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September 23, 2018

Accordo tra Santa Sede e Cina sulla nomina dei vescovi

Accordo tra Santa Sede e Cina sulla nomina dei vescovi

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domenica 23 settembre 2018

La cattedrale di Jinan

La Santa Sede e la Repubblica popolare Cinese hanno annunciato la conclusione di un accordo che, sia pure in modalità provvisoria, regola la nomina dei vescovi. In questo modo dovrebbe finire la contrapposizione tra la Chiesa cinese, in piena comunione con il papa, e la così detta chiesa patriottica, con vescovi graditi al governo. Da parte vaticana si è sottolineato il carattere pastorale e non politico dell’accordo che mira a dare ai cattolici cinesi la possibilità di avere vescovi in piena comunione con la chiesa universale, che abbiano nello stesso tempo il gradimento delle autorità civili.


Fonti[]

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September 1, 2012

È morto Carlo Maria Martini

È morto Carlo Maria Martini – Wikinotizie

È morto Carlo Maria Martini

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sabato 1 settembre 2012

Carlo Maria Martini nel 2010

È morto il cardinale Carlo Maria Martini, gesuita, biblista, arcivescovo di Milano dal 1979 al 2002. Soffriva da tempo del morbo di Parkinson, a causa del quale le sue condizioni di salute si erano particolarmente aggravate negli ultimi giorni.

Dopo il periodo da arcivescovo della diocesi ambrosiana, Martini si era ritirato a vivere a Gerusalemme, rimanendovi fino al 2008, anno del suo rientro in Italia, dettato da motivi di salute. Si ritirò quindi all’Aloisianum di Gallarate, dove ieri è morto.


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May 23, 2012

Maratea intitola una strada al parroco Amedeo Maccacaro

Maratea intitola una strada al parroco Amedeo Maccacaro

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mercoledì 23 maggio 2012

La strada che prenderà il nome del Padre Oblato sarà quella collega la località Capo Casale alla frazione Santa Caterina.

Lo scorso 8 maggio, la giunta municipale di Maratea ha deliberato[1] l’intitolazione di una strada del comune alla memoria del Padre Amedeo Maccacaro, degli Oblati di Maria Immacolata. Il riconoscimento era stato richiesto con una sottoscrizione tra i cittadini.

Il Rev. Maccacaro era nato a Poiano di Valpantena il 23 dicembre 1929, frequentò la Casa dei Buoni Fancìulli di Don Giovanni Calabria, dal quale nel 1951 ottenne la benedizione per entrare nel noviziato degli O.M.I. Frequentò il seminario di San Giorgio Canavese dove il 15 agosto 1955 emise i voti perpetui e fu ordinato sacerdote il 17 marzo 1956. Fu a Maratea tra 1959 e il 1961 e ne fu parroco tra il 1975 e il 1981, vi ritornò a trascorrere gli anni della vecchiaia. Morì l’8 giugno del 2001.

« […] Giunse a Maratea nella seconda metà del settembre 1959 e vi rimase fin quasi alla fine del 1961, periodo durante il quale ebbe modo di conoscere il territorio e la popolazione di Maratea e soprattutto farsi apprezzare per le sue spiccate qualità di generosità, schiettezza e determinazione che metteva a servizio della Comunità Avviò insieme all’attività pastorale interessanti iniziative sociali, teatrali e culturali coinvolgendo i giovani dell’epoca. Nel Novembre 1975 ritornò a Maratea con l’incarico di Parroco, ritrovando la entusiastica collaborazione dei suoi ex alunni, oramai adulti, con i quali riprese le attività sociali che portarono alla nascita della Compagnia di Canto Popolare, della Radio locale, di una Nuova Compagnia Teatrale e di innumerevoli altre iniziative, che proseguirono senza sosta fino a quando rimase alla guida della comunità sacerdotale. Negli anni successivi dedicò gran parte delle sue energie al recupero al culto di varie Chiese e Cappelle abbandonate a causa dell’incuria di cui erano state oggetto in precedenza e che ne aveva generato il degrado e quindi la relativa inutilizzazione. Nel gennaio 1981 lasciò la comunità sacerdotale di Maratea, ove tornò frequentemente, in visita, ogni volta che gli era possibile; mantenne continui contatti epistolari con i cittadini che continuarono a vedere in lui la loro guida spirituale. Ritornò a Maratea, già gravemente ammalato, a trascorrere gli ultimi anni della sua esistenza e vi rimase fino al Maggio 2001 quando, a causa dell’ulteriore peggioramento delle sua condizioni di salute ed anche per essere più vicino ai propri cari, chiese di essere ricoverato presso l’Ospedale del Negrar, voluto da Don Giovanni Calabria suo Padre Spirituale, ove l’8 Giugno del 2001 concluse la sua esistenza terrena. […] »
(Estratto della delibera[1])

La strada intitolata sarà il tratto della S.P.3bis che collega la località “Capo Casale” alla frazione Santa Caterina.


Fonti[]

Note[]

  1. 1,0 1,1 Verbale di deliberazione della giunta comunale, fonte cit.Albo pretorio sul sito web del comune, con rinvio a servizio esterno.

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August 18, 2011

Papa alla GMG a Madrid, dopo scontri e arresti

Papa alla GMG a Madrid, dopo scontri e arresti

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giovedì 18 agosto 2011

Logo della Jornada Mundiale de la Juventud (Giornata mondiale della Gioventù)

Papa Benedetto XVI è arrivato a Madrid per la ventiseiesima Giornata Mondiale della Gioventù, evento che raccoglie papa boys da tutto il mondo. Ad accoglierlo José Rodriguez Zapatero, sebbene non fosse stato ufficialmente invitato, e re Juan Carlos, con un piede ingessato, con la regina Sofia. Il clima gioioso viene disturbato dalle tensioni per le manifestazioni in corso e per l’arresto di un volontario della GMG, accusato di aver progettato un attentato contro la manifestazione laica.

José Perez Bautista, estremista cattolico e studente messicano di chimica, è stato arrestato dalla polizia spagnola per reati collegati al terrorismo. Sul suo computer infatti sono stati trovati appunti su come preparare un attacco usando gas asfissianti e altre sostanze chimiche contro i manifestanti. Su alcuni forum ultracattolici e ultraconservatori, il ventiquattrenne ha affermmato che non avrebbe tollerato nessuna critica nei confronti del Papa e che gli oppositori della visita del Papa dovrebbero essere pertanto colpiti usando il sarin, gas che può causare centinaia di vittime. Lo stesso gas è stato usato per l’attentato alla metropolitana di Tokyo del 1995: allora vi furono 12 morti e oltre 6000 intossicati.

Oltre 140 organizzazioni, tra cui il movimento degli Indignados, e cinque mila persone sono scese in piazza a dimostrare contro l’evento, per diversi motivi: chi critica la Chiesa Cattolica per le posizioni contro l’omosessualità, chi manifesta per la netta separazione tra Stato e Chiesa. Assieme, invece, criticano l’organizzazione della GMG per i costi dell’evento, in uno Stato che soffre per la crisi economica globale.

“Zero delle mie tasse al Papa” è lo slogan manifestazione che inizialmente era stata vietata dalla giunta comunale guidata dal Partito Popolare. La manifestazione è passata anche per Puerta del Sol, luogo simbolo degli indignati e punto di incontro per i pellegrini. Il corteo accusa le istituzioni di non rappresentare tutti perché partecipano ad “eventi che coinvolgono solo una parte” dei cittadini. In più viene definito “scandaloso” il fatto che il governo contribuisca con 25 milioni di euro alla visita del Papa e alla celebrazione di un atto confessionale, concedendo esenzioni fiscali alle grandi imprese che si sono impegnate con altri 25 milioni. Un esempio concreto di contributi è visibile nel costo degli abbonamenti a Madrid: la giunta comunale ha deciso di diminuire dell’80% il costo degli abbonamenti per i pellegrini e di aumentare il costo del biglietto del 50% (da 1 € a 1,50 €) per i cittadini normali. Il costo totale della kermesse previsto è di 50 milioni di euro, spese riguardanti polizia e sicurezza escluse.

Nel suo primo discorso ufficiale papa Ratzinger parla di rispetto della natura che Dio ci ha creato e di scontri e tensioni nel mondo. Viene dedicato spazio anche alla precarietà, che colpisce sempre più giovani, al problema della droga e alle persecuzioni dei cristiani.


Fonti

Wikivoyage

Wikivoyage ha un articolo su Madrid.

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October 9, 2010

Sequestrati dalle forze dell\’ordine insegne e striscioni contro il Papa a Palermo

Sequestrati dalle forze dell’ordine insegne e striscioni contro il Papa a Palermo

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9 ottobre 2010

Papa Benedetto XVI

Domenica 3 ottobre, alle ore 11:30, diversi agenti di polizia in divisa e della DIGOS sono entrati nella libreria AltroQuando, situata a Palermo in via Vittorio Emanuele 143, e hanno costretto il proprietario a rimuovere uno striscione affisso all’interno della vetrina. Lo striscione recitava ” I LOVE MILINGO “, con riferimento all’ex monsignor Milingo. La polizia ha sequestrato anche la locandina della mostra “La Papamobile del futuro”, allestita da tre giorni all’interno della libreria, un’esposizione di disegni satirici o ironici sul tema. L’operato delle forze dell’ordine è stato giustificato affermando che esporre una simile frase proprio nel momento in cui il Papa e il suo corteo sarebbero transitati per via Vittorio Emanuele sarebbe stato un atto offensivo.

Un episodio analogo è accaduto in un’abitazione privata, in un’altra parte della città, sempre in occasione della visita del Papa. Nella notte fra il 2 e il 3 ottobre, era stato affisso uno striscione sul terrazzo di un palazzo situato di fronte al palco allestito per Benedetto XVI nel foro italico, il drappo riportava una frase tratta dal vangelo di Matteo: « La mia casa è casa di preghiera, ma voi ne avete fatto una spelonca di ladri ». Le forze dell’ordine sono subito intervenute, inizialmente cercando entrare in casa, ma essendo sprovvisti di mandato della magistratura gli inquilini hanno impedito agli agenti l’ingresso. Successivamente, sempre su richiesta delle forze dell’ordine, sono intervenuti i vigili del fuoco, che hanno strappato metà dello striscione con l’ausilio delle scale mobili; l’altra metà, ormai inutilizzabile, è stata ritirata dalle persone del palazzo.

Gli striscioni a favore del Papa, apparsi dalle prime ore del giorno precedente e recanti slogan come « Con Ratzinger contro matrimoni gay e relativismo », issati dal movimento giovanile del Popolo della Libertà, Giovane Italia, non sono stati oggetto di attenzione da parte delle forze dell’ordine.


Fonti[]

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September 15, 2010

La visita del Papa nel Regno Unito e le proteste

La visita del Papa nel Regno Unito e le proteste

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mercoledì 15 settembre 2010

Benedetto XVI in viaggio (USA, 2008)

La visita del Pontefice Cattolico nel Regno Unito si attendeva dal 1982, anno dell’ultimo viaggio di un Papa, Giovanni Paolo II, in territorio britannico.[1] Tuttavia è già da tempo che si prepara per giovedì 16 settembre 2010 la visita – per la prima volta visita di Stato – dell’attuale Pontefice, Benedetto XVI, annunciata già nel settembre 2009 e confermata ufficialmente il 16 marzo 2010 dal Vaticano.[2] La visita si prolungherà fino al 19 settembre, periodo durante il quale il Papa farà tappa a Edimburgo, Glasgow, Londra e Birmingham (dove verrà celebrata la beatificazione del Cardinale Newman).[3]

Le tappe principali dell’itinerario previsto per la visita[]

Ritratto del Card. Newman

Una volta partito dall’aeroporto di Ciampino alle ore 8:10, Benedetto XVI sarà atteso dalla sovrana britannica Elisabetta II nella residenza reale di Holyrood Palace. A fine giornata, dopo aver presieduto a diverse celebrazioni, tra cui una Messa nel Bellahouston Park di Glasgow, di cui terrà l’Omelia, Jospeh Ratzinger si trasferirà, via aereo, a Londra.[3]

Venerdì 17 e sabato 18 il Papa e la delegazione pontificia si tratterranno nella capitale inglese per incontrare diverse autorità religiose, tra cui l’Arcivescovo di Canterbury, Rowan D. Williams, capo della Chiesa Anglicana, tra le chiese cristiane quella con il maggior numero di fedeli nel Regno Unito. Inoltre il Pontefice Romano effettuerà le visite di cortesia al Primo Ministro David Cameron, al leader dell’opposizione Harriet Harman e ad altre personalità politiche e istituzionali[3].

L’ultimo giorno, domenica 19, il Papa si trasferirà in elicottero a Birmingham, per la beatificazione, a Cofton Park[3], del Cardinale J. H. Newman (1801-1890), sacerdote anglicano convertitosi al Cattolicesimo e già definito da Ratzinger uomo della coscienza nel discorso pronunciato in occasione del centenario della sua morte, nel 1990.[4]

Le proteste[]

Un primo motivo di attrito tra la politica inglese e la posizione vaticana nasce a febbraio 2010 dall’Equality Bill, una legge di origine laburista contro le discriminazioni, in particolare per quanto riguarda la parità di diritti tra eterosessuali, omosessuali e transessuali.[5][6]

Richard Dawkins

Nello stesso periodo la National Secular Society (un’associazione secolarista britannica) lancia la petizione on-line Make the Pope Pay (Fai pagare il Papa) che al suo termine, 6 giugno 2010, conta 12 340 firme.[7][8][9]

L’11 aprile 2010 Richard Dawkins, con l’appoggio di Christopher Hitchens, rende nota la loro intenzione di studiare, in occasione della visita nel Regno Unito, un piano di accusa legale contro il Pontefice per aver coperto di abusi sessuali nella Chiesa Cattolica.[10][11][12]

David Milliband, leader del Foreign Office fino all’11 maggio 2010

Un ulteriore episodio di tensione si verifica a fine aprile 2010 quando dagli uffici del Foreign Office (Ministero degli Esteri britannico) emerge un memo (un allegato di un documento ufficiale, una raccolta di idee per pianificare la visita di Stato del Papa), contenente, tra le altre, anche proposte di stampo sarcastico: come quelle di lanciare una linea di preservativi marchiati Benedict, sfruttare la visita nel Regno Unito per inaugurare una clinica per aborti, celebrare un matrimonio omosessuale, ordinare prete una donna.[13][14] Il Ministero si è prontamente scusato, spiegando che il documento era una raccolta di idee non rappresentante la posizione del Foreign Office[15]. La reazione del Vaticano è stata espressa dal direttore della Sala stampa vaticana, padre Federico Lombardi, che ha spiegato che il caso era ormai chiuso e che non ha mai messo in dubbio il viaggio papale nel Regno Unito.[16]

Nel Regno Unito a luglio molti dei contrari alla visita di Stato del Pontefice Romano si sono riuniti nel sito web Protest The Pope, che si propone di organizzare le proteste alla visita di Stato pontificia organizzando marce di protesta ed eventi già da luglio.[17]

Protest The Pope ha infatti organizzato la maggiore marcia di protesta a Londra proprio per sabato 18 settembre, giorno in cui il Papa stesso si troverà nella capitale per il suo itinerario di visita. La marcia partirà alle 13:30 da Hyde Park (lato Piccadilly) per proseguire per Piccadilly Circus, poi Trafalgar Square, Whitehall e Downing Street[18]

Le principali motivazioni delle proteste[]

Uno dei motivi principali di opposizione alla visita di Stato del Pontefice Cattolico risiede nell’essenza stessa della visita di Stato e delle spese pubbliche che essa comporta, le quali ricadono sui contribuenti. Inoltre la visita del Capo di Stato del Vaticano si configura anche come visita di Stato di un’autorità religiosa.[19]

In secondo luogo le dichiarazioni del Papa hanno spesso prodotto reazioni di scontro, soprattutto per quanto riguarda l’utilizzo di anticoncezionali, la parità uomo/donna e eterosessuale/omosessuale e a ciò hanno contribuito diverse altre questioni, tra cui quella riguardante la discussione sulle scuole religiose (faith schools) nel Regno Unito.[20]

Sicurezza e ordine pubblico[]

Anche a causa delle annunciate proteste, si prevedono spese per la sicurezza ed il mantenimento dell’ordine che si aggirano attorno ai 14 milioni di euro, di cui 2,2 milioni sono stati stanziati dal governo per la veglia ad Hyde Park, prevista per sabato 18.[21]


Fonti[]

Note[]

  1. La visita del Papa nel Regno Unito, “opportunità senza precedenti”, fonte cit.
  2. Pope Benedict to visit Scotland, fonte cit.
  3. 3,0 3,1 3,2 3,3 Tabella degli eventi da thepapalvisit.org.uk
  4. discorso pronunciato in occasione del centenario della morte di J.H. Newman dal sito ufficiale del vaticano
  5. Your equality laws are unjust, pope tells UK before visit, fonte cit.
  6. Freedom comes before equality lettera del papa agli arcivescovi britannici
  7. Make the Pope Pay da secularism.org.uk della NSS
  8. La petizione da petitions.number10.gov.uk
  9. GB già polemica per la visita del Papa da UAAR Ultimissime
  10. Richard Dawkins calls for arrest of Pope Benedict XVI, fonte cit.
  11. Richard Dawkins calls for arrest of Pope Benedict XVI correzione dell’articolo del Times da richarddawkins.net
  12. Richard Dawkins: “cercherò di far arrestare Benedetto XVI” da UAAR Ultimissime
  13. Pope Benedict XVI and a weird ‘wish list, fonte cit.
  14. Per approfondire, su en.wiki: Foreign Office papal visit memo
  15. Foreign Office apologises for Pope ‘condom’ memo, fonte cit.
  16. Pope’s UK visit on despite ‘foolish’ condom memo, fonte cit.
  17. Protest The Pope web site
  18. La marcia di Protest The Pope da protest-the-pope.org.uk.
  19. “Protest the Pope”, confronto pubblico con cattolici da UAAR Ultimissime
  20. Faith schools dal sito della BHA.
  21. Gran Bretagna, arriva Benedetto XVI Ad attenderlo indifferenza e contestazioni, fonte cit.

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November 26, 2009

Due sacerdoti italiani accusati di finanziare la guerriglia hutu

Due sacerdoti italiani accusati di finanziare la guerriglia hutu

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giovedì 26 novembre 2009

Secondo il Corriere della Sera, un’indagine commissionata dal Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite ha svelato il coinvolgimento di due sacerdoti italiani, uno ruandese naturalizzato italiano e uno belga nel finanziamento dei guerriglieri hutu operanti in Congo e responsabili di stupri, stragi e rapimenti di bambini.

Il rapporto in possesso del Corriere contiene le mails scambiate tra il sacerdote saveriano Piergiorgio Lanaro, operante a Kasongo (Congo), e Ignace Murwanashyaka, capo del “Fronte democratico per la liberazione del Ruanda” (FDLR) arrestato in Germania per stupro, crimini di guerra e contro l’umanità: queste mails dimostrerebbero come Lanaro, con la complicità del tesoriere regionale dei Saveriani, Franco Bordignon, abbia distratto denaro raccolto in Europa per fini umanitari allo scopo di finanziare l’FDLR.

Le indagini dell’ONU accusano anche Jean-Berchmans Turikubwigenge, sacerdote ruandese naturalizzato italiano, che avrebbe intrattenuto rapporti con i ribelli hutu, e Constant Goetschalckx, sacerdote belga a capo dell’organizzazione umanitaria Brothers of Charity, che avrebbe finanziato gli stessi ribelli hutu.

Infine, nel rapporto sono dettagliati i rapporti intrattenuti tra i ribelli hutu e alcune organizzazioni non governative spagnole, come la Fundaciò S’ Olivar e la Inshuti


Fonti[]

Articoli correlati[]

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October 26, 2009

Diocesi dell’Illinois paga 1,2 milioni di dollari per caso di abuso su minore

lunedì 26 ottobre 2009

Campanile della cattedrale di Belleville, Illinois

La Diocesi cattolica di Belleville, in Illinois, ha raggiunto un accordo con il denunciante in un processo per abusi sessuali su minori. La diocesi pagherà 1,2 milioni di dollari a “Jon Doe” (il nome fittizio usato negli atti per tutelare la vittima), un chierichetto che sei anni fa sarebbe stato molestato dal sacerdote Raymond Kownacki del St. Theresa di Salem.

Le prime notizie di abusi su minori da parte di sacerdoti della diocesi iniziarono a diffondersi all’inizio degli anni 1990, ma questa è la prima volta che la diocesi ha accettato di pagare del denaro alla vittima. In un altro processo intentato contro lo stesso Kownacki, accusato di aver molestato per anni James Wisniewski, la giuria aveva deciso, nell’agosto 2008, che Kownacki dovesse pagare 5 milioni di dollari alla vittima, ma la diocesi aveva fatto appello.

Durante il processo Wisniewski erano state presentate prove documentarie che negli anni ’70 e ’80 i responsabili della diocesi erano venuti a conoscenza degli abusi perpetrati da Kownacki su ragazzi e ragazze minorenni, senza intervenire per proteggere le vittime. Una commissione diocesana ha bandito Kownacki dal contatto col pubblico solo negli anni ’90, a seguito delle denunce di abusi su minori.

Fonti

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Diocesi dell\’Illinois paga 1,2 milioni di dollari per caso di abuso su minore

Diocesi dell’Illinois paga 1,2 milioni di dollari per caso di abuso su minore

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lunedì 26 ottobre 2009

Campanile della cattedrale di Belleville, Illinois

La Diocesi cattolica di Belleville, in Illinois, ha raggiunto un accordo con il denunciante in un processo per abusi sessuali su minori. La diocesi pagherà 1,2 milioni di dollari a “Jon Doe” (il nome fittizio usato negli atti per tutelare la vittima), un chierichetto che sei anni fa sarebbe stato molestato dal sacerdote Raymond Kownacki del St. Theresa di Salem.

Le prime notizie di abusi su minori da parte di sacerdoti della diocesi iniziarono a diffondersi all’inizio degli anni 1990, ma questa è la prima volta che la diocesi ha accettato di pagare del denaro alla vittima. In un altro processo intentato contro lo stesso Kownacki, accusato di aver molestato per anni James Wisniewski, la giuria aveva deciso, nell’agosto 2008, che Kownacki dovesse pagare 5 milioni di dollari alla vittima, ma la diocesi aveva fatto appello.

Durante il processo Wisniewski erano state presentate prove documentarie secondo le quali negli anni ’70 e ’80 i responsabili della diocesi erano venuti a conoscenza degli abusi perpetrati da Kownacki su ragazzi e ragazze minorenni, senza intervenire per proteggere le vittime. Una commissione diocesana ha bandito Kownacki dal contatto col pubblico solo negli anni ’90, a seguito delle denunce di abusi su minori.


Fonti

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October 3, 2009

Sacerdote cattolico condannato a otto anni per molestie su minori

Sacerdote cattolico condannato a otto anni per molestie su minori

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sabato 3 ottobre 2009

Il sacerdote cattolico David Pearce, di 67 anni, è stato condannato a otto anni di carcere per molestie sessuali su cinque ragazzi, di cui quattro minori di 14 anni, alla St Benedict’s School di Ealing, Londra, nell’arco di 36 anni. Pearce è stato accusato di 10 atti di libidine violenta e una violenza sessuale su cinque ragazzi tra il 1972 e il 2008, e ha ammesso la propria colpevolezza.

Pearce ha lavorato alla St Benedict’s School sin dagli anni ’70. Nel 2004 una delle sue vittime denunciò le molestie alla polizia, che però non prese provvedimenti in quanto si trattava dell’unica testimonianza. Questa stessa vittima intentò e vinse una causa civile: allora l’Abate di Ealing decise di proibire a Pearce di celebrare messe pubbliche e di stare in contatto con i bambini “per proteggere Padre David da accuse infondate”. Ma Pearce aggredì ancora un’altra vittima anche dopo questo provvedimento.

Nell’arco di 36 anni, Pearce, nel suo ruolo di sacerdote e preside della scuola, otteneva la fiducia dei genitore e circuiva i giovani ragazzi col proprio innegabile fascino e col proprio potere, per poi toccarli sui genitali e attorno ad essi. Secondo Ed Lucas, pubblico ministero nel processo, Pearce veniva a ricoprire un ruolo così importante nelle vite dei ragazzi che “in un certo senso questi non avevano altra possibilità che fidarsi di lui perché egli li controllava”. Le vittime hanno affermato che Pearce incoraggiava le sue vittime ad essere oneste con lui ma a mantenere il segreto con i propri genitori, e che aveva creato un’atmosfera di sadismo sessuale. Pearce aveva dei “favoriti”, cui somministrava delle lezioni “speciali”; seguì uno dei ragazzi fino all’università organizzando degli incontri con lui, pagandolo £150 a semestre.


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