Wiki Actu it

July 28, 2014

Ciclismo: Vincenzo Nibali è il \”re\” di Francia, il Tour torna a parlare italiano 16 anni dopo Pantani

Filed under: Ciclismo,Europa,Francia,Parigi,Pubblicati,Sport,Tour de France — admin @ 5:00 am

Ciclismo: Vincenzo Nibali è il “re” di Francia, il Tour torna a parlare italiano 16 anni dopo Pantani

Da Wikinotizie, le notizie a contenuto aperto
Vai a: navigazione, ricerca

lunedì 28 luglio 2014

Vincenzo Nibali, vincitore del Tour de France 2014

Vincenzo Nibali, trentenne ciclista messinese in forza al team kazako Astana, ha vinto la 101° edizione del Tour de France, conclusasi nel tardo pomeriggio di ieri con la tradizionale “passerella” sui Campi Elisi. Per il siciliano si tratta della terza affermazione nella classifica generale di una grande corsa a tappe, dopo le vittorie nel Giro di Spagna nel 2010 e nel Giro d’Italia del 2013, e del secondo podio al Tour dopo il terzo posto conquistato nel 2012.

Nibali ha portato a casa un successo che per il ciclismo italiano mancava da ben 16 anni: l’ultima affermazione nella classifica finale della “Grande Boucle” era infatti fino a ieri quella ottenuta nel 1998 dal compianto Marco Pantani, che in quell’anno centrò una storica accoppiata Giro-Tour. Con il successo del siciliano, sono finora sette i corridori italiani ad essere riusciti ad entrare nell’albo d’oro della prestigiosa corsa a tappe francese (prima di lui e del già citato Pantani, c’erano riusciti Bottecchia, Bartali, Coppi, Nencini e Gimondi).

Il percorso del Tour 2014

L’edizione di quest’anno del Giro di Francia ha visto il dominio pressoché incontrastato dello “Squalo dello Stretto” (questo è il soprannome con cui è conosciuto Nibali), che ha vestito per quasi tutte e tre le settimane della competizione la maglia gialla, conquistata già alla seconda tappa con arrivo a Sheffield (il Tour 2014 è infatti partito dall’Inghilterra), perdendola in una sola occasione ma riconquistandola immediatamente nella tappa successiva; in totale, il siciliano ha vestito il simbolo del primato in 19 delle 22 tappe totali. Nella classifica generale Nibali ha chiuso la sua “Grande Boucle” con il tempo complessivo di 89h59’06”, precedendo di 7’37” il secondo in graduatoria, il francese Jean-Christophe Péraud, e di 8’15 l’altro transalpino Thibaut Pinot. Da notare che Nibali si è anche portato a casa quattro vittorie di tappa, di cui tre con arrivo in salita. Unico rammarico dell’italiano è stato quello di non essersi potuto confrontare fino in fondo con gli altri due favoriti della corsa, vale a dire il britannico Chris Froome e lo spagnolo Alberto Contador, costretti al ritiro per delle cadute occorsegli durante la prima metà del Tour; ciò però non toglie nulla ai meriti del corridore italiano, che peraltro già dopo pochi giorni di gara era stato capace di costruirsi un cospicuo vantaggio in classifica sui due rivali.

Sul gradino più alto del podio, Nibali ha avuto parole di ringraziamento per i suoi familiari (erano presenti i genitori e la moglie con la figlioletta di cinque mesi) e per i compagni di squadra, anche per quelli non presenti al Tour de France. Per la sua vittoria, lo “Squalo” ha ricevuto i complimenti del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, che si è anche ripromesso di farlo personalmente in un successivo momento.

Le altre maglie del Tour de France 2014 sono state conquistate dallo slovacco Peter Sagan (vincitore della classifica a punti), dal polacco Rafał Majka (primo nella gradatoria riservata agli scalatori), e dal già citato Pinot (premiato con la maglia bianca assegnata al miglior giovane), mentre la classifica a squadre è stata vinta dalla formazione francese AG2R La Mondiale.

La tappa conclusiva del Tour de France è stata vinta in volata dal tedesco Marcel Kittel.

Classifica generale finale del Tour de France 2014[]

Pos. Corridore Squadra Tempo
1 Flag of Italy.svg Vincenzo Nibali Astana 89h59’06”
2 Flag of France.svg Jean-Christophe Péraud AG2R La Mon. a 7’37”
3 Flag of France.svg Thibaut Pinot FDJ a 8’15”
4 Flag of Spain.svg Alejandro Valverde Movistar Team a 9’40”
5 Flag of the United States.svg Tejay van Garderen BMC a 11’24”
6 Flag of France.svg Romain Bardet AG2R La Mon. a 11’26”
7 Flag of the Czech Republic.svg Leopold König NetApp a 14’32”
8 Flag of Spain.svg Haimar Zubeldia Trek a 17’57”
9 Flag of the Netherlands.svg Laurens Ten Dam Belkin a 18’11”
10 Flag of the Netherlands.svg Bauke Mollema Belkin a 21’15”


Fonti[]

This text comes from Wikinews. Permission is granted to copy, distribute and/or modify this document under the terms of the Creative Commons Attribution 2.5 licence. For a complete list of contributors for this article, visit the corresponding history entry on Wikinews.

August 12, 2012

Ligue 1 2012-2013: il Paris Saint-Germain fatica contro il Lorient

Filed under: Calcio,Calcio francese,Europa,Francia,Parigi,Pubblicati,Sport — admin @ 5:00 am

Ligue 1 2012-2013: il Paris Saint-Germain fatica contro il Lorient

Da Wikinotizie, le notizie a contenuto aperto
Vai a: navigazione, ricerca

Parigi, domenica 12 agosto 2012
Ieri, al Parco dei Principi di Parigi, è iniziata la stagione 2012-2013 del Paris Saint-Germain.

Il Lorient, prima avversaria in campionato del PSG, si porta subito in vantaggio grazie ad un’autorete di Maxwell. Il raddoppio per il Lorient arriva al 47′ con la marcatura di Aliadière. Al 64′ Ibrahimović accorcia le distanze siglando l’1-2 e nel finale Matuidi si procura un rigore: Ibrahimović realizza, firmando una doppietta e consentendo al PSG di evitare la sconfitta.

Sugli altri campi il Lione vince a Rennes (rete di Gourcuff al 16′), il Bordeaux vince ad Évian (2-3) e il Lille ottiene i tre punti sul campo del Saint-Étienne (1-2). I campioni in carica del Montpellier pareggiano invece 1-1 contro il Tolosa.


Articoli correlati[]

Fonti[]

This text comes from Wikinews. Permission is granted to copy, distribute and/or modify this document under the terms of the Creative Commons Attribution 2.5 licence. For a complete list of contributors for this article, visit the corresponding history entry on Wikinews.

June 16, 2012

Francia: muore Thierry Roland, giornalista e commentatore sportivo

Francia: muore Thierry Roland, giornalista e commentatore sportivo

Da Wikinotizie, le notizie a contenuto aperto
Vai a: navigazione, ricerca

Parigi, sabato 16 giugno 2012

Thierry Roland quest’anno

Il giornalista e commentatore sportivo Thierry Roland è morto nella notte tra venerdì e sabato alle tre del mattino, vittima di un ictus.

Commentatore di calcio delle partite riguardanti il calcio francese, insieme al suo compagno Jean-Michel Larqué, la sua schiettezza nel commentare le partite gli è valsa alcuni problemi con il mondo televisivo; infatti nel 1976, durante la partita Bulgaria-Francia, l’arbitro concesse un rigore ai bulgari durante i minuti finali della partita. Roland, infuriato, disse che «l’arbitro è un bastardo».

Nella seconda metà degli anni 1970, fu il presentatore di Stade 2, sul secondo canale della televisione pubblica francese. In seguitò migrò verso TF1, dove fece coppia con Jean-Michel Larqué, ex calciatore e bandiera del Saint-Étienne.

Il 1998 fu l’anno della sua consacrazione, infatti commentò la finale di Coppa del mondo, dove i Blues ottenero l’unico successo nell’ambito trofeo. «Credo che dopo aver visto questo, si può morire in pace!», gridò alla fine della partita, con un parrucchino con i colori della Bandiera francese.

Il duo avrebbe dovuto commentare gli Euro 2012, ma Roland non se la sentì in quanto reduce da un intervento chirurgico su un calcolo biliare. Larqué, sulla morte del suo compagno di telecronaca: «Si sentiva debole negli ultimi tempi. Oggi, i ricordi vengono cancellati da questa brutta notizia. Dobbiamo lasciare che il tempo faccia il suo corso».


Fonti[]

Wikinews

Questo articolo, o parte di esso, deriva da una traduzione di France : disparition de Thierry Roland, pubblicato su Wikinews in lingua francese.

This text comes from Wikinews. Permission is granted to copy, distribute and/or modify this document under the terms of the Creative Commons Attribution 2.5 licence. For a complete list of contributors for this article, visit the corresponding history entry on Wikinews.

June 7, 2012

Tennis: Sara Errani si qualifica alla finale del Roland Garros

Filed under: Europa,Francia,Parigi,Pubblicati,Sport,Tennis — admin @ 5:00 am

Tennis: Sara Errani si qualifica alla finale del Roland Garros

Da Wikinotizie, le notizie a contenuto aperto
Vai a: navigazione, ricerca

Parigi, giovedì 7 giugno 2012

Sara Errani nel 2010 all’US Open

La tennista italiana Sara Errani si è qualificata per la finale del Roland Garros 2012, battendo la australiana Samantha Stosur con il punteggio di 7-5, 1-6, 6-3, diventando la seconda italiana di sempre ad accedere ad una finale del Grande Slam. Grazie ad esso il prossimo anno ci sarà ancora una bandiera italiana nell’arena. Con questo risultato diventa anche top 10 della classifica WTA e la prima giocatrice dopo Kim Clijsters a qualificarsi per la finale in singolo e in doppio. In finale affronterà la test di serie numero 2, Maria Sharapova, che ha eliminato la ceca Petra Kvitova.

La partita inizia male per la tennista italiana: Samantha Stosur porta subito il parziale a 0-2, ma riesce a recuperare portando il punteggio sul 5-5 e guadagnandosi tre palle break. Annulla le prime due, ma alla terza la sua volée colpisce la rete e porta il punteggio sul 6-5; l’italiana conclude il set aggiudicandoselo per 7-5. Nel secondo set la Errani perde disastrosamente per 6-1, sprecando l’opportunità di allungare. Nel terzo set però la tennista italiana sembra riprendere la grinta che l’ha caratterizzata nel primo set e passa subito sul 3-0, ma la Stosur recupera e il parziale è in pareggio, 3-3. All’ottavo game si decide la partita: break e la Errani lo vince portandosi sul 5-3. L’ultimo game è vinto a zero, concludendo il match dopo due ore e quattro minuti di gioco.


Fonti[]

This text comes from Wikinews. Permission is granted to copy, distribute and/or modify this document under the terms of the Creative Commons Attribution 2.5 licence. For a complete list of contributors for this article, visit the corresponding history entry on Wikinews.

September 12, 2010

Il regista francese Claude Chabrol è morto

Il regista francese Claude Chabrol è morto

Da Wikinotizie, le notizie a contenuto aperto
Vai a: navigazione, ricerca

Claude Chabrol

domenica 12 settembre 2010
Il regista francese Claude Chabrol è morto oggi a Parigi. Lo rende noto il Comune della capitale francese: Chabrol si è spento all’età di 80 anni.

Figlio di un farmacista, era nato a Parigi il 24 giugno 1930 ed era sposato con Aurore Paquiss. Esponente del movimento cinematografico francese Nouvelle Vague, in cinquant’anni di carriera ha diretto oltre 50 film: tra i più famosi Le beau Serge (1958), Violette Nozière (1978), Grazie per la cioccolata (2000), Un affare di donne (1988) e la sua ultima opera Bellamy (2009).

Nel 2009 ha ricevuto il premio alla carriera al festival di Berlino.


Fonti

Wikipedia

Wikipedia ha una voce su Claude Chabrol.

This text comes from Wikinews. Permission is granted to copy, distribute and/or modify this document under the terms of the Creative Commons Attribution 2.5 licence. For a complete list of contributors for this article, visit the corresponding history entry on Wikinews.

June 5, 2010

Tennis, Francesca Schiavone nella storia: prima donna d\’Italia a vincere uno Slam

Tennis, Francesca Schiavone nella storia: prima donna d’Italia a vincere uno Slam

Da Wikinotizie, le notizie a contenuto aperto
Vai a: navigazione, ricerca

Parigi, sabato 5 giugno 2010

Data storica per il tennis italiano: Francesca Schiavone, milanese, 30 anni il prossimo 23 giugno, è la prima italiana a vincere un torneo del Grande Slam: ha infatti battuto, nella finale del Roland Garros, l’australiana Samantha Stosur 6-4 7-6 (7-2) ed è divenuta la prima donna a vincere un torneo del Grande Slam per l’Italia, nonché terza in assoluto, per un totale di quattro vittorie: prima di lei, infatti, solo Nicola Pietrangeli e Panatta, anch’essi vincitori sulla terra rossa di Parigi, il primo nel 1959 e 1960, il secondo nel 1976. Più in generale, nessuna donna era mai giunta fino alla finale di uno Slam.

Francesca Schiavone a Mosca nel 2009

Entrambe esordienti assolute a questo livello (la Stosur, prima dell’Open di Francia numero 7 del ranking WTA. vantava tre finali dello Slam, ma solo nel doppio: 2006 a Melbourne e 2008 e 2009 a Wimbledon), le due tenniste hanno dato vita a un incontro caratterizzato da pochi scambi per punto: di fatto il primo set è scivolato via in 40 minuti, ma è quello dove l’italiana ha costruito la sua vittoria finale: infatti, al nono gioco, sul 4 pari, la Schiavone si è issata fino al 40-0 procurandosi tre palle per il 5-4; la Stosur ne ha annullate due ma ha commesso doppio fallo sulla terza dando così il break alla Schiavone che poi, col servizio a disposizione, ha chiuso la prima partita per 6-4.

Nel secondo set l’australiana ha approfittato di un momento di deconcentrazione dell’atleta milanese e le ha tolto il servizio nel quarto gioco, portandosi dapprima sul 3-1 poi, su suo servizio, sul 4-1 abbastanza agevolmente: la Schiavone, rientrata mentalmente in partita, ha subito riguadagnato il break e, con tre giochi consecutivi, si è riportata sul 4-4. A quel punto entrambe hanno tenuto i rispettivi servizi fino al 6-6, che hanno reso necessario il tie-break: secondo pronostico i primi quattro punti, in cui sia la Schiavone che la Stosur hanno fatto valere la legge del servizio: sul 2-2 e servizio alla Stosur la Schiavone ha imposto il primo break portandosi sul 3-2: con le due palle di servizio a favore ha continuato la striscia vincente che è proseguita anche su servizio avversario: da 2-2 a 7-2 senza più perdere un punto.

Per effetto di tale vittoria Francesca Schiavone guadagna 11 posizioni nella classifica WTA: diciassettesima del ranking mondiale all’avvio della competizione, era comunque sicura di arrivare al settimo posto anche perdendo la finale odierna, ma vincendola si attesta da lunedì prossimo al sesto posto, migliorando il record recente della connazionale Flavia Pennetta, attestatasi nell’autunno 2009 nella Top Ten WTA al decimo posto.

Francesca Schiavone ha anche vinto il premio di 1.100.000 euro dell’organizzazione più un extra di 400.000 euro messo in palio dalla Federtennis italiana.

Nata a Milano il 23 giugno 1980, Francesca Schiavone è professionista dal 1998. Prima del Roland Garros aveva vinto altri tre tornei WTA in singolare (Bad Gastein 2007, Mosca 2009 e Barcellona 2010) e sette in doppio; il suo miglior risultato in un torneo dello Slam era stato il quarto di finale a Wimbledon 2009 e la semifinale in doppio a Flushing Meadows 2006 e Melbourne 2009. Con la squadra italiana è vincitrice di due Fed Cup (la Davis femminile), nel 2006 e nel 2009.

Riferimenti


Notizia originale
Questo articolo contiene notizie di prima mano comunicate da parte di uno o più contribuenti della comunità di Wikinotizie.

Vedi la pagina di discussione per maggiori informazioni.

This text comes from Wikinews. Permission is granted to copy, distribute and/or modify this document under the terms of the Creative Commons Attribution 2.5 licence. For a complete list of contributors for this article, visit the corresponding history entry on Wikinews.

May 22, 2010

Rugby, Heineken Cup: Tolosa campione d\’Europa per la quarta volta

Rugby, Heineken Cup: Tolosa campione d’Europa per la quarta volta

Da Wikinotizie, le notizie a contenuto aperto
Vai a: navigazione, ricerca

Parigi, sabato 22 maggio 2010

Lo Stade toulousain vince la finale di Heineken Cup 2009-10 e iscrive nell’albo dei club campioni d’Europa il proprio nome per la quarta volta.

In uno Stade de France a spalti gremiti (e che mostra in tribuna due leggende del rugby mondiale come Serge Blanco e Jonah Lomu, oggi dilettante in Francia al Marsiglia), nello stesso giorno in cui si assegna l’omologo titolo europeo del calcio a Madrid, Tolosa ha prevalso sui connazionali del Biarritz in una finale tutta francese, in cui l’unico elemento che ricordava trattarsi di un incontro di club internazionale era la presenza dell’arbitro inglese Wayne Barnes, 31 anni, il più giovane direttore di gara mai scelto per la finale di Heineken Cup.

Maglia nera con inserti rossi per Tolosa, tenuta bianca con inserti rosso-verdi a simboleggiare la bandiera basca per Biarritz: la gara si caratterizza per gioco tattico degli avanti, ma si cerca poco l’esplorazione delle linee di fondo, tant’è vero che la contesa viene affidata alla precisione al piede degli specialisti: al 3′ Dimitri Yachvili segna i primi 3 punti su punizione, mentre al 10′ David Skrela manda sul palo la punizione del possibile 3-3; fallisce al 13′ anche un tentativo di Yachvili in drop di portare il Biarritz sul 6-0, ma il tentativo gli riesce due minuti più tardi su punizione: anche lui, come Skrela, coglie il palo, ma la palla finisce ugualmente dentro i pali. Al 21′, senza che l’incontro sia stato nettamente dominato da nessuno dei contendenti in campo, Florian Fritz capitalizza al meglio un calcio di punizione, spedito tra i pali del Biarritz da circa un metro dentro la propria metà campo, e permette al Tolosa di dimezzare le distanze e portarsi sul 3-6.

Una formazione del Tolosa

Al 28′ Barnes punisce un placcaggio in ritardo del Tolosa durante una mischia aperta e assegna a Biarritz un calcio di punizione, che Yachvili, ancora, trasforma per il 9-3: alla mezz’ora appare più disciplinato e ordinato in mischia il club basco, capace di evitare di subìre troppi calci di punizione; dall’altra parte il Tolosa mostra una maggiore iniziativa in prima fase, ma non riesce a dare profondità all’azione. Tuttavia negli ultimi minuti del primo tempo Tolosa riesce a ribaltare la situazione: al 31′ riesce a ruotare una mischia e, sul fallo commesso da Biarritz, guadagna una punizione sulla metà campo, che Skrela calcia tra i pali per il 6-9. Sulla ripresa del gioco l’ala tolosana Médard trova un break grazie al quale percorre quasi 80 metri di campo e, pur non andando a segno, permette ai suoi di avanzare decisamente la linea di gioco; sugli sviluppi dell’azione Tolosa trova dapprima un vantaggio e, a seguire, un calcio di punizione sulla tre quarti di Biarritz che al 36′ Skrela infila tra i pali riportando l’incontro in perfetta parità, 9-9. Al 38′ il Tolosa tesaurizza il riacquistato rigore tattico: guadagna un vantaggio sulla trequarti del Biarritz, finito in fuorigioco, e in tutta tranquillità Florian Fritz realizza un drop che batte anch’esso sul palo (e per convalidare il quale Barnes chiede consulto al giudice video) ma finisce comunque dentro, e dà al Tolosa il temporaneo 12-9 con il quale chiude il primo tempo in vantaggio.

Nel secondo tempo Tolosa alza il ritmo, e al 46′ sfiora di poco la segnatura: su un passaggio dell’apertura Skrela l’ala Médard perde palla in avanti a tre metri dalla linea di meta del Biarritz: sulla ripartenza dell’azione l’argentino del Tolosa Albacete commette fallo su August lanciato verso un pallone che stava recandosi verso la linea di meta, e Barnes non ravvisa l’opportunità di concedere a Biarritz la meta tecnica, solo una punizione, ma ammonisce l’argentino e lo manda fuori per 10 minuti; con un uomo in più Yachvili mette tra i pali per il 12-12; non passano neppure due minuti e Skrela dalla metà campo tenta un nuovo drop che va tra i pali e riporta Tolosa avanti di 3, sul 15-12. In quattordici uomini Tolosa cerca le linee laterali più in profondità che può al fine di tenere Biarritz lontano dalla propria metà campo, e a tale scopo Skrela si adopera con calci lunghi, mentre la prima linea si dedica al “lavoro sporco” di rallentare il gioco avversario. Il Tolosa riesce bene nel suo lavoro, non solo non subendo ma anche allungando il vantaggio: proprio mentre sta finendo il periodo di “punizione” di Albacete Skrela, al 57′, realizza un altro drop, divenendo così il primo giocatore a realizzarne più d’uno in finale, e portando Tolosa sul 18-12.

Tornato in 15 Tolosa serra i ranghi e manda in campo dapprima il seconda linea Maestri per Millo-Chluski e a seguire il pilone Human per Poux, guadagnando peso in avanti e mantenendo l’iniziativa, anche se Biarritz oppone resistenza cercando anche di proporre gioco ragionato, benché in questa fase di gioco sia più organizzata la squadra rossonera; al 66′ ennesimo vantaggio per Tolosa durante un’azione d’attacco: a tre metri dalla linea di meta gioca in scioltezza sicura del possesso palla, subisce fallo e Barnes assegna una punizione che Skrela, ancora lui, realizza per il 21-12 che porta Tolosa a distanza di break a 14 minuti dalla fine. Biarritz non riesce più a tenere palla, a quel punto, e Tolosa, pur senza schiacciare l’avversario, occupa bene il campo, non permette nulla all’avversaria e guadagna microvantaggi nelle varie situazioni di gioco: è il caso di una mischia vinta al 69′, in cui questa volta è Biarritz a dimostrare indisciplina collassando e dando a Tolosa una preziosa punizione che ancora Skrela s’incarica di battere, anche se manda di poco fuori dai pali e manca l’occasione di doppiare Biarritz: è a quel punto che, tuttavia, Biarritz trova un break e con 50 metri di campo libero Hunt finalizza e va in meta, che Courrent, nel frattempo subentrato, trasforma a 7 minuti dalla fine per il 19-21.

Negli ultimi minuti Tolosa pensa solo a mantenere il possesso di palla e a non far giocare Biarritz, e vi riesce: al 79′ vince una mischia e, a tempo scaduto, scaglia palla fuori.

La squadra rossonera si laurea campione d’Europa per la quarta volta dopo i successi del 1996, 2003 e 2004-05.

Il tabellino[]

Saint-Denis, Stade de France, 22 maggio 2010, ore 18

TOLOSA – BIARRITZ 21-19 (12-9)

Marcatori: 4′, 15′, 28′ e 49′ D. Yachvili c.p.; 21′ Fritz c.p.; 33′ e 36′ D. Skrela c.p.; 39′ Fritz drop; 51′ Skrela drop, 73′ Hunt mt (Courrent tr.)

TOLOSA: Poitrenaud (68′ Heymans), Clerc, Fritz (71′ David), Jauzion, Médard, D. Skrela, Kelleher, Sowerby (71′ Picamoles), Dusatoir, Bouilhou, Albacete, Millo-Chluski (58′ Maestri), Lecouls (64′ Johnston), Servat (73′ Vernet Basualdo), Poux (60′ Human).
Allenatore: Guy Novès.

BIARRITZ: Balshaw, Ngwenya, Mignardi, Hunt, Gobelet (58′ Bidabé), Peyrelongue, D. Yachvili (71′ Courrent), Harinordoquy, Lauret (60′ Carizza), M. Lund, Hall (60′ Faure), Thion, Johnstone, August (68′ Terrain), Coetzee (51′ Barcella).
Allenatore: Jean-Michel Gonzalez

Arbitro: Wayne Barnes (Inghilterra)

AMMONIZIONI: 48′-58′ Albacete (fallo professionale)

Riferimenti[]


Notizia originale
Questo articolo contiene notizie di prima mano comunicate da parte di uno o più contribuenti della comunità di Wikinotizie.

Vedi la pagina di discussione per maggiori informazioni.

This text comes from Wikinews. Permission is granted to copy, distribute and/or modify this document under the terms of the Creative Commons Attribution 2.5 licence. For a complete list of contributors for this article, visit the corresponding history entry on Wikinews.

December 22, 2009

Gérard Depardieu distrugge un\’auto davanti ad un club di scambisti

Filed under: Cultura e società,Europa,Francia,Parigi,Pubblicati — admin @ 5:00 am

Gérard Depardieu distrugge un’auto davanti ad un club di scambisti

Da Wikinotizie, le notizie a contenuto aperto
Vai a: navigazione, ricerca

martedì 22 dicembre 2009

Gérard Depardieu nel 2008

L’attore francese Gérard Depardieu sarebbe stato denunciato per la distruzione di un’auto davanti ad un club di scambisti.

La macchina era in sosta davanti ad un club di scambisti nel quartiere di Saint-Germain-des-Prés (Parigi), non molto lontano dalla casa di Depardieu. Il portiere del club ha detto che l’attore ha iniziato a distruggere la macchina iniziando dalle portiere per poi passare al parabrezza.

Gérard è stato convocato dalla polizia nei prossimi giorni.


Fonti[]

This text comes from Wikinews. Permission is granted to copy, distribute and/or modify this document under the terms of the Creative Commons Attribution 2.5 licence. For a complete list of contributors for this article, visit the corresponding history entry on Wikinews.

December 19, 2009

Europa: bloccato il tunnel della Manica per il gelo

Europa: bloccato il tunnel della Manica per il gelo

Da Wikinotizie, le notizie a contenuto aperto
Vai a: navigazione, ricerca

sabato 19 dicembre 2009

Un Eurostar come quelli bloccati nel tunnel in questi giorni

Il tratto che precede l’entrata nel tunnel dalla parte francese

Gli Eurostar sono stati fuori uso per oltre 15 ore per il freddo eccessivo nel tunnel della Manica. Il traffico ferroviario, inoltre, è sospeso fino a domenica, come dichiarato da Nicolas Petrovic, il vice direttore della società dei trasporti ferroviari.

Oltre 2 000 sono le persone intrappolate nel tunnel sulla tratta Parigi-Londra durante questa notte dopo che cinque Eurostar sono rimasti bloccati per il gelo. Non è mancato il malcontento tra i passeggeri e Richard Brown, l’amministratore delegato della società ferroviaria, ha prontamente manifestato le proprie scuse e promesso a tutti il risarcimento e un ulteriore biglietto. Secondo Brown, il disagio provocato nel tunnel è dovuto ai guasti elettrici causati dal contrasto tra le basse temperature sui binari del nord della Francia e quelle più alte nella galleria.

John Keefe, dirigente delle società “Eurotunnel”, alla BBC ha dichiarato che non è mai avvenuta un’evacuazione di un treno Eurostar da quando il tunnel è stato aperto e che questa situazione è stata assolutamente straordinaria e senza precedenti.


Articoli correlati

  • «Eurotunnel chiuso per il gelo: Claudia Schiffer avrebbe ricevuto trattamento di favore» – Wikinotizie, 20 dicembre 2009

Fonti

This text comes from Wikinews. Permission is granted to copy, distribute and/or modify this document under the terms of the Creative Commons Attribution 2.5 licence. For a complete list of contributors for this article, visit the corresponding history entry on Wikinews.

September 14, 2008

Parigi: imbarcazione urta pilone e affonda, due morti

Filed under: Cronaca,Disastri e incidenti,Europa,Francia,Parigi,Pubblicati — admin @ 5:00 am

Parigi: imbarcazione urta pilone e affonda, due morti

Da Wikinotizie, le notizie a contenuto aperto
Vai a: navigazione, ricerca

Parigi, domenica 14 settembre 2008

Il luogo dell’incidente: il ponte colpito è sulla destra

Incidente navale nei canali della Senna a Parigi. Uno yacht, sul quale viaggiavano dieci persone, è affondato nei pressi di un ponte nel centro della città. La dinamica dell’incidente non è stata ancora chiarita, e, secondo i testimoni, la causa potrebbe essere lo scontro contro un pilone del ponte o con un battello turistico, i ben noti bateau mouche.

Secondo la polizia parigina, sullo yacht viaggiavano dieci persone, tra i quali cinque bambini di età compresa tra 3 e 15 anni. Due i morti: un uomo sulla quarantina e un bambino di sei anni, per ipotermia. Il decesso è sopraggiunto nella notte, nei nosocomi dove erano ricoverati, ormai in condizioni disperate. Prima di essere recuperati, l’infante e l’uomo (presumibilmente suo padre), avevano trascorso 20 minuti sott’acqua.

Il disastro è avvenuto nella zona tra il 1° e il Arrondissement, presso il pont de l’Archevêché che collega l’Île de la Cité (ove sorge la cattedrale di Notre Dame nonché la sede della polizia giudiziaria e il Palazzo di Giustizia) al resto della città.


Fonti[]

This text comes from Wikinews. Permission is granted to copy, distribute and/or modify this document under the terms of the Creative Commons Attribution 2.5 licence. For a complete list of contributors for this article, visit the corresponding history entry on Wikinews.
Older Posts »

Powered by WordPress