[]

22 ottobre[]

Il Presidente del Consiglio dei Ministri ha annunciato, durante una conferenza stampa a Palazzo Chigi con il ministro dell’Istruzione, che non saranno permesse occupazioni nelle scuole e nelle università, dichiarando l’uso anche delle forze dell’ordine. L’opposizione fa riflettere sul fatto che le parole di Berlusconi sulla scuola «sono molto gravi e cariche di conseguenze». «Il governo – commenta Walter Veltroni – si assume la grave responsabilità di trasformare un problema sociale in un problema di ordine pubblico».

A «sostenere il legittimo diritto di manifestare» degli studenti italiani arriva anche l’Associazione Nazionale Giuristi Democratici. «Gli avvocati aderenti ai Giuristi Democratici – si legge nel comunicato stampa[1] – si impegnano a garantire l’esercizio dei diritti di difesa e la denuncia degli abusi che venissero commessi qualora si volessero utilizzare le forze dell’ordine per porre fine alle proteste in corso in questi giorni nelle università e nelle scuole italiane»

23 ottobre[]

Mentre le proteste e le occupazioni di facoltà e scuole dilagano in tutte le maggiori città italiane, i studenti rispondono alle parole di Berlusconi: «la mobilitazione continua, anzi aumenta», dice l’Unione degli universitari.

Contemporaneamente si vede un’apertura al dialogo del ministro Gelmini al Senato: «Convocherò da domani (24 ottobre nda) tutte le associazioni degli studenti per aprire uno spazio di confronto ad una sola condizione: che si discuta sui fatti». «Si sono scatenate proteste prive di fondamento ma più di questo mi preoccupano le falsificazioni» evidenzia il ministro in sede di replica dopo il dibattito generale sul decreto sulla scuola. E da Trieste il ministro dell’Interno Roberto Maroni annuncia che «ci sarà una riunione alle ore 17 al Viminale».

Spiazzando tutti, da Pechino, Berlusconi interviene nuovamente: «Io non ho mai detto né pensato che la polizia debba entrare nelle scuole. Ho detto invece che chi vuole è liberissimo di manifestare e protestare ma non può imporre a chi non è della sua idea a rinunciare al suo diritto essenziale». Il primo ministro ribadisce che «Ancora una volta c’è stato un divorzio tra i mezzi di informazione e la realtà».

24 ottobre[]

Si può dire morto sul nascere il confronto con le associazioni studentesche. «Il decreto resta» conferma il ministro dell’Istruzione. Mentre il coordinatore nazionale dell’Unione degli Studenti delle superiori spiega in un lettera consegnata al ministro: «riteniamo che sia inutile incontrare gli studenti a pochi giorni dall’approvazione del decreto, dopo che loro per due mesi avevano chiesto il dialogo».


Note[]

  1. http://www.giuristidemocratici.it/what?news_id=20081022185409

Fonti[]

Normative[]

Decreto-legge 1 settembre 2008 , n. 137[]

Titolo:”Disposizioni urgenti in materia di istruzione e università”

Legge 6 agosto 2008, n. 133[]

Titolo: “Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, recante disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria”

Parti interessate: Capo V – Istruzione e ricerca , Capo II – Contenimento della spesa per il pubblico impiego

Collegamenti esterni[]


Notizia originale
Questo articolo contiene notizie di prima mano comunicate da parte di uno o più contribuenti della comunità di Wikinotizie.

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October 1, 2008

Bari: crolla soffitto nella facoltà di giurisprudenza

Filed under: Bari,Cronaca,Europa,Italia,Pubblicati,Puglia — admin @ 5:00 am

mercoledì 1 ottobre 2008

Wikinotizie di oggi
1 ottobre
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Stamane, alle 11 circa, è crollato un calcinaccio lungo circa tre metri dal soffitto del primo piano della Facoltà di Giurisprudenza della Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”.

L’edificio è stato evacuato d’urgenza e ogni attività didattica è stata sospesa fino a data da destinarsi. Non ci sono feriti, sebbene fossero in corso lezioni durante l’incidente. Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco.

Visibili i danni nella zona circoscritta; ancora da accertare le cause che hanno provocato la caduta della lunga striscia di intonaco. Da segnalare che appena ieri sono ripresi i lavori – rimasti sospesi per oltre 450 giorni – in piazza Cesare Battisti, antistante la facoltà, per la costruzione di un autosilo interrato.

Fonti

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July 25, 2008

Esplosioni e fiamme nello stabilimento Birra Peroni di Bari

Esplosioni e fiamme nello stabilimento Birra Peroni di Bari

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venerdì 25 luglio 2008

Venticinque silos dello stabilimento della Birra Peroni di Bari sono esplosi, generando fiamme ed una densa nube nera, che si è propagata, con il passare delle ore, per buona parte della città.

L’incidente è avvenuto stamattina, verso le 11, e fortunatamente non è rimasto ferito nessun operaio, poiché il piano di sicurezza si è attivato correttamente ed immediatamente, facendo funzionare il piano di evacuazione, salvando così tutti e 140 gli operai che si trovavano all’interno, portandoli verso le vie di fuga e riunendoli nei punti di raccolta previsti. Solo due operai ed un vigile del fuoco sono rimasti lievemente intossicati e subito portati all’ospedale.

Le case vicino lo stabilimento sono state evacuate, mentre agli altri abitanti è stato raccomandato di tenere il più possibile le finestre chiuse. L’incendio è stato spento, mentre sono tutt’ora in corso le operazioni di messa in sicurezza del luogo. L’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale insieme ai Carabinieri del Nucleo Operativo Ecologico (NOE) hanno rassicurato i cittadini che non ci sono seri pericoli per la salute pubblica, mentre sono in corso esami per verificare i fumi sprigionati dall’incendio.


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July 22, 2008

Bari, neonato muore dopo una circoncisione casalinga

Bari, neonato muore dopo una circoncisione casalinga

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martedì 22 luglio 2008

Il figlio di una coppia nigeriana è morto la notte scorsa per arresto cardiaco al policlinico di Bari. Il bambino, di appena due mesi, era stato sottoposto ad un intervento di circoncisione in casa a seguito del quale, secondo i medici del 118, avrebbe subito una forte emorragia che l’avrebbe portato al decesso.

L’intervento sarebbe stato operato da amici connazionali della famiglia e non direttamente dai genitori, non ancora formalmente iscritti nel registro degli indagati, ma per i quali il pubblico ministero Ada Congedo non esclude il concorso di colpa con chi ha materialmente compiuto il fatto.

Dopo essersi resi conto della gravità delle condizioni del figlio, i genitori si sono recati allarmati in una farmacia di Japigia, il loro stesso quartiere, dove il titolare ha tempestivamente richiesto l’intervento dei medici del 118 ma alle 4:30, all’arrivo del bambino al pronto soccorso, non c’era ormai più nulla da fare. Si attendono ora i risultati dell’autopsia per confermare le cause del decesso.


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May 8, 2008

Gravina in Puglia: 12enne muore schiacciato da statua di gesso

Gravina in Puglia: 12enne muore schiacciato da statua di gesso

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giovedì 8 maggio 2008
Ennesimo episodio tragico a Gravina in Puglia, il paese dei piccoli Ciccio e Tore, i bambini scomparsi due anni fa e ritrovati casualmente in un pozzo, nel quale era caduto un bambino mentre giocava con i suoi amici, nel gennaio scorso.

Anche questa volta il protagonista della vicenda è un bambino, un 12enne, che mentre scavalcava un cancello per recuperare un pallone, nei pressi della parrocchia del Santissimo Crocifisso, è stato colpito in pieno da una statua in gesso, che l’ha immobilizzato. Immediato l’intervento dei soccorritori, che l’hanno portato presso il nosocomio più vicino, ad Altamura.

La gravità delle condizioni ha poi costretto i sanitari a trasferire il bambino a Bari, presso il Policlinico, nel quale è morto. Sulla vicenda sono in corso gli accertamenti dell’autorità giudiziaria.


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February 25, 2008

Gravina in Puglia: salvato il bambino caduto in un pozzo

Gravina in Puglia: salvato il bambino caduto in un pozzo

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lunedì 25 febbraio 2008
Salvato l’11enne caduto in un pozzo a Gravina in Puglia. Il pozzo è situato in una casa abbandonata e ha una profondità di 20 metri. La squadra dei soccorritori era formata dai Carabinieri, squadre dei Vigili del Fuoco da Altamura, un elicottero sorvolante l’area e da Bari e Matera il Nucleo speleo-alpino-fluviale.

Il salvataggio è stato intrapreso da un corpo specializzato dei Vigili del Fuoco. Il ragazzo ha riportato fratture agli arti inferiori e sangue dal naso. Inoltre aveva i sintomi dell’ipotermia.


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November 25, 2007

Bari: 20enne aggredito perché omosessuale

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domenica 25 novembre 2007

Un giovane 20enne è stato offeso, aggredito e picchiato violentemente da un gruppo di persone, che l’hanno accusato di essere omosessuale. Il fatto è accaduto a Bari, in viale Unità d’Italia.

Il ragazzo ha riportato ferite e contusioni a seguito dell’aggressione a calci e pugni. Gli aggressori, quasi sicuramente, conoscevano la loro vittima poiché l’hanno chiamato per nome prima di aggredirlo.

Sull’accaduto sta indagando la polizia di Bari; sembra inoltre che alla vicenda abbiano assistito alcune persone, senza intervenire.

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October 17, 2007

Bari: tenta di stuprare tredicenne all\’interno della scuola

Bari: tenta di stuprare tredicenne all’interno della scuola

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mercoledì 17 ottobre 2007

A Cellamare, in provincia di Bari, un quarantacinquenne, Giuseppe Roberto, si è introdotto all’interno della scuola media cittadina e ha tentato di violentare una tredicenne.

Armato di coltello, ha pestato a pugni la ragazza, che è fortunatamente riuscita a fuggire e ad avvisare i carabinieri. L’uomo è stato arrestato due ore dopo. La studentessa è stata nel frattempo portata all’ospedale dove i medici hanno notato lievi contusioni all’addome, provocati dall’aggressore.

Dalle indagini è infatti emerso che Roberto, disoccupato e scapolo, aveva già molestato la giovane nei due mesi precedenti alla tentata violenza all’interno dell’edificio scolastico. È accusato di lesioni e di continuate molestie sessuali nei confronti della tredicenne.

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July 30, 2007

Bari: il Coni si trasferisce allo Stadio della Vittoria

Bari: il Coni si trasferisce allo Stadio della Vittoria

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Bari, lunedì 30 luglio 2007

I comitati olimpici regionale e provinciale del Coni, insieme a numerose federazioni sportive, si trasferiscono il 30 luglio 2007 da via Pende allo Stadio della Vittoria di Bari. Gli ingressi 5 e 6 dell’Arena saranno utilizzati dagli uffici Coni, mentre gli ingressi 3 e 4 serviranno le federazioni sportive. Allo stadio era già presente da un anno la Scuola regionale dello Sport e, con questi ultimi trasferimenti, sarà completata la “Cittadella dello Sport”, grande polo di attrazione di rango regionale proprio nel cuore del rione Marconi. L’inaugurazione della sede avverrà nel mese di settembre dopo aver completato l’allestimento dei nuovi ambienti.

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